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Attività del Distretto 2007
– 2009
http://notizie.parma.it/allegato.asp?ID=643389
Pier Luigi Ferrari,
vicepresidente della Provincia di Parma, riconfermato alla guida del
Distretto del Pomodoro da Industria. L’associazione del distretto
riunisce i rappresentanti istituzionali delle province di Parma,
Cremona, Piacenza e Mantova oltre ai delegati delle Camere di
commercio e organizzazioni di produttori e sindacali agricole e
imprenditoriali
Parma 4 novembre
2009. Pier Luigi Ferrari, vicepresidente della Provincia di Parma
con delega all'Agricoltura e alle Attività economiche, è stato
riconfermato stamane alla guida dell’associazione Distretto del
Pomodoro da Industria anche per il prossimo biennio.
La conferma del
presidente uscente e del comitato di coordinamento è arrivata nel
corso dell’assemblea dell’associazione, che si è tenuta questa
mattina nella sede della Provincia di Parma.
Durante l'assemblea,
alla quale ha partecipato anche l’assessore all’Agricoltura della
Regione Emilia Romagna Tiberio Rabboni, si
è proceduto all’approvazione dei bilanci consuntivo 2008 e
preventivo 2009 da parte dei soci fondatori.
“In questi due anni
abbiamo lavorato positivamente – ha detto il presidente Pier
Luigi Ferrari aprendo i lavori- ed ho notato che esiste
un’effettiva volontà di stare assieme da parte di tutti i soggetti
della filiera del pomodoro da industria, anche nella differenza di
vedute sulla gestione”.
L’assessore regionale
Tiberio Rabboni ha elogiato il lavoro dell'associazione perchè “è
stato un importante strumento di coesione territoriale della
filiera. Giudico il primo biennio di attività molto
positivo, per come l’associazione è stata impostata, per come ha
lavorato e per i risultati prodotti. Anch’io credo che questa
esperienza abbia un valore che va oltre questo territorio: è
un’esperienza di riferimento per l’Emilia Romagna ma credo che
possa esserlo anche per altre realtà italiane. Qui ci sono
“ingredienti” molto validi, a partire dalle due parole chiave che
si sono scelte per l’associazione: leggerezza e sobrietà”.
Numerosi gli interventi che si sono susseguiti nel corso
dell’assemblea: tutti hanno riconosciuto il valore di un’esperienza
come quella dell’Associazione del distretto. “Il distretto del
Pomodoro da industria è un riferimento nazionale innovativo e
vincente - ha spiegato Gabriele Canali, docente di
Economia agraria all’Università del Sacro Cuore di Piacenza e
consulente dell’associazione -. Questa esperienza ha fatto
crescere la consapevolezza in tutti i soggetti: il sistema
territoriale ha preso coscienza più profonda del suo essere un
sistema che deve operare insieme”.
Nell’assemblea sono
intervenuti anche gli assessori all’Agricoltura delle Province di
Cremona, Gianluca Pinotti, di Piacenza, Filippo Pozzi,
e di Mantova, Maurizio Castelli, il presidente del Consorzio
interregionale ortofrutticolo Marco Crotti, Giuseppe
Rodolfi in rappresentanza dell’Unione Parmense degli
Industriali, Marcello Mutti in rappresentanza dell’Aiipa
(Associazione italiana industrie alimentari), il segretario generale
della Camera di commercio di Parma Alberto Egaddi, il
presidente di Ainpo (Associazione interprovinciale produttori
ortofrutticoli) Filippo Arata.
Pier Luigi
Ferrari: “abbiamo
davanti la sfida dei mercati domestici e internazionali”
“La fiducia
riposta nella mia persona -ha
detto Pier Luigi
Ferrari
dopo la rielezione - risponde a un impegno che, dopo
l’esperienza del primo biennio, deve continuare nella direzione di
rendere sempre più coesa la filiera e ancora più forte il ruolo
dell’Associazione del distretto, un distretto che ha tutte le
caratteristiche per sviluppare al massimo la competitività ed essere
punto di riferimento nel mercato. Assumo questo ruolo conscio della
responsabilità ma anche consapevole delle grandi opportunità che la
realtà pomodoro può rappresentare. Oggi abbiamo davanti una grande
sfida: la sfida dei mercati domestici e internazionali. Sappiamo che
a livello di Unione Europea abbiamo paesi temibili, come Spagna e
Portogallo, e nei mercati internazionali abbiamo di fronte realtà
come quella della Cina. Ecco allora -ha
sottolineato Ferrari- il bisogno di rendere coesa la
filiera, naturalmente nel rispetto delle parti, sapendo che è una
partita che riguarda tutti, che verrà meno la direttiva comunitaria
sul disaccoppiamento e anche che le sfide del mercato si acuiranno.
Nel mercato aperto dobbiamo lavorare al meglio perché il marchio che
caratterizza le nostre aziende e i nostri produttori non solo venga
difeso ma rilanciato e potenziato”. Ferrari ha anche detto che
“continuerà l'attività rivolta ai consumatori e verso le
scuole, per far crescere la cultura del pomodoro nei più giovani”.
L’associazione del
distretto nata nel 2007 riunisce i rappresentanti istituzionali delle
province di Parma, Cremona, Piacenza e Mantova oltre ai delegati
delle camere di commercio e organizzazioni di produttori e sindacali
agricole e imprenditoriali.
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