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In Marocco un grande Centro per l'agroalimentare targato Parma
Al via il progetto “Foire agricole”. Coinvolte Provincia, Università,
Parco Parma Tecninnova e diverse aziende del Parmense
Parma - 28 novembre 2007 - È partito con la sottoscrizione di un protocollo d'intesa tra la Prefettura di Rabat e la Provincia di Parma il progetto "Foire Agricole", iniziativa di supporto scientifico e tecnologico al Marocco volta alla costruzione di un grande centro polivalente per la valorizzazione dell'agroalimentare marocchino.
Il progetto coinvolge la Provincia di Parma, l'Università degli Studi di Parma, il Parco Scientifico e Tecnologico Parma Tecninnova e diverse aziende del Parmense, e costituisce una significativa opportunità per l'intero "Sistema Parma".
Il protocollo che ha dato il via all'iniziativa prevede una serie di azioni per lo sviluppo economico, scientifico, tecnologico e socio-culturale dei due territori, ed è stato sottoscritto nel corso della recente missione a Rabat di una delegazione composta da Provincia, Università, Parma Tecninnova e diversi imprenditori locali (aziende Politec Engineering, Proteco, Innovative Value Activity); la delegazione italiana ha potuto "toccare con mano" il vivo interesse delle istituzioni e degli organismi scientifici ed economici della capitale del Marocco alla collaborazione con le competenze che Parma può offrire sui temi del trasferimento tecnologico nel comparto agroalimentare. "Si tratta di un progetto senz'altro molto importante: perché riguarda l'intero Sistema Parma; perché in questo modo si apre un fronte notevole sul Mediterraneo; perché ciò che sarà realizzato in Marocco sarà punto di riferimento per tutta l'Africa francofona e avrà ricadute di rilievo sul nostro territorio.
Questo è solo l'inizio di un cammino che ci auguriamo lungo e fruttuoso, nel quale tutti i soggetti coinvolti credono molto", ha detto oggi in Provincia, nella conferenza stampa di presentazione, il vice presidente Pier Luigi Ferrari. "Le realtà come quella del Marocco sono assolutamente interessanti in questo momento e anche per il futuro. Cercano nuovi collaboratori e nuove alleanze in Europa, e per questo l'Italia è particolarmente apprezzata", ha confermato il rettore dell'Università, Gino Ferretti, che ha aggiunto: "Tutto ciò rappresenta anche un riconoscimento per Parma, per la sua competenza nell'agroalimentare. Io non posso che vedere con molto favore questo progetto, anche perché è un'iniziativa di sistema: e il successo che cercheremo sarà un successo di sistema". Dello stesso avviso il presidente di Parma Tecninnova Renato Casappa: "È il riconoscimento della competenza e della forza di Parma in questo settore, e credo che per tutto il Sistema Parma sia un'ottima opportunità. Inoltre è un progetto che potrebbe essere riproposto anche in altre realtà".
Il presidente del Consiglio provinciale Mario De Blasi ha ricordato il protocollo d'avvio siglato a Rabat, che per la Provincia di Parma è stato firmato proprio da De Blasi su delega del presidente Bernazzoli. "È un protocollo ampio - ha spiegato - che apre l'orizzonte a tutti i livelli di collaborazione nell'interesse comune. La nostra delegazione è stata accolta in maniera eccezionale e abbiamo notato grande volontà di collaborare da parte delle autorità di Rabat: abbiamo trovato interlocutori seri che vogliono lavorare seriamente; interlocutori molto interessati all'Italia, che vogliono entrare nel Sistema Europa e hanno identificato Parma come un punto di aggancio. Per noi, per tutta la provincia, si aprono prospettive interessanti: potremo essere là con le nostre industrie, con la nostra ricerca, con l'Università".
Il progetto "Foire Agricole" nel contesto dell'economia marocchina
Il progetto "Foire Agricole" nasce a seguito della domanda che il Governatorato di Rabat, in considerazione delle competenze di Parma in materia di agroalimentare, ha espresso alla Provincia: cooperare per realizzare un centro per la promozione della produzione agricola marocchina. Il centro dovrà comprendere aspetti di:
- sperimentazione e ricerca tecnico-scientifica in agricoltura
- formazione rivolta ad addetti ai lavori e ad imprese
- promozione permanente delle tecnologie per la trasformazione dei prodotti agricoli
- marketing dei prodotti agricoli con relativa esposizione nel Centro, che diventerà quindi anche una fiera orticola permanente (da qui il nome del complesso).
Il centro verrà costruito all'interno di una grande città dell'agricoltura da realizzarsi a 10 km dalla capitale del Marocco su un'area di 230 ettari, e vorrebbe diventare un punto di riferimento non solo per il Marocco ma per tutta l'Africa francofona.
Per realizzare questo complesso intervento la Provincia ha avviato un gruppo di lavoro con la società Parma Tecninnova e con l'Università degli Studi di Parma (per la Provincia referente Simona Morini dell'Ufficio internazionalizzazione, per Parma Tecninnova referente il direttore Guido Gerboni, per l'Università referente di progetto prof. Andrea Fabbri, con il supporto tecnico dell'ing. Barbara Panciroli). Ne è scaturito un progetto presentato da Parma Tecninnova in risposta ad un bando del Ministero per il commercio internazionale: il progetto si è aggiudicato un finanziamento di oltre 77.000 euro, arrivando al 5° posto di una graduatoria nazionale di circa quindici progetti ammessi a contributo su un totale di 240 presentati.
La ricaduta del progetto sul contesto provinciale parmense
L'intervento "Foire Agricole", oltre a raccordare diverse realtà del sistema locale parmense (Provincia, Università, Parco Tecninnova), conta anche sulla partnership di cinque imprese della provincia di Parma (Innovative Value Activity srl; Politec Engineering srl; Selvaggia srl; Cori management sas; Proteco srl); altre hanno già chiesto di entrare. Appare a tutti gli effetti un progetto con significativa valenza "di sistema".
In Marocco, il settore che richiede una ripresa più sostanziale della produttività è sicuramente quello agricolo, al quale direttamente si lega quello della trasformazione dei prodotti agricoli e del miglioramento delle tecniche produttive. Ma è evidente che la ricaduta di questo progetto non si limiterà al comparto agricolo, rappresentando una concreta e significativa opportunità per le aziende e per le strutture della provincia di Parma sia del settore sicurezza\qualità e formazione sia dell'impiantistica alimentare in genere. Si anzi può affermare che l'intero "Sistema Parma" possa trovare una formidabile occasione di promozione e sviluppo dal punto di vista economico, tecnico-scientifico, turistico: un'occasione cui avvicinarsi in modo sinergico da parte di tutti gli attori istituzionali territoriali (oltre a Provincia, Università e Parco Tecninnova, le associazioni datoriali, la Camera di commercio, le Fiere di Parma, i centri di ricerca e di sviluppo).
Gli sviluppi del progetto
Dopo aver convenuto la metodologia e l'impianto generale delle azioni, il progetto ora prevede l'invio ai partners marocchini (entro la fine dell'anno) di una prima proposta di intervento, a cura dell'Università e del Parco Tecninnova, che dovrà perfezionarsi attraverso progressivi affinamenti entro la prossima primavera, quando sarà da prevedere un nuovo incontro con il team di progetto marocchino. A latere di questa azione la Provincia ha promosso, con la collaborazione di Soprip spa, la presentazione alla Regione Emilia Romagna di un progetto di espansione in Marocco per un'aggregazione di sei imprese locali dell'impiantistica (tra le quali alcune di quelle aderenti al progetto) per avere un'altra fonte di finanziamento per interventi di tipo più specificamente commerciale. In collegamento con questo secondo intervento saranno attivate azioni per coinvolgere tutti i soggetti territoriali, come la Camera di Commercio e le Fiere di Parma, che potranno dare un significativo contributo per il migliore inserimento e radicamento delle nostre imprese nel territorio marocchino.
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