UnPO X ExPO, il 1 luglio a Treviso presentazione ufficiale

 

Il progetto del re delle bollicine, Giampietro Comolli, verrà illustrato a imprese e enti pubblici.

Il Po: un fiume di eccellenze. Un viaggio sul fiume fra cultura, storia, qualità, gusto, sicurezza, alimentazione, nutrizione e architettura (continua...)

 

Milano Expo 2015: invitati 190 Paesi stranieri 

Il 26 febbraio a Roma convocati a Roma tutti

gli ambasciatori dei Paesi stranieri

 

Anche il “Fuori Bit” per avviare la fase due verso l'Expo 2015

 

Milano 9 gennaio 2011. Le lettere di invito all'Expo del 2015 indirizzate ai Paesi stranieri sono state ufficialmente inviate dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.


Lo ha annunciato nei giorni scorsi il sindaco e commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti.


"Le lettere sono partite tutte. Il presidente del Consiglio ha ritenuto di inviarle non solo ai 154 Paesi del Bie, ma a tutti i paesi delle Nazioni Unite, piu' Citta' del Vaticano e Autorità Palestinese. Avremo una riunione a Roma il 26 febbraio per incominciare a illustrare a tutti gli ambasciatori dei Paesi stranieri presenti a Roma il percorso di partecipazione. Abbiamo gia' dei Paesi importanti che hanno anticipato la loro partecipazione, ma la comunicazione avverrà successivamente", ha detto il sindaco Moratti.


"Questo è il primo passaggio dopo la registrazione - ha spiegato Moratti- sono inviti che il presidente del Consiglio fa ai Paesi perche' partecipino. Fino ad ora noi avevamo firmato dei preaccordi, ma non potevamo firmare accordi di partecipazione. Con queste lettere di invito si mette in moto un meccanismo che poi vedrà coinvolta tutta la nostra rete di ambasciate e tutte le istituzioni che insieme al Governo e alla società Expo dovranno trasformare queste lettere di invito in una vera e propria partecipazione all'evento.

Le lettere - ha concluso Moratti - sono piu' di 190. Noi continuiamo a tenere prudentemente 130 come numero di partecipanti, ma io mi auguro che saranno di piu'".


Anche il “Fuori Bit” per l'Expo 2015

“Per noi la seconda fase di Expo parte con la Fuori Bit 2011, manifestazione aperta a tutti gli Enti del Turismo stranieri e attori locali, un appuntamento che metterà Milano al centro del Mondo nei giorni della Fiera Internazionale del Turismo”.

 

Lo afferma l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale, Identità Alessandro Morelli dopo le parole del Sindaco Moratti in merito all’avvio delle seconda fase di Expo 2015.

 

Morelli rilancia così la proposta di un 'Fuori Bit' nei giorni della fiera dedicata al turismo, sul modello del Fuori Salone per il desing, in occasione del Salone del Mobile, e degli eventi in città durante le sfilate della moda.

 

“La parola d'ordine – prosegue Morelli - sarà la promozione di Milano a livello internazionale, mettendo in campo eventi che abbiano una visione globale capaci però di mantenere nel contempo salde radici nell’identità milanese. Un progetto a cui stiamo lavorando da tempo - conclude Morelli - coinvolgendo tutti gli operatori sia pubblici e privati che a vario titolo si occupano di turismo in città, con l’auspicio che nei prossimi anni tale appuntamento possa crescere sino a divenire la vera manifestazione di Expo 2015".


Intanto dal quotidiano La Repubblica apprendiamo che sta nascendo l'Orto globale dell'Expo a Rho-Pero. Per saperne di più.

 

 

 

 

 

Expo: fino al 2015 la bandiera del Bie

sventolerà su Palazzo Marino a Milano

 

Sala, Moratti e Formigoni ricevono la bandiera dell'Expo

 

Sala, Moratti e Formigoni ricevono la bandiera dell'ExpoShanghai 1 novembre 2010. Il Sindaco di Milano Letizia Moratti, insieme al direttore generale di Expo Milano, Giuseppe Sala, raccoglie il testimone per l'Expo 2015. Sono le 20,25 a Shanghai (13,25 in Italia) quando il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon e il presidente del Bie Jean Pierre Lafon consegnano a Letizia Moratti la bandiera del Bie appena ammainata dal pennone più alto del palco dell'auditorium dell'Expo 2010 al suono della sinfonia "Dal nuovo mondo" di Dvorak.

Un gesto che segna ufficialmente il passaggio di testimone tra l'Expo di Shanghai e quella che Milano organizzerà nel 2015. A Shanghai c'era anche l'ambasciatore italiano Riccardo Sessa.
E' arrivato l'annuncio con una Moratti emozionata: "Esporremo la bandiera del Bie sul balcone di Palazzo Marino".


La Moratti guarda avanti e annuncia: "La prima novità per Expo Milano sarà il rigore nel chiedere ai paesi partecipanti di rispettare il tema della nutrizione nella progettazione dei loro padiglioni. A Shanghai, lo hanno rispettato soprattutto Germania e Regno Unito. Da noi dovranno farlo tutti. Lo abbiamo messo nero su bianco nel dossier di candidatura. L'Expo dovrà puntare sulla gente, non sul marketing. Sulla cooperazione e lo sviluppo sostenibile". Formigoni è d'accordo: "Inizieremo da subito un grande lavoro preparatorio di convegni e seminari con tutti i paesi che vorranno partecipare. Il tema che è stato scelto è complesso, ma anche ricco. Lo slogan sarà: venire in Italia, realizzate il vostro sogno".

 

 

 

L'Expo 2015 di Milano

riceve il Sì dal Bie


Parigi 19 ottobre 2010. Dal Bureau International des Expositions e' arrivata una "raccomandazione positiva" per l'Expo di Milano in vista dell'Assemblea generale del Bie del 23 novembre, che dovra' ratificare la decisione presa oggi.

 

La notizia e' arrivata da Parigi, dove sono presenti oggi il sindaco di Milano e commissario straordinario per l'Expo, Letizia Moratti, il presidente di Regione Lombardia, Roberto Formigoni, il presidente della Provincia di Milano Guido Podesta' e l'ad della societa' che prepara l'evento, Giuseppe Sala.

"La luce verde concessa dal Bie a Parigi rimette in corsa l'Expo e finalmente torna un clima di fiducia sulla prossima Esposizione del 2015". Lo ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio.

"Il tempo, come sappiamo,è stretto ma il sistema Milano ha tutte le potenzialità per organizzare una manifestazione universale di successo. Nonostante le difficoltà il mondo delle imprese crede ancora nell'Expo - prosegue Sangalli -. Secondo una ricerca dell'ufficio studi della Camera di commercio di Milano, realizzata nel 2010, circa il 50% delle imprese ritiene che l'evento del 2015 saprÖ portare grossi vantaggi per Milano e per il 28% avrÖ comunque un impatto abbastanza positivo. Si tratta soprattutto di opportunità economiche (24%), nuove infrastrutture (21%), lavoro (15%).

Il mondo imprenditoriale sta già dimostrando concretamente di puntare sull'Expo con la partecipazione ai Tavoli tematici realizzati dalla Camera di commercio, attraverso l'azienda speciale Promos con Bruno Ermolli, che stanno raccogliendo diversi progetti che saranno sviluppati anche oltre il 2015".

 

 Ultimi giorni per salvare l'Expo 2015

Mancano solo 15 giorni e non si sa neanche dove farlo

 

Si saprà forse domani martedì al summit degli enti locali?

 

Giuseppe Turani: "alla fine l'Expo 2015 non sarà nulla più che una tranquilla fiera”

 

Milano 4 ottobre 2010. Domani, martedì, si incontreranno le istituzioni milanesi (Regione, Provincia e Comune) come fare per acquisire le aree (un milione di metri quadri a ridosso della Fiera di Milano) dove svolgere l'Expo 2015 dedicato all'Alimentazione.

Sono passati 916 giorni da quando Milano ha vinto la gara internazionale per l’Expo 2015 (era il 31 maggio 2008) ma non si ancora dove allestire l'esposizione.

L’ultimatum del Bie di Parigi (il Bureau international des expositions) che vorrà risposte certe da Milano si avvicina: il prossimo 19 ottobre.

Mancano solo 15 giorni eppure non si sa neanche dove farlo, l’Expo. Speriamo bene nell'incontro di domani perchè neanche la presenza di berlusconi, ieri a Milano, è riuscito a metttere d'accordo Moratti e Formigoni.

 

Ricapitoliamo:

L'Expo ha bruciato un paio di manager che avrebbero dovuto realizzare l’evento (prima Paolo Glisenti, poi Lucio Stanca), ha perso tempo in interminabili litigi tra partiti, gruppi e cricche, ha sfrondato i bilanci perché i soldi sperati all’inizio, ora non ci sono. E adesso? Tutto rischia di saltare perché non è stato trovato un accordo su come acquisire i terreni a nord di Milano previsti per l’Expo.

Sulle incertezze del nuovo manager Sala gioca anche il commento di Giuseppe Turani su Repubblica Finanza di lunedì scorso, visto che non si riesce a trovare l'accordo sulle aree sul quale svolgere l'Expo e “già si paventa l'idea che alla fine si utilizzerà lo spazio e le strutture dell'attuale Fiere di Milano alla fine l'Expo 2015 -scrive il commentatore economico de La Repubblica- non sarà nulla più che una tranquilla fiera”.

Ma anche il mondo delle imprese lancia l’allarme Expo. Di fronte alla paralisi terreni, il presidente di Confindustria Lombardia, Alberto Barcella, avverte: «C’è grande preoccupazione da parte del mondo imprenditoriale sul futuro dell’Esposizione». Per questo invita le istituzioni a «fare in fretta perché si è già impiegato troppo tempo». Anche se, aggiunge, «sarà faticoso ricreare nella società quel clima di passione che aveva caratterizzato la vittoria». Un grido di dolore che viene rafforzato dal presidente di Assolombarda, Alberto Meomartini: «Mi auguro che nel giro di pochi giorni si trovi una soluzione e che le istituzioni riconoscano l’allarme lanciato dalle imprese». La fiducia nel 2015, fa capire Meomartini, non sarà illimitata. Anzi: «C’è preoccupazione e passione insieme. Continuo a essere ottimista, ma che l’ottimismo non sia un alibi».


Intanto il candidato alle primarie del centrosinistra
Stefano Boeri trasforma la proposta di trasloco di Expo all’Ortomercato in un appello alla città. Già stato sottoscritto da nomi eccellenti come Guido Rossi, Enzo Mari, Gabriele Basilico, Ludovico Einaudi e Miuccia Prada.

Anche nel Pdl, però, si danno segni di insofferenza. Il presidente della commissione comunale Expo, Carlo Fidanza, ha voluto lanciare un «messaggio politico» a chi sta svolgendo la trattativa: «Bisogna fare presto — dice Fidanza — anche per trasmettere un nuovo entusiasmo alla città che è stufa di assistere a dispute e incertezze».

 

 

 

 Expo 2015 i nomi dei coordinatori Confindustria

 

All’interno di Confindustria nell'ambito del comitato tecnico per il Progetto Speciale Expo 2015 sono stati nominati i sette responsabili dei gruppi di lavoro che avranno il compito da qui al 2015 di avviare iniziative volte a promuovere l’Expo su scala nazionale.


  • Settore “nutrizione” coordinatore Silvio Ferrari, consigliere incaricato Federalimentare,
  • Innovazione e sviluppo sostenibile, coordinatore Giorgio Squinzi, presidente Federchimica,
  • Turismo culturale, attrattività e ricettività, coordinatore Renzo Iorio di Vp Federturismo e amministratore delegato Accor Hospitality;
  • Expo generation e nuove professionalità, coordinatore Gianfranco Casati, membro di giunta di Confindustria;
  • Promozione internazionale, coordinatore Giuseppe Castelli, di Assolombarda;
  • Mobilità e reti, coordinatore Pietro Guindani, Vice presidente Csit e presidente Vodafone;
  • Cooperazione allo sviluppo, Diana Bracco, presidente del progetto speciale Expo 2015.


Per maggiori informazioni sui contenuti dei sette gruppi di lavoro clicca qui.


Intanto dalla Federalimentare si apprende che è stata positiva la Missione di Sistema in Cina - organizzata da Confindustria e ICE, in collaborazione con ABI, il Ministero dello Sviluppo Economico e quello degli Affari Esteri - nelle città di Chongqing, Shanghai e Pechino svoltosi dal 1° al 5 giugno 2010 con la partecipazione di quaranta aziende del settore alimentare su 300 presenze imprenditoriali complessive “nell’ottica -afferma un comunicato- del rafforzamento dei rapporti commerciali con uno dei mercati più promettenti per l’export agroalimentare”.


Polemiche per i dieci consiglieri comunali di Milano all'Expo di Shanghai

(Corriere della Sera 12 giugno 2010)

 

Archivio Otto consiglieri in trasferta costano 43mila euro (Il Giornale)

 

L'Expo milanese conquista Parigi

mentre al via, il 1 maggio, l'Expo Shangai


Milano 27 aprile 2010. Alle battute finali il via all'Expo di Shangai e l'approvazione del Dossier per l'Expo 2015 di Milano.


Si prepara a Shangai, per il prossimo 1° maggio l'apertura dell'Expo che si chiuderà ad ottobre e che vedrà in vetrina molti espositori italiani. Il numero di visitatori previsti è altissimo e gli organizzatori si stanno già preoccupando di risolvere i problemi logistici. Nel frattempo l'ex presidente Jiang Zemin ha fatto visita in anteprima al padiglione americano e a quello italiano, coordinato da Beniamino Quintieri. L'Expo cinese comunque rimane una sfida ed un'opportunità anche per Milano che ospiterà l'esibizione del 2015.


Il Dossier di registrazione per l'Expo 2015 proposto dall'Italia ha ricevuto il palauso del segretario generale del Bie, Vincente Gonzales Loscertales, che in videocollegamento da Parigi ha commentato: "Avete fatto un lavoro eccellente. Un piano straordinario."

Ora si attende l'approvazione dell'assemblea, mentre ieri sera a Milano al Teatro Strehler c'è stata la presentazione alla cittadinanza milanese del Masterplan dell'Expo.


 

La Provincia di Bergamo firma un protocollo

per l'Expo 2015 tra i primi in Italia

 

Bergamo 13 gennaio 2010. Domani. giovedì 14 gennaio, il presidente della Provincia di Bergamo, Ettore Pirovano e l'assessore competente Silvia Lanzani, saranno a Milano (a Palazzo Marino) per firmare con l'amministratore delegato della società “Per Expo 2015” Lucio Stanca e il commissario straordinario Milano Expo 2015 Letizia Moratti il protocollo d'intesa in vista dell'esposizione Universale del 2015.

 

Con questo atto la Provincia di Bergamo, tra le prime provincie in Italia, vuole assumere un ruolo da protagonista nell'attività dell'Expo.

 

In particolare con la firma di giovedì la provincia di Bergamo ed Expo 2015 spa si impegnano, è scritto in un comunicato, “ad attivare le iniziative necessarie per la progettazione congiunta dei principali eventi culturali, artistici, economici e scientifici: la valorizzazione delle strutture ricettive e dell'offerta turistica bergamasca, del sistema produttivo, con particolare riferimento alla filiera agricola”.



Questa firma avviene dopo che nel febbraio 2009 il Circuito città d’Arte della Pianura Padana, l’associazione formata da undici Comuni (Alessandria, Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi, Mantova, Parma, Pavia, Piacenza, Reggio Emilia, Verona), avevano firmato un protocollo d’intesa per l’Expo 2015.

L'obiettivo era quello di aggregare un’offerta frammentata in un prodotto unico e attraente, per proporre un sistema d’offerta turistica integrata e per mettere in risalto le potenzialità del territorio rispettando le specificità e le diversità delle città, e al contempo, creare un’identità comune in cui tutte possano riconoscersi.

 

 

Il ruolo di Parma nell'Expo 2015. Gianni Letta scrive al Sindaco di Parma Pietro Vignali


Parma coinvolta con l'Efsa in iniziative

internazionali sulla sicurezza alimentare

Dal 2010 e fino al 2015 all’interno delle edizioni di Cibus e Cibus Tec sarà presente un padiglione dedicato all’Expo


Pietro Vignali, sindaco di Parma e Giandomenico Auricchio, presidente Federalimentare
Parma 29 ottobre 2009. Con una lettera inviata al sindaco di Parma Pietro Vignali, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha ufficializzato quanto deciso lunedì scorso durante un incontro a Roma.


Il 19 ottobre, a Palazzo Chigi si sono infatti riuniti, oltre a Letta e Vignali, il direttore esecutivo dell’Efsa (l'Agenzia Eurpopea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma),
Catherine Geslain Lanéelle e l’amministratore delegato della società «Expo 2015», Lucio Stanca.
Scopo della riunione, individuare le soluzioni più idonee a garantire il contributo e la partecipazione di Efsa alla definizione e realizzazione dell’agenda di iniziative sulla sicurezza alimentare in vista di Expo.

E la soluzione individuata è quella proposta dal sindaco di Parma, che prevede l’organizzazione di manifestazioni di respiro internazionale sulla sicurezza alimentare, da tenersi sia a Parma, sia a Milano, dal 2010 al 2015.


La decisione va verso la direzione di un rafforzamento di Cibus, la grande Fiera dell'alimentare che si svolge ogni due anni a Parma, che verrà coinvolto in questo processo.


Ecco la dichiarazione rilasciata dal Sindaco di Parma Vignali alla Gazzetta di Parma: “L’esito della riunione di Roma rappresenta solo una tappa di un lungo percorso intrapreso con il sottosegretario, Expo e Federalimentare, insieme ad Efsa. Si tratta però di un tassello molto importante, perché sancisce il coinvolgimento di Parma, intesa come Comune ma anche come territorio, di Cibus e delle Fiere e dell’Authority alimentare nel percorso verso Expo 2015 e nel suo svolgimento”.
“Accanto a queste iniziative, convegni e workshop, che coinvolgeranno Efsa -aggiunge il sindaco- abbiamo previsto altri due passaggi che riguarderanno invece il sistema fieristico: a partire dal 2010 e fino al 2015 all’interno delle edizioni di Cibus e Cibus Tec sarà presente un padiglione dedicato all’Expo; e nell’ambito dell’Expo, Fiere di Parma organizzerà uno spazio per la promozione dell’alimentare e della ristorazione Made in Italy attraverso stand, degustazioni e convegni».


Per Vignali, l’insieme di questi progetti conferma la volontà di razionalizzare il sistema fieristico, all’interno del quale Parma e Milano sono realtà non contrapposte ma capaci di sfruttare le sinergie; una raccomandazione già espressa da Federalimentare e sposata da Gianni Letta.

 

 

 A Pero-Rho spunta l'isola dell'Expo 2015

Meno padiglioni, un orto circondato dall'acqua come

simbolo dell'evento sull´alimentazione


Milano, la festa domenica 6 aprileMilano settembre 2009. L'ottimismo di Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano, era palese quando la mattina del 7 settembre, si dichiarava fiducioso dell'incontro che si sarebbe svolto la sera nella villa del premier Berlusconi per discutere (e poi approvare) il «concept plan» dell’Expo 2015 a cui ha lavorato una consulta di cinque architetti internazionali guidati dal milanese Tito Boeri.


 

“L'Expo è ormai in cammino e il tempo è stato recuperato. -dichiarava la mattina Carlo Sangalli- La presentazione del master plan del sito espositivo è un nuovo importante e condiviso passo in avanti. Già ora quasi un'impresa su dieci è pronta a partecipare a Expo con investimenti e iniziative, in cui il sito di Expo gioca un ruolo centrale per una su cinque di queste, pronte a partecipare alla realizzazione di opere e infrastrutture. Ecco perché è ora necessario puntare sempre più al coinvolgimento del territorio a partire dalle imprese. E già nei prossimi giorni la Camera di commercio, con la sua azienda speciale Promos, avvierà i Tavoli per le imprese, per progetti concreti destinati all'Expo".


L'ottimismo di Sangalli veniva confermato da Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015 Spa. che uscendo la sera dalla residenza del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dichiarava che l’incontro a Villa San Martino sul «concept plan» dell’Expo è andato «molto, molto molto bene».


All’incontro, conclusosi alle 18.30, avevano partecipato anche il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni, il sindaco di Milano e commissario straordinario all’Expo Letizia Moratti e il presidente della Provincia di Milano Guido Podestà.


Ma l'appuntamento per conoscere tutti i dettagli del master plan dell’Expo era fissato per il martedì 8 settembre a Palazzo Reale.

 

Ecco, qui sotto, il resoconto dell'incontro sul "master plan" fatto da La Repubblica e dal Corriere della Sera.


A Pero-Rho spunta l'isola dell'Expo. Meno padiglioni, un orto circondato dall´acqua come simbolo dell´evento sull´alimentazione (La Repubblica 8 settembre 2009).


Tende, acqua e tanto verde: Expo all'insegna della flessibilità (Corriere della Sera 8 settembre 2009).

 

Expo Milano 2015: il 16 e 17 luglio al Teatro Dal Verme di Milano

gli Stati Generali


Milano 13 luglio 2009. Si svolgerà il 16 e 17 luglio al Teatro Dal Verme di Milano gli Stati Generali verso l'Expo 2015. Un laboratorio di idee per raccogliere la sfida di uno sviluppo a misura d'uomo: Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita!.

Quattro sessioni speciali aperte al pubblico: una dedicata ai giovani, una alle aspettative delle donne, una sul format della manifestazione, e una quarta sui grandi contenuti dell'Expo.


Sono gia' molte le prenotazioni per partecipare agli Stati Generali di Expo 2015 e oltre 140 le richieste per poter intervenire. A comunicarlo e' stato il presidente della Regione Lombardia.
Roberto Formigoni si e' dichiarato soddisfatto del desiderio di partecipazione dei cittadini, che dall'inizio di luglio, in una settimana, hanno gia' fatto registrare 30.000 visite al sito internet appositamente creato per l'evento.


"Vogliamo che gli Stati Generali siano un percorso che non si ferma il 17 luglio -ha commentato Formigoni- ma un happening in continua trasformazione. In base agli stimoli dei cittadini potranno essere organizzate nuove sessioni".

Ad aprire la sessione, moderata da Maurizio Belpietro, del secondo giorno di lavori degli Stati Generali saranno Paolo Massobrio e Carlin Petrini, rispettivamente fondatori di Papillon e Slow Food, che risponderanno alla domanda: "Che cosa significa nutrire il pianeta?".


www.statigeneraliexpo.it

 

 

 

 

L'Expo è oggi. Tu come la vedi?

Via alla consultazione sull'Expo


Milano 28 maggio 2009. Un giovane, una bimba, un'anziana, braccia al celo e gambe leggermente divaricate. Quasi a riprodurre una “X”.

Quella di “eXponiti” la campagna di comunicazione che con affissioni e cartoline sponsorizzerà l'Expo 2015.


Questa campagna insieme ad una consultazione telematica tra i cittadini sull'Expo 2015, intende verificare quanto i milanesi conoscono l'evento, quanto vogliono collaborare alla sua realizzazione e cosa si attendono come ricadute: l'ha presentata nei giorni scorsi Lucio Stanca, amministratore delegato di Expo 2015, che ha dichiarato che ''la partecipazione dei cittadini e' il fattore piu' importante del suo successo''. ''Exponiti'' e' il nome del sito web sul quale i milanesi potranno rispondere a sette domande sull'evento, per i prossimi 10 giorni.


I risultati del sondaggio, al quale faranno seguito altri piu' specifici, saranno resi noti solo alla fine per non influenzarne l'esito. L'iniziativa, ha precisato Stanca, non e' in contrasto con gli Stati Generali promossi dal presidente della Regione Roberto Formigoni perche' ''ci sono numerosi piani di intervento e di comunicazione'.


www.exponiti.com

 

Creiamo l'Expo dei cittadini di Marco Vitale

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Anche Riccione attiva un progetto turistico per l'Expo 2015

 

Riccione 23 maggio 2009. E' un grande piacere per me essere qui a Riccione per un progetto, l'Expo 2015, che coinvolge tutta l'Italia attraverso accordi tra le città, impegnate a lavorare su un progetto comune. Attualmente sono oltre 50 i protocolli sottoscritti. Epxo Milano 2015 si sviluppa su un tema che sarà centrale nei prossimi anni per combattere la fame e la povertà e proporre un modello di sviluppo sostenibile.


Queste le parole del Sindaco Letizia Moratti che oggi pomeriggio ha firmato a Riccione, Villa Mussolini, un Protocollo d'Intesa per Expo 2015 con il Sindaco di Riccione Daniele Imola.


"Expo sarà anche un'occasione - ha sottolineato il Sindaco - per valorizzare le realtà culturali, turistiche ed enogastronomiche del Paese. Riccione vanta una vocazione turistica di lunga tradizione e oggi, con la propria capacità di anticipare e attirare flussi turistici, di proporre manifestazioni ed eventi, saprà dare il proprio contributo alla manifestazione e diventare punto di riferimento per questo territorio, così ricco di tradizione ed eccellenze eno-gastronomiche".

"Ringrazio il Sindaco Moratti - ha dichiarato il Sindaco di Riccione Daniele Imola - per il regalo che ha fatto a tutta la città rendendo possibile la partecipazione di Riccione a questo evento, che sarà forse uno tra gli appuntamenti più belli e grandi che avremo nei prossimi anni. Al Sindaco, inoltre, va il merito di essere riuscita a tenere unita tutta l'Italia in questo obiettivo comune. Riccione è pronta a collaborare per il buon esito dell'esposizione".

 

In un editoriale oggi (12 maggio 2009) il Sole 24 Ore così titola:

Subito chiarezza: Expo così non va”.

Lucio Stanca: «Imprescindibile Palazzo Reale sede di Expo 2015»

  

È passato un anno e nessun progetto è decollato, non un euro investito
La città ha assistito a lunghe lotte di potere mentre la mafia affila le armi

Diktat, dimissioni e poltrone un anno perso per l'Expo di Milano

di Alberto Statera (Repubblica 23 marzo 2009)

 

Emilia Romagna e Lombardia alleate in vista di Expo 2015



Bologna 5 febbraio 2009. II Qualità e sicurezza alimentare, sviluppo sostenibile, infrastrutture e turismo, formazione e cooperazione internazionale: sono i campi d'azione entro i quali Emilia Romagna e Lombardia svilupperanno progetti comuni da realizzare in vista dell'Expo 2015.

A prevederlo è il protocollo d'intesa sottoscritto il 29 gennaio al Pirellone dai presidenti Roberto Formigoni e Vasco Errani e dagli assessori delle rispettive squadre di governo. L'alleanza, non nuova tra le due realtà guidate da schieramenti diversi, rappresenta la prima di percorso che porterà la Lombardia a firmare accordi con altre regioni per «ottimizzare - ha detto il governatore lombardo, Roberto Formigoni - le ricadute di Expo sul territorio nazionale».


«Abbiamo vinto l'Expo in nome dell'Italia - ha aggiunto Formigoni - e questi che stiamo sottoscrivendo sono accordi dettagliati per cui tutto il sistema regionale dovrà poterne trarre vantaggio». Convinto che l'Expo 2015 sia «una grande opportunità prima di tutto per Milano e la Lombardia, ma anche per il Paese», il governatore Vasco Errani ha sottolineato che il protocollo è una sorta di trampolino di lancio verso «grandi politiche di innovazione».


  Lombardia ed Emilia hanno firmato anche un secondo accordo per l'avvio di una collaborazione istituzionale «sulle grandi questioni che avremo di fronte, a partire dal federalismo fiscale».

Le due Regioni presentano significative eccellenze agroalimentari, per la ricerca, l'inno vazione, l'educazione e la sicurezza nel settore: in particolare, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, l'Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell'EmiliaRomagna a Brescia, il Polo dell'Università e della ricerca in veterinaria, zootecnia e agroalimentare a Lodi.
  Per la piena attuazione del federalismo, i due presidenti hanno sottoscritto una Dichiarazione congiunta per l'avvio di una collaborazione istituzionale tra le due Regioni, «diverse per storia, ma intrecciate da significativi legami», nel quadro dell'assetto seguito alla riforma del Titolo quinto della Costituzione, con un percorso che possa ottimizzare forme e condizioni particolari di autonomia.

Sul federalismo fiscale, le due Regioni si impegnano a sviluppare sinergie per dare piena attuazione all'articolo 119 in base ai «principi di autonomia e responsabilizzazione finanziaria, solidarietà a tutti i livelli di governo e semplificazione ed effcienza del sistema tributario».
  L'intesa per la collaborazione istituzionale punta però anche a sviluppare i rapporti già avviati da EmiliaRomagna e Lombardia in altri settori: l'accordo tra le Regioni del bacino padano per prevenire e ridurre l'inquinaento atmosferico, la collaborazione su ricerca e trasferimento tecnologico e per realizzare le infrastrutture strategiche di trasporto.


Per raggiungere concretamente gli obiettivi è stata annunciata la costituzione di gruppi di lavoro permanente.

 

 

 

 Nasce la società Expo 2015. Diana Bracco alla presidenza

Letizia Moratti oggi a Parigi al Bie



Milano 2 novembre 2008. A tempo scaduto e proprio sul filo di lana (Il presidente del Bie, Jean Pierre Lafon era stato chiaro: se entro il 2 dicembre non ci sarà il decreto l'Expo a Milano è a rischio) ieri a Milano si è costituita davanti al notaio la SoGe, la società partecipata dal tesoro e dagli enti locali che gestirà la potente macchina organizzativa dell'Expo 2015, che avrà come tema Ambiente e Alimentazione.


E la società avrà anche un nuovo nome, si chiamerà Expo 2015 Spa.


E così dopo 243 giorni dall'assegnazione a Milano l'Expo ha una sua squadra e il sindaco di Milano, Letizia Moratti, può sbarcare oggi a Parigi, per relazionare sullo sviluppo dei lavori di fronte all'assemblea del Bie con la costituzione della società, il programma dei lavori e con le assicurazioni sulla copertura finanziaria delle opere connesse al grande evento.


Ecco i nomi dei manager che gestiranno l'Expo 2015: La presidenza è affidata a Diana Bracco, presidente di Assolombardia ma indicata dalla Camera di commercio di Milano diretta da Carlo Sangalli. Ad esprimere perplessità su questa nomina (è troppo espressione degli interessi privati) il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati.

Gli altri consiglieri sono: Paolo Alli, indicato dal governatore Roberto Formigoni, Enrico Corali, docente di diritto pubblico ed ex vicepresidente di Bpm, candidato dalla Provincia di Filippo Penati, Angelo Provasoli, ex rettore della Bocconi in rappresenbtanza del Governo e Paolo Glisenti in rappresentanza del Comune di Milano e uomo forte della Moratti.



Il Sindaco Letizia Moratti sarà commissario straordinario e Presidente del Comitato di indirizzo e di programmazione che comprende Presidenza del Consiglio, Regione, Comune, Provincia, Fiera e Camera di Commercio. L'amministrazione delegato sarà nelle mani di Paolo Glisenti, già segretario del Comitato Expo, ma lo deciderà un apposito Cda convocato nei prossimi giorni .

 

 

 

  

 

Letizia Moratti al governo: siamo in ritardo

Il 2 dicembre è fissato l'incontro con i commissari del Bie

 

Non ancora scelti i nomi dei consiglieri della società che gestirà l'evento

 

 

Roma 7 novembre 2008. I vertici della Regione Lombardia al tavolo del Governo per l'Expo. Si è concluso oggi il vertice a Roma con l'esecutivo per fare il punto sulle opere e non solo, in vista dell'Expo 2015 dedicato all'alimentazione.

 

Letizia Moratti, sindaco di Milano, ripete quello che è diventato da tempo il suo mantra: siamo in ritardo, non ci sono certezze sui soldi.

 

Il 2 dicembre è fissato l'incontro con i commissari del Bie (Bureau international des expositions, l'organismo internazionale che sovrintende agli Expo) e mancano ancora i nomi dei consiglieri della società che gestirà l'evento.

 

Le pastoie burocratiche rallentano il tutto e sul versante del consiglio di amministrazione della Soge, la società che gestirà l'evento circolano i soliti nomi.

Sembra che ci sia Diana Bracco, leader di Assolombarda e vicepresidente della Camera di commercio.
È sempre più probabile l'ingresso nel cda del presidente della Fondazione Fiera,
Luigi Roth, fedelissimo di Formigoni, il cui secondo mandato scade l'anno prossimo e non è più rinnovabile. Resta ancora definire chi prenderà il posto della Provincia, dopo le critiche avanzate recentemente dal presidente Penati.

 

 

 

 

Salvo l'Expo: firmato decreto per organismi gestione

 

Roma 25 ottobre 2008. Il premier Silvio Berlusconi ha firmato ieri il decreto che fissa la governance dell'Expo 2015, a poche ore di distanza dall'ultimatum lanciato dal Bureau International dell'Exposition che minacciava di togliere la manifestazione all'Italia se non fosse arrivata la firma entro il 2 dicembre.


"Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha firmato ieri sera il proprio Decreto con il quale si procede all'istituzione degli organismi per la gestione delle attività connesse allo svolgimento del 'grande evento' Expo Milano 2015". "Il Decreto - prosegue il comunicato -, definito dopo aver sentito il presidente della Regione Lombardia, il presidente della Provincia di Milano e il sindaco di Milano, è in corso di registrazione presso l'ufficio di Bilancio della Presidenza del Consiglio e verrà poi trasmesso alla Corte dei Conti per la registrazione prevista dalla Legge".

 

"La firma di ieri sera - conclude la nota - attua pienamente l'impegno preso dal Presidente Berlusconi con il Bureau International des Expositions (Bie) di dare completezza all'organizzazione dell'Expo Milano 2015 entro la fine del corrente mese di ottobre".

 

Verso l'Expo 2015

24 settembre 2008

l sindaco di Milano Letizia Moratti illustra all'Onu l'Expo 2015

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 A Milano parte il primo Festival Internazionale dell'Ambiente e il “Gran Tour della Qualità alimentare” si svolge durante tutto l'anno

 

Per l'Expo 2015 il tricolore dell'enoturismo-gastronomico

si deve mettere in rete da subito

 

La parola a Formigoni, D'Alema, De Castro, al direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani e al presidente delle Strade dei Sapori dell'Emilia Romagna Mario Schianchi

 

(dt)

 

Letizia MorattiMilano 7 aprile 2008. Una rete di alleanze tra Milano, le città e le Regioni d'Italia per l'Expo 2015. A lanciare l'idea è stato il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Che così spiega il progetto: “In vista dell'Esposizione Universale dobbiamo stringere i nodi delle reti di cui Milano e la Lombardia sono protagonisti. L'abbiamo fatto a livello internazionale, adesso ci vuole un lavoro analogo a livello nazionale”. (QN 5 aprile 2008).

 

Passare dalle infrastrutture materiali a quelle immateriali. Proprio perché Milano e l'Italia sull'Expo sono una cosa sola è necessario, aggiungiamo noi, una rete tricolore anche sul versante dell'enogastronomia.

 

 

In un'intervista rilasciata a “L'Unità” del 2 aprile il ministro degli Esteri, Massimo D'Alema, ha dichiarato: “Non bisogna fare dell'Expo solo l'occasione per valorizzare aree e costruire padiglioni. Bisognerà fare dell'Expo un evento nazionale”. E poi, in sintonia con la scelta del tema alimentare dell'Expo milanese, il ministro degli Esteri ha lanciato la proposta di coinvolgere tutte le Regioni italiane all'evento: “in coincidenza con l'Expo sulla nutrizione -ha detto D'Alema nell'intervista a Ninni Andriolo- noi, per esempio, potremmo organizzare un percorso eno-gastronomico dell'Italia. Dobbiamo fare diventare questo evento una grande occasione per il Paese”.

 

Avvicinato da INformaCIBO nella giornata inaugurale di Vinitaly, il ministro alle Politiche agricole e alimentare, Paolo De Castro, concorda con D'Alema. “Dobbiamo continuare a fare squadra valorizzando l'enogastronomia anche durante i sei mesi dell'Expo -ci ha detto il ministro De Castro-. Dobbiamo valorizzare i nostri prodotti che, grazie al lavoro delle nostre aziende, sono sempre di più all'attenzione del turista e del consumatore. La grande appetibilità del made in Italy deve giocare un ruolo importante -ha concluso De Castro- durante l'Esposizione Universale in tutte le regioni d'Italia”.

Dello stesso parere è anche il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani che a INformaCIBO dice in maniera colorita: “dobbiamo “saltarci” addosso subito perché l'Expo è una grande opportunità per tutto il mondo dell'agroalimentare”.

 

Anche per il presidente delle Strade dei Sapori dell'Emilia Romagna, Mario Schianchi, è importante il coinvolgimento dell'Italia enogastronomia all'Expo. “Dobbiamo studiare delle grandi iniziative -dice Schianchi- per costruire attorno alle Strade dei vini e dei Sapori eventi di grande spessore”.

 

La proposta della rete tra le Regioni avanzata da Formigoni e quella di D'Alema sui percorsi eno-gastronomici vede l'appoggio anche di INformaCIBO.

Partire da qui per un lavoro che coinvolga da subito le migliori intelligenze e i tanti saperi di questo settore.

E come per il Comitato che ha conquistato l'Expo, che vedeva la presenza di esperti del calibro di Carlin Petrini e Paolo Massobrio, anche i nuovi organismi devono vedere al loro interno studiosi e esperti capaci di mettere a punto un programma di vasto respiro sui temi dell'alimentazione, del turismo e dell'eno-gastronomia in ogni regione.

 

La rete delle città pro-Expo.

Alcune città già si stanno muovendo. Per prima è partita la città di Torino: il Comune di Torino con il Sindaco Sergio Chiamparino ha firmato con Letizia Moratti un accordo di sostegno al progetto Expo e di impegni comuni (nel 2011 a torino si terrà l'anniversario dei 150 anni dell'Unità d'Italia). Parma ha siglato con Letizia Moratti un protocollo di intesa tra Comune di Parma e Comune di Milano. Piacenza e Foggia hanno già avanzato una proposta di colloborazione. Il sindaco di Bergamo, Roberto Bruni, ha proposto la nascita di un Comitato bergamasco per l'Expo “con l'obiettivo di riunire e coordinare le istituzioni, ma anche le forze economiche e sociali” verso lo sviluppo e la promozione del sistema turistico ed enogastronomico orobico”.

 

INformaCIBO seguirà con attenzione gli sviluppi di queste proposte, con particolare attenzione ai temi dell'alimentazione e dell'agroalimentare, affinché, parafrasando Ermanno Olmi, questa grande opportunità non si trasformi nel trionfo degli.

 

 

 

 

 

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Il Tema

 

NUTRIRE IL PIANETA. ENERGIA PER LA VITA

  • La scienza per la sicurezza e la qualità alimentare
  • L’innovazione nella filiera alimentare
  • La tecnologia per l’agricoltura e la biodivesità
  • La solidarietà e la cooperazione alimentare
  • L’alimentazione per migliori stili di vita e per lo sport
  • L’alimentazione nelle culture e nelle etnie

 

I numeri dell'Expo

Quindici milioni di persone.

Ovvero, una marea umana.

E' l'esorbitante numero di visitatori che hanno affollato lo scorso anno i padiglioni dell'Esposizione universale del distretto di Aichi-Nagoja, in Giappone, e che potrebbero riversarsi nel 2015 su Milano.

 

 

 

EXPO--Universale 1906 a Milano Locandina

 

 

 

 

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