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Il Ministero dell'
Università firma per il Consorzio di ricerca a Parma
Un decisivo passo
avanti verso la nascita del
Consorzio italiano per la ricerca sulla
qualità e la sicurezza degli alimenti
Il presidente della
Provincia di Parma Bernazzoli:
"Si consolida il
nostro ruolo di capitale della ricerca per il settore “.
Da Parma saranno
coordinati 5.000 ricercatori a livello nazionale
Parma, 4 marzo 2009
- Parma capitale della ricerca per l'agroalimentare. Con la
sottoscrizione oggi a Roma dei patti parasociali da parte del
Ministero dell'Università ha compiuto, infatti, un ulteriore e
decisivo passo avanti la nascita del Consorzio italiano per la
ricerca sulla qualità e la sicurezza degli alimenti. Il nuovo
centro coordinerà oltre 5.000 ricercatori, superando la
frammentazione che da sempre appesantisce e limita il settore in
Italia, e avrà proprio a Parma sede e centro di controllo.
"Il futuro
dell'agroalimentare -ha spiegato il presidente della Provincia e
amministratore unico del Consorzio Vincenzo Bernazzoli- e
dell'intera nostra economia dipenderà dalle capacità
d'innovazione che il nostro sistema saprà mettere in campo.
Per questo, proprio in questo momento di difficoltà,
l'insediamento a Parma del Consorzio costituisce un elemento
decisivo, capace di far superare al Paese antichi ritardi e di
attirare sul nostro territorio nuove competenze e capacità, ma
anche nuovi finanziamenti".
La costituzione del
Consorzio è uno dei progetti da sempre sostenuti dalla
Provincia di Parma ed è stato seguito dal punto di vista
organizzativo nelle varie fasi da Europass
(ufficio referente di Efsa per i rapporti con il territorio
regionale) di cui Bernazzoli è presidente.
Il percorso era stato
avviato il 19 maggio 2007 con la firma di un protocollo d'intenti con
ben quattro Ministeri: Politiche agricole, Salute, Sviluppo
economico, Università e ricerca scientifica.
L'11 aprile dell'anno
successivo erano stati approvati lo statuto e i patti parasociali,
quelli che regoleranno il governo del nuovo organismo. Quindici
giorni dopo, per la precisione il 28 aprile, i primi tre Ministeri li
avevano sottoscritti.
Con la firma di oggi da
parte del Ministero dell'Università e della ricerca
scientifica si completa questa fase e si apre la strada alla
sottoscrizione da parte dei 7 istituti di ricerca nazionali e dei 10
istituti zooprofilattici che fino ad oggi in Italia - a differenza di
quanto avviene negli altri Paesi europei - hanno sempre operato in
modo non coordinato.
"Ora, grazie al
Consorzio - ha spiegato Bernazzoli - questa frammentazione sarà
superata, migliorando così la competitività del nostro
Paese anche a livello comunitario, dove sarà più facile
vincere bandi ed ottenere finanziamenti fondamentali per ricerca e
innovazione".
Ma quali saranno,
complessivamente, le attività del Consorzio? In particolare la
società avrà il compito di sviluppare e attuare linee e
programmi per la qualificazione, la razionalizzazione e il
potenziamento delle attività di ricerca sulla qualità,
la salubrità e la sicurezza degli alimenti, con un approccio
di carattere strategico, creando, quindi, le condizioni per collegare
e integrare le attività di ricerca dei diversi soci. Fornirà
inoltre un supporto efficace per il settore agro-alimentare ed il
sistema nazionale di monitoraggio e controllo della qualità e
sicurezza degli alimenti.
Non solo: il Consorzio
svolgerà anche attività progettuale e promuoverà
diverse azioni fra cui forme di convergenza su programmi e progetti
con il sistema della produzione, commercializzazione e distribuzione
al dettaglio dei prodotti agro-alimentari, per giungere al
co-finanziamento delle iniziative. "Dopo l'Efsa e altri centri
come la Stazione sperimentale delle conserve - ha concluso Bernazzoli
- questo Consorzio completa una dotazione che fa del nostro
territorio la capitale della ricerca nazionale per il settore. Il
prossimo passo sarà la costituzione del Tecnopolo regionale
presso l'ateneo cittadino. Un patrimonio che aiuterà il nostro
tessuto produttivo ad uscire prima e meglio, con maggiore
competitività, dalla crisi".
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