|
|
L“arte”
di Renzini sposa l’arte
Il
norcino umbro doc accompagna, in veste di sponsor, i capolavori del
grande conregionale Aberto Burri all’Estorick di Londra per una
mostra memorabile, in calendario per tre mesi dal 13 gennaio
|
Sempre
con intento artistico, Mastro Dante invita tutti ad aiutarlo a
trovare il nome all’ultimo nato della sua Cantina Albea:
il nuovo
vino Verdeca
|

Perugia
4 gennaio 2012.
L’Umbria
del “bello” unita all’Umbria del “buono”: il mix si
realizza grazie al cavalier
Dante Renzini
che ha voluto sponsorizzare, con il famoso marchio della sua azienda
salumiera, la trasferta a
Londra
di 50 opere del celebre artista umbro Alberto
Burri.
Mastro Dante ha espresso la sua adesione al progetto, curato da
Massimo Duranti, durante la presentazione della mostra
“Form an matter”,
avvenuta nei giorni scorsi a Palazzo Donini a Perugia, al cospetto
delle autorità regionali.
Così
l’estemporanea di capolavori di Burri, che sarà ospitata
dall’Estorick
Collection of Modern Italian Art
per tre mesi, dal
13 gennaio,
simbolicamente porterà in sé il sentimento artistico di Renzini che
non si sottrae mai e fa la sua parte quando si tratta di promuovere
all’estero qualunque eccellenza del made in Italy. Nella villa
georgiana, in Canonbury square, anche per merito del “mecenate”
di Montecastelli, verrà perciò colmata una lacuna e sarà
finalmente esposta la produzione del periodo dal 1950 al 1980, ovvero
dai primi figurativi al cellotex, del medico-artista di Città di
Castello, di cui è prevista un’altra mostra tra due anni, al
Guggenheim di New York, in attesa di quella del 2015 nella località
tifernate, per il centenario della sua nascita.
Con
ogni probabilità Renzini non vorrà mancare agli altri due
appuntamenti del suo conterraneo. Intanto il norcino doc non
tralascia gli incontri pubblici in patria, offrendo il suo sostegno
ad altre iniziative. L’ultima sua partecipazione, in ordine di
tempo, è stata quella radiofonica, alla trasmissione “Decanter”
di Rai Radio 2,
condotta da Fede e Tinto, in cui Mastro Dante, accompagnato dal fido
collaboratore Benito, ha presentato i suoi prodotti che ha poi
offerto in
beneficienza alla Comunità di Sant’Egidio.
«Tra i tanti salumi dell’Azienda, hanno riscosso molto interesse
quelli di selvaggina», racconta Renzini, «Innanzitutto le
specialità di cinghiale, presente nel nostro territorio, che abbiamo
trattato per primi in Italia e la cui carne è particolarmente adatta
alla lavorazione e alla stagionatura, e poi cervo e capriolo, tutti
animali allevati allo stato brado nelle migliori riserve dei Parchi
Nazionali. Questi salumi straordinari, magri e saporiti, meritano di
essere abbinati a un vino altrettanto raffinato, come quello appena
creato nella mia Cantina
Albea
di Alberobello, a base di Verdeca,
definito “Riservato”
in quanto destinato esclusivamente agli intenditori».
A
proposito del nuovo nato dalle sue vigne della Valle d’Itria,
Renzini lancia un appello: dal momento che questo “nettare di
Bacco” non ha ancora un
nome,
tutti sono invitati a trovarne uno appropriato! «In via provvisoria,
l’abbiamo chiamato “Albea”,
ma gli occorre un nome più significativo», spiega il patron, «Il
vino di Verdeca rispecchia il vitigno d’origine, che, di buona
vigoria e a grappoli grandi, predilige terreni profondi, ricchi di
scheletro e minerali, ed è la base delle Doc Locorotondo e Martina.
Il risultato nel bicchiere è elegante e piacevole, ha profumo
gradevole e delicato e mostra buona sapidità e acidità, unite a
freschezza, con note vegetali». La caccia al nome per il vino di
Albea è aperta! Vinca il migliore…
Per
informazioni:
Dante
Renzini, via Dante Renzini 2, Montecastelli Umbro (Perugia), tel.
075/9418611-18, fax 075/9418672
|
|
indietro

|
|