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ALFREDO ZAVANONE
Sessanta anni di giornalismo
di Ines Roscio Pavia
Non ricordo più in che periodo o in che occasione ci siamo incontrati, sono passate almeno una ventina di anni. Ho l'impressione di conoscerlo da sempre e, da sempre ci lega una profonda amicizia e stima.
Quando penso ad Alfredo Zavanone, sento che non è facile capire le sfaccettature del suo “io”: alle volte indecifrabile, imprevedibile, un po' volubile, creativo, ma sempre puntuale, garbato e tenace. Rivivo un giorno importante: la sua premiazione al Circolo della Stampa a Palazzo Serbelloni, Milano. Medaglia d'Oro per sessanta anni di giornalismo. Si fa in fretta a dire sessanta anni, ma riflettendo sono un lungo tratto di intensa vita. Ricordo l'emozione, anche se ben celata, trapelare dalla lucentezza dei suoi occhi. Alfredo ha sicuramente il giornalismo nel DNA, perché è facile intuire che per lui non è solo un lavoro, è molto dei più, è....PASSIONE. Una passione che a volte si scontra con una cruda realtà fatta di materialismo, ma che lui riporta su un foglio con piglio deciso, ma allo stesso tempo discreto.
Qualche anno fa mi chiese di “dargli una mano” per le ricerche storiche su un libro che stava scrivendo. Accettai, un po' insicura e stupefatta e mi trovai in un mondo per me tutto da esplorare, fatto di incontri, scambi di idee, un groviglio di viaggi, che mi portò a scoprire un vivere inatteso.
Nel 2002 uscì la prima edizione di “SUA MAESTA' IL RISO - Storia, tradizioni, virtù salutari, usi culinari e curiosità” . Il libro andò a inserirsi nella collana di Atesa Editrice, Bologna, “Collezione di opere rare e curiose sulla civiltà della tavola”.
L'anno successivo il libro varcò l'oceano in occasione della Fiera mondiale del riso che si svolse a Rio de Janeiro in Brasile, dove l'Italia era la nazione “ospite di onore”. Fece parte di un'esposizione di 200 volumi italiani di importante interesse gastronomico-alimentare. “SUA MAESTA' IL RISO” figurava fra i libri italiani presenti all'Esposizione. A manifestazione conclusa, le opere letterarie vennero donate all'Istituto Italiano di Cultura che opera in Brasile.
Di successo in successo, il librò uscì in seconda edizione nel maggio 2004 in concomitanza con l'anno internazionale del riso proclamato dalla FAO. Un fiore all'occhiello per una dotata carriera!
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Cerco sovente di scavare nel passato di Alfredo e la cosa che sempre mi stupisce è che conosce un gran numero di persone e di fatti. D'altra parte non potrebbe che essere così. Conobbe Fratello De Ambrogio, alias Cesare Pavese e fece tesoro di una giusta osservazione del grande scrittore “Guarda sempre con attenzione quello che vedi”. Fu una previsione al suo esordio.
La passione per la fotografia lo portò ad operare dietro la cinepresa per approdare alla “Settimana Incom”. Ha ricevuto il “Fotogramma d'Oro” per l'utilizzazione della “scala dei grigi” nella fotografia in bianco e nero nel cortometraggio “Carcoforo ab.123”. Negli anni collaborò con il “Candido” di Guareschi, con “Tempo”, “Visto”, “Giorni”, “L'Europeo”, “La Tribuna” e “Novella”.
Naturalmente non mancò all'avvento della televisione, dapprima partecipando alla realizzazione di documentari e film, fino ad arrivare al tanto amato “Carosello” della Rai, ente con cui iniziò una lunga collaborazione realizzando rubriche e programmi religiosi.
Negli anni della sua lunga carriera incontrò personaggi illustri come Alcide De Gasperi, il Ministro degli esteri francese Giorge Bidolt e il Cardinale Giacomo Lercaro. Stimolante fu l'esperienza di operare come navigatore alla prima donna pilota italiana, la coraggiosa Baronessa Carina Negroni Parodi Delfino. Non poteva mancare il circo, dove conobbe i famosi acrobati “I fratelli Palmini”.
L' “Istituto Internazionale di Elicoltura” di Cherasco (Cuneo) gli ha conferito la “Lumaca d'Oro” per la promozione della lumaca, prodotto alimentare.
Attualmente, oltre ad essere collaboratore e corrispondente di numerose testate giornalistiche italiane ed estere è direttore di vari giornali e TV locali. Come Segretario Generale del CTAI (Comitato Tecnico Agricolo Internazionale), partecipa alla promozione dei Corsi di Specializzazione nella coltivazione del riso, mais, foraggere ed irrigazione in favore dei Paesi emergenti. Fa parte del Consiglio Direttivo della “Ecole Internazional Agrituristique” (Vichy, Francia) con il ruolo di Segretario Ispettore.
Ha un importante spazio proprio su questo giornale telematico “Informacibo” sotto la rubrica “La nota di Alfredo Zavanone” dove propone argomenti eno-gastronomici, tracciati non solo con accuratezza, ma anche con un pizzico di arguzia.
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