|
Verso
la
presentazione Guida Ristoranti Sole 24 Ore 2010
Intervista di INformaCIBO al
gastronauta Davide Paolini curatore della Guida
“nel
Sud l'eccellenza lo si trova nel territorio della provincia
napoletana (non Napoli città) dove è in atto una crescita senza
precedenti.....”
dt
Milano
6 novembre 2009.
Davide
Paolini,
scopritore, o meglio valorizzatore, di giacimenti gastronomici, firma
anche quest'anno la
nuovissima Guida
Ristoranti Sole 24 Ore 2010 e,
come al solito, non dà né voti né stellette.
Anche
quest'anno sulla Guida appariranno le indicazioni curiose del tipo
“a me mi piace”, “Carramba che sorpresa”, “vai sul sicuro”,
“Extra large”, “gli intoccabili”. Inoltre in questa edizione
2010 viene inserita anche una nuova definizione, “dietro al banco”,
per quei locali che da botteghe di qualità (panetterie, macellerie,
drogherie etc.) si sono trasformate in cucine con bottega.
(Ma per
queste spiegazioni rimandiamo all'Introduzione al volume che
pubblichiamo qui).
La
Guida
di Paolini sarà
presentata
lunedì 9 novembre presso l'hotel Principe di Savoia in
piazza della Repubblica a Milano.
Alla
vigilia della vernice milanese
INformaCIBO ha
rivolto alcune domande al gastronauta
Davide
Paolini
curatore della Guida
Ristoranti Sole 24 Ore 2010.
Quale
è il panorama della ristorazione regionale italiana e in particolare
quale regione emerge al Nord, al Centro e al Sud d'Italia?
Nel
nord non vedo territori emergenti se non mantenimento dell’eccellenza
nelle province di Mantova, Bergamo, Cuneo e Brescia, Bolzano; si
vedono però crescite singole di grande interesse qua e là in
Veneto. Anche il centro lo vedo “stazionario“ con appunto
nascita di emergenti giovani, mentre il Sud ha ormai una capitale
indiscussa, il territorio della provincia napoletana (non Napoli
città) dove veramente è in atto una crescita senza precedenti che
sta contaminando pure il salernitano. In questo territorio troviamo
sia dei singoli emergenti di grande futuro nonché un gruppo di chef
già di livello ormai da anni. E’ il distretto dove c’è grande
diffusione della qualità della ristorazione.
Oltre agli indirizzi già
collaudati, qualche impressione sulla ristorazione abruzzese...
Sarò
sincero , i miei giudizi corrono a quelli che tu chiami collaudati
mentre non ho riscontri personali ( li hanno i miei
collaboratori della guida ) sulle novità, ma voglio sottolineare che
ho puntato tanto tempo fa su un giovane, Niko Romito, oggi tra
i grandi della ristorazione italiana.
Chi sono secondo te i giovani cuochi
che portano avanti maggiormente l'identità della cucina italiana
contemporanea?
Non
voglio svicolare la domanda ma sono in difficoltà su quel termine “
identità“ . C’è un’identità italiana ? E qual è: l’uso
del prodotto made in Italy oppure la cucina regionale? . Sulla
seconda non ho dubbi non esiste è un errore storico , la nostra è
una cucina dei comuni …. Mille, diecimila, centomila.
L’identità è quella della generazione Bottura, Cracco, Scabin
, Cedroni, Lo Priore, Crippa?. Bravi hanno rivalutato l’ Italia
a livello internazionale ma hanno questi tra un loro un filo rosso? .
Ne dubito!. Identità forse è quella di Vissani e Pierangelini?.
Potrebbe, ma forse sono troppo “ solisti “.
L'autore della guida
Davide
Paolini, romagnolo nel carattere,
globetrotter per scelta, rifiuta etichette quali giornalista,
esperto, enogastronomo, e si definisce «gastronauta», promotore di
un movimento di tendenza di cultura materiale. Alle spalle anni di
attività nella marketing communication in Benetton, compreso un
periodo in Formula 1, poi in una sua azienda. Docente all'Università
di Parma, è anche autore di quattro precedenti mostre sul tema:
«Cibo come arte, l'arte come cibo».
Editorialista del Sole 24
Ore di cultura del cibo dal 1983, conduttore della seguitissima
trasmissione «Il Gastronauta» su Radio 24, ha scritto molti libri,
tra cui: Guida agli itinerari dei formaggi d'Italia (Il Sole 24 ORE
Editoria Specializzata), Cibovagando (Il Sole 24 ORE Edagricole) e
ogni anno presenta la Guida ai ristoranti de Il Sole 24 ORE.
|