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Prosciutto, la qualità
ambientale obiettivo del distretto
Siglato in
Provincia di Parma l'accordo per l'applicazione del regolamento
sugli scarichi del settore produttivo di lavorazione carni e per il
risparmio idrico. Più di 2 mln di euro di investimenti per la rete
di depurazione
Parma, 17 marzo 2010
Un territorio di qualità e un prodotto di qualità. E' sempre
più all'insegna della sostenibilità ambientale il legame fra il
prosciutto di Parma e la zona di produzione, ovvero il futuro
distretto. Oggi in Provincia 17 soggetti fra istituzioni, enti,
consorzio, produttori e loro associazioni hanno infatti siglato
l'Accordo di Programma per l'applicazione transitoria del
regolamento sugli scarichi del settore.
Un atto atteso da
tutto il comparto, che porterà in due anni alla realizzazione di
interventi per più di 2 mln di euro sulla rete da parte di Regione,
Provincia e Agenzia dambito finalizzati alla realizzazione di un
sistema di depurazione completo del distretto.
Allo stesso tempo il
documento individua le misure che saranno adottate dai produttori per
il contenimento del carico generato da alcune sostanze - in
particolare fosforo e cloruri - garantendo il rispetto dei limiti e
ottimizzando il ciclo dell'acqua, favorendo così il risparmio e il
riutilizzo idrico.
L'importanza
dellaccordo è stata sottolineata dagli interventi dei
sottoscrittori intervenuti oggi alla firma.
Per il presidente della
Provincia Vincenzo Bernazzoli quello della qualità e della
quantità dellacqua è un tema strategico e anche una criticità
del territorio fortemente insediato da attività produttive.
"Vogliamo che permangano e si sviluppino, soprattutto nel settore
agroalimentare che ha dimostrato di tenere di fronte alla crisi. E
vogliamo mantenere la qualità del territorio. Gli interventi
previsti con questo accordo hanno questo obiettivo, una sintesi
concreta fra impegni del pubblico e dei privati, raggiunta attraverso
una collaborazione ampia".
Un lavoro corale dunque
che ha coinvolto istituzioni, consorzio, enti e associazioni
dimpresa, Regione, messo in rilievo anche dal vicepresidente Pier
Luigi Ferrari: "La rete istituzionale e il sistema delle imprese
si sono incontrati e hanno insieme lavorato a questo risultato, un
lavoro d'insieme fra pubblico e privato che è alla base della
costruzione del distretto".
L'accordo secondo
l'assessore provinciale all'Ambiente Giancarlo Castellani
consegna una soluzione valida a un problema complesso: "E' un
elemento che qualifica la cultura del territorio e quella delle
imprese. Realizzare prodotti di qualità in un distretto che cura
l'ambiente, aumenta le nostre possibilità nella sfida per la
competitività".
Lo spirito che ha
permesso il raggiungimento dell'accordo è stato richiamato anche
dal sindaco di Langhirano Stefano Bovis: "Il nostro scopo è
quello di mantenere un metodo e cioè quello di affrontare anche un
problema come quello degli scarichi e del risparmio idrico in armonia
fra la parte pubblica e la parte privata entrambe impegnate da ora
nella realizzazione degli interventi".
"Non ci può essere
sviluppo se non cè qualità ambientale e, insieme, identità del
territorio. E' un valore aggiunto da rendere visibile perché una
forte identità territoriale crea certezza degli investimenti" ha
detto Giuseppe Bortone dirigente del servizio Ambiente della
Regione sottolineando il forte impegno dei soggetti firmatari
dell'accordo.
Tra i firmatari anche Gianni Mozzoni,
Vice Presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.
E’ stato per noi un importante
momento di confronto” - ha affermato Gianni Mozzoni – “la
firma dell’accordo previsto dalla recente delibera regionale pone
infatti le basi per la soluzione di un rilevante aspetto di qualità
ambientale nel pieno rispetto della normativa in vigore”.
Il Consorzio, che fin dall’inizio
della questione è stato parte attiva nell’affrontare la tematica
della qualità delle acque di scarico dei prosciuttifici, ritiene che
la soluzione individuata nel citato Accordo risponda positivamente
alle aspettative manifestate dalle aziende del comparto del
Prosciutto di Parma.
“L’accordo di Programma appena
sottoscritto –continua Mozzoni– rappresenta un ottimo esempio
di collaborazione tra le Istituzioni pubbliche e il mondo
dell’imprenditoria privata; il Distretto del Prosciutto di Parma è
nato proprio in quest’ottica e la firma dell’accordo testimonia
il successo di questa iniziativa”.
Dal
canto suo Mauro Bertoli, direttore di Enia, ha
parlato del ruolo avuto dal soggetto gestore nella definizione
dell'accordo: "siamo un partner affidabile, che porterà avanti i
progetti che insieme ci siamo dati".
I soggetti
sottoscrittori dell'accordo
Regione Emilia-Romagna,
Provincia di Parma, l'Autorità di Ambito Territoriale di Parma Comune di Collecchio,
Calestano, Felino, Langhirano, Lesignano Bagni, Sala Baganza,
Traversetolo, ENIA, il Consorzio del Prosciutto di Parma, le
associazioni di categoria dei produttori: UPI , CNA, APLA, Lega Coop,
Imprese Artigiane.
Gli impegni delle
Istituzioni
Si prevede la
realizzazione del collegamento tra la rete fognaria di Langhirano e
quella di Felino sul cui depuratore già gravitano le frazioni di
Torrechiara e Pilastro, attraverso il congiungimento del collettore
"Langhirano Nord". Oltre a ciò si prevede la costruzione di una
vasca di equalizzazione al depuratore di Felino e la realizzazione di
un ecosistema filtro sul torrente Cinghio nei pressi della confluenza
con il Baganza.
I costi per la
realizzazione degli interventi sono di oltre 2milioni di euro:
130mila euro dalla Regione (Langhirano economie del Piano d'Azione
Ambientale annualità 2004); oltre 100mila euro (Felino - Piano
d'Azione Ambientale 2008-2010); 300mila euro di risorse FAS; oltre 1
milione e 500mila dall'Agenzia. La Provincia provvede alla gestione
delle procedure per la realizzazione degli interventi.
Mentre alla Provincia
spetta il ruolo di coordinamento dell'intera partita compresa la
gestione dei dati e delle procedure, i Comuni coinvolti -
Collecchio, Calestano, Sala Baganza, Felino, Langhirano, Lesignano
Bagni, Traversetolo - si impegnano a mettere a disposizione dati e
informazioni e a favorire, così come Enia e l'Agenzia (Ato),
la realizzazione di interventi infrastrutturali fognari e depurativi
pubblici.
I produttori
L'accordo individua
compiti precisi anche per i produttori a cominciare dall'adozione di
tecnologie di recupero di calore da applicare agli impianti di
raffreddamento allinterno del ciclo produttivo, in modo da ridurre
il consumo di acqua ed energia. Inoltre le aziende vengono chiamate a
operare una razionalizzazione delle reti fognarie in modo da portare
i propri scarichi in un unico punto, se possibile, di scarico della
rete fognaria pubblica. A monte del punto di scarico si installeranno
idonei sistemi di pretrattamento dei reflui fognari come quelli già
in parte utilizzati. Se necessario dovranno anche essere installati
sistemi di abbattimento del fosforo sufficienti a garantire il
corretto funzionamento dei depuratori acque reflue urbane ed il
conseguente rispetto dei loro limiti allo scarico.
I dati e gli studi
Ciascun soggetto
sottoscrittore si impegna a rendere disponibili alla Provincia, entro
e non oltre dieci giorni dalla sottoscrizione dell'accordo, dati
quali-quantitativi degli scarichi delle attività produttive e dei
reflui urbani in pubblica fognatura e nei corpi idrici superficiali,
per fissare i limiti allo scarico in deroga temporanea per ogni
singola situazione.
Viene anche costituito un
Comitato di attuazione composto da rappresentanti degli Enti
sottoscrittori e presieduto dal rappresentante della Regione.
Durante i due anni
di applicazione dell'accordo, il tavolo tecnico di cui fanno parte,
oltre alle istituzioni, Enia, Stazione sperimentale delle Conserve,
Ato, Consorzio del prosciutto, dovranno completare lo studio di
dettaglio che riguarderà anche soluzioni sulle modalità di
lavorazione del prosciutto che avranno ricadute positive sugli
scarichi.
Per informazioni sulle
attività dell'Assessorato all'Agricoltura
della Provincia di Parma:
www.agriparma.it
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