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 Massimo Cassanelli

 

di 30 anni. Laureato in economia aziendale presso l’università Luiss di Roma, ha rinunciato ad una carriera nel mondo delle banche e della finanza per dedicarsi alla promozione dell’olio extra vergine di oliva pugliese.

 

Attualmente è Direttore Marketing e Responsabile Qualità del Frantoio Galantino, azienda pugliese proiettata sui mercati internazionali e premiata in numerosi concorsi fra cui l’Ercole Olivario di Spoleto.

Degustatore iscritto all’Elenco dei Tecnici ed Esperti degli oli di oliva vergini ed extravergini, insegna come esperto esterno nell’Istituto per i Servizi Alberghieri e la Ristorazione di Molfetta.


E’ stato relatore in corsi e convegni organizzati da Slow Food, Accademia Italiana della Cucina, Federazione Italiana Cuochi, Movimento Turismo del Vino.

E’ presidente del Rotaract Club Bisceglie.

E-mail: massimo@galantino.it


 

 

 

 

 

 

 Il risveglio dell’Olio pugliese

 

di Massimo Cassanelli

 

 

Produce il 40% dell’olio italiano ma ne imbottiglia solo una piccola parte. Arrivandoci in aereo si scopre un panorama che è un immenso oliveto, ma pochi lo sanno prima di andarci personalmente. Nel suo territorio sono coltivati 60 milioni di ulivi: uno per ogni italiano! E’ la Puglia, una regione dove l’olivo è protagonista non solo delle colture ma anche della cultura popolare, artistica, letteraria, perché pianta coltivata da almeno 2000 anni. Tronchi contorti, bellissimi, monumentali, raccontano la storia pluricentenaria dell’olivicoltura pugliese.

 

Per molti anni l’olio della Puglia ha lasciato questa bella terra distesa tra due mari, partendo in grandi camion cisterna alla volta degli stabilimenti di confezionamento del nord Italia. E così acqusiva (e in parte ancora oggi acquisisce) di volta in volta un’immagine umbra, toscana, ligure, a discapito dei bravi produttori pugliesi, privati del riconoscimento dei loro sforzi.


Da vent’anni a questa parte, però, c’è stato un autentico risveglio ed oggi molti operatori, al tempo stesso olivicoltori e frantoiani, imbottigliano il proprio olio con un marchio che identifica il produttore e non un semplice commerciante-confezionatore. Come si acquista il vino di una determinata cantina, così oggi si può scegliere l’olio di un determinato frantoio con la sua specifica identità, anziché il prodotto standardizzato che troviamo in tante bottiglie “senza indicazione di origine”.


Oggi si può trovare l’olio di prestigiose aziende pugliesi in eleganti bottiglie sulla tavola di hotel a sette stelle di Dubai piuttosto che nei gourmet shop di Montreal o nei raffinati department store di Tokyo. I frantoiani aprono le porte al pubblico in occasioni di manifestazioni come “Frantoi Aperti”, in cui alla visita ai reparti produttivi sono abbinate la degustazione degli oli con i piatti tipici, la musica dal vivo, mostre d’arte.


Nei mesi di novembre e dicembre si organizzano weekend enogastronomici in cui i turisti assistono alla raccolta e alla lavorazione delle olive, come nel caso di “Oliamoci Bene”. Imprenditori illuminati hanno allestito sale per la degustazione e show-room, trasformato vecchie cantine sotterranee in sale meeting dove svolgere laboratori del gusto, corsi di formazione e iniziative di divulgazione.


Sempre più sviluppata è la vendita diretta al consumatore, con clienti di Milano o di Roma che si fanno spedire l’olio direttamente a casa, saltando i passaggi commerciali intermedi e garantendosi un prodotto autentico, magari dopo una piacevole chiacchierata con il produttore. Sta diventando sempre più di tendenza anche regalare l’olio pugliese per Natale, magari confezionato in artistiche anforette di ceramica artigianale o in eleganti bauli in legno.


I migliori ristoranti pugliesi hanno imparato a proporre menù a tema, abbinando ad ogni piatto un olio diverso, come finora si è fatto per i vini, magari scegliendo uno dei tanti oli pugliesi che vincono premi nei più importanti concorsi internazionali.


La strada intrapresa è quella giusta, ma è ancora lungo il cammino per far emergere pienamente l’eccellenza dell’olio pugliese. Ancora troppi sono i camion cisterna che partono ogni giorno da questa meravigliosa terra baciata dal sole e accarezzata dalle brezze dei suoi mari.


 

 

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