L'Hotel Cervo inaugura una nuova stagione in Costa Smeralda
Porto Cervo, 28 ottobre 2009 - L'autunno porta grandi novità in Costa Smeralda con l'apertura anche durante i mesi invernali dell'Hotel Cervo che, attraverso un concreto segnale di cambiamento, inaugura una stagione di nuove strategie.
“In un anno di forte crisi economica - spiega Franco Mulas, Area Manager Starwood Costa Smeralda - abbiamo deciso di fare una scelta coraggiosa, con l'obiettivo di dare un messaggio importante a tutto il territorio”.
L'albergo, infatti, rimarrà aperto con il suo corpo centrale e non più con l'ala del Tennis Club, come negli anni passati, trasformando la sala che si affaccia sulla famosa Piazzetta in un intimo e raffinato ristorante gourmet.
“Intendiamo far vivere la nostra splendida destinazione anche durante i mesi invernali - prosegue Franco Mulas - perchè siamo convinti che il suo fascino non si esaurisca con la fine dell'estate. Fin quando continueremo a promuovere la Costa Smeralda e tutto il nostro territorio come meta legata esclusivamente al mare e al sole, sarà impensabile riuscire ad attirare turisti in altri periodi dell'anno. Riteniamo opportuno, invece, legare la nostra offerta a tutte quelle eccellenze che rendono unica la nostra destinazione e che possono aiutarci a costruire l'Altra Stagione”.
Da novembre partiranno, dunque, una serie di iniziative con l'obiettivo di far vivere Porto Cervo durante i mesi invernali. “Proporremo attività legate al golf e realizzate in sinergia con il Pevero Golf Club - spiega il manager Starwood - impreziosiremo la nostra proposta gastronomica ospitando regolarmente gli chef più acclamati dalle guide ed organizzando anche speciali corsi di cucina e pasticceria per semplici amateur, promuoveremo pacchetti che conducano i nostri ospiti alla scoperta di iniziative quali “Cortes Apertas” e di tutti quei tesori enogastronomici, storici e culturali di cui la nostra isola è ricca e che si possano facilmente apprezzare anche oltre la stagione estiva, con la volontà di diventare un punto di riferimento, il traino di tutto il territorio”.
“Sappiamo che si tratta di una sfida difficile - conclude Franco Mulas - ma ci auguriamo che il nostro esempio possa essere da stimolo sia per il pubblico che per il privato, affinchè tutti insieme si riesca insieme a fare sistema, lavorando per un progetto comune.”
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