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La
Norcinoteca Renzini a Rimini Fiera
di
Antonio Mellone
Rimini 15 febbraio 2009. La
tradizione a braccetto con l’innovazione: a Rimini, mastro Dante
ha portato gli ultimi “frutti” della sua creatività,
sempre al passo con i tempi. Il grande stand di Renzini,
allestito come un goloso banco d’assaggio, era stracolmo di novità
della salumeria e di prodotti tipici, in chiave moderna, buoni per il
gusto e buoni per la salute.
Innanzitutto, in linea con le ultime
disposizioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, che
raccomanda a tutti di diminuire il sale nella dieta, il norcino dei
norcini ha proposto salumi “bassi in sale”, ovvero con cloruro di
sodio ridotto del 25%, conditi esclusivamente con quello iodato,
benefico per la tiroide. L’alchimia, che ha permesso prosciutti
crudi e cotti meno salati ma altrettanto gustosi dei convenzionali, è
assolutamente naturale e si basa su un minor tasso di umidità
nel primo caso e sulla cottura prolungata nell’altro. Ma il vero
tocco da maestro di Dante è l’utilizzo di materia prima di
qualità “superiore”, in particolare di carne di suini
pesanti italiani che risulta più impermeabile al sale e più
protetta dal grasso per la conservazione del salume.
Dal suino Magno Renzini Dop Umbria,
a filiera locale interamente controllata, allevato allo stato
semibrado e nutrito con semi di lino, il Cavalier Dante ricava uno
straordinario salume, presentato in anteprima alla MIA: un prosciutto
cotto nelle verdure, secondo un’antica ricetta di Norcia, ricco di
acidi grassi omega-3, salutari per cuore e circolazione.
Oltre ai suoi classici della
norcineria, tra cui il prosciutto crudo Lui Igp al pepe rosa e la
mortadella Lei, al sentore di timo, serpillo e zafferano, Renzini
ha portato a Rimini alcune delizie “griffate” che non lasceranno
indifferenti i buongustai. Accattivante anche nella forma, la
“sella di mastro Dante”, simile a una di cuoio, è un
prosciutto senza osso, aromatizzato con aceto balsamico e ricoperto
con pepe verde e rosa.
Le “corna del diavolo”, ad effetto
scenico, derivano invece da spalle di suino, private dell’osso e
rivestite di peperoncino dolce in foglie, leggermente affumicato.
Sulla superficie della “rosa di
Norcia”, una spalla magra, rifilata a rettangolo, il mastro norcino
distribuisce aglio a scaglie, rosmarino, pepe rosa e prezzemolo, con
un risultato cromatico e organolettico inebriante.
E per brindare ai prodotti della Casa,
Renzini ha stappato alla MIA i vini evoluti della cantina pugliese
Albea, tra cui Negroamaro e Primitivo, che si è aggiunta agli
altri fiori all’occhiello del Gruppo. Proprio dalla terra dei
trulli, parte una ulteriore iniziativa a firma di Dante: una serie di
degustazioni guidate, con gli abbinamenti ideali tra salumi e nettari
di Bacco, che dai ristoranti della Puglia e dalla vetrina di Rimini
si diffonderanno sull’intero territorio italiano.
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