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Dante Renzini,
ancora alla
ribalta…
Radio, televisioni e
platee illustri ospitano il più famoso norcino d’Italia che, da
par suo,
riesce a intrattenere il pubblico con sapienti note sulla
sua arte salumiera,
ma anche con aneddoti e curiosità in tema

Dante Renzini,
Ambasciatore dell’Alta Enogastronomia italiana
Montecastelli
Umbro gennaio 2011.
L’anno è iniziato nel migliore dei modi per il cavalier
Dante Renzini,
che riveste sempre di più il ruolo di Ambasciatore dell’Alta
Enogastronomia italiana. Non solo Mastro Dante ha ricevuto troupe
televisive sul luogo del suo lavoro, in Umbria, ma è anche andato in
trasferta per raccontare ad altre telecamere, alla radio e davanti a
spettatori competenti tutto quanto fa parte dell’arte della
norcineria.
Incominciamo
da principio: venerdì
scorso, 21 gennaio,
Renzini ha partecipato alla trasmissione radiofonica della Rai
“Decanter”
per raccontare storia e programma dell’evento più importante del
periodo, la “Maialata”.
Ai
microfoni di Fede & Tinto,
Dante non si è sottratto alle loro provocazioni e, senza scadere in
facili battute, ha saputo trattare la materia seriamente,
concedendosi soltanto qualche licenza in fatto di proverbi o di
aneddoti: «”I figli sono paragonabili al maiale perché come li
allevi te li ritrovi”», ha esternato Renzini alla radio, «Per
celebrare il “divin porcello”, che dura un anno, a differenza
dell’amore che si esaurisce in un mese, dalla notte dei tempi a
gennaio viene organizzata la “maialata”, festa dedicata alla
macellazione del maiale che è un rito antico, tipico della cultura
contadina, legata al necessario sacrificio di un animale prezioso e
ricco, di cui non si butta via niente.
Però nella mia regione, in
passato, molte persone parsimoniose preferivano rimandare l’uccisione
del suino alla Quaresima, in modo da non invitare nessuno alla festa
e non condividere con altri le squisitezze ricavate dalla carne
suina».
“Affettati
misti”, “stringozzi con fagioli e cotiche”, “padellaccia di
ritagli”, “mazzafegato (salsiccia a base di carne e parti
sanguigne fresche)”, “sanguinaccio dolce con pinoli, uvetta,
cedro candito e liquore alchermes” sono i piatti del menù della
“Maialata
2011”,
che si è svolta il 26
gennaio,
alla
Taverna di Mastro Dante,
in Alta Valle del Tevere, a Coldipozzo sulla Strada Tiberina
(Perugia).
Per il quarto anno consecutivo, nel suo locale, il
cavalier Dante Renzini ha accolto più di 300 partecipanti, tra cui
alcuni autorevoli invitati del mondo della politica, della finanza e
dell’imprenditoria, come l’assessore all’agricoltura
dell’Umbria, Fernanda Cecchini, e il fondatore del Cepu, Francesco
Polidori. Davanti a questo parterre d’eccezione, il padrone di
casa, con i suoi aiutanti, si è esibito prima nella tradizionale
“acumidatura
del maiale”,
che consiste nel taglio delle mezzene di suino e nella rifilatura
delle varie parti, e poi nella preparazione del prosciutto e degli
insaccati.
Invece
sabato p.v., 29
gennaio,
Mastro Dante sarà visto da milioni e milioni di spettatori, grazie a
Rai
International
che diffonde in tutto il mondo la trasmissione Italia-Magazine,
condotta da Silvia Giacomantonio. Nella puntata in questione,
dedicata alla Fiera dell’Olio Nuovo e dei Cosméoli di Calenzano
(Firenze), Mastro Dante interpreta se stesso, alle prese con il
taglio e la degustazione dei suoi salumi. In Italia il filmato, della
durata di 15 minuti, è visibile sul relativo sito,
www.international.rai.it,
cliccando su Programmi “Italia Magazine”.
Un
ambo è in vista per Renzini, domenica 28
gennaio:
infatti, nella mattinata, il famoso norcino sarà presente sugli
schermi televisivi in due trasmissioni su due canali diversi. Per
inaugurare la nuova stagione di “Melaverde”,
in onda su
Retequattro,
Dante accompagnerà Edoardo Raspelli, conduttore e critico
enogastronomico, alla scoperta dei salumi tipici, come la porchetta
tradizionale umbra, il prosciutto cotto e la mortadella, provenienti
da maiali locali, alimentati con cereali e farine biologici, oppure
da cinghiali allo stato semi-brado.
A
“Linea
Verde”,
trasmissione cult di
Rai Uno,
saranno protagonisti la “sella di Mastro Dante” e il “prosciutto
crudo di Norcia Igp”, i cui segreti di lavorazione verranno
raccontati da Renzini alla bella presentatrice Elisa Isoardi, eletta
personaggio dell’anno 2010 dell’enogastronomia dal sondaggio
online “Premio Italia a Tavola”.
Tra
tanta televisione, ci sta bene un po’ di cinema… ed ecco che il
cavalier Renzini fa partecipare il suo vino
Raro,
I.G.T. Salento Rosso (Negroamaro e Primitivo), a una manifestazione
ispirata alle pellicole del grande schermo. Infatti uno dei prodotti
di punta della
Cantina-Museo Albea
di Alberobello, di cui è titolare Mastro Dante, è presente a Ciak
appunti di vino - otto giorni tra otto etichette d’autore,
curata dall’Agenzia Eventi d’Autore, nell’ambito del Bif&st
a Bari.
Dal 22 al 29 gennaio, in una sala dell’Hotel Oriente, nel
capoluogo della regione, otto tra i più interessanti “nettari di
Bacco” pugliesi vengono abbinati ad altrettanti bei film girati
negli ultimi anni in Puglia, per uno scambio di emozioni capaci di
evocare il percorso di un grande territorio.
Per gli incontri
conviviali vino-film, comprensivi di degustazioni guidate e di video
sui paesaggi della regione e che sono condotti da produttori,
sommelier ed enologi, Raro di Renzini è accostato al titolo “La
seconda notte di nozze” di Pupi Avati.
Per
informazioni:
Renzini,
Viale Indipendenza 28, Montecastelli Umbro (Perugia), tel.
075/9418618
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