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Expo
2015 i nomi dei coordinatori Confindustria
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All’interno
di Confindustria nell'ambito del comitato tecnico per il Progetto
Speciale Expo 2015 sono stati nominati i sette responsabili dei
gruppi di lavoro che avranno il compito da qui al 2015 di avviare
iniziative volte a promuovere l’Expo su scala nazionale.
- Settore
“nutrizione” coordinatore Silvio Ferrari, consigliere
incaricato Federalimentare,
- Innovazione
e sviluppo sostenibile, coordinatore Giorgio Squinzi, presidente
Federchimica,
- Turismo
culturale, attrattività e ricettività, coordinatore Renzo Iorio di
Vp Federturismo e amministratore delegato Accor Hospitality;
- Expo
generation e nuove professionalità, coordinatore Gianfranco Casati,
membro di giunta di Confindustria;
- Promozione
internazionale, coordinatore Giuseppe Castelli, di Assolombarda;
- Mobilità
e reti, coordinatore Pietro Guindani, Vice presidente Csit e
presidente Vodafone;
- Cooperazione
allo sviluppo, Diana Bracco, presidente del progetto speciale Expo
2015.
Per
maggiori informazioni sui contenuti dei sette gruppi di lavoro clicca
qui.
Intanto
dalla Federalimentare si apprende che è stata positiva la Missione
di Sistema in Cina - organizzata da Confindustria e ICE, in
collaborazione con ABI, il Ministero dello Sviluppo Economico e
quello degli Affari Esteri - nelle città di Chongqing, Shanghai e
Pechino svoltosi dal 1° al 5 giugno 2010 con la partecipazione di
quaranta aziende del settore alimentare su 300 presenze
imprenditoriali complessive “nell’ottica -afferma un comunicato-
del rafforzamento dei rapporti commerciali con uno dei mercati più
promettenti per l’export agroalimentare”.
Polemiche
per i dieci consiglieri comunali di Milano all'Expo di Shanghai
(Corriere
della Sera 12 giugno 2010)
Archivio
Otto
consiglieri in trasferta costano 43mila euro (Il Giornale)
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L'Expo milanese conquista Parigi
mentre al via, il 1 maggio, l'Expo Shangai
Milano
27 aprile 2010. Alle battute finali il via all'Expo di Shangai e
l'approvazione del Dossier per l'Expo 2015 di Milano.
Si
prepara a Shangai, per il prossimo 1° maggio l'apertura
dell'Expo che si chiuderà ad ottobre e che vedrà in vetrina molti
espositori italiani. Il numero di visitatori previsti è altissimo e
gli organizzatori si stanno già preoccupando di risolvere i problemi
logistici. Nel frattempo l'ex presidente Jiang Zemin ha fatto
visita in anteprima al padiglione americano e a quello italiano,
coordinato da Beniamino Quintieri. L'Expo cinese comunque
rimane una sfida ed un'opportunità anche per Milano che ospiterà
l'esibizione del 2015.
Il
Dossier di registrazione per l'Expo 2015 proposto
dall'Italia ha ricevuto il palauso del segretario generale del Bie,
Vincente Gonzales Loscertales, che in videocollegamento da
Parigi ha commentato: "Avete fatto un lavoro eccellente. Un
piano straordinario."
Ora si attende l'approvazione
dell'assemblea, mentre ieri sera a Milano al Teatro Strehler c'è
stata la presentazione alla cittadinanza milanese del Masterplan
dell'Expo.
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La Provincia di Bergamo firma un protocollo
per l'Expo 2015 tra
i primi in Italia
Bergamo 13 gennaio 2010. Domani.
giovedì 14 gennaio, il presidente della
Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano e l'assessore competente
Silvia Lanzani, saranno a Milano (a Palazzo Marino) per
firmare con l'amministratore delegato della società “Per Expo
2015” Lucio Stanca e il commissario straordinario Milano
Expo 2015 Letizia Moratti il protocollo d'intesa in vista
dell'esposizione Universale del 2015.
Con questo atto la Provincia di Bergamo, tra le prime provincie in
Italia, vuole assumere un ruolo da protagonista nell'attività dell'Expo.
In particolare con la firma di giovedì la provincia di Bergamo ed
Expo 2015 spa si impegnano, è scritto in un comunicato, “ad
attivare le iniziative necessarie per la progettazione congiunta dei
principali eventi culturali, artistici, economici e scientifici: la
valorizzazione delle strutture ricettive e dell'offerta turistica
bergamasca, del sistema produttivo, con particolare riferimento alla
filiera agricola”.
Questa firma avviene dopo che nel febbraio 2009 il Circuito
città d’Arte della Pianura Padana, l’associazione formata da
undici Comuni (Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi,
Mantova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Verona), avevano
firmato un protocollo d’intesa per l’Expo 2015.
L'obiettivo era quello di aggregare
un’offerta frammentata in un prodotto unico e attraente, per
proporre un sistema d’offerta turistica integrata e per mettere in
risalto le potenzialità del territorio rispettando le specificità e
le diversità delle città, e al contempo, creare un’identità
comune in cui tutte possano riconoscersi.
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Il ruolo di Parma
nell'Expo 2015. Gianni Letta scrive al Sindaco di Parma Pietro
Vignali
Parma coinvolta con
l'Efsa in iniziative
internazionali sulla sicurezza alimentare
Dal 2010 e fino al 2015
all’interno delle edizioni di Cibus e Cibus Tec sarà presente un
padiglione dedicato all’Expo
Parma 29 ottobre
2009. Con una lettera inviata al sindaco di Parma Pietro
Vignali, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, Gianni Letta, ha ufficializzato quanto deciso lunedì
scorso durante un incontro a Roma.
Il 19 ottobre, a
Palazzo Chigi si sono infatti riuniti, oltre a Letta e Vignali, il
direttore esecutivo dell’Efsa (l'Agenzia Eurpopea per la sicurezza
alimentare che ha sede a Parma), Catherine Geslain Lanéelle e
l’amministratore delegato della società «Expo 2015», Lucio
Stanca. Scopo della riunione, individuare le soluzioni più
idonee a garantire il contributo e la partecipazione di Efsa alla
definizione e realizzazione dell’agenda di iniziative sulla
sicurezza alimentare in vista di Expo.
E la soluzione
individuata è quella proposta dal sindaco di Parma, che prevede
l’organizzazione di manifestazioni di respiro internazionale sulla
sicurezza alimentare, da tenersi sia a Parma, sia a Milano, dal 2010
al 2015.
La decisione va verso
la direzione di un rafforzamento di Cibus, la grande Fiera
dell'alimentare che si svolge ogni due anni a Parma, che verrà
coinvolto in questo processo.
Ecco la dichiarazione
rilasciata dal Sindaco di Parma Vignali alla Gazzetta di Parma:
“L’esito della riunione di Roma rappresenta solo una tappa di un
lungo percorso intrapreso con il sottosegretario, Expo e
Federalimentare, insieme ad Efsa. Si tratta però di un tassello
molto importante, perché sancisce il coinvolgimento di Parma, intesa
come Comune ma anche come territorio, di Cibus e delle Fiere e
dell’Authority alimentare nel percorso verso Expo 2015 e nel suo
svolgimento”. “Accanto a queste iniziative, convegni e
workshop, che coinvolgeranno Efsa -aggiunge il sindaco- abbiamo
previsto altri due passaggi che riguarderanno invece il sistema
fieristico: a partire dal 2010 e fino al 2015 all’interno delle
edizioni di Cibus e Cibus Tec sarà presente un padiglione dedicato
all’Expo; e nell’ambito dell’Expo, Fiere di Parma organizzerà
uno spazio per la promozione dell’alimentare e della ristorazione
Made in Italy attraverso stand, degustazioni e convegni».
Per
Vignali, l’insieme di questi progetti conferma la volontà di
razionalizzare il sistema fieristico, all’interno del quale Parma e
Milano sono realtà non contrapposte ma capaci di sfruttare le
sinergie; una raccomandazione già espressa da Federalimentare e
sposata da Gianni Letta.
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A Pero-Rho spunta
l'isola dell'Expo 2015
Meno padiglioni, un orto circondato
dall'acqua come
simbolo dell'evento sull´alimentazione
Milano
settembre 2009. L'ottimismo di Carlo Sangalli, presidente
della Camera di commercio di Milano, era palese quando la mattina del
7 settembre, si dichiarava fiducioso dell'incontro che si sarebbe
svolto la sera nella villa del premier Berlusconi per discutere (e
poi approvare) il «concept plan» dell’Expo 2015 a cui ha lavorato
una consulta di cinque architetti internazionali guidati dal milanese
Tito Boeri.
“L'Expo è ormai in
cammino e il tempo è stato recuperato. -dichiarava la mattina Carlo
Sangalli- La presentazione del master plan del sito espositivo è un
nuovo importante e condiviso passo in avanti. Già ora quasi
un'impresa su dieci è pronta a partecipare a Expo con investimenti e
iniziative, in cui il sito di Expo gioca un ruolo centrale per
una su cinque di queste, pronte a partecipare alla realizzazione di
opere e infrastrutture. Ecco perché è ora necessario puntare sempre
più al coinvolgimento del territorio a partire dalle imprese. E già
nei prossimi giorni la Camera di commercio, con la sua azienda
speciale Promos, avvierà i Tavoli per le imprese, per progetti
concreti destinati all'Expo".
L'ottimismo di Sangalli
veniva confermato da Lucio Stanca, amministratore delegato di
Expo 2015 Spa. che uscendo la sera dalla residenza del presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiarava che l’incontro a Villa
San Martino sul «concept plan» dell’Expo è andato «molto,
molto molto bene».
All’incontro,
conclusosi alle 18.30, avevano partecipato anche il presidente della
Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano e
commissario straordinario all’Expo Letizia Moratti e il
presidente della Provincia di Milano Guido Podestà.
Ma l'appuntamento per
conoscere tutti i dettagli del master plan dell’Expo era fissato
per il martedì 8 settembre a Palazzo Reale.
Ecco,
qui sotto, il resoconto dell'incontro sul
"master plan" fatto
da La Repubblica e dal Corriere della Sera.
A Pero-Rho spunta l'isola dell'Expo.
Meno padiglioni, un orto circondato dall´acqua come simbolo
dell´evento sull´alimentazione (La Repubblica 8 settembre 2009).
Tende, acqua e tanto verde: Expo
all'insegna della flessibilità (Corriere della Sera 8 settembre
2009).
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Expo Milano 2015: il 16 e 17 luglio
al Teatro Dal Verme di Milano
gli Stati Generali
Milano 13 luglio 2009.
Si svolgerà il 16 e 17 luglio al Teatro Dal Verme di Milano gli
Stati Generali verso l'Expo 2015. Un laboratorio di idee per
raccogliere la sfida di uno sviluppo a misura d'uomo: Nutrire il
Pianeta, Energia per la Vita!.
Quattro sessioni
speciali aperte al pubblico: una dedicata ai giovani, una alle
aspettative delle donne, una sul format della manifestazione, e una
quarta sui grandi contenuti dell'Expo.
Sono gia' molte le
prenotazioni per partecipare agli Stati Generali di Expo 2015 e oltre
140 le richieste per poter intervenire. A comunicarlo e' stato il
presidente della Regione Lombardia. Roberto Formigoni si e'
dichiarato soddisfatto del desiderio di partecipazione dei cittadini,
che dall'inizio di luglio, in una settimana, hanno gia' fatto
registrare 30.000 visite al sito internet appositamente creato per
l'evento.
"Vogliamo che
gli Stati Generali siano un percorso che non si ferma il 17 luglio -ha commentato Formigoni- ma un happening in continua trasformazione.
In base agli stimoli dei cittadini potranno essere organizzate nuove
sessioni".
Ad aprire la sessione,
moderata da Maurizio Belpietro, del secondo giorno di lavori degli
Stati Generali saranno Paolo
Massobrio e Carlin Petrini, rispettivamente fondatori di Papillon e
Slow Food, che risponderanno alla domanda: "Che cosa significa
nutrire il pianeta?".
www.statigeneraliexpo.it
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L'Expo è oggi. Tu come la
vedi?
Via alla consultazione sull'Expo
Milano 28 maggio 2009. Un
giovane, una bimba, un'anziana, braccia al celo e gambe leggermente
divaricate. Quasi a riprodurre una “X”.
Quella di “eXponiti” la campagna di
comunicazione che con affissioni e cartoline sponsorizzerà
l'Expo 2015.
Questa campagna insieme ad una
consultazione telematica tra i cittadini sull'Expo 2015, intende
verificare quanto i milanesi conoscono l'evento, quanto vogliono
collaborare alla sua realizzazione e cosa si attendono come ricadute:
l'ha presentata nei giorni scorsi Lucio Stanca, amministratore
delegato di Expo 2015, che ha dichiarato che ''la partecipazione dei
cittadini e' il fattore piu' importante del suo successo''.
''Exponiti'' e' il nome del sito web sul quale i milanesi potranno
rispondere a sette domande sull'evento, per i prossimi 10 giorni.
I risultati del sondaggio, al quale
faranno seguito altri piu' specifici, saranno resi noti solo alla
fine per non influenzarne l'esito. L'iniziativa, ha precisato Stanca,
non e' in contrasto con gli Stati Generali promossi dal presidente
della Regione Roberto Formigoni perche' ''ci sono numerosi piani di
intervento e di comunicazione'.
www.exponiti.com
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Creiamo l'Expo dei cittadini di Marco Vitale
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Anche
Riccione attiva un progetto
turistico per l'Expo 2015
Riccione 23 maggio
2009. E' un grande piacere per me essere qui a Riccione per un
progetto, l'Expo 2015, che coinvolge tutta l'Italia attraverso
accordi tra le città, impegnate a lavorare su un progetto
comune. Attualmente sono oltre 50 i protocolli sottoscritti. Epxo
Milano 2015 si sviluppa su un tema che sarà centrale nei
prossimi anni per combattere la fame e la povertà e proporre
un modello di sviluppo sostenibile.
Queste le parole del
Sindaco Letizia Moratti che oggi pomeriggio ha firmato a
Riccione, Villa Mussolini, un Protocollo d'Intesa per Expo 2015 con
il Sindaco di Riccione Daniele Imola.
"Expo sarà
anche un'occasione - ha sottolineato il Sindaco - per valorizzare le
realtà culturali, turistiche ed enogastronomiche del Paese.
Riccione vanta una vocazione turistica di lunga tradizione e oggi,
con la propria capacità di anticipare e attirare flussi
turistici, di proporre manifestazioni ed eventi, saprà dare il
proprio contributo alla manifestazione e diventare punto di
riferimento per questo territorio, così ricco di tradizione ed
eccellenze eno-gastronomiche".
"Ringrazio il Sindaco
Moratti - ha dichiarato il Sindaco di Riccione Daniele Imola - per il
regalo che ha fatto a tutta la città rendendo possibile la
partecipazione di Riccione a questo evento, che sarà forse uno
tra gli appuntamenti più belli e grandi che avremo nei
prossimi anni. Al Sindaco, inoltre, va il merito di essere riuscita a
tenere unita tutta l'Italia in questo obiettivo comune. Riccione è
pronta a collaborare per il buon esito dell'esposizione".
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Emilia Romagna e Lombardia alleate in vista di Expo 2015
Bologna 5 febbraio 2009. II Qualità e sicurezza alimentare, sviluppo sostenibile, infrastrutture e turismo, formazione e cooperazione internazionale: sono i campi d'azione entro i quali Emilia Romagna e Lombardia svilupperanno progetti comuni da realizzare in vista dell'Expo 2015.
A prevederlo è il protocollo d'intesa sottoscritto il 29 gennaio al Pirellone dai presidenti Roberto Formigoni e Vasco Errani e dagli assessori delle rispettive squadre di governo. L'alleanza, non nuova tra le due realtà guidate da schieramenti diversi, rappresenta la prima di percorso che porterà la Lombardia a firmare accordi con altre regioni per «ottimizzare - ha detto il governatore lombardo, Roberto Formigoni - le ricadute di Expo sul territorio nazionale».
«Abbiamo vinto l'Expo in nome dell'Italia - ha aggiunto Formigoni - e questi che stiamo sottoscrivendo sono accordi dettagliati per cui tutto il sistema regionale dovrà poterne trarre vantaggio». Convinto che l'Expo 2015 sia «una grande opportunità prima di tutto per Milano e la Lombardia, ma anche per il Paese», il governatore Vasco Errani ha sottolineato che il protocollo è una sorta di trampolino di lancio verso «grandi politiche di innovazione».
Lombardia ed Emilia hanno firmato anche un secondo accordo per l'avvio di una collaborazione istituzionale «sulle grandi questioni che avremo di fronte, a partire dal federalismo fiscale».
Le due Regioni presentano significative eccellenze agroalimentari, per la ricerca, l'inno vazione, l'educazione e la sicurezza nel settore: in particolare, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'EmiliaRomagna a Brescia, il Polo dell'Università e della ricerca in veterinaria, zootecnia e agroalimentare a Lodi. Per la piena attuazione del federalismo, i due presidenti hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta per l'avvio di una collaborazione istituzionale tra le due Regioni, «diverse per storia, ma intrecciate da significativi legami», nel quadro dell'assetto seguito alla riforma del Titolo quinto della Costituzione, con un percorso che possa ottimizzare forme e condizioni particolari di autonomia.
Sul federalismo fiscale, le due Regioni si impegnano a sviluppare sinergie per dare piena attuazione all'articolo 119 in base ai «principi di autonomia e responsabilizzazione finanziaria, solidarietà a tutti i livelli di governo e semplificazione ed effcienza del sistema tributario». L'intesa per la collaborazione istituzionale punta però anche a sviluppare i rapporti già avviati da EmiliaRomagna e Lombardia in altri settori: l'accordo tra le Regioni del bacino padano per prevenire e ridurre l'inquinaento atmosferico, la collaborazione su ricerca e trasferimento tecnologico e per realizzare le infrastrutture strategiche di trasporto.
Per raggiungere concretamente gli obiettivi è stata annunciata la costituzione di gruppi di lavoro permanente.
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Nasce la società Expo 2015.
Diana Bracco alla presidenza
Letizia
Moratti oggi a Parigi al Bie
Milano 2 novembre 2008. A tempo
scaduto e proprio sul filo di lana (Il presidente del
Bie, Jean Pierre Lafon
era stato chiaro: se entro il 2 dicembre non ci sarà il
decreto l'Expo a Milano è a rischio) ieri a Milano si è
costituita davanti al notaio la SoGe, la società partecipata
dal tesoro e dagli enti locali che gestirà la potente macchina
organizzativa dell'Expo 2015, che avrà come tema Ambiente e Alimentazione.
E la società avrà
anche un nuovo nome, si chiamerà Expo
2015 Spa.
E così dopo 243
giorni dall'assegnazione a Milano l'Expo ha una sua squadra e
il sindaco di Milano, Letizia Moratti, può sbarcare
oggi a Parigi, per relazionare sullo sviluppo dei lavori di fronte
all'assemblea del Bie con la costituzione della società, il
programma dei lavori e con le assicurazioni sulla copertura
finanziaria delle opere connesse al grande evento.
Ecco i nomi dei manager che gestiranno
l'Expo 2015: La presidenza è affidata a Diana Bracco,
presidente di Assolombardia ma indicata dalla Camera di commercio di
Milano diretta da Carlo Sangalli. Ad esprimere perplessità su
questa nomina (è troppo espressione degli interessi privati)
il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati.
Gli altri consiglieri sono: Paolo
Alli, indicato dal governatore Roberto Formigoni, Enrico
Corali, docente di diritto pubblico ed ex vicepresidente di Bpm,
candidato dalla Provincia di Filippo Penati, Angelo Provasoli,
ex rettore della Bocconi in rappresenbtanza del Governo e Paolo
Glisenti in rappresentanza del Comune di Milano e uomo forte
della Moratti.
Il Sindaco Letizia Moratti sarà
commissario straordinario e Presidente del Comitato di indirizzo e di
programmazione che comprende Presidenza del Consiglio, Regione,
Comune, Provincia, Fiera e Camera di Commercio. L'amministrazione
delegato sarà nelle mani di Paolo Glisenti, già
segretario del Comitato Expo, ma lo deciderà un apposito Cda
convocato nei prossimi giorni .
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Letizia Moratti al governo: siamo in ritardo
Il 2 dicembre è fissato l'incontro con i commissari del Bie
Non ancora scelti i nomi dei consiglieri della società che gestirà l'evento
Roma 7 novembre 2008. I vertici della Regione Lombardia al tavolo del Governo per l'Expo. Si è concluso oggi il vertice a Roma con l'esecutivo per fare il punto sulle opere e non solo, in vista dell'Expo 2015 dedicato all'alimentazione.
Letizia Moratti, sindaco di Milano, ripete quello che è diventato da tempo il suo mantra: siamo in ritardo, non ci sono certezze sui soldi.
Il 2 dicembre è fissato l'incontro con i commissari del Bie (Bureau international des expositions, l'organismo internazionale che sovrintende agli Expo) e mancano ancora i nomi dei consiglieri della società che gestirà l'evento.
Le pastoie burocratiche rallentano il tutto e sul versante del consiglio di amministrazione della Soge, la società che gestirà l'evento circolano i soliti nomi.
Sembra che ci sia Diana Bracco, leader di Assolombarda e vicepresidente della Camera di commercio. È sempre più probabile l'ingresso nel cda del presidente della Fondazione Fiera, Luigi Roth, fedelissimo di Formigoni, il cui secondo mandato scade l'anno prossimo e non è più rinnovabile. Resta ancora definire chi prenderà il posto della Provincia, dopo le critiche avanzate recentemente dal presidente Penati.
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Salvo l'Expo: firmato decreto per
organismi gestione
Roma 25 ottobre 2008. Il
premier Silvio Berlusconi
ha firmato ieri il decreto che fissa la governance dell'Expo
2015, a poche
ore di distanza dall'ultimatum lanciato dal Bureau International
dell'Exposition che minacciava di togliere la manifestazione
all'Italia se non fosse arrivata la firma entro il 2 dicembre.
"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - si legge in
una nota di Palazzo Chigi - ha firmato ieri sera il proprio Decreto
con il quale si procede all'istituzione degli organismi per la
gestione delle attività connesse allo svolgimento del 'grande
evento' Expo Milano 2015". "Il Decreto - prosegue il
comunicato -, definito dopo aver sentito il presidente della Regione
Lombardia, il presidente della Provincia di Milano e il sindaco di
Milano, è in corso di registrazione presso l'ufficio di
Bilancio della Presidenza del Consiglio e verrà poi trasmesso
alla Corte dei Conti per la registrazione prevista dalla Legge".
"La firma di ieri sera - conclude la nota - attua pienamente
l'impegno preso dal Presidente Berlusconi con il Bureau International
des Expositions (Bie) di dare completezza all'organizzazione
dell'Expo Milano 2015 entro la fine del corrente mese di ottobre".
Verso l'Expo 2015
24 settembre 2008
l sindaco di Milano Letizia Moratti
illustra all'Onu l'Expo 2015
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A Milano parte il primo Festival Internazionale dell'Ambiente e il “Gran Tour della Qualità alimentare” si svolge durante tutto l'anno
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Per l'Expo 2015 il tricolore dell'enoturismo-gastronomico
si deve mettere in rete da subito
La parola a Formigoni, D'Alema, De Castro, al direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani e al presidente delle Strade dei Sapori dell'Emilia Romagna Mario Schianchi
(dt)
Milano 7 aprile 2008. Una rete di alleanze tra Milano, le città e le Regioni d'Italia per l'Expo 2015. A lanciare l'idea è stato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Che così spiega il progetto: “In vista dell'Esposizione Universale dobbiamo stringere i nodi delle reti di cui Milano e la Lombardia sono protagonisti. L'abbiamo fatto a livello internazionale, adesso ci vuole un lavoro analogo a livello nazionale”. (QN 5 aprile 2008).
Passare dalle infrastrutture materiali a quelle immateriali. Proprio perché Milano e l'Italia sull'Expo sono una cosa sola è necessario, aggiungiamo noi, una rete tricolore anche sul versante dell'enogastronomia.
In un'intervista rilasciata a “L'Unità” del 2 aprile il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha dichiarato: “Non bisogna fare dell'Expo solo l'occasione per valorizzare aree e costruire padiglioni. Bisognerà fare dell'Expo un evento nazionale”. E poi, in sintonia con la scelta del tema alimentare dell'Expo milanese, il ministro degli Esteri ha lanciato la proposta di coinvolgere tutte le Regioni italiane all'evento: “in coincidenza con l'Expo sulla nutrizione -ha detto D'Alema nell'intervista a Ninni Andriolo- noi, per esempio, potremmo organizzare un percorso eno-gastronomico dell'Italia. Dobbiamo fare diventare questo evento una grande occasione per il Paese”.
Avvicinato da INformaCIBO nella giornata inaugurale di Vinitaly, il ministro alle Politiche agricole e alimentare, Paolo De Castro, concorda con D'Alema. “Dobbiamo continuare a fare squadra valorizzando l'enogastronomia anche durante i sei mesi dell'Expo -ci ha detto il ministro De Castro-. Dobbiamo valorizzare i nostri prodotti che, grazie al lavoro delle nostre aziende, sono sempre di più all'attenzione del turista e del consumatore. La grande appetibilità del made in Italy deve giocare un ruolo importante -ha concluso De Castro- durante l'Esposizione Universale in tutte le regioni d'Italia”.
Dello stesso parere è anche il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani che a INformaCIBO dice in maniera colorita: “dobbiamo “saltarci” addosso subito perché l'Expo è una grande opportunità per tutto il mondo dell'agroalimentare”.
Anche per il presidente delle Strade dei Sapori dell'Emilia Romagna, Mario Schianchi, è importante il coinvolgimento dell'Italia enogastronomia all'Expo. “Dobbiamo studiare delle grandi iniziative -dice Schianchi- per costruire attorno alle Strade dei vini e dei Sapori eventi di grande spessore”.
La proposta della rete tra le Regioni avanzata da Formigoni e quella di D'Alema sui percorsi eno-gastronomici vede l'appoggio anche di INformaCIBO.
Partire da qui per un lavoro che coinvolga da subito le migliori intelligenze e i tanti saperi di questo settore.
E come per il Comitato che ha conquistato l'Expo, che vedeva la presenza di esperti del calibro di Carlin Petrini e Paolo Massobrio, anche i nuovi organismi devono vedere al loro interno studiosi e esperti capaci di mettere a punto un programma di vasto respiro sui temi dell'alimentazione, del turismo e dell'eno-gastronomia in ogni regione.
La rete delle città pro-Expo.
Alcune città già si stanno muovendo. Per prima è partita la città di Torino: il Comune di Torino con il Sindaco Sergio Chiamparino ha firmato con Letizia Moratti un accordo di sostegno al progetto Expo e di impegni comuni (nel 2011 a torino si terrà l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia). Parma ha siglato con Letizia Moratti un protocollo di intesa tra Comune di Parma e Comune di Milano. Piacenza e Foggia hanno già avanzato una proposta di colloborazione. Il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, ha proposto la nascita di un Comitato bergamasco per l'Expo “con l'obiettivo di riunire e coordinare le istituzioni, ma anche le forze economiche e sociali” verso lo sviluppo e la promozione del sistema turistico ed enogastronomico orobico”.
INformaCIBO seguirà con attenzione gli sviluppi di queste proposte, con particolare attenzione ai temi dell'alimentazione e dell'agroalimentare, affinché, parafrasando Ermanno Olmi, questa grande opportunità non si trasformi nel trionfo degli.
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Il
sito di Milano Expo 2015
Tutte le Foto Expo 1906 - 2015
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Il
Tema
NUTRIRE
IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA
- La
scienza per la sicurezza e la qualità alimentare
-
L’innovazione nella filiera
alimentare
- La
tecnologia per l’agricoltura e la biodivesità
- La
solidarietà e la cooperazione alimentare
-
L’alimentazione per migliori stili
di vita e per lo sport
-
L’alimentazione nelle culture e
nelle etnie
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I numeri dell'Expo
Quindici milioni di persone.
Ovvero, una marea umana.
E' l'esorbitante numero di visitatori che hanno affollato lo scorso anno i padiglioni dell'Esposizione universale del distretto di Aichi-Nagoja, in Giappone, e che potrebbero riversarsi nel 2015 su Milano.
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