Parma Protagonista della Storia
Alimentare del Terzo Millennio
Il
ruolo di Accademia Barilla per promuovere e tutelare i prodotti tipici
di qualità
di
Donato Troiano
Nasce
a Parma Academia Barilla. La città emiliana
continua ad offrire all’Italia, all’Europa e al Mondo la sua
immagine di capitale del buon gusto e della qualità e
l’Azienda Barilla, con l'Academia, allarga il suo raggio d’azione,
dalla pasta e dalle prime colazioni fino all’alimentazione di
qualità a 360 gradi.
Non
c’è dubbio che Parma, tolta la macchia della Parmalat,
viva un momento felice: prima è arrivata l’Authority
europea per la sicurezza alimentare, poi ALMA, la Scuola
Internazionale di cucina italiana, di cui è rettore Gualtiero
Marchesi, oggi nasce la prestigiosa Academia Barilla, il
primo centro internazionale dedicato alla cultura gastronomica
italiana, in autunno partirà la prima Università di
Scienze Gastronomiche al mondo che ha sede nella Reggia di
Colorno e infine presto partiranno i progetti “gastronomici”
dell’Ateneo parmense.
Tralasciando
l’Authority europea che è un organismo che si occuperà
di “sicurezza alimentare” tutti gli altri saranno impegnati a
fare formazione e a valorizzare la “qualità alimentare”
nel contesto enogastronomico.
In questo quadro la Barilla ha fatto una scelta
precisa, ha deciso che l’impreditoria e il lavoro è il
fattore chiave per affrontare –con la formazione, la cultura, la
ricerca e l’innovazione- le sfide della competizione globale in
termini di qualità e di eccellenza gastronomica.
Non a caso Guido Barilla ha più
volte sottolineato, durante la presentazione di Accademia, che “lo
spirito di Academia Barilla è quello di difendere i buoni
prodotti italiani da quelli “falsi” con il sigillo della
qualità”.
Non c’è dubbio che questa è la
strada da percorrere se, da una parte, un’Azienda vuole accrescere
la “cultura” della qualità presso i consumatori e salvare
i profumi e gli aromi delle tipiche ghiottonerie italiane –mantenendo
così occupazione e creando nuova ricchezza- e se, dall’altra
parte, la classe dirigente di Parma vuole iscrivere la città a
protagonista della Storia Alimentare del terzo Millennio.
Anche così pensiamo si possa battere quella
risorgente “conflittualità” che Guido Barilla vede
attualmente come un reale pericolo per l’Europa e per l’Italia.
La scelta dell’Azienda Barilla sarà vincente se il binomio
“affari e cultura” saprà tenersi, nel tempo, in perfetto
equilibrio.
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