Apre la Bit e a Milano sfila il mondo del turismo dal 21 febbraio

 

Intervista esclusiva a Corrado Peraboni, Amministratore delegato

di  Fiera Milano Expocts

di Donato Troiano

 

 

Milano 11 febbraio 2008. Siamo arrivati a 28, tante sono le edizioni della Borsa internazionale del turismo (BIT), che sarà inaugurata, forse senza tanti ministri ma con molti aspiranti “onorevoli” vista la campagna elettorale ormai alle porte, nel nuovo polo fieristico di Rho.

Da giovedì 21 febbraio la manifestazione internazionale metterà in mostra le tante novità di questa edizione.

 

Nell'occasione abbiamo intervistato Corrado Peraboni, direttore generale di Fondazione Fiera Milano dal 2000 e dall'aprile 2007 Amministratore delegato di   Fiera Milano  Expocts, la società partecipata di Fiera Milano (51%) e dell'Unione del Commercio di Milano (49%) che organizza Bit.

 

Quali sono le novità della prossima edizione della Bit?

E quali gli incontri e i più importanti workshop in calendario?

 

Quella che si inaugura giovedì 21 febbraio sarà un'edizione che conferma la grande, storica capacità innovativa di Bit. Già a partire dal parterre di paesi presenti, con new entry dalle aree emergenti di maggiore interesse come Abu Dhabi, Bielorussia, Bhutan, Haiti, Nicaragua o Repubblica Democratica del Congo. Ma sono gli appuntamenti quelli dove si registrano le novità più interessanti. Lo storico Buyitaly, il più grande workshop al mondo del prodotto turistico Italia, quest'anno ha una nuova collocazione e un nuovo calendario che facilitano gli operatori, in particolare gli Agenti di Viaggi, il 23-24 febbraio al pad. 20.

Ed è affiancato da  un “gemello” tutto nuovo: Buy Club International, il primo workshop internazionale dedicato all'associazionismo. Ma la novità più grande è sicuramente Certicibit: l'evento dedicato al turismo delle buone abitudini alimentari e delle produzioni di qualità, il primo di questa ampiezza e di questo livello sul tema.

 

Ci spieghi più in dettaglio cosa si propone Certicibit. L'obiettivo è anche quello di far conoscere maggiormente i percorsi italiani dove sono collocati i prodotti tipici, a partire dalle Denominazioni europee, Dop e Igp?

 

CERTICIBIT è un'iniziativa in linea con il più classico “spirito Bit”, ovvero il nostro costante impegno a conciliare nuove opportunità di business per gli Operatori, nuove esperienze per il Viaggiatore e occasioni di sviluppo equilibrate e sostenibili per i territori interessati.

E, in particolare, in linea con il nostro impegno a fare sempre più di Bit - Borsa Internazionale del Turismo, il naturale punto di riferimento per le eccellenze del sistema turismo in Italia. CERTICIBIT nasce infatti per farsi portavoce della filosofia del mangiare bene come principio di benessere e di uno stile di vita salutare e consapevole. Un momento di valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti che è più di un momento di incontro: è una sorta di “atlante tematico” che invita alla scoperta dell'offerta turistica italiana più qualificata, seguendo la traccia del gusto e della naturalità. Il risultato di un simile approccio non può essere che una valorizzazione attenta e qualificata dei percorsi enogastronomici e dei prodotti tipici, in particolare quelli protetti.

 

La Bit punta sempre più sul turismo enogastronomico. Cosa la Bit potrà fare d'ora in poi per sviluppare ancora di più il turismo sostenibile?

 

Il nostro impegno per il turismo sostenibile non comincia certo ora. Siamo stati tra i primi a parlare di turismo sostenibile quanto ancora il termine non era “di moda”. Vede, Bit è da quasi trent'anni il più grande e accurato osservatorio italiano sul sistema turismo internazionale. Tra le cose che Bit ha capito in questi trent'anni è che in un'industria di servizi quale è il turismo, al centro ci sono le persone e le loro esigenze. Qualsiasi intento solo speculativo ha vita breve. Chi vorrebbe andare in vacanza in un luogo inquinato? O dove i trasporti non funzionano? L'attenzione per il territorio è connaturata al DNA del turismo, perché è necessaria al suo modello di business, non è in contrasto con esso come in altri settori.

Tra le molte azioni concrete che Bit ha messo in campo per sostenere questo impegno, mi piace segnalare l'iniziativa con il Comune di Milano per dare spazio in questa edizione ai paesi che puntano al turismo equo e responsabile, come Andorra, Cambogia e le collettive di Africa (Comore, Mali, Mauritania, Niger, Swaziland), Caraibi (Belize, Dominica, Grenada, Guyana, St. Lucia, St. Kitts and Nevis, St. Vincent & Grenadines, Suriname, Trinidad & Tobago) e Pacifico (Figi, Isole Marshall, Kiribati, Nauru, Palau, Samoa, Salomone, Tonga, Tuvalu, Vanuatu).

E ancora, abbiamo presentato in Fiera il progetto delle Bandiere Arancioni del Touring che identificano i borghi italiani di qualità, mentre ancora in Bit ospitiamo Inter Campus, un programma sociale sviluppato attualmente in 17 paesi nel mondo, tramite il quale da 10 anni l'Inter aiuta i bambini in difficoltà in modo serio, silenzioso, efficace e divertente attraverso il gioco del calcio.

Un impegno, quello di Bit, che culmina nel sostegno alla candidatura di Milano all'Expo 2015: il tema conduttore scelto dal comitato promotore, “Nutrire il pianeta, energia per la vita” riflette gli stessi valori che noi portiamo avanti da anni con le iniziative per un'industria turistica più equa, responsabile e sostenibile.

 

Come sarà organizzato il percorso espositivo di questa edizione?

 

Dopo il debutto al quartiere fieramilano a Rho della scorsa edizione, quest'anno abbiamo studiato un percorso espositivo che capitalizza in modo ancora più efficace le caratteristiche di questa location così innovativa.

Bit occupa 9 padiglioni contigui. In particolare, l'Italia occupa i padiglioni 9, 11, 13 e 15, mentre l'area internazionale The World è ospitata nei 22-24 e la Tourism Collection nei pad. 14-18. Buyitaly e BuyClub International sono collocati strategicamente al pad. 20, sopra alla Tourism Collection, e Certicibit si avvantaggia di una collocazione altrettanto strategica: al padiglione 9, nel cuore dell'area dedicata all'Italia.

 

Alla sua seconda edizione nei padiglioni del nuovo polo fieristico di Rho, quali sono i vantaggi concreti per gli espositori e i visitatori della Bit?

 

I vantaggi sono molteplici, innanzitutto il percorso stesso, chiaro, lineare e razionale. Per chi espone, questo significa poter organizzare il proprio stand all'interno di padiglioni ampi, dotati delle migliori attrezzature e infrastrutture tecnologiche, nel modo migliore per accogliere grandi flussi di visitatori e soddisfare tutte le richieste di informazioni.

Per i visitatori significa poter ottimizzare al massimo la visita in manifestazione, riuscire a vedere tutto quello che desiderano lungo percorsi semplici e immediati. Inoltre, l'accessibilità al nuovo polo facilita tutte le operazioni di allestimento e disallestimento degli stand per gli operatori, mentre per i visitatori è semplicissimo arrivare in fiera con la metropolitana, con un'uscita direttamente all'interno del quartiere, o in auto dalle tre autostrade che affiancano il nuovo polo, usufruendo inoltre dei moltissimi posti auto.

 

Come sarà quest'anno la presenza straniera e italiana?

 

A livello internazionale, Bit rimane una delle pochissime manifestazioni del turismo dove “bisogna” esserci, come dimostrano le continue new entry di nuovi paesi e i ritorni di altri che erano stati assenti per un po'. Ne è conferma il fatto che i paesi esteri presenti a Bit sono cresciuti di una ventina di unità rispetto allo scorso anno e hanno raggiunto quota 142, così come il fatto che tutte le regioni italiane sono presenti a Bit. Anche il Molise, reduce da un breve periodo d'assenza.

Bit è un “must”, ma non semplicemente per un fatto di immagine o di prestigio: è importante esserci perché Bit, con la sua formula multitarget unica nel suo genere, è la sola manifestazione del settore in grado di conciliare due esigenze altrettanto importanti, ma apparentemente opposte degli operatori: da un lato quella di raggiungere l'elevato numero di contatti, anche consumer, tipico di una grande manifestazione aperta al pubblico - nel 2007 le presenze a Bit sono state oltre 150mila - e dall'altro quella di realizzare le opportunità di business mirato caratteristiche di un evento più verticale.

Obiettivo, quest'ultimo, che Bit raggiunge non solo con l'elevata percentuale di presenze di addetti ai lavori sul totale, 108mila di Operatori Professionali, dei quali 16.000 Agenti di Viaggi (preregistrati) e 20.500 operatori esteri nel 2007, ma anche con i workshop come Buyitaly e BuyClub International e i saloni tematici sui trend emergenti più interessanti, come CERTICIBIT.

 

Cosa dire da parte nostra?

Ci aspetta una grande Bit. E non sono solo parole di Peraboni. La presenza di tutte le regioni del nostro Belpaese è la dimostrazione concreta del prestigio, dell'importanza e delle crescita di questa manifestazione, anno dopo anno.

Basti citare alcune cifre: il Molise torna, dopo un breve periodo di assenza, con 150 mq di superficie. Poi i tre colossi, il Veneto, che con oltre 2000 mq di quest'anno, ha triplicato la superficie, la Lombardia che da 1500 mq. dell'anno scorso è passato quest'anno ad una superficie di oltre 2000 mq, e il Friuli Venezia Giulia con oltre 2 mila e 300 metri quadrati di stand e con un allestimento in grado di rappresentare fedelmente gli ambienti naturali della regione. Anche il Piemonte passa da 500 a 700 mq.....

Ma di tutto e di più ne riparleremo a manifestazione conclusa...

Arrivederci alla Bit quindi, da giovedì 21 febbraio sotto le Vele di Fuksas a Fiera Milano.

 

 

 

 

 

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