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L’AGROALIMENTARE
E L’EXPORT: la liberalizzazione del
mercato
cinese e le nuove prospettive per i salumi italiani
Milano,
11 dicembre 2003 - Si
è tenuto nei giorni scorsi presso la sede ICE di Milano il
primo incontro tra istituzioni e operatori voluto per
approfondire le modalità di avvio delle esportazioni di salumi
in Cina e per conoscere le concrete opportunità commerciali
per le aziende italiane che intendono avvicinarsi a questo mercato
asiatico.
Per
illustrare le prospettive sul mercato cinese per i prodotti di
salumeria, sono intervenuti all’incontro Vincenzo Del Monaco,
Primo Segretario Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia
a Pechino, Antonino Laspina, Direttore dell’Ufficio ICE di Pechino,
Maurizio Forte, dirigente dell’Area Prodotti Agroalimentari
dell’ICE di Roma e Domenico Guardabascio, dirigente del Ministero
delle Attività Produttive.
L’incontro
è stato organizzato a meno di un mese dalla ratifica dei
certificati sanitari (avvenuta l’11 novembre 2003) che consente
la possibilità di esportare in Cina prosciutti crudi
stagionati per almeno 313 giorni.
“Si
tratta di un risultato importante per il settore dei salumi, ottenuto
in tempi rapidi e reso possibile grazie all’impegno profuso dalle
istituzioni, e che dimostra l’efficienza del ‘sistema Italia’”
ha sottolineato il Dott. Del Monaco.
Tutti
i relatori hanno presentato il mercato cinese come un mercato ricco
di opportunità per gli operatori italiani del settore
agroalimentare, ma su cui è importante svolgere un’intensa
attività per far conoscere ai consumatori cinesi i prodotti
della salumeria italiana, le loro peculiarità e soprattutto il
loro elevato livello qualitativo.
“E’
fondamentale creare una cultura della dieta mediterranea e del
mangiare all’italiana – ha più volte ribadito il Dott.
Laspina – perché i cinesi sono desiderosi di ‘italianità’,
ma difficilmente conoscono veramente i prodotti italiani .”
L’export
italiano verso la Cina è tradizionalmente caratterizzato
dalla meccanica strumentale mentre i beni di consumo registrano
valori modesti. il made in Italy della moda, del vino e dei prodotti
alimentari è apprezzato per il prestigio, la qualità e
gli vengono riconosciuti immagine e status symbol; nell’immaginario
collettivo dei consumatori più giovani e abbienti sembra non
avere rivali.
La
penetrazione dei prodotti alimentari e della ristorazione italiana
presenta rischi ed opportunità. Da una parte la Cina è
depositaria di un’antica civiltà, ha una cultura che
presenta un forte attaccamento alle proprie radici e considera la
propria cucina come espressione dell’identità cinese.
Dall’altra, i successi economici degli ultimi anni hanno avuto
conseguenze anche sulle abitudini alimentari della popolazione: è
cambiata la dieta, ci si avvicina alle cucine straniere con maggiore
apertura e la ristorazione italiana è la più diffusa in
Cina tra quelle non asiatiche, pur se con numeri limitati.
web site:
www.salumi-italiani.it |