La ricetta di...

 

 

 

Nicola Batavia

 

Gelato al Parmigiano-Reggiano e crosta di Prosciutto di Parma

 

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Per il gelato:

  • 4 tuorli
  • 150 gr glucosio (o zucchero a velo)
  • 1 bicchiere di panna liquida
  • 2 bicchieri di latte fresco intero
  • 65gr di Parmigiano-Reggiano grattugiato molto finemente

 

Mettete i tuorli in una terrina, unitevi lo zucchero (o glucosio) e il formaggio, e montateli per bene con una frusta elettrica fino ad ottenere una bella spuma.


Versate quindi il latte e la panna in una casseruola, unitevi la stecca di vaniglia e lo zucchero vanigliato e fate cuocere fino al limite dell'ebollizione.


Togliete immediatamente il recipiente dal fuoco, lasciate riposare per pochi minuti, poi levate la stecca di vaniglia e versate lentamente il latte sulla crema di tuorli, mescolando con un cucchiaio di legno.
Fate cuocere la crema a bagnomaria o anche su fuoco bassissimo, fino a quando comincerà ad addensarsi.


Toglietela quindi dal fuoco e dal bagnomaria e lasciatela raffreddare, mescolando continuamente.
Versate il composto nel contenitore della gelatiera e fate consolidare il gelato.


Se non possedete quest'ultimo, versate la crema in un recipiente da freezer e lasciatela solidificare per almeno 3-4 ore.

 

Trascorso questo tempo, lavorate il gelato con un cucchiaio di legno per qualche minuto in modo da mantecarlo e mettetelo nuovamente in freezer per altri 30 minuti.

 

Per la crosta di Prosciutto di Parma:

100gr di prosciutto tagliato a fettine molto fini

 

Adagiate le fette di prosciutto in una placca e carta da forno.

Passata in forno a 80° per 25 minuti.

Troverete le fettine ben asciutte e disidrate.

A questo punto tritate tutto ad un frullatore potente (bimby)

 

Parte Finale:

Creta delle palle ben circolare e passate nel prosciutto in polvere.

Servite su oggetti che risaltano il prodotto come da foto.

 

 

 

 

 

 

 

Nicola Batavia


Nicola Batavia, chef del ristorante ‘l Birichin di Torino, è stato il rappresentante della cucina italiana alle Olimpiadi di Pechino e ha ottenuto prestigiosi successi e riconoscimenti internazionali che gli hanno consentito di tenere un corso di cucina teorico-sociale, il primo al mondo di questo genere, presso l’Università Islamica più prestigiosa del Golfo Persico.

 

I suoi viaggi, le sue esperienze internazionali hanno talmente ampliato i suoi orizzonti che, in questo periodo di crisi e recessione della vecchia Europa, gli hanno consentito di guardare avanti e trovare il risvolto positivo di questa crisi nella sua Torino, dove, scandalizzando molti addetti ai lavori, ha avuto il coraggio di rifiutare la stella Michelin per dedicarsi a una cucina “meno in punta di forchetta”, con un approccio più amichevole e “friendly” ai clienti.

 

La sua libertà di stare in cucina non ha limiti e gli consente di esprimere la sua creatività e realizzare sempre piatti nuovi, perché, come ama dire “non ho una ricetta segreta o una bacchetta magica: quando cucino sono me stesso, perché faccio una cosa che amo”.

 

 

 

 

 

 

 

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'L Birichin di Torino

 

 

'L Birichin è uno dei migliori e più accoglienti ristoranti di Torino tanto da meritarsi la stella Michelin.

 

Nicola Batavia, ha fondato il suo ristorante nel 1993, propone piatti dell'antica tradizione piemontese arricchiti da una personale ricerca della Qualità Totale.

 

Ristorante 'l Birichin

Via Monti, 16/a - Torino

tel/fax 011/657457

 

www.birichin.it

batavia@birichin.it

 

 

 

 

Nicola Batavia a Casablanca

 

 

Dopo aver girato il mondo, è stato in Inghilterra, in Francia, in Tailandia, in Spagna, in Arabia e da vero "campione" della cucina italiana è stato anche a Pechino alle Olimpiadi del 2008. Infatti da vero ambasciatore dei sapori Italiani gli era stato affidato un incarico di prestigio: il catering nella Nike Vip House dove ha cucinato per circa quattrocento ospiti al giorno, tra cui consoli, ambasciatori, dirigenti sportivi, imprenditori, invitati alle Olimpiadi dalla celebre casa di abbigliamento sportivo, ora è arrivato anche il grande salto....fino a Casablanca.


Insieme a due soci arabi Nicola ha aperto La Scuderia by Nicola Batavia nel pieno centro residenziale Anfa al posto del Thai Garden.

Un locale moderno come Casablanca che è la città moderna per antonomasia. Un locale giovane nella città delle tre rinascite. Nella città che gli europei iniziarono a chiamare, Casa Blanca, parola iberica che ben descrive il colore che più caratterizzava, e caratterizza tutt'ora, l'architettura della città.

A Casablanca la cucina italiana soppianta quella orientale e sarà proprio Batavia a farsene interprete, utilizzando materie prime, olio, vini, con il suo marchio. Un Batavia imprenditore di se stesso, dunque.

 

La Scuderia by Nicola Batavia

 

 

 

 

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