Terra Madre Day in Palestina all’insegna

della riscoperta delle tradizioni gastronomiche

 
Terra Madre Day 2010 il 10 dicembre
700 eventi in oltre 100 Paesi

 

Parma 9 dicembre 2010. La trasmissione dei saperi legati alla preparazione dei cibi e alle tradizioni locali sarà al centro di una serie di eventi organizzati in Palestina in occasione del Terra Madre Day.

La giornata di celebrazione del cibo locale, che si terrà il prossimo 10 dicembre, vedrà coinvolti contadini, produttori, scuole, cuochi e associati della rete di Slow Food impegnati in 1000 eventi in oltre 100 Paesi.
 
Gaza si celebrerà il Terra Madre Day con un evento di promozione delle tradizioni gastronomiche e dei prodotti locali che rischiano di scomparire a causa dell'isolamento, della diffusione di prodotti israeliani a basso costo e dell’alta concentrazione demografica. I palestinesi consumano pochissimi prodotti provenienti dalle loro campagne, sostituite con derrate importate. 
I women’s club della Striscia organizzeranno presso la loro sede di Rafah un pranzo a base di maftoul (il cous cous palestinese) preparato secondo le antiche ricette. I prodotti utilizzati provengono in gran parte dai 150 piccoli orti nei cortili delle case nella Striscia. Questi ultimi, nati da un'iniziativa delle ong Acs (Associazione per la cooperazione e lo sviluppo) e Parc (Palestinian agricultural relief committee), danno alle donne della Striscia uno strumento per far fronte alla penuria di beni alimentari e per garantire una seppur piccola fonte di reddito.
 
La stessa iniziativa è organizzata in contemporanea anche a 
Gerico in Cisgiordania. Le signore più anziane della comunità, reali guardiane dell’eredità gastronomica palestinese, coinvolgeranno giovani studenti nella preparazione di due piatti: il cous cous e il freekeh (grano verde tostato).
Ai due eventi parteciperanno circa 150 persone provenienti dai women's club e dai gruppi di base coordinati da Parc, con il supporto delle comunità del cibo di Terra Madre delle produttrici di cous cous di Gerico e Gaza e delle produttrici di freekeh di Nablus.
 
Nei villaggi di 
Beit Dajan e Sabastia, nel distretto di Nablus, zona nord della Cisgiordania, le donne delle comunità locali cucineranno ricette antiche spiegandone il procedimento. L’evento è organizzato da Yda (Youth development association), una ong palestinese impegnata con i giovani e il volontariato sia in Cisgiordania che nella Striscia di Gaza. Alcuni rappresentanti della Yda, proprio per le loro attività con i giovani palestinesi, hanno partecipato all’ultima edizione di Terra Madre, a Torino nell’ottobre scorso. 
 
Alcuni membri della Yda racconteranno la loro esperienza al meeting delle comunità del cibo di Terra Madre a Torino agli studenti dei villaggi di 
Ithna (Distretto di Hebron) e Wadi Fokeen (Distretto di Betlemme), nel sud della Cisgiordania. In contemporanea, si terrà una giornata di incontri su Slow Food e Terra Madre con degustazioni di cibi tradizionali coinvolgendo i women’s club locali e i cittadini dei villaggi vicini. 
 
Sabato 11 dicembre, ad 
Al-Bireh, cittadina vicina a Ramallah, per celebrare il Terra Madre Day si terrà una speciale edizione del mercato settimanale dei contadini nel giardino botanico di Al Kaykab. Insieme ai piccoli produttori saranno presenti gli studenti di una scuola locale che coltivano un orto biologico e alcune donne delle cooperative dei villaggi vicini che venderanno confetture e marmellate. Si tratta di un’occasione unica per conoscere e degustare l’artigianato agroalimentare di qualità della zona di Ramallah: dal pane ai prodotti caseari, dal miele all’olio di oliva. Il mercato contadino e l’evento speciale per il Terra Madre Day sono organizzati da Sharaka, gruppo di volontari che supportano i produttori di piccola scala accorciando la filiera del cibo dal produttore al consumatore.

Per vedere
il saluto di Carlo Petrini in occasione del Terra Madre Day:


Ecco alcune iniziative nel mondo:
A Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, le ragazze dell’orfanotrofio gestito dall’Ampo (Association Managré Nooma pour la Protection des Orphelins) saranno coinvolte in una serie di eventi pensati per promuovere l’importanza per la salute del cibo tradizionale e locale. E così il 10 dicembre le ragazze dell’orfanotrofio organizzano con un gruppo di coltivatori biologici la Dégustation du Fonio a l'Orphelinat Filles de Ampo: degustazione di piante indigene come moringa (pianta dalle riconosciute virtù nutrizionali) e fonio (considerato il più antico cereale dell’Africa occidentale).
 
Anche il Convivium di Buenos Aires in Argentina festeggerà il Dia de Terra Madre Para Todos cucinando piatti della tradizione locale preparati in alcuni ristoranti della città e distribuiti ai senza tetto a e coloro che vivono nell’indigenza.
 
Slow Food Riga (Lettonia) rilancia con un’iniziativa che coinvolge gli alunni delle elementari: i contadini locali forniscono gli ingredienti necessari per la tradizionale torta di mele che i bambini preparano con l’aiuto di alcuni cuochi. Le torte saranno poi regalate agli orfani di Jekabpilsa insieme a libri, vestiti e tutto ciò che gli studenti avranno raccolto durante le settimane precedenti.
 
Nel Sud della Germania, a Hohenheim, quartiere di Plieningen, cittadina del distretto di Stoccarda, il 10 dicembre si festeggerà il The Right to Food Day. Per l’occasione il mercato contadino di Hohenheim, che vede coinvolti coltivatori biologici e biodinamici, si chiuderà con un Eat-In (incontro conviviale in cui ogni commensale porta un piatto preparato a casa), evento introdotto dal Segretario Generale del Food-First International Action Network.
 
Altri eventi saranno focalizzati sulla tutela dei saperi tradizionali e della biodiversità. In Indonesia, il Wild Food Festival celebrerà la cultura culinaria dei villaggi dell’isola di Java, offrendo assaggi di piatti preparati dalle donne custodi del savoir faire, delle conoscenze sulla stagionalità e sulle tecniche di cucina che oggi rischiano di essere perdute.
 
The Bread, Wine and Cheese sarà organizzato in Libano al Mercato della Terra di Hamra, Beirut. Sarà presentato al pubblico il patrimonio dell’agrobiodiversità locale che rischia di andar perduto a causa del sistema alimentare globalizzato attraverso l’offerta del pane tradizionale libanese, creato con 20 differenti varietà di grano. Il tutto accompagnato da vino e formaggio di produttori locali.
 
In Kenya, il Traditional Seed Fair riunisce contadini produttori su piccola scala che mettono in vendita semi tradizionali e discutono del patrimonio di biodiversità del Paese.
 
Nei Caraibi, nella capitale di Trinidad e Tobago viene organizzato un Eat-In lanciando la campagna “coltiva locale, compra locale, mangia locale” in collaborazione con il Governo del Paese.

Terramadreday

 

 

Terra Madre Day 2010

Il 10 dicembre torna in 160 Paesi la giornata dedicata

alla rete delle comunità del cibo di Slow Food


 
Celebrato per la prima volta l'anno scorso in occasione del ventennale della fondazione di Slow Food Internazionale, il Terra Madre Day si ripeterà il 10 dicembre 2010.


Si tratta di una giornata di festa per tutti gli aderenti alla rete di Terra Madre e a Slow Food – soci, produttori dei Presìdi, comunità del cibo, cuochi, accademici, giovani e musicisti – un evento collettivo su scala globale di celebrazione del cibo buono, pulito e giusto, che avviene a poco più di un mese dalla chiusura del grande incontro biennale tra i delegati di queste comunità, svoltosi per la quarta volta a Torino, dal 21 al 25 ottobre scorsi.
 
Quest'anno il Terra Madre Day ha un obiettivo, raccogliere fondi per finanziare la creazione di mille orti in Africa: nelle scuole, nei villaggi, nelle periferie delle città. Gli orti di Terra Madre saranno gestiti dalle comunità e coltivati secondo tecniche sostenibili (compostaggio, preparati naturali per la difesa da infestanti e insetti, gestione razionale dell’acqua) con varietà locali e secondo i principi della consociazione fra alberi da frutta, verdure ed erbe medicinali. L’idea dei “
Mille orti in Africa” non è nuova, ma parte da numerose esperienze (agricole e didattiche) già in corso (in Kenya, Uganda, Costa d’Avorio, Mali, Marocco, Etiopia, Senegal, Tanzania).
La Fondazione Slow Food per la Biodiversità ONLUS gestirà i contributi e coordinerà le attività in Africa.
 
Per contribuire alla realizzazione del progetto si può scrivere a
ortiafrica@terramadre.org

Il Terra Madre Day sarà il momento per riaffermare e chiarire i valori fondamentali di Slow Food, anche attraverso la stesura del documento “Sostenibilità e politiche alimentari”, la cui prima bozza è stata redatta dall'Università di Scienze Gastronomiche in collaborazione con esperti e studenti della Scuola di Alti Studi su “Sostenibilità e politiche alimentari”; questa è stata poi oggetto di approfondimenti, dibattiti e correzioni da parte delle Comunità del Cibo in occasione di Terra Madre ed è stata presentata  e commentata nella cerimonia finale dell'evento. In occasione del Terra Madre day il documento avrà un ultimo momento di riflessione e discussione per poi procedere alla stesura definitiva e alla sua distribuzione a tutti i livelli di governance del mondo.

Nel 2009 la prima edizione del Terra Madre Day vide svolgersi oltre 1000 eventi in più di 120 Paesi.

Per vedere gli eventi del
Terra Madre Day in programma finora nel mondo

 

 

 

 

 

 

 

 

Per vedere gli eventi del Terra Madre Day in programma nel mondo, aggiornati in tempo reale, collegati qui

   

Per saperne di più di Slow Food

 

Per saperne di più su

Terra Madre

    

Per saperne di più sulla campagna Mille orti in Africa

  

Per saperne di più sulla Scuola di Alti Studi su Sostenibilità e politiche alimentari

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it