Il 24 novembre a Milano verrà presentata

la bibbia delle Guide, la rossa Michelin


INformaCIBO intervista Fausto Arrighi, direttore della guida Michelin: “c'è un ritorno ai piatti tipici... ed a una valorizzazione di prodotti tipici in via di estinzione”



Fausto ArrighiParma 15 novembre 2009. L'Italia, nella Guida Michelin 2010, arriverà a schiodarsi dalle solite 5 tre stelle (il massimo riconoscimento) assegnate, meritatamente, nelle passate edizioni agli inossidabili ristoranti Dal Pescatore a Canneto sull'Oglio (Mantova), Al Sorriso a Soriso (Novara), Le Calandre a Rubano (Padova), l’Enoteca Pinchiorri a Firenze e La Pergola dell'Hotel Hilton a Roma?.

Presto conosceremo la nuova mappa della rossa anche se quest'anno ci aspettiamo davvero qualcosa di più, (leggere qui le indiscrezioni sulle 3 stelle al Ristorante "Da Vittorio" di Brusaporto). Gli appassionati del mangiarbene vorrebbero essere trattati da re come recitava una pagina del primo numero della Michelin uscita nel lontano 1957: “Al ristorante posate il libro bene in vista sul tavolo. Sarete trattati da re”, ma per farsi apprezzare da tutti la Guida più blasonata d'Europa deve mostrare severità ma anche più attenzione alla tradizione gastronomica italiana e alla cucina di territorio.

Sarà così?, lo sapremo presto.

 

Intanto alla vigilia dell'uscita della Guida Michelin 2010, il prossimo 24 novembre a Milano, abbiamo posto alcune domande a Fausto Arrighi, direttore della guida Michelin.


Domanda: Quale è il panorama della ristorazione regionale italiana e in particolare quale regione emerge al Nord, al Centro e al Sud d'Italia?

Risposta: Il panorama della ristorazione regionale italiana viaggia su livelli direi buoni in particolare in provincia, ovviamente le grandi città hanno subito i flussi migratori dal 1960 in poi. Non esiste regione dove la tradizione non venga rispettata, anzi un ritorno ai piatti tipici dopo un periodo dove le mode hanno portato a una miscellanea di piatti (es. di mare, ai crudi stile Giappone, etnici ecc.) grazie anche a certi movimenti tipo Slow Food ad un ritorno ed a una valorizzazione di prodotti tipici in via di estinzione.

 

Domanda: Qualche impressione sulla ristorazione lombarda e abruzzese...

Risposta: La ristorazione lombarda ha grandi tradizioni e variegata tra provincia e provincia mantiene un ottimo standard, la cucina abruzzese invece negli ultimi tempi si sta portando con personaggi di spicco come Niko Romito, a livelli alti. Terra di grandi chef "emigranti" oggi finalmente qualcuno crede nelle potenzialità della propria regione creando un buon movimento. Diversi i giovani che si stanno mettendo in mostra.

 

Domanda: Qualche anno fa, proprio la guida Michelin, aveva riscoperto la cucina d'albergo dopo che nei primi anni '90 imperavano negli hotel menu sempre più impersonali, banali e trasantati. La ristorazione d'albergo si mantiene ancora a livelli eccellenti?.

Risposta: Una delle positività degli ultimi anni la identifichiamo nei ristoranti d'albergo. Bisogna comunque specificare che solo in particolari strutture di alta gamma la ristorazione si è evoluta portando grandi nomi,con notevoli risultati. In periodi di crisi avere le potenzialità di una struttura alberghiera di lusso alle spalle permette a diversi chef di lavorare con più tranquillità esprimendosi la meglio.

 

Domanda: A parte il gruppo di chef talentuosi già noti (per fare qualche nome: Cracco, Perbellini, Sultano, Uliassi, Berton, Cerea, Cannavacciuolo) ci sono altri giovanissimi, bravi e svegli, che sono entrati in scena in questa edizione Michelin 2010?.

Risposta: E' in atto un cambio generazionale nella ristorazione italiana di alto livello. Fortunatamente il nostro paese sotto questo aspetto ha delle potenzialità enormi, giovani in fase di crescita ne abbiamo molti negli ultimi 4/5 anni alla ribalta ne sono venuti fuori diversi ed anche per la guida 2010 abbiamo ottime proposte.

Arrivederci a Milano per la pioggia di stelle....

 

Ma con la presentazione della Guida Michelin si archivia solo la presentazione delle grandi Guide, perchè rimangono ancora da uscire quelle locali e particolari. Una di queste è la Guida ai ristoranti milanesi, curata dalla brava giornalista de La Repubblica, Mariella Tanzarella.La sua ultima fatica, edita da Repubblica, la nuova Guida ai ristoranti e bar, enoteche, corsi di cucina, catering, negozi alimentari... di Milano, uscirà in edicola il 27 novembre.


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Guida Michelin 2010

 

 

 

 

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