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Il
Ministro Gianni ALEMANNO
AL FORUM DI ROMA SULLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE :
LA
COMPETITIVITA' DELL'AGRICOLTURA ITALIANA SI BASA SUI VALORI DI
QUALITA' E LEGAME CON IL TERRITORIO
Nell'ambito
della esposizione della Pubblica Amministrazione, svoltasi il 12
maggio a Roma, si è tenuto il forum sull'agricoltura, nel
corso del quale, il Ministro per le Politiche Agricole, Gianni
Alemanno ha fatto il punto sulle connessioni tra la pubblica
amministrazione ed i cittadini ed il mondo agricolo in particolare.
Un'analisi,
quella di Alemanno che denota una chiarezza di intenti ed una
pragmaticità, che non trova riferimenti nei suoi predecessori,
se non nelle migliori intuizioni del Ministro Marcora. Il Ministro ha
ribadito che la sua politica agricola, si fonda sui cardini della ,
qualità, della tracciabilità, del legame con il
territorio, che sono gli unici fatti su cui si basa la possibilità
dei prodotti italiani di competere, nel mercato globalizzato.
Il
futuro dell'agricoltura, ha sottolineato il Ministro, è legato
all'attività della Pubblica Amministrazione in maniera diversa
dal passato, il concetto di aiuto in futuro sarà sempre più
disaccoppiato dalla produzione, dando l'occasione allo Stato di
condurre l'attenzione dei produttori verso aspetti diversi da quelli
della sola redditività delle colture, quali la salvaguardia
del territorio, la qualità, la sostenibilità
ambientale. L'attività del Ministero Delle Politiche Agricole,
ha precisato il Ministro, ha operato ed opera nell'ambito di questi
obbiettivi, si sono definiti ad esempio : il concetto di
"imprenditore agricolo professionale", dando modo agli
operatori più qualificati di accedere a benefici fiscali e
legislativi utili allo sviluppo di imprese più progredite; il
programma di "integrazione di filiera" dove il concetto di
tracciabilità, non sia legato solo ad un fatto di tutela della
sanità pubblica, ma anche a fattori di qualità del
prodotto.
L'attività
del P.A. in agricoltura, ha concluso il Ministro, deve operare
attraverso un concetto di sussidiarietà orizzontale,
integrando soggetti pubblici e privati, come è accaduto con le
associazioni degli allevatori delle razze bovine italiane con i quali
si sono in corso importanti progetti, inoltre, la P.A. oggi più
che mai, deve essere in grado di suggerire alla società civile
modelli di sviluppo sempre più forti, tali, da indurre il
produttore, reso sempre più libero, nelle sue scelte, ad
orientarsi verso le grandi tematiche di un agricoltura sostenibile e
di qualità.
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