Articoltura, quando l'arte

incontra l'agricoltura

 

Il workshop internazionale durerà fino a 3 luglio


di Francesco Saponara


Parma 25 giugno 2010. Agricoltura come rilancio dell’economia locale attraverso l’arte. Si può riassumere così la filosofia del progetto pensato per rivitalizzare un settore che, probabilmente più di altri, ha risentito degli effetti della crisi e del tempo.

Le vecchie tradizioni contadine, e con loro gli agricoltori, vanno perdendosi schiacciate come sono da un progresso sempre più hi tech e un’urbanizzazione selvaggia, spesso incontrollata.

 

Un male soprattutto per il parmense dove l’agroalimentare è fiore all’occhiello di tutto il territorio e pilastro portante dell’agroalimentare.


Partendo da questi presupposti si è sviluppata una singolare collaborazione fra enti locali e Politecnico di Milano che ha dato vita a “Articoltura”.

Giocando sul nome, il mix fra agricoltura e arte, si è costituito un laboratorio che ha portato nel parmense giovani architetti milanesi riuniti a Traversetolo per mappare e studiare il paesaggio locale.

Con un unico obiettivo: salvare l’agricoltura, salvando il paesaggio. <<Vogliamo ragionare su possibili strategie e relative soluzioni affinché si possa fare del settore, quello agricolo, un volano dell’economia locale>>.

Questo in sostanza quanto ammesso da Pier Luigi Ferrari, vice presidente della Provincia di Parma, e Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma alla presentazione dell’iniziativa che, partita oggi, si concluderà il 3 luglio con un convegno di esperti, artisti e studiosi.


<<E’ un atto d’amore e di rispetto per questo territorio, non un esercizio professionale>> ha ammesso Anna Kauber ideatrice di “Articoltura” che coordina gli architetti del master “Paesaggi Straordinari” del Politecnico milanese. Fra le colline in cui nasce il Parmigiano Reggiano e si produce prosciutto e salame, i giovani studieranno l’ambiente, incontreranno agricoltori e produttori, coltiveranno una propria zolla fino a intervenire sulle “casette” del latte, prese a pretesto per l’elaborazione e invenzione creativa.


<<In questi giorni – ha spiegato Zanlari - non si vuole discutere solo di agricoltura nel senso stretto della parola, ma partendo da questo pilastro della nostra economia ampliare il raggio a tutti i settori, solo così possiamo rilanciare il territorio e lavorare per una crescita globale. Riflettere sulla storia, per governare il futuro, è la vera rivoluzione culturale>>.

Insomma agricoltura come motore dell’economia che, come ha ammesso anche Ferrari: <<E’ in calo. Negli anni sono diminuite le aziende agricole, ma dobbiamo preservare questa nostra peculiarità. Puntiamo molto sulla sostenibilità intesa come sviluppo. Diventa desiderabile, per questo, un processo in cui cultura e produttività vanno di pari passo, così come il connubio fra innovazione e tradizione, con la volontà di guardare avanti>>.


Traversetolo, in provincia di Parma, perché?

La scelta di Traversetolo quale luogo dove realizzare le iniziative di Articoltura è piaciuta molto al sindaco Alberto Pazzoni: <<E’ un evento che ci dà l’opportunità di parlare ancora una volta di agricoltura, un mondo che ha bisogno fortemente di sostegno e di risposte coerenti e che caratterizza il nostro Comune. Settore per il quale abbiamo lavorato molto nel Prg cercando di urbanizzare il meno possibile terreni agricoli e dare respiro a questo ambiente>>.

Il convegno


Il workshop internazionale iniziato sabato scorso durerà fino a 3 luglio. Gli studenti del master “Paesaggi straordinari” del Politecnico di Milano e Naba, Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano saranno chiamati a una conoscenza più approfondita del mondo rurale. Sulle colline parmensi conosceranno il paesaggio, i protagonisti, e toccheranno con mano la terra fino a lavorarla.


Gli esiti saranno presentati al centro “La Corte Agresti” di Traversetolo, dalle 9,30 del 3 luglio e per tutta la giornata, si confronteranno Guido Giubbini, storico dell’arte, l’attore Piergiorgio Gallicani con l’intervento performativo “Noi, da lontano”, Alberto Massa Saluzzo, agronomo ed esperto di Politica Agricola Comunitaria.

Tonino Guerra che risponderà a “Tre domande al poeta” e Don Ennio Stamile, delegato regionale Caritas Calabria che parlerà de “L’altra faccia di un’agricoltura senza memoria”.


Poi la sera la riflessione di Giorgio Diritti, regista, “Con i miei occhi: racconti di uomini, di lavoro, di paesaggi” . E a seguire la festa collettiva con la proiezione all’aperto del suo film ‘Il vento fa il suo giro ” .


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

[home page]

[mission]

[redazione]

[collabora]

[contattaci]

[link]

 

2003 ©opyright ::  INformaCIBO.it