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Agriform
AGRIFORM
2004: Prosegue la fase evolutiva della cooperativa veneta
Anno importante, il 2004, per la cooperativa
veneta; oltre al lancio del Gira&gratta, per il quale è
stato tra l’altro realizzato un apposito impianto di produzione,
l’azienda ha costruito un nuovo stabilimento a fianco di quello
esistente, che sarà operativo dal 2° semestre 2005 e
porterà la capienza di stoccaggio a 200.000 forme di Grana
Padano.
“Nel nuovo magazzino – spiega il Dott. Zevio,
responsabile marketing di Agriform –saranno stagionate 80.000
forme di Grana Padano più circa 60.000 forme di altri formaggi
Dop, in particolare Asiago e Monte Veronese. L’intervento previsto
è di circa 4 milioni di euro. ”
Ma le iniziative di sviluppo non si esauriscono
qui. Il 2004 è stato infatti l'anno della messa a pieno
regime del nuovo centro di confezionamento, con il raddoppio delle
linee di confezionamento del grattugiato e del prodotto filmato;
prodotti in grande sviluppo come tutti i preconfezionati Agriform,
che nel 2004 sono complessivamente incrementati del 50% ed ora
rappresentano il 38% del venduto totale.
In un anno poco favorevole, a causa della
riduzione dei consumi interni e del ribasso dei prezzi di vendita,
Agriform ha messo a segno comunque dei buoni risultati: l'azienda
stima di chiudere il 2004 con un + 2% di fatturato (in totale circa
12.000 tonnellate di formaggio) e detiene nel Grana Padano il 7% di
quota di mercato (la produzione nazionale è di oltre 4 milioni
di forme, pari a 144.000 t. per un valore alla produzione di circa un
miliardo di euro).
Il Grana Padano rappresenta il 78% dei volumi
venduti da Agriform, che si conferma ampiamente il maggior produttore
della regione Veneto.
Il canale export raggiungerà i 28 milioni
di euro, pari a circa il 36% delle vendite totali, con un incremento
sul 2003 del 10% circa. I Paesi di destinazione dei formaggi
Agriform sono circa 30; malgrado il dollaro così debole e
l’azzeramento delle restituzioni, il primato è sempre
mantenuto dagli Stati Uniti, con circa 11.000.000 euro stimati per il
2004, pari a circa il 40% del totale export.
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