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Le micro-recensioni dei film in
140 caratteri
Filiberto Molossi
su
Twitter
Un
film al giorno per 365 giorni
Parma 2010. Twitter al
servizio del cinema o meglio per recensire i film.
Il servizio
gratuito di social metwork e microblogging che fornisce agli utenti
una pagina personale aggiornabile tramite messaggi di testo con una
lunghezza massima di 140 caratteri (La definizione è tratta da
Wikipedia) si sta sempre più diffondendo, e negli ultimi tempi si è
arricchito di una iniziativa del critico cinematografico della
Gazzetta di Parma Filiberto Molossi: recensire un film al giorno in
140 caratteri, ed ecco come Molossi ha raccontato la sua "Gazzetta
di Parma di carta".
Filiberto Molossi
Premessa:
io Twitter fino a una decina di giorni fa non sapevo nemmeno cos'era,
o quasi. E non è che adesso onestamente ne sappia molto di più.
Sapevo che era un social network accessibile da Internet (come
Facebook, ma in realtà molto differente dall’illustre «rivale»)
e, soprattutto, che era un modo, sempre più usato e accreditato, di
diffondere notizie in tempo reale: quella del tragico terremoto in
Abruzzo, ad esempio, è circolata qui prima che sui media ufficiali.
Poi sapevo un’altra cosa: che su Twitter bisogna essere brevi.
Molto brevi. Si possono inviare (a chi decide, bontà sua, di
seguirti) solo messaggi da 140 caratteri al massimo, più corti cioè
di un sms. Roba da 12-13 parole in tutto, due frasi e via: i
logorroici sono pregati di astenersi, insomma. Su Twitter, oltre alla
Gazzetta di Parma e all’Ansa, trovi attori (Tom Hanks, ad esempio),
giornalisti (Severgnini ha il «tweet» facile) ma anche calciatori
come l’ex bomber crociato Giuseppe Rossi, che per informare i fan
delle news che lo riguardano utilizza il social network. Molto più
efficace e comodo di una conferenza stampa. Ma la regola aurea vale
anche per loro, i vip: se hai qualcosa da dire lo devi dire con 140
lettere, non una di più.L'idea in sé, in questo sovraffollamento di
informazioni, di continuo bombardamento mediatico, ha una sua
filosofia, un suo perché: forse è per questo che mi sono buttato.
Ché le nuove tecnologie vanno veloci come treni in corsa: le devi
prendere al volo se non vuoi restare a piedi. E così mi sono
iscritto a Twitter (è semplice: ci sono riuscito persino io) e ho
lanciato una sfida, più che altro a me stesso: recensire un film
tutti i giorni per 365 giorni all’anno usando solo 140 caratteri.
Ogni «tweet», una critica. Senza sgarrare, senza imbrogliare: ogni
giorno una recensione diversa. Anche in vacanza, anche con la febbre.
E senza mai superare lo spazio consentito. Non lo fa nessuno: era
giusto provarci. Il nome della rubrica è «lazslokovacs».
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