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Il nettare “divino”
di ALBEA
Il “Cantate Domino”
della Cantina-Museo di Alberobello, uno dei fiori all’occhiello di
Dante Renzini, è prodotto come “vino da Messa”
riservato in
esclusiva al Vaticano
Roma
12 luglio 2012. Letteralmente, il
vino di Albea sull’altare! Infatti la Cantina-Museo di
Alberobello (Ba), di cui è patron il cavalier Dante Renzini,
sta rifornendo il Vaticano di un suo speciale vino da Messa:
il “Cantate Domino” (Canticum Novum), ricavato da uve
passite di Moscato Reale, è stato commissionato all’Azienda
vitivinicola pugliese direttamente da Monsignore Georg Ganswein,
segretario privato del cardinale J. Ratzinger, salito nel 2005 al
soglio pontificio come Papa Benedetto XVI.
«Sono veramente
orgoglioso perché il 30 giugno abbiamo realizzato la prima bottiglia
di “Cantate Domino” per il Papa e per il fatto che, in quantità
limitata, la nostra “divina etichetta” parteciperà al momento
più mistico della celebrazione liturgica cristiana», commenta
Mastro Dante, «La particolare richiesta da parte della Chiesa ci
onora e conferma che la nostra produzione è qualitativamente
eccellente».
In effetti, secondo il Canone 924 del Diritto
Canonico, il derivato dell’uva per l’Eucarestia deve essere
assolutamente genuino e corrispondere a precisi, rigorosi parametri.
Il milione di litri di vino, destinato alla Messa in un anno,
proviene in genere da conventi o altre organizzazioni religiose e, in
minor percentuale, da imprese enologiche approvate dal Vaticano.
Perciò la scelta dell’etichetta della Cantina-Museo Albea risulta
un riconoscimento al grande lavoro degli operatori della struttura di
Renzini, che sono consapevoli di quanto sia straordinaria
l’opportunità loro offerta dalla Chiesa.
Come da regole
ecclesiastiche, già la materia prima del vino, ovvero l’uva, deve
essere integra e nella bevanda è bandita ogni forma di acidità. I
sacerdoti contemporanei preferiscono le bacche bianche, che non
macchiano i paramenti sacri sull’altare, e, tra queste, quelle che
forniscono un nettare secco, amabile, anche dolce, e con una
gradazione alcolica intorno agli 11°, come il Marsala e il Moscato.
Il “Cantate Domino” di Albea rispecchia le disposizioni
del Vaticano che si possono sintetizzare nell’indicazione “De
gemine vitis e non corruptum”, che definisce il vino da Messa come
“naturale frutto della vite (matura) e non alterato (inacidito o
con addizioni proibite, come alcol di riso o di patate)”.
«L’adulterazione o l’addizione di sostanze pur ammesse dalle
leggi dello Stato italiano, rendono il vino materia non valida, cioè
illecita, per celebrare la Messa», spiega Claudio Sisto,
direttore tecnico di Albea, «L’unica aggiunta permessa, verso la
fine della fermentazione alcolica, è l’alcol di vino, allo scopo
di aumentare la conservabilità del prodotto; il vino così ottenuto
non può comunque superare i 18 gradi alcolici, ma può essere
illimpidito, purché non restino tracce dei chiarificanti inseriti.
La bevanda ricavata dalla spremitura delle vinacce invece non è
utilizzabile per celebrare la Messa». Grazie alla
scrupolosa produzione di Albea, il “Cantate Domino” risulta puro,
un vino in cui il principio della concentrazione e della
purezza è stato mantenuto dalla vigna alla bottiglia e in estremo
risalto, come sottolinea Sisto: «Il nostro nettare da Messa deriva
da un’attenta selezione di uve di Moscato Reale di Trani, lasciate
appassire per più di un mese sulla pianta e poi raccolte a ottobre,
in modo da concentrare il frutto.
Vinificato in bianco a basse
temperature, dopo una lunga macerazione a freddo, il vino, terminata
la fermentazione malolattica, viene imbottigliato per la Santa Sede.
Il passito, che nasce da queste uve, è un bianco austero, dorato
brillante, con un articolato, armonico e ampio profilo aromatico, che
spazia dal floreale ai frutti bianchi, sorretto da un alto grado
alcolico, quasi 16% vol, con un residuo zuccherino naturale che lo
rende al palato notevolmente più grasso e strutturato. Sontuoso,
“Cantate Domino” mostra così i profumi primari del Moscato,
esaltato da una nota dolce, e si presenta elegante ed equilibrato».
Per
informazioni: Dante
Renzini, via Dante Renzini 2, Montecastelli Umbro (Perugia), tel.
075/9418611-18, fax 075/9418672 www.renzini.it Claudio
Sisto, enologo Cantina Albea, via Due Macelli 8, Alberobello (Bari),
tel. 080/4323548, fax 080/432714 www.albeavini.com
www.museodelvino.biz.
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