La Dichiarazione di intenti e avvio del percorso di costituzione

del Distretto del pomodoro da Industria di Parma, Piacenza e Cremona

 

Parma, 7 novembre 2006

 

Premesso che

- il territorio delle province di Parma e Piacenza ha una storia ormai ultra secolare per quanto riguarda l'industria dei trasformati a base di pomodoro,

- i grandi cambiamenti che hanno interessato e interesseranno nei prossimi tempi la filiera del pomodoro da industria ed il sistema locale di produzione e trasformazione, rischiano di avere effetti negativi importanti sull'intero sistema locale, con impatti importanti sia in termini economici che sociali,

- il sistema delle imprese, sia agricole che industriali, e nel caso di queste ultima sia private che cooperative, quello delle istituzioni locali e delle realtą associative imprenditoriali e sindacali, hanno da tempo avviato un percorso di progressiva emersione della realtą del distretto da uno stadio di latenza ad uno di pił chiara evidenza anche operativa;

- l'amministrazione provinciale di Parma ha assunto l'iniziativa di promuovere e avviare questo processo, d'intesa con le due province limitrofe di Piacenza E Cremona,

- la regione Emilia-Romagna non ha ancora una legge specifica per i distretti agroalimentari ma ha gią manifestato il suo assenso di massima circa la nascita del distretto del pomodoro da industria,

 

gli enti e le rappresentanze economiche e sociali presenti sul territorio e rappresentanti tutti i soggetti che fanno parte del sistema locale del pomodoro da industria, dalle amministrazioni provinciali alle CCIAA, dalle rappresentante del mondo agricolo a quelle dell'industria di trasformazione, sia privata che cooperativa, dalle Organizzazioni di Produttori agli enti e agli istituti di ricerca, sperimentazione, divulgazione e formazione,

 

condividendo

 

- l'urgenza di un processo di rafforzamento del sistema produttivo locale che possa consentire alle imprese agricole ed industriali della filiera di restare sul mercato e possibilmente di rafforzarsi, seppure in un contesto di crescente competizione,

- la necessitą di rafforzare esplicitamente e sempre pił formalmente, tutte le forme di coordinamento di tipo distrettuale al fine di raggiungere nuovi e pił avanzati livelli di efficienza produttiva, logistica e commerciale,

- la valutazione strategica di fondo che adeguate forme di collaborazione a livello territoriale tra i vari soggetti privati e pubblici interessati, siano sempre pił necessarie per rafforzare la competitivitą dell'intero sistema produttivo, con l'adesione a questo documento,

 

decidono

 

la nascita sostanziale di un distretto del pomodoro da industria, con l'impegno di giungere ad una successiva formalizzazione non appena le condizioni normative lo consentiranno.

 

 

ORGANIZZAZIONE PROVVISORIA DEL DISTRETTO

 

I soggetti proponenti l'avvio del distretto condividono la valutazione circa l'estrema utilitą della promozione di nuove forme di coordinamento, flessibili ed efficaci, tra i diversi soggetti in vista sia di realizzare i necessari approfondimenti formali sulle normative inerenti i distretti, che per avviare concretamente le azioni pił utili, in una logica di distretto, su taluni punti essenziali che potrebbero rafforzare la competitivitą complessiva del distretto.

In attesa di una norma e quindi di una organizzazione pił formale, il distretto si organizza su due piani: uno di assemblea che coinvolge tutti i soggetti, avente natura di indirizzo e di sede naturale di confronto, e l'altro di gruppo di coordinamento, quale organismo di natura pił operativa con la finalitą di sostegno e organizzazione delle singole attivitą. Su singoli temi, inoltre, potranno essere costituiti specifici gruppi di lavoro.

 

LE AREE DI INTERVENTO DEL DISTRETTO

 

Al fine di rafforzare significativamente il distretto del pomodoro da industria, sono state identificate e condivise le aree di intervento sotto riportate.

A questa indicazione di massima seguirą un confronto sia per la sua eventuale integrazione che per l'identificazione di sotto-obiettivi specifici e modalitą di intervento.

 

  1. Miglioramento del coordinamento di distretto
    1. Approfondimento delle forme di collaborazione e della struttura organizzativa
    2. Programma di lavoro e prioritą del distretto
    3. Verifica delle modalitą di accesso a risorse finanziarie per il sostegno delle prime iniziative e degli studi per l'avvio del distretto
  2. Sviluppo di politiche per la qualitą
    1. marchio di distretto, indicazioni geografiche, o altro
    2. il ruolo del marchio d'origine per la passata
    3. analisi dei punti di forza e debolezza del dual branding o della lavorazione conto terzi (e azioni conseguenti)
    4. produzione integrata
    5. relazione tra marchi di impresa e altre politiche di qualitą territoriali
  3. Miglioramento delle forme contrattuali
    1. Approfondimento analitico e identificazione di nuove ipotesi relative ai contratti tra agricoltori e imprese di trasformazione
    2. Approfondimento delle forme contrattuali tra imprenditori (agricoli e industriali) e lavoratori dipendenti (fissi e/o stagionali)
  4. Riduzione dei costi di produzione del pomodoro (valutazioni tecniche ed economiche)
    1. Approfondimento degli effetti delle rotazioni
    2. Tecniche di irrigazione, accesso e disponibilitą idrica
    3. Mercato fondiario e ipotesi di intervento
    4. Operazioni di raccolta
    5. Scelte varietali, adattamento e valorizzazione delle condizioni locali
  5. Riduzione dei costi di trasformazione del pomodoro in prodotti industriali
    1. Gestione e trattamento rifiuti (fanghi, buccette, ...
    2. Logistica a livello di distretto
    3. Valutazione possibili iniziative commerciali di distretto (ad es. promozionali)
    4. Monitoraggio e valutazione con tecniche di benchmarking delle attivitą produttive
  6. Finalizzazione dei servizi
    1. Stretto coordinamento e finalizzazione della ricerca
    2. Stretta finalizzazione della sperimentazione
    3. Stretto coordinamento e finalizzazione dei servizi di assistenza tecnica
    4. Finalizzazione e coordinamento delle attivitą di formazione professionale (sia per gli agricoltori che per i dipendenti dell'industria di trasformazione)
  7. Politiche di settore
    1. Partecipazione attiva al dibattito in sede nazionale ed UE per la nuova OCM
    2. Partecipazione attiva alla formazione della legislazione nazionale sui distretti
    3. Partecipazione attiva alla formazione della legislazione regionale sui distretti
    4. Partecipazione alla formazione del nuovo PSR dell'Emilia-Romagna
    5. Partecipazione attiva alla definizione delle nuove politiche di marca a livello nazionale (produzione integrata, ad esempio)

 

IDENTIFICAZIONE PRIORITA' DI INTERVENTO

 

Una delle prime azioni del distretto sarą l'avvio di una prima indagine tra i soggetti che ne fanno parte, che porti alla identificazione, il pił possibile condivisa da tutti, dei temi meritevoli di maggiore attenzione e delle possibili azioni prioritarie da svolgere.

A seguito di tale individuazione si potrą passare alla identificazione di specifici gruppi di lavoro e/o alla predisposizione di specifiche iniziative sui singoli temi, anche identificando, quando possibile, le azioni, i tempi, gli strumenti le modalitą per affrontarli.

Di seguito sono elencati i temi che richiedono una azione pił urgente.

- Analisi e valutazione delle proposte che la Commissione dell'Unione Europea proporrą a breve sulla riforma dell'OCM ortofrutta. Appare sicuramente auspicabile, infatti, l'approfondimento, a livello di distretto, delle valutazione e delle posizioni sulle proposte al per verificare se vi sia la possibilitą di raggiungere una posizione sufficientemente condivisa tra tutti i soggetti, anche al fine di partecipare con un peso adeguato e con maggiori possibilitą di successo, alla definizione delle nuove scelte.

- Un secondo tema sarą quello della normativa sui distretti, sia a livello nazionale che regionale: data anche la disponibilitą manifestata dalla Regione stessa, oggetto di specifica attenzione anche lo sviluppo della nuova normativa.

- Tra le varie norme specifiche, inoltre, il distretto potrą cercare di partecipare anche alla messa a punto finale del nuovo Piano regionale di Sviluppo Rurale 2007-2013 fornendo, per quanto possibile, indicazioni utili.

- Inoltre, tra le altre iniziative importanti, il distretto potrebbe utilmente promuovere un approfondimento conoscitivo specifico sia sulle dinamiche interne del distretto, economiche ed organizzative, sia sulla posizione competitiva dello stesso rispetto ai principali competitors (Spagna, Turchia, ecc.).

- Un ulteriore aspetto potrebbe riguardare l'individuazione, condivisa, delle altre prioritą di intervento nell'ambito della sperimentazione, dell'innovazione e della divulgazione, nonché della identificazione di possibili soluzioni ad alcuni problemi legati allo smaltimento di fanghi e buccette.

- Potrebbe essere importante, inoltre, promuovere un approfondimento tra i soggetti competenti del distretto, anche della dinamica contrattuale relativa alla vendita del pomodoro fresco da parte dei produttori agricoli alle imprese della trasformazione, da un lato, e di quella tra datori di lavoro, agricoli e industriali, e organizzazioni sindacali sui contratti di lavoro, al fine di trovare, al di fuori delle urgenze e delle tensioni delle fasi immediatamente precedenti l'avvio della campagna produttiva, soluzioni pił condivise ed avanzate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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