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Academia Barilla e La
Cucina Italiana
presentano “Le Ricette d’Italia”
In occasione del 150°
anniversario dell'Unità d'Italia, il centro internazionale Barilla
per la tutela e la promozione della cultura gastronomica italiana nel
mondo e la storica rivista dell’Italia a tavola promuovono
l’elezione dei 10 piatti più rappresentativi della nostra cucina
Parma, 24 gennaio 2011
– Dalla collaborazione tra Academia Barilla e La Cucina Italiana,
il 25 gennaio parte “Le Ricette d’Italia”, una grande
operazione culturale per individuare le dieci ricette più
rappresentative della tradizione culinaria italiana nel 150° anno
dell’Unità Nazionale. L’iniziativa vivrà sulla stessa testata e
sul sito internet dedicato www.lericetteditalia.it, dove
saranno proprio gli italiani a decidere quali piatti candidare e
votare nel corso del 2011.
Amata nel mondo per il
gusto, la qualità, la disponibilità degli ingredienti e le
molteplici possibilità di preparazione, la cucina italiana si
distingue come una cultura gastronomica unica, alimentata dalle
tradizioni di ogni regione e territorio: un patrimonio che, nella sua
ricchezza, riflette l’estrema varietà di influssi culturali,
condizioni geografiche e climatiche che, dalle Alpi alle isole,
rendono l’Italia uno dei Paesi più affascinanti nel mondo.
In questo articolato
mosaico di specialità e prodotti tipici, tuttavia, è complesso
riuscire a identificare i veri “protagonisti dell’Italia in
tavola”. Quali sono i principali piatti della vera cucina
nazionale? Quali le ricette che da Nord a Sud mettono d’accordo i
buongustai italiani? Dalla pizza allo spaghetto al pomodoro, dalla
pasta ripiena all’arrosto, la disquisizione sul tema potrebbe farsi
ardua e interminabile.
Partendo da questa
consapevolezza, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia,
Academia Barilla e La Cucina Italiana pongono il quesito agli
italiani.
Mentre la testata
pubblicherà ogni mese approfondimenti sulle principali specialità
nazionali, con contenuti e documenti tratti dalla Biblioteca
Gastronomica di Academia Barilla, sul sito www.lericetteditalia.it
i visitatori potranno candidare le loro ricette preferite, votare
quelle indicate dagli altri, e decidere la rosa delle finaliste. Tra
i principali criteri da seguire, l’indubbia “italianità” degli
ingredienti utilizzati.
Sul portale, inoltre, i
partecipanti potranno lasciare i “trucchi” per la preparazione
dei loro piatti preferiti, commenti, suggerimenti o anche ricordi
personali, dando vita a una vera community che coinvolgerà gli
appassionati della cucina italiana per tutto il 2011. Alla fine
dell’anno, infatti, si arriverà alla proclamazione delle
“magnifiche 10”, ovvero le ricette del cuore degli italiani,
quelle che rappresentano maggiormente la nostra tradizione
gastronomica.
Per dare il via al
progetto abbiamo chiesto a famosi personaggi italiani di “confessare”
quali sono i loro piatti preferiti.
Per il “Maestro”
Gualtiero Marchesi: "Il risotto (non il riso) è secondo
me il piatto tipico italiano. Non escludendo la pasta nelle diverse
declinazioni territoriali, altrimenti detti formati".
"La caponata! –
dice Filippo La Mantia, chef al Majestic di Roma ma
sicilianissimo – Melanzane, salsa di pomodori speciale (qui
sta il segreto), basilico, capperi, aceto. Pistacchio grattugiato per
la finitura.
È il piatto più
richiesto, addirittura alcuni clienti escono dal ristorante
chiedendomene un vasetto".
Per Paolo Barilla,
Vicepresidente del Gruppo alimentare, niente supera gli spaghetti al
dente con olio extra vergine d’oliva e Parmigiano Reggiano, mentre
per lo scrittore Sebastiano Mondadori, “senza alcun dubbio
gli spaghetti all’amatriciana, espressione della cultura popolare.
Il grano è sinonimo di Italia e poi due ingredienti tipici, il
pecorino romano e il guanciale. Il mio trucco? aggiungere al
soffritto un'acciuga”.
Patrizia Caglioni,
Direttore de La Cucina Italiana, invece privilegia "i tajarin
piemontesi con il tartufo bianco oppure la casoeula, gloria della
cucina lombarda, sposalizio perfetto tra verza e maiale. Per me deve
avere due requisiti: verze che hanno sentito il morso della brina e
una sgrassatura impeccabile delle parti di maiale".
C’è già l’imbarazzo
della scelta, e siamo solo all’anteprima.
Nuove anticipazioni e
articoli, dettagli sulla meccanica del progetto e molte altre
sorprese si possono trovare on line su www.ricetteditalia.it a
partire dal 25 gennaio.
Academia Barilla
Fondata a Parma nel 2004,
Academia Barilla è il centro internazionale dedicato alla tutela e
alla difesa da imitazioni e contraffazioni del patrimonio
gastronomico italiano, alla promozione e diffusione di prodotti di
elevatissima qualità e alla valorizzazione del ruolo della
ristorazione italiana nel mondo. Academia Barilla è un luogo
d’incontro per i grandi protagonisti della cucina e per gli
appassionati della gastronomia italiana, dove competenze uniche e
prodotti di qualità si uniscono per offrire servizi che vanno dai
corsi di formazione ai tour gastronomici. Dotata di uno spettacolare
auditorium, di un laboratorio polisensoriale, di diverse aule per la
didattica e di un ristorante interno, Academia Barilla vanta anche
una Biblioteca Gastronomica costituita da oltre 9000 volumi e da una
preziosa collezione di menu storici e stampe antiche, facilmente
consultabili sul sito internet. Academia Barilla offre anche una
vasta gamma di corsi, modulati per varietà di temi e livello di
competenze ed è stata insignita nel 2007 del “Premio Impresa
Cultura” per la sua attività di promozione della cultura
gastronomica e della creatività italiana nel mondo.
www.academiabarilla.com
La Cucina Italiana
La rivista La Cucina
Italiana, diretta da Patrizia Caglioni ha una diffusione media di
100.000 copie all’anno e, accanto ai dodici numeri mensili,
realizza ogni anno tre Speciali.
Il mensile con gli chef e
la cucina in redazione, oltre alle ricette e alla gastronomia, tratta
con taglio originale, argomenti trasversali quali le nuove tendenze
alimentari, l’arredo tavola, l’educazione alimentare di adulti e
bambini, il turismo e l’enologia.
Nel mondo, la testata è
pubblicata negli Stati Uniti direttamente da Quadratum Publishing Usa
e su licenza negli altri Paesi: Repubblica Ceca e Slovacca; Belgio e
Olanda; Germania, Austria, Svizzera, Lussemburgo e in lingua araba
nel MENA (medio oriente, nord Africa).
La rivista che da
ottant’anni racconta la storia del costume del nostro Paese,
ricoprendo un ruolo da protagonista nel settore enogastronomico, fa
parte di un sistema unico in Italia.
Oggi La Cucina Italiana,
edita da Editrice Quadratum, è un marchio che raccoglie anche altre
iniziative imprenditoriali - la
Scuola di cucina, i libri, Internet e le applicazioni per iPhone e
iPad – tutte dedicate alla divulgazione della cultura
enogastronomica, in Italia e nel mondo.
Il Gruppo Barilla
Nata a Parma nel 1877 da
una bottega che produceva pane e pasta, Barilla è oggi tra i primi
Gruppi alimentari italiani, leader mondiale nel mercato della pasta,
dei sughi pronti in Europa continentale, dei prodotti da forno in
Italia e dei pani croccanti nei Paesi scandinavi.
Attualmente il Gruppo
Barilla possiede 54 unità produttive (14 in Italia e 40 all’estero)
ed esporta in più di 125 Paesi. Dagli stabilimenti escono ogni anno
più di 2.500.000 tonnellate di prodotti alimentari, che vengono
consumati sulle tavole di tutto il mondo, con i marchi: Barilla,
Mulino Bianco, Voiello, Pavesi, Alixir, Academia Barilla, Wasa,
Harry’s (Francia e Russia), Lieken Urkorn, Golden Toast (Germania),
Misko (Grecia), Filiz (Turchia), Yemina e Vesta (Messico). Ai marchi
di prodotto si affiancano i marchi Number 1, società del Gruppo
specializzata in servizi logistici, e First per i servizi di vendita
al dettaglio.
La coerenza con principi
e valori antichi ma sempre attuali, la gestione delle risorse umane
come patrimonio fondamentale e i sistemi di produzione
all’avanguardia fanno di Barilla una delle aziende alimentari più
considerate nel mondo come espressione del “saper fare” italiano.
Per
maggiori informazioni: www.barillagroup.it
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