Le notizie della settimana 1 luglio 2009

 

L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) premia i Reporter del Gusto

Premiati: Elisa Isoardi e Massimo Bottura



Milanofiori, 30 giugno 2009 - L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI), nell’ambito del premio Reporter del Gusto, ha consegnato lo scorso 18 giugno il premio “Personaggio di Gusto” a Elisa Isoardi, conduttrice de “La Prova del Cuoco” e il premio “Chef di gusto” a Massimo Bottura, grandissimo e innovativo chef italiano dell’Osteria Francescana di Modena. La cerimonia di premiazione si è svolta nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo a Roma.

Si tratta di un riconoscimento nell’ambito dell’evento “Reporter del Gusto” che da quattro anni – con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - è dedicato a giornalisti, uomini di comunicazione che diffondono in Italia e a livello internazionale il senso del “gusto” e della tipicità.

Il premio, quest’anno, è stato assolutamente originale e – come la grande salumeria italiana - frutto della tradizione e della creatività di Massimo Bottura. Il quale partendo da un’ottima Mortadella Bologna IGP ne ha estratto con paziente e accurato lavoro di alambicco, il succo più nobile e più intenso: l’elixir di mortadella.

 

Elisa Isoardi, personaggio dotato di grande “verve”, nel ricevere dal Presidente dell’IVSI, Nicola Levoni, l’elixir di mortadella lo ha simpaticamente usato come un tradizionale profumo.  Inoltre, nel corso della premiazione, ha anche rivelato di essere una grande “fan” di questo delizioso salume.

Massimo Bottura, nel ricevere il premio, ha ringraziato l’IVSI per il riconoscimento e ha commentato: “L’elixir di mortadella è nato come un gioco ironico e l’ironia trovo che sia una componente fondamentale proprio della vita. Serve a sdrammatizzare e a dare un senso di leggerezza al quotidiano”.

Il premio “Reporter del Gusto” è stato invece assegnato a Ralf Bender, giornalista tedesco della rivista specializzata Lebensmittel Zeitung, per uno speciale molto articolato ed approfondito sui prodotti made in Italy.

Il Presidente IVSI, Nicola Levoni, nel premiare Bender ha ricordato la positiva esperienza del tour europeo di SalumiAmo, i noti aperitivi in cui è possibile degustare i prodotti della salumeria italiana DOP e IGP, arrivato in Germania ad aprile-maggio di quest’anno. “Il successo di SalumiAmo in Europa lo riscontriamo non solo dalla risposta delle persone che sempre più numerose accorrono ai nostri ‘golosi’ appuntamenti, ma anche dal coinvolgimento dei media, giornalisti, opinion maker che ci dedicano sempre molta attenzione”– ha concluso Levoni.



La cerimonia di premiazione, nella storica e affascinante cornice di Castel Sant’Angelo, è stata anche l’occasione per gustare la spuma di mortadella preparata dallo chef Bottura servita su un eccezionale gnocco croccante a base di ciccioli. 

“Il gusto della mortadella mi riporta ad un periodo bellissimo della mia infanzia, quando mia nonna mi preparava come merenda, tutti i giorni, il panino con la mortadella – ha continuato Bottura – “Oggi, mia figlia quando vuole stupire i suoi compagni, invece, si porta  dietro il sifone con dentro la spuma – simile a quella che ho preparato stasera - e la fa assaggiare ai suoi compagni”.



L’elixir di mortadella è distillato a basse temperature ed è composto da acqua e mortadella purissima. Dall’acqua di mortadella viene tolta tutta la parte di affioramento; si aggiunge il 10% di alcool miscelato, senza l’ausilio di alcun fissante chimico. Il risultato è un eccezionale composto al 100% naturale.

Questo liquore similmente ai più preziosi distillati, è stato accolto – per l’occasione - in ampolle di vetro soffiate a mano e disegnate da Massimo Lunardon, celebre designer (la produzione è di “Secondo me” nota galleria romana).

L’evento ha voluto dimostrare ancora una volta come i grandi prodotti della salumeria italiana sono valorizzati nel mondo attraverso un mix d’eccellenza con il grande artigianato, con il design e la maestria dei nostri famosi chef, ingredienti questi legati fra di loro dalla creatività e dalla fantasia tipicamente italiana.


Giochi del Mediterraneo di Pescara:

le bollicine italiane festeggiano le medaglie d'Oro

Supermagnum di Franciacorta, di Asti, di ConeglianoValdobbiadene Prosecco, di Gavi per le 22 nazionali

 

Pescara luglio 2009. Le bollicine italiane festeggiano 150 anni con i Giochi del Mediterraneo 2009. Nel 1859-60 sono iniziate le prime produzioni in Piemonte. “Oggi – dice Giampietro Comolli, patron del Forum – i vini spumanti made in Italy sono apprezzati in oltre 70 paesi, un successo alla creatività e alla imprenditorialità nazionale. Un vino che è un portabandiera apprezzato dagli esperti, ma che soprattutto appassiona i nuovi consumatori, perché è moderno, brioso, trasmette gioia e passione, come la conquista di una medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo”.

Al ristorante di Casa Italia allestito dal Coni e coordinato dal Ministero delle Politiche Agricole, saranno presenti le etichette più prestigiose della produzione nazionale.


I “Supermagnum” con il logo dell’evento saranno utilizzati in occasione dei festeggiamenti degli atleti vincitori di medaglie d’Oro. Inoltre nello spazio Winebar e presso lo stand del Ministero delle Politiche Agricole, saranno previste degustazioni guidate e un assaggio giornaliero di 400 etichette selezionate. Una confezione numerata ed esclusiva sarà riservata alle 22 delegazioni straniere degli Stati partecipanti ai Giochi.


Il Forum punta ad esaltare le peculiarità e le differenze di ogni vino e di ogni territorio, da Docg a Doc. L’occasione dei Giochi del Mediterraneo rientra nella strategia del Forum Spumanti&Bollicine d’Italia che punta ad ampliare la conoscenza fra i consumatori. I Giochi sono un momento importante per i contatti con nuovi conoscitori, informatori e consumatori esteri e per stimolare i consumi lontano dalle feste tradizionali. Lo slogan del Forum Spumanti&Bollicine d’Italia è: “con gusto e con misura” . Per sottolineare l’importanza a non eccedere mai nella quantità e, come dicono tante ricerche mediche di Università americane e svedesi, che il vino ha anche una funzione terapeutica ed è un coadiuvante per ridurre l’ossidazione e la vecchiaia delle cellule cerebrali e quelle dei vasi sanguigni del corpo umano.


Il marchio SPUMANTI è oggi leader per produzione e per giusto rapporto qualità/valore. A Pescara, fra gli altri, sono presenti cantine dal Salento alla Lombardia, dal Prosecco di Conegliano Valdobbiadene all’Asti docg, dal Trento doc al Gavi docg e al Brachetto d’Acqui. Gli abbinamenti terranno conto anche dei menù e dei piatti realizzati dai cuochi, privilegiando le tipologie fresche, di successo e che rappresentino la grande “differenzazione” delle nostre produzioni rispetto ad altri paesi produttori, attraverso il binomio massima “qualità” ed eccelsa “esclusività” made in Italy.

 


Ritorna Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi


A Grotte di Castellana dal 18 al 26 luglio

Tipicità, gourmet e comicità insieme a tavola


Grotte di Castellana luglio 2009. Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi, ritorna ricco di novità per la nuova edizione 2009. La porta d'ingresso per un magico tour enogastronomico in Valle D’Itria sono le Grotte di Castellana che dal 18 al 26 Luglio ospiteranno la seconda edizione della fiera del gusto, per sedurre e deliziare i turisti e i visitatori locali grazie ad una combinazione perfetta di prodotti tipici, gourmet e comicità.

Promossa ed organizzata dall’Associazione Enogastronomia Terra di Puglia e dall'agenzia di marketing e comunicazione Never Before Italia srl, Tipica ha il patrocinio del Comune di Castellana Grotte (Assessorato al turismo e alle attività produttive), delle Grotte di Castellana, della Regione Puglia (Assessorato alle risorse agroalimentari e Assessorato al turismo e industria alberghiera), della Provincia di Bari e del Presidio Capocollo Martina Franca.

La kermesse quest’anno sarà esaltata dalla presenza dei più importanti e rinomati chef pugliesi (Pierluca Ardito, Franco Laterza, Gaetano Lorusso, Paolo Miccolis, Vito Netti, Antonio d’Agostino, Mario Musci, Niko Sinisgalli, Michele Di Vieste, Franco Di Dio, Francesco Cinquepalmi, Palmirotta Cosimo, Giovanni Bulzacchelli, Leonardo Santostasi, Vito Giannuzzi) in un binomio travolgente di allegria e di divertimento con i più famosi comici pugliesi (Antonio Stornaiolo, Gianni Ciardo, Dante Marmone e Tiziana Schiavarelli, Gianni Colajemma, Piuccio Sinisi, Pino Campagna, Nico Salatino, Savino e Terrafino Cabarettisti).

Un nuovo modo di coinvolgere i sensi attraverso una formula innovativa: lo Showcooking mette in scena gli chef che si esibiscono nella preparazione di piatti esclusivi accompagnati dalla verve irrefrenabile dei comici che coinvolgono gli ospiti e il pubblico in un talk show esuberante. I deliziosi piatti degli chef potranno essere assaporati nel ristorante ufficiale della manifestazione “Puglia a Cena”. Uno spettacolo per tutti i palati che si arricchisce con le Vie del gusto un itinerario completo dove i vari stand espositivi propongono le tipicità pugliesi. L'intrattenimento continua nella Piazzetta dei sapori dove i produttori espongono e somministrano specialità ed eccellenze gastronomiche e nell'Area Lounge che offre un punto di incontro e di degustazione delle migliori cantine pugliesi. L’intero evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Puglia Channel.

Un viaggio tra tipicità, gourmet e una comicità esilarante: nove giorni di spettacolo pugliese.

www.tipica.it - info@festivaltipicapuglia.it - 0804964221



Manoel Pola, sommelier del ristorante Cracco di Milano,

è il Miglior Sommelier professionista della Lombardia 2009

Mantello 28 giugno 2009. Nella splendida cornice dell’Azienda Agricola La Fiorida Bionatura e Agriturismo di Mantello (Sondrio), per il terzo anno consecutivo la Valtellina, con le sue splendide valli e gli eroici vigneti dei suoi pendii, ha ospitato la tradizionale kermesse regionale che ha decretato il Miglior Sommelier professionista della Lombardia.

Sponsor dell’evento il Consorzio Vini Valtellina ed il Credito Valtellinese che per l’occasione ha presentato il vino “Centenario”, un Valtellina Superiore DOCG ottenuto da uve autoctone Chiavennasca (nome locale del vitigno Nebbiolo) e nato per celebrare il Centenario di fondazione.

La novità che ha caratterizzato l’edizione 2009 del concorso che tradizionalmente vede impegnati i professionisti è stato il contemporaneo svolgimento della sfida tra qualificati sommelier non professionisti.

I vincitori sono: per la categoria professionista Manoel Pola 36 anni, originario della provincia di Ferrara sommelier dal 1996, professionista dal 2002, è il sommelier responsabile di cantina del notissimo ristorante “Cracco” di Milano.

La categoria non professionista, si  tinge di rosa… la vincitrice è Stefania Turato (della provincia di Lecco), diplomatasi sommelier lo scorso anno, lavora presso la Vineria YV al settimo piano de La Rinascente Duomo a Milano.

 

A premiarli, il Responsabile Nazionale Concorsi AIS Roberto Gardini, il Presidente AIS della regione Lombardia Luca Bandirali, il Presidente del Consorzio Vini di Valtellina Casimiro Maule ed il vicedirettore commerciale del Credito Valtellinese che hanno consegnato nelle mani dei vincitori uno splendido trofeo in pietra ollare raffigurante un grappolo d’uva ed un prestigioso calice in vetro sonoro superiore della collezione “Esperienze” della capacità di oltre due litri che l’azienda veneziana Zafferano ha realizzato anche quest’anno per i tre finalisti.

Il vincitore tra i professionisti parteciperà al concorso nazionale che a sua volta qualificherà i finalisti al campionato del mondo. Dal concorso lombardo sono scaturiti quasi tutti i campioni italiani del recente passato, nonché un campione del mondo.

Cinque i sommeliers professionisti e aspiranti al titolo che si sono sfidati a suon di degustazioni e calici. Ma l’impegnativa prova scritta (un questionario di enologia ed enografia nazionale ed internazionale e la degustazione cieca di due vini) ha selezionato i tre finalisti che si sono quindi cimentati nelle prove pratiche previste da regolamento: la degustazione cieca di due vini e una bevanda, la prova tecnica di servizio e decantazione di un vino d’annata, la correzione di una carta dei vini, e la prova di abbinamento cibo/vino sulla base di un menu. Piazza d’onore per Emanuele Riva, 24 anni, comasco, sommelier professionista dal 2007, gestisce con il fratello ed il padre il ristorante “La Cava dei Sapori” a Como, occupandosi della cantina e del servizio vini.

Sul terzo gradino del podio Gianluca Goatelli, 34 anni, della provincia di Brescia, professionista dal 2004 lavora come sommelier responsabile di cantina al ristorante “Capriccio” di Manerba del Garda.

Per Giancarlo Marena (sommelier del ristorante “La Korte dei Sapori Persi” di Pavia) e Emiliano Tricarico (sommelier responsabile del reparto vini presso l’Esselunga di via Ripamonti a Milano) tante emozioni e la soddisfazione di aver partecipato al concorso regionale, con i complimenti della giuria che ha sottolineato l’elevata preparazione di tutti.

Il secondo classificato per la categoria non professionista è il bergamasco Marco Marchetti (che gestisce con la famiglia una tabaccheria a Bergamo); al terzo posto Claudio Riva, anche lui bergamasco, metalmeccanico.

 

Molto ricco programma della giornata organizzata con grande impegno dalla Delegazione A.I.S. di Sondrio sotto la guida di Natale Contini: oltre al svolgimento delle prove pratiche dei finalisti aperte al pubblico, dalle 17 alle 20 tutti gli appassionati enofili hanno potuto degustare il top della produzione enologica valtellinese grazie ad un importante banco di assaggio organizzato in collaborazione con il Consorzio di Tutela Vini della Valtellina con la proposta delle etichette rappresentative delle varie tipologie prodotte: Sforzato, Valtellina Superiore, Inferno, Sassella, Grumello, Valgella. Molto interessante anche la proposta dei vini bianchi delle Terrazze Retiche.

 

Desidero congratularmi con tutti i partecipanti – ha dichiarato il presidente regionale Luca Bandirali – per il livello professionale raggiunto: per prepararsi adeguatamente al tradizionale Concorso regionale questi ragazzi hanno frequentato l’apposita Scuola Concorsi coordinata dal sommelier professionista Nicola Bonera applicandosi con assiduità e passione.

Sono sempre più convinto, infatti, che il vero artefice della comunicazione del vino sia il sommelier, interfaccia tra il produttore ed il consumatore e profondo conoscitore delle produzioni e del territorio. Ritengo che la figura del sommelier, soprattutto nel contesto della ristorazione, vada valutata e considerata con maggiore attenzione: il sommelier è colui che proprio grazie alle sue competenze e conoscenze può comunicare al meglio la cultura, le tradizioni e la filosofia che un territorio vitivinicolo può offrire. In questa direzione stiamo lavorando ormai da parecchio tempo al fine di creare professionisti sempre più preparati.

Un sentito ringraziamento ai sommeliers valtellinesi ed alla splendida disponibilità della delegazione di Sondrio che nella persona del Delegato Natale Contini ha reso possibile lo svolgimento e la buona riuscita di questo importante appuntamento.”

 


Premio Douja D'Or: Regione Marche

Elenco delle aziende e dei vini premiati al 37mo Concorso enologico Vini a Doc e Docg



Asti giugno 2009. Quattro Aziende Marchigiane in evidenza alla Douya D'or, manifesetazione enologica, appena conclusa ad Asti.  Il riconoscimento più significativo è andato all'Azienda Vicari di Morro d'Aba che ha ottenuto l'Oscar con l'Essenza del Pozzo Buono un concentrato di profumi e sapori di sottobosco che inebria l'olfatto di chi si accosta a questo vino per la prima volta e che conferma invece a chi già lo conosce, le grandi potenzialità di questo vitigno unico nel panorama internazionale.  Qualità, che a nostro avviso non sono state ancora sfruttate appieno in quanto al di là di alcune situazioni particolari, il vino prodotto eslcusivamente con Lacrima di Morro d'Aba in parte con metodo trazionale ed in parte con macerazione carbonica,  ha un mercato prevalentemente regionale. 

 

La grande sapiena di Nazzareno unita alla dinimicità e voglia di emergere di Vico e Valentina (i rampolli della famiglai) fanno di questa piccola azienda a carattere familiare un atuentico gioiellino di Morro d'Alba, un castello che si gode la fortuna di essere situato  tra Jesi e Senigallia e di attirare sia chi vuol fare turismo culturale sia chi vuol fare una full immersione tra Lacrima, Verdicchio, Olio, Grappa e Miele per terminare con la Visciola, naturalmente tutti del Pozzo Buono!

ELENCO DELLE AZIENDE E DEI VINI PREMIATI

CECI ENRICO
Via Santa Maria d'Arco 7 - 60038 SAN PAOLO DI JESI (AN)
Tel. 0731/779033 - 349/3868434, Fax: 0731/779033, E-mail:
info@cecienrico.it
VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE 2007 Santa Maria d'Arco


COCCI GRIFONI GIUSEPPE & C.
Contrada Messieri 10 - 63038 RIPATRANSONE (AP)
Tel. 0735/90495, Fax: 0735/907657, E-mail:
info@villa-grifoni.it
OFFIDA PECORINO 2008 Villa Grifoni - BIO
ROSSO PICENO SUPERIORE 2007 Villa Grifoni - BIO

MANCINI AZIENDA AGRICOLA
Via S. Lucia 7 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (AN)
Tel. 0731/702975, Fax: 0731/703364, E-mail:
mancini@manciniwines.it
VERDICCHIO DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO 2008 Vigneto Santa Lucia

VICARI NAZZARENO E VICO
Via Pozzo Buono 3 - 60030 MORRO D'ALBA (AN)
Tel. 0731/63164, Fax: 0731/63164, E-mail:
info@vicarivini.it
LACRIMA DI MORRO D'ALBA 2008 Essenza del Pozzo Buono - OSCAR DOUJA
LACRIMA DI MORRO D'ALBA SUPERIORE 2007 Del Pozzo Buono



Il Vino Nobile a Bordeaux incanta il mercato internazionale

Montepulciano, 27 giugno 2009. Il Vino Nobile di Montepulciano è stato protagonista a Vinexpo, l'importante fiera vinicola che si sta tenendo in questi giorni a Bordeaux. Lunedì 22 giugno si è svolta la degustazione orizzontale unica di Nobile delle annate 2005 e 2006. A condurla due nomi illustri del mondo dell?enologia: il luminare dell'Università di Bordeaux, Denis Dubourdieu e il giornalista Thierry Desseauve dell'agenzia Bettane&Desseauve. Gremita la sala dove si è svolta la degustazione che ha contato oltre 60 partecipanti ed è stata un'importante occasione per la Docg toscana, che si è trovata al centro dell'attenzione di operatori provenienti da tutto il mondo ed in particolar modo dai Paesi dell'Asia, a dimostrazione dell'interesse crescente per il prodotto anche nei cosiddetti mercati emergenti.


Il Vinexpo giunto alla sua 15° edizione è per la Docg toscana una vetrina di fondamentale importanza, come ha già ricordato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile Federico Carletti, «un momento in cui il nostro prodotto sarà al centro dell'attenzione di esperti e buyers all'interno di uno dei templi del vino, riferimento internazionale per il settore dal quale ci aspettiamo di poter ribadire il concetto di produttività a Montepulciano».


Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato presente con il proprio banco d'assaggio (Hall 1 Stand DE 146) all'interno dell'area della Toscana. Sono 20 le aziende rappresentate per un totale di 39 etichette delle ultime annate in commercio (il Nobile 2006, le Riserve 2005 ed il Rosso 2007) in degustazione. Dopo la ProWein, il Vinitaly e Londra, la fiera di Bordeaux è un'altra occasione internazionale per misurare quelle che sono le evoluzioni di un mercato che in tutto il mondo del vino sta rappresentando delle frenate, soprattutto proprio verso l'estero, fetta che per il Vino Nobile nel 2008 ha toccato il 71% della produzione. L'export si rivolge ai paesi europei (circa il 70% della quota), dove Germania (30 per cento), Svizzera (27%) restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran Bretagna (4% nel 2008) e paesi nordici. Si riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2008 ha assorbito il 14% delle esportazioni. Continua la conquista anche per i mercati emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto in particolare in Asia (10 per cento).


Con 2.400 espositori provenienti da ben 48 Paesi, Vinexpo si conferma una delle maggiori fiere del settore enologico. L'Italia con i suoi 4.050 mq di superficie espositiva si trova al secondo posto in termini di spazio espositivo, preceduta solo dalla Francia, a dimostrazione dell'importanza che il nostro paese riveste nel panorama vitivinicolo internazionale.



Al via il primo Corso di Alta Formazione in Ortofrutticoltura promosso ed

organizzato da CSO e dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna


Ferrara, 1 luglio 2009. Il Presidente del CSO Paolo Bruni ha inaugurato, il 27 giugno scorso, il primo corso di Alta Formazione in ortofrutticoltura riservato a giovani che operano nelle imprese del settore.

Il corso si colloca all’interno di un percorso necessario, individuato dalle imprese dell’ortofrutta italiana, di formazione e specializzazione delle risorse umane, indispensabile per mantenere o elevare il livello di competitività.

“La decisione di promuovere un corso di alta formazione - spiega il Presidente di CSO, Paolo Bruni - nasce dall’ esigenza di disporre di “nuove professionalità”, dando ai giovani l’opportunità di avere il maggior numero possibile di strumenti per decifrare gli elementi del nostro settore. Le imprese – prosegue il presidente Bruni – oggi, per essere competitive devono affrontare le nuove sfide del mercato in un comparto che deve fare fronte agli effetti della globalizzazione ed al tempo stesso, mantenere una dimensione locale valorizzando i prodotti territoriali e di qualità. Le risorse umane sono il patrimonio primario delle aziende su cui investire per competere sui diversi mercati”.


Alla lezione inaugurale ha preso parte anche il Prof. Guarnieri del Dipartimento di Economia ed Ingegneria Agraria che ha sottolineato l’importanza dell’interazione fra la tradizionale didattica frontale e l’opportunità di aver le esperienze raccontate direttamente da chi ha lunga esperienza nel settore, puntando sul binomio “Università ed Impresa”: un binomio in grado di dare risultati importanti per il futuro.


Il dott. Trentini Direttore di CSO afferma che gli argomenti trattati durante il corso che terminerà a dicembre andranno a toccare diversi aspetti che interessano la politica agricola, l’economia dei mercati, il marketing, la distribuzione e la logistica, le tecnologie di conservazione, fino alle certificazioni e gli aspetti della sicurezza alimentare. Il corso fornirà ai 15 “nuovi studenti” strumenti e punti di vista differenti per ricoprire ruoli chiave all’interno dell’ impresa.



Giovanni Satragno riconfermato presidente dei Produttori Moscato d’Asti Associati

 

Asti luglio 2009. Il consiglio di amministrazione della Produttori Moscato d’Asti Associati, che raccoglie oltre 2000 aziende, ha riconfermato nella carica di presidente, Giovanni Satragno.


Riconfermati anche i vicepresidenti Romano Scagliola, presidente della cantina cooperativa ValleBelbo di Santo Stefano Belbo e Claudio Negrino, presidente della cantina sociale di Alice Bel Colle, nell’alessandrino.


La trattativa sul prezzo delle uve della prossima vendemmia e la resa per ettaro è alle porte e a questo proposito Satragno precisa che “ Il prezzo deve ora vedere riconosciuta l’inflazione:lo prevede l’accordo quadro ed inoltre il costo di trasformazione uva-mosto necessita assolutamente di essere adeguato, considerato che da almeno quindici anni è fermo alle vecchie 280 lire al chilogrammo. Noi siamo disponibili a comprendere le vicissitudini di tutti, ma sappiamo bene che le case vinicole per la loro produzione si adeguano ai costi della manodopera, degli ammortamenti, del vetro, della energia elettrica ma non accettiamo che l’unico “ammortizzatore” sia individuato nella materia prima”.


Il neo-presidente fa cenno anche al mercato dell’Asti che nel 2008 ha subito una flessione del 4,5%. “Anche nei primi mesi di quest’anno – chiosa - i dati dell’imbottigliato non sono rassicuranti. Speriamo che ci possa essere a breve non proprio un’inversione, ma una forte regressione del calo. L’esperienza ci ha anche insegnato che il tanto sbandierato piano di rilancio non ha funzionato come si sperava. Nel 2007 ci fu un incremento di vendite laddove non fu applicato il piano ed una flessione del mercato Italia dove venne applicato. Si evince quindi un principio di non automatismo tra l’investire in propaganda ed il risultato nei numeri”.

Luciano Scarzello


SIGMA, bilancio 2008: aumento delle vendite dei prodotti a marchio del 10%

 

SIGMA, Società Italiana Gruppi Mercantili Associati, una delle realtà più importanti aderente a Confcooperative e operante nella grande distribuzione nazionale, chiude l’esercizio con un fatturato alle vendite di 2,85 miliardi di euro, sviluppato dagli oltre 2.000 punti vendita, e un ristorno ai soci che segna un +63% rispetto al 2007.

 

Bologna, 30 giugno 2009 – . Chiude in positivo il bilancio 2008 di Sigma, con oltre 2,85 miliardi di euro di fatturato alle vendite, con un incremento del 9,5% sul 2007, sviluppato su una rete di 2.000 punti vendita e più di 1.000 negozi di prossimità, diffusi capillarmente sul territorio nazionale. Il bilancio evidenzia un incremento a due cifre del ristorno di fine anno riservato ai Soci della cooperativa, che segna un +63% rispetto all’esercizio precedente.

 

In un anno critico per i bilanci delle famiglie, segnato dall’inizio della crisi economica, per sostenere il potere d’acquisto dei suoi clienti, Sigma ha accentuato gli investimenti a favore del rapporto qualità-convenienza, assicurando prezzi contenuti soprattutto con l’offerta dei prodotti a marchio, che registrano un aumento delle vendite del 10% e che vengono acquistati da quasi il 90% dei clienti, grazie al risparmio medio del 30% che offrono rispetto ai prodotti di marca. 1.200 referenze arricchite nel 2008 dalla Linea Premium top di gamma Scelto, che propone esclusive specialità regionali, prodotti enogastronomici da tutto il mondo, prodotti biologici e solidali.

 

Ma anche in ambito di strategie, l’insegna si muove bene rinnovando per il prossimo quinquennio 2009-2013 la partnership avviata nel 2004 con Coop Italia nell’ambito di Centrale Italiana, con lo scopo di ampliarne i contenuti e le aree di collaborazione.

 

Una grande vitalità, che si esprime anche attraverso l’attività di sviluppo e allargamento della base sociale. Dopo l’ingresso di Prime SRL (FR) del 2008, nel 2009 Sigma sceglie di rafforzare la sua presenza nel Basso Lazio con il coinvolgimento di un’altra importante realtà della GDO italiana con la quale condivide strategie e l’obiettivo della “qualità a prezzi competitivi”. Si tratta di Cedis Izzi SPA, molto conosciuto e radicato sul territorio, con oltre 20 punti vendita di proprietà, un cash & carry e circa 60 affiliati.   

 

A consolidare la crescita dell’insegna, l’apertura, nel primo semestre 2009, di 70 nuovi punti vendita di cui 43 con caratteristiche di supermercati e 27 superette, per un’acquisizione di superficie pari a 40 mila metri quadrati. Obiettivo: apertura di 100 nuovi punti vendita nel corso del 2009 con un aumento di superficie di 60 mila metri quadrati. Grande impatto della nuova formula dei convenience store a insegna Superday, innovativo format introdotto nel 2007, che si basa su comodità, freschezza, velocità e convenienza per chi chiede servizio e risparmio, sia in termini economici che di tempo.

 

 

Corporate background

Sigma, gruppo nato nel 1962, conta 13 Centri Distributivi soci sul territorio nazionale. La sua rete di vendita – 1.029 negozi di vicinato, 400 tra supermercati e convenience, 500 superette, 15 superstore, 82 discount e 13 cash & carry –  realizza una quota di mercato nazionale superiore al 7% per i negozi tra i 400 e i 799 metri quadrati. Sin dalla sua nascita, Sigma ha puntato alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti a marchio, che oggi supera le 1.200 referenze. Per arricchire ulteriormente tale offerta, nel 2008 è nata la Linea Premium top di Gamma Scelto, che attualmente conta 70 referenze destinate a crescere.



Dinner show con i 20 big della ristorazione del Friuli Venezia Giulia

Appuntamento per l’8 luglio nel Parco di Villa Riello-Pera a Gaiarine (Tv)

E per gli ospiti, preparazione in diretta di un fresco gelato



I 20 ristoranti di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si danno appuntamento l’8 luglio (ore 20.00) nella seicentesca Villa Riello-Pera a Gaiarine (TV), in Veneto. I ristoranti, portabandiera del livello di assoluta eccellenza della gastronomia di questa regione di confine, daranno vita a un percorso spettacolare attraverso la grande varietà di gusti del Friuli Venezia Giulia: dai monti della Carnia al mare di Muggia, Trieste e Grado, proporranno quanto di meglio offre questa splendida terra dove si incontrano e si fondono tre grandi tradizioni culinarie, quella mitteleuropea, quella slava e quella veneta.

 

L’originalità della kermesse enogastronomica, inventata dal gruppo di Friuli Via dei Sapori, consiste nel far cucinare davanti all’ospite ognuno degli chef delle venti stelle del firmamento gastronomico friulano, con accanto un produttore di vino: ne risulta un mix di sapori e profumi, frutto di contaminazioni etniche e culturali, fatto di mille sapori che si intrecciano e si sovrappongono.

 

Circondati dal parco e dalle corti interne della stupenda villa che risale al 1667, gli ospiti potranno gustare le prelibate pietanze che avranno come tema la cucina dell’estate e scoprire qualcosa di più di una terra e delle molte contaminazioni storiche e culturali che la rendono unica: un vero show di alta gastronomia con abbinamento dei vini di 20 produttori eccellenti.

Il percorso gastronomico proporrà un sorprendente mix di sapori, dalle verdure al pesce, dalla carne ai frutti, e si concluderà con 20 proposte di dolci e un fresco gelato, preparato in diretta, davanti agli ospiti.

 

Ad esibirsi gli chef de: Ai Fiori di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso di Pocenia, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Alla Pace di Sauris, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, Là di Petròs di Mels, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

 

Prezzo: 50 €. 

Per informazioni e prenotazioni: Friuli Via dei Sapori, Tel.0432538752, info@friuliviadeisapori.it.

 

Le 46 eccellenze di FVG Via dei Sapori


I venti ristoranti di FVG Via dei Sapori: Ai Fiori di Trieste, Al Ferarùt di Rivignano, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Alla Pace di Sauris, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Devetak di San Michele del Carso, Là di Moret di Udine, Là di Petròs di Mels, La Primula di S. Quirino,  La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

I 20 vignaioli d’eccellenza: a Capriva del Friuli Schiopetto e Villa Russiz; a Cormòns Castello di Spessa, Edi Keber e Livio Felluga; a Corno di Rosazzo Eugenio Collavini; a Dolegna del Collio Venica & Venica; a Gradisca d’Isonzo Marco Felluga; a Ipplis Ermacora; a Manzano Giorgio Colutta; a Oslavia Primosic; a Sacile Vistorta; a Ontagnano Gonars Di Lenardo Vineyards; a Prepotto Petrussa; a Rosazzo Ronco delle Betulle; a S. Floriano del Collio Il Carpino; a S. Giorgio della Richinvelda Forchir; a S. Giovanni al Natisone Livon, a Villanova di Farra Jermann e Tenuta Villanova.

Gli artigiani del gusto di eccellenza e…dintorni: salumi d’oca della Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto Principe di San Daniele; il Montasio del Consorzio per la tutela del formaggio Montasio; le grappe e distillati di Nonino a Percoto; il caffè di Orocaffè di Udine; QM, i magnifici coltelli di Maniago.

 

Maggiori informazioni su:  www.friuliviadeisapori.it



Pastiglie di pura liquirizia TAITU

Pastiglie di pura liquirizia TAITU’, memorabile marchio utilizzato fino agli anni ’50 dalla fabbrica di liquirizia Laganà di Roccella Jonica, e dedicato a Taitù, imperatrice di Abissinia nel 1889.

 

La liquirizia è una pianta spontanea che in Calabria viene raccolta principalmente nella zona Jonica del cosentino. La varietà che cresce qui, grazie alle favorevoli condizioni geo-climatiche, è da sempre considerata la migliore al mondo. La liquirizia Caffo è ottenuta esclusivamente da radici di pura liquirizia di Calabria lavorate seguendo un metodo completamente naturale che preserva le caratteristiche organolettiche del succo in modo da ottenere un prodotto di altissima qualità privo di zuccheri aggiunti, coloranti o additivi.

Le pastiglie Taitù, presentate in originali scatolette decorate, sono disponibili nella versione originale, alla menta piperita o all’anice. Saranno in distribuzione in Italia da luglio. 

La Caffo Beverages inc., società del Gruppo Caffo attiva in Usa dal 1999, ed oggi sotto la guida del giovane Vice-Presidente Alessio Pane, sta conquistando velocemente il mercato americano. Sicuramente questo sarà nei prossimi anni il principale motore dell'export dell’azienda di Limbadi. Calabrese DOC e con una solida esperienza manageriale alle spalle nel settore del beverage, Alessio Pane lavora con passione per far gustare ed apprezzare agli americani un sorso di autentica Calabria.

Gli Stati Uniti diverranno presto il primo mercato di export” afferma Alessio Pane “Soprattutto in questo momento di crisi economica, le aziende di piccole e medie dimensioni, che lavorano bene, come la nostra, hanno l’opportunità di crescere perché garantiscono servizi e elasticità . Le grandi società non riescono, invece, a soddisfare le esigenze di tutto il mercato perché presentano una gestione complicata. Lasciano così scoperto circa il 15% delle quote, che noi possiamo invece conquistare”.

Il successo di Caffo negli Stati Uniti è dovuto anche alla scelta di non cercare un importatore sul mercato ma di aprire, in prima persona, una sede gestita direttamente dall’azienda. E oggi, grazie ai risultati già ottenuti, la prospettiva di crescita è ancora notevole.




S.Pellegrino Cooking Cup: trionfo al timone e in cucina per “Città di Grisolera”


Lo chef sudafricano Henrico Grobbelaar è il vincitore della prima edizione del Premio “Young chef of The Year” dedicato ai giovani chef di talento

 

Sabato, 27 giugno 2009 – Alla 9° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup equipaggi messi a dura prova da una giornata iniziata sotto la pioggia incessante, poi tesi allo spasimo per catturare la leggera brezza di Scirocco che ha accompagnato le imbarcazioni lungo il percorso di regata. 

Le prime tre barche della classifica overall vela sono risultate Città di Grisolera, Capricci Ricci e Stelle Olimpiche.

Al termine della regata, i piatti elaborati dagli chef nelle cambuse di bordo sono stati presentati alla giuria.

Le creazioni degli chef sono state quindi assaggiate e valutate per la classifica finale che abbina la migliore performance velica all'abilità ai fornelli esibita da cuochi professionisti o semplici appassionati. 

Città di Grisolera, con a bordo la chef Paola Budel, si è aggiudicata il Trofeo S.Pellegrino Cooking Cup (vela+ cucina)

 

Tutt’altro che semplice il compito degli chef, in particolare di coloro non abituati a lavorare sottocoperta o che, all'ultimo momento, hanno dovuto mettere mano alla ricetta inizialmente proposta non riuscendo a trovare qualcuna delle materie prime al mercato di Rialto, dove ci si era recati di buon mattino per la spesa.

Se n'è reso conto Luigi Taglienti, chef del ristorante “Delle Antiche Contrade” di Cuneo, che per il suo Sandwich al pomodoro candito,melanzana alle spezie,burrata e ciliegie ha utilizzato sgombri al posto delle triglie.

Lo chef era imbarcato su una delle vele in corsa per la “Inside the cooking”, sezione speciale della S.Pellegrino Cooking Cup, che ha visto sfidarsi al timone e in cucina gli equipaggi rappresentanti i mercati internazionali S.Pellegrino. Taglienti si è battuto ai fornelli contro nove giovani colleghi internazionali provenienti da Australia, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Germania, Gran Bretagna, Russia, Sud Africa, Singapore e Svizzera. 

Al termine della regata, la giuria ha eletto il Sudafricano Henrico Grobbelaar  “Acqua Panna e S.Pellegrino Young Chef of the Year”. Un vero “battesimo dell’acqua” e un importante trampolino di lancio per un giovane talento deciso ad affermarsi nel mondo del fine dining internazionale.    

Lo chef ha convinto la giuria con il piatto Cape Malai curry, Dukkah lamb, tuna Tataki, scallop in pancetta, oyster on samphire che è risultato il più apprezzato in base ai quattro criteri fondamentali applicati dai giudici: gusto, difficoltà di preparazione, corretto abbinamento con vino e acqua e presentazione.

Il premio Inside the Cooking Fastest Boat è stato assegnato all’equipaggio degli Emirati Arabi Uniti,  il più  veloce fra i dieci in gara, mentre l’Italia ha conquistato l’Inside the Cooking Winner, premio assegnato all’equipaggio che si è aggiudicato la migliore combinata barca/chef.  

 

La 9° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup si è conclusa confermando ancora una volta la vocazione internazionale di un brand riconosciuto come indiscusso simbolo del gusto italiano e l’attenzione di S.Pellegrino per la ristorazione di qualità, espressa oggi in laguna dai migliori giovani talenti di tutto il mondo. 



I soci di Apofruit approvano il Bilancio 2008

La cooperativa cesenate raggiunge un fatturato di 193 milioni di euro (243 a livello consolidato) - Il patrimonio netto dell’azienda raggiunge i 102 milioni di euro - Nel corso dell’anno passato i 4.300 soci hanno conferito 236 mila tonnellate di prodotti ortofrutticoli per una liquidazione complessiva di 95,5 milioni di euro

Il 25 giugno si è tenuta, a Cesena, l’Assemblea Generale dei soci (per delegati) della Cooperativa Apofruit Italia che ha approvato il bilancio dell’esercizio 2008.
Tra gli elementi più significativi del bilancio approvato c’è da evidenziare il  fatturato, che ha raggiunto i 193 milioni di euro (valore della produzione a livello consolidato 243 milioni di euro. Apofruit, infatti, consolida le società Canova e Moc Mediterraneo).
Importanti i valori anche sul fronte della produzione. Sono stati ritirati dagli oltre 4.300 produttori soci di Apofruit, 236.000 tonnellate di prodotti ortofrutticoli per una liquidazione complessiva di 95,5 milioni di euro.
L’utile di gestione è stato di 1,8 milioni di euro. Il patrimonio netto contabile dell’azienda raggiunge i 102 milioni di euro, di cui 13 di capitale sociale e 89 di riserve, elemento, quest’ultimo, che ne fa una delle imprese più capitalizzate e dunque maggiormente solide del settore a livello nazionale. Il risultato, frutto di 49 anni di storia e di oculate gestioni, permette di realizzare tempi rapidi nelle operazioni di acconto e di liquidazioni della frutta dei soci (la cooperativa effettua 4 liquidazioni annuali: prodotti primaverili, estivi, autunnali e invernali).
Tra gli altri aspetti che emergono dal bilancio figura anche il prestito da soci che ha raggiunto i 22 milioni di euro, dato ormai costante negli ultimi anni, a dimostrazione della fiducia che i soci ripongono nella loro cooperativa.
Apofruit destina da anni almeno il 50% delle risorse che riceve dall’Unione Europea attraverso l’Organizzazione Comune di Mercato, alle aziende agricole dei soci.
Questo nel 2008 ha significato erogare ai propri soci 3,5 milioni di euro di contributi da investire in azioni di riconversione e sviluppo delle aziende agricole.
Oggi Apofruit Italia conta 4.300 soci, 12 stabilimenti e 6 centri di ritiro e dà lavoro a 160 dipendenti fissi e 2200 stagionali.  Negli ultimi tre anni ha investito 25 milioni di euro in strutture e nuove tecnologie. Cosicché oggi può contare in Romagna su 4 stabilimenti di lavorazione (Pievesestina, Longiano, Forlì e S. Pietro in Vincoli) più 3 di ritiro e stoccaggio (Russi, Piangipane, S.Pietro in Campiano), inoltre 3 stabilimenti di lavorazione in Emilia (Vignola, S.Martino in Spino, Altedo) e due centri di ritiro a S. Pietro Codifiume e S. Matteo della Decima, 1 stabilimento di lavorazione ad Aprilia (in provincia di Latina), 2 a Scanzano Jonico (provincia di Matera), uno stabilimento in Puglia (Monopoli) e un centro di ritiro a Cerignola-S.Ferdinando (FG), due centri di ritiro (Catania e Delia) e 1 stabilimento di lavorazione (Donnalucata in provincia di Ragusa) in Sicilia.



Eat-In a Torino, un picnic giovane e multietnico al Valentino

Sabato 4 luglio il cibo portato da casa si mangia e si scambia in compagnia


Un picnic a Torino nel Parco del Valentino, per giovani e meno giovani, per italiani e stranieri. Si chiama EAT-IN ed è organizzato per sabato 4 luglio dagli studenti dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, dalla Condotta Slow Food di Torino e dall’associazione Joint, con il patrocinio della Città di Torino.

L’ appuntamento con EAT-IN è in viale Millo, nella zona del Borgo Medievale al Valentino, dove dalle 11 alle 17 del 4 luglio saranno allestiti tavoli per un mega-buffet con cibi preparati a casa. Ad ogni partecipante spetterà il compito di portare le vivande e le proprie vettovaglie per condividere poi il pasto fianco a fianco con gli altri commensali. Infatti, ogni preparazione gastronomica, nata da ricette italiane o straniere, potrà essere scambiata con le altre.

EAT-IN è un’occasione per coinvolgere i giovani - e tutti quelli che si sentono tali - e comunicare la filosofia di Slow Food: il diritto al piacere e al gusto ma anche l’ attenzione nelle scelte alimentari alla ricerca di un cibo “ Buono, Pulito e Giusto” .

 

L’evento unico nel suo genere sarà organizzato per la prima volta a Torino, città che rappresenta il cuore del gusto mondiale essendo sede di importanti iniziative internazionali di Slow Food come Terra Madre e il Salone del Gusto, ma anche del mercato multietnico di Porta Palazzo. Proprio in questo mercato alcuni giovani dell’ organizzazione andranno a rifornirsi di vari prodotti per preparare i piatti del 4 luglio a EAT-IN.

Il Birrificio Torino e Pausa Caffè contribuiranno all’ evento con un finanziamento in natura, mettendo a disposizione i propri prodotti che saranno ceduti dietro offerta libera così come i vari gadget esposti in stand informativi che faranno da contorno alle tavolate di EAT-IN al Valentino.





Parmigiano-Reggiano abbinato ai Giochi del Mediterraneo

Alai: “una presenza a sostegno delle vendite sui mercati internazionali”



Reggio Emilia, 25 giugno 2009. Nuovo grande abbinamento tra sport e Parmigiano-Reggiano. Dopo le Olimpiadi di Pechino del 2008 e il recente Giro d’Italia del centenario, il Consorzio sarà tra i protagonisti, a “Casa Italia-Coni” dei Giochi del Mediterraneo al via a Pescara, nell’ambito di una partneship che si protrarrà sino alle Olimpiadi invernali di Vancouver, nel 2010.


L’abbinamento con i grandi eventi sportivi – spiega il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai - non è soltanto legato al fatto che proprio per chi pratica attività fisiche (professionistiche, dilettantistiche, di puro svago) il Parmigiano-Reggiano è un componente essenziale della dieta per le sue caratteristiche di altissima digeribilità e il contenuto proteico e di preziosi oligoelementi, ma è un modo per proporre il nostro prodotto sulla scena internazionale, consolidando le azioni finalizzate alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato che già si sono concretizzate con importanti accordi con gli esportatori e ci vedono impegnati nel ritiro di 63.000 forme da destinare proprio ad azioni promozionali all’estero”.
Il continuare ad avvalersi del marchio di fornitori ufficiali degli azzurri impegnati in grandi competizioni – prosegue Alai – è peraltro l’esplicito riconoscimento del valore nutrizionale del nostro prodotto e di una qualità senza compromessi- che va adeguatamente valorizzata – legata alla sua naturalità, all'assenza di additivi e conservanti”.
Ma c’è un terzo aspetto che Alai richiama a sostegno della partnership con il Coni: “questi eventi mettono in relazione atleti, popoli e nazioni, e crediamo sia importante essere presenti con un prodotto che è anch’esso espressione di una relazione genuina e forte tra uomini che competono ma sanno anche cooperare per difendere un sistema di valori e un sistema imprenditoriale dal quale nasce una delle grandi eccellenze agroalimentari mondiali”.
Sullo sfondo, anche una ragione storica per l’abbinamento con i Giochi del Mediterraneo: fin dalle origini il Parmigiano-Reggiano è stato un formaggio da esportazione, ha iniziato a viaggiare per terra e a navigare per mare, nel Mare Mediterraneo. Non a caso il primo documento in cui si cita il "caseus parmensis" è stato ritrovato a Genova nel 1254:  fin dal medioevo, dunque, il parmigiano reggiano ha solcato il mare Mediterraneo.

 

Otello e Simmenthal si gustano ad alta quota

Appuntamento per tre week-end a Milano, Ostia e Napoli con il “dinner in the sky”, un’esperienza unica e irripetibile, e la dieta dell’estate 2009

 

Il miglior Lambrusco italiano incontra la più famosa carne in scatola e lo fa ad alta quota.

Dopo l'appuntamento di Milano (26 e 27 giugno in Piazza Cairoli) saranno proprio Otello Nero di Lambrusco e Otello Dry² di Cantine Ceci insieme a Simmenthal, firmata Kraft Foods, i protagonisti di “Su con il gusto Simmenthal Tour ‘09” nella città di Napoli.

L’appuntamento è per il 4 e 5 luglio a Ostia in Piazza Magellano e il 18 e 19 luglio a Napoli in Piazza del Plebiscito con il ristorante aereo, su cui sarà possibile degustare quattro gustose ricette a base di Simmenthal, accompagnate dal pluripremiato lambrusco italiano a 50 metri di altezza.

Il “dinner in the sky” potrà ospitare 22 persone che, a turni di mezz’ora, proveranno l’ebbrezza di poter mangiare sospesi nel vuoto. Un’emozione unica e irripetibile nella quale sarà possibile provare le ricette dell’estate 2009 a base di Simmenthal, nota per il suo gusto unico e la sua leggerezza, accompagnate da Otello nelle sue varianti lambrusco e spumante dry freschi e frizzanti, ideali per le calde serate estive.

I meno “coraggiosi” avranno comunque la possibilità di gustare le sfiziose ricette preparate con Simmenthal, nei villaggi che saranno allestiti alla base della struttura dalle 11 alle 15 e dalle 17.30 alle 21.30.

E’ una grande soddisfazione per noi – affermano i titolari di Cantine Ceci – essere stati scelti per la seconda volta da Kraft come partner nelle sue iniziative. Dopo l’esperienza di Cibus 2008 infatti, continua la nostra collaborazione portando avanti il connubio tra due dei prodotti italiani più conosciuti come la carne Simmenthal e il vino Lambrusco”.

 

Agivi, il Vino delle Miss

A Salsomaggiore Terme i vini dei soci Agivi saranno protagonisti alla Cantina di Miss Italia

 

Dal 10 al 14 settembre 2009, a Salsomaggiore Terme (Pr), sarà di scena ancora una volta il Concorso Miss Italia, giunto alla 70° edizione, la cui conduzione televisiva sarà affidata a Milly Carlucci.

 

Per l'occasione una rappresentanza dei vini dei soci Agivi saranno protagonisti alla "Cantina di Miss Italia", spazio lounge all'interno del Centro Congressi di Salsomaggiore Terme in cui  si ritroveranno i volti noti al pubblico che nei giorni della manifestazione affolleranno la cittadina dell'appenino parmense. La “Cantina” è, infatti, uno spazio voluto da Patrizia Mirigliani e diretto da Fausto Borella, sommelier e presidente della Maestrodivino. Durante la settimana di Miss Italia all’interno della “Cantina” ci saranno 15 sommelier dell’ Ais - Associazione Italiana Sommeliers, che serviranno con competenza e simpatia i vini AGIVI, facendo scoprire a tutti gli ospiti e i giornalisti i grandi vini italiani.

 

Un'occasione unica per far conoscere Agivi e le aziende vinicole che ne fanno parte in un contesto davvero speciale:  “La Cantina di Miss Italia è indubbiamente una vetrina di prim'ordine” afferma il Presidente Agivi Enrico Drei Donà “soprattutto ci è piaciuta l'idea di poter creare un connubio tra giovani bellezze italiane e i giovani imprenditori vinicoli italiani che Agivi rappresenta. In fin dei conti stiamo parlando delle due realtà che il mondo invidia al nostro paese: le belle donne e il buon vino!”.

 

La Cantina di Miss Italia sarà un ambiente dove gli ospiti della manifestazione - artisti, attori, giornalisti, fotografi e, naturalmente, le miss - potranno rilassarsi e degustare un calice di buon vino accompagnato da selezionati prodotti tipici. La Cantina funzionerà infatti come un vero e proprio wine bar, aperto dalla mattina fino a tarda sera per offrire un'ampia scelta fra le produzioni enologiche ed enogastronomiche italiane. E, durante le serate finali del concorso, gli ospiti della manifestazione potranno assistere alla diretta televisiva di Rai Uno attraverso gli schermi posizionati all'interno della Cantina.

 

Non mancherà, ovviamente, il concorso dedicato ai vini: sarà infatti organizzata una divertente gara in cui la giuria, composta dai giornalisti di enogastronomia, moda e spettacolo presenti all'evento, decreterà a quali vini attribuire le diverse fasce del concorso, in un  simpatico gioco di abbinamenti tra le Miss in carica e i vini in degustazione.



Fiat e Papillon alla scoperta di Parma e provincia

Il 23° itinerario della newsletter "Se dici gusto, dici Sedici", il settimo del 2009, è interamente dedicato a Parma e alla sua provincia.



Da due anni il Club di Papillon e Fiat collaborano per la newsletter "Se dici gusto, dici Sedici", che coinvolge una community di 20 mila persone: un gioco di parole, per sedici itinerari l'anno alla ricerca del produttore di cose buone, della bottega più interessante, del ristorante. Paolo Massobrio ha scelto quindi le soste che meritano il viaggio, creando un percorso, suddiviso in sedici tappe, ricco di indirizzi e indicazioni utili.

Da qui un itinerario per andare nella profondità di un territorio pubblicato poi sul sito www.italiadigolosaria.it che permette di consultare tutta l'opera on line.

E con una semplice registrazione sarà possibile seguire questo viaggio alla scoperta delle bellezze artistiche ed enogastronomiche di Parma semplicemente collegandosi alla home page di www.clubpapillon.it.

L'itinerario parte da Parma città, capitale del buon vivere, alla volta di San Secondo Parmense, rinomata per una celebre spalla cotta. Raggiunta Soragna, vero e proprio scrigno di sapori si parte alla volta di Roccabianca e Fontanelle dove nacque Giovannino Guareschi. Seguendo il Po, ecco Zibello, la capitale del Culatello e quindi Busseto, il paese di Giuseppe Verdi, dove si può gustare una buona birra artigianale. Abbandonata la Bassa, l'itinerario prosegue in direzione di Fidenza e quindi di Salsomaggiore Terme, le cui acque salsobromoiodiche hanno proprietà note a tutti. Nel verde dell'Appennino la sosta sarà a Bardi per gustare prelibati funghi, mentre raggiunta Fornovo di Taro sarà possibile assaggiare i salumi di Nera Parmigiana. A Sala Baganza impossibile perdere altri prodotti di carni suine, mentre è a Langhirano che si potranno scoprire i segreti del Prosciutto di Parma. E passando da Nerviano degli Arduini si arriverà a Montechiarugolo per l'ultima tappa del viaggio dedicata ai prodotti caseari.

L'itinerario, il 23° in ordine di uscita, è il secondo che riguarda l'Emilia Romagna dopo quello dedicato alla costiera romagnola. Le uscite del 2008 hanno anche toccato Valle d'Aosta, Valtellina, Monferrato, Lazio, Ponente ligure, Sardegna, Colli Euganei, Calabria, Genova e il Levante ligure, Ragusa e Siracusa, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Roero, Milano e Parco Sud, Trentino. Le prime cinque uscite del 2009, invece, Valle d'Aosta, Castelli del Monferrato, Verona, Levante Ligure, Abruzzo e Valcamonica.



Pro Loco Barolo: la notte del Barolo il 4 luglio


Barolo 25 giugno 2009. Nella serata di sabato 4 luglio a partire dalle ore 20.00, Barolo in collaborazione con le attività commerciali, di ristorazione ed i Produttori, sarà protagonista della sua notte estiva di festa, giunta quest’anno alla terza edizione. Vie e piazze del paese ospiteranno sino a tarda notte gruppi musicali, attori di strada, rappresentazioni teatrali e punti enogastronomici. Ottima occasione per festeggiare il secondo compleanno della “bandiera arancione”, assegnata a Barolo dal Touring Club Italiano nel luglio 2007.


Gli amici del gruppo musicale O.D.M. (Officina della Musica) proporranno in piazza Colbert brani musicali dagli anni ’70 sino ai più recenti dei giorni nostri. Qui sarà presente anche il “Club Barolo Dance” del Maestro Giovanni Galvagno con esibizione di balli latino americani e balli standard.

Piazza Cabutto ospiterà il gruppo Sgt Pepper che proporranno “The Beatles tribute”, ovvero le cover del celeberrimo gruppi inglese!


Se amate il jazz, se amate Vinicio Capossela, se amate Luigi Tenco, se amate storie vere ma anche quelle estreme, se amate la malinconia ma anche un briciolo di follia, ma soprattutto se non amate l’apparenza e l’apparire, tutto questo lo troverete ne “L’essenziale è invisibile agli occhi”, rappresentazione cui potrete assistere alle 21.30 in piazza Municipio, area La Giolitta. La piece fa parte del programma “D’incanto”, il festival teatrale dei castelli di Langhe e Roero organizzato da Castelli Doc e Turismo in Langa.


In piazza Castello sarà approntato il punto di degustazione del vino Barolo prodotto dai vignaioli di Barolo, mentre altri tavoli allestiti dai ristoranti, dai bar e dalle vinerie saranno dislocati accanto ai punti d’intrattenimento, dove cibo e altri vini di Langa potranno essere consumati dietro pagamento di ticket. Si potrà mangiare e bere spostandosi per il paese, passando da un piatto al ritmo di rock ad un altro di gusto revival o al sapore di liscio.


In piazza Falletti dalle 22.30 LOVE BAROLO – Una notte in rosa sotto le mura del castello, festa con DJ set a seguire. Questa inizierà con il brindisi di benvenuto, per proseguire con balli e danze. Il clou della serata sarà verso l’una, quando si esibirà un famoso ospite. La festa proseguirà sino alle tre!


Un piccolo mercatino farà da cornice all’evento.



Associazione Pro Loco Barolo

Via Roma, 39 12060 Barolo (CN) p.i. 02775210046 c.f. 90019310045

tel. 0173 56106 – 56318, fax 0173 56381 - barolo@ruparpiemonte.it

www.barolodibarolo.com



Cinemadivino 2009: i grandi film si gustano in cantina

Il tutto direttamente nelle aie delle aziende vinicole


CINEMADIVINO – I grandi film si gustano in cantina” non è solo una “semplice” rassegna cinematografica. “Cinemadivino”, che festeggia la sesta edizione, è convivialità, piacere di stare insieme e soprattutto scoperta del territorio, di alcune sue eccellenze enogastronomiche, a partire ovviamente dal vino, e di quelle persone che con impegno e dedizione tengono alto il nome della Romagna enologica, e non solo. A fare da collante a tutto questo ci sono i film più apprezzati, originali e interessanti che hanno caratterizzato l’ultima stagione cinematografica, tutti rigorosamente in pellicola 35mm, per conservare quella visione “romantica” del cinema fatto di proiettori e bobine che con l’avvento del digitale si sta via via perdendo.

L’edizione 2009 verrà realizzata grazie al sostegno, in qualità di main sponsor, del Gruppo Hera che ha voluto appoggiare un programma ancora più ricco rispetto all’edizione trascorsa, che già aveva segnato il salto di qualità.


Fino al 12 settembre, “Cinemadivino” toccherà tutta la Romagna enologica, dai colli di Imola a quelli di Rimini, passando da Faenza, Forlì e Cesena. E ci sarà spazio e tempo anche per fare una capatina in terra emiliana, in provincia di Piacenza.

In totale saranno 54 le serate in programma e oltre 70 le cantine che hanno aderito al progetto in rappresentanza di ben 5 Province.


La formula vincente di “Cinemadivino” è quella di far ammirare sul grande schermo i film direttamente nelle aie o nelle cantine della aziende vitivinicole, sorseggiando un calice di vino e gustando alcuni tipici mangiari preparati nello spazio gastronomico, gestito direttamente dalle aziende o da Copaf Brisighella. Le aziende saranno pronte ad ospitare gli spettatori dalle ore 19.30 e, per chi lo vorrà e solo su prenotazione, sarà possibile effettuare anche una visita guidata (ore 20.15). L’inizio delle proiezioni è fissato verso le 21.30 ed il costo della serata (visione del film più un calice di vino in degustazione) è di 8 Euro (solo film 6 Euro). È comunque sempre consigliata la prenotazione direttamente alla cantina che ospita l’appuntamento.


Tra i tanti film in cartellone si segnalano: il vincitore di ben 8 Premi Oscar “The Millionaire” di Danny Boyle, al quale spetta il compito di inaugurare la rassegna, il documentario anglo-tedesco-statuniotense “Hearth – la nostra terra” di Alastair Fothergill e Mark Linfield, la commedia spagnola “Fuori menù” di Nacho García Velilla e quella francese “Giù al nord” di Dany Boon, o il drammatico film franco-israeliano “Il giardino dei limoni” di Eran Riklis.


Molta attenzione sarà rivolta all’arte cinematografica italiana con la proiezione, tra i tanti: “Il caso dell’infedele Klara” di Roberto Faenza, la divertente commedia “Ex” di Fausto Brizzi con Claudio Bisio e Nancy Brilli, il documentario “Terra Madre” di Ermanno Olmi, “Diverso da chi?” di Umberto Carteni con Claudia Gerini e Luca Argentero, “Si può fare” di Giulio Manfredonia, “Gli amici del Bar Margherita” di Pupi Avati, “Questioni di cuore” di Francesca Archibugi, “Due partite” di Enzo Monteleone con Margherita Buy e Isabella Ferrari, “Pranzo di Ferragosto” di Gianni di Gregorio, “Italians” di Giovanni Veronese con Carlo Verdone e Sergio Castellitto, “No problem” di Vioncenzo Salemme, “La Matassa” di Ficarra&Picone e un classico sempre apprezzatissimo come “Mediterraneo” di Gabriele Salvatores.


La rassegna 2009 di “Cinemadivino” sarà inoltre arricchita dalla presenza di alcuni ospiti. Già confermati ci saranno: il regista Stefano Chiantini e l’attore Rocco Papaleo per la proiezione di “L’amore non basta” (11 giugno), il regista del cortometraggio “H2O Corporation”, Jader Giraldi (17 agosto, in apertura della proiezione del film “Hearth – la nostra terra).


La scelta da parte di Hera di sostenere Cinemadivino va oltre una semplice sponsorizzazione e viene dalla volontà di valorizzare e far crescere le iniziative di maggior prestigio del territorio, sposando le passioni dei propri clienti a 360°.


Parallelamente alla rassegna cinematografica, “Cinemadivino” 2009 propone anche la prima edizione, dopo l’anno “zero” del 2008, di “Brevino - Corto Wine Festival, concorso per cortometraggi autoprodotti, indetto dall’Osteria della Sghisa di Faenza e dall’Associazione Culturale “Impresa Sociale F.lli Rosenkreuz” di Russi. Due le categorie: “Le radici: chi ha fatto la storia del vino” (sezione documentari) e “Tema libero sul vino”. Il termine ultimo per presentare le opere è il 31 agosto. Per partecipare al concorso basta iscriversi visitando il sito www.cinemadivino.net o richiedere la modulistica all’indirizzo fratelli_rosenkreuz@email.it.



CINEMADIVINO – I grandi film si gustano in cantina” è organizzato da “Cinemaincentro Faenza”, Osteria della Sghisa, Gruppo Ph5, da un’idea iniziale di Valter Dal Pane e “Cinemaincentro Faenza”, grazie al supporto del Gruppo Hera. Con il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della Provincia di Forlì-Cesena, dalla Provincia di Rimini, e grazie alla collaborazione di: Terre di Faenza, Associazione Romagna Terra del Sangiovese, Enologica, Copaf, le Strade dei Vini e dei Sapori dei Colli di Faenza, Forlì e Cesena, Rimini, Enoteca Regionale Emilia Romagna.

Si ringrazia inoltre: Enomatic, BCC ravennate & imolese, Uemme Modigliana, Alessandro Borchi occhiali, Caroli Giovanni, Projit, Faenza Centro Vivo, Gruppo Cofra Faenza, Balducci prodotti enologici, Tipografia Valgimigli.



Per informazioni generali: www.cinemadivino.net - info@cinemadivino.net


Cinemadivino 2009: il cartellone completo

mercoledì 10 giugno Drei Donà – Vecchiazzano di Forlì: The Millionaire

giovedì 11 giugno La Pandolfa – Fiumana di Predappio (Fc): L’amore non basta

venerdì 12 giugno Tenuta Poggio Pollino – Imola: Milk

lunedì 15 giugno Coop. Agr. Brisighellese – Brisighella (Ra): Il caso dell’infedele Klara

mercoledì 17 giugno Casa Zanni – Villa Verucchio (Rn): Revolutionary Road

giovedì 18 giugno Terre Naldi – Faenza: Stella

venerdì 19 giugno Poderi Morini – San Biagio di Faenza: Yes man

lunedì 22 giugno Cantine Intesa – Modigliana (Fc): Vicky Cristina Barcelona

mercoledì 24 giugno Il Pratello – Modigliana (Fc): Il giardino di limoni

giovedì 25 giugno Montecatone – Montecatone d’Imola: The Wrestler

venerdì 26 giugno Cantine Spalletti – Savignano sul Rubicone (Fc): Giù al nord

lunedì 29 giugno Torre d'Oriolo – Faenza: Mamma Mia!

martedì 30 giugno Poletti – Imola: Gran Torino

mercoledì 01 luglio Campodelsole – Bertinoro (Fc): Il curioso caso di Benjamin Button

giovedì 02 luglio Castelluccio – Modigliana (Fc): Ex

venerdì 03 luglio Valle delle Lepri – Coriano (Rn): Louise Michel

lunedì 06 luglio Campiume – Fognano di Brisighella (Ra): La felicità porta fortuna

mercoledì 08 luglio Tenuta Pennita – Terra del Sole (Fc): Terra Madre

giovedì 09 luglio La Sabbiona – Faenza: Diverso da chi?

venerdì 10 luglio Podere Vecciano – Coriano (Rn): L’ospite inatteso

lunedì 13 luglio Calonga – Forlì: Si può fare

martedì 14 luglio Cantina Quinzan – Faenza: Gli amici del Bar Margherita

mercoledì 15 luglio Tenuta Casali – Mercato Saraceno (Fc): The international

giovedì 16 luglio Il Pratello – Modigliana (Fc): Che - L’argentino

venerdì 17 luglio Torre del Poggio – San Giovanni in Marignano (Rn): Ponyo sulla scogliera

sabato 18 luglio San Valentino – San Martino in Venti (Rn): Milk

lunedì 20 luglio La Querciola – Riolo Terme (Ra): Disastro a Hollywood

martedì 21 luglio La Montagnola – Carpineta di Cesena: Verso l’Eden

mercoledì 22 luglio Rocca le Caminate – Meldola (Fc): Questione di cuore

giovedì 23 luglio Az. Agr. Stefano Ferrucci – Castel Bolognese (Ra): Due partite

venerdì 24 luglio Zinzani Ruggero – Faenza: Australia

lunedì 27 luglio Fattoria Zerbina – Faenza: Pranzo di Ferragosto

mercoledì 29 luglio Guido Guarini Matteucci – San Tomè di Forlì: Vuoti a rendere

giovedì 30 luglio Cà Montalbano – Brisighella (Ra): Un matrimonio all’inglese

venerdì 31 luglio Tenuta del Monsignore – San Giovanni in Marignano (Rn): Ti amerò sempre

sabato 01 agosto Il Pratello – Modigliana (Fc): Che - Guerriglia

lunedì 03 agosto Fattoria Camerone – Castel Bolognese (Ra): Italians

mercoledì 05 agosto Neri Giovanni e Valeria – Carpineta di Cesena: No problem

giovedì 06 agosto Costa Archi – Castel Bolognese (Ra): La matassa

venerdì 07 agosto Cantine Spalletti – Savignano sul Rubicone (Fc): Gli amici del Bar Margherita

lunedì 10 agosto Tre Monti – Bergullo di Imola: Giù al nord

martedì 11 agosto Le Vigne di Ciso – Carpineta di Cesena: Io & Marley

giovedì 13 agosto Cà Lunga – Selva di Imola: La verità è che non gli piaci abbastanza

lunedì 17 agosto Leone Conti – Santa Lucia di Faenza: Earth - La nostra terra

mercoledì 19 agosto Giovanna Madonia – Bertinoro (Fc): I Love Radio Rock

giovedì 20 agosto Villa Venti – Roncofreddo (Fc): Mediterraneo

lunedì 24 agosto Borgo dei Laghi – Zattaglia di Brisighella (Ra): Uomini che odiano le donne

mercoledì 26 agosto Campodelsole – Bertinoro (Fc): La vita segreta delle api

giovedì 27 agosto Trerè – Faenza: Gran Torino

lunedì 31 agosto Cons. Prod. Biologici – Brisighella (Ra): Terra Madre

mercoledì 02 settembre San Biagio Vecchio – Faenza: The Millionaire

giovedì 03 settembre Galassi Maria – Paterno di Cesena: Mamma Mia!

lunedì 07 settembre La Morattina – S. Mamante di Brisighella (Ra): Fuori menù

sabato 12 settembre Colli Piacentini – Ziano: Giù al nord


A Monopoli una notte ricca di stelle Radici – Festival dei Vitigni Autoctoni


Un'estate con le Bollicine dei Colli Bolognesi: Essé Brut, millesimo 2008


Il SYRAH della tenuta LENZINI di Gragnano (Lu) nella Top ten di migliori Syrah del Mondo.

Goowic: food and wine in rete e su iPhone
Müller Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella sua XXII Rassegna internazionale



Le notizie della settimana 26 giugno 2009

 

Originali gazebo offriranno agli automobilisti una pausa piacevole e rinfrescante

VALFRUTTA fa sosta in Autostrada

Il progetto prevede la distribuzione delle migliori pesche e nettarine italiane.

Al via anche la campagna di comunicazione 2009 con due nuovi spot televisivi

Bologna, 24 Giugno 2009. Una piacevole sosta rinfrescante e gustosa per vincere la canicola estiva: con Valfrutta la frutta fresca di alta qualità arriva direttamente dal campo alle aree di servizio autostradali.

Grazie ad un accordo stipulato con la società “Autostrade per l’Italia”, infatti, “Valfrutta Fresco” - realtà consortile costituita da Apo Conerpo, Agrintesa, Fruit Modena Group, Conserve Italia, Italfrutta e Cepal - lancia un originale progetto che prevede l’allestimento di speciali “isole Valfrutta” nelle principali aree di servizio della rete autostradale italiana, dove gli automobilisti in viaggio lungo la penisola potranno placare la sete gustando le migliori pesche e nettarine italiane, la frutta estiva per eccellenza.

“Si tratta di un’iniziativa decisamente importante e innovativa – sottolinea il presidente del Gruppo Conserve Italia, Maurizio Gardini – in quanto consente di offrire ai consumatori prodotti di alta qualità, coltivati nelle aree più vocate del nostro territorio con tecniche rispettose dell’ambiente e della salute umana, e caratterizzati da un elevato livello di freschezza e genuinità, garantite da un marchio storico come Valfrutta”.

 

“A sei mesi dall’avvio del progetto ‘Valfrutta Fresco’ – afferma l’amministratore delegato Gianni Amidei – è positivo il risultato della commercializzazione dei primi prodotti (pere, kiwi, pomodori e arance) ‘firmati’ con questo marchio”. In questa prima fase l’iniziativa ha coinvolto i mercati generali di alcune importanti città del Centro–Nord come Bologna, Torino, Genova, Milano, Bergamo, Brescia, Padova, Verona, Treviso, Udine, Firenze e Roma. Parallelamente, altri mercati, localizzati principalmente lungo la dorsale adriatica, hanno chiesto di aderire al progetto. Richieste di prodotti ortofrutticoli a marchio Valfrutta sono arrivate anche dalla Grande Distribuzione.

“Tutto ciò – sottolinea Amidei – dimostra che la nostra promessa di offrire frutta sempre buona, sana e italiana è stata ampiamente apprezzata dal consumatore. I prodotti Valfrutta infatti sono sempre buoni perché ottenuti dalle migliori varietà, raccolti al giusto grado di maturazione, attentamente controllati per verificarne la rispondenza ai severi standard di qualità”.

Realtà leader in Europa, con un patrimonio di 20mila soci e 1 milione di tonnellate di ortofrutticoli freschi, da oltre 30 anni “Valfrutta” è per gli italiani, sinonimo di genuinità e bontà, garantite da un sistema di rintracciabilità che consente di conoscere l’intero percorso dei prodotti, dalla campagna al punto vendita.

“Forte di questo importante background, – prosegue Amidei – Valfrutta si presenta al mercato offrendo un ampio assortimento dei migliori prodotti di stagione con frutti bollinati proposti sia sfusi che in packaging di grande impatto e visibilità o in piccole confezioni estremamente innovative ed al 100% biodegradabili ed ecocompatibili”.

 

“Per quanto riguarda la nuova promozione messa a punto grazie all’accordo siglato tra ‘Autostrade per l’Italia’ e ‘Valfrutta’ – dichiara Stefano Soli, responsabile marketing di Valfrutta Fresco – dall’ultimo week-end di giugno alla prima settimana di settembre, presso 13 aree di servizio (autostrade A1, A14, A4, A8 e A9), in prossimità degli Autogrill, verranno allestiti originali e coloratissimi gazebo a marchio “Valfrutta” dove oltre alla vendita diretta di frutta fresca sarà prevista anche la distribuzione di materiale informativo e gadget”.

“Questa originale strategia promozionale – afferma Soli – punta a far apprezzare lo storico marchio ad una platea sempre più vasta di consumatori, sfruttando la rete autostradale italiana, leader del settore in Europa con i suoi 4 milioni di viaggiatori quotidiani. ‘Approdando alle isole Valfrutta’, stanchi e accaldati, gli automobilisti potranno ristorarsi acquistando ad un prezzo promozionale la miglior frutta di stagione, tra cui pesche e nettarine di prima qualità al 100% italiane”.

 

“Oltre all’ortofrutta fresca, – dichiara il direttore marketing del Gruppo Conserve Italia, Paolo Gerevini – la marca ‘Valfrutta’ comprende un’ampia offerta di prodotti freschi di quarta gamma pronti all’uso. La grande novità dell’estate 2009 è tuttavia ‘Purafrutta frullata’, un vero e proprio frullato di frutta senza alcuna aggiunta di conservanti, coloranti, aromi artificiali e zuccheri. Tre i gusti disponibili di questo prodotto innovativo: Ananas Pera Banana, Fragola Mirtillo, Mango Albicocca”.

“Per il lancio di queste importanti novità – prosegue Gerevini – abbiamo messo a punto una articolata campagna di comunicazione che dovrà annunciare i nuovi prodotti ai consumatori sottolineandone le caratteristiche distintive (bontà, sicurezza, italianità, filiera cooperativa). Dalla fine di giugno saranno pertanto “on air” su tutte le più importanti reti televisive nazionali due nuovi spot: il primo focalizzato sulla frutta fresca (soggetto pesca) e il secondo sui frullati”.

“Accanto alla campagna televisiva – sottolinea Gerevini – abbiamo previsto anche l’utilizzo di altri media: la stampa e la radio, che registrano un’audience elevata anche nel periodo estivo, sono mezzi di comunicazione decisamente affini al target a cui intendiamo rivolgerci e ci permettono di ribadire il nostro messaggio anche a tutti i consumatori in movimento.


La stampa avrà inoltre il compito di sottolineare i valori profondi della nostra marca, oggi estremamente attuali e ricercati dai consumatori: attenzione all’ecologia e rispetto dell’ambiente (scelta dell’eolico, agricoltura sostenibile, pack ecocompatibili) attenzione al sociale (la natura cooperativa ed i suoi caratteri etici distintivi)”.

Questa campagna pubblicitaria evidenzia quindi la strategia di Valfrutta che, in un momento di stagnazione dei consumi e di incertezza, punta sulla innovazione e sulla segmentazione dell’offerta per assicurare una risposta adeguata alle esigenze dei consumatori in termini di sicurezza, naturalità e caratteristiche qualitative.

 


L'Amarone si presenta a Roma


Dieci famiglie storiche della Valpolicella insieme per l’Amarone di qualità


In pieno trade down, l’Amarone lancia la sfida al mercato con un’alleanza tra le 10 famiglie storiche produttrici di Amarone della Valpolicella.

 

Una nuova associazione per fare squadra, per rivendicare l’orgoglio di un vino prezioso e la sua identità basata su esclusività, fedeltà alle origini, qualità totale.


La presentazione alla stampa delle Famiglie dell’Amarone d’Arte è prevista per martedì 30 giugno alle ore 12.00 presso Palazzo Altieri, Piazza del Gesù n. 49, Roma

 

Interviene: Sandro Boscaini, presidente delle “Famiglie dell’Amarone d’arte”, alla presenza delle dieci aziende associate: Allegrini, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis, Speri, Tommasi, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Zenato.



Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano preme su nuovi sbocchi di mercato


Reggio Emilia, 24 giugno 2009. Il Consorzio di tutela continua a ricercare nuove opportunità di sbocco  per il Parmigiano-Reggiano, e in questo senso si profilano interessanti prospettive legato all’uso delle produzioni Dop e Igp nella predisposizione di preparati alimentari composti (dal panino imbottito, al carpaccio), elaborati (le creme) o trasformati (le paste ripiene, per citare un esempio). Un’opportunità commerciale e, al tempo stesso, l’occasione per offrire al consumatore una più alta qualità di questi preparati proprio grazie all’uso di prodotti d’eccellenza.


Proprio di questo si è parlato nel convegno organizzato dal Consorzio di tutela in collaborazione con l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, “approfondendo – sottolinea il direttore del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Leo Bertozzi - queste interessanti opportunità commerciali e collocarle in un giusto contesto di tutela delle Dop e Igp”.


Il crescente ricorso a preparati alimentari composti da parte dei consumatori – spiega Bertozzi – ci spinge ad una specifica e forte azione di penetrazione in questo canale, in cui realmente sussistono opportunità per lo sviluppo di consumo dei prodotti tutelati; al tempo stesso orienteremo i nostri impegni in un altrettanto specifico lavoro che corrisponda alla necessità di tutelare adeguatamente  l’immagine ed i marchi delle produzioni tipiche utilizzate e segnalate in etichetta”.


Ristorazione e industria sono intanto pronte a rafforzare questa partnership, che già è ben esemplificata dal successo dell’accordo con Mc Donald’s, e ha portato Francesco Senesi, Presidente Giovani Imprenditori di Federalimentare, a sottolineare che non solo non vi é contrapposizione tra produzione industriale ed prodotti Dop, ma si può anzi sviluppare un rapporto sinergico per veicolare l’eccellenza delle nostre produzioni nei mercati internazionali.


Il riferimento normativo di tutela – spiega Bertozzi - è però essenziale per garantire certezza al consumatore e sebbene in Italia la legislazione garantisca un corretto utilizzo delle indicazioni geografiche, non altrettanto può dirsi per gli altri stati membri della UE; da qui la richiesta – che sta trovando ascolto – di un intervento della Commissione comunitaria per assicurare analoghe garanzie su quel versante internazionale che per il nostro prodotto resta uno degli sbocchi più importanti”.
E in questo senso anche dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali – che ha contribuito alla realizzazione del convegno di studi – giungono notizie confortanti per i produttori di Parmigiano-Reggiano; dal dr. Roberto Varese (Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale del Ministero) è infatti giunto l’impegno a predisporre, in accordo con le rappresentanze di settore, linee guida di riferimento per il rilascio delle autorizzazioni, assicurando un’omogenea risposta ad una richiesta di mercato con prospettive di costante aumento.


Per parte nostra – conclude Bertozzi – lavoreremo affinché queste opportunità si consolidino rapidamente, offrendo così nuovi sbocchi ad una produzione d’eccellenza che può e deve trovare migliori riscontri economici in tutti i segmenti di consumo”.

 

 

Sabato 27 giugno a Riccione il Mojito più grande del mondo con Havana Club!

 

Ricione 25 giugno 2009. Havana Club, da sempre protagonista del mondo della notte, promuove in Riviera Romagnola un grande evento all’insegna del divertimento e delle sorprese: sabato 27 giugno a partire dalle ore 22 al Mojito Beach di Riccione (Zona spiaggia 137, Passeggiata Goethe 52, Marano) verrà preparato il Mojito più grande del mondo: più di 80 litri in un unico enorme bicchiere, rigorosamente preparato con Havana Club 3 Anni, il rum bianco cubano invecchiato 3 anni, perfetto per la ricetta originale.

Con l’evento si lancia Havana Club Mojito XL: una nuova modalità per gustare il cocktail più amato dell’estate con un bicchierone da 1,8 litri e il più alto numero di cannucce possibili, tante quante gli amici che condividono questo nuovo rituale social. Nell’anno del boom di Facebook e di tutti i social network Havana Club trasferisce così anche offline, con il suo Mojito XL, quella voglia di socialità e di condivisione che ormai spopola sul Web. La filosofia è che con Havana Club Mojito XL più siamo, più ci divertiamo.

Durante la nottata sarà a disposizione di tutti i partecipanti all’evento un servizio di navette da e per il locale, in linea con il motto Havana Club: ‘non guidare, lasciati guidare’.

Per trovare Havana Club Mojito XL sui principali social network segui questi link:

 

Evento: Havana Club Mojito XL

Location: Mojito Beach di Riccione

Indirizzo: Zona spiaggia 137, Passeggiata Goethe 52, Marano

Data e ora: sabato 27 giugno, a partire dalle ore 22 - Ingresso: gratuito



Il BonTà porta in tour gli chef USA a caccia di nuovi prodotti e ricette


Parte direttamente dagli States “Discover Italy”, un viaggio alla scoperta delle tipicità italiane meno conosciute e dei loro territori di produzione.


Cremona, 24 giugno 2009 – L’italian style è il nostro miglior biglietto da visita in tutto il mondo, soprattutto negli Stati Uniti, in cui è sempre altissima la percezione del vivere bene italiano legato alla buona tavola, all’arte e a territori dal grande fascino. Basti pensare ad un turismo americano sempre più fondato sull’abbinamento cultura-enogastronomia, un’accoppiata vincente che mette in risalto il meglio del made in Italy.

Un made in Italy da esportazione, che lascia tuttavia ancora un grande spazio alle produzioni di nicchia, che spesso non trovano canali promozionali adeguati per varcare i confini nazionali.

E’ proprio a supporto di queste chicche del nostro agroalimentare e dei territori in cui vengono prodotte che è nato Discover Italy, un progetto de Il BonTà, il Salone dell’enogastronomia di qualità che si tiene ogni anno a Cremona (dal 13 al 16 novembre la prossima edizione), che porterà in Italia una delegazione attentamente selezionata di chef e ristoratori americani e li guiderà, in collaborazione con gli Enti di promozione delle diverse tappe del tour, alla scoperta dei tesori nascosti dell’agroalimentare nazionale.

La tappa di partenza di Discover Italy sarà la giornata inaugurale de Il BonTà, in cui la delegazione americana avrà a disposizione oltre 300 produttori provenienti da tutta Italia e più di 2.000 tipologie di prodotti per avere un primo assaggio dell’enogastronomia made in Italy. Dal giorno successivo, il tour si sposterà lungo lo stivale per una settimana in cui gli chef e i ristoratori statunitensi conosceranno prodotti tipici, metodi di lavorazione e di cucina grazie al coinvolgimento di cuochi italiani di alto livello che daranno una dimostrazione pratica della preparazione dei più famosi piatti della tradizione.

 

Discover Italy rappresenta anche una ghiotta occasione per la promozione della cultura, dell’arte e dei percorsi turistici delle diverse regioni coinvolte; contatti qualificati non solo per trovare nuovi canali commerciali oltre oceano per i prodotti tipici, ma soprattutto per fare conoscere e apprezzare l’intero “pacchetto” a marchio made in Italy.

 


Fa tappa a Milano il Campionato Mondiale di Barbeque “Griglie roventi”


Domenica 28 Giugno dalle ore 12.00 Parco Forlanini


Sta diventando sempre più una passione quella del mitico “Bbq” che vede nel periodo estivo il momento ideale per riunire gli amici e godersi una serata di buon cibo e buon vino all’aria aperta.

E sarà proprio questo il feeling della tappa milanese di GRIGLIE ROVENTI, l’evento nato e cresciuto in Veneto che per l’edizione 2009 varca i confini.

Un serata tra amici, uniti dalla stessa passione per la carne sul fuoco e dallo stesso spirito competitivo, ma anche una vera e propria gara aperta a tutti che vedrà una sola coppia di vincitori aggiudicarsi il diritto di partecipare alla finalissima di Caorle.


IL CALENDARIO:

    21 Giugno Domenica Ore 20-Piazza Martiri-Belluno

    8 Giugno Domenica Ore 21-Parco Forlanini-Milano

    11 luglio Sabato Ore 11.00-Haupt Platz-Villach

Finale:

    23 luglio Giovedì Ore 21-Lungomare di Levante- Caorle


LA COMPETIZIONE:

Le squadre, composte da una coppia (capitano e assistente) avranno 40 minuti di tempo per realizzare il piatto migliore, che sarà valutato da una giuria, guidata dallo chef Franco Favaretto, sulla base di quattro criteri: cottura, gusto, presentazione del piatto ed estro.

L’iscrizione come concorrenti a Griglie Roventi prevede il versamento di 50 euro per ogni coppia partecipante cui andranno il kit della serata (le costate, il vino veneto DOC, acqua minerale, un grembiule, un cappello e una t-shirt a testa) e la griglia a gas sulla quale preparare il loro piatto.


Le prime tre coppie classificate nelle tappe iniziali parteciperanno di diritto alla finale di Caorle il 23 luglio, con i concorrenti della serata.

A ciascuna delle prime tre tappe potranno iscriversi 50 coppie, mentre la finale ospiterà 130 coppie di cuochi e sarà animata dagli inviati di Striscia la Notizia Cristiano Militello e Moreno Morello.


I premi “a tema” saranno rappresentati da forniture di carni e vini DOC tassativamente veneti e soggiorni vacanza nelle più belle località del territorio veneto.


La manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Veneto, Consorzi Turistici Veneto Orientale e Belle Dolomiti e realizzata da Ideeuropee e Angelo Striuli.

Fornitori ufficiali:

Griglie Roventi utilizza Griglie Sunday, Bombole a Gas Liquigas, carne fornita selezionata e garantita da Unicarve. Media partner Antenna 3 Nordest. Mezzi Concessionaria Fiat Lancia Sotreva. I vini sono esclusivamente Vini Veneti DOC del Consorzio U.Vi.Ve.



Con Ian D’Agata  il vino italiano pensa e parla internazionale


L'International Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, uno tra i più importanti periodici statunitensi che parla di vino (insieme a Wine Advocate di Robert Parker e Wine Spectator) per la prima volta nella storia dell’editoria statunitense ha conferito l’incarico della stesura dell'articolo sulla nuova annata dei grandi vini di Bordeaux ad un wine writer italiano: Ian Domenico D'Agata.

La sua recensione è già stata pubblicata nel numero di maggio-giugno 2009 della prestigiosa rivista. I punteggi assegnati e i giudizi espressi dal noto giornalista italiano sulla nuova annata (2008) dei vini di Bordeaux, i cosiddetti “Primeurs”, sono stati accolti positivamente anche dai produttori locali.


Molto conosciuto e apprezzato anche all’estero, Ian D’Agata è forse oggi il wine writer e critico enologico Italiano di maggior richiamo nazionale ed internazionale. Autore di guide quali “The Ecco Guide to the Best Wines of Italy” e della “Guida D’Agata&Comparini ai Migliori Vini d’Italia”, pone tra i suoi obiettivi quello di promuovere i vini italiani nel mondo, soprattutto in Europa, Asia e Nord America dove si reca spesso per condurre degustazioni o per partecipare in qualità di relatore a conferenze e seminari.
 

Le sue innumerevoli competenze legate al mondo del vino e della gastronomia di alto livello, sono consultabili anche nel suo nuovo sito personale www.iandagata.com disponibile in lingua inglese. Fonte preziosa di informazioni tecniche, news, recensioni, avvenimenti e tanto altro ancora, sarà un nuovo strumento di documentazione gratuita di grande interesse sia per gli addetti ai lavori che per il sempre più numeroso pubblico di appassionati.

 

 

Il Prosecco di Conegliano Valdobbiadene diventa DOCG


Si è concluso l’iter per il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata e Garantita per le colline di Conegliano Valdobbiadene. A breve la pubblicazione del Decreto Ministeriale, che formalizzerà il nuovo assetto. E i produttori brindano con il “nuovo” DOCG Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore


Valdobbiadene 24 giugno 2009. Ormai è ufficiale: dopo 40 anni doc, il Prosecco diventa DOCG e cambia nome!

Dalla prossima vendemmia, infatti, la produzione spumantistica storica del Prosecco, quella di Conegliano Valdobbiadene, che rappresenta la migliore espressione qualitativa, indicherà in etichetta “ Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore”. In primo piano, dunque, i produttori hanno voluto il territorio ma, per ora, potrà essere indicata la parola Prosecco con l’aggettivazione Superiore. “Il passaggio al solo nome di territorio, che è il nostro obiettivo finale, deve essere graduale” afferma il presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami. “In molti paesi al mondo prosecco è divenuto un sinonimo di vino italiano di successo e togliere del tutto questa parola sarebbe rischioso. L’aggettivazione Superiore, tuttavia, aiuta il consumatore a capire subito che si tratta del prosecco originale, quello di Conegliano Valdobbiadene ”.

 

Per comunicare queste novità, il Consorzio avvierà un importante piano di comunicazione e renderà obbligatorio l’uso del logo sulla fascetta di Stato, che contraddistingue i vini DOCG. Per il 160 spumantisti e gli oltre 3000 viticoltori dell’area, la decisione di richiedere la DOCG è stata unanime. Nell’area di Conegliano Valdobbiadene, infatti, è nato il successo del Prosecco da un connubio fra territorio, vigna e uomo. Si tratta di un’area interamente collinare, con pendenze molto elevate, dove ogni operazione viene fatta a mano e dove si coltiva esclusivamente Prosecco da più di tre secoli.

Proprio questi luoghi “difficili”, che in questi giorni sono candidati a Patrimonio Unesco per il proprio fascino, sono anche quelli che spesso danno la migliore espressione qualitativa. Conegliano Valdobbiadene è formato da 15 comuni con molte sfumature, che con il nuovo Disciplinare saranno indicate con il termine Rive, che nel gergo locale indicano i vigneti più belli e soleggiati.


Con la DOCG l’obiettivo sarà preservare il valore creato da questo territorio in tre secoli di storia. Un patrimonio che ammonta nel 2008 57.434.000 bottiglie e un giro d’affari di 370 milioni di euro.


“La riserva del nome Prosecco ai soli vini doc, e la scelta di passare a DOCG per l’area storica, rappresenta una rivoluzione necessaria. – afferma il Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami - Se nel 1969, all’ottenimento della doc, infatti, il vitigno si coltivava esclusivamente nei quindici comuni situati tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene, negli ultimi decenni, grazie alle caratteristiche intrinseche del prodotto e alle capacità delle aziende, è divenuto un fenomeno di successo e la sua coltivazione si è via via allargata prima alla provincia di Treviso, poi a quelle limitrofe. In questa nuova situazione, il rischio per il Prosecco era l’assenza di regole chiare, in grado di garantire un livello minimo di qualità ed il moltiplicarsi dei fenomeni speculativi: bottiglie di strani colori, vini rosé e molto altro. Il caso di una lattina dorata che portava il nome prosecco svilendo il prodotto, ha dimostrato la necessità di mettere fine a questa confusione. Forse proprio quel prodotto ha contribuito a convincere i produttori che dovevano riprendere in mano il proprio destino”.

E, grazie alla volontà di tutti i produttori delle aree in cui già si produce il prosecco igt, riuniti dalla Camera di Commercio di Treviso, è stato possibile dare a questo vitigno un’identità territoriale definita nella nuova doc, che si colloca nel Nord Est d’Italia. Oggi sono 9 le province che, di diritto, faranno parte della doc e saranno così sottoposte a regole certe per garantire il consumatore. Al di fuori di quest’area, non si potrà più produrre un vino con nome Prosecco. Il vitigno, infatti, si chiamerà glera.

Dalla prossima vendemmia, dunque, ci saranno controllo e qualità controllata per tutto il prosecco e eccellenza e garanzia assoluta per Conegliano Valdobbiadene.



Per informazioni: Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene

Tel. +39 347 8989027 www.prosecco.it - vinoinvilla@prosecco.it

 

 

Francesco Pizzagalli è riconfermato Presidente di ASS.I.CA


Milano, 23 giugno 2009 L’Assemblea annuale di ASS.I.CA - Associazione Industriali delle Carni aderente a Confindustria - che si è svolta lo scorso 18 giugno a Roma, ha riconfermato per la terza volta come Presidente Francesco Pizzagalli.


Il nuovo Presidente guiderà per il prossimo biennio 2009/2010 le circa 200 aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi della nostra salumeria.


Francesco Pizzagalli è Presidente di ASS.I.CA dal 2005. La sua è una vasta esperienza associazionistica; prima di questo incarico, infatti, è stato Presidente dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI). Nell’ambito di Federalimentare è membro del Comitato di Presidenza e del Consiglio. E’ l’unico rappresentante dell’Industria alimentare italiana nel “Gruppo di Alto livello per la competitività dell’industria alimentare” istituito dal Vicepresidente Verheugen a Bruxelles. Sempre in qualità di rappresentante dell’industria alimentare italiana, è stato designato da Federalimentare membro del Consiglio Direttivo della CIIA (Confederazione Europea delle Industrie Alimentari).


Residente a Meda (MI), ha 61 anni, dal 1991 lavora in Fumagalli Industria Alimentari S.p.A., l’azienda di famiglia ubicata a Tavernerio vicino a Como, dove ricopre la carica di Amministratore Delegato e membro del Consiglio di Amministrazione.

Tra le priorità del nuovo Presidente: un maggiore coinvolgimento delle aziende nelle decisioni dell’Associazione, una grandissima attenzione alla valorizzazione del prodotto, una vera politica di filiera, ed un’ulteriore spinta alla penetrazione in nuovi mercati.

Sono orgoglioso di guidare l’Associazione per i prossimi due anni. Mi trovo per la terza volta ad essere chiamato a svolgere un ruolo molto importante; a guidare un’Associazione che in questi anni si è vista riconoscere il diritto di esprimere propri Rappresentanti in seno a Enti e Istituzioni di rilevanza strategica per il nostro settore” ha affermato Pizzagalli.

I dati di quest’anno sono particolarmente significativi perché nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con un export in lieve aumento. Sono state inviate all’estero quasi oltre 100mila tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+0,3%) per un corrispettivo di circa 830 milioni di euro (+1,5%). Una performance, questa, che pur attestandosi su livelli più contenuti rispetto a quelli del recente passato, deve essere considerata complessivamente positiva perché maturata in un momento di particolare difficoltà congiunturale i mercati mondiali. L’attivo commerciale del settore ha registrato un sensibile miglioramento, passando da 679 a 682 milioni di euro (+0,5%).


ASS.I.CA. - Associazione Industriali delle Carni

L’ASS.I.CA., Associazione Industriali delle Carni, è l’organizzazione nazionale di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività dell’ASS.I.CA. copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di assistenza a circa 200 associati in campo economico/commerciale, sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza, attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua costituzione, nel 1946, l’ASS.I.CA. si è sempre contraddistinta per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.



In Abruzzo a tavola con il pesce azzurro


Sabato 27 giugno a Terra del Gusto per riscoprire il gusto del pesce azzurro

Cibo dei pescatori e della gente povera di un tempo, il pesce azzurro torna protagonista sulle tavole abruzzesi.


Gusto piacevole, delicato e ottimo per la salute, oggi medici e nutrizionisti lo portano alla ribalta e invitano a riscoprire il ruolo che questo tipo di pesce può avere per una sana ed equilibrata alimentazione, ricco di elementi nutritivi, contiene anche un’alta concentrazione di omega-3, gli acidi grassi che svolgono effetti benefici al cuore e alla circolazione.


E ancora una volta tocca alla cucina d’autore fare opera di riscoperta e promozione con A tavola con il pesce azzurro”.

L’iniziativa si svolgerà (dopo quella di mercoledì 24 a Teramo), sabato 27 giugno (Giulianova, via Gramsci), a partire dalle ore 20.30, presso i punti di ristoro Terra del Gusto per rivendicare la modernità e la bontà del pesce azzurro.


Specie ittiche dagli aromi di un tempo tutte da scoprire: le loro caratteristiche, i valori nutrizionali, come cucinarli attraverso un percorso di piatti tipici con l’abbinamento di un’accurata selezione di vini locali dell’Azienda Agricola Camillo Montori di Controguerra (Te).


Sgombri, alici, sarde sono alcuni dei protagonisti dei piatti che delizieranno i palati dei commensali che potranno anche carpire dagli chef le modalità di preparazione delle ricette.

Un menù fantasioso che unisce l’antica tradizione della cucina a base di pesce alla grande professionalità dei cuochi: questi gli ingredienti vincenti delle due golose serate. Sgombri bolliti al pomodoro fresco, linguine all’uovo con “piccato” di alici e sgombri; tonno. Poi, messi insieme sono irresistibili, mai come in questo caso l’unione fa la forza: invincibile pertanto il tipico guazzetto con palamite, sarde e triglie.

Pesce azzurro, insomma, in tutte le forme e ricette, ma non solo: cipolle caramellate, caponata di verdure, oli e frutti della terra abruzzese verranno esaltati e presentati nella loro genuinità.


Per informazioni: Tel.0861.221320 – 085.8003789


Il BiolFish tra acquacoltura bio e agricivismo


Monopoli 25 giugno 2009. L’aquacoltura bio nel nuovo regolamento e un incontro alla scoperta del cosiddetto agricivismo: prosegue a Monopoli il BiolFish, la kermesse sull’acquacoltura biologica e la pesca sostenibile, partita a inizio settimana per alternare fino a domenica appuntamenti - tutti gratuiti - di studio e gastronomia, cultura, iniziative e premiazioni.

Nato per promuovere la sostenibilità ambientale valorizzando le buone pratiche produttive applicate dalle comunità di pescatori e agricoltori del Mediterraneo, il BiolFish 2009 è patrocinato dal Ministero delle Politiche agricole e Ifoam e organizzato dal Comune di Monopoli col supporto di Regione Puglia, Coispa, CiBi, Icea, Consorzio Puglia Natura e Premio Biol.


Domani si comincia alle 10, nella Chiesa San Pietro, col workshop sull’acquacoltura bio nel nuovo regolamento Ue. Una questione delicata, alla vigilia della contrastata approvazione, a Bruxelles il 29 giugno, del nuovo regolamento comunitario sul settore, che vede impegnata in prima fila la delegazione italiana.


I lavori saranno aperti da Maria Severina Liberati, della Direzione generale Pesca e acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole. Intervengono: Enzo Russo, assessore all’Agricoltura regione Puglia; Pino Lembo, Coispa; Marco Greco, Aiab; Eraldo Rambaldi, Lega Pesca; Massimo Rampacci, Agci - Agrital; Alessandro Pulga, Icea; Gianni Palmegiano, Ispna - Cnr; Roberto Mamone, Wwf ; Giuseppe Paesano, Ufficio Saco - Agricoltura Biologica - Ministero Politiche agricole. Conclude Stefano Cataudella, Università di Roma Tor Vergata. Modera Franco Schiatti, FederBio.

Alle 18, sempre nella Chiesa San Pietro, spazio al tema “Agricoltura e città - Agricivismo, agricoltura urbana, agricoltura sociale e turismo rurale: come l’agricoltura può aiutare a vivere meglio”. Un workshop incentrato sulla relazione di chi l’ha teorizzata, il prof. Richard Ingersoll, storico dell'urbanistica statunitense e docente all’Università di Firenze. A partire dagli orti urbani, si propone l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane allo scopo di produzione, ricreazione, educazione, socialità e bellezza, per migliorare la vita civica e la qualità ambientale e paesaggistica. Durante l’incontro sarà presentato anche il “Manifesto per il turismo rurale responsabile sostenibile”. Intervengono Angelica Anglani, dell’assessorato Agricoltura della Regione Puglia; Gianfranco Ciola, agronomo per gli Orti Periurbani di Ostuni; Matteo Manna e Anna Rizzi, progetto Landemed; Giuseppe Creanza, vice presidente Cia - Bari. Modera Bernardo De Gennaro, Facoltà di Agraria dell’Università di Bari.


Da segnalare, alle 21 al Chiostro del Castello Carlo V, il concerto - gratuito come tutti gli appuntamenti - dei Radicanto “Memorie di Sale”.

Altri appuntamenti di domani: Biopescaturismo in compagnia dei pescatori, degustando vini e prodotti bio (raduno alle 10 al porto, zona parcheggio); Bioitinerario nell’area marina protetta Torre Guaceto (raduno alle 9.30 a Porta Vecchia; per entrambi gli appuntamenti info e prenotazioni al 348 3432105), appuntamento che ieri ha visto di scena l’Ente Nazionale Sordi, con un itinerario guidato ad hoc per il centro storico di Monopoli. E ancora, come ogni giorno: Festival mercato “Eco-Bio-Equo” con una panoramica sulle realtà che promuovono i principi del biologico e dell’economia solidale (piazza Vittorio Emanuele II, dalle 18 a sera); “Menù BiolFish” a prezzi speciali preparati a pranzo e cena da una decina di ristoratori (elenco su www.biolfish.info); laboratorio BiolFish, con analisi sensoriale su prodotti ittici, ortaggi, frutta, miele e altro (ore11-13 e 18-20, Piazza Garibaldi); mostra degli oli Biol con degustazioni (ore 18-21, Chiesa San Pietro); Officine del gusto per imparare a riconoscere e gustare pesce, olio e vino (ore 19-20, Piazza Palmieri); rassegna internazionale “I Corti Bio”, cortometraggi sulla sostenibilità e la biodiversità (ore 19-21, Castello Carlo V); mostra BiolPhoto (ore 17-21, Castello Carlo V).


La cucina d’estate alla Città del Gusto di Napoli

Dalle insalate al crudo di pesce. Lezioni per portare in tavola leggerezza e fantasia


E' arrivata l'estate, la cucina si fa leggera, scopre il crudo e la frutta, le insalate e il piacere della leggerezza. Nelle cucine della Città del Gusto di Napoli ecco allora corsi e lezioni al passo con la stagione: incontri monotematici per imparare tecniche di cottura e preparazioni con i maestri chef del Gambero Rosso; ma anche occasioni per trascorrere in modo diverso una serata, tra amici nuovi e assaggi d'autore.


Ecco il calendario di luglio:

mercoledì 1 luglio con un corso facile ed utile La cucina veloce in cui i maestri chef del Gambero Rosso sveleranno tutti i trucchi per preparare rapidamente, ma ad arte, nuove ed invitanti ricette. Giovedì 2 luglio suggestioni di cucina orientale incontreranno il meglio del pescato nostrano per una cucina fusion dall’alto valore creativo nel corso dedicato a Il crudo.  Mercoledì 8 luglio la lezione Mousse dolci e salate” consentirà di portare in tavola volumi soffici e consistenze ultra leggere per arricchire i menù dall’antipasto al dolce. Il 15 luglio sarà la volta di “Cocktail fruit”, ovvero come servire bibite a base di frutta dissetanti e nutritive per un aperitivo tra amici o un dopocena in terrazza. I pezzi forti dei menu estivi ovvero “Le insalate di pasta e di riso” saranno oggetto della lezione del 16 luglio con le nozioni e la pratica per la preparazione di piatti unici colorati e golosi. Martedì 21 luglio Decorazioni nel piattoconclude il mese all’insegna della bellezza: una lezione preziosa per rendere appetitoso ed invitante anche il più semplice dei piatti.


Ogni lezione è un’esperienza di gusto e conoscenza, un modo diverso per trascorrere la serata, un’occasione per incontrare e degustare in compagnia sapori nuovi.

 

1 luglio La cucina veloce ore 19.00-22.00 Costo  € 68,00

2 luglio Il crudo ore 19.00-22.00 costo € 78,00

8 luglio Mousse dolci e salate ore 19.00-22.00 Costo  € 68,00

15 luglio Cocktail Fruit ore 19.00-22.00 Costo  € 68,00

16  luglio Le insalate di pasta e riso ore 19.00-22.00 Costo  € 70,00

21  luglio Decorazioni del piatto ore 19.00-22.00 Costo  € 68,00

 

La Città del Gusto è anche Wine Bar con aperitivi e cene gourmet in terrazza con gli chef Giovanni Pastore ed Antonio Russo e pizze d’ autore con Michele Leo .

Dal mercoledì al sabato dalle ore 20 alle 23.30 su prenotazione.

 

Informazioni e prenotazioni

Tel.: 081 19808900/902/910  9.00-13.00 e 14.00-18.00

napoli@cittadelgusto.it


Anna Scafuri si aggiudica il Premio Master in Cultura del Cibo e del Vino Ca’ Foscari


Domenica 14 giugno presso il Relais Duca di Dolle la nota giornalista Rai è stata premiata

da Roberto Stevanato e Gianluca Bisol, alla presenza del poeta Andrea Zanzotto

“Con grande professionalità e passione, ha valorizzato e comunicato la cultura del cibo e del vino ai massimi livelli mediatici”: questa la motivazione riportata sulla targa che domenica 14 giugno è stata consegnata ad Anna Scafuri, giornalista del Tg1 e curatrice della rubrica enogastronomica Terra e Sapori, nonché docente del Master in Cultura del Cibo e del Vino Ca’ Foscari.

La premiazione si è tenuta presso il Relais Duca di Dolle, in occasione dell’evento di chiusura delle lezioni del Master, appuntamento enogastronomico dedicato alla figura di Giovanni Comisso, interamente ideato e organizzato dagli studenti del Master.

Roberto Stevanato, coordinatore del Master, e Gianluca Bisol, esponente della storica famiglia di Viticoltori in Valdobbiadene dal 1542, hanno così premiato ufficialmente l’autorevole giornalista, davanti ad un pubblico di imprenditori del settore, giornalisti, autorità e letterati, fra cui il famoso poeta Andrea Zanzotto, storico frequentatore del Duca di Dolle.


Il Master in Cultura del Cibo e del Vino Ca’ Foscari, ideato da Gianni Moriani, è nato per rispondere alla sempre maggiore richiesta di qualificate competenze professionali nella valorizzazione del patrimonio alimentare e vitivinicolo ed è stato patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali: un innovativo Master nel territorio, con sede a Valdobbiadene, che prevede lezioni sul campo e nei luoghi della filiera, sostenuto da importanti realtà del territorio.



Giovanni Pomarico è il nuovo Presidente del Gruppo Selex

Succede a Marcello Cestaro in carica da nove anni

Obiettivo: crescita nella continuità

Nel corso dell’Assemblea generale del 19 giugno, tenutasi a Polignano a Mare (Ba), sono state rinnovate le cariche sociali del Gruppo Selex ed eletto il nuovo Presidente: il Cav. Giovanni Pomarico, Presidente e Amministratore unico del Gruppo Megamark di Trani (Ba).

Pomarico sostituisce alla guida di Selex il Cav. Marcello Cestaro, titolare, insieme al fratello Mario, del Gruppo Unicomm di Vicenza, che lascia l'incarico dopo nove anni di mandato e conserva la qualifica di Consigliere di Amministrazione.

Compongono il Cda i due Vice Presidenti Dario Brendolan (Commerciale Brendolan di Verona) e Salvatore Abate (Roberto Abate di Catania) e, oltre a Cestaro, i Consiglieri Marco Franchini (Nuova Distribuzione di Turate, Co), Giangiuseppe Murgia (Superemme di Cagliari) e Luciano Revello (Maxi Dimar di Cuneo). Sono stati confermati i componenti del Collegio Sindacale uscente: Roberto Lugano (Presidente), Fulvio Ferrarini e Alessandra Nappi.

L’Assemblea ha espresso un caloroso ringraziamento a Marcello Cestaro, che ha condotto il Gruppo in questi anni di crescita e risultati positivi.

Nel corso della sua presidenza, infatti, Selex ha ampliato la sua presenza su tutto il territorio nazionale: a fine 2000 erano 1.903 i punti di vendita per 1 milione di mq e oggi sono saliti a 3.192, per un totale di circa 2 milioni di mq.

Raddoppiato anche il giro d’affari: da 4,4 miliardi di euro nel 2000 a 8,8 miliardi di euro previsti nel 2009.

Risultati che hanno portato a un forte incremento della quota di mercato. Oggi, infatti, con una share dell’ 8,8%, Selex è tra i primi gruppi della distribuzione moderna italiana, con un organico di oltre 30.000 addetti.

Il neopresidente, Giovanni Pomarico, raccoglie il testimone, consapevole delle nuove sfide che attendono il Gruppo.

"Il mio desiderio, e anche il mio obiettivo – ha affermato Pomarico - è di proseguire nel solco che il mio predecessore ha saputo tracciare con coerenza e determinazione in questi anni decisivi per la nostra organizzazione. Nella certezza che solo unite, le medie imprese distributive dinamiche potranno continuare a crescere e confrontarsi con successo in un mercato sempre più competitivo e complesso.

 

 

Giotto e i sapori dell’Umbria

Presentati alla stampa gli itinerari turistici ed enogastronomici che legano il Maestro fiorentino alle peculiarità del territorio umbro

 

Perugia, 22 giugno, 2009 - Il 18 giugno, al Vittoriano di Roma, la Regione Umbria e le Strade del Vino e dell’Olio, in concomitanza con la importante esposizione romana sul maestro fiorentino e sul percorso figurativo giottesco, hanno presentato a operatori, giornalisti e opinion leader una serie di nuovi prodotti turistici che legano gli itinerari giotteschi ai percorsi del Vino e dell’Olio, collegando gli appassionati dell’arte al buon vivere e al buon mangiare.

La serata, “condotta” dal giornalista umbro Giuliano Giubilei, caporedattore del Tg3, si è svolta alla presenza della Presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti e del suo Vicepresidente Carlo Liviantoni.

L’obiettivo è quello di legare l’aspetto artistico anche alle tradizioni enogastronomiche con particolare attenzione all’olio e al vino proponendo, grazie ad appositi pacchetti turistici, dei fine settimana all’insegna del gusto, dell’enogastronomia, della cultura, della natura e di paesaggi unici, passando non solo per Assisi (luogo simbolo dell’arte del maestro fiorentino), ma anche per gli itinerari giotteschi più segreti e nascosti sparsi in tutta la regione.

Una ricerca del tempo perduto nel presente, lungo le Strade del Vino e dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria: un’unica lunga strada dei Rossi, dei Bianchi e del Verde-Oro, legata alle principali colture e ai prodotti che più e meglio connotano il territorio, ne rappresentano l’unicità e ne costituiscono i più quotati indicatori di qualità enogastronomica.

Le Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria - progetto che unisce grazie ad un Coordinamento guidato da Avelio Burini, le quattro Strade del Vino (Strada dei Vini del Cantico, Strada dei Vini Etrusco Romana, Strada del Sagrantino e Strada dei Vini Colli del Trasimeno) con la Strada dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria – continuano in questo modo a voler rappresentare l’unicità dell’intero territorio regionale con un’azione congiunta che si sta sempre più dimostrando vincente per la promozione integrata dell’Umbria a 360 gradi e soprattutto dei suoi prodotti d’eccellenza, i vini Doc e Docg e l’Olio Dop. 

In questa lunga e articolata strada del gusto - le quattro Strade del Vino e la Strada dell’Olio Dop Umbria – sono, insieme alle eccellenze vino e olio, le risorse che attraggono il visitatore: splendidi paesaggi, capolavori dell’arte, prelibatezze enogastronomiche e tradizioni folcloristiche e artigianali esaltano la vocazione artistica e rurale dell’Umbria, dal lago Trasimeno incorniciato di borghi, ai vigneti del Sagrantino, dalle tracce archeologiche romane di Amelia, al fascino medievale di Bevagna e alla maestosità della rupe di Orvieto, passando per le colline olivate di Trevi e Spello e una costellazione di borghi minori.

Insomma, mille combinazioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze, nel nome di una gradevole villeggiatura o di una breve sosta dedicate al gusto e al relax in ogni mese dell’anno, complici i profumi, i colori e i sapori dell’Umbria.

Coordinamento Regionale Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria

www.stradevinoeolio.umbria.it -  tel. 075 9886037 - info@stradevinoeolio.umbria.it

Cena degustativa: Simposio delle Cuvèe di malto

 

Qualcuno si chiederà quale può essere l’anello di congiunzione tra la ZAGO, il ristorante Parco Gambrinus e la Serenissima Signoria dei Vini del Piave. La prima, nel campo del beverage dal 1978, produce e promuove birre artigianali d’alta qualità da abbinamento al cibo. Dal 1847 Gambrinus, punto di riferimento della ristorazione opitergina, riesce a coniugare la tradizione della cucina trevigiana alla ricercatezza  dell’esaltazione dei sapori. La passione per l’enogastronomia e il rispetto delle antiche tradizioni venete hanno dato vita alla Serenissima Signoria dei Vini del Piave, una congregazione di Savi che ama celebrare l’amicizia a tavola.

 

Quando queste tre realtà si incontrano il risultato non può che essere un evento speciale. Nasce così il “Simposio delle Cuvèe di malto”, cena degustativa che avrà luogo presso il Parco Gambrinus di San Polo di Piave (TV) la sera del 3 luglio p.v., alle ore 20.00.

L’idea, nata dalla collaborazione tra l’azienda di Prata di Pordenone e l’antica e prestigiosa confraternita della Serenissima, vedrà la sua realizzazione grazie anche alla creatività ai fornelli dello chef Adriano Zanotto, che proporrà un intero menù abbinato alle Cuvèe di malto ZAGO.

 

Un percorso degustativo che guiderà i partecipanti nell’universo delle birre artigianali non pastorizzate. Iniziando con una birra cruda integrale prodotta secondo l’Editto sulla Purezza del 1516 e una multicereale basata su un antica ricetta ritrovata nell’Abbazia di Certosa di Firenze, ci si addentrerà nei diversi stili produttivi, per meglio comprendere come nascono queste birre ideate per accompagnare i cibi. Il viaggio in questo mondo delle Cuvèe di malto artigianali terminerà con due prodotti d’eccezione, che da sempre hanno permesso alla ZAGO di distinguersi dagli altri produttori: HY e HY Cuvèe, due birre d’annata a metodologia Champenoise, tripla rifermentazione, il cui ciclo produttivo segue le fasi lunari.

 

Chi ha il piacere di partecipare può prenotare alla ZAGO Srl 

Tel. 0434 621583 interno 3 - mktg@zago.it

(Osiride Chiaradia – Marika Vivian)

Cena solo su prenotazione entro il 1 luglio 2009.

Venerdì 3 luglio 2009 ore 20.00.

Parco Gambrinus - Via Capitello 18, Località Gambrinus - 31020 San Polo di Piave (TV)

 

Le notizie della settimana 20 giugno 2009

 

Thierry Desseauve e il Prof. Duburdieu guideranno una degustazione sul Nobile


Il Vino Nobile è pronto per la vetrina di Bordeaux


Montepulciano, 18 giugno 2009. Otto etichette per un pubblico selezionato di operatori e giornalisti internazionali. Quale vetrina migliore per presentare la filosofia produttiva del Vino Nobile di Montepulciano, se non quella del Vinexpo di Bordeaux dove il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano sarà presente allo stand 146 della Hall 1 e dove lunedì 21 giugno, dalle ore 12,30 alle 14 presso la hall 2 della sala 231 darà vita a una orizzontale unica con otto vini, annate 2006 e 2005, presentati dal luminare dell’Università di Bordeaux, Denis Duburdieu, accompagnato da Thierry Desseauve (della agenzia Bettane&Desseauve).


«Sarà un momento di grande importanza – commenta Federico Carletti, Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – in cui il nostro prodotto sarà al centro dell’attenzione di esperti e buyers all’interno di uno dei templi del vino, il Vinexpo, riferimento internazionale per il settore dal quale ci aspettiamo di poter ribadire il concetto di produttività a Montepulciano». La degustazione, su prenotazione (www.italianissima.info) sarà accompagnata da alcuni dei prodotti dell’eccellenza agroalimentare della provincia di Siena che seguiranno il Consorzio del Vino Nobile in tutti i giorni di Fiera.


Nello stand del Consorzio saranno rappresentate 20 aziende di Montepulciano per proporre le ultime annate in commercio (il Nobile 2006 e le Riserve 2005). Dopo la ProWein, il Vinitaly e Londra insomma una nuova occasione internazionale per misurare quelle che sono le evoluzioni di un mercato che in tutto il mondo del vino sta rappresentando delle frenate, soprattutto proprio verso l’estero, fetta che per il Vino Nobile nel 2008 ha toccato il 71% della produzione. L’export si rivolge ai paesi europei (circa il 70% della quota), dove Germania, con il 30%, e Svizzera (27%) restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran Bretagna (4% nel 2008) e paesi nordici. Si riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2008 ha assorbito il 14% delle esportazioni. Continua la conquista anche per i mercati emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto, in particolare in Asia (10 per cento). «In un mercato internazionale così aperto – spiega il Presidente del Consorzio, Federico Carletti – sentiamo sempre di più come produttori l’esigenza di avvicinare i buyers cercando di capire anche cosa il consumatore si aspetti dai nostri vini».

E proprio su questo tema una recente indagine condotta dal Consorzio del Nobile ha dimostrato che negli ultimi 15 anni i produttori avrebbero contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere equilibrato il rapporto tra qualità e prezzo. L’opinione degli intervistati nei confronti del Nobile è cambiata in meglio negli ultimi anni grazie ai vari eventi di avvicinamento al prodotto offerti dal Consorzio: il 52% degli intervistati ha dichiarato che cambierà in meglio anche le sue abitudini rispetto al Vino Nobile.



Tenute Rubino a Vinexpo con “spettacolare salento” 

 

Vinexpo 2009 è alle porte e tutto fa presagire che la 15^ edizione del Salone Internazionale del vino e degli alcolici di Bordeaux, nonostante i venti di crisi, saprà confermare il successo ottenuto nel 2007, quando ancora le borse mondiali erano in crescita. Buoni auspici che Tenute Rubino vuole contribuire a confermare, portando in dote “Spettacolare Salento” un viaggio gustativo centrato sulle varietà autoctone della tradizione pugliese e salentina: Negroamaro, Primitivo, Susumaniello, le Malvasie Bianca e Nera e, ovviamente, l’Aleatico. Una costellazione di vitigni e di uve per la produzione di vini di territorio che, negli ultimi anni, hanno saputo catturare l’attenzione della critica e dei mercati, contribuendo a definire il nuovo profilo qualitativo raggiunto dall’enologia pugliese.


 “Andiamo a Bordeaux  - spiega Luigi Rubino, titolare dell’azienda – per ribadire che in Puglia il vino di qualità è una realtà in grande evoluzione ed oggi, è percepita positivamente dal pubblico e dai consumatori per credibilità ed impegno produttivo. Puntiamo sugli autoctoni, l’asse strategico della filosofia produttiva dell’azienda, perché valorizzando territorio e vitigni, conseguiamo un en elemento di diversificazione e di unicità importante per confrontarsi con il mercato. Spettacolare Salento – conclude Luigi Rubino – sarà l’occasione offerta a buyer e giornalisti per approfondire la conoscenza delle nostre varietà autoctone, primo fra tutte il Negroamaro, e degustare i vini delle ultime tre vendemmie. Insomma avranno modo di comprendere quanto, nel Salento, è andato avanti la ricerca della qualità nella nostra terra”.    

Lo stand è all’interno dell’ HALL 2 box nr. JK12/4

 

Il Brachetto d’Acqui D.O.C.G. partecipe

in Francia a Vinexpo Bordeaux


Acqui Terme,19 giugno 2009 – Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà tra i protagonisti di uno dei più importanti saloni mondiali nel settore vinicolo, Vinexpo (Bordeaux, 21-25 giugno.)


Durante i cinque giorni di Fiera il Consorzio di Tutela sarà presente con un proprio spazio espositivo presso il Pad 2 Stand JK 18-4 nel quale i visitatori potranno degustare un calice di Brachetto d’Acqui D.O.C.G. e ricevere tutte le informazioni su questo famoso vino ed il suo territorio di provenienza. La presenza del Consorzio sarà inoltre un ottimo punto di riferimento per tutte le Aziende Consorziate che vorranno utilizzarlo per i loro incontri.

Sarà inoltre presente, nel padiglione 2, un piccolo “Piemonte Wine Bar” che giornalmente proporrà degustazioni dei più rinomati vini piemontesi tra cui il Brachetto d’Acqui D.O.C.G.


Un’altra occasione per far conoscere e divulgare le peculiarità degli aromatici piemontesi sarà la presentazione e degustazione guidata prevista per domenica 21 giugno alle ore 17.30 nell’area Italissima in cui il Consorzio Tutela Vini d’Acqui ed il noto giornalista francese Bernard Burtschy, membro della “Grand Jury Européen” presenteranno le due eccellenze aromatiche famose nel mondo: i grandi vitigni Brachetto e Moscato nelle loro diverse vinificazioni, saranno protagonisti di un percorso degustativo in cui si scopriranno le particolari caratteristiche organolettiche e non solo.

Il tasting guidato comprenderà: il Brachetto d’Acqui docg spumante, il Brachetto d’Acqui docg tappo raso, l’Asti spumante docg, il Moscato d’Asti docg, il Passito di Strevi doc.


Il percorso degustativi prevederà l’abbinamento tra i due vini protagonisti ed i cibi della grande tradizione Piemontese.


Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui nasce ufficialmente nel 1992 ad Acqui Terme e ad oggi riunisce, tra 17 aziende produttrici, 18 cantine cooperative e 25 aziende di imbottigliamento. Il mercato principale è l’Italia seguito da Stati Uniti, Cina, Inghilterra, Olanda, Svizzera e Giappone.

Il disciplinare del Brachetto d’Acqui restringe la zona di produzione a circa 1.300 ettari sulle colline dell’Alto Monferrato e che comprendono 26 comuni intorno ad Acqui Terme: 8 in provincia di Alessandria e 18 in provincia di Asti.

Per informazioni: Gianpaola Baldi – Tel +39 0141 960911 Fax + 39 0141960950 info@brachettodacqui.com

 

 

Itinerari del Gusto nella Bergamasca


Bergamo giugno 2009. Per promuovere il turismo culturale ed enogastronomico, Agripromo ha editato “Itinerari del Gusto nella Bergamasca” sia in lingua italiana che in inglese per i turisti stranieri. Una pubblicazione leggera, essenziale e tascabile di 64 pagine in cui vengono proposti sei itinerari percorribili in uno o più giorni e descritti i prodotti tipici e tradizionali bergamaschi presenti sul territorio.


“La Terra di Bergamo – spiega nella presentazione il presidente di Agripromo dottor Carlo Mangoni – non ha solo enormi testimonianze storiche, artistiche e paesaggistiche, ma possiede anche un patrimonio enogastronomico legato alle più antiche tradizioni della cultura rurale del territorio. Una produzione di eccelsa qualità che nulla ha da invidiare ai marchi più conosciuti. Con i sei itinerari di questa pubblicazione, i primi di una collana che pensiamo di ampliare in futuro, Agripromo intende promuovere il turismo enogastronomico in continua e costante evoluzione coniugando arte e tradizioni”. “In un contesto come quello attuale – aggiunge il presidente – in cui periodicamente e sempre con maggior frequenza ci vengono comunicate frodi e contraffazioni alimentari e prodotti di basso profilo igienico-sanitario provenienti da territori in cui i controlli non sono conformi alle normative europee, assicuriamo che quanto è presentato in questa pubblicazione va ben oltre gli standard qualitativi imposti dalle norme comunitarie. Alimenti realizzati con materie prime genuine, frutto del grande amore per il proprio lavoro e di quell’enorme attaccamento che gli imprenditori bergamaschi hanno nei confronti della loro terra, della loro cultura e delle loro tradizioni”.


“Itinerari del Gusto nella Bergamasca” è stato realizzato grazie al contributo della Provincia di Bergamo, assessorato alla cultura e al turismo.

I sei capitoli con ampia documentazione fotografica riguardano: la Val Seriana fino a Gromo; i Castelli della pianura bergamasca; la Valle Brembana; la zona dell’Isola; la Valcalepio e il romantico Sebino e l’Alta Valle Seriana da Clusone fino a Schilpario.


I testi sono di Enrico Silva, mentre le foto, oltre che di Enrico Silva, sono di Morgan Marinoni e dell’archivio fotografico Momacomunicazione. Il coordinamento editoriale è di Ivana Persico.

La pubblicazione è in distribuzione gratuita presso la sede di Agripromo, via Borgo Palazzo 128, 24125 Bergamo. Chi la volesse ricevere via posta a casa, la può richiedere ad Agripromo inviando 5,00 euro come rimborso spese spedizione.

 


Convegno organizzato dall’Unione Italiana Vini:

L’etica d’impresa come modello condiviso


Roma 18 giugno 2009. Impegnarsi sul tema dell’etica d’impresa. È questo l’invito rivolto al settore dall’Unione Italiana Vini in un periodo di difficile congiuntura economica quale quello attuale che mette in discussione acquisite dinamiche di mercato.

“Un percorso complesso che richiede oggi investimenti – ha affermato Andrea Sartori, presidente di Uiv – ma di sicuro ritorno alla ripresa dell’economia”.


Questo il leitmotiv del Convegno organizzato ieri a Roma, dall’Associazione che rappresenta con le sue 500 aziende associate circa il 50% del fatturato totale del comparto.


“Una volta usciti dalla crisi – ha sottolineato Sartori – non è affatto detto che si ritorni ai valori precedenti . Siamo infatti convinti che sia in atto un cambiamento degli stili di vita, all’insegna di una sobrietà intesa come virtuosa anche dal punto di vista etico e sociale”.

Per Stefano Zamagni, dell’Università di Bologna, “il consumatore, oggi soggetto critico, premierà proprio quelle aziende che hanno sposato i valori dell’etica costruendogli attorno una reale strategia di mercato”.

Un’affermazione questa di Zamagni che ha già trovato conferma in altri settori, soprattutto nel mondo anglosassone, proposta oggi con forza da Uiv come modello unificante e condiviso da tutto il comparto, anche attraverso l’adozione di un codice etico.


“D’altra parte proprio questa crisi globale, nata dallo svilimento dei valori etici soprattutto in campo finanziario – ha spiegato Stefano Cingolani, giornalista economico del “Foglio” – innescherà una richiesta crescente di nuovi modelli di business che sostituiscano quello fin qui dominante, guidato da una veduta corta”.


Nella seconda parte del Convegno – moderato dalla conduttrice Rai Sonia Grey – è stato dato ampio spazio ai temi dell’Ocm vino e della promozione con gli interventi di Giuseppe Nezzo, capo dipartimento del Mipaaf, Amedeo Teti, direttore generale Ministero sviluppo economico, Stefano Raimondi, Istituto commercio estero, Edoardo Pollastri, presidente Assocamerestero.




Il Presidente Bonaglia: "TuttoFood sia il riferimento espositivo per la PMI verso l'Expo 2015"
L'AD di Fiera Milano International Bicocchi: "TuttoFood nasce a sostegno delle eccellenze agro-alimentari italiane
"

 

 Roma, 18 Giugno 2009. "Il successo di TuttoFood 2009, che si è chiuso da pochi giorni, lascia sperare che sia stata trovata la strada giusta nella ricerca di un evento fieristico Italiano effettivamente funzionale alla Piccola e Media Impresa Alimentare oltre che alla grande multinazionale. L'evento deve mantenere, e se possibile rafforzare, questa connotazione: essere verticale, rigorosamente professionale e propedeutico alle necessità ed ai modelli di business dei tanti operatori di piccole dimensioni che hanno scelto TuttoFood: le potenzialità e la strategicità di questa manifestazione sono altissime soprattutto in funzione dell'Expo 2015 ". Renato Bonaglia, Presidente Nazionale di UnionAlimentari-CONFAPI commenta così i 4 giorni dell'evento milanese, ricordando come la partnership con Fiera Milano International nell'organizzazione e promozione dell'evento risalga al momento stesso della sua concezione.

 

 Secondo i dati di Fiera Milano International, infatti, le aziende espositrici sono cresciute nella seconda edizione del 30% rispetto alla prima, come pure la superficie espositiva netta (pari a 38mila mq) con oltre 1.550 aziende aderenti ; l'incremento dei visitatori ha registrato un vero record pari al 35%. Continua Bonaglia: "L'attenzione di TuttoFood per la dimensione piccolo/medio industriale e di nicchia deve essere un punto di forza rispetto al Cibus di Parma: i buyers presenti a Milano sono alla ricerca di produzioni d'eccellenza e di nicchia, che poi sono quelle proprie delle Piccola Impresa agro-alimentare".

 

"La partnership tra TuttoFood e UnionAlimentari, attiva sin dalla prima edizione, intende rimarcare l'impegno della manifestazione - ha dichiarato Sandro Bicocchi, Amministratore delegato di Fiera Milano International - quale supporto alle PMI alimentari Italiane, che rappresentano una parte fondamentale della filiera agro-alimentare del Paese. Effettivamente la varietà e la qualità dei prodotti esposti a TuttoFood 2009 rappresentano un asset straordinario per tutto il made in Italy". UnionAlimentari-CONFAPI ha partecipato a TuttoFood 2009 con uno stand proprio, accanto a quello del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, esponendo le specialità di oltre 50 imprese associate e a loro volta espositori della manifestazione e organizzando gli incontri fra i buyers e gli imprenditori. UnionAlimentari ha proposto fin da subito un confronto con le aziende per far emergere le eventuali criticità e le proposte per le prossime edizioni della manifestazione, in qualità di interlocutore privilegiato di Fiera Milano International.

GROK, PRODOTTO INNOVATIVO: 100% GRANA PADANO CROCCANTE COTTO AL FORNO

Una novità assoluta preparata con processo brevettato, che rivoluziona il concetto di snack.


San Lucio s.r.l. presenta GROK, prodotto innovativo che rivoluziona il concetto di snack: 100% Grana Padano croccante, gustoso, nutriente, fatto solo con latte italiano scremato per affioramento, senza Ogm e senza conservanti, attraverso un metodo esclusivo e coperto da brevetto. Si tratta di una vera e propria idea-prodotto nata per offrire un inedito consumo del Grana Padano e per soddisfare la crescente domanda di pasti ridotti e frazionati e di alimenti con caratteristiche di funzionalità coniugate a proprietà energetiche.


Presentato a TuttoFood 2009 e selezionato tra i 320 prodotti in gara al concorso “Innovative Product”, è disponibile in tre referenze, Classico, Deciso e Cereali, ed è il primo snack genuino di formaggio preparato unicamente con Grana Padano, cotto al forno, non fritto, sfizioso, da consumare in qualsiasi occasione grazie all’alto contenuto di servizio e alla praticità di consumo.

GROK si propone come un nuovo modo di interpretare la tradizionale eccellenza del Grana Padano in un formato di facile fruizione e trasportabilità. Il suo gusto originale, i valori nutrizionali e la praticità dei pack lo rendono adatto a tutte le età e a un target trasversale, dai bimbi agli adulti, a ogni occasione di consumo, dallo spuntino naturale, al break durante le attività lavorative o sportive, allo stuzzichino all’aperitivo o a una festa.


Attraverso l’esclusivo e brevettato “processo prodotto” che prevede l’estrazione, in uno stato di leggera depressione, dell’umidità presente nella materia prima (passando da valori tra il 33 e il 45% di umidità al 3-4% nel prodotto finito), GROK conserva le proprietà nutrizionali e di gusto del Grana Padano e regala una consistenza croccante non oleosa. Si ottiene così uno snack naturale dai plus inimitabili: assolutamente sano perché senza additivi, buono e goloso, dal sapore tutto italiano. GROK è digeribilissimo in quanto ricco di proteine ad alto valore biologico, simili a quelle del latte ma più facilmente assimilabili perché sottoposte a un processo naturale molto simile a quello digestivo nell’uomo.

L’alta percentuale di calcio e fosforo e l’elevato contenuto di proteine sono gli elementi che rendono GROK un alimento unico, prezioso per la crescita e il mantenimento. L’apporto nutritivo ed energetico, la leggerezza e la digeribilità lo rendono una fonte di energia pronta e sempre disponibile. Inoltre, grazie alla sua limitata percentuale di umidità e al sale naturalmente presente nel Grana Padano, GROK offre il vantaggio di una lunga conservazione fuori dal frigo, garantita anche dal confezionamento in atmosfera protettiva da 70 g o nel multipack da 100 g (5pz x 20 g).


GROK è prodotto e distribuito dalla San Lucio s.r.l, azienda di San Gervasio Bresciano, certificata IFS – BRC e nata da una creativa intuizione del Caseificio Gervasina, produttore sin dal 1937 di Grana Padano marchiato BS639. La materia prima utilizzata per la produzione di GROK deriva interamente dal Caseificio Gervasina, che risulta accreditato e certificato dall’associazione svizzera per sistemi di Qualità e di Management (SQS).

Il latte per la produzione di questo Grana Padano e quindi anche di GROK, proviene da aziende agricole selezionate e controllate quotidianamente nel raggio di 25 km dal Caseificio. In questi anni un team di esperti e professionisti ha lavorato con impegno per realizzare il progetto innovativo di trasformare il formaggio in uno snack a tutti gli effetti. Oggi il processo produttivo che da vita a GROK è coperto da brevetto.


Per ulteriori informazioni: www.grok.it.

 

Si è conclusa con successo la 1° Edizione BiodiVino in Campania


La bellezza del territorio caratterizza le produzioni enogastronomiche italiane, così come queste ultime valorizzano in maniera unica il nostro territorio. Sembra un facile gioco di parole, ma in realtà è il “segreto” che fa la differenza e che rende unici ed inimitabili i nostri prodotti. Tra questi prodotti certamente un posto di rilievo è occupato dal vino, che ha saputo conquistare la scena e l’attenzione del mercato mondiale, ma che deve sempre di più perseguire il suo radicamento nel territorio.


Un legame da sottolineare quello del prodotto con il suo territorio d’origine, che costituisce un vantaggio sinergico per il prodotto e per il territorio. Un buon vino può dare forte impulso all’economia, allo sviluppo ed al turismo di un piccolo comune. E ciò è tanto più vero quanto più questo legame è esaltato dalla scelta di metodologie produttive come quelle dell’agricoltura biologica, improntate alla salvaguardia del territorio, del paesaggio agrario e della biodiversità.

Queste premesse erano all’origine della decisione di organizzare la 1° Rassegna Regionale “BiodiVino in Campania”, promossa dalla Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività Produttive, in collaborazione con L’Associazione Città del Bio e l’AIAB Campania – Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica, collegata alla 6° edizione della Rassegna Nazionale.

E queste premesse hanno trovato piena conferma nell’appuntamento in Campania, sia nel dibattito che si è svolto nell’ambito del convegno lunedì 15 giugno a Villa Signorini (Ercolano), sia nel successivo appuntamento che ha portato una delegazione di giornalisti in visita ad alcune delle aziende premiate. Un “Enotour” che ha svelato angoli stupendi e sconosciuti della Regione Campania e consentito di conoscere le aziende, la passione di imprenditori capaci, oltre che consentito di gustare i vini, che hanno valso alla Campania un ottimo posizionamento nel concorso nazionale “BiodiVino”, risultando la 3° regione per numero di vini premiati.


I prossimi appuntamenti sono il 18 giugno con banco d’assaggio e presentazione dei vini premiati ai giornalisti presso l’Enoteca Italiana a Siena e la cerimonia di consegna delle medaglie a Roma, il 6 luglio p.v., nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.


BiodiVino, per conoscere il vino “buono, biologico e solidale”.

Città del Bio

Per info: tel 0117808166 – e-mail info@cittadrlbio.it



Il Vino Italiano alla 15° Vinexpo 2009

Bordeaux 21- 25 Giugno


Roma 18 giugno 2009. L’ICE coordina la collettiva italiana composta da 80 aziende italiane su una superficie di 770 metri quadrati nella Hall 1 della fiera, alla 15° edizione di Vinexpo 2009 uno degli appuntamenti più importanti nel panorama fieristico internazionale. La partecipazione italiana alla kermesse espositiva si articolerà su due pilastri promozionali: il primo concentrato su un’ampia presenza di produttori provenienti da 11 regioni; il secondo elemento portante sarà il ciclo di seminari dedicato a “Le Vie del Vino”.

All’interno della collettiva italiana realizzata dall’ICE trovano spazio le collettive della Regione Campania, Regione Marche, la Regione Piemonte attraverso il CEIP, l’Enoteca Italiana di Siena, i consorzi del Chianti Classico, Uvive e Asti.

Il ciclo di seminari sarà dedicato a “Le Vie del Vino” primario strumento per la globalizzazione del vino nel corso dei secoli. Un omaggio all’importante ruolo svolto dalle reti di comunicazione che hanno consentito la condivisione di colture e paesaggi, saperi e tradizioni ad un pubblico sempre più ampio, avvicinando progressivamente luoghi e culture lontane.

Grazie all’insostituibile contributo di esperti internazionali come il professor Attilio Scienza, il giornalista Raoul Salama, il direttore dell’Associazione Enologi Italiani Dr Giuseppe Martelli e l’esperto francese Bernard Burtschy, vere e proprie “bussole” di questa complessa geografia stratificatasi nel corso dei secoli, gli operatori presenti a Vinexpo avranno la possibilità di scoprire l’unicità del vino italiano.

 

Il programma dei 16 appuntamenti si articolerà in un lungo percorso che esaminerà la produzione degli spumanti italiani, concentrata lungo il parallelo che corre da Torino a Trieste “The Italian Sparkling Parallel” ; i vini delle Strade Consolari degli Antichi Romani, i vini delle Abbazie e Monasteri, i vini della via Francigena, i vini dei Vulcani fino ai ripercorrere le orme di Goethe nel suo “Viaggio in Italia”.

L’impianto promozionale è supportato dal sito www.terroirsditalie.com attraverso il quale sarà possibile prenotare la presenza ai seminari e trovare una ricca informazione sulla collettiva italiana.


La presenza italiana alla Vinexpo costituisce un’occasione per consolidare l’immagine del vino italiano, che si conferma leader indiscusso e ambasciatore del modello alimentare italiano sulla scena internazionale. I dati delle esportazioni relativi al 2008 registrano una tenuta delle consegne sotto il profilo dei valori 3,6 miliardi di € (+1,7% rispetto al 2007); e una flessione delle consegne –7,0%.


Degustazione storica di Villa Franciacorta Satèn millesimato:

vince il sorprendente 1995


Franciacorta, Monticelli Brusati (BS) giugno 2009. Intrigante, fresco, intenso. Questo il carattere di Villa Satèn millesimato 1995 emerso nella degustazione verticale dedicata ad una delle tipologie più fini ed eleganti tra i Franciacorta. Una degustazione che ha colpito gli ospiti per lo stile e la grandezza dei millesimi degustati.


Villa in Verticale è giunta quest’anno alla sua XV edizione. L’idea di creare un momento di meditazione che permettesse di degustare la annate storiche dei vini Villa, venne infatti quindici anni fa al titolare dell’azienda Alessandro Bianchi ed al direttore Paolo Pizziol. Le prime verticali erano momenti riservati a pochissimi amici e clienti dell’azienda, che riuniti intorno ad un tavolo degustavano con estrema soddisfazione l’evoluzione dei Franciacorta firmati Villa. Anno dopo anno le degustazioni divennero sempre più un evento capace di catturare l’attenzione non solo della forza vendita, ma anche dei clienti più affezionati. Un evento in grado di confermare e rafforzare l’immagine conquistata dall’azienda nel corso degli anni. Un’immagine che si è affermata grazie alla ricerca della qualità, a volte quasi maniacale, in ogni fase della produzione.


Roberta Bianchi, Alessandro Bianchi e Paolo Pizziol hanno accolto i loro ospiti nella suggestiva cornice del borgo Villa.


Per questa edizione gli ospiti hanno partecipato ad un evento che rappresenta nella storia non solo di Villa, ma anche del territorio, un’occasione unica e irripetibile: la degustazione di dieci annate – dal 1995 al 2005 – di un Satèn millesimato. Si sono toccate tutte le tappe del Satèn della maison franciacortina, dalla prima annata prodotta (1995, anno in cui fra l’altro il marchio Satèn è stato registrato dal Consorzio di tutela del Franciacorta per individuare questa particolare tipologia) sino all’ultima annata in commercio (2005).


Corrado Cugnasco e Sabrina Dorigoni, team di enologi dell’azienda, hanno guidato gli ospiti nella degustazione delle 10 annate, illustrando il percorso evolutivo che ha caratterizzato le diverse vendemmie negli anni di riferimento.

I degustatori chiamati a valutare le diverse annate ed a confrontarsi sugli aspetti tecnici ed organolettici, hanno poi espresso le loro preferenze, che possiamo così classificare:

 

  • Villa Franciacorta Satèn millesimato 1995 96,3/100
  • Villa Franciacorta Satèn millesimato 2000 92,6/100
  • Villa Franciacorta Satèn millesimato 1998 91,3/100


La XV edizione di “Villa in Verticale” è stata anche la cornice ideale per presentare il libro aziendale “Storia di un sogno”, un suggestivo racconto per immagini realizzate dal fotografo di fama internazionale Gianni Pezzani che con i suoi scatti ha saputo catturare l’essenza dell’azienda. Il volume non presenta testo, la “storia del sogno” è raccontata attraverso la suggestione delle immagini e l’evocazione di atmosfere incantate. Le varie fasi del ciclo vitale dell’azienda nelle diverse stagioni dell’anno vengono raccontate dai dettagli che spesso fuggono anche all’occhio dell’osservatore più attento.


Villa in Verticale è divenuto per la nostra azienda un importante momento di confronto non solo con noi stessi, ma specialmente con chi i nostri vini li beve e li racconta – commentano i titolari dell’Azienda. Sentire ricorrere più e più volte la parola Emozione nel corso della degustazione ci rende certamente fieri, proprio perché Villa Franciacorta non vuole essere un semplice attimo tra i tanti, ma un bel ricordo da conservare nel tempo.”


Azienda Agricola Villa – tel. 030-652329 info@villafranciacorta.it


Dolce successo a Perugia con “Excellentia 2009 –

Città e Vini da meditazione”


Si è conclusa a Perugia domenica 14 giugno u.s. “Excellentia 2009 – Città e Vini da meditazione”, manifestazione organizzata e condotta dalla delegazione AIS dell’Umbria (www.aisumbria.it), in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia che quest’anno, presso la propria struttura, ha ospitato l’evento.

Excellentia è iniziata giovedì 11 giugno con una serata di anteprima animata dai “Riesling … d’Autore” delle Aziende dell’Oltrepò Pavese che si sono confrontati con i cugini tedeschi della Mosella, accompagnati da una dolce musica che ha arricchito l’appuntamento per le oltre 50 persone presenti nel magnifico scenario dell’Orto Medievale della Facoltà di Agraria.


Le luci soffuse e la splendida voce della vocalist sono state solo l’introduzione alla manifestazione vera e propria che ha preso il via venerdì pomeriggio con l’apertura degli stand dove, produttori provenienti da diverse regioni italiane, hanno posto in degustazione i loro prodotti ai numerosi appassionati accorsi all’inaugurazione.

Nel suggestivo chiostro adiacente all’ingresso dell’Orto Medioevale è stato allestito il “Salotto della meditazione” composto da aree degustative e di incontro, dove è stato possibile scegliere da una carta di vini da meditazione, una selezione di Top Wine abbinati a formaggi erborinati, cioccolata e pasticceria nobile. Durante le degustazioni è stato possibile ammirare le opere del M° Mario Mancinelli che, con “Pennellate Eccellenti”, ha proposto una mostra di pittura della sua migliore produzione artistica.


Numerose le degustazioni programmate durante i tre giorni di Excellentia.


Dalle “Dolcezze del Sud” di Sicilia e Calabria a “Lampi di Genio” di Willi Opiz, continuando con con “Muffa Nobile un nemico pentito”, la prima degustazione organizzata con tutte le muffe nobili di Orvieto e con la presenza di tutti i produttori e per finire il programma di venerdì 12 giugno con “Compagni di viaggio: Banyuls Vial Magneret” dell’omonimo Château, in abbinamento a fine cioccolato dell’azienda Passion Cocoa.

Sabato 13 giugno è stato il giorno di “Dolcemente Friuli Venezia Giulia”, degustazione di ben nove etichette di Picolit, Verduzzo e Vendemmie Tardive, raccontate da Renzo Zorzi, referente didattico A.I.S. del Friuli V.G. La Regione è stata protagonista anche a cena con il meglio della cucina e dei vini Friulani, a cura dell’Enoteca Regionale “La Serenissima” coordinata da Renato Paglia e dallo chef Alessandro Pareschi.

Sempre sabato, spazio alla Vernaccia di Oristano dell’Azienda Contini ed alle Grappe invecchiate in fusti particolari di Jacopo Poli.

Giornata conclusiva domenica 14 giugno con l’Albana raccontata dal Presidente AIS della Romagna Giancarlo Mondini, per proseguire con i “Vini Parlanti”, progetto di comunicazione e promozione del vino italiano da vitigni autoctoni, che hanno impresso sulla bottiglia una innovativa retro etichetta multi pagina.

Nel pomeriggio della stessa giornata, a varo la prima edizione del “Grand Prix di Excellentia”, Master Internazionale dei Vini Passiti e da Meditazione, alla quale hanno partecipato i migliori Sommelier Professionisti provenienti da tutta la penisola, che si sono sfidati nella Finale Nazionale per Sommeliers, per aggiudicarsi il titolo Nazionale come migliore esperto di vini passiti.

Ha vinto Luca Martini di Arezzo, secondo posto a Davide Staffa di Lugo di Romagna, terzo ex aequo Simona Bizzarri e Cristiano Cini.


Finale di Excellentia, come tradizione vuole da alcuni anni, con un “Viaggio nel Tempo” accompagnati da Chateau Rieussec, l’unico Sauternes che in più di un’occasione è riuscito a prevalere sullo Chateau d’Yquem. Durante l’incontro sono state degustate varie annate di questo vino che con la sua struttura ed una eleganza disarmate si posiziona tra i migliori prodotti di Francia.

In totale “Excellentia 2009” ha visto la presenza di circa 10.000 visitatori, circa 350 etichette nella carta dei vini suddivise tra carta gold per i grandissimi prodotti e silver per grandi prodotti, oltre tremila bottiglie stappate per un totale di trentamila assaggi.

 

Un’esperienza da ripetere” ha detto il Presidente AIS dell’Umbria Gabriele Ricci Alunni al termine della manifestazione. “Sarebbe auspicabile organizzare la manifestazione con cadenza annuale, anziché biennale, come è stato fatto fino ad ora, per dare agli appassionati la possibilità di degustare sempre le ultime novità, e offrendo a rotazione le chicche più pregiate della produzione di vini da meditazione italiana ed estera, ai tanti appassionati che apprezzano ed acquistano questa tipologia di vini”. “Credo che anche la sede della manifestazione sia quella giusta”, continua Ricci Alunni, “tornare alla città di origine di Excellentia è stato un fattore determinante per la riuscita della manifestazione, e ringrazio tutti: dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Perugia che ci ha ospitato, le Istituzioni, gli sponsor, i produttori che hanno aderito all’evento e tutti i Sommelier che con professionalità e disponibilità hanno collaborato alla riuscita di questa edizione di Excellentia”.



Milano SaporBIO, un successo di pubblico a sostegno

di un biologico sempre più buono e di qualità

 

SaporBio saluta la sua terza edizione festeggiando gli ottimi risultati raggiunti. Nella tre giorni di parco Sempione, all’interno della manifestazione PinC (Parco in Comune), l’appuntamento con il bio si è trasformato in una grande rassegna del viver sano e naturale, con un’affluenza di circa 100.500 presenze.


Merito di una location perfettamente integrata all’evento con musica, spettacoli e attività per i piccoli, degustazioni offerte dalle migliori aziende biologiche (NaturaSì, SuperPolo, Mopur, Muscolo di Grano, Probios, Organic Olils, Milanesi) e tantissimi prodotti e servizi ecologici per un futuro sostenibile (Cerchi nel Grano, Calze Natura, Natural Baby). Un incontro di passioni, di interessi, di valori che, sinergicamente, ha reso Milano SaporBIO un grande momento di ribalta per la produzione bio e i modelli ecosostenibili presentati. A supporto anche la particolare attenzione che i media hanno dimostrato all’evento, dalle tv alle radio, dai quotidiani e magazine alla stampa specialista.


Nel Villaggio Bio-Ecologico, le oltre 40 aziende impegnate nel promuovere il bio come alternativa consapevole, hanno registrato ottime vendite, confermando l’attenzione che i consumatori riservano a questo settore. Una dimostrazione in linea con il trend positivo vissuto dal biologico che, malgrado la crisi e lo stallo subito dall’agricoltura convenzionale, risulta invece in costante crescita in Europa e Oltreoceano.


Un successo generale che già nel primo giorno, in occasione della presentazione del libro di Riccardo Naj-Oleari, Buonappetitomilano2009, ha ricevuto l’attenzione del mondo della ristorazione milanese e della stampa con circa 350 ospiti presenti alla Sala Appiani dell’Arena Civica. Un evento unico che inaugurava il libro tra opere di eco design (installazioni di Cosimo Suma) e piatti unici con ingredienti e vini di gran classe (tofu e seitan Fonte della Vita, cereali Agricola Grains, verdure Bio Express, cioccolato Icam, vini Barone Pizzini e grappa Distilleria Bottega, la cui sede è stata ristrutturata nel pieno rispetto dei più evoluti criteri di tutela ambientale). Tutto è stato preparato e presentato con cura dallo chef Marco De Vincentis, marchio di garanzia di tutti gli appuntamenti organizzati da SaporBio. Alla presentazione anche i massimi rappresentanti dell'enogastronomia italiana come Claudio Sadler di "Sadler Ristorante", Aimo Moroni di "Il luogo di Aimo e Nadia", Igles Corelli della "Locanda della Tamerice" e Pietro Leemann del "Joia".


Il pubblico che ha trascorso il weekend insieme a SaporBio era composto non solo da famiglie ma anche da moltissimi giovani incuriositi dalla tematica e dal programma ricco di appuntamenti. Il parco ha offerto ai ragazzi sana alimentazione, attività legate al benessere e divertimento fino a sera, con le risate di EcoCabaret e il coinvolgente new sound dei Triad Vibration, gruppo emergente nel panorama musicale italiano. In una città come Milano la manifestazione ha richiamato moltissimi turisti che hanno potuto assaporare tutta l’italianità di ottimi prodotti biologici, dalla pasta al pane, dall’olio al vino, a dimostrazione dello stato di salute di un comparto simbolo del connubio tra rispetto per l’ambiente e genuinità. Un ottimo modo per presentare il biologico italiano che vanta in Europa il primo posto per produzione e terre coltivate.


Un pubblico particolarmente sensibile ai temi legati all’alimentazione e all’ecologia ha preso parte agli incontri con il pubblico che SaporBIO ha organizzato con giornalisti e specialisti del settore. Insieme alla direttrice di “Cucina Naturale”, Venetia Villani, e la nota conduttrice televisiva ed esperta di ambiente, Tessa Gelisio, i convegni si sono trasformati in momenti di intenso scambio culturale con una platea particolarmente curiosa ed interessata agli argomenti trattati.


Un bilancio che supera le previsioni iniziali confermando che la manifestazione, ideata da Marco Columbro e Stefania Santini per avvicinare il grande pubblico ad una cultura di nicchia basata sulla “tipicità” e genuinità del prodotto, sia diventata un vero appuntamento fisso per operatori del settore e per consumatori attenti al proprio benessere. Un traguardo che stimola a guardare con più ottimismo e fiducia il futuro per rispondere ad un pubblico che chiede di coniugare sicurezza alimentare, tutela ambientale e sostenibilità.

 

La Ventricina del Vastese il miglior salame italiano del 2009

Trionfa e vince alla finale del campionato nazionale del salame a Brescia


E' la Ventricina del Vastese, prodotta da Fattorie del Tratturo, di Scerni (Chieti). Al secondo posto un salume lucano, al terzo un salume umbro. E' il centro sud ad aggiudicarsi i risultati migliori di questa edizione, alla quale hanno partecipato centinaia di prodotti e produttori in tutta Italia (soltanto 99 sono andati alle 3 semifinali di Costigliole d'Asti, Chieti e Parma).


La maggior parte dei 24 salumi finalisti (e tra questi i vincitori) non conteneva neanche salnitro, l'unico additivo ammesso dal consorso organizzato dall'Accademia delle 5T. ". In base al regolamento possono gareggiare al Campionato italiano del salame solo prodotti naturali: buoni, genuini, coerenti con la tradizione storica del territorio di origine, e dei quali si conoscono la lista completa degli ingredienti, la tracciabilità delle carni ed eventuali certificazioni. Esclusivamente salumi crudi, preparati artigianalmente con carni magre o grasse, macinate o tagliate a coltello e insaccate in budello o vescica naturali. Sono ammesse spezie, erbe, aromi e condimenti naturali previsti nelle ricette storiche del territorio o in ricette innovative del produttore. Sono invece esclusi dal concorso i salami contenenti additivi chimici. Tra i giurati esperti gastronomi, giornalisti e docenti dell’Universtà di Gastronomia di Parma. I cinque vincitori saranno premiati a Treviso, in Camera di Commercio, il 25 giugno prossimo.

 

Il IV Campionato Italiano del Salame, immaginate un torneo tra i migliori salami regionali: ventricina abruzzese e sopresse venete, salumi di mora romagnola, soppressate calabresi e salami emiliani. Il Campionato Italiano del Salame, IV edizione, e' stata un'originale sfida tra prodotti naturali, tracciabili, senza adittivi, organizzato dall'Accademia delle 5 T, l'associazione no-profit che promuove in campo agroalimentare i valori di: Territorio, Tipicita', Tradizione, Tracciabilita' e Trasparenza. La manifestazione gode dell’appoggio della Union Camere del Veneto e delle Camere di Commercio di Treviso e Brescia e del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali.

“ Questa vittoria ci inorgoglisce come produttori di ventricina” ci dice Luigi Di Lello Presidente dell’Accademia della Ventricina, “ ma ci piace pensare che questa vittoria della Ventricina del Vastese porta l’Abruzzo ai vertici della salumeria italiana per quanto riguarda la qualità e tutte le altre prerogative che questo concorso si porta dietro. Il problema adesso è che questo geniale salume abruzzese, venga ancor di più falsamente imitato da industriali senza scrupoli che sono molto bravi a copiare la forma ed il nome e confondere le acque tra i consumatori. C’è una sola cosa da fare per proteggere questo salume ed evitare la sua scomparsa ed è quello di avere il riconoscimento della DOP. Il Ministero per le politiche agricole non può più tergiversare e deve procedere positivamente al riconoscimento. E’ una intera comunità che lo richiede insieme alla CCIAA di Chieti, alla Comunità Montana Vastese, le Confederazioni Agricole ed alla Regione Abruzzo che finalmente annovererà anch’essa una DOP su un prodotto a base di carne”.


Gli amanti della Ventricina che vogliono assaggiare la Ventricina Vittoriosa la possono prenotare mediante email: info@ventricina.com o al Tel. mob. 339 3086378 .




I cinque finalista del Premio Bancarella della Cucina


Milano, giugno 2009 – Giunto alla sua quarta edizione, tornerà domenica 27 settembre a Pontremoli il Premio Bancarella della Cucina, dedicato alla letteratura enogastronomica.


A contendersi il premio i cinque libri finalisti vincitori del Premio Selezione Bancarella della Cucina 2009: Le donne e la cucina del ventennio di Luisella Ceretta (Susa Libri), Nella dispensa di Don Camillo di Enrico Sisti, Andrea e Giorgio Grignaffini (Guido Tommasi Editore), Oro giallo di Francesca Negri (Curcu & Genovese), La vedova, il Santo e il segreto del pacchero estremo di Gaetano Cappelli (ed. Marsilio) e Rane e Ranocchi di Graziano Pozzetto (Panozzo Editore).


I finalisti sono stati resi noti dalla Commissione di Scelta, riunitasi nei giorni scorsi a Milano, presieduta da Paolo Marchi (ideatore e curatore di Identità Golose), e composta da Tiziana Frescobaldi, Gigi Padovani, Roberta Ceretto, Salvatore Marchese, Francesco Baroni Winspeare, Moreno Cedroni, Massimo Bottura, Roberto Perrone, Giuseppe Benelli, Gianni Tarantola, Enrico Polverini, Claudio Giumelli e Giorgio Cristallini.

 

La Commissione ha inoltre assegnato il premio “Angelo Paracucchi”, dedicato alla memoria del grande chef, al Dizionario delle cucine regionali italiane a cura Paola Gho, Slow Food Edizioni, e una segnalazione di merito a La scia dei Tetraedri di Emilio Milana, Danilo Montanari Editore, per la profonda ricerca svolta.

Giuseppe Benelli, Presidente della Fondazione Città del Libro ha ricordato: “I premi legati al nome del Bancarella hanno un grande valore di mediazione culturale. Il Premio Bancarella della Cucina sta promuovendo e valorizzando l’immenso patrimonio editoriale di questo settore, che deve molto alla cosiddetta editoria minore”.


La Fondazione Città del Libro, che organizza dal 1953 il Premio Bancarella, ha dato vita al Premio Bancarella della Cucina con il preciso scopo di valorizzare – assieme all’opera dello scrittore – la cultura delle tradizioni gastronomiche, patrimonio che caratterizza la storia di ogni Paese. Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre Pontremoli (MS) ospiterà questo mondo fatto di antiche ricette, accostamenti di cibo, musica e arte, di gusti regionali.

Momento culminante la proclamazione del vincitore del IV Premio Bancarella della Cucina, che avrà luogo alle 17 di domenica 27 settembre al Teatro della Rosa di Pontremoli. Una vera festa popolare con lo spoglio pubblico dei voti pervenuti da quaranta librai e bancarellai di tutta Italia e dai quaranta ristoratori, produttori, giornalisti e esponenti del mondo dell’enogastronomia, che proclameranno il vincitore tra i cinque libri finalisti.


A Monopoli una notte ricca di stelle Radici –

Festival dei Vitigni Autoctoni


Monopoli (Bari) 16 giugno 2009. – Una serata scintillante: di stelle nel limpido cielo notturno della campagna monopolitana

e di tanti premi consegnati agli astri della vitivinicoltura, rigorosamente, made in Puglia.


La quarta edizione di “Radici”, il festival dei vini prodotti dai vitigni autoctoni, promossa dall'Associazione ProPapilla con l'impegno dei protagonisti ed esperti del campo, Nicola Campanile, Pasquale Porcelli ed Enzo Scivetti, con il sostegno degli Assessorati regionali alle Politiche Agricole e al Turismo, si è conclusa con grande successo e soddisfazione di tutti questa notte nella splendida ed impeccabile cornice de Il Melograno Relais et Chateaux.


L'evento di anno in anno si perfeziona fino ad assumere, oggi, toni di rilievo internazionale, dando dimostrazione di solidità e coerenza con la mission dell'associazione e di qualità di concept e di obiettivi. Un progetto vero che lega vino, territorio e turismo, portando alla luce, senza preconcetti, le eccellenze di Puglia.


L'impegno c'è e si vede e dura tutto l'anno. Le finalità di Radici, infatti, non si esauriscono nel festival ma vengono coltivate e perseguite senza soluzione di continuità attraverso l'organizzazione di degustazioni guidate e di eventi estemporanei e con la partecipazione ad importanti manifestazioni nazionali ed esteri.


Tutti i dettagli della serata su www.ivinidiradici.it.



Un'estate con le Bollicine dei Colli Bolognesi: Essé Brut, millesimo 2008


Bologna 18 giugno 2009. Bollicine ‘inedite’, fresche e scoppiettanti, dai Colli Bolognesi. Sono quelle dello spumante Essé Brut, fatto con il meglio delle uve autoctone Pignoletto dei terreni vocati di due aziende leader della zona, Isola e Vallona.


Il nuovo ‘millesimo’ – il 2008 – dell’ormai famoso Vino Spumante di Qualità (prodotto con un metodo Charmat ‘lungo’) esce in questi giorni, giusto giusto per l’estate: per stupire ancora con uno spettro di profumi sempre più ampio (di frutta bianca matura e frutta secca, che tende verso tenui note di miele), un perlage fitto e persistente, un gusto lungo, nitido e concentrato che si risolve in un finale morbido ed equilibrato. ‘Della serie’: Essé Brut va giù che è un piacere, ma non stanca, grazie a un opportuno grado alcolico moderato (sotto il 12%) e a una bella freschezza di fondo. E non perde nulla della tipicità del Pignoletto, che si sposa perfettamente in ogni occasione, dall’aperitivo alla cerimonia, a tutto pasto, per valorizzare l’abbinamento a materie prime – local e non - e piatti di pregio. Dimostrando appieno le insospettate performance in fatto di attitudine a spumante di questa varietà autoctona dei Colli Bolognesi, già riconosciuta ‘bandiera’ del territorio di leggera e intrigante aromaticità.


Dietro Essé, prodotto in 20.000 pezzi per questa III edizione del millesimo 2008, oltre a tanta (viti)cultura, passione e dedizione, c’è anche un tocco di glamour, nato dal sodalizio fra le due aziende con personaggi di rango dello spettacolo e dello sport, che uniscono le forze per dare vita a un prodotto di eccellenza attraverso un innovativo progetto imprenditoriale: Lorenzo Minotti, ex campione del Parma Calcio e della Nazionale, e l’attore comico Max Pisu, volto noto di Zelig, hanno sposato con entusiasmo il progetto Essé, coinvolti dal ‘regista’ dell’operazione Lorenzo Tersi, esperto di mercati del vino, nella società PdB Wine costituita appositamente con le aziende Isola e Vallona.


Informazioni: 349 0732050

 

 

Il SYRAH della tenuta LENZINI di Gragnano (Lu)

nella Top ten di migliori Syrah del Mondo


Dopo la medaglia d'argento conquistata con il POGGIO DE' PAOLI 2007 - Rosso Toscana Igt all'International Wine Challenge di Londra, competizione internazionale che vede sfidarsi etichette provenienti da quarantuno paesi, le soddisfazioni sembrano non finire per la TENUTA LENZINI di Gragnano, in provincia di Lucca.


Il 28 e 29 Maggio 2009 quasi quattrocento Syrah provenienti da ventisette differenti nazioni del mondo si sono dati appuntamento ad Ampuis, nel nord della valle del Rodano, per la terza edizione del concorso internazionale SYRAH DU MONDE (http://www.syrah-du-monde.com/).


Una giuria di esperti ha così ritenuto il SYRAH IGT TOSCANA della TENUTA LENZINI non solo meritevole della medaglia d'oro, ma addirittura uno tra i migliori dieci Syrah del pianeta, unico italiano (http://www.syrah-du-monde.com/pages/20_result/index.en.html)


Il riconoscimento va a premiare gli sforzi di un'azienda che, dopo alcuni cambiamenti rivolti al raggiungimento di una maggiore qualità, sta raccogliendo i frutti sperati con vini espressivi, territoriali, unici. Anche grazie al supporto enologico di Filippo Ferrari, titolare della Fattoria Le Sorgenti di Bagno a Ripoli (FI), http://www.fattoria-lesorgenti.com/, che segue in campagna, in cantina e comunicazione l’azienda lucchese, insieme al suo collega Cristian Giorni.

 


Goowic: food and wine in rete e su iPhone

 

Sul nuovo portale www.goowic.com un posto in prima fila per ristoranti, wine bar e aziende vinicole di tutta Italia. Per farsi trovare in modo semplice e chiaro, ampliando e fidelizzando la propria clientela.


E’ nato www.goowic.com, il luogo di riferimento in rete per tutti i locali d’Italia: pizzerie e ristoranti, enoteche e vinerie, aziende vinicole. www.goowic.com è l’indirizzo giusto per essere trovati sul web: basta registrarsi sul sito con il nome del proprio locale, della propria azienda vinicola o del proprio vino, indicando poi tutte le proprie caratteristiche distintive – dal menù alle offerte speciali, dagli orari e giorni di apertura al tipo di vino prodotto e così via - e in pochi click sarete online. Così, chi sta cercando un ristorante di pesce o chi vuole bere il suo vino preferito ma non sa dove o vuole trovare l’azienda che lo produce, vi troverà su www.goowic.com: grazie al suo motore di ricerca, infatti, si potranno avviare ricerche per nome del locale, per località, per tipo di menù, per fascia di prezzo, per tipologia di vini prodotti od offerti, e così via.

E tutto questo non solo sul web: grazie all’applicazione gratuita scaricabile sui telefonini di ultima generazione, tipo iPhone, il vostro locale sarà sempre a portata di mano.


Non finisce qui: se aderite al circuito ScontoGarantito, i vostri clienti avranno diritto a ottenere uno sconto fisso e sempre garantito nel vostro locale, dal 5 al 10% del conto totale in base ai giorni della settimana. Un modo per fidelizzare la clientela e aumentarne il flusso durante la settimana.


Per altre informazioni: www.goowic.com.



Müller Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009

a Cembra nella sua XXII Rassegna internazionale

 

Cembra (TN) 27 maggio 2009 – Il celebre vino bianco di montagna Müller Thurgau diventa ancora una volta protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella sua XXII Rassegna internazionale che ospita oltre cento produttori provenienti da Italia, Germania, Repubblica Ceca ed Ungheria, e correlata alla VI edizione del Concorso Internazionale vini Müller Thurgau.

 

La Rassegna del Müller Thurgau rappresenta un’occasione unica per avvicinare e conoscere un vino dai risvolti inediti, attraverso momenti di degustazione guidata, laboratori e abbinamenti enogastronomici. Il programma prevede alle 18.00 l’inaugurazione della Rassegna con la partecipazione della Fanfara Alpina di Cembra e del Gruppo Costumi Storici Cembrani, dalle 19.00 alle 22.30 degustazioni aperte al pubblico presso la prestigiosa cornice di Palazzo Barbi a Cembra.  

Spazio poi agli eventi di contorno tra cui Adagio con gusto, un’originale rassegna di concerti enogastronomici che coinvolgerà i presenti nella serata di venerdì 3 luglio. Una proposta multisensoriale offerta dall’Apt di Pinè Cembra, per far scoprire i profumi, i sapori, i colori e i frutti della terra trentina, lavorati dalle sapienti mani dei ristoratori e accompagnati da melodie ricercate.

La premiazione dei vincitori del VI Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau di sabato 4 luglio verrà arricchita da un altro importante momento di degustazione: “Sapori di…Vini in centro Storico”, itinerario enogastronomico con gli operatori della Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo e Valle di Cembra.

Durante la Rassegna dei Müller Thurgau è naturalmente prevista l’esposizione e vendita dei migliori prodotti enogastronomici e artigiani locali.

Approfondimenti inediti sul vino negli incontri tecnici che si svolgeranno durante le mattinate di venerdì 3 e sabato 4 luglio, che presenteranno le prospettive di sviluppo legate alla coltivazione del Müller Thurgau.

Le giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio saranno allietate dagli spettacoli teatrali I Sentieri della Memoria, da storie, leggende e contie del Trentino Alto Adige a cura de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila in collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino. Rappresentazioni e riflessioni sulle più importanti e suggestive fiabe e leggende riguardanti il Trentino, tramandate da generazione in generazione di fronte al camino nei freddi inverni. Un percorso narrante capace di far scoprire gli aspetti magici e affascinanti della terra trentina e delle sue valli misteriose e selvagge.

 

Le giornate della Rassegna ospiteranno inoltre la seconda edizione del simposio di scultura lignea della Valle di Cembra, un percorso allestito in suggestivi avvolti ed anfratti, correlati in vari momenti all’enogastronomia e alla musica. 

Come raggiungere Cembra:

In auto: Autostrada A22 del Brennero, uscita al casello “Trento Nord”, seguire le indicazioni in direzione  “Bolzano”, imboccare a sinistra la Strada Statale n.12 “del Brennero” in direzione “Bolzano”. Arrivati all’abitato di Lavis svoltare a destra sulla Strada Statale n. 612 "da Lavis a Castello di Fiemme" in direzione “Cembra”.

In treno: Stazione dei Treni di Trento, servizio di autocorriere “Atesina” da e per Cembra. La stazione delle corriere si trova a 100 mt dalla Stazione dei treni. Durata del viaggio: 40 min. circa 
In aereo: Aeroporto di Verona Villafranca, servizio di Bus navetta fino alla stazione dei treni di Verona Porta Nuova. Aeroporto di Bolzano, servizio di trasporto pubblico fino alla stazione dei treni di Bolzano. 

 

Per informazioni:

info@valledicembra.to - tel 0461 680906

www.mullerthurgau-mostra.ittel. 0461 680117

 


Ghiotto - Aromi e Sapori in viaggio nel mese di ottobre a Reggio Emilia

Centro Congressi Classic Hotel Best Western


Dal lardo di Arnard alla Toma in cera d’api, dall’Aceto di Lambrusco alle Tigelle modenesi, dall’olio extravergine di oliva della Sabina alla Passerina del Frusinate Ghiotto - Aromi e Sapori in viaggio presso il Centro Esposizioni del Classic Hotel di Reggio Emilia, da sabato 17 a lunedì 19 ottobre 2009, intende essere un evento in difesa di quegli interpreti unici dei saperi di un territorio che sono le centinaia di produzioni artigianali di eccellenza di cui l’Italia è ricca e che spesso fanno fatica a farsi conoscere dal grande pubblico.


Ghiotto - Aromi e Sapori in viaggio vuole essere anche un momento di aiuto al consumatore per conoscere le differenze tra un territorio ed un altro, per riconoscere le qualità e le unicità di una produzione artigianale rispetto ad una industriale, un momento di informazione e visibilità.


Perché Reggio Emilia? Perché è una città geograficamente strategica in una terra dove l’attenzione alla qualità del cibo è altissima e dove, nonostante la crisi, la propensione alla spesa alimentare di qualità non ha subito flessioni evidenti.


Perché un altro evento dedicato al cibo ed al vino? Perché cibo e vino sono parte integrante della cultura e della storia di questo Paese, perché la maggior parte delle aziende produttrici sono a conduzione familiare e meritano uno sforzo continuo di difesa e di valorizzazione.


Questo evento, anche se di piccole dimensioni, non può non avere tra i suoi obiettivi la facilitazione dei rapporti tra produttori e mercato. Il lavoro organizzativo è quindi fortemente concentrato sul coinvolgimento degli operatori commerciali dalla grande distribuzione ed è rivolto ai buyer di hotel, ai ristoratori, ai distributori ed ai commercianti di beni alimentari.


Ghiotto è organizzato da Firmaeffe, storica agenzia reggiana che da oltre quarant’anni crea manifestazioni ed eventi legati al mondo della zootecnia dell’agroalimentare. Per il carattere di tutela e promozione della cultura alimentare Ghiotto ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Reggio Emilia.


Organizzato da:

Firmaeffe  Via Cefalonia, 4 – Reggio Emilia

Tel. 0522 271181 Fax 0522 239328 info@firmaeffe.com www.firmaeffe.com


Responsabile organizzativo:

Fabrizio Olati

Mobile: 335 6092630 fabrizio.olati@libero.it

 

Le notizie della settimana 16 giugno 2009

 

Assemblea dell'UIV: Convegno su l’etica d’impresa e il mercato globale


Roma 16 giugno 2009. L’Unione Italiana Vini per la sua Assemblea annuale ha scelto di confrontarsi su un tema tanto complesso quanto determinante per il futuro delle aziende vitivinicole:


L’etica d’impresa, le regole e il mercato globale


Ne discuteranno domani 17 giugno, alle ore 9.00 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma (Via Milano 19/a), i rappresentanti del settore vitivinicolo stimolati dagli interventi di autorevoli esponenti delle istituzioni e del mondo politico-economico.

All’incontro interverrà l’on. Luca Zaia, ministro Politiche agricole alimentari e forestali.


Unione Italiana Vini è da sempre sensibile alle istanze del settore che rappresenta e vuole apportare un fattivo contributo nel dibattito economico e politico che si sta svolgendo intorno ai temi della globalizzazione dei mercati. Ma soprattutto, come tratto distintivo del suo operare, intende avvalorare l’importanza dell’etica d’impresa come capitale di valore imprescindibile per le sue aziende associate”. Così il presidente Uiv, Andrea Sartori, che aprirà l’incontro, commenta la scelta dei temi del convegno al quale parteciperanno:


Stefano Zamagni - Università di Bologna

Stefano Cingolani – Giornalista e scrittore di economia

Emmanuel Jacquin – Commissione Europea - DG AGRI


Al termine degli interventi dei relatori seguirà una tavola rotonda di confronto istituzionale dal titolo “Vino: strategie e strumenti per l’internazionalizzazione” alla presenza di:


Giuseppe Nezzo – Capo dipartimento Politiche di sviluppo economico e rurale

ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali

Amedeo Teti - Direttore generale per la Politica internazionale

ministero dello Sviluppo economico

Stefano Raimondi - Istituto per il commercio estero (I.c.e.)

Walter Brunello - Presidente di Buonitalia

Edoardo Pollastri - Presidente Assocamerestero


Segreteria Confederazione

Tel. 06 44235818

segreteria.confederazione@uiv.it



Il 18 giugno a Roma l'Assemblea Generale ASS.I.CA

L'inizio della parte pubblica è fissata per le ore 16


Roma 16 giugno 2009. L’Assemblea annuale di ASS.I.CA si terrà a Roma giovedì 18 giugno. L’Assemblea è l’occasione per presentare i dati che riguardano produzione, commercializzazione, mercati del settore dei salumi e per eleggere il nuovo Presidente dell’Associazione. Scade infatti il mandato dell’attuale Presidente, Francesco Pizzagalli.

I dati di quest’anno sono particolarmente significativi perché nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con un export in lieve aumento. Sono state inviate all’estero quasi oltre 100mila tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+0,3%) per un corrispettivo di circa 830 milioni di euro (+1,5%). Una performance, questa, che pur attestandosi su livelli più contenuti rispetto a quelli del recente passato, deve essere considerata complessivamente positiva perché maturata in un momento di particolare difficoltà congiunturale i mercati mondiali. L’attivo commerciale del settore ha registrato un sensibile miglioramento, passando da 679 a 682 milioni di euro (+0,5%).

 

L’Assemblea prevede gli interventi di Luca Zaia, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Adolfo Urso,Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al commercio estero; Romano Marabelli, Capo Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione e la Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali; Daniele Bianchi, Componente del Gabinetto del Commissario all’Agricoltura  dell’Unione Europea  Mariann Fisher Boel; Mella Frewen, Direttore Generale CCIAA (Confederazione Europea delle Industrie Agroalimentari). Interverrà con un saluto anche Giampaolo Galli, Direttore Generale di Confindustria.

 

ASS.I.CA., (Associazione Industriali delle Carni, aderente a Confindustria): circa 200 aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi della nostra salumeria.

 

 

Enrico Zanoni è il nuovo Direttore Generale di CAVIT


E’ Enrico Zanoni il nuovo direttore generale di Cavit, la cantina cooperativa trentina, terzo produttore in Italia, che raduna 11 cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e che rappresenta il 65% della produzione trentina, con oltre 5.700 ettari di coltivazione.


49 anni, d’origine cremonese, Zanoni vanta una lunga esperienza di direzione di business nel settore del food e del beverage maturata prevalentemente all’interno del Gruppo multinazionale Nestlè e, precedentemente, in importanti aziende alimentari italiane quali De Rica, Star e Italgel. Dopo aver assunto varie posizioni in Nestlè a livello dirigenziale, sia in Italia che all’estero, arrivando a ricoprire il ruolo di direttore generale di divisione, Zanoni è stato chiamato in veste di Direttore Generale alla guida dell’Illva S.p.A. Wine & Spirits.


Nell’azienda di Saronno, famosa non solo per l’Amaretto, che realizza oltre il 70% del proprio fatturato fuori dal suo paese, nei più importanti mercati del mondo, Zanoni ha affinato le sue competenze in riferimento all’apertura e allo sviluppo dei mercati esteri.

In virtù delle sue specifiche capacità, oltre che di una attitudine e un interesse personali nel mondo del vino, dopo una lunga e attenta selezione, il Consiglio di Amministrazione di Cavit ha voluto l’esperienza e la professionalità di Zanoni per dirigere la cantina verso nuovi obiettivi di crescita ed espansione, sui mercati storici e sui nuovi mercati di riferimento.


Cavit è nata nel 1950 come consorzio di cantine con l’obiettivo di creare e di diffondere la “cultura” del vino in tutta la regione, assistere le associate e contribuire alla "formazione" dei viticoltori trentini. Oggi conta 11 cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e rappresenta il 65% della produzione trentina con oltre 5.700 ettari di coltivazione. Presente ai concorsi enologici internazionali più rinomati e prestigiosi, ha ottenuto, dal 2000 ad oggi, più di 300 tra premi e riconoscimenti.




Giovedì all’ Enoteca Italiana il biologico in degustazione

In anteprima l’assaggio dei vini premiati dalla 6° Rassegna BiodiVino e i vini delle aziende associate. Sabato 20 giugno HappyWine conclusivo

 

Siena 16 giugno 2009. All’ Enoteca Italiana il biologico in degustazione. L’Ente Vini, con la collaborazione di Città del Bio, apre le porte ad un apposito banco d’assaggio per far degustare in anteprima i vini premiati dalla 6° Rassegna BiodiVino. Sarà possibile assaporare il meglio del biologico all’interno della splendida Fortezza Medicea di Siena giovedì 18 giugno dalle 18 alle 21.

Nella serata saranno presentati in anteprima i vini premiati nella sesta edizione dei vini biologici che si è svolta nello scorso mese di maggio a San Michele all’Adige, in Trentino Alto Adige. A decretare i vincitori sono state apposite commissioni internazionali composta da enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e giornalisti del settore enogastronomico.


Solo il 18 giugno a Siena, quindi, sarà possibile assaggiare i vini migliori. Ma non solo nettari biologici, nell'appuntamento enologico sarà possibile anche degustare i vini delle aziende associate di Enoteca Italiana. Il pubblico quindi con il semplice costo di 5 euro per l’acquisto di un bicchiere potrà assaggiare oltre 200 vini e per rendere più gustosa l'iniziativa saranno abbinati alcuni sapori locali.

Un “Happy Wine”, infine, sabato 20 conclude questa edizione de “Le Settimane dei vini” dedicate al futurismo. Dalle 18 alle 20, presso i locali del Bastione San Francesco della Fortezza Medicea come da sarà possibile degustare i vini dell’Enoteca Italiana.


Per maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0577/228811 oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it.



                                          Un gruppo d’acquisto per aiutare i produttori d’Abruzzo
Successo inaspettato per l’iniziativa promossa da Slow Food Italia


Grande successo per l’iniziativa di solidarietà ideata da Slow Food Italia: la creazione di gruppi di acquisto a livello nazionale per aiutare i produttori dei Presìdi e delle comunità del cibo aquilani. Il progetto ha riunito 11 aziende locali che hanno assemblato pacchi del valore di 215 euro contenenti i loro prodotti e che sono stati spediti a chi ne ha fatto richiesta.


Sono state raccolte centinaia di adesioni per un incasso di 40 000 euro, inoltre la proposta ha superato i classici canali associativi (Condotte, associati, produttori dei Presìdi) per entrare nel circuito dei Gruppi di Acquisto Solidale.


Raffaele Cavallo, Presidente di Slow Food Abruzzo, commenta: «Questa iniziativa, oltre che aver avuto un successo inaspettato, ha messo in evidenza ancora una volta quanto sia radicata la nostra rete associativa e sopratutto ha consentito ai piccoli produttori aquilani di poter riprendere l'attività dopo poche settimane dal sisma. Ciò ha un valore non solo economico ma anche e principalmente sociale e psicologico, di sostegno nei confronti di chi ha visto crollare edifici e certezze. Ancora oggi il principale problema da affrontare nelle zone terremotate è la ripresa delle attività, senza le quali gli abitanti saranno tentati di abbandonare le loro terre e i loro impegni anche in agricoltura».

A distanza di due mesi dal sisma emerge ora con evidenza un problema che i media hanno denunciato in maniera marginale, ma che coinvolge tutti i produttori agroalimentari della provincia de L’Aquila: è precipitata la domanda locale di prodotti del territorio. In un territorio con circa 80 000 abitanti, almeno 30 000 persone sono state alloggiate sulle coste, negli alberghi messi a disposizione dalla Protezione civile, mentre gli altri sono per lo più ospitati nelle tendopoli. Pochi fanno la spesa ovviamente, gli esercizi commerciali e i locali sono perlopiù inattivi quando non inagibili, il turismo del fine settimana annullato.


Questa situazione sta mettendo in ginocchio l’economia di quegli allevatori e agricoltori che non possono contare su un mercato regionale e nazionale.


Dati allarmanti dai nostri Presìdi: sono colpiti in particolare i produttori di formaggi della zona del Gran Sasso, dove Slow Food ha istituito il Presidio del Canestrato di Castel del Monte. Da Pasqua alla fine di aprile Giulio Petronio, uno dei produttori del Presidio, ha venduto circa 20 chili di formaggio invece dei dieci quintali venduti nello stesso periodo dell’anno e ci sono ancora alcune tonnellate di formaggio nelle stagionature. Anche il Presidio della lenticchia di Santo Stefano di Sessanio, un piccolo borgo di un centinaio di abitanti, famoso per le piccole leguminose scure che i contadini coltivano su terreni impervi, aveva ancora oltre 10 quintali di invenduto fino a poche settimane fa quando è partita la gara di solidarietà.


Ha collaborato al progetto e ha coordinato la spedizione dei pacchi il Consorzio Operatori del GranSasso d'Italia, che riunisce un gruppo di produttori – non solo dei Presìdi Slow Food – della zona aquilana.



                                    

La Ventricina di Scerni (Chieti) vince il IV Campionato Italiano del Salame


La Ventricina del Vastese ha vinto il Campionato Italiano del Salame promosso dall'Accademia delle 5T. La ventricina vincitrice è prodotta da Fattoria del Tratturo, di Scerni (Chieti).


Gli altri vincitori nell’ordine: la Soppressata Lucana (2° posto) di Associazione Aziende Cafra, di San Chirico Raparo (Potenza); il Mazzafegato di Cinta Senese Biologico (3°) di Terre del Verde, di Gualdo Tadino (Perugia); il Salame stagionato di Mora Romagnola (4°) di Ca’ Lumaco, di Montetortore di Zocca (Modena); e il Salame senza salnitro (5°) di AgriSalumeria Luiset, di Ferrere (Asti).


Anche un Premio speciale alla miglior Sopressa veneta: la Sopressa Forme & Sapori di Matteo Refatto, di Arzignano (Vicenza), prodotto in modo completamente naturale.



Anche la Trippa ha un suo Blog


Curato da Indro Neri, fiorentino di nascita ed autore del fortunato volume "Troppa Trippa", dal settembre del 2008 e' attivo il blog italiano interamente dedicato alla trippa.

Se sei un appassionato del quinto quarto o semplicemente vuoi rimanere aggiornato sull'argomento, questo blog raccoglie notizie, commenti e curiosita' sulla trippa da tutto il mondo. Oltre ad essere un doveroso tributo ad un ingrediente troppo spesso sottovalutato, se non addirittura disprezzato, "Troppa Trippa Blog" segnala eventi, sagre, programmi televisivi e concorsi, propone opinioni, riflessioni e considerazioni, documentando tutto quanto faccia notizia.


Il blog - che fa da compendio al sito troppatrippa.com - si puo' consultare direttamente all'indirizzo http://troppatrippa.blogspot.com ma gli aggiornamenti possono essere ricevuti anche tramite aggregatori, via posta elettronica, o anche abbonandosi gratuitamente al "cartoccino mensile", un semplice notiziario inviato a chiunque ne faccia richiesta, per la gioia di chi ama la trippa anche se e' troppa.




Mostra olivicola, agricivismo e festival mercato: anche il Biol al BiolFish

All’evento sulla pesca ecosostenibile e l’acquacoltura bio, in programma a Monopoli dal 22 al 28 giugno, una serie di iniziative firmate Premio Biol


Monopoli giugno 2009. Dopo esserne stato il principale promotore, il Premio Biol - la principale kermesse mondiale dell’olivicoltura biologica - si presenta alla seconda edizione del BiolFish, evento incentrato sull’acquacoltura biologica e la pesca sostenibile, con l’obiettivo di rappresentare la parte rurale e dei contadini rispetto alla parte costiera e dei pescatori rappresentata dal BiolFish stesso. Quest’ultimo, Patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e organizzato dal Comune di Monopoli col supporto di Coispa Tecnologia e Ricerca, CIBi - Consorzio Italiano per il Biologico, Consorzio Puglia Natura e Premio Biol, si terrà dal 22 al 28 giugno a Monopoli, e vedrà alternarsi momenti di studio, gastronomia e cultura, (programma su www.biolfish.info).


Tre le iniziative organizzate dal Biol: la mostra Un Mondo d’Olio; il Festival-mercato Eco-Bio-Equo e il workshop sull’agricivismo, ovvero su come l’agricoltura può aiutare chi vive in città.

Allestita nella scenografica nella Chiesa di San Pietro, dal 24 al 28 giugno (ore 18-21), la mostra internazionale degli oli comprende circa 300 bottiglie, provenienti da altrettanti produttori (tutti quelli iscritti all’edizione 2009 del Biol e che hanno superato la prova dell’assaggio con un punteggio non inferiore a 7); tra questi, sono stati selezionati decine di campioni rappresentativi che verranno fatti assaggiare. Anche grazie alle schede descrittive, la mostra rappresenta un vero e proprio atlante mondiale dell’olivicoltura biologica e dei suoi protagonisti: i produttori, e l’olivo, nelle sue centinaia di forme e di varietà.


Eco-Bio-Equo è invece il festival mercato che, dal 25 al 28, dalle ore 18 fino a sera, in piazza Vittorio Emanuele II offre una panoramica sulle realtà che vivono e promuovono i principi dell’agricoltura biologica, della promozione di un’economia solidale, dei consumi responsabili, degli stili di vita sostenibili e della responsabilità di impresa. Varie le aree espositive: acquacoltura bio e pesca eco-sostenibile; agricoltura biologica e filiera corta; masserie didattiche e agriturismo; Gruppi di Acquisto Solidali e consumerismo; cooperazione allo sviluppo e commercio equo-solidale; cosmetici naturali, tessile biologico e architettura naturale; LandeMed, ovvero la gestione del verde urbano con metodo biologico; cooperazione sociale e Banca Popolare Etica; i Premi Biol, BiolMiel e BiolFish; i Gal del territorio; la Dop Terra di Bari. Più uno spazio per dibattiti e animazioni culturali, curate dalla compagnia teatrale modenese Koinè e dal GranTeatrino - Casa di Pulcinella di Bari.



Infine il 26 giugno, alle ore 18 nella Chiesa San Pietro, spazio al cosiddetto agricivismo, con un workshop incentrato sulla relazione di chi l’ha teorizzata, il prof. Richard Ingersoll, storico dell'urbanistica statunitense e docente all’Università di Firenze. A partire dagli orti urbani - modo di occupare gli interstizi della città, di riempire con qualcosa di vivo, bello e utile gli spazi che il cemento lascia liberi – si rivede la classica impostazione che vuole la città al centro (dentro) e la campagna intorno, il tutto su uno sfondo (fuori). Ingersoll parla invece di «Sprawltown» (sprawl, sdraiato), città diffusa senza forma né limite. Dove fra centri commerciali, tangenziali, parcheggi e abitazioni, l'agricoltura - e quindi gli orti - incarna uno degli strumenti per restituire ai cittadini il loro spazio e il loro ruolo: la campagna, ora, è dentro.

 


Nuovo Consiglio di Amministrazione di "Le Strade del Vino Campi Flegrei"

Presidente: Francesca Adelaide Di Criscio; vicepresidente è Rosario Mattera

Francesca Adelaide Di Criscio (amministratrice della Cantina Quartum di Quarto), è il nuovo presidente di "Le Strade del Vino Campi Flegrei", Rosario Mattera (Presidente dell'associazione "Campi Flegrei a Tavola") viene riconfermato vice presidente.



Rinnovato per due terzi il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica tre anni. Queste le importanti novità dell'assemblea dei soci di "Le Strade del Vino Campi Flegrei", tenutasi presso la Cantina Masseria del Borro lunedì 8 giugno 2009 e presieduta dalla presidente uscente, la signora Carolina Lubrano Lo bianco (Cantine del Borro)



Il primo passo che il Consiglio ha messo in campo è la creazione di un comitato tecnico interno che collaborerà a stretto contatto con il nuovo presidente. L'obiettivo, dopo un lungo percorso di assestamento, è rendere operativi gli itinerari del vino nei Campi Flegrei con una serie di iniziative.



Il primo banco di prova sarà "Malazè", la festa dell'enogastronomia dei Campi Flegrei, che si terrà dal 4 al 15 settembre sull'intero territorio flegreo.


Cosa sono le "Strade del vino".
"Le strade del vino" sono dei percorsi di interesse paesaggistico, ambientale, culturale e ricreativo, segnalati e guidati - con cartelli, punti informativi, pubblicazioni, ecc. - lungo i quali sono presenti cantine aperte al pubblico e altre aziende e luoghi di offerta gastronomica e di prodotti tipici locali.
Esse rappresentano lo strumento attraverso il quale pubblicizzare l'offerta turistica di alcune aree, apprezzate per le loro produzioni, soprattutto vinicole, ma anche di altri prodotti tipici a denominazione di origine Dop (denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica). Ma sono anche un'occasione di promozione e sviluppo economico e culturale del territorio, in sintonia con la salvaguardia delle sue risorse ambientali e dei suoi valori rurali.


La legge in materia (Legge del 27 luglio 1999 n. 268 "Disciplina delle strade del vino") prevede che alla costituzione della strada provveda un Comitato promotore, in cui siano rappresentate tutte le componenti, pubbliche e private (aziende vitivinicole, loro associazioni, Enti locali, Camere di Commercio, operatori economici) interessate alla strada del vino.


Gli itinerari si snodano lungo vigneti e cantine aperte al pubblico, che costituiscono strumento attraverso il quale i distretti vinicoli e le relative produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in forma di offerta turistica.


Grazie a questa particolare tipologia di offerta, lungo le "Strade del vino" si sviluppano attività di ricezione e di ospitalità, compresa la degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attività ricreative, culturali e didattiche.


Visite alle cantine, degustazioni e formaggi in volo. Torna alla Travaglino la “Rolling Cheese Cup”.

 


Domenica 21 giugno la cantina di Calvignano ospita la bizzarra gara di lancio del formaggio: azienda aperta tutto il giorno per accogliere curiosi ed enoturisti


Calvignano (PV). Ormai è un appuntamento imperdibile: l’insolita e senza dubbio originale gara di lancio del formaggio lungo le stradine dell’azienda agricola Travaglino torna anche quest’anno. La sesta edizione dell’avvincente “Rolling Cheese Cup” si terrà il prossimo 21 giugno nella splendida tenuta della cantina dell’Oltrepo Pavese le cui fondamenta risalgono addirittura al 1111, immersa nel verde delle dolci colline impreziosite da vigneti. Per l’occasione Travaglino sarà aperta tutto il giorno, pronta ad accogliere i curiosi che potranno approfittare della bizzarra manifestazione per trascorrere una domenica all’aperto nel segno della natura e del buon vino.


La gara, tappa ufficiale del campionato nazionale, prenderà il via alle 14.30. I partecipanti, provenienti da molte regioni d’Italia, si sfideranno a lanci di formaggio in un gioco tradizionale che ha moltissimo seguito soprattutto nelle regioni del Centro. A coppie, gli atleti si impegneranno per far rotolare le forme di cacio pecorino toscano sulla tortuosa stradina che dal borgo di Calvignano porta alla Travaglino: vincerà chi, nel numero stabilito di lanci, farà compiere al proprio formaggio il tracciato più lungo.


Ma la giornata di festa per i visitatori inizierà sin dal mattino: dalle 11 alle 18 infatti la tenuta sarà aperta e offrirà la possibilità di visitare le cantine storiche dell’azienda che produce vini sin dal lontano 1868. Accompagnati da un’esperta guida, avranno la possibilità di conoscere più da vicino i segreti che portano alla nascita degli apprezzati vini della Travaglino. Per tutta la giornata sarà inoltre aperto il Whine Show Room dove sarà possibile degustare i prodotti e acquistare i vini a prezzi vantaggiosi.


Al termine della gara, dopo la nomina dei vincitori dell’edizione 2009 della “Rolling Cheese Cup” e le premiazioni, anche i formaggi utilizzati per la gara verranno “spaccati” e, abbinati ai favolosi vini, distribuiti a tutti i presenti.



Breganze anticipa l'inizio dell'estate con la “Vespaiolona”


Una “notte bianca” alla scoperta delle cantine della Pedemontana tra degustazioni e spettacoli


Breganze, 11 giugno 2009. Fin dai tempi più remoti l’avvicinarsi del solstizio d’estate, coincidendo con il momento in cui il sole raggiunge il punto più alto nell’emisfero Nord, era visto come un momento magico e veniva celebrato con manifestazioni e riti.


Breganze, il prossimo 19 giugno, a due giorni dall’inizio dell’estate, si prepara ad accogliere la nuova stagione con la “Vespaiolona”: un viaggio “al chiar di luna” tra le aziende vitivinicole socie del Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato.


Le cantine della zona saranno infatti aperte al pubblico dalle 20.00 di venerdì 19 giugno alle 2.00 di sabato 20 giugno per far conoscere a tutti gli interessati il meglio della produzione enologica del territorio. Come l’anno scorso anche in questa seconda edizione dell’evento, promosso dal Consorzio di Tutela e della Strada, funzionerà un servizio di autobus che, per tutta la durata della manifestazione a brevi intervalli di tempo da una corsa all’altra ed in partenza dalla stazione FTV di Breganze (piazzetta delle Poste), accompagnerà i partecipanti in un tour tra le aziende socie.


Per iscriversi all’evento sarà sufficiente presentarsi alla sede della Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, in piazza Mazzini a Breganze, venerdì 19 giugno dalle 20.00 in poi, ed acquistare il biglietto. Il ticket, del costo di dieci euro, dà diritto al trasporto in autobus, al bicchiere da degustazione e a quattro assaggi di vino. Ma se non dovesse bastare, visto che la notte sarà lunga e non si dovrà guidare, sarà possibile comperare ulteriori bicchieri in tutte le cantine aderenti all’iniziativa!

Il programma dell’evento è particolarmente ricco: accanto alle degustazioni di vino, dal rinomato Vespaiolo nelle versioni fermo, passito (Sua Maestà il Torcolato!) e spumante agli ottimi vini rossi, per accogliere al meglio i propri ospiti ogni cantina proporrà assaggi di prodotti tipici ed intrattenimenti di vario genere. Dai concerti live agli spettacoli di danza e poesia, per vivere all’insegna del divertimento e del bere “bene” e “sicuro” la notte più lunga dell’estate breganzese.

Sei le aziende vitivinicole aderenti all’iniziativa: “Firmino Miotti”, “Col Dovigo”, “Vitacchio Guerrino”, “Maculan”, “Cantina Beato Bartolomeo” e “Cà Biasi”.

 

L’azienda “Firmino Miotti” farà dunque da cornice alle poesie dialettali di Claudio Capozzo ed i poeti del Graspo; all’azienda “Col Dovigo” sarà la volta di Cheryl Porter con i suoi successi spiritual, jazz e gospel; l’azienda “Maculan” ospiterà invece uno spettacolo di ballo flamenco con il Silicon Kafe di Thiene. Alla “Cantina Beato Bartolomeo”, sul palco del piazzale di via Roma, si esibiranno, in una maratona rock, tre gruppi: “I Vicoli della Vita” con le loro cover di Fabrizio De Andrè, i “PNR” con i classici del rock angloamericano degli anni Settanta e Ottanta e i “Veronika” di Luca Pettenon che proporranno il repertorio tratto dal loro ultimo progetto rock. All’azienda “Cà Biasi” infine ci sarà un concerto di musica tradizionale.

In questo tour notturno tra le cantine, oltre a degustare le eccellenze enologiche della DOC Breganze e ad assistere agli spettacoli il pubblico della “Vespaiolona” potrà accontentare il palato con i prodotti gastronomici della Pedemontana, dalla zuppa veneta al “pan biscotto” con sopressa e formaggi, ai dolci della tradizione, all’anguria, al “gelato con il Torcolato”, alle paste fredde, bruschette e panini.

La filosofia della manifestazione – spiega il presidente della Strada del Torcolato e dei Vini Breganze Fausto Maculan – vuole essere quella del divertiti e bevi bene e sicuro perché non devi guidare. La presenza del servizio autobus da una cantina all’altra dà ai partecipanti della Vespaiolona la tranquillità di non dover usare la macchina per gli spostamenti”.

Quest’anno, – spiega il responsabile commerciale della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze Giuseppe Sartori –, visto anche il nostro argomento principe del nuovo Vespaiolo Spumante DOC, abbiamo voluto dare un taglio più giovane e scanzonato all’evento, proponendo una maratona di musica che spazierà dalla canzone d’autore alle note rock. Particolare attenzione sarà riservata alla somministrazione di alcolici ai minorenni, mentre ai minori di sedici anni verranno serviti solo analcolici”.


La Docg per la zona storica del Prosecco

La soddisfazione di Etile Carpenè

Il Presidente della Carpenè Malvolti Spa di Conegliano esprime piena soddisfazione e afferma davanti alla platea dei viticoltori riuniti per la 14 edizione dello Scudo d’oro Viticoltori: <Il governo del territorio dovrà essere rafforzato e tutti dovremo essere più uniti per il bene comune>

 

Conegliano 12 giugno  2009.- Etile Carpenè, Presidente della Carpenè Malvolti SPA, fondata nel 1868 a Conegliano prima al mondo a produrre il Prosecco ed ancora oggi leader nel mercato del Prosecco DOC, con una produzione di oltre 5 milioni di bottiglie di cui oltre il 50% raggiunge più di 40 Paesi, alla notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del disciplinare con le modifiche richieste dai produttori a tutela del Prosecco dichiara:  

<Il mercato del Prosecco per il territorio di Conegliano e Valdobbiadene, è una risorsa fondamentale con ben 15 comuni coinvolti, quasi 5000 ettari iscritti a vigneto, più di 2800 vignaioli, più di 47 milioni di bottiglie prodotte di cui quasi 15 milioni distribuite all’estero per più di 370.000.000 di euro. Quindi un valore da tutelare e difendere.

Grazie all’intervento del Ministro Luca Zaia, che da sempre ha avuto a cuore la sorte del Prosecco DOC, della Regione Veneto, del Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene,  e di tutti i soggetti istituzionali coinvolti, finalmente siamo giunti alla fase conclusiva dell’approvazione delle modifiche apportate al disciplinare che definisce in modo chiaro il riconoscimento della DOC Prosecco, delle DOCG Conegliano Valdobbiadene e Colli Asolani, per le rispettive sottozone storiche, e delle relative proposte di disciplinare. Così, conclude il Presidente, così a partire dal primo agosto 2009 tutto il Prosecco sarà protetto a livello comunitario ed internazionale come Denominazioni di Origine Protetta >.

 

<Il governo del territorio dovrà essere rafforzato e tutti dovremo essere più uniti per il bene comune, ha affermato Etile Carpenè, proprio il giorno prima della notizia davanti agli oltre 100 produttori riuniti nella storica cantina per la consegna dello “Scudo d’Oro Viticoltori”,  il valore superiore del Prosecco DOCG avrà bisogno di essere sottolineato con  una comunicazione forte e chiara. I controlli del DOC dovranno essere rigorosi e accertati in modo affidabile. La DOCG avrà una forza maggiore del Prosecco DOC, conclude il Presidente,  grazie  alla grande cultura ed esperienza dei VITICOLTORI del territorio DOCG, alla unicità collinare del territorio CONEGLIANO VALDOBBIADENE, alla Rete Distributiva conquistata dai produttori DOCG in Italia e all’estero ,  -alla maggiore esperienza di gestione del territorio da parte della DOCG rispetto alla DOC che dovrà acquisire esperienza> . Arancia e Carota, Pera e Amarena sono le nuove freschissime referenze di Dimmidisì


La gamma de DimmidiSì - il frullato fresco di frutta, ultima grande innovazione di prodotto firmata La Linea Verde, cresce con due nuove referenze: Arancia e Carota e Pera e Amarena.

Cinque gusti in totale (con Frutti di Bosco, Fragola e Banana e Tropicale) che confermano il carattere fortemente innovativo di un’Azienda che ha fatto di freschezza, qualità e alto contenuto di servizio la propria mission. Le due novità ribadiscono il successo di un prodotto originale, che, sul mercato da ottobre 2008, è stato il primo realizzato esclusivamente con frutta fresca, frullata, senza conservanti, coloranti, puree né concentrati e senza aggiunta di zuccheri, acqua o aromi.

 

Così i due nuovi gusti, preparati solo con la migliore frutta fresca, attentamente selezionata, frullata, spremuta e pronta da bere, sono buoni come fatti in casa, naturali, dal profumo intenso e dal il sapore fresco. Arancia e Carota contiene vitamine A, C ed E, che sono naturalmente presenti nella frutta e non vengono aggiunte, come solitamente accade per i succhi, mentre Pera e Amarena si contraddistingue per la consistenza corposa e il gusto avvolgente di un accostamento del tutto inedito.

Confezionati in bottiglietta da 250 ml, i due frullati sono inoltre pratici e funzionali.

 

In linea con le caratteristiche di assoluta freschezza dei prodotti a marchio DimmidiSì, anche il frullato offre plus di qualità e di alto contenuto di servizio.

La garanzia e la sicurezza sono assicurate dall’utilizzo di materia prima di alta qualità, di tecnologie all’avanguardia e di un controllo costante di una temperatura da frigorifero in tutte le fasi del processo fino al punto vendita. Così DimmidiSì - il frullato fresco di frutta è fresco e naturale e contiene tutte le proprietà nutrizionali e le fibre della frutta di cui è composto. Un prodotto che risponde al meglio alle necessità del consumatore di oggi: quella di  consumare più frutta fresca perché fa bene e perché si sposa con i principi della corretta alimentazione.


In Vino Venere: Vino e Tesori del Mediterraneo

Storia, cultura e sapori della Dieta Mediterranea

 

Napoli, Città del Gusto 23 giugno 2009.

 

Napoli giugno 2009. Il Vino e i Tesori del Mediterraneo. Un percorso eno-gastronomico basato sulla dieta mediterranea, parte integrante dell'identità storica e culturale della Campania: questo il tema dell’edizione 2009 di In Vino Venere, il grande evento estivo delle Donne del Vino della Campania. Martedì 23 giugno 2009 gli spazi della Città del Gusto del Gambero Rosso di Napoli ospiteranno il tradizionale appuntamento del sodalizio rosa guidato da Elena Martusciello che raccoglie produttrici, enotecarie, ristoratrici e sommelier.


Una serata evento come ormai è tradizione che unisce riflessione, promozione eno-gastronomica e solidarietà. Dopo gli abbinamenti “Vino e Moda”, “Vino e Mare”, “Vino e Fiori” quest’anno le Donne del Vino hanno scelto il tema “Vino e Tesori del Mediterraneo”: un viaggio alla riscoperta dei sapori mediterranei all’insegna della sana e corretta alimentazione e della tradizione campana, dal buon piatto di pasta condita con pomodoro e olio extravergine d’oliva, accompagnato da un bicchiere di vino, ai formaggi tipici e frutta di stagione. Un tema che si lega alla storia stessa della Campania (qui è nata la Dieta Mediterranea come risultato delle ricerche dell’americano Ancel Keys), di grande attualità vista la recente proposta di candidare all’Unesco la Dieta Mediterranea tra i beni immateriali dell’umanità da tutelare.

Nella prima parte della serata, alle 19, nella sala Medisim, si terrà la tavola rotonda “Il vino e i tesori del Mediterraneo” ne parleranno con Elena Martusciello: Andrea Cozzolino Assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive; Maria Passari, dirigente Se.S.I.R.C.A. Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive; Paolo de Cristofaro giornalista enogastronomico; Fabio Parasecoli - Professore aggiunto presso  New York University, Docente al Gambero Rosso Città del Gusto per un intervento sulla storia della dieta mediterranea; Annalisa Barbagli - Esperta in Scienza dell'alimentazione e Tecnologie degli alimenti- per un intervento sulla validità della dieta mediterranea come modello di alimentazione; Gennaro Esposito - chef e patron de la Torre del Saracino di Vico Equense-  testimonierà come si possa arrivare ai vertici della ristorazione di qualità e classe partendo dagli ingredienti base della dieta mediterranea.

Alle 21 si aprirà il percorso eno-gastronomico curato dalle socie ristoratrici e produttrici dell’associazione: un invito a scoprire attraverso ricette e vini le cinque province della Campania. Nell’elegante wine bar e sulla terrazza a mare della Città del Gusto, cinque banchi di assaggio, uno per ciascuna provincia, offriranno il meglio della gastronomia campana interpretata dalle ristoratrici delle Donne del Vino che si esibiranno ai fornelli delle aule-cucine della Città del Gusto in una appassionante performance live. I vini delle socie produttrici completeranno il percorso e saranno offerti e illustrati dalle socie Sommelier.

L’incasso della serata sarà devoluto in beneficenza all'Associazione Pianoterra  per il progetto Diritto di Poppata.

 

Informazioni:

Segreteria organizzativa: Donne del Vino della Campania Tel. 081 876 2566


Müller Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a

Cembra nella sua XXII Rassegna internazionale

 

Cembra (TN) 27 maggio 2009 – Il celebre vino bianco di montagna Müller Thurgau diventa ancora una volta protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella sua XXII Rassegna internazionale che ospita oltre cento produttori provenienti da Italia, Germania, Repubblica Ceca ed Ungheria, e correlata alla VI edizione del Concorso Internazionale vini Müller Thurgau.

 

La Rassegna del Müller Thurgau rappresenta un’occasione unica per avvicinare e conoscere un vino dai risvolti inediti, attraverso momenti di degustazione guidata, laboratori e abbinamenti enogastronomici. Il programma prevede alle 18.00 l’inaugurazione della Rassegna con la partecipazione della Fanfara Alpina di Cembra e del Gruppo Costumi Storici Cembrani, dalle 19.00 alle 22.30 degustazioni aperte al pubblico presso la prestigiosa cornice di Palazzo Barbi a Cembra.  

Spazio poi agli eventi di contorno tra cui Adagio con gusto, un’originale rassegna di concerti enogastronomici che coinvolgerà i presenti nella serata di venerdì 3 luglio. Una proposta multisensoriale offerta dall’Apt di Pinè Cembra, per far scoprire i profumi, i sapori, i colori e i frutti della terra trentina, lavorati dalle sapienti mani dei ristoratori e accompagnati da melodie ricercate.

La premiazione dei vincitori del VI Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau di sabato 4 luglio verrà arricchita da un altro importante momento di degustazione: “Sapori di…Vini in centro Storico”, itinerario enogastronomico con gli operatori della Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo e Valle di Cembra.

Durante la Rassegna dei Müller Thurgau è naturalmente prevista l’esposizione e vendita dei migliori prodotti enogastronomici e artigiani locali.

Approfondimenti inediti sul vino negli incontri tecnici che si svolgeranno durante le mattinate di venerdì 3 e sabato 4 luglio, che presenteranno le prospettive di sviluppo legate alla coltivazione del Müller Thurgau.

Le giornate di sabato 4 e domenica 5 luglio saranno allietate dagli spettacoli teatrali I Sentieri della Memoria, da storie, leggende e contie del Trentino Alto Adige a cura de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila in collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino. Rappresentazioni e riflessioni sulle più importanti e suggestive fiabe e leggende riguardanti il Trentino, tramandate da generazione in generazione di fronte al camino nei freddi inverni. Un percorso narrante capace di far scoprire gli aspetti magici e affascinanti della terra trentina e delle sue valli misteriose e selvagge.

 

Le giornate della Rassegna ospiteranno inoltre la seconda edizione del simposio di scultura lignea della Valle di Cembra, un percorso allestito in suggestivi avvolti ed anfratti, correlati in vari momenti all’enogastronomia e alla musica.

 

Come raggiungere Cembra:

In auto: Autostrada A22 del Brennero, uscita al casello “Trento Nord”, seguire le indicazioni in direzione  “Bolzano”, imboccare a sinistra la Strada Statale n.12 “del Brennero” in direzione “Bolzano”. Arrivati all’abitato di Lavis svoltare a destra sulla Strada Statale n. 612 "da Lavis a Castello di Fiemme" in direzione “Cembra”.

In treno: Stazione dei Treni di Trento, servizio di autocorriere “Atesina” da e per Cembra. La stazione delle corriere si trova a 100 mt dalla Stazione dei treni. Durata del viaggio: 40 min. circa 
In aereo: Aeroporto di Verona Villafranca, servizio di Bus navetta fino alla stazione dei treni di Verona Porta Nuova. Aeroporto di Bolzano, servizio di trasporto pubblico fino alla stazione dei treni di Bolzano. 

Per informazioni:

info@valledicembra.to - tel 0461 680906

www.mullerthurgau-mostra.ittel. 0461 680117



Il “Vespaiolona” La “notte bianca” di Breganze

Un viaggio “al chiar di luna” alla scoperta delle cantine della DOC Breganze


Breganze, 26 maggio 2009. Manca meno di un mese alla notte “più lunga” di Breganze: la “Vespaiolona”. L’appuntamento è per il 19 giugno per un tour notturno tra le aziende vitivinicole socie del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato, che saranno aperte al pubblico per far conoscere ed assaggiare i migliori vini della produzione breganzese.

Dopo il successo della prima edizione del 2008, la manifestazione vedrà attivo anche quest’anno un servizio di bus navetta che porterà i partecipanti alle scoperta delle cantine e delle eccellenze enologiche del territorio.

Una notte “bianca” - o meglio “bianco-rossa” - all’insegna delle degustazioni e del divertimento, ma con la filosofia del bere “bene”, di “qualità” ed in modo “sicuro”, perché tanto “non si deve guidare”.

Nelle aziende aderenti all’iniziativa sarà possibile apprezzare il rinomato Vespaiolo, nelle versioni fermo, passito (Sua Maestà il Torcolato!) e spumante, ma anche ottimi vini rossi, che completano il ricco patrimonio della DOC Breganze.


Inoltre i soci del Consorzio di Tutela dei Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato riserveranno a tutti i visitatori un’accoglienza speciale, con un ricco calendario di spettacoli ed intrattenimenti di vario genere, che renderanno la serata ancora più piacevole.


Il bus navetta, che condurrà appassionati e curiosi in questo tour enogastronomico tra le colline di Breganze, funzionerà dalle ore 20.00 di venerdì 19 giugno alle ore 2.00 di sabato 20 giugno, con partenza dalla piazza del paese.


Fipe: vecchio bar addio


Vecchio caffè storico, addio. Il bar moderno e metropolitano è ben lungi dal somigliare a quelli dell’Otto e Novecento dove fu fatta anche la storia d’Italia e che furono spesso il luogo di ispirazione di poeti e scrittori. Il bar come luogo di ritrovo fra quattro amici adesso esiste solo nei piccoli centri. La città con i suoi tempi serrati non consente più alla gente di vivere il pubblico esercizio come il luogo di ritrovo e di socializzazione ed ha obbligato il bar ad una trasformazione per assecondare il nuovo tipo di domanda di una clientela sempre più affannata e costretta ad una corsa contro il tempo. Così cambia anche l’offerta e il core business non è più rappresentato dalla semplice consumazione a cui si è costretti ad affiancare multiservizi, dalle ricariche telefoniche ai pagamenti delle bollette, fino alle prenotazioni per il teatro.

Dei 150mila bar italiani, in media uno ogni 400 abitanti, molti stanno affrontando un cambiamento radicale nel format con il rischio di far scomparire il modello tradizionale. Interpretando i cambiamenti degli stili di vita degli italiani, il bar delle grandi aree urbane sta incentrando il suo business sempre più sulla pausa pranzo la cui domanda è costantemente in crescita per i nuovi stili di vita degli italiani. L’apertura al pubblico dell’attività si è estesa fino alle 14 ore giornaliere ed ha richiesto una manodopera complessiva del settore di circa 320mila addetti in grado di generare un fatturato pari a 12 miliardi e mezzo di attività.


Dati alla mano, un’analisi effettuata dal Centro Studi Fipe, in occasione di TuttoFood, la fiera milanese internazionale sull’agroalimentare dimostra che la redditività del bar stenta però ad aumentare. Secondo Edi Sommariva, direttore generale Fipe, «La crescita esponenziale dei costi, soprattutto di affitto, non è compensata dal prezzo unitario modesto, a partire da quello del caffè. Tale situazione è esasperata ancora di più dall’aumento esasperato della concorrenza che ha portato il numero dei luoghi di consumo, compresa la distribuzione automatica, addirittura al tetto dei 2,6 milioni. Da qui l’iniziativa di diventare sempre più un luogo polifunzionale». Un cambiamento che mette a rischio la sopravvivenza di tutti quei locali sotto i 60 mq che per motivi di spazio non potranno cogliere questo cambiamento».

 

Le notizie della settimana 10 giugno 2009

 

Roberto Roccatti direttore generale per l'Italia del gruppo Ceres

 

Genova, 3 giugno 2009 - Ceres S.p.a. - filiale italiana del gruppo Royal Unibrew, secondo produttore di birra in Danimarca e uno dei maggiori a livello europeo - ha nominato Roberto Roccatti suo direttore generale per l'Italia.

 

Roberto Roccatti sarà impegnato nella direzione del mercato italiano, il secondo più importante del gruppo dopo quello danese. In Italia Ceres detiene una posizione di preminenza grazie ai significativi risultati ottenuti nel corso degli anni nel segmento delle birre Superpremium con i suoi marchi Ceres Strong Ale, Old 9 e Top, prodotti di altissima qualità.

 

L'ingresso in Ceres giunge dopo un'esperienza quasi ventennale maturata nel mercato del food&beverage. Roccatti ha ricoperto ruoli di responsabilità (direzione generale, gestione e controllo vendite, direzione marketing, business development in diversi mercati, tra i quali UK, Spagna, Repubblica Ceca, Romania, Turchia, Brasile) e per importanti gruppi internazionali (tra cui Allied Domecq plc. e Cesare Fiorucci S.p.A.). Roccatti apporterà quindi alla sede italiana di Ceres, basata a Genova, una consolidata esperienza professionale maturata nell'ambito dello sviluppo e dell'implementazione di strategie di business internazionali e locali.

 

“È un onore e una gioia poter lavorare con le persone che hanno reso questo marchio un mito e poter dare il mio contributo alla crescita del nostro business. Ceres è uno dei marchi in assoluto più forti e innovativi in Italia - spiega Roberto Roccatti, Direttore Generale di Ceres S.p.a. - Con il team ci concentreremo sulle opportunità di crescita che in momenti di crisi come questo inevitabilmente si aprono ai marchi più solidi e con un forte legame con i consumatori come il nostro”.

 

Nato a Torino nel 1964, sposato con due figlie, Roberto Roccatti si è laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino. All'interno del suo percorso formativo, inoltre, si annoverano corsi di specializzazione presso prestigiosi istituti, quali l'Inséad e la London Business School.

 

 

 

Buonitalia: apre il primo corner de “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” in Veneto

in occasione dell'esposizione della Torre di Delvoye

 

Roma, 3 giugno 2009. “L'Italia è la sintesi di molti patrimoni derivati dalle diverse storie e tradizioni che ogni territorio regionale racchiude. Il nostro Paese offre produzioni di eccellenza in campo agroalimentare, così come in moltissimi altri settori. Arte pittorica e scultorea, moda, design, cinema e letteratura sono fattori che compongono il cosiddetto stile di vita italiano arricchito maggiormente dal patrimonio paesaggistico, da tutti invidiato e soprattutto impossibile replicare. Per questo è molto importante integrare la promozione dell'agroalimentare italiano con gli altri settori economici del Paese”.

 

Così Walter Brunello, Presidente di Buonitalia Spa, ha dichiarato in occasione dell'apertura del primo corner “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” all'interno del bookshop di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia sede della Collezione Peggy Guggenheim, il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo.

 

“Con questo progetto - ha spiegato Brunello - rinato grazie alle nuove linee strategiche indicate dal Ministro Zaia, Buonitalia Spa in collaborazione con la Fondazione Solomon R Guggenheim darà la possibilità ai visitatori del museo di acquistare vini selezionati tra i migliori del territorio trasmettendo, soprattutto al turista straniero, l'importante messaggio di considerare le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane al livello del patrimonio artistico che il nostro Paese detiene”.

 

Il progetto “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” nato da un Protocollo d'intesa tra il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha portato e porterà nei luoghi della cultura e dell'arte produzioni di eccellenza del settore agroalimentare in un vero connubio di gusto e bellezza. I musei in cui i corner di Buonitalia Spa sono attualmente presenti sono, infatti, il Museo Archeologico di Paestum, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Reggia di Caserta e a Roma, le Scuderie del Quirinale, l'Auditorium - Parco della Musica e i Musei Capitolini.

 

“L'idea di abbinare cibo e arte nei templi della cultura - ha concluso il Presidente di Buonitalia Spa - nasce dalla volontà di affermare che i prodotti alimentari italiani sono dei veri e propri capolavori di artigianato territoriale e quindi anch'esse forme d'arte che oggi siamo ancora più orgogliosi di presentare in occasione dell'esposizione della Torre di Delvoye attraverso la degustazione di prodotti Dop e Igp accompagnati da produzioni vinicole di qualità che solo il nostro Paese sa produrre”.

 

L'apertura del corner ha, infatti, coinciso con l'inaugurazione dell'esposizione presso il Guggenheim della `Torre', la nuovissima creazione dell'artista belga Wim Delvoye: una torre gotica, alta circa 10 metri, realizzata in corten tagliato a laser, espressamente ideata per svettare, con le sue finestre ogivali e i suoi pinnacoli, sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, sovrastando le acque del Canal Grande.

Abissi: lo spumante di Bisson da oggi ha una nuova cantina, il fondale marino di “Cala degli Inglesi”, area protetta di Portofino

 

Il prezioso spumante affinato in fondo al mare sarà distribuito da Pellegrini S.p.A.

 

Cisano Bergamasco (BG), 3 giugno 2009 - Realizzato con metodo classico, dall'impiego di bianchetta dei vigneti di Verici di Sestri Levante e Riva Trigono con l'aggiunta di piccole percentuali di Vermentino, Abissi, il nuovo spumante della cantina Bisson è pronto per un affinamento del tutto inedito.

 

La cantina per la presa di spuma e l'affinamento sarà, infatti, quella marina. L'idea nasce a seguito della constatazione che, nonostante il passare degli anni, le anfore di vino ritrovate in fondo al mare nelle stive di numerosi relitti romani, mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche dei vini stessi.

Questo processo è reso possibile proprio dalla peculiarità del fondale marino, dove la temperatura è di circa 15 gradi centigradi , l'escursione termica è scarsa e la luce è quasi assente.

 

Le 6.500 bottiglie Bisson, pari a 5.000 litri di spumante, saranno affinate al largo di Cala degli Inglesi, nel cuore dell'area marina protetta di Portofino, ad una profondità di 70 metri .

Le bottiglie stivate in 11 griglie resteranno nei fondali marini liguri per 18 mesi. Abissi sarà pronto per le feste natalizie del 2010 e gli amanti delle novità potranno brindare al nuovo anno con una bottiglia unica al mondo.

Distribuite da Pellegrini S.p.A, le bottiglie di spumante Bisson saranno disponibili nelle carte vini dei migliori ristoranti e nelle enoteche di qualità. Per info rmazioni e prenotazioni: info@pellegrinispa.net.

 

 

Fiera di Polpenazze, Boom di presenze per la 60ma edizione

 

La Fiera chiude all'insegna di un grande successo di pubblico: oltre 30 mila presenze in 5 giorni nel ponte del 2 giugno. Assegnata lunedì sera a Renato Andreolassi (Raitre) la terza edizione del premio giornalistico El Torcol: dal convegno sulla ristorazione un appello ad incentivare le sinergie territoriali per promuovere congiuntamente il territorio.

 

La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze 2009 chiude all'insegna di un vero e proprio boom di presenze (oltre 30 mila i visitatori in 5 giorni), e sotto il segno del “torcol”: all'antico strumento di lavoro dei vignaioli è infatti dedicato il premio giornalistico lanciato dall'amministrazione comunale e dal Comitato Fiera.

La terza edizione è stata attribuita a Renato Andreolassi, professionista che da anni racconta Brescia e la sua provincia dal contenitore del Tg3 regionale lombardo, conosciuto anche come la “voce bresciana” del mitico “Gazzettino Padano”, su Radio Rai 3: da sempre attento alle tematiche dell'agricoltura, della vitivinicoltura, dell'enogastronomia e del turismo, ha contribuito con il suo lavoro ad accrescere in tutta la regione consapevolezza e conoscenza del sempre più elevato livello qualitativo delle produzioni tipiche gardesane, oltre che dell'ampia offerta del territorio in termini di bellezze ambientali e turistiche.

 

A lui quindi è andato il premio istituito dalla Fiera, assegnato lunedì sera, 1 giugno, nel corso di un talk show dedicato al delicato rapporto tra ristorazione gardesana e produzioni tipiche del territorio: una tematica particolarmente strategica sulla quale si sono confrontati, oltre ad Andreolassi, il giornalista Piergiuseppe Pasini, il presidente del Garda Classico Sante Bonomo, il sindaco di Polpenazze (nonché presidente della Fiera) Giuseppe Turrina, ed alcuni fra i più importanti ristoratori del Garda bresciano, da Gianni Briarava dell'Antica Trattoria alle Rose di Salò a Wanda Perotti del ristorante Al Porto di Moniga, da Emanuele Signorini dell'Esplanade di Desenzano fino a Stefano Slaviero della Taverna Picedo di Polpenazze.

 

Il messaggio? Positivo: tutti d'accordo sul fatto che c'è ancora tanto lavoro da fare perché la ristorazione gardesana diventi davvero la vetrina del territorio, ma una sinergia è possibile e ricercata: e questo grazie anche al lavoro svolto da manifestazioni come la Fiera del Garda Classico di Polpenazze, che ha festeggiato un sessantesimo da tutto esaurito nel ponte del 2 giugno. Un successo che conferma come la “domanda di Garda Classico” sia in continua ascesa. E proprio la sempre crescente sensibilità dei consumatori nei confronti dei vini e dei prodotti del Garda Classico non potrà che rafforzare l'intesa futura tra ristorazione e produzioni del territorio, e la volontà degli operatori del settore turistico-enogastronomico di fare squadra per ridare slancio alla politica promozionale della zona.

Vinoforum 2009: Presi dal gusto...fino all'ultima goccia”

 

 

A Roma dal 5 al 20 giugno il 6° appuntamento della manifestazione che unisce al massimo livello vini, gastronomia e musica

Quest'anno con il Vinoforum Jazz Festival

 

Saranno più di 6.000 metri quadri ad ospitare la sesta edizione di VINÒFORUM, a Roma dal 5 al 20 giugno 2009 nello spazio dei giardini compresi tra il Lungotevere Maresciallo Diaz e Viale del Ministero degli Affari Esteri, a pochi metri da Ponte Milvio.

 

Il villaggio sarà strutturato per aree tematiche composte da spazi di diverse dimensioni. All'interno di Vinòforum il visitatore potrà intraprendere una sorta di viaggio attraverso l'affascinante mondo del vino.

Oltre 500 aziende vinicole provenienti da tutto il territorio nazionale e non solo, per un totale di circa 2.500 etichette di assoluto prestigio, si presenteranno al pubblico attraverso un percorso eno-gastronomico che vedrà protagonisti produttori, commercianti, wine maker e tutti gli attori del mercato vitivinicolo.

 

Anche in questa edizione non mancheranno gli appuntamenti in collaborazione con A.I.S - Associazione Italiana Sommeliers che sarà presente con un ricco calendario di eventi dedicato alla conoscenza e alla degustazione di importanti vini attraverso la consulenza di qualificati enologi e sommeliers.

Numerosi gli incontri con accesso su prenotazione in collaborazione con Athenaeum - L'Ateneo dei Sapori, per degustare con esperti del settore abbinamenti enogastronomici originali e sorprendenti.

 

Convegni e degustazioni con ARSIAL - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio con l'obiettivo di valorizzare i prodotti tipici del territorio e le sue peculiarità con lo scopo di divulgare e far conoscere le “eccellenze laziali”.

 

Importanti serate enogastronomiche, delizieranno i palati più esigenti con le loro specialità abbinate a vini d'eccezione. Un percorso per sperimentare nuovi sapori e rivisitare i classici della tradizione ad opera di grandi talenti della ristorazione italiana ed internazionale che si alterneranno all'interno di un ristorante con uno sguardo sempre rivolto al Made in Italy.

 

La sesta edizione di Vinòforum prevede importanti novità tra le quali:

Un'area Enoteche nella quale si alterneranno le più importanti enoteche di Roma.

L'Oleoteca, uno spazio completamente dedicato all'Olio Extravergine di Oliva.

Il Vinoforum Jazz Festival, una rassegna di musica jazz e non solo, che ospita i migliori artisti del panorama nazionale ed internazionale.

 

La trasmissione specializzata di RADIO 2 RAI “DECANTER” effettuerà due dirette dal Vinòforum: la prima, la sera dell'apertura, il 5 giugno, tra le 21.50 e le 22.45, e la seconda sabato 6 giugno tra le 21.30 e le 22.30.

Vinòforum 2009 rinnova il suo impegno nel sociale sostenendo il progetto promosso da Save The Children - Emergenza Zimbabwe. Lo Zimbabwe sta affrontando una grave emergenza umanitaria. La crisi economica, politica e alimentare coinvolge diversi milioni di persone che hanno difficoltà a reperire cibo e ad accedere agli altri servizi di base e come in tutte le emergenze, sono i bambini che soffrono maggiormente.

Vinòforum sostiene anche Fondazione Armonia e Salute O.N.L.U.S per la realizzazione di una casa famiglia rivolta a ragazzi con gravi handicap psichici.

 

INFO VINÒFORUM 2009

Tel. 06 6383356 info@vinoforum.it - www.vinoforum.it

Periodo: dal 5 al 20 giugno

Luogo: Lungotevere Maresciallo Diaz (Farnesina)

Orario: domenica-giovedì 19.00-24.00 - venerdì e sabato 19.00-1.00

Ingresso: 15 € domenica-giovedì 20 € venerdì-sabato

 

 

Apre a Padenghe sul Garda la nuova sede del Consorzio Garda Classico

 

E' stata inaugurata nella giornata del 2 giugno a Padenghe la nuova sede del Consorzio Garda Classico: verrà ospitata, nel centro storico della cittadina, e diverrà centro di rappresentanza e promozione della produzione vitivinicola del territorio.

 

Il Consorzio Garda Classico ha una nuova casa nel cuore della Valtènesi: martedì 2 giugno è stata infatti inaugurata a Padenghe sul Garda (Bs) la nuova sede istituzionale del Consorzio, che l'amministrazione del comune ha voluto ospitare nell'antico palazzo che è stato per decenni la sede della municipalità in Piazza Giacomo Matteotti, restaurato per l'occasione.

 

Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco di Padenghe, Giancarlo Allegri, e l'assessore all'ambiente della Provincia di Brescia, Enrico Mattinzoli. La sede, all'interno della quale un prezioso e gigantesco orologio di inizio `900 scocca le ore mettendo in evidenza al visitatore ingegnosi meccanismi, è stata messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Padenghe per cinque anni, e questa scelta è sicuramente indicativa della crescita di sensibilità delle amministrazioni locali della Valtènesi non solo nei confronti del comparto agricolo, ma anche verso le produzioni tipiche gardesane, che rappresentano ormai un veicolo di primaria importanza per la promozione turistica integrata del territorio.

 

E al territorio della Valtènesi il Consorzio ha voluto anche con questa scelta indissolubilmente legarsi, in linea con le indicazioni programmatiche del progetto pluriennale di riposizionamento e pianificazione strategica (denominato “Il vitigno ed il territorio”) adottato a fine 2007.

Vitigno il Groppello, Valtènesi il territorio, un binomio essenziale e trainante in un contesto, quello vitivinicolo gardesano, che vede nei vini rossi della Valtènesi e nel Chiaretto i punti di riferimento di una strategia che mostra dati in crescita a due cifre.

 

L'inaugurazione di una sede territoriale era uno dei traguardi prefissati nel programma triennale del nuovo Cda del Consorzio, presieduto da Sante Bonomo con i vice Cristina Inganni e Giovanni Avanzi: un organismo in continua crescita, che rappresenta oggi oltre 100 produttori, tra cui 50 cantine imbottigliatrici, pari all'80% circa della produzione vitivinicola totale della riviera bresciana del Garda, e che tutela anche le produzioni della piccola ma prestigiosa Doc San Martino della Battaglia oltre a quelle dell'Indicazione Geografica Tipica “Benaco Bresciano”.

 

“La nuova sede avrà inizialmente soprattutto una funzione di rappresentanza - ha spiegato il presidente Bonomo-. Nel breve volgere di pochi mesi diverrà sempre più operativa, anche in considerazione dell'incarico di vigilanza e controllo Erga Omnes affidato al Consorzio dal Ministero per le politiche agricole. Qui oltre a luogo di incontro dei produttori, verranno ricevuti gli ospiti, i giornalisti, verranno effettuate degustazioni tecniche: la sede sarà inoltre anche a servizio degli associati”.

 

 

I vini Soloperto disponibili sulla guida Vini del Gambero Rosso per iPhone

 

I vini delle Cantine Soloperto di Manduria adesso sono disponibili anche sulla guida Vini del Gambero Rosso per iPhone. Una novità per l'azienda manduriana leader nella produzione di Primitivo di Manduria Doc sempre più al passo con i tempi e la tecnologia.

 

Per tutti gli appassionati di vini, infatti, da circa un mese l'azienda manduriana può essere consultata attraverso la Guida del Gambero Rosso su iPhone. Diversi tipologie di vini, informazioni sul produttore, tutto ciò che concerne l'azienda compare su questi telefoni che ormai stanno soppiantando i tradizionali.

«E' molto importante essere raggiungibili attraverso questi telefoni multimediali, considerato che la loro vendita è in larga crescita rispetto ai normali cellulari - spiegano Ernesto e Sabrina Soloperto, titolari dell'azienda vinicola -. Attraverso l'iPhone - proseguono i due imprenditori - è possibile accedere ad una serie di servizi ed informazioni utili tra cui quella della ricerca dei vini per Regione».

 

Una simulazione sul funzionamento della Guida del Gambero Rosso per iPhone è stata eseguita sul blog “Dissapore” che si occupa di tutto ciò che concerne l'enogastronomia. Il test di prova d'uso è stato effettuato attraverso la Guida del Gambero Rosso richiamando un vino dell'azienda manduriana: il Primitivo di Manduria Doc “Cento Fuochi” Tenuta Bagnolo, una delle “perle” della vasta gamma di etichette Soloperto.

 

Le Guide più importanti enogastronomiche e non solo tendono sempre più a entrare a fare parte di questi circuiti facilmente raggiungibili attraverso apparecchi multimediali. La prova d'uso di “Dissapore” prima del Gambero Rosso, ad esempio, è toccata ad un'altra guida importante, quella dei ristoranti di Casa Michelin.

 

CANTINE SOLOPERTO

S.S. 7 TER - 74024 MANDURIA - TA-

TEL.099.9794286 - FAX 099.9734205

Sito: www.soloperto.it; e-mail: soloperto@soloperto.it

 

 

La prima edizione della Festa dell'aglio nuovo a Caraglio (Cuneo) il 28 giugno

 

Domenica 28 giugno 2009 si svolgerà, a Caraglio (Cuneo) presso il parco della ex colonia elioterapica di via Valgrana, la prima edizione della Festa dell'aglio nuovo.


Tale manifestazione proporrà ai visitatori la nuova produzione di aglio raccolta dai nove soci del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell'Aj `d Caraj - aglio di Caraglio - l'aglio che non ritorna. La raccolta di questi giovani e aromatici bulbi inizierà , come vuole la tradizione, dal giorno di
S.Giovanni (24 giugno).

Periodo ritenuto favorevole per l'esaltazione e preservazione delle sue particolari sostanze benefiche e culinarie.

 

La festa è rigorosamente a tema e quindi in questa occasione sarà esclusivamente presente e posto in vendita solo l'aj d'Caraj , l'aglio locale coltivato nelle fresche terre alpine dell'agro caragliese.

A contorno di tutto ciò verranno esposte le attrezzature impiegate nella sua coltivazione e sarà presente la Confraternita dell'aglio di Caraglio che ne illustrerà le virtù e qualità. Inoltre è prevista una “merenda sinoira”, cioè un piccolo pasto composto da gustose preparazioni gastronomiche a base di aglio nostrano.

In poche parole è la versione estiva (del raccolto) e più ristretta dell' ormai conosciuta manifestazione autunnale (della semina): Aj a Caraj - quando la festa sa di aglio, che si svolgerà domenica 15 novembre 2009 sempre a Caraglio.



Informazioni: Consorzio per la Tutela, Valorizzazione e Promozione dell'Aj `d Caraj

Aglio di Caraglio: e mail lucio.alciati@libero.it.

Confraternita dell'Aglio di C