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PRESTO
AL VIA LA NUOVA LEGGE SULL’APICOLTURA, APPROVATA OGGI DALLA
COMMISSIONE AGRICOLTURA DEL SENATO
Regolamentazione
del settore, tutela della produzione italiana e 6 milioni di Euro in
3 anni per promuovere l’apicoltura. Il Senatore Minardo “finalmente
il via per una legge a tutela della qualita’ del prodotto italiano”
Roma
27 ottobre 2004. Una domanda di 230 mila quintali all’anno per
il solo mercato italiano, una produzione di 90 mila quintali
all’anno. 75 mila produttori presenti sulla penisola, una quota del
15% a livello europeo. Questi sono i numeri del miele in Italia. E
proprio per promuovere il settore, tutelare il consumatore e
valorizzare la produzione italiana la Commissione Agricoltura del
Senato della Repubblica ha approvato oggi, in sede deliberante,
il disegno di legge A.S. 2919 sulla disciplina dell’agricoltura.
Gia’ approvato dalla Camera dei Deputati, vuole portare ad una
nuova disciplina della materia per tutto il settore.
“Si
tratta di un provvedimento largamente condiviso e richiesto con forza
dagli operatori del settore – dichiara il Senatore Riccardo
Minardo (FI), membro della Commissione Permanente Agricoltura
e Produzione Agroalimentare – La nuova disciplina ha il merito
di dare nuove certezze ad un settore in forte crescita sia
qualitativa che quantitativa, come dimostrano i dati relativi al
settore apistico nazionale e in particolar modo relativi alla regione
Sicilia e all’area produttiva della provincia di Ragusa”.
Il
disegno di legge approvato oggi nella Commissione Agricoltura del
Senato, ha come finalita’ il riconoscimento dell’apicoltura come
“attivita’ di interesse nazionale utile per la conservazione
dell’ambiente naturale, dell’ecosistema e dell’agricoltura in
generale ed e’ finalizzata a garantire l’impollinazione naturale
e la biodiversita’ di specie apistiche, con particolare riferimento
alla salvaguardia della razza di ape italiana (Apis mellifera
ligustica Spinola) e delle popolazioni di api autoctone tipiche o
delle zone di confine”.
“La
nuova disciplina avra’ riflessi positivi sotto il profilo della
produzione e della tutela della qualita’ – continua il Senatore
Minardo, che preannuncia un voto favorevole da parte del suo
gruppo -, e ha il merito di tutelare le api italiane, ponendo dei
vincoli alle massicce importazioni di api non autoctone, che
rischierebbero di pregiudicare il patrimonio genetico delle api
italiane”.
Il
disegno di legge per l’attuazione del documento programmatico per
il settore apistico prevede uno stanziamento di 2 milioni di euro per
ciascuno degli anni 2004, 2005 e 2006, volti a promuovere l’intero
settore, composto oggi da 75 mila produttori (l’84% dei quali,
secondo i dati della Federazione Apicoltori Italiani, sono
rappresentati da piccoli produttori).
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