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Nel 2004 oltre 67 milioni di bottiglie di Asti Spumante commercializzate nel mondo (-2,16%) - In lieve calo Italia, Germania e Usa - Prosegue la crescita sui mercati dell'Est, Russia in testa (+5%) - New entry il Giappone +24,6%
Asti 1 Aprile 2005. L'Asti Spumante chiude il 2004 con un totale di 67,092 milioni di bottiglie commercializzate nel mondo, per un giro d'affari stimato di circa 302 milioni d euro. Il bilancio delle vendite sul mercato italiano ed estero è stato presentato questa mattina alla Casa dell'Asti dai vertici del Consorzio di tutela, il presidente Paolo Ricagno e il direttore Ezio Pelissetti. Tra gli ospiti l'assessore regionale all'Agricoltura Ugo Cavallera.
In termini di volumi le vendite globali hanno registrato un calo del 2,16 % rispetto al 2003: “Il dato pur non ottimistico testimonia la sostanziale tenuta del prodotto Asti rispetto ad un mercato globale che ha evidenziato forti criticità, in Italia come nel resto d'Europa (-10/15%) - commenta il direttore del Consorzio Ezio Pelissetti - inoltre c'è da segnalare l'incremento di valore del prodotto che si è posizionato nella fascia alta di mercato in paesi emergenti come la Russia e il Giappone”.
L'Italia, che si conferma il primo mercato assoluto per la Docg con una quota del 24,6%, ha assorbito 16,5 milioni di bottiglie (-3,72%); l'Europa (Italia esclusa) si è attestata sui 31,6 milioni di pezzi (-3,20%) mentre il resto del mondo ha totalizzato 18,9 milioni di pezzi (+0,92%).
Nell'ambito del mercato europeo si segnalano ancora le difficoltà della Germania, che ha registrato una flessione del 4,99% attestandosi a 13,6 milioni di pezzi, e dell'Inghilterra che è passata da 8,4 a 7,8 milioni di bottiglie (-6,96%). In compenso sono molto incoraggianti i segnali di crescita evidenziati da nuovi mercati. La Russia ha incrementato l'import di Asti di un 5% attestandosi a 1milione e 852mila bottiglie: un dato che conferma e migliora ulteriormente l'eccezionale performance del 2003 quando si era registrata una crescita dei volumi pari al 65,5 per cento.
Nell'area del Nord Europa si segnala il trend positivo di Svezia (835mila bottiglie), Finlandia e Danimarca, mentre ad Est crescono Ungheria e Polonia (quasi 900mila pezzi complessivi).
Guardando oltre l'Atlantico c'è da registrare una battuta d'arresto del mercato Usa che aveva conosciuto negli ultimi anni una crescita costante: nel 2004 le bottiglie commercializzate sul mercato a stelle e strisce sono state 12,5 milioni (-4,8%); in controtendenza il Canada che è cresciuto del 6,6% per un totale di poco più di un milione di bottiglie.
La vera sorpresa del 2004 è stato il Giappone, che ha importato 2,33 milioni di bottiglie con un incremento del 24,6% rispetto al 2003.
“In un momento di grandi difficoltà per il settore degli spumanti - afferma il presidente Paolo Ricagno - il mondo dell'Asti ha saputo indirizzare e gestire il mercato garantendo al medesimo tempo un reddito dignitoso ai viticoltori (merito dell'accordo interprofessionale, unico esempio in questo comparto) e alle case spumantiere un prodotto di qualità che ha difeso il suo appeal in Italia come all'estero. Questi elementi danno forza al progetto di riposizionamento dell'Asti sui mercati strategici (Usa, Russia, Germania e Italia) che il Consorzio sta mettendo a punto con gli esperti di McKinsey: lo start up è fissato per la vendemmia 2005. Il Ministero per le Politiche agricole ha già garantito i finanziamenti per dare operatività al progetto, ci auguriamo che le aziende diano presto un segnale forte nella stessa direzione”.
Venendo infine al Moscato d'Asti, le aziende aderenti al Consorzio hanno commercializzato 6,34 milioni di bottiglie pari al +2,9% rispetto al 2003. In Italia sono state vendute 3,49 milioni di bottiglie (+1,16%), all'estero altri 2,85 milioni di pezzi (+5%).
Aggiungendo a questi dati i contrassegni distribuiti dalle Camere di Commercio di Asti, Alessandria e Cuneo a piccole aziende non associate al Consorzio, le bottiglie di “tappo raso” commercializzate nel 2004 hanno superato complessivamente i 7,1 milioni di pezzi.
L'Asti Docg (Asti Spumante e Moscato d'Asti) è il prodotto leader della viticoltura piemontese: oltre 5800 vignaioli per 9959 ettari vitati in 52 comuni delle province di Asti, Alessandria e Cuneo.
Il Consorzio di Tutela rappresenta 43 industrie, 22 cantine vinificatrici, 25 cooperative e 73 aziende vitivinicole. La sede di rappresentanza è ad Asti, nelo storico Palazzo Gastaldi; la sede operativa con la direzione e il laboratorio d'analisi (con tecnologie d'avanguardia nel settore del vino), si trova ad Isola d'Asti.
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