|

versione stampabile
AUTHORITY ALIMENTARE:
l’ultima proposta del Governo
Il ministro Sirchia
punta su Roma
15 maggio
2003 - Il “rompicapo” sulla destinazione della sede
dell’Agenzia per la Sicurezza Alimentare, quella europea con le
candidature di Parma e Helsinki in primis, e quella italiana con le
candidature di Torino, Verona, Teramo e naturalmente Parma se non
dovesse vincere quella europea, si complica sempre di più.
Mentre
è in altissimo mare la scelta della sede europea (rimane
sempre concreto lo spauracchio della scelta definitiva a Bruxelles)
per quella nazionale c’è una novità che giudichiamo
sbagliata nel merito e nel metodo.
Un
segnale preoccupante è quella che è stata chiamata la
“AUTHORITY SECONDO SIRCHIA”. La proposta lanciata con
determinazione dal ministro della Salute, Girolamo Sirchia, nel corso
dell’audizione alla commissione Agricoltura del Senato è
quella di collocare la sede dell’Agenzia nazionale per la Sicurezza
Alimentare presso l’Istituto superiore della sanità. Come
scrivevamo recentemente, nel governo italiano c’è un po’
di confusione, prima la proposta di una commissione presso la
presidenza del Consiglio dei ministri, poi l’affidamento dei
compiti di sicurezza affidati al Corpo Forestale dello Stato, ora la
proposta Sirchia. Tutte le strade però portano a Roma, come
sede dell’Authority italiana.
Metodo
sbagliato: ancora una scelta di accentramento con rischi di
burocratismo.
Merito
sbagliato: così si dà l’addio a chi puntava ad un
organismo “non solo sanitario” ma puntava soprattutto ad
una Agenzia di difesa della qualità dei prodotti
agroalimentari.
Non
sappiamo se ci siano ancora margini per una inversione di tendenza,
quello che sappiamo è che, se passasse la scelta di Sirchia,
essa andrebbe contro gli interessi dei consumatori .
d.
versione stampabile
|