Sofia Coppola ha vinto il Leone d’oro della 67a mostra

del cinema di Venezia con il film Somewhere



Venezia 11 settembre 2010. Il lungo abbraccio fra Quentin Tarantino e Sofia Coppola, sua ex compagna, alla consegna del Leone d'Oro per 'Somewhere', l'ostinata assenza di Vincent Gallo, che dopo essersi nascosto per tutto il Festival non e' neppure salito sul palco a ritirare la Coppa Volpi per il miglior attore.

 

Commozione e sorprese alla cerimonia di chiusura della 67/a Mostra del Cinema di Venezia che ha visto la madrina, Isabella Ragonese, in abito nero lungo a volant, fare una piccola gaffe quando ha pronunciato in inglese il nome del regista turco tedesco Fatih Akin, presidente della giuria Leone del Futuro. Poche le presenze politiche in Sala Grande dove non e' arrivato neppure il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, annunciato ieri, nella serata di un'edizione con quattro italiani in concorso, tutti usciti a mani vuote.

 

''Questo film ci ha incantato dalla prima scena. E' cresciuto nelle nostre menti, nei nostri cuori e simpatie'' ha detto Quentin Tarantino annunciando il Leone d'Oro Sofia Coppola che e' stato un ''grande onore poter attribuire'', ha sottolineato il presidente della Giuria di Venezia 67, alla sua ex compagna, in Sala Grande del palazzo del cinema con il marito, il leader dei Phoenix, Thomas Mars.

E l’Italia? Con i suoi quattro film in concorso resta a mani vuote, lasciando dietro di sé un bel po’ di delusione che molti hanno potuto leggere sulle facce di Saverio Costanzo e Alba Rohrwacher mentre sulla lancia lasciavano il Lido. In questo 11 settembre la 67/a edizione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica assegna due premi a Essential Killing di Jerzy Skolimowsky (quello speciale della giuria e la Coppa Volpi a Vincent Gallo, che non si presenta a ritirarlo e gira in incognito col passamontagna). C’è un doppio premio anche per Balada Triste de Trompeta di Alex de la Iglesia (Leone d’argento e Osella per la migliore sceneggiatura); ancora una volta non si può dire che il carisma del regista di Pulp Fiction non abbia pesato. Il film, grottesco, barocco nel segno dell’horror, passa in rivista cinquanta anni della storia spagnola, dalla guerra civile fino agli anni Ottanta ed è da subito stato definito «in perfetto stile Tarantino». L’Italia, quest’anno, non porta casa neppure il premio Mastroianni assegnato alla ucraina Mila Kunis, 27 anni, intraprendente e disinibita ballerina di Black Swan dell’ex Leone d’oro (2008) Darren Aronofsky.

Coppa Volpi a Ariane Labed.

Di tutt’altro tenore la Coppa Volpi andata all’angelica Ariane Labed (nata ad Atene nel 1984 da genitori francesi), straordinaria protagonista del film greco di Athina Rachel Tsangari Attenberg. Il film cavalca uno dei temi forti di questa edizione, la morte. E Ariane Labed scoprirà progressivamente la vita proprio accompagnando l’amato padre verso il suo ultimo viaggio. A Mikhail Krichman va la meritata Osella per la migliore fotografia di Silent Souls, film russo di Aleksei Fedorchenko, sempre sul tema della morte. La storia, triste e nostalgica, è quella di un marito che deve accompagnare i resti di una moglie molto amata sulle rive di un lago. Un viaggio iniziatico di un popolo che ama ancora fare riferimento alla proprie origini. Il premio Leone del futuro, opera prima (Luigi De Laurentis) è andato a Cogunluk (Majority) di Seere Yüce (Turchia) che porta a casa anche 100.000 dollari messi a disposizione da Filmauro. La cerimonia presentata da una brillante Isabella Ragonese in abito nero avvolto da rouche, è terminata con due feste, una per gli ospiti più famosi, organizzata sulla terrazza del Casino, l’altra più democratica sulla spiaggia dell’Excelsior, dove alla fine si sono rifugiati, anche i famosi perché decisamente più divertente.

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Una folata di fischi accoglie il Leone d'oro a Sofia Coppola nella sala stampa al terzo piano del Casinò, affollata di giornalisti da tutto il mondo (segue).

 

  

 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1-11 settembre 2010)  

 

A Venezia arriva il grande cinema


Isabella Ragonese al Vasto Film Festival 2010 (Foto INformaCIBO)Venezia Lido 2 settembre 2010. Anche il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano all'apertura ieri sera della numero 67 della Mostra d'Arte cinematografica di Venezia, per il settimo anno consecutivo sotto la direzione di Marco Mueller (unvero record!).


Tra gli ospiti attesi tante personalità (Sbarbi, Garimberti, Masi) e poi attori, registi, stilisti e top model come Naomi Campbell.

Oggi tutti i giornali sottolineano gli applausi a Napolitano e i fischi a Gianni Letta.

 

Una dichiarazione di Marco Muller: "Non si dica che è una mostra senza divi".

 

In lizza 4 film di casa nostra e 5 Usa.

Fuori concorso altre dodici opere tricolore.

 

Isabella Ragonese sarà la madrina di Venezia 67. Nella foto di INformaCIBO, qui a fianco, Isabella al recente Vasto Film Festival.

 

La Fondazione Ente dello Spettacolo sbarca al Lido con un cartellone ricco di appuntamenti per addetti ai lavori e appassionati della settima arte.

 

Riconfermata la presenza per l’intero periodo della manifestazione presso lo spazio espositivo dell’Hotel Excelsior – Sala Tropicana 1 – dove la redazione della «Rivista del Cinematografo» seguirà in diretta l’evento, con servizi in tempo reale su cinematografo.it.

Diverse le iniziative previste che, con la partecipazione di numerosi partner, confermano l’interesse della Fondazione per l’intera filiera cinematografica e per tutti i soggetti operanti in settori che spaziano dall’industria alla produzione culturale, dall’esercizio alla distribuzione.

Partecipano come sponsor tecnici: Philips, Nastro Azzurro, Antica Fratta, Monini.

 

Il programma di tutti gli eventi e link di approfondimento, sarà disponibile nei giorni della Mostra sul sito www.cinematografo.it e www.entespettacolo.org.

 

 

Venezia Cinema 2010,

sono quattro i film italiani in concorso

 

'La Passione' di Carlo Mazzacurati, 'Noi credevamo di Mario Martone', 'La solitudine dei numeri primi 'di Saverio Costanzo, 'La Pecora nera' esordio di Ascanio Celestini. Il direttore Mueller: "Edizione all'insegna dei giovani"

 

Roma, 29 luglio 2010 - Poker d’italiani in concorso alla 67/ma Mostra del cinema di Venezia (1-11 settembre), presentata oggi a Roma dal direttore Marco Mueller e dal presidente della Biennale Paolo Baratta. L’annuncio non ha riservato sorprese, rispetto alle indiscrezioni della vigilia.


Nella gara internazionale, con la giuria presieduta da Quentin Tarantino ci sono: 'La Passione 'di Carlo Mazzacurati con Silvio Orlandi e Cristiana Capotondi, 'Noi credevamo' di Mario Martone con Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Luca Zingaretti e Anna Bonaiuto, 'La solitudine dei numeri primi' di Saverio Costanzo con Luca Marinelli, Alba Rohrwacher e Isabella Rossellini e 'La Pecora nera' esordio di Ascanio Celestini con Giorgio Tirabassi, lo stesso Celestini e Maya Sansa.

Oltre ai 22 film del concorso annunciati oggi, come da tradizione, ci sarà anche un ‘film a sorpresa' che verrà però svelato solo a festival iniziato, lunedì 6 settembre.

 

GLI ITALIANI FUORI CONCORSO
Non solo l’annunciato ‘Vallanzasca
. Gli angeli del male’ di Michele Placido fuori concorso per l’Italia, ma ben altri 12 film. Questo l’elenco completo: ‘Omaggio a Vittorio Gassman’ di Giancarlo Scarchilli; ‘Sorelle mai’ di Marco Bellocchio; ‘Niente paura-come siamo, come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue’, documentario di Piergiorgio Gay; ‘Dante Ferretti: production designer’ di Gianfranco Giagni; ‘Notizie degli scavi’ di Emidio Greco; ‘Gorbaciof’ di Stefano Incerti; ‘Sei Venezia’ di Carlo Mazzacurati; ‘All inclusive 3D’ di Nadia Ranocchi e David Zamagni; ‘1960’ di Gabriele Salvatores; ‘La prima volta a Venezia’ di Antonello Sarno; ‘L’ultimo gattopardo: ritratto di Goffredo Lombardo’ di Giuseppe Tornatore; ‘Passione’, documentario di John Turturro.


I 22 IN CONCORSO

Nel concorso che si aprirà alla grande con Black Swan del geniale Darren Aronofsky (già Leone d’Oro con ‘The Wrestler’ nel 2008) con Natalie Portman, gia’ ribattezzato il thriller lesbo, oltre ai quattro italiani di grande interesse - Costanzo, Celestini, Martone, Mazzacurati - hanno trovato tra gli altri spazio l’atteso Somewhere di Sofia Coppola che torna con una storia di vuoti affettivi, che vede nela cast accanto a Benicio del Toro anche le nostre Laura Chiatti e Simona Ventura; il francese Happy Few di Antony Cordier, storia di due coppie e dei loro fragili sentimenti; il ritorno dopo lungo silenzio del regista di culto (anche per Tarantino, presidente di giuria) Monte Hellman con il noir Road to Nowhere con Dominique Swain che vede nel cast anche Fabio Testi;  Promises written in water di Vincent Gallo, Pablo Larrain con Post Mortem, storia d’amore ambientata nel Cile del golpe del ‘73; La versione di Barney di Richard J. Lewis con Dustin Hoffman e Paul Giamatti; il nuovo Kechiche (Cous Cous) con Venus Noire; l’altro francese (il terzo) Ozon con Potiche e la coppia Depardieu-Deneuve; ‘Meek’s Cutoff’ di Kelly Reichardt., Alex de la Iglesia con la Balada Triste de Trompeta con Carmen Maura che riportera’ ai drammi della guerra civile spagnola; l’atteso Miral dell’eclettico Julian Schnabel con Freida Pinto, dal libro di Rula Jebreal che racconta l’anima lacerata dei giovani palestinesi; Attenberg della giovane greca adottata dagli americani Athina Rachel Tsangari, il triangolo amoroso Drei di Tom Tykwer e un terzetto asiatico e cinefilo con Miike Takashi, Tran Anh Hung e Tsui Hark

 

FUORI CONCORSO

Tra le 30 pellicole fuori gara da segnalare il documentario di Casey Affleck ‘I'm still fire: the slot year of Joaquin Phoenix’ alla sua prima esperienza da regista; Ben Affleck con ‘The town’; ‘All inclusive 3D’ di Nadia Ranocchi e David Zamagli; Martin Scorsese e Kent Jones con il documentario ‘A letter to Elia'; Dennis Hopper con ‘The last movie (1971)’ e due opere di Miike Takashi: ‘Zebraman’ e ‘Zebraman 2’. Da segnalare infine, sempre fuori concorso il film di animazione di Zhang Yuan ‘Taikong Xia 3D’.

A completare il fuori competizione: nel 70° della nascita di Bruce Lee, ‘Legend of the Fist: The Return of Chen Zhen’ di Andrew Lau in apertura, ‘Machete' di Robert Rodriguez a inaugurare Mezzanotte, ‘The Tempest’ di Julie Taymor, ‘The Girl in Yellow Boots’ di Anurag Kashyap, ‘Showtime' di Stanley Kwan, ‘The Child’s Eye 3D’ dei fratelli Pang, ‘Raavanan’ di Mani Ratnam, ‘Shock Labirynth 3D’ di Takashi Shimizu, ‘Surviving Lifè di Jan Svankmayer, ‘Lope' di Andrucha Waddington e ‘Space Guy’ di Zhang Yuan, mentre il Leone d’Oro alla carriera John Woo porterà ‘Reign of Assassins’.
 

IL DIRETTORE MUELLER

"I registi concorrenti in questa Mostra hanno una età media di 47 anni: non è mai stata così bassa". Marco Mueller, direttore della 67esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ha sottolineato questo aspetto della manifestazione veneziana che è stata presentata questa mattina a Roma. "Inoltre - ha spiegato - sono tutti registi che scavalcano gli steccati e non si chiedono a quale categoria appartengono".

Mueller ha aggiunto che il Festival "vuole avere più anime" e che "la sua rilevanza internazionale si capisce dal numero di film in prima mondiale: 79". Il direttore della manifestazione ha anche evidenziato il "fermento nel cinema italiano".

 


 

La Biennale di Venezia/67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica

 

Quentin Tarantino

Presidente della Giuria Internazionale del concorso Venezia 67

 

Venezia, 6  maggio 2010. Sarà il regista e sceneggiatore statunitense Quentin Tarantino, uno tra i più importanti autori del cinema contemporaneo, la personalità chiamata a presiedere la Giuria internazionale del Concorso della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia (1-11 settembre 2010), che assegnerà il Leone d’oro e gli altri riconoscimenti ufficiali.

 

La decisione è stata presa dal Cda della Biennale di Venezia, presieduto da Paolo Baratta, accogliendo la proposta del Direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, Marco Mueller.

 

Quentin Tarantino ha recentemente ottenuto un successo planetario di critica e di pubblico con Inglorious Basterds (Bastardi senza gloria, 2009), che si è aggiudicato otto  nomination agli Oscar 2010 (Christoph Waltz ha vinto come miglior attore non protagonista grazie all’interpretazione del colonnello Hans Landa).

  

Per  ulteriori informazioni

Biennale di Venezia

www.labiennale.org  -  www.labiennalechannel.org

Facebook: La Biennale di Venezia - Twitter: la_Biennale 

 

 

 

 

 

 

 

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