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Pier Luigi Ferrari presidente dell'Associazione del Distretto
del Pomodoro da industria
Il vice presidente della Provincia eletto dall'assemblea. “Lavoreremo al meglio per vincere questa sfida. Lanceremo la candidatura di Parma per il congresso mondiale del World Processing Tomato Council del 2010”
Parma, 3 settembre 2007 - È Pier Luigi Ferrari il presidente dell'Associazione del Distretto del Pomodoro da industria. Ferrari, vice presidente della Provincia di Parma, è stato eletto questa mattina dall'assemblea dei soci, riunitasi nella sede della Provincia in piazzale della Pace. “Sono onorato di questa carica, e naturalmente grato che sia stato proposto e votato il mio nome. Ci sarà da lavorare al meglio, con lungimiranza e tenacia, per difendere e valorizzare una realtà unica come la nostra: è una sfida importante dalla quale non ci tireremo indietro, e che dovrà vedere coinvolti i livelli non solo locali ma anche regionali, nazionale ed europei”, ha detto il neopresidente Ferrari, che ha aggiunto: “Nel corso dell'assemblea è stata fatta una proposta interessante. C'è l'intenzione di lanciare la candidatura di Parma per avere qui il congresso mondiale del World Processing Tomato Council nel 2010”.
Commenti positivi all'elezione di Ferrari da parte di Marcello Mutti, presidente dell'Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari) per il Nord Italia: “Abbiamo eletto un ottimo presidente, e dobbiamo porci traguardi ambiziosi. Ora si tratta di lavorare intensamente, e di focalizzare i tanti problemi che solo il Distretto, e non le singole industrie, può affrontare: da quelli d'immagine al risparmio energetico”.
All'assemblea hanno partecipato, tra gli altri il presidente della Provincia di Cremona, Giuseppe Torchio, il vice presidente della Provincia di Piacenza, Mario Spezia e i rappresenti delle camere di commercio e di tutta la filiera del pomodoro da industria.
L'Associazione per il Distretto del pomodoro da industria è stata costituita lo scorso 27 luglio. Essa riunisce tutti i soggetti della filiera agroalimentare e i rappresentanti istituzionali dei territori di Parma, Piacenza e Cremona. Tra i suoi obiettivi: rafforzare la competitività del sistema produttivo; migliorare la qualità delle produzioni e la loro valorizzazione; promuovere le iniziative per la riduzione dei costi di produzione e trasformazione del pomodoro. L'associazione promuoverà anche forme di coordinamento e rafforzamento dell'attività di ricerca e sperimentazione e verificherà le possibilità di impiego, anche ai fini di produzione di energia, dei sottoprodotti della lavorazione del pomodoro da industria.
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