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Biodiversità, una ricchezza per il Parmense
Convegno all'Itas Bocchialini. Presentato anche l'aggiornamento
di “Frutta e buoi”
Parma, 30 novembre 2007 - È un'indiscussa ricchezza per il nostro territorio: un elemento che lo rende unico e che costituisce una carta vincente nelle sfide sui mercati. È la biodiversità, al centro di un convegno che si è tenuto oggi all'Istituto tecnico agrario statale Bocchialini. L'incontro, organizzato dalla Provincia in collaborazione con l'istituto, voleva fare il punto sulla biodiversità nel nostro territorio, soffermandosi in particolare sul patrimonio di varietà e razze locali del Parmense: un patrimonio sul cui recupero e sulla cui conservazione la Provincia ha avviato dal 2005 uno specifico progetto insieme a studiosi, contadini e altri “cercatori di biodiversità”.
“Il mondo agricolo è fondamentale per il nostro territorio, e la biodiversità è una ricchezza da preservare assolutamente. Ne va della nostra economia, del nostro stesso modo di essere made in Parma”, ha detto in apertura il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ha annunciato per gennaio un seminario sul tema. “Tutto questo - ha osservato - non deve essere letto come un amarcord: è invece importante per il nostro oggi e per il futuro, per il nostro essere economia e per il nostro essere comunità”. Il dirigente del Polo scolastico dell'agroindustria, Aluisi Tosolini, ha rimarcato in positivo la sinergia tra la scuola e il territorio, e ha sottolineato l'influsso che la biodiversità può avere sulla competitività: “Rileggendo la competitività a partire dalla biodiversità scopriamo che essa acquisisce un nuovo significato, più legato alla dimensione qualitativa e culturale. Si tratta di competere sulla differenza, che in campo agricolo come in campo sociale è fonte di ricchezza e motivo di crescita, personale e collettiva”.
Nel corso del convegno è stato presentato da Laura Castello del Servizio Agricoltura della Provincia l'aggiornamento del volume “Frutta e buoi... Quaderno della biodiversità agricola parmense”: il volume, pubblicato nel 2006 a cura del Servizio Agricoltura della Provincia e in collaborazione con l'Assessorato ai Parchi e Tutela della Biodiversità, può contare oggi su 28 nuove schede, che si aggiungono alle 23 già realizzate per la prima edizione. L'incontro è poi proseguito con la tavola rotonda “Biodiversità e competitività”, moderata dal dirigente del Servizio Agricoltura Carlo Basilio Bonizzi, con interventi di produttori, studiosi ed esperti non solo locali. In chiusura, uno speciale buffet tutto da gustare: un itinerario “pratico” nelle ricette della tradizione, con prelibatezze preparate dagli alunni dell'Ipssar Magnaghi di Salsomaggiore in collaborazione con i ragazzi del Bocchialini; un “viaggio tra vecchi gusti diversi” accompagnato dalle parole dell'antropologo alimentare Giovanni Ballarini.
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