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La buona cucina italiana
sbarca all'estero
Da Torino (con Batavia) va
a Casablanca,
da
Verbania (con Sacco) fino
a Pechino
Torino
7 maggio 2010.
Continuano le esperienze professionali di Nicola
Batavia, patron del ristorante `l Birichin di Torino, all'estero.
Il piemontese Nicola
Batavia, vero talento culinario nel panorama nazionale, ma senza
fronzoli tanto da aver rinunciato alla Stella Michelin conquistata
nel 2006, e dopo aver fatto uscire il libro "Chef & Gourmet.
Diario semiserio di un grande cuoco e di un discreto buongustaio",
scritto insieme allo scrittore frusinatese Massimo Roscia, ora sbarca
in Marocco.
Dopo aver girato il
mondo, è stato in Inghilterra, in Francia, in Tailandia, in Spagna,
in Arabia e da vero "campione" della cucina italiana è
stato anche a Pechino alle Olimpiadi del 2008.
Infatti da vero ambasciatore dei
sapori Italiani gli era stato affidato un incarico di prestigio: il
catering nella Nike Vip House dove ha cucinato per circa quattrocento
ospiti al giorno, tra cui consoli, ambasciatori, dirigenti sportivi,
imprenditori, invitati alle Olimpiadi dalla celebre casa di
abbigliamento sportivo, ora è arrivato anche il grande
salto....fino a Casablanca.
Insieme a due soci arabi Nicola ha
aperto La Scuderia by Nicola Batavia nel pieno centro residenziale
Anfa al posto del Thai Garden.
Un locale moderno come Casablanca che
è la città moderna per antonomasia. Un locale giovane nella città
delle tre rinascite. Nella città che gli europei iniziarono a
chiamare, Casa Blanca, parola iberica che ben descrive il colore che
più caratterizzava, e caratterizza tutt'ora, l'architettura della
città.
Nicola è partito subito
alla
grande. E' appena rientrato in Italia ed è euforico della scelta compiuta.
Ha già aperto un
bellissimo sito dove si intravede cosa è La Scuderia,
ma i progetti di Batavia sono solo agli
inizi.
A Casablanca la cucina
italiana soppianta quella orientale e sarà proprio Batavia a
farsene interprete, utilizzando materie prime, olio, vini, con il suo
marchio. Un Batavia imprenditore di se stesso, dunque.
In bocca al lupo Nicola!.
Ma voi lettori gran
gourmet non disperate perchè il locale di Torino rimane sempre
aperto sotto l'egida Batavia.
Da
Verbania a Pechino
Da un Piccolo Lago ad un
Fiume Giallo
così
nasce Plp by Marco e Carlo Sacco
Da un piccolo lago ad un
grande fiume giallo. Si può così raffigurare la crescita della
famiglia Sacco che da un ristorante a due stelle a Verbania, appunto
il Piccolo Lago sul lago di Mergozzo a Verbania, espande la propria
attività fino a diventare gestori di ristoranti di albergo in Italia
e in Cina.
Nasce così la Plp,
Piccolo Lago Progetti, una società destinata a diventare la Capo
Gruppo di tutte le attività riconducibili a Marco Sacco, chef patron
del bistellato Ristorante Piccolo Lago.
Prima tappa in Asia.
A
Pechino, il prossimo 1 luglio, nascerà, grazie al lavoro, tra gli altri, di Andrea
Tranchero, già executive chef dell’Armani
Ristorante al Ginza Tower di Tokyo ed ora
corporate chef Asia per il Gruppo Plp, il nuovo ristorante
River Club.
Frutto di una partnership
forte ed efficace con un socio locale, esponente della migliore
borghesia affluente della nuova Cina, sarà un’impresa di
ristorazione fortemente innovativa.
Il Ristorante, pensato
come un vip club, è ubicato su uno dei fiumi che attraversano
Pechino, nel quartiere delle ambasciate, il più appetibile della
città.
Un edificio di tre piani
ospita al terzo livello, su di una superficie di 1200 mq la sala
ristorante, alla quale si accede per un ampio ingresso che, nei
disegni di Marco Sacco, introdurrà l’ospite immediatamente in un
luogo dedito al culto del cibo più esclusivo, ove il cliente, ancor
prima di accedere al tavolo, potrà scegliere la propria bottiglia
conservata solo per lui in apposite cellette personalizzate. Il
locale si completa con una grande terrazza di circa 700 mq
proiettata, a mo di prua di nave, sul fiume.
Analizzando la variegata
offerta ristorativa della capitale cinese è stata scelta la proposta
più idonea ai diversi target di clientela sul territorio, River Club
si posizionerà tra i cosiddetti Fine Dining per un pubblico di
gourmet alla ricerca di un’offerta raffinata, distinguibile, unica.
Un cliente che brama una fidelizzazione basata su di un servizio
esclusivo, personalizzato, dedicato, che fa status symbol e
garantisce il massimo della qualità internazionale al prezzo più
adeguato.
Il Metodo Marco Sacco,
dunque, si applicherà presto ad un nuovo e stimolante contesto nel
pieno rispetto di una cultura secolare, confrontandosi con un
ambiente non solo suggestivo, ma altamente competitivo, dove
tradizione ed innovazione si fondono e lo stile e la cucina che sono
partiti dal Piccolo Lago sapranno portare le proprie conoscenze ed
esperienza e dare il proprio contributo per l’inizio di una nuova
avventura.
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