La ricetta di...

 

 

 

Gegè Mangano

 

 Prosciutto di Parma con dadini di melone giallino alla menta con Gelato al Parmigiano Reggiano

e bacche di pepe rosa

 

 

Ingredienti per 6 persone:

12 fette di prosciutto di parma

500g di melone giallino

Menta piperita fresca

Pepe qb

Bacche di pepe rosa

Per il gelato vedi ricetta


Procedimento

Arrotolare le fette di prosciutto di parma e predisporle su un piatto da portata

Intanto tagliare a dadini il melone giallino e sminuzzare le foglie di menta piperita insieme a del pepe bianco.

Infine preparare il gelato e servire come illustrato nella foto.


Gelato al Parmigiano

Ingredienti

Per 6 persone

300 g di parmigiano grattugiato

300 ml di latte parzialmente scremato

300 ml di panna

3 tuorli

1 pizzico di sale

1 pizzico di noce moscata

Bacche di pepe rosa

 

Procedimento

Lasciate in infusione in 150 ml di latte il parmigiano grattugiato in una ciotola per circa un ora. Trascorso questo tempo, riscaldate il latte rimasto (150 ml) e quando è quasi giunto al punto di ebollizione aggiungete il parmigiano con il latte. Mescolando continuamente, fate cuocere per circa 2 minuti a fuoco basso in modo che il parmigiano si sciolga bene. Appoggiate su una ciotola un colino abbastanza grande, ricopritelo con una mussola o garza e versateci il latte col grana. Fate scolare per il tempo necessario affinchè tutto filtri bene. Naturalmente gettate i residui rimasti.


Fate bollire di nuovo questo latte con la panna, un pizzico di sale e di noce moscata. Nel frattempo montate i rossi d'uovo fino a quando saranno diventati consistenti e spumosi. Versate la crema calda sulla spuma di uova, amalgamate bene e rimettete sul fuoco mescolando sempre: la crema non deve bollire ma leggermente fremere. Non dovete mai smettere di girarla ed è pronta, quando si è leggermente addensata e vela il retro del cucchiaio.


A questo punto passatela attraverso un colino, versatela in una ciotola di vetro e quando è diventata fredda fatela congelare nel freezer per almeno 8 ore, mescolando di tanto in tanto.


Accompagnate questo gelato con prosciutto di Parma, dadini di melone alla menta e bacche di pepe rosa.

 

 

 

 

 

 

Li Julantuùmene di Gegè” Mangano e Anna Totaro


Gegè Mangano, Paola Saluzzi e Anna Totaro a Milano al ritiro del Premio TCI (Foto INformaCIBO)Una sosta a Monte Sant’Angelo fa onore a quell’Italia dei piccoli borghi che tiene viva la tradizione delle cose buone e genuine. E la genuinità "tutta made in Puglia" è di casa a “Li Julantuùmene”.

 

Nel 2005 ha ricevuto dal Ristoranti d'Italia del Touring Club di Luigi Cremona il Premio di Buona Cucina.

Ecco cosa aveva scritto INformaCIBO in occasione della premiazione a Milano.

 

Gegè” Mangano è uno degli chef più valenti e talentuosi della Puglia, un vero artigiano dell'alta cucina pugliese che scommette sempre sul patrimonio di esperienze che ha messo da parte negli anni.

E' un eccellente cuoco-manager che ha dimostrato sia di saper interpretare la migliore cucina italiana che convincere il palato dei gourmet più esigenti che il repertorio di piatti pugliesi che Gegè porta in tavola sono impeccabili e legati alla migliore tradizione della Puglia.

Non da oggi Mangano si dedica a riscoprire i sapori autentici pugliesi.

 

Vogliamo ricordare che lo scrittore e pittore Vincenzo Reda aveva convinto il grande Gino Veronelli a fare una visita nel suo locale “Li Julantuùmene” e ne venne fuori un prezioso volume: “Terre Cultura Cucina del Gargano” edito da Veronelli Editore, con prefazione di Gino e la riproduzione dello stesso Reda.

E proprio dalla penna di Reda esce questo fugace ritratto di Gegè: “Gegè è uno dei soliti che piacciono a me: autodidatta, ha cominciato giovanissimo a girare il mondo per molti anni con Ciga Hotels e sulle navi Usa con la Home Lime Company. Poi, sposata Ninni, con lui sempre in sala, si è ritirato a Monte per aprire il Suo ristorante: e, di nuovo come quelli che piacciono a me, pochi coperti per essere davvero sempre in grado di cucinare in prima persona per tutti - chi va in giro per televisioni, eventi e feste non ha più tempo per esercitare la nobile arte del cuoco....”.

Intervista a Gegè Mangano (da Mondo del Gusto).

 

 

 

 

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Li Julantuùmene

dello chef “Gegè” Mangano

 

 

Il locale si chiama “Li Julantuùmene”, si trova a Monte Sant’Angelo in provincia di Foggia ed è diretto da Luigi “Gegè” Mangano che, insieme alla moglie Anna Totaro, riceve con simpatia gli ospiti da tutte le parti d’Italia.

 

Ecco la motivazione con la quale la giuria del TCI gli ha assegnato il Premio di Buona Cucina: “L’instancabile Gegè tiene le fila di questo romantico e accogliente locale che si affaccia sulla piazzetta del centro storico. La cucina, gustosa e genuina, propone numerose squisitezze, ma sono assolutamente da provare le orecchiette con ricotta marzotica e zucca. Un’occasione ghiotta anche per visitare il paese, tra i più belli della regione”.


Li Julantuùmene

Titolari: Luigi Mangano

           e Anna Totaro

Monte Sant’Angelo (Foggia)

Piazza De Galganis, tel. 0884565484

 

 

 

 

La città di

Monte Sant’Angelo

diventa patrimonio mondiale dell’Unesco


25 giugno 2011. L'Italia è oggi il Paese al mondo con il maggior numero di beni tutelati dall'Unesco (segue la Spagna) e da oggi ne fa parte anche Monte Sant'Angelo.


“E’ con grandissima gioia che apprendiamo la notizia dell'inserimento di Monte Sant'Angelo nel Patrimonio Mondiale dell'Umanità da parte dell'Unesco”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola commentando l’inserimento della città di Monte Sant’Angelo nel patrimonio Unesco.

Il Santuario di San Michele Arcangelo entra dunque a far parte, insieme ad altri centri micaelici, del circuito seriale ‘Italia Langobardorum’, della schiera dei più autorevoli Beni Culturali del mondo e cioè la ‘World Heritage List’.

“Monte Sant'Angelo è uno dei luoghi più belli dell'intero Mediterraneo – ha aggiunto il Presidente della Puglia - un angolo di Gargano che è insieme simbolo e sigillo della storia di questa straordinaria terra di Puglia in cui devozione e spiritualità si fondono in una dimensione profonda e coinvolgente. Il riconoscimento giunto da Parigi - ha continuato Vendola - premia un lavoro serio e puntuale svolto per oltre quattro anni a sostegno della candidatura Unesco e celebra il valore del culto di San Michele che, sostenuto da una passione non solo religiosa ma anche profondamente culturale, si respira nell'intero territorio pugliese e che fa parte della nostra identità popolare”.

 

  

 

Il Gelato nel Piatto con Parmigiano-Reggiano, Prosciutto di Parma e prodotti certificati Dop, Igp, Stg”

La Sei Giorni del Gelato dal 19 al 24 luglio: riflettori accesi sull'alta moda del gelato

nella ristorazione

in Italia e nel mondo

 

 

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