Nel salotto del Consorzio “Asti Spumante” oltre 15mila degustazioni, firmati contratti con importatori da Giappone, Usa, Canada, Nord Europa

 

VERONA. La 39ª edizione del Vinitaly si chiude con un bilancio positivo per il mondo dell'Asti.

Le cantine vitivinicole e i grandi marchi delle bollicine <made in Asti> presenti all'appuntamento internazionale hanno registrato un risveglio di interesse per Moscato e Asti Docg da parte di operatori italiani ed esteri.

 

Numerose aziende hanno segnalato la firma di contratti con importatori provenienti da Giappone, Stati Uniti, Canada e Nord Europa (Finlandia, Olanda, Danimarca).

Il grande salotto del Consorzio, allestito nel padiglione B all'ingresso della fiera, ha accolto migliaia di visitatori offrendo musica dal vivo, aperitivi e spuntini golosi.

“Abbiamo distribuito oltre 15mila coppe di Asti - segnala il direttore del Consorzio Ezio Pelissetti - e offerto circa 300 aperitivi al giorno a base Asti preparati dalla barwoman Aibes Serena Battaglia (bar dell'Hotel Westin Europa e Regina di Venezia)”.

 

Lo spazio ristorazione gestito in collaborazione con le ristoratrici aderenti all'associazione Donne del Vino del Piemonte ha servito circa 160 piatti al giorno, dal risotto al capocollo ai dolci: le ricette (interpretate dalle chef alessandrine Cristina Assandri e Piercarla Negro) avevano l'Asti come ingrediente base. Lo spumante aromatico dolce è stato assaporato anche sotto forma di sorbetto nelle ricette preparate dai maestri gelatieri premiati alla “Coppa del mondo della gelateria” e associati al Co.gel-Fipe: 2500 le coppe distribuite.

 

Nel padiglione del Consorzio erano presenti anche le case spumantiere Martini&Rossi, Toso, Bosca, I Vignaioli di Neviglie; a poca distanza, l'Enoteca di Mango con la Bottega del vino di Castiglione Tinella, l'Associazione Donne del Vino delegazione Piemonte e la Cassa di Risparmio di Asti con uno sportello completamente dedicato al mondo del vino.

 

Il salotto dell'Asti è stato impreziosito da una selezione di quadri dedicati alle colline e ai vigneti del Monferrato firmati dal maestro Giuseppe Gardino, pittore e disegnatore divisionista iscritto alla Società Promotrice delle Belle Arti di Torino. Esposti anche i lavori del giovane allievo Mauro Gonoggia.

 

 

 

 

 

 

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