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Grande successo della Giornata Internazionale delle Cucine Italiane
con il risotto alla milanese
Il Gvci batte Ice e Buonitalia con il classico 2 a 0
Parma 18 gennaio 2009. Ieri si è celebrata in tutto il mondo la Giornata Internazionale delle Cucine Italiane e il protagonista assoluto dei ristoranti nei cinque continenti è stato il risotto alla milanese.
Giustamente la manifestazione che ha coinvolto centinaia e centinaia di ristoratori di Mosca e Dubai, Hong Kong e Buenos Aires, Dallas e New York, Atene e Bruxelles, Istanbul e Singapore, New Delhi e Bangkok, Cape Town e Guayaquil, Santiago del Cile e Roma, Parma e Milano, è stata definita “una Giornata Storica” per la Cucina Italiana, dagli organizzatori, in primis il Presidente del Gvci (Gruppo Virtuale Cuochi Italiani), Mario Caramella e il Presidente onorario, Rosario Scarpato.
Una iniziativa, che vedeva tra i media partners anche INformaCIBO, pienamente riuscita dunque e da segnare negli annali della migliore tradizione culturale della cucina tricolore.
Sull'”onda del risotto” -come ha scritto stamane, Davide Paolini, sul supplemento Domenicale del Sole 24 Ore, la Giornata dell'orgoglio della cucina italiana ha contribuito alla difesa dei prodotti autentici del made in Italy.
Infatti, il grande successo internazionale del nostro cibo porta con sé un'enorme quantità di cattivi imitatori e una inaccettabile contraffazione dei prodotti che inganna i consumatori e deteriora e falsifica l'immagine e la sostanza della nostra cucina.
Con la
Giornata del 17 gennaio il contributo del Gvci contro questa situazione è stato grande.
E grande è ora la soddisfazione dei protagonisti che, meglio di tante iniziative targate Ice e Buonitalia, sono riusciti a portare,
e far parlare il Mondo intero,
della cucina e dei prodotti dell'agro-alimentare italiano.
INformaCIBO ritornerà, nelle prossime news, sull'iniziativa dando oggi solo alcune notizie dello storico evento.
Il 15 gennaio a New York c'era stata l'anteprima dell'International Day of Italian Cuisines, alla presenza dello chef Cesare Casella, Executive Chef di Salumeria Rosi, attivo membro del GVCI e Direttore degli Italian Culinary Studies dell'ICA, di Rosario Scarpato, di Giacomo Gallina, vicepresidente del GVCI, Executive Chef del ristorante italiano Otto a Singapore, e di Giovanni Grasso, Chef Patron de La Credenza (San Maurizio Canavese - Torino).
Questa notte invece, il portavoce del Gvci, lo chef Paolo Monti è stato il primo a commentare sul Forum l'iniziativa con questa frase: “Cari Givuccini tutti, ieri ero sul giornale di Hong Kong ad annunciare il nostro incontro delle cucine Italiane mondiali a nome di tutti gli chefs di Hong Kong anche a nome di tutti noi del gruppo. Oggi molti clienti si sono presentati al ristorante curiosi di saperne di più. Abbiamo venduto 20 porzioni del nostro: Risotto alla Milanese con Midollo e Filetto di Vitello al Prosciutto Croccante". Saffron risotto with bone marrow, veal tenderloin and crispy Ham chips, nel nostro piccolo e stato un successo. Un saluto a tutti Paolo Monti”.
A Milano durante il Macef ha cucinato il risotto alla milanese anche Emanuele Lattanzi, il cuoco italiano di Vetro, nell'Hotel Oberoi di Mumbai, che durante il sanguinoso attentato rischiò la vita pur di portare il latte alla sua bambina e proprio per questo suo atto era stato nominato “cuoco dell'anno” dal Gvci.
Grazie all'interessamento della cuoca Silvia Bernardini da Veracruz, l'Ambasciata italiana di Citta' del Messico, con l'ambasciatore Felice Scauso e il Direttore dell'istituto di cultura Marco Bellingeri, ha aderito all'iniziativa del 17 gennaio.
Inoltre da Bali, Massimo Sacco manda a dire: ““Serata meravigliosa.........non mi aspettavo un cosi' forte riscontro. Abbiamo cucinato ben 7 kg di risotto”.
Una delle organizzatrici, Elena Ruocco, così ha scritto sul Forum del gruppo: “Rientro ora in rete dopo la Onda del Risotto celebrata a Rio de Janeiro. Ringrazio tantissimo Francesco Carli -ha aggiunto Elena- per avermi invitata a cucinare con lui al Copacabana Palace e per la condivisone di questa emozionante giornata. Davanti ad una delle spiagge più' belle del mondo “un'isola” di fronte ai clienti dove preparavamo il risotto, meraviglioso!”.
Lo chef Mario Musoni da Montescano, un grande risottista (i suoi risotti mandavano in estasi lo scrittore Gianni Brera) era in trasferta a Muscat, in Oman, da dove manda a dire: “abbiamo fatto il risotto giallo, classico con l'ossobuco e gremolata. Lo chef che era con me è il givuccino Alessandro Dal Zotto. La serata e' andata , come si dice , "A ruba". Abbiamo avuto piu' di 100 "risottisti", il locale normale siede 50 persone. Il bello era che tutti i ricordavano della carbonara dell'anno scorso. Bellissimo!!”.
Da Atene Angelo Saracini ci informa che la risottata è “perfettamente riuscita”, alla presenza di numerosi ospiti, tra i quali anche la professoressa Simonetta Peritore, dell' Istituto Italiano di Cultura di Atene.
Cristiano Pozzi, Sous-Chef Armani Ristorant a Tokyo così ha commentato: “Con l'apertura della Ola del risotto alla Milanese nell' Armani Ristorante Ginza, dopo la mezzanotte del 16 abbiamo poi proseguito al ristorante Officina di Enrico Omotesando Tokyo i clienti hanno apprezzato molto il Risotto alla Milanese...semplice ma sempre elegante”
Ma centinaia e centinaia sono stati inoltre i cuochi protagonisti della serata e INformaCIBO ritornerà, nelle prossime news, più ampiamente a parlare della giornata e del suo significato, intanto altre notizie e foto si possono trovare sui siti, in italiano e inglese, del Gvci.
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Il
Risotto alla milanese invade il Mondo il prossimo 17 gennaio
Parma 14 gennaio 2009. Ritornano
puntuali all'appuntamento annuale centinaia di cuochi italiani e
culinary professional del GVCI che lavorano in ogni angolo del mondo.
La Cucina Italiana con il risotto alla milanese invade
il Mondo il 17 gennaio nella seconda Giornata internazionale delle Cucine italiane,
promossa dal Gruppo
virtuale cuochi italiani.
"Siamo
la cucina più amata del mondo", dice Mario Caramella, Executive Chef all'Hotel Hyatt Sanur di Bali e presidente del Gruppo Virtuale Cuochi italiani.
"Però-aggiunge Caramella-
siamo anche la cucina più taroccata e non possiamo rimanere
indifferenti davanti al dilagare delle scadenti imitazioni della
nostra gastronomia all'estero".
E
subito Mario
Caramella,
da bravo Presidente, si mette al lavoro e presenta un autentico
risotto alla milanese che fa da apripista a tutti gli altri
ristoratori che
da tutto il Mondo (qui
a fianco vedere la cartina diffusa dal Gvci) il
prossimo 17 gennaio cucineranno l'italianissimo Risotto alla
Milanese.
Tra i tanti
appuntamenti spiccano le iniziative di Andrea
Tranchero del Ristorante Armani di Tokyo che
ha predisposto già la locandina in giapponese per i suoi
clienti e Frederik Farina del Grand Hyatt
Hotel di Bangkok che sta preparando grosse
novità nel ristorante dell'hotel, “Spasso”.
Inoltre la"Giornata" sarà
lanciata in anteprima mondiale il 15 gennaio
nel corso di una conferenza
stampa all'Italian
Culinary Academy (ICA) di New York.
"Per la sua storia, la Grande Mela, è la capitale ideale
della Cucina italiana nel mondo", dice Cesare
Casella, Executive
Chef di Salumeria Rosi, attivo membro
del GVCI e Direttore degli Italian Culinary Studies dell'ICA.
Alla conferenza interverranno e cucineranno, ovviamente un risotto
alla milanese, anche Giacomo
Gallina, vicepresidente del GVCI,
Executive Chef del ristorante
italiano Otto a
Singapore, e
Giovanni Grasso,
Chef Patron de La Credenza (San
Maurizio Canavese – Torino).
Alla
Giornata parteciperanno anche numerosi cuochi in Italia e sono in
programma eventi in varie città. Stefano
Bonilli ha
organizzato un Risotto
Day all'Open Colonna di Roma, mentre sempre a Roma, si svolgerà
una
cena all’Imàgo,
ristorante gourmet dell’Hotel
Hassler,
organizzata in collaborazione
con la società Witaly,
che ripercorrerà le tappe di un viaggio culinario tra le varie
regioni d’Italia per esaltare i sapori delle cucine più
autentiche e genuine, preparata dallo chef Francesco
Apreda.
La
serata all’Hotel
Hassler avrà
un forte valore simbolico perché sarà dedicata a
Emanuele
Lattanzi,
il cuoco italiano dell’Hotel Oberoi a Mumbai, che durante gli
attentati di novembre era riuscito a entrare nell'albergo occupato
dai militanti islamici per portare il latte in polvere alla sua
bambina, designato “chef
dell’anno” dal Gvci.
Anche
a Milano, durante
il Macef,
ci sarà un'altra premiazione dedicata a Emanuele Lattanzi, che
si terrà nella giornata di sabato.
Altre
notizie nei siti del Gvci
in italiano e in
inglese.
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Iniziativa del Gvci per
il prossimo 17 gennaio 2009
Il risotto alla milanese il piatto della
2°
Giornata Mondiale delle Cucine Italiane
Dopo il successo dell'anno scorso con l'autentica carbonara, quest'anno l'esperimento si ripeterà con il risotto alla milanese: dalla cucina romana a quella lombarda, due piatti differenti, ma con gli stessi problemi, in giro per il mondo sotto quel nome circolano piatti non perfetti
di Donato Troiano
Parma dicembre 2008. Riparte la Giornata Mondiale delle Cucine Italiane: dopo l'autentica Carbonara, il vero Risotto alla milanese.
Torna il grande appuntamento mondiale organizzato dal Gvci-Gruppo virtuale cuochi italiani (www.gvci.org - www.itchefs-gvci.com) un network di 800 cuochi, ristoratori italiani che lavorano in oltre 70 paesi nel mondo.
Venerdì 17 gennaio 2009 si replicherà la Giornata internazionale delle Cucine italiane. E la formula è la stessa che l'anno scorso ha ottenuto un grande succeso:
centinaia di cuochi e ristoratori italiani sparsi in tutti i paesi del mondo proporranno un'autentica ricetta italiana senza dubbie interpretazioni e taroccamenti vari.
"Siamo la cucina più amata del mondo", dice Mario Caramella, Executive Chef all'Hotel Hyatt Sanur di Bali e presidente del GVCI (Gruppo Virtuale Cuochi italiani). "Però siamo anche la cucina più taroccata e non possiamo rimanere indifferenti davanti al dilagare delle scadenti imitazioni della nostra gastronomia all'estero", aggiunge Caramella.
“Per un giorno tutti coloro che all'estero, ma anche in Italia, fanno, promuovono o semplicemente amano la cucina italiana, sono invitati a compiere un piccolo atto per celebrarne la sua autenticità e qualità”, spiega Rosario Scarpato, giornalista enogastronomico residente a Melbourne e Presidente Onorario del GVCI.
La Giornata Internazionale delle Cucine italiane (International Day of Italian Cuisines) era nata un anno fa proprio come reazione a tutto questo.
L'anno scorso Andrea Tranchero ha cucinato Carbonara nel nuovissimo Ristorante Armani di Ginza a Tokyo, mentre Paolo Monti lo ha fatto al Gaia di Hong Kong, Sante De Santis a Er Cuppolone di Stoccarda, Giuliano Tassinari all'Olive di Nuova Delhi, Silvia Bernardini all'Invito di San Miguel de Allende (Messico), Gianni Favro al Gianni's di Bangkok e Andrea Strim al Carnevale di Dubai.
Paolo Alabisio lo ha preparato invece a bordo della Grand Princess (Ristorante Sabatini) in crociera ai Caraibi e Alessandro Dal Zotto al Tomato Restaurant di Muscat (Oman) aiutato da Mario Musoni di Al Pino di Montescano (Pavia) mentre anche un ristorante francese di New York, l'Ecole, all'interno del French Culinary Insititute, ha reso omaggio alla cucina italiana mettendo nel menu la Carbonara autentica, cucinata da Cesare Casella, Dean dell'Italian Culinary Academy. In Italia tra i cuochi aderenti all'iniziativa bravissimi chef come Giacomo Gallina, Giovanni Grasso (La Credenza S. Maurizio Canavense) e Massimiliano Sepe (Casa Catullo, Fondi Latina).
Dopo aver cercato di riprodurre in tutti i locali la più autentica carbonara, quest'anno si ripeterà l'esperimento con il risotto alla milanese.
Dalla cucina romana a quella lombarda, due piatti differenti, ma con gli stessi problemi: in giro per il mondo sotto quel nome circolano piatti molto differenti
e poco autentici.
Così come la carbonara rappresenta la pasta classica del centro Italia il risotto alla milanese è il piatto tipico per eccellenza del cuore economico del nord Italia. Un piatto semplice che affascina per il colore dorato regalato dallo zafferano. Ma anche per il gusto ricco a cui, secondo tradizione, contribuisce il midollo di bue.
Il progenitore del risotto alla milanese è descritto da Bartolomeo Scappi nel '500. La "Vivanda di riso alla Lombarda" era composta da riso bollito e condito a strati con cacio, uova, zucchero, cannella, cervellata (tipico salume milanese colorato di giallo dallo zafferano) e petti di cappone.
Ma la ricetta definitiva si trova nel libro "Cuoco Moderno", stampato a Milano nel 1809. Il "Riso Giallo in padella" si prepara con cervellato, midolla, cipolla, aggiungendo progressivamente brodo caldo nel quale sia stato stemperato dello zafferano.
Ma questi sono solo cenni storici, ora la parola o meglio la ricetta ideale, passa ai cuochi del Gvci: è
già in rete sia nel sito in italiano (www.gvci.org) che in quello inglese (www.itchefs-gvci.com) tutta una serie di notizie, ricette e commenti che preparano, settimana dopo settimana, il
grande appuntamento della Giornata del 17 gennaio 2009.
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