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Il
premio “La Rosa dell’Umbria” a
un “fior” di famiglia: i
Renzini
Buon
sangue non mente: Mastro Dante può andare fiero dei suoi figli con
cui condivide i frutti di un lungo, faticoso ma entusiasmante lavoro,
come il riconoscimento
assegnato all’Azienda dalla sua stessa
Regione
Un’altra
data storica per il cavalier Dante Renzini: martedì
22 novembre 2011,
alle
ore 11,
nella Sala “Falcone e Borsellino” del Palazzo
della Provincia di Perugia,
il norcino doc ha ricevuto il riconoscimento speciale “La
Rosa dell’Umbria”
per la sua attività, in particolare perché ben introdotta
all’estero.
Per
la settima edizione del prestigioso premio, organizzatori e
istituzioni, tra cui la Regione Umbria, hanno voluto rendere onore
all’impegno e alla passione dimostrate in tanti anni di lavoro dai
componenti della Renzini, manifestando una giusta e meritoria
motivazione del premio conferito a Mastro Dante: “A
testimonianza dei sentimenti di stima e di sincera gratitudine per il
percorso imprenditoriale espresso dalla sua azienda”.
L’esaltante
momento di Renzini si è poi concluso con la serata di gala del 3
dicembre, al Teatro Lyrick di Assisi, a coronamento del premio “La
Rosa dell’Umbria”, assegnato anche a chi si distingue in altri
campi, come scienza, cultura, sport e arte, e che, negli anni, è
andato a molti personaggi, dall’astronauta Roberto Vittori a Enrico
Vaime, dal giornalista Lamberto Sposini a Nicoletta Orsomando.
Inoltre, come fiore all’occhiello dell’evento-premiazione, a cui
hanno preso parte celebrità, quali Barbara Alberti e Tony Esposito,
l’incasso è stato devoluto in beneficienza.
Giustamente
orgoglioso, tuttavia Dante Renzini ha voluto fare alcune riflessioni
in proposito: «Il premio non spetta soltanto a me, bensì a quanti
operano in Azienda, innanzitutto la mia famiglia. Il nostro è un
gioco di squadra in cui ognuno ha un suo specifico e indispensabile
ruolo. Perciò devo ringraziare non solo mia moglie Tina, che mi
segue nelle mie imprese, ma in particolare i nostri due figli che
stanno svolgendo un ottimo lavoro». Sulla scia del padre, Franco
Renzini
si occupa di mandare avanti la produzione e segue la contabilità
dell’azienda, mentre il fratello Federico
Renzini
si dedica al settore marketing, a cui si deve il successo del
prosciutto “Garibaldino” che porta la firma di Renzini junior,
dall’invenzione di prodotto alla cura del packaging, dall’ideazione
dell’evento all’organizzazione dell’invio del salume al
Presidente Giorgio Napolitano.
«I
giovani di casa sono una vera fucina di idee», continua il padre
Dante, «L’ultima loro creazione, prossima all’uscita, è
l’abbinamento degli affettati con salse in sintonia, nella linea
gastronomica, per cui in una vaschetta a due comparti ad ogni salume
viene associato un condimento che lo esalta».
Comunque,
per non smentirsi, Renzini senior porta avanti il suo compito
personale più autorevole: quello di Ambasciatore dell’Alta
Enogastronomia italiana. In tale veste, il norcino con la valigia è
partito alla volta di Bruxelles,
il 7
dicembre
scorso, al seguito della Regione Puglia. Nella città belga, il
cavalier Renzini è stato ricevuto anche da Paolo De Castro,
presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, che
ha apprezzato le sue opinioni in merito ad alcune problematiche del
settore, ad esempio il paragone tra una legge nazionale del passato e
la corrispondente comunitaria del presente nell’ottica di un
miglior futuro per le quote-latte. Incredibile
ma vero, tra un premio e un raid all’estero, Dante Renzini ha
trovato il tempo anche per una puntata della nuova trasmissione
“Fuori di Gusto” di Fede e Tinto, in onda su La 7. Al Centro
Tradizioni Popolari,
in Località Garavelle a
Città di Castello,
qualche giorno fa l’imprenditore umbro ha partecipato alla
rievocazione storica, in costume, dell’antica e tradizionale
“acumidatura
del maiale”,
che consiste nel taglio delle mezzene di suino e nella rifilatura
delle varie parti e che è stata ripresa dalle moderne telecamere
dell’emittente televisiva.
Per
informazioni:
Dante
Renzini, via Dante Renzini 2, Montecastelli Umbro (Perugia), tel.
075/9418611-18, fax 075/9418672
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