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A Parma è partito l'iter per il Distretto del Prosciutto
Consegnato l'Accordo di programma ai 18 sindaci dell'area
Il Distretto agroalimentare del Prosciutto di Parma fa un ulteriore passo avanti. Oggi in Provincia i sindaci dei 18 comuni coinvolti hanno ricevuto il testo dell'Accordo di programma che vorrebbe fare da base all'avvio effettivo del Distretto: un documento da presentare alla discussione dei Consigli comunali e delle Comunità montane, oltre che del Consiglio provinciale, e che sarà sottoposto anche alle associazioni di categoria e al Consorzio del Prosciutto.
L'Accordo di programma del Distretto agro-alimentare del Prosciutto di Parma adotta come strategia la qualificazione dell'area del distretto secondo criteri di sviluppo sociale ed economico che siano sostenibili in senso complessivo e che tengano conto delle esigenze degli attori istituzionali, economici e sociali del territorio. Tre i tipi sostanziali d'intervento individuati dal documento: interventi di qualificazione ambientale, interventi nell'ambito della pianificazione urbanistica e territoriale, interventi nell'ambito degli strumenti e dei meccanismi di coordinamento della programmazione e gestione dell'area. Il tutto dovrà essere appunto concertato e condiviso, nell'ottica di azioni di area vasta in una feconda sinergia pubblico-privato.
“Qui sono contenuti i temi di confronto e alcuni settori strategici su cui si sono costituite le prime linee programmatiche - ha detto Ugo Danni, assessore alla Pianificazione e ai Programmi speciali, nel presentare il documento -. Questo è un primo passo: vorremmo che da qui si sviluppasse davvero la politica per far crescere questo comparto, fondamentale per il nostro territorio. L'obiettivo è farlo crescere in forma armonica e conforme alle esigenze e alle prospettive dell'ambiente e del mercato, ovviamente attraverso percorsi condivisi con tutti i soggetti del settore. Vogliamo arrivare a una crescita sostenibile e armonica, e insieme programmare le azioni strategiche perché ciò possa avvenire garantendo a tutti la possibilità di svilupparsi”.
Il vice presidente della Provincia Pier Luigi Ferrari ha sottolineato il tema della armonizzazione: “L'idea è quella di mettere insieme al meglio i processi legati alle questioni ambientali e urbanistiche. Mettere insieme pubblico e privato con una governance in grado di rappresentare i portatori di interesse: questa è la sfida degli enti locali”.
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