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Dante Renzini invita a
brindare al suo successo
con i vini della
Cantina Albea a Vinitaly

Il noto ambasciatore dell’alta
enogastronomia made in Italy ha più di un motivo per essere
soddisfatto e per convocare gli addetti ai lavori per un brindisi con
i suoi “nettari di Bacco” a Vinitaly a Verona
Montecastelli Umbro
26 marzo 2011. Il
cavalier
Dante Renzini
sta raccogliendo ora più che mai i frutti del suo lungo,
appassionato e costante lavoro, sia nel campo della norcineria sia in
quello enologico. Da molti anni, Mastro Dante, raccolto il testimone
dall’omonimo nonno, fondatore dell’Azienda nel 1952, ha saputo
interpretare l’arte salumiera e, negli ultimi tempi, la
vinificazione secondo concetti innovativi, nel rispetto della qualità
e della tradizione, rivisitata in chiave personale e raffinata.
Tante
sono le buone ragioni che spingono Renzini a voler celebrare il suo
successo degnamente. Per rendere partecipi le persone dei risultati
positivi da lui fin qui conseguiti, il cavalier Dante invita
a brindare
con i vini della Cantina-Museo Albea, di sua proprietà, in due
occasioni importanti: prima dal
27 al 28 marzo,
alla manifestazione Prowein,
a
Düsseldorf,
dove il Gruppo sarà presente allo stand
E80, nel Padiglione 3,
e poi, dal
7 all’11 aprile,
alla rassegna Vinitaly,
a
Verona,
per la quale Renzini si è assicurato la stessa postazione occupata
da anni, nel
Padiglione 10/Puglia, corsia D5.
In entrambi gli appuntamenti, gli ospiti potranno degustare non solo
il LUI 2007 ma anche il LUI 2008, una delle affermazioni che hanno
convinto Mastro Dante a festeggiare.
Innanzitutto
la Renzini Spa di Montecastelli di Umbertide, a Perugia, è diventata
una delle aziende leader della salumeria e non solo, dal momento che
diversifica il proprio business con la gastronomia. Forti del buon
andamento dell’impresa di famiglia, il patron e il figlio Federico,
direttore marketing, hanno rivelato a Il Sole 24 Ore-CentroNord:
«Ultimamente stiamo sviluppando una nuova linea di secondi piatti
pronti, preparati in modo artigianale, come da nostra filosofia. Il
progetto, in cui investiremo sette milioni di euro, prevede un piano
triennale, che comporterà l’ampliamento del reparto produttivo del
60%».
Ma
non è soltanto questa prospettiva a rendere fieri i Renzini, che
rivelano sulle pagine del quotidiano: «Dai 110 dipendenti odierni
passeremo presto a un numero superiore. Il nostro trend occupazionale
è sempre stato positivo, crescendo del 6% all’anno». Dai dati
riportati da Il Sole 24 Ore, si apprende che la società ha chiuso il
2010 con un fatturato di 27,5 milioni di euro, con una crescita del
10% rispetto al 2009.
Export
e biologico sono gli obiettivi del presente, poiché il primo vale
già il 18% del fatturato e per il secondo l’Azienda è capofila in
Umbria del Consorzio ad hoc creato ad Ati l’anno scorso, su
progetto della regione e con la partecipazione di altre quattro ditte
del territorio.
L’amore
del cavalier Dante per la genuinità e la tipicità dei prodotti, in
linea con le richieste dei consumatori, sempre più attenti a questi
aspetti, l’ha portato ad espandere il proprio ambito d’azione in
altri settori per cui oggi, oltre ai prosciuttifici a Norcia e alla
sede di Montecastelli, conta nel suo carnet anche un oleificio nel
perugino, a Campello sul Clitunno, e la cantina pugliese, ad
Alberobello.
Numerosi
gli attestati di merito, diretti e indiretti, che segnalano a Renzini
di essere sulla giusta strada. Tra i tanti e più recenti, va
ricordata la trasmissione
Melaverde di Rete Quattro
(Mediaset), che, lo scorso 30
gennaio,
ha dedicato una puntata ai
“Cotti” del norcino doc,
tra cui quello “alla brace” e la specialità “al tartufo nero
di Norcia”, fatti dall’Azienda come una volta, senza l’uso di
additivi chimici e conservanti.
Nel
corso delle riprese, il conduttore, Edoardo Raspelli, ha potuto
andare alla scoperta dei segreti della lavorazione della succulenta e
tipica porchetta umbra, grazie all’esperta guida di Mastro Dante.
In un autentico borgo medioevale, il viaggio a ritroso nel tempo ha
mostrato i due protagonisti, in costume d’epoca, mentre rievocavano
l’antica preparazione salumiera, ormai millenaria, ma rimasta oggi
assolutamente identica e, anzi, da considerare molto moderna, per
sapore e appeal.
Un
altro riconoscimento emozionante per Dante Renzini è stata la
convocazione al convegno
internazionale “Cibo e Sacro. Culture a confronto”,
che si è tenuto alla Facoltà di Lettere della Città Universitaria
“Sapienza” a
Roma, dal 23 al 24 marzo
scorsi. Nella Capitale, in sintonia con i temi dell’incontro, a cui
hanno preso parte studiosi di alto livello, come Carlo Petrini,
fondatore di Slow Food, e il rabbino Riccardo Di Segni, e che
trattava l’alimentazione secondo le diverse religioni, il cinema ed
alcune identità sociali, il cavalier Dante ha dato una prova
concreta della sacralità del cibo con i suoi prodotti, con i quali
sono stati allestiti i due buffet di degustazione pratica.
Infine,
ma non ultimo, tra gli eventi che rispecchiano il successo della
professionalità di Renzini, va ricordato il particolare tributo
conquistato dalla sua Cantina-Museo
Albea
di Alberobello, a Bari: a SenseofWINE
(Il Vino parla ai Sensi), rassegna curata a
Roma
dall’autorevole Luca
Maroni,
il 18 gennaio scorso, Renzini ha ritirato non uno ma due dei
riconoscimenti
più
ambiti nel mondo di Bacco. Infatti Maroni, per il suo Annuario
dei Migliori Vini Italiani 2011,
ha assegnato un punteggio di 96/99 al vino Lui
Nero
di Troia 2008,
che si è piazzato secondo nella classifica dei rossi, e ha giudicato
il Linfarossa,
un must della Cantina di Mastro Dante, il secondo migliore Passito
italiano dell’anno.
Ce
n’è d’avanzo per fare un brindisi speciale in onore di Dante
Renzini e di tutti i suoi capolavori!
Per
informazioni:
Renzini,
Viale Indipendenza 28, Montecastelli Umbro (Perugia), tel.
075/9418618
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