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Gli chef e i gelatieri
di Identità Immutate
a Il Gelato nel Piatto
Angela
Corrieri,
Fernando
Lorenzetti
e
Francesco
Lacatena

Questo l'insolito
piatto di Francesco Lacatena, chef-patron del ristorante Miseria e
Nobiltà ad Alberobello di Bari, che prepara il piatto: Gelato di
Passito di Primitivo, un vino prodotto
dalla Cantina-Museo Albea di
Dante Renzini
La nota diffusa da
Identità Immutate di Rosanna Mellone
Là dove si esalta la
tipicità, rivisitata in chiave moderna, è scontato trovare i
paladini della produzione enogastronomica made in Italy, come il
movimento non profit che anche quest’anno sostiene la Sei giorni
dell’ice-cream servito a tavola, organizzata dal giornale online
INformaCIBO.
Da martedì 19 a domenica
24 luglio 2011, un lungo brivido di piacere goloso percorrerà
l’Italia intera e si propagherà ai quattro angoli della Terra,
dall’Europa agli Stati Uniti, dal Sud America all’Asia: artefici
deIla “fresca” esplosione gustativa mondiale, saranno più di 100
ristoranti che proporranno piatti esclusivi a base di gelato,
accompagnato da Parmigiano-Reggiano Dop, Prosciutto Crudo di Parma
Dop e altri prodotti Dop, Igp e Stg.
Infatti questo è il tema
della seconda edizione del Gelato nel Piatto, a cura del giornale
online InformaCibo, in collaborazione, tra gli altri, con Alma
(Scuola Internazionale di Cucina Italiana), Fiere di Parma e i
Consorzi di Tutela del Parmigiano-Reggiano Dop e del Prosciutto Crudo
di Parma Dop, che prevede abbinamenti tra ice-cream e ingredienti
certificati dell’eccellenza agro-alimentare italiana.
Tantissimi sono gli chef
blasonati internazionali che hanno aderito all’iniziativa e che si
apprestano a deliziare gli ospiti dei loro locali con il Gelato
d’Alta Gastronomia, interpretato in maniera inedita e creativa. Ai
nomi altisonanti, che promettono emozioni a tavola veramente da
brividi, si possono aggiungere quelli dei cuochi che fanno capo a
Identità Immutate®, Associazione non profit ideata nel 2002 dalla
giornalista Rosanna Ercole Mellone per salvaguardare e valorizzare i
piccoli territori italiani custodi di produzioni enogastronomiche
della tradizione e di nicchia.
Il concept della Sei
giorni del Gelato nel Piatto si sposa perfettamente con la filosofia
del sodalizio Identità Immutate®, che, negli anni, ha promosso
molti ingredienti autoctoni, ottimi da utilizzare per o con il
gelato. Secondo il movimento, è indispensabile collaborare con ogni
iniziativa che possa rendere più visibili i prodotti “minori” ma
autentici del made in Italy. Perciò, gli artigiani e gli
chef/gelatieri, che si riconoscono in questi principi, partecipano
alla manifestazione più fresca dell’anno, ma a modo loro.
Sotto l’insegna di
Identità Immutate®, Angela Corrieri, della gelateria
Paradise-Parad’Ice di Tirrenia (v.le del Tirreno 145; tel.
050/32596), ha creato una granita in onore delle dolci e rosee
cipolle tipiche della Toscana: «Prima lascio i bulbi sbollentati in
infusione nello sciroppo caldo, con scorze d’agrumi e vaniglia, e
poi aggiungo acqua minerale e spumante», spiega l’artista-gelatiera,
«Per non smorzare la vivacità del composto, lo gelo in freezer e
sbatto la bianca spuma a mano, invece che con il frullatore». In un
gioco di contrasti, Corrieri prepara una “millefoglie”, a strati
alterni di granita di cipolla e di “lingue di gatto” calde,
decorata con foglie di anguria tricolori. Altra specialità della
“casa” sono i gelati al formaggio e alle pere, accompagnati da un
bicchierino di cioccolato caldo.
Nel suo ristorante La
Nò a Montignoso di Massa (via Renella 36; tel. 0585/348113;
www.ristorantelano.com), Fernando Lorenzetti, chef di
riferimento del movimento non profit, elabora un ingrediente presente
solo nella sua zona: «L’Olio Nostrato di Montignoso si distingue
per una piacevole sensazione di fruttato, mediamente piccante e
quindi non aggressivo al palato, che lo rende particolarmente adatto
ad un’ampia gamma di piatti caratteristici dell’entroterra e
della Costa massese. Con l’extravergine d’oliva apuo-lunigianese
preparo un gelato che servo con uno speciale crostone di
Parmigiano-Reggiano, di mia invenzione. Per ottenerlo, amalgamo e
manteco a freddo 300 grammi di Nostrato, 900 grammi di yogurt magro,
200 grammi di mascarpone e 450 grammi di sciroppo di zucchero».
Un insolito mix arriva
dalla Puglia dove Francesco Lacatena, chef-patron del
ristorante Miseria e Nobiltà ad Alberobello di Bari (p.za del
Popolo 28; tel. 080/72210723; www.miseriaenobiltaweb.it ), ha unito
dolce e salato, enologia e arte culinaria: «L’input mi è stato
fornito dal cavalier Dante Renzini che ha pensato a un gelato di
Passito di Primitivo, prodotto dalla sua Cantina-Museo Albea.
Personalmente sono andato oltre e, per l’evoluzione della specie,
ho combinato la crema fredda di vino con la nostra tipica burrata.
Sul piatto, presento il “matrimonio” con una cialda di mandorle
“arrabbiate”, ma comunque, a mio avviso, la preparazione non
stona anche con il prosciutto crudo sapido, come quello di Norcia
Igp».
La fusion tra cucina e
gelateria mette tutti d’accordo, soprattutto se coinvolge i
prodotti simbolo italiani, famosi o a rischio di estinzione, come
professano in sinergia InformaCibo e Identità Immutate®, poiché
anche il gelato può essere espressione del territorio e un
importante strumento per tutelarlo. Appuntamento a tavola, quindi,
per The International Six-day Gelato Event, dal 19 al 24 luglio.
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