Il IV Gran Galà del Tortél Dols di Colorno raddoppia, inaugura l’Aranciaia

e porta in scena anche uno chef francese


Sabato 8 e domenica 9 ottobre 2011, la tradizione gastronomia della

Bassa parmense va in tavola con tante novità


Colorno 27 settembre 2011. Il Gran Galà del Tortél Dóls sulla scia del successo riscosso dalle edizioni precedenti, grazie al costante impegno della Confraternita del Tortél Dóls, gruppo di appassionati gourmet costituitosi nel 2008 a Colorno, e in stretta collaborazione con la Camera di Commercio di Parma apre la sua IV edizione mettendo a calendario una serie di importanti novità.


Per la prima volta, due giorni di manifestazione
Il IV Gran Galà del Tortél Dols, patrocinato del Comune di Colorno, della Provincia di Parma e della Regione Emilia Romagna, per la prima volta
raddoppia, passando da uno a due giorni di manifestazione. Sabato 8 e domenica 9 le vie del centro storico di questo luogo simbolo, sede della Reggia di Maria Luigia, si animeranno dei colori e dei profumi legati a quest’arte nobile e antica che ha reso il goloso tortello un primo piatto esclusivo e conosciuto a livello nazionale.
Un autentico simbolo di territorialità che alla dolcezza del ripieno, realizzato grazie al sapiente matrimonio del mosto cotto, fermentato 24 ore, alla mostarda di pere nobili, alle mele cotogne, al cocomero da mostarda e al pane grattugiato, unisce la friabilità e la morbidezza della pasta fatta a mano dalle ‘rezdòre’ native dei paesi vicini agli argini, tra i comuni di Colorno, Torrile, Trecasali, Sissa e Mezzani.


Cena di Gala in Aranciaia
Sabato 8, la Confraternita in collaborazione con il ristorante Al Vedel organizza una cena di gala su prenotazione in Aranciaia, lo storico Museo Etnografico di Colorno, che per l’occasione verrà inaugurato dopo svariati anni di chiusura. Il menù proposto, oltre al tortello dolce, presenta infatti una selezione di piatti unici elaborati ad hoc e sapientemente declinati sulla tematica degli agrumi, in onore di questa storica location che, come rievoca il nome stesso del museo, fu costruita nel 1700, per volere del Duca Francesco Farnese, proprio come ricovero invernale degli alberi di aranci e limoni che durante l'estate ornavano lo splendido giardino della Reggia

Alla cena saranno invitate le istituzioni, i direttori delle aziende sponsor e i rappresentati di alcune delle più importanti Confraternite nazionali. Contemporaneamente, sotto l’elegante tensostruttura allestita in piazza Garibaldi, di fronte alla Reggia di Colorno, tutti gli amanti della buona cucina potranno gustare le innumerevoli tipicità del territorio.


Convegno “Farine in Pasta”

In occasione della manifestazione, domenica 9 la Confraternita, in collaborazione con Molino Grassi organizza il convegno nazionale “Farine in pasta”: incontro tematico che prevede una serie di dimostrazioni pratiche tenute dal francese Philippe Leveillè, chef bretone del ristorante Miramonti l’altro di Concesio, provincia di Brescia, due stelle Michelin.
Nel corso del convegno, alla presenza di giornalisti ed esperti del settore, tra cui Davide Di Corato, esperto di enogastronomia, ex direttore del mensile Horeca e oggi direttore della nuova rivista Chef, Leveillè illustrerà e spiegherà nel dettaglio le diverse modalità di realizzazione della pasta fatta a mano con distinti tipi di farina. Seguirà un assaggio dei diversi tipi di pasta e una tavola rotonda aperta al pubblico dove esperti ed esponenti delle Confraternite nazionali e straniere si confronteranno su tematiche inerenti al mondo della pasta.


La gara delle rezdóre e dei rezdóri locali

Nell’ambito dell’evento gastronomico culturale, domenica 9, si svolgerà, come ogni anno, la sfida per il miglior tortello che le rezdóre e i rezdóri locali si contenderanno di fronte ad una selezionata giuria composta dai sette consiglieri della Confraternita, che valuteranno i tortelli in base alla maggiore corrispondenza con la ricetta tradizionale e da un pool selezionato tra autorità locali ed esperti di gastronomia.
Così, nel pomeriggio di domenica gli sfidanti si metteranno alla prova, proponendo ai giurati un assaggio dei loro personali tortelli, realizzati secondo la ricetta di famiglia. Per essere ammessi alla gara, come stabilisce la ricetta depositata dalla Confraternita, è fondamentale che nel composto del tortello siano inclusi il vino cotto e la mostarda. Alla sfida per il miglior tortél dóls saranno ammessi i primi dieci candidati residenti nei cinque comuni di appartenenza (Colorno, Mezzani, Sissa, Torrile e Trecasali).
Per iscriversi basterà telefonare allo 329 6021105 entro il 30 settembre.

Nel corso della giornata, sotto l’elegante tensostruttura allestita in piazza Garibaldi, di fronte alla Reggia di Colorno, tutti gli amanti della buona cucina potranno gustare il tortél dóls, mentre per le vie del centro saranno presenti oltre al mercato artigianale, gli “Antichi mestieri” e numerosi intrattenimenti. Tra questi, anche il laboratorio per bambini “Manine in Pasta”.

TORTEL DOLS – LA RICETTA ORIGINALE comprovata dalla

Confraternita del Tortel Dols

Ingredienti per 100 tortelli – 10 persone


Mostarda
(rigorosamente fatta in casa)
1,50 kg di pere nobili
1,50 kg di zucca da mostarda (cocomero bianco)
1 kg di mele cotogne
2 limoni tagliati a fette
3 kg di zucchero per ogni kg di frutta pulita

Pulire e tagliare a fette la frutta. Lasciare una notte a macerare con lo zucchero. Il giorno dopo colare il sugo che si è formato e farlo bollire per alcuni minuti a pentola scoperta per poi versarlo su tutta la frutta. Procedere con questa operazione per 3 giorni. Il quarto giorno fare bollire il tutto a pentola scoperta per 2 ore. Fare raffreddare ed aggiungere 1 gr di senape (si acquista in farmacia) per ogni kg di frutta. Invasare. La mostarda sarà pronta dopo 2 mesi circa.

Ripieno

6 hg di mostarda
1,5 hg di pane grattugiato
1 l. di vino cotto (ricavato facendo bollire lentamente per 24 ore il mosto d’uva affinché di 3 parti ne rimanga 1) e al bisogno, se il ripieno si preferisce meno dolce, 2 cucchiai di marmellata di susine.

Far scaldare bene il vino cotto (non bollire), scottare il pane. Quando si è raffreddato aggiungere la mostarda tritata finemente (anche le fette di limone). Amalgamare il tutto lavorando a mano. Deve risultare un composto non troppo asciutto ma piuttosto morbido, per cui, se sarà necessario, aggiungere altra mostarda. Lasciare riposare un paio di giorni.


 

 

 

 

 

 

 

 

   

Confraternita

del Tortel Dols

  

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it