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Expo, dal governo arriva una boccata di
ossigeno
Innalzato dal 4 all’11 per cento il
tetto annuale
per le spese di gestione della società
Formigoni,
Pisapia e Sala:
"Adesso possiamo guardare al 2015 con più
tranquillità"
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Milano 29 gennaio 2012.
Il governo Monti dà ossigeno all’Expo. È con il decreto
semplificazione che il Consiglio dei ministri ha alzato il tetto
annuale alle spese di gestione per il funzionamento della società
che organizza l’evento del 2015, portandolo dal 4 all’11 per
cento sul totale dei finanziamenti pubblici. La decisione arriva dopo
i ripetuti allarmi lanciati in questi mesi da Expo, ma anche da
Comune e Regione, sul vincolo troppo stretto al budget di spesa. Un
nodo finanziario importante, uno degli ostacoli più grandi sul
cammino della manifestazione che ora viene sciolto, anche se da
risolvere, nei prossimi mesi, restano ancora altre incognite. Come la
deroga al Patto di stabilità per gli enti locali e dall’accordo di
sede che regola la partecipazione dei Paesi e le agevolazioni fiscali
e amministrative.
Era da tempo che
i soggetti coinvolti nell’operazione Expo chiedevano al governo di
rivedere quel tetto di spesa così basso, inserito da Tremonti, che
ha costretto finora la spa di via Rovello a fare dei salti mortali
per non sforare. Con quel vincolo, lo ha più volte ripetuto anche il
Bie, non si sarebbe potuto fare Expo. E, già dalla seconda metà di
quest’anno, la società non avrebbe potuto più spendere. Così, il
governo permette a Expo 2015 di respirare.
Ma è sulla
questione legata all’accordo di sede, che servirà a facilitare la
partecipazione delle aziende straniere, che si attendono ancora
risposte. Così come sulla necessità, per gli enti locali, di
ottenere una deroga al Patto di stabilità per le opere Expo. Due
questioni che dovrebbero essere discusse venerdì prossimo nella
probabile riunione del Coem, la commissione di coordinamento
interministeriale per le attività connesse all’Esposizione.
Alzato il
vincolo, mostra soddisfazione il sindaco Giuliano Pisapia, anche
Commissario straordinario per l’Expo: «Un segnale di grande
attenzione e disponibilità, sia pure in tempi di ristrettezze di
bilancio. Da tempo atteso, l’innalzamento del tetto dà un impulso
significativo all’azione della società: se ne avvantaggerà la
corsa ormai avviata di tutta la macchina di Expo, volano di sviluppo
per Milano, la Lombardia e l’Italia tutta».
Esulta anche il
governatore lombardo Roberto Formigoni, commissario generale
dell’Expo, che «ringrazia il governo» e precisa: «Questo non
significa che la società spenderà di più, anzi. Ma il 4 per cento
poneva un serio limite operativo alla società, che oggi viene
rimosso». Anche la società di gestione dell’evento accoglie la
notizia con «grande soddisfazione». E con l’ad di Expo 2015,
Giuseppe Sala, puntualizza: «Continueremo comunque a operare con
estremo rigore nel controllo della spesa, ma con l’animo più
sereno grazie alla tranquillità che ci deriva dalla rimozione di un
limite che rischiava di ridurre le potenzialità dell’evento».
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Nasce la Wikipedia
delle Indicazioni Geografiche
per EXPO 2015
Qualivita e oriGIn
insieme per realizzare la prima enciclopedia
dei prodotti
agroalimentari di tutto il mondo
Siena
dicembre 2012. É in una logica quasi
wikepidiana che la Fondazione Qualivita, sostenuta da Banca MPS,
Fondazione MPS, Ministero delle politiche agricole italiano ed Expo
2015 Spa, sta procedendo alla realizzazione di una catalogazione su
scala mondiale, delle produzioni a Indicazione Geografica nei Paesi
più importanti del mondo, compresi quelli in via di sviluppo, che
stanno puntando sull’agricoltura di qualità.
“Se unite, le diverse
organizzazioni di produttori, le associazioni di settore, le ONG,
sempre molto attive sui territori nazionali, possono rappresentare
una nuova forza a livello globale. Dobbiamo creare un network per
dare cittadinanza attiva alle IG – sostiene Mauro Rosati segretario
generale Fondazione Qualivita – ovvero dare loro l’opportunità
di essere un soggetto globale che oltre a promuovere la cultura della
qualità alimentare, possa rappresentare una forza attiva, non solo
nel contesto socioculturale, ma anche economico mondiale. In fondo,
le IG sono gli unici sistemi che non hanno mai delocalizzato la loro
produzione”. “Noi chiediamo alle organizzazioni europee dei
produttori che hanno già fatta propria questa filosofia – continua
il segretario generale Qualivita - di dare un loro contributo, la
spinta iniziale per trainare tutti gli altri, soprattutto in vista
dell’esposizione universale di Milano del 2015, che potrebbe essere
l’occasione per un vero cambiamento all’insegna dei prodotti IG”.
Sulla stessa linea
Massimo Vittori, General Director di oriGIn, la coalizione mondiale
dei produttori di indicazioni geografiche. “Siamo fieri di
cooperare con la Fondazione Qualivita nell’identificazione e nel
repertorio delle indicazioni geografiche protette nel mondo. Il
risultato finale di questo ambizioso progetto sarà di grande
utilità, da un lato per i consumatori, dall’altro, per le autorità
di proprietà intellettuale di tutti i Paesi della comunità
internazionale”.
Dopo l’esperienza, ad
oggi unica, della realizzazione di un Atlante europeo e di una
piattaforma web, che raccolgono le informazioni su tutti i prodotti i
DOP IGP STG, la Fondazione Qualivita è impegnata ora a catalogare e
promuovere, con un format ormai consolidato, tutte le Indicazioni
Geografiche del Mondo; un lavoro che si tradurrà in un’
enciclopedia mondiale da presentare proprio in occasione di Expo
Milano 2015. Ad oggi sono stati già stati realizzati i volumi dei 27
Paesi UE; mentre in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura
giapponese è stato terminato in questi giorni il volume che
raccoglie gli oltre 150 prodotti IG del Giappone. Con la partnership
di orIGin saranno completate le sezioni dedicate agli Stati Uniti e
all’America Latina. Tutti i volumi che verranno prodotti, saranno
disponibili e consultabili anche all’interno dell’App Qualivita.
Per
saperne di più:
Fondazione
Qualivita
Piazza Matteotti
30
53100 Siena
Tel +39 0577
202545 qualivita.it
La Sussidarietà: presentazione dei
progetti
verso Expo 2015
Un Convegno a Milano per presentare i
progetti dell'Unione delle associazioni degli Italiani all’estero e
dell'Associazione internazionale di imprese
Verrà proposto al dibattito il
progetto
“Un po per l'ExPO” ideato da Giampietro Comolli
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Martedì 29 novembre alle
ore 15
Palazzo della Regione Lombardia –
Auditorium "Giorgio Gaber“ - Piazza Duca D'Aosta, 3 - Milano
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Milano 2 novembre
2011. I progetti per l'Expo 2015 si fanno sempre più concreti
dopo che nelle scorse settimane a Milano e Cernobbio si è tenuto il
Meeting internazionale, è stato lanciato la
Carta di Milano per
risolvere i problemi alimentari del mondo come eredità di Expo e
sono
partiti anche i cantieri nel sito in
prossimità della Fiera di Rho-Pero.
La strada è ora quella
di riempire di contenuti e di progettualità un'Expo che nessuno
vuole trasformarlo in un semplice supermercato dei cibi e dei
prodotti locali.
Un appuntamento
importante di dibattito e di confronto sui progetti verso l'Expo è
fissato per martedì 29 novembre 2011 alle ore 15 quando, a Milano all'interno
del Pirellone una parterre d'eccezione comincerà a discutere di
programmi e progetti.
L’incontro-dibattito presenta i
progetti che UNAIE – unione delle associazioni degli Italiani
all’estero e AIKAL – associazione internazionale di imprese per
cultura e ambiente solidale, vogliono creare per EXPO2015 in una
logica d’integrazione e di sussidiarietà.
Nell'occasione
verrà
proposto al dibattito anche il progetto Un po per l'ExPO ideato da
Giampietro Comolli.
Qui
una ntervista a Comolli....
Il programma della
giornata
ore 15:00 On. Bruno
Tabacci, Assessore al Bilancio, Patrimonio, Tributi di Milano; Dr.
Massimo Ferlin Membro di Giunta Camera Commercio Milano; Dr.ssa Diana
Bracco Presidente del Progetto speciale "Expo 2015“; Dr.
Gianpietro Lecchi Presidente Fondazione Franco Verga; On. Franco
Narducci, Presidente dell’UNAIE; Ettore Bonalberti, Presidente
AIKAL; Daniele Marconcini, V. Presidente AIKAL; Marco Stevanin, Terra
Società di Sviluppo Ambientale; Giampietro Ravagnan, docente Ca’
Foscari; Ing. Attilio Lombardi
2° sessione I Progetti:
ore 17:00 – Progetto
UnPoperExPo: le eccellenze produttive, artistiche, cultuali, storiche
ambientali e turistiche della foodvalley del fiume Po Giampietro
Comolli, Direttore associazione Altamarca; Progetto Verona sui
territori locali per Expo quale proposta diffusa Enrico Luigi Boni,
vPresidente ASS.IM.P; Progetto economico e finanziario per lo
sviluppo dei progetti Banca Istituzionale; Expo progetti e sfide per
l’esposizione mondiale a Milano Giuseppe Sala AD Expo 2015.
Conclusioni:
On. Stefania Craxi,
Sottosegretario agli affari esteri con delega a EXPO
On. Roberto Formigoni,
Presidente della Regione Lombardia e Commissario Generale Expo
Segreteria Organizzativa:
Anna Cortesi – dalle ore 09,30 alle ore 12,30 Corso del Popolo,
29 – 30172 Venezia Mestre Tel. 041 978232 – Fax 041 978232 email:
info@aikal.eu
Expo
2015, parte per davvero
Meeting a Milano e Cernobbio con 400
delegati di 90 Paesi stranieri
La Carta di Milano per risolvere i
problemi alimentari
del mondo come eredità di Expo
Milano
26 ottobre 2011. A 1.306 giorni dopo la vittoria di Parigi e a 1.280
giorni dall’inaugurazione della manifestazione, la macchina
operativa dell'Expo 2015 si mette in moto.
Ieri
mattina con la cerimonia delle bandiere
in via Dante è giunto anche il messaggio
del Presidente della repubblica, Giorgio
Napolitano, che eleva l'Expo oltre Milano
"Ho appreso con soddisfazione -ha scritto
Napolitano- che sono già 57 I partecipanti
ufficiali, tra governi e organizzazioni
internazionale all'Expo di Milano. L'Esposizione
universale sarà l'evento di maggiore
rilievo ospitato dall'Italia negli ultimi
decenni".
Con
una suggestiva cerimonia sono state dispiegate le bandiere
di tutti i Paesi che finora hanno aderito e il sindaco Giuliano
Pisapia ha posato idealmente la prima pietra di Expo.
Il
Comune infatti ha organizzato “Milano chiama mondo”,
un’iniziativa dedicata ai rappresentanti delle 191 comunità
straniere della città. «Nasce una speciale Consulta — spiega
l’assessore all’Expo, Stefano Boeri — che porterà le comunità
internazionali milanesi a essere coprotagoniste di Expo».
Il
lancio della Carta degli scienziati
Domani
mercoledì verrà lanciato da personalità come l’oncologo Umberto
Veronesi e il filosofo Giovanni Reale, Carta 2015, un documento
rivolto a intellettuali e scienziati sulle soluzioni ai problemi
dell’alimentazione che resterà come eredità dopo la fine
dell’evento.
L'elaborazione
della Carta di Milano consisterà nell'individuare le tappe di un
percorso per risolvere la situazione di malnutrizione e di fame in
alcuni Paesi e la sovranutrizione di altri. La Carta verrà
sottoscritta da milioni di persone e rappresenterà il vero lascito
di Expo.
La
Carta 2015 sarà quindi un documento importante, una sorta di lascito
sociale di Expo. “Conterrà -come ha detto recentemente Veronesi-
le linee guida per tutti coloro che in futuro, dal 2015 in poi, si
vorranno occupare di lotta alla fame nel mondo”.
E protagonista dell'Expo sarà la
fiera.
Intanto
gli operai sono già stati inviati a
Rho-Pero per iniziare a mettere in sicurezza l’area. Perché,
venerdì, tutto dovrà essere pronto: è questa la data fissata
ufficialmente per la partenza dei lavori necessari per ripulire da
tutti gli ostacoli il milione di metri quadrati su cui dovrà sorgere
l’Esposizione. Il cantiere arriverà alla fine di una tre giorni
di meeting internazionale in cui l’Expo si presenterà a oltre 400
delegati di 90 Paesi stranieri.
Il meeting si svolge a Milano
e a Villa Erba a Cernobbio, tra domani e giovedì e sarà
un’occasione che, spiega il commissario generale Roberto Formigoni
(è lui che dovrà mantenere i rapporti con i Paesi), segna l’avvio
del countdown. «Adesso — dice il presidente della Regione — si
parte davvero. È la prima occasione
di incontro con i Paesi in Italia e avremo l’onere di entusiasmarli
e cominciare a lanciare le prime parole d’ordine della nostra Expo.
L’ambizione è quella che possano venire a mettersi in mostra
ragionando attorno al tema dell’alimentazione in modo
coordinato».
Al meeting partecipano i vertici del Bie e
della società, oltre ai due commissari, Formigoni e il sindaco
Giuliano Pisapia. Atteso anche il ministro degli Esteri, Franco
Frattini.
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