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Una realtà il Distretto dell'Oro rosso
Firmato a Parma l'atto costitutivo dell'associazione per il Distretto del pomodoro da industria
Pier Luigi Ferrari (VicePresidente della Provincia di Parma): ”Dalla nostra parte la qualità, l'inventiva e tanta tenacia per competere nel mercato”
Parma, 27 luglio 2007. L'unità delle province di Parma, Piacenza e Cremona insieme alle associazioni di categoria (Upi, Cio, Ainpo, Asipo, Coldi-retti, le tre Cciaa) e alle strut-ture di ricerca (Ssica e azienda Stuard) ha portato a suggellare il più importante approdo nel campo dell'Oro rosso: il Distretto del po-modoro è una realtà anche dal punto di vista giuridico.
A pochi giorni dall'avvio della campagna 2007, tutti i soggetti della filiera agroalimentare e i rappresentanti istituzionali dei tre territori hanno firmato presso la Provincia di Parma, l'atto di nascita dell'associazione per il Distretto del pomodoro da industria.
Questo atto formale sancisce la costituzione del distretto nato per rafforzare la competitività del sistema produttivo, migliorare la qualità delle produzioni e la loro valorizzazione, promuovere le iniziative per la riduzione dei costi di produzione e trasformazione del pomodoro.
Visibilmente soddisfatto e anche commosso, il vicepresidente della Provincia di Parma, Pier Luigi Ferrari, che ha presieduto l'incontro e che ha svolto un ruolo determinante nella costituzione del distretto, ha affermato: “stamane noi scriviamo una tra le pagine più belle dell'agroalimentare. E' un momento difficile per il comparto e in generale per l'agricoltura, ma dalla nostra parte -ha aggiunto Ferrari- abbiamo la qualità, la tenacia e la volontà di stare sul mercato. Nei prossimi giorni coinvolgeremo le Regioni e i ministeri e andremo avanti”
“Questa nuova realtà -ha affermato l'onorevole Giuseppe Torchio, presidente della Provincia di Cremona- dovrà promuovere anche forme di coordinamento per rafforzare l'attività di ricerca e di sperimentazione. In questo quadro è necessario coinvolgere le Università e gli altri ministeri”.
Andrea Zanlari, presidente della Camera di Commercio di Parma, ha esordito affermando che la Cina ha aumentato del 129% le esportazioni di pomodoro. Recentemente a Napoli sono arrivati 8000mila container di pomodoro di cui solo 7 controllati “e non con buoni risultati”. “Dobbiamo reagire - ha continuato il presidente della Cciaa di Parma - noi abbiamo una filiera perfetta, di alta qualità da offrire al consumatore che deve essere consapevole di quello che c'è sul mercato e decidere se allevare i propri figli con pomodoro con ddt oppure con quello coltivato con la lotta integrata”.
Con la firma di oggi nasce quindi un distretto per difendere la qualità del pomodoro che ha la sua storia nel triangolo di territorio disegnato dalle tre province in cui lo scorso anno si sono trasformate ben 1.600.000 tonnellate di pomodoro, 850mila solo nel parmense dove operano una decina di aziende con un totale di addetti fra stagionali e fissi è di circa 5000 persone.
A sovrintendere alla firma dell'atto di costituzione era presente il direttore generale della Provincia di Parma Enzo Cerbino.
L'elezione del presidente del Distretto e del comitato di coordinamento si terrà nella prossima assemblea dei soci a settembre.
I sottoscrittori:
Provincia di Parma -Pier Luigi Ferrari (vicepresidente della Provincia di Parma)
Provincia di Piacenza -Dario Sdraiati (dirigente in vece del vicepresidente Spezia)
Provincia di Cremona - On. Giuseppe Torchio (presidente Provincia di Cremona)
CCIAA PR - Andrea Zanlari (presidente)
CCIAA PC -Sandro Calza (delega del presidente)
CCIAA CR - Roberto Biloni (delega del presidente)
UPI -Giuseppe Rodolfi (delegato)
CIO - Marco Crotti (presidente)
AINPO - Giovanni Lambertini (presidente)
ASIPO -Gianni Brusatassi (presidente)
SSICA - Giovanni Ballarini (presidente)
AZ: STUARD. - Mario Dadomo (direttore)
COLDIRETTI PR - Giancarlo Ramella (direttore)
COLDIRETTI PC - Sandro Calza
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