Parte da Parma la promozione del Made in Italy negli USA e la lotta alla contraffazione dei prodotti

agroalimentari, della moda, dell'arredamento sul mercato americano

 

Il Centro Commerciale del Made in Italy negli USA Food - Fashion - Design

 

Da Parma a Rochester, decolla il progetto per la creazione dell'Italian Life Style, un vero e proprio Centro Commerciale esclusivo per i prodotti provenienti dal Bel Paese dove si respiri l'atmosfera italica e i potenziali clienti americani possano acquistare il meglio del Made in Italy sicuri di mangiare, indossare, arredare secondo lo stile italiano.

 

Nel Convegno del 19 gennaio presso le Fiere di Parma gli Studi Gambino e Galimberti hanno presentato l'iniziativa che prevede l'apertura del primo Centro Commerciale a Rochester, la Contea dello Stato di New York confinante con il Canadà.

 

Agli oltre 150 operatori presenti sono state fornite le informazioni qualitative e quantitative sull'area, sull'immobile, sul tessuto locale, sulla popolazione, sui flussi turistici e culturali.

L'azione ha riscosso un consenso di base sull'idea imprenditoriale.

 

Il progetto prevede spazi operativi acquisiti dalle singole aziende, da raggruppamenti, da entità istituzionali per promuovere e vendere (sia B2B che B2C) i prodotti Made in Italy. Il Centro avrà una gestione centralizzata dei servizi generali (promozione, reception, telecomunicazioni, sale riunione, interpretariato, servizi legali, finanziari, assicurativi ecc.) per permettere così alle aziende di condividere pro-quota i costi ed abbatterne drasticamente l'entità. Sono previsti spazi di fruizione e di consumo (pizzeria, bar, ristorante, gelateria, pasteria, caffetteria, pasticceria, area degustazione) nell'ottica rigida di creazione dell'atmosfera dello stile italiano. Il tutto abbinato ad azioni di vivacizzazione con eventi di folklore, musica, cultura, design del nostro Paese.

 

Il Centro così concepito vuole superare la molteplicità di azioni regionali limitate e parziali per far posto ad un unica grande iniziativa in cui il Made in Italy faccia da catalizzatore per tutti i localismi rendendoli sinergici con una massa critica significativa.

 

Tra l'altro, proprio l'aggregazione delle merceologie che danno lustro alla produzione italiana nel mondo, la gastronomia, la moda, l'arredamento, consentiranno una trasversalità delle azioni di comunicazione finalizzate a rendere attrattivo il Centro.

 

In breve tempo sono arrivate da tutta Italia richieste di adesione al progetto che vede oggi circa 250 aziende concretamente interessate a misurarsi con questa nuova sfida che parte comunque da presupposti oggettivi quali la necessità di avere una quota significativa in un mercato come quello americano e combattere efficacemente la contraffazione dei nostri prodotti.

 

E' utile ricordare qualche dato a tal proposito prendendo spunto dai prodotti del food, ma anche la moda ed il design non sono da meno. Negli Stati Uniti i prodotti alimentari hanno un mercato di 17,7 miliardi di dollari ma solo 1,5 miliardi (l'8.6% del totale) vengono spesi per prodotti autentici. Il resto è in mano all'imitazione. Il falso Parmigiano Reggiano ha un fatturato annuo di 678,3 milioni di dollari. Il falso Prosciutto di 700.000 dollari. Dop e Igp contraffatte hanno un giro d'affari Usa di 1,17 milioni di dollari.

 

Per informazioni e contatti:

Luigi Cadonici. Cellulare 348.8026363

E-mail cadonici@tin.it

 

Studio Galimberti Parma - Studio Gambino Roma

 

 

 

 

 

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