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Daniele Turco, Executive Chef al
Ristorante Club del Doge
Una ventata di
rinnovamento apportata dall’arte culinaria di Daniele Turco,
Executive Chef insediatosi da Maggio 2005 al Gritti, maturata in
seguito alla sua lunga e, soprattutto, variegata esperienza costruita
tra Malta, la Sicilia e Istanbul. Il desiderio di sperimentare e la
voglia di novità lo hanno difatti portato lontano da Venezia, dove
ha sviluppato e costruito una filosofia gastronomica incentrata su
alcune fondamentali percezioni essenziali:
• grande cura per
la materia prima di alta qualità
• rispetto
assoluto della stagionalità
• cotture
brevi
• limitato
utilizzo di grassi
• attenzione
verso i sapori naturali
Princìpi che lo portano
ad accostare solo pochi elementi. Un segmento centrale - pesce,
carne, o verdure - vivacizzato ed esaltato da salse dal gusto
nuovo, insolito e originale. “Accostare senza mai coprire”,
questo il suo imperativo, che lo spinge a presentare nel piatto ogni
elemento separato. Un principio di liberalità che sembra fatto per
“rispettare il libero arbitrio del commensale il quale può
escludere o mescolare a suo piacimento”.
Il lessico culinario di
Daniele è spiccatamente di sapore mediterraneo.
E’ il frutto di un
crogiuolo di tradizioni alimentari delle diverse culture che si
affacciano nel bacino del “mare nostrum” e che navigano di porto
in porto, arricchendosi di erbe, ortaggi e verdure dello stupendo
entroterra. E’ una cultura meticcia, per il linguaggio
dell’invenzione, per le suggestioni delle contaminazioni.
E’ un filo logico che
si declina con un occhio rivolto alla tradizione, della quale ha
fatto tesoro ed alla quale non manca di fare riferimento, e l’altro
all’innovazione. Esso è inoltre composto da uno spettro molto
ampio di cibi e gusti, solo apparentemente contrastanti.
E’ da notare tuttavia,
che non mancano fra le sue proposte alcuni piatti parte della
tradizione culinaria veneziana e veneta, benchè taluni riletti in
chiave moderna.
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