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Crescono
anche nel 2003 le esportazioni di dolci italiani: un vero boom per
gelati, cioccolato e confetteria, che conquistano nuove fette di
mercato in tutti i continenti.
L'export
dolciario ha proseguito, anche nel 2003 (anno che ha visto
l'export alimentare segnare un calo dell'1,1%), il trend positivo
che lo caratterizza ormai da molti anni, crescendo del 5,4% in volume
(da 482.281 tonnellate nel 2002 a 508.175 nel 2003) e del 3,3% in
valore (da 1.529,3 a 1.580,1 milioni di euro). Il surplus commerciale
del settore dolciario ha toccato circa 790 milioni di euro.
E'
stato il comparto gelatiero a riportare il miglior risultato, con
un aumento del 20,4% in volume e del 18,5% in valore. Oltre il 93%
delle 68.836 tonnellate esportate, per un valore di 181 milioni di
euro, è andato verso i paesi dell'Unione Europea, in
particolare, nell'ordine, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito. Da
segnalare il forte incremento dell'export verso la Svizzera (+ 25,4).
Buoni i risultati del cioccolato e della confetteria,
le cui esportazioni sono aumentate rispettivamente del 7,1% e 6,3% in
volume e del 6,2% e 6,4% in valore. Oltre la metà delle
esportazioni di prodotti di cioccolato (in totale 100.387 tonnellate
per un valore di 404,2 milioni di euro) sono andate a destinazioni
all'interno dell'UE: Belgio-Lussemburgo, Francia, Germania e Regno
Unito. Mercati molto interessanti per il cioccolato italiano si sono
confermati Turchia e Arabia Saudita; raddoppiate le esportazioni
verso l?Australia, mentre prende corpo il mercato della Cina, che
seppur ancora con quote simboliche, ha registrato un incremento del
266,7% (in volume) e del 150% (in valore). Il saldo del comparto
presenta un attivo di 133,7 milioni di euro. L'Europa è anche
l'area di maggior assorbimento di prodotti di confetteria, coprendo
oltre l'80% dei volumi (24.752 tonnellate) ed il 72% dei valori
esportati (81 milioni di euro). Germania, USA, Polonia, Francia e
Regno Unito sono nell'ordine i principali clienti. Quest'ultimo, in
particolare, ha raddoppiato i volumi importati; fortemente aumentate
anche le esportazioni verso la Germania (+26%) e gli Stati Uniti
(+10%).
Meno brillante il risultato 2003 per i prodotti da
forno, che hanno esportato appena il 2% in più a volume,
con un lieve calo (- 0,6%) in valore. Il comparto si conferma
tuttavia il più importante nella bilancia dolciaria, sia in
termini assoluti (314.200 tonnellate di prodotti esportati, pari a
914 milioni di euro) sia in percentuale del surplus dolciario
(73,6%). Ben il 41,6% del totale di prodotti di biscotteria e
pasticceria esportato (36,7% in valore) ha preso la strada di
Germania e Francia, seguite da Regno Unito e Spagna. A fronte di un
sensibile rallentamento dell?export verso gli Stati Uniti (-5,9 % a
volume e 12,6% a valore) è da segnalare la forte crescita
delle esportazioni verso altri paesi extra-UE, in particolare
Australia, Arabia Saudita, Giappone e Messico. Addirittura triplicato
l'export verso la Cina (1.725 tonnellate); molto bene anche la Libia
(+ 112,8); compare infine una “new entry” , la Giordania che, con
5.249 tonnellate per 5,5 milioni di euro, supera nella graduatoria
diversi paesi da lungo tempo nostri clienti.
Nella geografia
dell?export dolciario, la classifica di “chi scende e chi sale”
vede scendere l'Europa e salire gli altri continenti. A un leggero
calo della quota dei Paesi UE (dal 74,7 al 73,9%), fa riscontro la
crescita di Svizzera e Malta; perde punti (dal 7,1 al 6,5%) il gruppo
dei paesi in procinto di entrare a far parte dell'UE, ma aumentano in
misura apprezzabile le esportazioni verso Slovenia, Polonia, Romania
e Bulgaria. Cresce dal 3,1al 4,3% la quota detenuta dai paesi del
Mediooriente, verso i quali le nostre esportazioni si sono quasi
raddoppiate: principali clienti sono Israele, Arabia Saudita,
Giordania, Emirati Arabi e Libano. Sale a 2,2%) l'incidenza dei paesi
dell'Australasia, in particolare Cina, Corea del Sud, Hong Kong,
Singapore, Taiwan ed Australia. Compare anche l'Africa, con un trend
in forte crescita per Libia ed Egitto. Infine, da segnalare
l'ingresso del Messico nei primi 20 posti della graduatoria dei paesi
importatori (18°).
L'industria dolciaria italiana sarà
in vetrina al prossimo Salone del dolciario di Parma, DOLCE ITALIA
2004, dal 6 al 10 maggio.
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