La Biodiversità a Kmzero

e l'Associazione degli Agricoltori Custodi di Parma":

la Provincia di Parma a Guastalla all'insegna della biodiversità

 

 

 

L'area della Provincia di Parma a GuastallaParma 29 settembre 2009. Nel corso della XIII  mostra-mercato “Piante e animali perduti”, che si tenuta a Guastalla il 26 e 27 settembre scorso, la Provincia di Parma ha presentato gli ultimi progetti legati alla biodiversità.

 

Dopo la pubblicazione del quaderno-catalogo con cui, nel 2006, per la prima volta, si è reso visibile il tesoro di piante, animali, paesaggi  della biodiversità del mondo rurale locale che rischiano di estinguersi, è stato presentato il Libro “Frutta e Buoi … dei Paesi Tuoi” dedicato alla rete di vendita diretta di prodotti della biodiversità.

 

La pubblicazione è parte integrante del progetto Agricoltore Custode avviato già l’anno scorso dalla Provincia con i fondi della legge regionale 28/98 e rappresenta il superamento della parte puramente divulgativa del progetto, poiché ha lo scopo di accompagnare i consumatori alla ricerca dei prodotti biodiversi laddove sono coltivati o allevati.


Il risultato è un ampio lavoro di censimento a cura di Laura
Castello e Lia Monfroni del Servizio Agricoltura della Provincia di Parma con il supporto scientifico di Cristina Piazza dell’Azienda Agraria Sperimentale Stuard,  Enzo Melegari dell ’ITAS “F.Bocchialini”, Mauro Carboni di "Equa S.r.l." e la supervisione di Eugenia Tagliaferri della Provincia di Parma.

 

Guastalla è stata anche l'occasione per il debutto della neonata "Associazione degli Agricoltori Custodi di Parma". L'"agricoltore custode" è una figura già delineata nelle linee guida della Politica Agricola Comunitaria, così come nel Piano Regionale di Sviluppo Rurale della Regione Emilia-Romagna, che prevede specifici incentivi per l’allevamento e la coltivazione di animali e piante autoctone di interesse agrario.

 

La biodiversità all'Itas Bocchialini con (al centro) il vice presidente della Provincia di Parma Pier Luigi FerrariDiventare “agricoltore custode” di una certa varietà o razza locale,  può costituire, quindi, una opportunità di valorizzazione della propria azienda ma rappresenta anche una responsabilità, in quanto a ciascun operatore iscritto è chiesto di soddisfare requisiti che diano garanzia sulla capacità di conservare materiali a rischio di estinzione e sulla disponibilità a partecipare ad iniziative di divulgazione e formazione

 

Per il grande pubblico di appassionati, erano disponibili i laboratori, i corsi e le conferenze della “Scuola della biodiversità della Provincia di Parma” una iniziativa che vede insieme alla Provincia, l’Azienda Sperimentale Stuard, l’Istituto Agrario Bocchialini, il Vivaio Forestale Scodogna, il Parco del Taro, il Parco Boschi Di Carrega, il Vivaio forestale, Equa s.r.l, il Parco dello Stirone e Agriform.

 

Maggiori dettagli sulle iniziative in corso sono disponibili sui siti www.agri.parma.it e www.stuard.it.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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