Amiamo le telline ma ancor di più

vogliamo salvare le specie marine

 

Giancarlo Galan, annuncia la convocazione delle

associazioni della pesca mercoledì 9 giugno



le tellineRoma 1 giugno 2010. Da oggi sono in vigore nuove regole Ue per la pesca con l'entrata in vigore del nuovo Regolamento Mediterraneo.

Qualcuno ha subito gridato: “L'Unione europea mette a rischio spaghetti e bruschetta con le telline, simboli più golosi della tradizione ittica del made in Italy”.


Chiariamo subito che amiamo le telline da quando eravamo piccoli e le raccoglievamo, con paletta e secchiello, in riva al mare (da qualche anno non si trovano più).


Ma ancora di più amiamo quelle norme a tutela delle risorse marine e ambientali e non ci convincono coloro che ad ogni cambiamento di regole chiedono proroghe. Con le deroghe non si ripopola il mare e, innanzitutto, non si crea futuro per le prossime generazioni di pescatori.

“Occorre, invece, -come ha scritto, su La Repubblica, Carlin Petrini- ragionare di integrazione di reddito, pensare che i pescatori costieri sono i custodi del mare, depositi di sapienza, portabandiera di una cultura che non può andare persa”.


Per questo siamo d'accordo con la posizione assunta dal Ministro per le Politiche Agricole, Giancarlo Galan che si è schierato con Bruxelles dicendo “non si governa passando da una deroga all'altra”. Mentre non ci convince affatto il presidente di Federcoopesca-Confcooperative Lazio, Claudio Brinati, che all'Ansa ha dichiarato: "Siamo in attesa di una deroga promessa proprio per il settore dei molluschi. Altrimenti - aggiunge - sarebbe il colpo di grazia per un settore che vive già una forte crisi".


Altri sono i problemi di crisi del settore e non invece accanirsi a pescare le ultime telline. Dopo anni di saccheggi e di pesca selvaggia il settore ha bisogno di scelte strategiche e non delle solite grida manzoniane.

C'è anche bisogno di fare maggiore informazione per educare il consumatore sulle vaste possibilità di scelta che offrono i nostri mari.


Il
provvedimento interesserà, secondo alcuni calcoli, il 5% della pesca italiana, includendo oltre la tellina, anche altre specie marine quali cicerello, rossetto, latterino, zerro, calameretti e seppie.


Il regolamento prevede infatti l'allargamento delle maglie delle reti da pesca e il divieto di gettarle entro un miglio e mezzo dalla costa (entro le 0,3 miglia per i bivalvi) rendendo così impossibile la raccolta delle specie marine più piccole.


"Dobbiamo innanzitutto garantire a Bruxelles che l'Italia non metta a rischio il patrimonio ittico mediterraneo", queste le giuste considerazioni del ministro Galan.

Intanto il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, annuncia la convocazione delle associazioni della pesca mercoledì 9 giugno che, afferma una nota del inistero “consente di mantenere aperto e franco il dialogo con le associazioni di settore”.


 

 

 

 

 

 

  Galan

  

Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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