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La Provincia di Parma investe 120mila euro per l'Educazione alimentare
Le Fattorie didattiche del parmense sono state visitate nel 2006-2007 da 397 classi, per un totale di 11.500 alunni, e da circa 6.500 cittadini
Parma 10 dicembre 2007. L'Amministrazione provinciale di Parma si conferma come una Provincia attenta all'educazione alimentare e allo sviluppo agricolo del territorio.
Per il biennio 2007-2008 l'Ente di piazzale della Pace ha investito bel 120mila euro nella consapevolezza che una corretta alimentazione sia fondamentale per la salute e il benessere.
La Provincia di Parma, sulla base della normativa regionale coordina i progetti finanziati sul territorio valutandone le finalità, i tempi, i contenuti e la ricaduta.
“Gli stanziamenti per l'educazione alimentare non sono di poco conto: di questi tempi, con la magrezza di risorse che gli enti locali si trovano ad affrontare, questo mi sembra un aspetto da non sottovalutare”, ha detto il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari, che ha sottolineato anche il ruolo educativo delle fattorie didattiche: “Conoscere per riconoscere, sono queste le parole chiave: conoscere il mondo agricolo e i prodotti di eccellenza, e conoscere anche chi, con straordinaria professionalità, sa trasmettere ai bambini e agli adulti l'enorme ricchezza che tutto ciò rappresenta per il nostro territorio”.
L'impegno delle fattorie didattiche è stato ribadito dalla presidente dell'associazione che le riunisce, Germana Pinazzi: “Sono aziende multifunzionali, molto spesso condotte da donne, che in questi anni hanno saputo diventare una realtà importante”, ha osservato, ringraziando in particolare la Provincia: “La Provincia ci ha sempre sostenuto, e ci ha aiutato a raggiungere un alto livello di professionalità”. “Le fattorie didattiche sono per noi un rilevante strumento operativo per dare concretezza all'educazione alimentare”, ha confermato Danila Fornaciari, referente per l'educazione alimentare dell'Assessorato Agricoltura e Alimentazione della Provincia, che si è poi soffermata sulla ripartizione dei finanziamenti per il 2007-2008: “Sicuramente un filone privilegiato è quello delle scuole, ma non è l'unico. Lavoriamo molto anche con gli anziani e con la cittadinanza in genere, con i consumatori: cerchiamo di fare informazione e formazione a tutto campo”.
Tre dunque i filoni in cui è stata suddivisa la programmazione.
Per la scuola sono stati finanziati 27 progetti provenienti da 21 istituti di ogni ordine e grado (in prevalenza scuole dell'infanzia e scuole primarie), per un totale di 97.113,03 euro. Le scuole sono localizzate su tutto il territorio provinciale; circa 17mila gli studenti coinvolti. Le iniziative spazieranno dal legame del territorio con il cibo alle diverse forme di agricoltura, dai laboratori del gusto al teatro in fattoria. Per la terza età sono stati finanziati tre progetti, per 5.712,50 euro. Il primo, intitolato “Territorio parmense: la dispensa del futuro” e realizzato in collaborazione con l'Università degli Anziani, propone un ciclo di incontri teorico-pratici volti a far riscoprire le piccole produzioni locali che hanno fatto grande il nostro territorio. Il secondo, “I frutti antichi del territorio: quali cure?”, realizzato con il Comitato Anziani Cittadella, si lega al più ampio lavoro sulla difesa della biodiversità in provincia di Parma. Il terzo è un progetto sperimentale presentato da due aziende agricole, ed è rivolto agli anziani e alle persone diversamente abili che utilizzano le fattorie come strumento di socializzazione.
Molte sono poi le iniziative rivolte alla cittadinanza in genere, per le quali sono stati impegnati 16.200 euro. Tra le altre si segnala in particolare il progetto Fattorie Aperte e Fattorie Didattiche, che è al decimo anno di attività. In occasione del decennale di Fattorie Aperte, si pensa di dare continuità al percorso intrapreso per qualificare le aziende agricole come elemento integrante dello sviluppo del territorio, nei suoi contributi culturali, socioeconomici e turistici, coinvolgendo i Comuni, le Comunità Montane, i Parchi e tutte le realtà significative della provincia.
La nuova Guida delle Fattorie didattiche
Le Fattorie Didattiche (i cui principi sono la pedagogia attiva, la conoscenza dei prodotti e del loro territorio di produzione, la trasmissione delle tradizioni, la divulgazione delle innovazioni in agricoltura, il contatto con la natura, il rapporto diretto con l'agricoltore) sono diventate veri e propri “laboratori a cielo aperto”, dove l'innovazione integrata con la tradizione è stata divulgata ad un vasto pubblico di cittadini: scuola, gruppi organizzati, anziani, turisti, persone diversamente abili. Tanti sono stati gli elementi che hanno determinato il successo crescente dell'esperienza: dalla formazione degli operatori alla qualità dell'offerta didattica, dall'utilizzo di diversi linguaggi (tra cui il teatro in fattoria) ai laboratori del gusto, dalle attività pratiche al rapporto diretto con il territorio, in chiave sia storico-culturale sia tecnico-scientifica.
A questa realtà, che rappresenta un indiscusso valore aggiunto per il territorio parmense, la Provincia ha dedicato la nuova edizione della Guida delle Fattorie Didattiche, che rappresenta uno strumento efficace non solo per incentivare l'attività di educazione alimentare ma anche per promuovere tutto il settore agroalimentare del Parmense. Diverse le novità di questa edizione: il legame con il territorio, testimoniato dalle pagine dedicate alle Strade dei Vini e dei Sapori e ai Musei del Cibo; gli approfondimenti sui temi della biodiversità; gli spazi del teatro in fattoria; la presenza di una descrizione dettagliata di ogni fattoria su due pagine; un nuovo formato e tante altre sorprese.
I numeri delle Fattorie didattiche
Le Fattorie didattiche nel 2006-2007 sono state visitate da 397 classi, per un totale di 11.500 alunni, e da circa 6.500 cittadini. Le Fattorie didattiche accreditate dalla Provincia di Parma per l'anno 2007-2008 sono 25, dislocate su tutto il territorio.
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