Le notizie della settimana 11 marzo 2010


Venerdì 12 marzo sarà inaugurata la sesta edizione

del Salone dell’Agroalimentare Ligure



Domani, venerdì 12 marzo, si alzerà il sipario sul principale evento ligure dedicato ai prodotti agroalimentare della Liguria.

Il Salone è l’unico evento in Liguria ad ospitare quasi trecento espositori esclusivamente liguri.

Il made in Liguria è la formula imprescindibile che ha reso il Salone un appuntamento atteso non solo dal territorio ma anche da un pubblico proveniente da fuori Liguria e fuori nazione (negli anni sono cresciuti i visitatori partiti appositamente dalla Francia e dalla Svizzera.


Dal 12 al 14 marzo tornerà a Finale Ligure (SV), nel suo splendido borgo medievale, la tre giorni dedicata alle produzioni agroalimentari liguri: il Salone dell’Agroalimentare Ligure, giunto alla sua sesta edizione.


La sesta edizione del Salone dell’Agroalimentare Ligure è organizzata dalla Regione Liguria Assessorato Agricoltura e Assessorato Turismo e da Unioncamere Liguria con la collaborazione della Provincia di Savona, la Camera di Commercio di Savona e il Comune di Finale Ligure.

Segnaliamo la collaborazione ed il sostegno delle associazioni di categoria: Coldiretti, Confederazione Italiana Agricoltori e Confagricoltura.


L’atteso evento finalese sarà potenziato sia a livello di spazi espositivi sia a livello di aziende presenti ed eventi collaterali previsti.


Il contesto storico-culturale in cui viene allestito il Salone dell’Agroalimentare Ligure è molto scenografico. Si tratta del Complesso Monumentale trecentesco di Santa Caterina e del centro storico cinto da mura medievali originali.


Gli spazi espositivi seguono una logica che porta gli espositori ad individuare gli espositori attraverso le macro-aree tematiche.

L’elenco completo delle aree: infopoint – allestiti nei principali punti di accesso delle aree espositive per accoglienza al pubblico, Carruggio del Pesto, Largo dell’Olio, Cantinetta, Largo del Dolce, Largo degli Orti, Via dei Sapori, AgriPiazza, Auditorium dei Sapori, Saletta dei Presidi Slow Food, Piazza della Focaccia, Giardino dei Sapori e dei Profumi, saletta della cucina preistorica ricavata all’interno dell’antica “Cappella Oliveri”, Largo dei Fiori e degli Aromi, Largo dell’Agricoltura, Largo della Musica, saletta workshop. Novità 2010: Mercato del pesce, Largo delle Bontà, Saletta libri&mostra e Saletta Gourmet.

 

www.saloneagroalimentareligure.org



Gianna Nannini presenta i suoi vini

Venerdì 12 marzo si alza il sipario su “Le Stagioni dell'Olio”: i migliori oli in esposizione nei negozi del centro storico e nel Palazzo della Provincia di Siena la premiazione dell’Ampolla d’Oro

Gianna Nannini torna nella sua terra (Siena) e presenta i suoi vini, espressione della cultura toscana. Giovedì 11 marzo, presso l’Enoteca Italiana, protagoniste le tre eccellenze firmate “Certosa di Belriguardo”, l’azienda di famiglia immersa nelle colline a due passi da Siena, in un esclusivo evento-degustazione dal titolo “I vini della Certosa. Dalla vita al Calice. Presentazione dell’annata 2006”. Chiostro di Venere, Rosso di Clausura e Baccano saranno presentati con la super visione del famoso enologo Renzo Cotarella. L’ingresso è aperto ai soli operatori del settore.

 

Venerdì 12 marzo, invece, si alza il sipario per la quarta edizione de “Le stagioni dell’Olio”, la manifestazione nazionale organizzata da Enoteca Italiana in collaborazione con l’Associazione Città dell’Olio e con l’Associazione Città del Bio. Negli eleganti ambienti del Palazzo della Provincia di Siena, in piazza del Duomo, alle 17, saranno consegnati i Premi “Ampolla d’Oro” a chi si è distinto per la promozione e la valorizzazione della cultura dell'olio. Quest’anno la giornalista Maria Teresa Lamberti, ex conduttrice del programma radio Rai “A Tavola”, attualmente vicecaporedattore del giornale radio Rai “Società e Scienza”, Laura e Silvia Squizzato, presentatrici di noti programmi televisivi e Vito Mollica, executive chef dell’Hotel Four Seasons Firenze riceveranno l’ambito riconoscimento. Il premio è suddiviso in diverse sezioni: una strettamente legata all’olio extravergine e le altre legate a chi ha il compito di divulgare culturalmente e professionalmente il nostro Made in Italy. Infine, fino a sabato 27 marzo le eccellenze italiane saranno in esposizione nei negozi del centro storico di Siena.

 

L’iniziativa “Degustolio in Vetrina” è promossa da Vetrina Toscana, in collaborazione con Confcommercio, Confesercenti Siena, Siena Promuove Centro Commerciale naturale e CAT Confcommercio e Confesercenti Siena.

Per informazioni è possibile telefonare allo 0577/228811-19 oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it.

 

 

Eva Kottrova, sommelier e opinionista di cultura ungherese, promuove il “Made in Italy” di qualità nei luoghi più esclusivi e nelle metropoli cosmopolite del pianeta


Promuovere, valorizzare, tutelare la memoria storica del Bel Paese; è l’impegno che ha solennemente preso Eva Kottrova, organizzatrice di eventi, opinionista con proprie rubriche su organi di informazione nell’Est Europa e sommelier dell’Associazione Italiana Sommeliers, facendosi portavoce del “Made in Italy” di qualità nei luoghi più esclusivi del pianeta.

 

Più che promuovere, esercita un vero e proprio apostolato nei riguardi del “Made in Italy” di livello, meritevole di essere posizionato al top del mercato, pianificando una promozione delle eccellenze territoriali di nicchia in alcuni dei luoghi più esclusivi o in alcune delle megalopoli cosmopolite con la crescita economica più accentuata.

Promuovendo il sistema Italia delle piccole e medie imprese del mercato di nicchia che generalmente non hanno voce e visibilità a causa delle ridotte dimensioni aziendali, ha organizzato a Budapest una serie di incontri rivolti al meglio della ristorazione e dell’hotellerie internazionale, facendo conoscere ai responsabili acquisti di fascia elevata una ponderata selezione dell’enogastronomico e agroalimentare di qualità.


Fautrice di un progetto di marketing territoriale per la valorizzazione dei prodotti di nicchia, pressoché sconosciuti all’estero per l’impossibilità di accedere in maniera diretta ed efficace ai responsabili acquisti del settore Ho.Re.Ca. a causa della eccessiva microframmentazione delle imprese produttrici, sta facendo conoscere fisicamente in giro per il mondo le realtà delle piccole e medie aziende italiane che potrebbero avere successo nei paesi delle economie emergenti, favorendo sia lo scambio culturale, che quello commerciale, oltre che attivare un nuovo e probabile motore di sviluppo per la nostra economia che il perpetrarsi della crisi ha notevolmente ridimensionato.


La grande avventura intrapresa da Eva Kottrova, con prossime tappe negli Emirati Arabi, prevede anche il contrasto alle contraffazioni del “Made in Italy” e la lotta al cosiddetto “italian sounding”, ovvero tutti i prodotti commercializzati all’estero come italiani pur non essendolo; stop, inoltre, a tutti gli sproloqui divenuti luoghi comuni come per gli spaghetti alla bolognese conosciuti in tutto il mondo tranne che in Italia.

 

A Dragonetti & Montefusco la comunicazione

del Consorzio Tutela Valcalepio


Bergamo, 8 marzo 2010 - Il Consorzio Tutela Valcalepio ha affidato la gestione delle sue attività di comunicazione a Dragonetti & Montefusco Comunicazione, agenzia milanese che vanta un’esperienza pluriennale nei settori turismo, enogastronomia, servizi.


Fin dalla sua nascita il Consorzio si è posto l’obiettivo di valorizzare il profondo e indissolubile legame del vino con Bergamo, la terra che lo produce e che ne rappresenta in pieno il profumo, il colore, l’essenza: il Valcalepio è indiscutibilmente “il vino di Bergamo”. È la fertile fascia collinare tra il Lago di Como e il Lago di Iseo a dare origine ai pregiati vini rossi - Merlot e Cabernet - e bianchi - Pinot grigio e bianco, Chardonnay - che hanno conquistato l’ambito marchio DOC e l’IGT (con l’etichetta “Bergamasca”), grazie alla loro tipicità e al continuo lavoro di ricerca e ammodernamento delle tecniche di viticoltura.


Da questa preziosa risorsa sono nate nel tempo numerose iniziative turistiche ed enogastronomiche mirate alla valorizzazione e alla promozione del territorio.


Proprio per affermare l’identità unica e inconfondibile del Valcalepio DOC, il Consorzio e i suoi soci hanno puntato sulla creazione di un vero e proprio brand, il cui concept parli di qualità e di una tradizione che si sposa con l’innovazione.


Oggi lo stemma dello storico condottiero Colleoni troneggia su tutte le bottiglie di Valcalepio DOC, rappresentando l’effige della città e del suo prodotto d’eccellenza, mentre il nome Valcalepio è ben impresso sull’esclusivo calice, realizzato ad hoc per il Consorzio.


Con l’incarico a Dragonetti&Montefusco Comunicazione il Consorzio Tutela Valcalepio intende proseguire e rafforzare il proprio impegno di comunicazione e marketing territoriale.



Cookingshop.it scopre lo chef che c'è in te


E’ con questa filosofia che nel 2007 KÜNZI S.p.A. creò e mise on line il portale COOKINGSHOP.IT dedicato alla cucina e a tutto ciò che ruota intorno ad essa. Una community aperta agli appassionati di arte culinaria a tutti i livelli, che possono così riunirsi virtualmente nel luogo più conviviale della casa – la cucina – per scambiarsi ricette, idee, trucchi. Si parla di cibo, si gusta il cibo, si guarda il cibo, si fa cultura intorno al cibo.


I 3.000 iscritti raggiunti fino ad oggi e i visitatori occasionali vengono accolti da CUOCOMINUTO, lo chef con i baffi, che li guida alla scoperta delle varie sezioni di Cookingshop.it:


  • scuola di cucina – con il contributo degli chef Lorenzo Secondi, Alberto Broggini e Marino Farinella
  • tips&tricks – perché c’è sempre qualcosa da scoprire
  • interviste con ricette – ospiti illustri tra cibo e chiacchiere
  • provati per voi - una panoramica su molti prodotti distribuiti da KÜNZI S.p.A.
  • cucinati con voi - le fooblogger all’opera nella cucina di KÜNZI S.p.A.
  • video ricette – con oltre 100 filmati
  • uso degli attrezzi – sono tanti… ma come utilizzarli?


La grafica è accattivante e capace di introdurre l’utente in un ambiente casalingo molto piacevole. Ma è anche immediata per una navigazione molto semplice e mai monotona. E proprio il visual di Cookingshop.it gli è valso il premio “DONNE & WEB” per la categoria PROGETTAZIONE.


Cookingshop.it è uno strumento che offre anche visibilità ai numerosi foodblogger presenti nella rete e uniti da un comune denominatore: la passione per il cibo.


Questo portale è nato anche grazie al contributo di quattro partner storici di KUNZI: Formaggi della Svizzera, Ricola, Svizzera Turismo e Victorinox – cui si sono aggiunti KitchenAid e Cof. Con il loro supporto sono state create numerose attività che hanno permesso a Cookingshop.it di diventare un punto di riferimento abituale per chi vuole parlare di cibo nel cyberspazio.



E nel 2010…Cookingshop.it dalla cucina ai Corsi di cucina


Nel 2010 KÜNZI S.p.A. inaugura un nuovo capitolo di Cookingshop.it: i corsi di cucina, un approdo naturale per la community che vanta contenuti e know-how pregevoli ma anche una risposta concreta alle numerose richieste da parte degli utenti.


Il calendario dei corsi firmati Cookingshop.it, coordinato dagli chef Lorenzo Secondi, Alberto Broggini e Marino Farinella, evidenzia un percorso sobrio e curato tra carne e pasta fresca, finger food ed aromatiche che può essere approcciato da tutti coloro che voglio imparare a cucinare partendo dalla base o che vogliono scoprire modalità a loro sconosciute. Stupiscono poi alcuni appuntamenti come quello di aprile dedicato al corso di “foto e foodstyling” o quello di novembre con “il viaggio culinario nella cucina regionale svizzera”.


I corsi:

Finger Food - con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini
17 Marzo dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro

Idee originali per trasformare un aperitivo in una cena memorabile. Cucinare e ricevere con gusto e divertimento.


Foto e foodstyling – con Claudia Castaldi e Marco Perucco
15 Aprile dalle 19:00 alle 22:00 - 15 persone – 45 eur

Trucchi e segreti base per immortalare i propri capolavori culinari.
Dalla preparazione allo styling del piatto, dall’allestimento della tavola alla scelta della migliore inquadratura il tutto con la vostra fotocamera e un’attrezzatura homemade.


Le carni - con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi
26 Aprile dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro
Sono tante ma come sceglierle? E i tagli? Non può mancare la cottura impeccabile.


Le Erbe- con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini

19 Maggio dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro
Il profumo e il gusto delle aromatiche. Un ingrediente che fa la differenza, da scoprire attraverso la storia e le proprietà terapeutiche.


Le Verdure- con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi
Giugno dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro
Di cotte e di crude in una girandola di colore e gusto. Il mondo vegetale nel piatto.


BBQ a Ternate - con Marco Perucco e lo chef Marino Farinella
Luglio dalle 19:00 alle 22:00 - 30 persone – 55 euro
Nella splendida cornice della Villa Rosnati-Caimi a Ternate(VA), il corso di barbecue con ricette leggere, stuzzicanti perfette per l’estate.

La pasta fresca - con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini
Settembre dalle 19:00 alle 22:00  - 10 persone – 45 euro
Dalle paste semplici alla pasta ripiena, tutti i trucchi e le preparazioni di base per realizzare la pasta fresca fatta in casa, in tutte le sue innumerevoli e gustose varianti.

Riso e risotti - con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini
Ottobre dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro
Come fare un buon risotto, morbido e saporito. Impariamo a conoscere i vari tipi di riso, la preparazione del brodo, le tecniche di cottura di questo piatto sempre ai primi posti.

Ricette regionali, la cucina Svizzera - con Marco Perucco e lo chef Marino Farinella
Novembre dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro
Cosa si mangia nei cantoni svizzeri?
Un viaggio culinario tra cibo e bevande della vicina Svizzera. E molto altro…


Menù di Natale - Con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi

Dicembre dalle 19:00 alle 22:00 -   10 persone – 65 euro

Valorizzare la tavola delle feste con piatti della tradizione ma non solo, anche veloci da preparare.


Tutti i corsi avranno luogo nella sede di a Bresso. Per maggiori informazioni basta cliccare il sito www.cookinshop.it.



InterContinental De La Ville. Le novità pasquali

dell'albergo di Via Sistina a Roma


Roma marzo 2010. Lo storico albergo di Via Sistina, in cima alla scalinata di Trinità dei Monti, ha puntato su una serie di iniziative che da aprile in poi, come sottolinea il direttore Ciro Verrocchi, “ci vedranno, come sempre, protagonisti indiscussi nella capitale a cominciare dalla Pasqua”.


Prende il via infatti,  proprio domenica di Pasqua, il brunch dedicato al Cibo di Strada. “Tutte le strade portano a Roma”, ricorda lo chef del ristorante La Piazzetta dell’InterContinental De La Ville, Umberto Vezzoli, che partendo da questa premessa interpreta il Cibo di Strada “con un percorso che dall’Aurelia, la Cassia e la Flaminia porta nel cuore della Capitale sapori, profumi e colori della cucina tipica dei territori che queste antiche vie attraversano”. Un viaggio gastronomico che sarà possibile ripercorrere ogni giorno con il brunch messo a punto dal famoso e creativo chef, dalle 12 alle 18 al ristorante La Piazzetta.. A lanciare l’iniziativa, il pacchetto speciale Pasqua che prevede un pernottamento in camera doppia e prima colazione, un omaggio-sorpresa tutto a base di cioccolata e il brunch della domenica per riscoprire antichi sapori con piatti semplici ma sfiziosi, complice la location all’aperto, l’avvolgente giardino del ristorante La Piazzetta dell’InterContinental De La Ville, dove si potranno gustare tante leccornie, così come gli antichi romani usavano mangiare per strada sin dal Medioevo. Vezzoli sorprenderà i suoi ospiti con piatti tipici delle tradizioni regionali come la porchetta, i fritti romani di verdure, pane con burro e alici delle Cinque Terre, la focaccia di Recco, I carciofi di Albenga, le olive ascolane e tanti altri prodotti di territorio. Non mancheranno i primi piatti dalle tradizionali ricette italiane e ghiottonerie a base di pesce e di carne; ricche insalate, carpacci, torte salate, salumi, formaggi. Per finire un ricco assortimento di dolci e caffè.


Costo del pacchetto pasquale è 380€ per due persone, incluso pernottamento in camera doppia, prima colazione e brunch di Pasqua con bevande incluse.


Il costo del solo brunch pasquale è di 80 euro a persona, bevande incluse. Per tutti i giorni, invece, il costo del brunch Cibi di Strada è di 32 euro.


Per Informazioni: 06.67339789


 

Cioccolando Glamour: al via l'evento più goloso delle Dolomiti

Cortina d'Ampezzo, 12 – 14 marzo 2010


Cortina d'Ampezzo 11 marzo 2010. Un unico protagonista, tante variazioni sul tema. Questo il filo conduttore di Cioccolando Glamour, evento organizzato da Soltel e da Fine Chocolate Organization e patrocinato dal Comune di Cortina, che si svolgerà a Cortina d'Ampezzo, dal 12 al 14 marzo.

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Cioccolando Glamour coinvolgerà l’intera cittadina e porterà in montagna l’eccellenza del cioccolato artigianale italiano d’autore. Per tre intere giornate tutti gli ospiti della "Perla delle Dolomiti", dagli amanti dell’alta cucina ai semplici golosi, potranno così avvicinarsi al magico mondo del cioccolato per conoscerne tutti i segreti.

L’evento si aprirà il venerdì con il Cioccotaste, corsi di degustazione attraverso un percorso sensoriale dedicati ai mille abbinamenti del cioccolato, da quello con il the a quello con il sale, dalle spezie ai distillati italiani di Terre da Vino. Sarà poi la volta di Aperichocolate in cui il cioccolato sarà l'insolita base di stuzzicanti aperitivi. Seguirà ChocolateCuisine, cena gourmet presso l'Hotel Ancora, dove lo Chef resident, Michele Nobile, collaborerà con lo Chef stellato Graziano Prest del “Ristorante Tivoli”nel declinare il cioccolato dall'antipasto al dolce, momento in cui il pasticcere Massimo Alverà delizierà i commensali con le sue golose creazioni. I piatti saranno accompagnati dai vini delle aziende Marchesi Frescobaldi, Luce della Vite e Attems. (informazioni e prenotazioni: Infopoint Corso Italia o 3490775213).


Il sabato e la domenica a questi incontri si affiancherà il Cioccovillage, vera e propria città del cioccolato all'interno del PalaInfiniti dove, dalle 9.00 alle 20.00, si potranno incontrare Maestri Cioccolatieri provenienti da tutta Italia. Questi si cimenteranno nel ruolo di PersonalChocolate, ovvero di consulente del cioccolatino su misura, dedicheranno momenti ai più piccoli così come alle ricette di cucina. Ma al Cioccovillage si potrà anche viaggiare virtualmente con CioccoDiscovery, mostra didascalica che permetterà al visitatore di scoprire le origini ed i segreti della produzione del cacao. E non finirà qui: con il Giorgione di Cioccolato tanti giovani artisti si esibiranno nella realizzazione di pitture al cioccolato ispirandosi alle opere del Giorgione, pittore veneto di cui quest’anno si celebra il cinquecentenario della morte. Non mancherà infine il CioccoShop, villaggio-mercato con degustazioni e possibilità di acquisto prodotti.

Per tutti i veri gourmet sarà un appuntamento imperdibile la cena di sabato 13, che proporrà un vero e proprio spettacolo d'alta cucina presso la Veranda del Cristallo Restaurant. Gli Chef Marco Badalucci, Andrea Trapani e Andrea Bianchini ci guideranno attraverso una straordinaria esperienza culinaria con declinazioni al cioccolato abbinate ai vini dell'azienda della Valpolicella Gerardo Cesari (informazioni e prenotazioni: Infopoint Corso Italia o 3490775213). E per i più golosi, la serata terminerà con il Cioccoparty: al VIP Club il cioccolato sarà protagonista di un dolce dopocena affiancato dal Prosecco del Gruppo Vinicolo Fantinel.

La domenica, per concludere nel migliore dei modi, Cioccolando Glamour proporrà Cioccokids, la premiazione del trofeo di sci LatteBusche dedicato ai golosi in erba.

 

Cioccolando Glamour si propone quindi come occasione golosa per conoscere "il cibo degli dei" in ogni suo aspetto, dalle ricette più tradizionali alle sue forme più curiose. Con questa prima edizione Cioccolando Glamour si presenta come manifestazione annuale che si distinguerà dalle altre per essere un appuntamento di richiamo internazionale, in occasione del quale il mondo del cioccolato si ritrova per confrontarsi e stupire il pubblico con le proprie creazioni e invenzioni. L’evento Cioccolando Glamour è realizzato con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione del Veneto, della Camera di Commercio di Belluno, della CNA Veneto e del Pam, Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.



Convegno Ais Veneto: “Il vino, una scelta di carattere”.

Il 13 marzo il Castello di San Salvatore, a Susegana, ospita Il Veneto al 300 x 100, evento ideato da Ais Veneto

Degustazioni, incontri e il concorso per l’elezione del miglior sommelier veneto, realizzato in collaborazione con Uvive

 

Bere un calice di vino: un atto semplice ed appagante. Ma quali meccanismi ci guidano alla scelta dell’etichetta migliore? Di questo si parlerà sabato 13 marzo al Castello di San Salvatore di Susegana (TV) nel convegno organizzato dall'Ais Veneto intitolato “Il vino, una scelta di carattere”.

Il convegno si svolgerà all'interno de “Il Veneto al 300 x 100!”, ovvero 300 vini di 100 aziende per rappresentare l'eccellenza del vino veneto al pubblico di professionisti e appassionati, manifestazione organizzata da Ais ( Associazione Italiana Sommelier) del Veneto . L’evento si aprirà alle 10.00 con il convegno  che affronterà un aspetto affascinante ancora poco esplorato: il legame fra vino e psicologia. A parlare saranno due esperti del settore, psicoterapeuti che hanno applicato sul campo le proprie teorie aprendo una prestigiosa enoteca a Milano, “La Vineria – Vino e champagne”. Moderato dal giornalista Paolo Pirovano, l’incontro vedrà come relatori anche Dino Marchi, presidente Ais Veneto, e Terenzio Medri, presidente Ais nazionale, che parleranno di come sta cambiando il ruolo del sommelier, sempre più vicino ai consumatori per orientarli verso la scelta più appropriata. Al tavolo dei relatori anche e Luca Bandirali, Presidente Ais Lombardia, che parlerà di “Come evolve l’enoteca” e Benedetta De Prà, Maître del Ristorante Dolada e  Miglior maître 2009.

 

Concluso il convegno, presso il castello di San Salvatore a Sugegana (Tv), borgo del XIII secolo, Ais Veneto proporrà ad un pubblico di appassionati e di addetti ai lavori le molte espressioni enologiche di una terra, il Veneto, che vanta ben 25 aree vinicole. I vini che verranno presentati sono il frutto delle selezioni effettuate dai sommelier veneti nel corso delle degustazioni ufficiali.

Al tavolo delle degustazioni, dalle 11.00 alle 20.00, i produttori illustreranno le loro migliori etichette, in collaborazione con i sommelier Ais. Immancabili le degustazioni di tipicità gastronomiche trevigiane e venete, a cominciare da una selezione di formaggi e salumi, di prodotti da forno e di pasticceria, per non parlare dei fasolari di Chioggia e del salmone selvaggio norvegese per chiudere con il caffè di Manuel Caffè.

 

 Il pubblico potrà inoltre assistere alle emozionati selezioni finali che eleggeranno il “Miglior sommelier del Veneto”,  premio giunto alla quarta edizione e che per il primo anno viene sostenuto da Uvive, Unione Consorzi Vini Veneti Doc. L’iniziativa mira a valorizzazione la professionalità dei giovani talenti del Veneto. Molto selettive le prove, soprattutto per la categoria “professionisti” che consistono nell’analisi sensoriale di tre vini, in una prova di decantazione, nella correzione di una carta dei vini, disseminata di parecchi errori, e nell’abbinamento cibo-vino.

 

Il biglietto d’ingresso di 20 euro e dà diritto alla degustazione libera e al calice da degustazione Luigi Bormioli. 

Per ulteriori informazioni sulla manifestazione contattare l’Ais Veneto, Dino Marchi 328/8479668.

Per il programma della manifestazione consultare  il sito www.aisveneto.it.


17° Weekend della Degustazione

Torna il grande banco d’assaggio – dal 18 al 20 marzo al Marriott Hotel di Milano

Ancora una volta, appassionati, curiosi, operatori e consumatori avranno l’opportunità di incontrare quaranta produttori di vino di qualità, realtà di piccole e medie dimensioni, non ancora distribuite sulla piazza di Milano, provenienti dalle più prestigiose aree vitivinicole italiane.

Un grande banco di assaggio - nella raffinata sede del Milan Marriott Hotel - dove, tra le oltre 300 etichette esposte, presentate sapientemente dagli stessi produttori, sarà possibile selezionare e acquistare le bottiglie che più si avvicinano al proprio gusto.

Una formula collaudata che piace molto e che si propone come momento ideale di incontro reale tra domanda e offerta, tra il sempre più variegato e complesso universo del consumo e una produzione finalmente attenta ai propri interlocutori, al loro gusto, ai loro desideri.

E sarà una grande occasione non solo per assaggiare tutti i prodotti in degustazione, ma anche per cogliere l’opportunità di acquistare a prezzi vantaggiosi direttamente dai produttori.

 

Per operatori e giornalisti  giovedì e venerdì dalle ore 17.

Per il pubblico giovedì, venerdì e sabato dalle 18 alle 23

Milan Marriott Hotel

Via Washington 66 – Milano  (Fermata Wagner Metropolitana Linea1).



Corso di degustatori acque. A Milano il 28 marzo


Il prossimo corso di primo livello si terrà Milano, Domenica 28 Marzo 2010, sede L’EKO Cafè & Cucina – Via Giovanni Battista Pirelli n. 26 – Milano – zona Stazione Centrale – tel. 02.6697108.
Il corso si farà al raggiungimento di almeno 30 partecipanti.
Le iscrizioni si chiudono il 22 Marzo. 

Programma:
Ore 9.30 apertura Fiera, registrazione partecipanti presso la sala Gardenia.
“ 10.00 circa inizio corso.
“ 12.30 pranzo didattico nel Ristorante della Fiera.
“ 14.00 circa ripresa lavori in sala Gardenia.
“ 16.00 circa fine corso, visita alla Fiera.

CONTENUTI 1° LIVELLO
a) conoscere l’acqua
b) classificazione delle acque
c) i principi alimentari e salutistici delle acque minerali
d) come leggere le etichette delle acque minerali
e) introduzione alla degustazione 1° riconoscimento delle acque minerali
f) verifica e approfondimento

Per informazioni:
info@degustatoriacque.com
Giuseppe Amati

 

A Josè Rallo il Premio Firenze Donna 2010 

La cerimonia di premiazione il 20 marzo nel salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio

 

Marsala, 5 marzo 2010. E’ José Rallo di Donnafugata, una delle “signore di talento” vincitrici del Premio Firenze Donna 2010, dedicato alle donne che nella loro professione, attività imprenditoriale o impegno civile si sono distinte ai massimi livelli.

 

Il prestigioso riconoscimento – giunto alla 19° edizione – le è stato conferito, nella sezione <imprenditoria>, dal Comitato promotore presieduto dalla Signora Maria Oliva Scaramuzzi. L’albo d’oro del Premio – nei suoi diciotto anni vita – vanta nomi di assoluto rilievo come Carla Fracci, Gae Aulenti, Letizia Moratti, Cristina Muti, Stefania Prestigiacomo e molte altre protagoniste della vita economica, sociale ed artistica.

E’ un dono inaspettato e prezioso che accolgo con entusiasmo e gratitudine. Firenze e la Toscana sono state nella mia vita molto importanti – ha commentato José Rallo – e a loro mi sento intimamente legata sin dalla mia giovinezza. Dedico questo premio a tutte le donne imprenditrici del sud che hanno trovavo in se stesse la passione del saper fare bene  e la giusta determinazione per costruire un mondo migliore, più giusto e pulito per le future generazioni”.

 

La cerimonia di consegna a Firenze, il 20 Marzo, nella splendida cornice del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Lo statuto del Premio prevede che le donne insignite vengano presentate da un personaggio, autorevole e riconosciuto, che in tale occasione possa tratteggiarne il profilo personale e professionale. A presentare José Rallo sarà il prof. Piero Barucci, illustre economista ed ex Ministro del Tesoro.



Sicilia en Primeur 2010: giornalisti a d’Alessandro Azienda Agricola


Agrigento, 5 marzo 2010. In occasione di “Sicilia en Primeur”, anteprima dei vini siciliani, organizzata da Assovini a Sciacca dal 4 al 7 marzo 2010, la d’Alessandro Azienda Agricola ha ospitato una delegazione di giornalisti italiani e stranieri provenienti dagli Usa, dalla Germania, dalla Lituania, dalla Repubblica Ceca e Israele, organizzando unitamente alle altre aziende associate un tour  nelle proprie cantine.

 

Differenziandosi da tutti gli altri eno-tour predisposti per l’occasione, la d’Alessandro, che nasce nel 2006 con l’obiettivo di reinterpretare in chiave moderna i vini tipici della tradizione siciliana, ha inoltre programmato un incontro dal tema: “Il Vino come punto di incontro dell’arte, della cultura, della storia e filosofia Agrigentina” tenutosi oggi presso “le Estoai” grazie all’ospitalità della Camera di commercio di Agrigento. Al dibattito oltre alle locali autorità, ha preso parte Giacomo d’Alessandro – titolare dell’Azienda – che ha voluto sottolineare l’importanza del connubio tra vino e cultura del territorio, coinvolgendo i giornalisti italiani ed esteri.

 

Quello che i francesi ci insegnano da tempo - ha commentato d’Alessandro – è che il territorio, il territoire, è inscindibile dalla produzione. Un vino è, infatti, riconoscibile e riconosciuto anche grazie all’arte, alla cultura, alla filosofia ed alla storia del suo territorio di provenienza, diventandone così espressione tipica”.

 

Riteniamo importante – ha continuato d’Alessandro – far visitare i vigneti e le nostre aziende, ma crediamo sia anche necessario approfondire con incontri simili a questo di oggi alcuni aspetti, molte volte tralasciati, che rendono grande un’azienda vitivinicola, come appunto l’appartenenza ad uno specifico territorio. Non per niente, la nostra produzione viene presentata con il titolo di ‘vini d’Agrigento’, proprio per identificarla con un luogo ben determinato e rimarcarne le differenze organolettiche rispetto ad altri territori”.  

Nel nostro piccolo – ha sottolineato il titolare dell’Azienda agrigentina – con soli 3 anni di vita alle spalle, abbiamo sviluppato la nostra rete di vendita soprattutto all’estero dove nel corso del 2009 si sono chiusi accordi con specifici importatori in mercati come la Svizzera, la Russia, la Cina e soprattutto gli Stati Uniti. Mercati che hanno apprezzato, oltre all’indubbia qualità dei nostri vini, il progetto alla base dell’azienda”.

 

Entro il 2010 – ha ancora dichiarato Giacomo d’Alessandro – contiamo, infatti, di posare la prima pietra della nuova cantina: più di 2000 metri quadrati a circa 6 chilometri dalla Valle dei Templi. Un’icona per noi, che mette insieme le più moderne tecnologie in ambito di energie alternative, con oltre 800 mq di pannelli fotovoltaici integrati, al tradizionale baglio agrigentino rivisitato in chiave moderna. Una struttura che vogliamo rappresenti per i turisti che ogni anno visitano la Valle dei Templi, parliamo di 1milione e 300mila persone, un’occasione di incontro con tutto quello che ruota intorno alla storia del nostro territorio aprendo il baglio a manifestazioni che spazieranno dal cibo al vino, dalla filosofia alla storia di Agrigento. Dobbiamo – ha concluso d’Alessandro – rappresentare un valore aggiunto per l’economia della nostra terra, non solo producendo vino di qualità ma anche cultura intorno ad esso e a tutto ciò che raffigura”.


Maurizio Gardini (Fedagri):

“i farmer market non sono un modello vincente”

Il mercato di prossimità rappresenta percentuali minime del fatturato medio delle imprese agricole. A chi spetta il compito di preoccuparsi del restante 95% delle loro entrate?”

 

Udine, 5 marzo 2010 – “Quando sento dire che i farmer market sono il modello vincente su cui si gioca il futuro della nostra agricoltura, io credo si tratti di una mistificazione che rischia di illudere i produttori italiani”.

Lo ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini parlando all’Assemblea elettiva dei soci agricoli delle cooperative del Friuli Venezia Giulia. “Non ho nulla contro i mercati del contadino – ha spiegato Gardini – ma come dirigente di una organizzazione che rappresenta il 75% delle cooperative italiane che fatturano più di 25 miliardi di euro ogni anno, ho a cuore in primo luogo la difesa del loro reddito, perché oggi la crisi dell’agricoltura è reale, molte aziende rischiano di scomparire e noi non possiamo permetterci di proporre modelli che sono buoni fino a mezzogiorno ma non durano fino a sera”.

La vendita diretta – ha proseguito Gardini – non può essere l’unica risposta ai problemi dell’agricoltura. E ciò per una semplice ragione: perché il mercato di prossimità rappresenta percentuali minime, dal 5% al 10%, del fatturato medio delle imprese agricole. A chi spetta il compito di preoccuparsi del restante 95% delle entrate degli agricoltori? Chi li aiuta a rafforzare la loro competitività sui mercati interni e su quelli internazionali? Chi si adopera per ridurre i costi degli agricoltori e per una reale sburocratizzazione del settore?”.

L’Italia ospita InterPera

Il terzo convegno mondiale sulla produzione e il commercio della pera che si terrà a Ferrara il 27 e 28 maggio 2010


Ferrara, 3 Marzo 2010. Nella cornice prestigiosa di Ferrara, una delle più belle città italiane, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità, il CSO e AREFH organizzeranno INTERPERA, il 3° Convegno Mondiale sulla pera con il patrocinio di Provincia e Camera di Commercio di Ferrara.


Si tratta di un appuntamento importante per la pericoltura italiana che come è noto detiene la leadership produttiva nel mondo.

La produzione italiana raggiunge in media 860.000 tonnellate annue in sostanziale stabilità a fronte di una produzione europea di 2.500.000 tonnellate

La culla della produzione di pere mondiali si colloca tra Ferrara, Modena e Bologna e questo convegno sarà una ottima opportunità per gli ospiti stranieri di prendere contatto con la realtà produttiva nazionale.


Il programma del Convegno è nutrito e ricco di spunti interessanti e originali.

Il 27 Maggio in mattinata sarà presentato in anteprima uno studio realizzato dall’Università di Bologna che mette a confronto i costi di produzione delle pere in Europa analizzando nel dettaglio i costi nei principali paesi produttori

I protagonisti dei principali paesi coinvolti nella produzione e commercio di pere (Italia, Argentina, Belgio, Olanda, Francia e Spagna) saranno chiamati a commentare i dati. Sempre nella prima giornata saranno presentati i dati relativi ai consumi di pere a livello europeo e mondiale.

Il pomeriggio proseguirà con visite tecniche a impianti frutticoli della provincia di Ferrara.

In serata è prevista una cena di gala per i partecipanti.

La giornata del 28 Maggio prevede in mattinata l’illustrazione e il commento dei protagonisti della campagna di commercializzazione della pera 2009 - 2010 con anticipazioni sulle previsioni di produzione estiva dell’emisfero sud.

Seguiranno commenti sull’andamento della commercializzazione in America del Sud e per concludere saranno presentate dal CSO le proiezioni dell’offerta nel breve e lungo periodo in Europa e nel mondo e la ricerca di nuovi mercati.

INTERPERA 2010 sarà una occasione importante per fare il punto su una coltura ed un mercato che sta tuttora, nonostante le crisi, offrendo buone potenzialità economiche ai produttori.

Per partecipare al convegno è necessaria l’iscrizione. Il modulo è scaricabile dal sito www.interpera.com


Segreteria organizzativa e info:

interpera@interpera.com

Tel +39 0532 904511

Fax +39 0532 904520


Garda Classico, il biologico in continua crescita

 

I vini biologici del Garda Classico continuano a strappare consensi anche a livello internazionale: a decretare nei giorni scorsi il successo delle produzioni bio “made in Garda” è stata la prestigiosa Biofach di Norimberga, la più importante manifestazione fieristica mondale del settore. Qui,  il Groppello del Garda Classico si è guadagnato l’inserimento nella prestigiosa selezione “vinifera” dedicata agli autoctoni selezionati dall’imprenditore enologo Peter Riegel, titolare della più importante società di distribuzione europea di vini bio. Una realtà, quella di Riegel, che con oltre sette milioni di bottiglie distribuite può ormai contare su numeri di grande rilevanza, e che ha festeggiato i 25 anni di attività proprio in occasione dell’expo di Norimberga. La Biofach ha anche quest’anno confermato il suo ruolo di vetrina strategica per il settore, sulla quale i  produttori bio lombardi si sono presentati in uno stand collettivo organizzato da Regione Lombardia e coordinato dall’associazione di produttori biologici La Buona Terra, che ha sede a Lonato in provincia di Brescia.


Lo stand lombardo ha presentato al pubblico dell’expo il grande paniere delle produzioni bio regionali, che può essere considerato ormai completo: dalla pasta ai cereali, dal riso alle farine, dall’olio ai salumi passando per gli aceti. Ma grande attenzione hanno riscosso soprattutto i vini di Civielle-Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga e dell’azienda agricola L’Ulif di Picedo di Polpenazze, due delle principali realtà del Garda Classico che stanno scommettendo da anni con grande convinzione sulle opportunità offerte, sia in termini qualitativi che etici, dall’agricoltura biologica. Non le uniche, tuttavia, in un territorio Doc dove è ormai convertito al biologico circa il 25% del vigneto, e dove sono ormai numerose le aziende che scommettono sul bio anche per produzioni come il pregiato olio extravergine di oliva Garda Dop o come i cereali, i piccoli frutti ed altro ancora. Nel vino, il biologico rappresenta un ulteriore valore aggiunto alla tipicità territoriale di produzioni già affermate e sempre più apprezzate anche in ambito internazionale come i Rossi della Valtènesi, prodotti che si giovano soprattutto dell’apporto di un vitigno autoctono ed esclusivo della zona come il Groppello, o il Chiaretto, il grande rosato del Garda che, in termini di successo, riconoscimenti e notorietà, si può senz’altro considerare come uno dei protagonisti principali dello scenario enoico emergente degli ultimi anni.

 

Dal Biofach di Norimberga sono giunti segnali molto importanti per il nostro territorio- ha dichiarato il presidente del Garda Classico, Sante Bonomo-. I vini biologici si pongono ormai sul mercato senza più alcun complesso di inferiorità nei confronti delle produzioni provenienti da agricoltura tradizionale, e grazie al loro livello qualitativo sono sempre più richiesti ed apprezzati non solo dai consumatori più attenti ed esigenti, ma anche dagli opinion leader del settore. Ritengo quindi fortemente positivo che il Garda Classico sia già attrezzato per rispondere a questa nuova, significativa sfida di mercato che, in questi tempi di recessione economica, rappresenta senz’altro una nuova, importante opportunità commerciale”.

 


Apofruit vince due lotti di un bando europeo per

la distribuzione della frutta nelle scuole


I due lotti, che hanno una dotazione di 9 milioni e 300 mila euro in totale, prevedono il contatto con 325 mila ragazzi di 1.700 scuole ubicate in 10 regioni italiane - A loro, in venti somministrazioni, verrà distribuita una confezione di frutta (976 mila chilogrammi in totale) a produzione biologica e integrata - Rilevanti anche i riflessi occupazionali: verranno coinvolte oltre 700 persone per tre mesi

E’ già in piena attività la macchina organizzativa di Apofruit Italia per attuare il grande progetto “Frutta nelle scuole – Nutrirsi bene, un insegnamento di frutta”, per il quale il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) ha emesso un bando di gara in cinque lotti due quali sono stati vinti dalla cooperativa che ha a Cesena il proprio quartier generale.
Lunedì 1 marzo Renzo Piraccini, Direttore generale,  Mario Tamanti Direttore Progetti e finanziamenti e Ernesto Fornari, Direttore di CaNova (Biologico) di Apofruit Italia hanno illustrato la grande importanza dell’ “operazione” alla presenza di associazioni, del Sindaco di cesena Lucchi, di Widmer Poletti dell’Asessorato all’Agricoltura, di Romeo Lombardi presidente di Alimos e del presidente di Apofruit Enzo Treossi.
Sostenuto da fondi comunitari – coinvolge quasi tutti i paesi della Unione Europea -  il progetto (un finanziamento complessivo per l’Italia di 25 milioni di euro di cui i due lotti insieme costituiscono una dotazione di  9 milioni e 300 mila euro) rappresenta la più ampia ed organica iniziativa indirizzata ad una corretta educazione alimentare per i ragazzi tra i sei e gli undici anni, notoriamente più attratti dagli ipercalorici cibi snack più che dall’ottima e salutare frutta.


Si tratta, in sostanza, di una distribuzione gratuita di frutta fresca, direttamente in 1.700 scuole elementari italiane, per oltre 325 mila ragazzi, accompagnata e supportata da eventi e materiali informativi pensati appositamente per dare maggiore efficacia all’azione educativa.
Rilevanti anche i riflessi occupazionali del progetto. Nello stabilimento Apofruit di Cesena oltre 100 persone saranno impegnate nel confezionamento dei prodotti di prima gamma (ogni frutto deve essere confezionato singolarmente), organizzate su due turni di lavoro. Nello stabilimento Apofruit di Longiano altre circa 60 persone saranno impiegate per la produzione della frutta tagliata (quarta gamma).
L’azione si svolgerà nei tre mesi da marzo a maggio 2010, e coinvolgerà per 20 giorni ogni singolo scolaro che potrà usufruire di almeno 150 grammi di frutta per ogni somministrazione. Oltreché frutta fresca intera e frutta già sbucciata, tagliata e pronta al consumo in confezioni monodose - in tutto quasi 7 milioni di unità per un totale di 976 mila chilogrammi - i ragazzi impareranno a conoscere le diverse caratteristiche di ciascun frutto, i relativi contenuti nutrizionali e salutistici, la stagionalità delle produzioni e il relativo valore.  
Verranno distribuite mele, kiwi e arance intere, tutti a produzione biologica, mele tagliate e pronte al consumo in vaschetta, fragole e pere a produzione integrata.
Le consegne ai ragazzi avverranno lontano dai pasti poiché la “merenda” a base di frutta non è considerata sostitutiva del pranzo e deve coincidere con un momento educativo specifico.
La logistica della distribuzione, molto complessa e impegnativa, è coordinata da una task force di  8 persone che, dallo stabilimento di produzione di Apofruit a Longiano (provincia di Forlì-Cesena), terranno le fila di tutta l’organizzazione. Saranno loro, oltreché a prendere accordi con le 1700 scuole coinvolte per fissare i giorni della distribuzione, a coordinare le oltre 500 promoter che consegneranno la frutta, e i 26 automezzi refrigerati che porteranno la frutta dagli stabilimenti di lavorazione Apofruit di Cesena e Longiano nelle 7 piattaforme regionali individuate.


I due lotti vinti da Apofruit, infatti, coinvolgono 10 regioni italiane.  Il lotto numero 2 comprende Bolzano (8.900 ragazzi coinvolti), Trento (11.576), il Veneto (66.569), il Friuli Venezia Giulia (9.831) e l’Emilia Romagna (55.318) per un totale di 152.194 ragazzi presenti in circa 800 scuole. Il lotto 2 ha un budget di 4.363.000 euro. Il lotto 3 comprende la Liguria (22.206 ragazzi coinvolti), la Toscana (58.962), l’Umbria (9.226),  il Lazio ( 64.714), la Sardegna (18.017) per un totale di 173.125 ragazzi presenti in circa 900 scuole. Il lotto numero 3 ha una dotazione di 4.963.000 euro.


Tutte le iniziative e i materiali informativi-educativi di accompagnamento  saranno messi a punto e gestiti da Alimos Soc. Coop., anche questa di Cesena, organismo che già da anni tiene le fila di un intenso programma, condotto nelle scuole italiane, di promozione di un maggior consumo di frutta e verdura tra i giovani. Gli operatori di Alimos distribuiranno il materiale, organizzeranno con gli  insegnanti dei piccoli eventi al momento della distribuzione e, a livello territoriale, alcune iniziative pubbliche che coinvolgeranno le famiglie e i rappresentanti istituzionali. Tra i materiali e le iniziative in questione figurano moduli formativi per gli insegnanti, i gadget per i bambini, le giornate a tema e le iniziative didattiche accompagnate da attività pratiche e dimostrative, i sistemi di promozione interattivi multilingua per la promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici.

 

«E’ con profonda soddisfazione che abbiamo accolto l’aggiudicazione dei due lotti di questa importantissima iniziativa - commenta il direttore generale di Apofruit Italia, Renzo Piraccini - Il progetto ci consente di prendere parte ad un grande progetto educativo, di valorizzare i prodotti dei nostri soci e, contestualmente, di sviluppare la notorietà del Gruppo Apofruit Italia e dei prodotti biologici a marchio Almaverde Bio».

 

 

Le notizie della settimana 5 marzo 2010

 

 Profilo Mantovano: i vini e i sapori di Mantova

si presentano a Milano


Appuntamento il prossimo 16 marzo, presso l’Hotel Enterprise, con seminario di approfondimento tematico, banchi d’assaggio e ricette della tradizione


Conoscere Mantova, la sua gastronomia, i suoi vini, la storia, i monumenti e l’ambiente. Ma conoscerne anche i protagonisti: produttori, ristoratori e chi si occupa di ospitalità in un territorio ricco di patrimoni. Nasce con questo scopo la pubblicazione “Profilo Mantovano”, curata ed edita dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e dal Consorzio Provinciale per la Tutela dei Vini Mantovani. La pubblicazione sarà presentata il prossimo 16 marzo a Milano, nell’ omonimo evento dedicato ai vini e ai sapori mantovani.

 

L’evento è organizzato presso l’Hotel Enterprise in Corso Sempione, 91 e sarà articolato in due momenti: dalle ore 16.00 alle ore 18.00 si svolgerà il Seminario “Mantova, territorio di vini e sapori” durante il quale saranno illustrati i risultati dell’indagine di mercato sulla percezione dei vini e dei sapori mantovani condotta dall’Università Bocconi di Milano. Interverrà Magda Antonioli, Direttore del Master in Economia del Turismo della Bocconi. A seguire, focus sul rapporto fra consumo di vino e sicurezza stradale, a cura di Carlo Salvadori, nutrizionista, e Silvano Vignati di AIS Lombardia.

Infine, presentazione dell’attività di promozione e comunicazione congiunta attuata negli scorsi mesi dal Consorzio Provinciale Tutela Vini Mantovani e dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani. In particolare, sarà presentato il vademecum “Profilo Mantovano”, fra i risultati più tangibili della collaborazione fra le due realtà.

 

Dalle ore 18.00 alle ore 22.00 si apriranno i banchi d’assaggio dei vini, abbinati a ricette della tradizione preparate dall’Istituto Alberghiero “San Giovanni Bosco” di Gazoldo degli Ippoliti.

Più di 100 le etichette in degustazione, suddivise in “isole” tematiche di vini rossi, bianchi, dolci e spumanti. L’intero evento è aperto al pubblico, ad ingresso libero.

 

Il coinvolgimento dell’Istituto Alberghiero “San Giovanni Bosco” testimonia la sinergia attivata in occasione della realizzazione di “Profilo Mantovano”: sono stati infatti gli studenti dell’Istituto, coordinati dai loro insegnanti, a svolgere ricerche e approfondimenti sui piatti della tradizione mantovana, ricerche che, oltre a confluire nel vademecum pubblicato, hanno costituito la base per gli abbinamenti ai vini suggeriti dalla Giuria di esperti riunita il 2 febbraio presso la sede dell’Istituto. Composta da giornalisti, tecnici del settore e Autorità rappresentative delle Istituzioni territoriali, la Giuria è stata infatti chiamata ad esprimere valutazioni sugli accostamenti fra vini e ricette. Gli abbinamenti individuati hanno contribuito ad arricchire la pubblicazione “Profilo Mantovano”, proponendo ai potenziali lettori approfondimenti di cultura enogastronomica, utilizzabili anche come suggerimenti per la tavola.

L’evento del prossimo 16 marzo è realizzato in collaborazione con A.I.S. Lombardia. Servizio a cura di A.I.S. Milano.

 

 

A Milano Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico



Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano, fieramilanocity, ingresso Porta Scarampo, si terrà la settima edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di mezzo eventi.
Quest'anno il programma culturale della fiera si arricchirà di un nuovo evento: all'interno del padiglione 2 infatti , nella sezione Mangia come Parli, dedicata al cibo buono e pulito, i visitatori potranno trovare lo spazio degustazioni. Un luogo attrezzato per conoscere da vicino i prodotti e ascoltare le storie dei loro produttori.
Durante le degustazioni i partecipanti potranno imparare a conoscere e scegliere i formaggi grazie agli incontri organizzati da Onaf, l'organizzazione nazionale assaggiatori di formaggio, che proporrà una selezione dei prodotti presenti presso gli stand di Fa la cosa giusta !, illustrandone le differenze e suggerendo gustosi abbinamenti con birre e vini.

Gli incontri di Onaf vanno prenotati via mail a milano@onaf.it e viene richiesto un contributo di cinque euro ad incontro.


Proprio il vino sarà protagonista delle degustazioni organizzate da Officina Enoica,
http://officina-enoica.noblogs.org/ un'associazione nata per sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura. Spazio dunque al vino naturale e quello biodinamico; ma anche approfondimenti sul vino rifermentato in bottiglia e sui solfiti.
Una delle novità di quest'anno dal punto di vista espositivo della sezione Mangia come Parli è la presenza dei birrifici artigianali italiani. Non poteva mancare quindi un ciclo di conferenze sul tema organizzato da Unionbirrai, che ci porterà a scoprire e assaggiare le birre dei produttori presenti in fiera, imparando a conoscerne le specificità.
Infine un progetto originale e innovativo: un incontro sulle piante aromatiche spontanee da utilizzare in cucina. Sotto la guida esperta di Pietro Ficarra, creatore del sito
www.piantespontaneeincucina.info, i partecipanti potranno imparare a riconoscere e impiegare quelle più comuni sul territorio lombardo, per cucinare davvero a chilometro zero!

Programma degli incontri

Venerdì 12
14:00 - 15:30
SPAZIO DEGUSTAZIONI
I VINI RIFERMENTATI IN BOTTIGLIA
Marco Rizzardi Az. Agr. Crocizia - Langhirano (PR) e Denny Bini Az. Agr. Podere Cipolla - Coviolo (RG). Organizzato da Officina Enoica

18:30 - 20:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
PASSIONE E CARATTERE
La birra artigianale italiana si presenta. Degustazione di birra artigianale e dibattito sul fenomeno.
A cura del gruppo Unionbirrai beer tasters.

20:00 - 21:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI
Con abbinamento di vini o birre a cura dei  Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it).
Per prenotazioni :
milano@onaf.it .Quota di partecipazione 5 euro.

Sabato 13

10:30 - 12:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
ERBE ED ERBACCE, ANCHE INFESTANTI ...MA BUONE IN CUCINA!.
Conversazione con Pietro Ficarra di
www.piantespontaneeincucina.info e riconoscimento di specie comuni della tradizione alimentare.
Organizzato da Piante spontanee in cucina


12:00 - 14:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI
Con abbinamento di vini o birre a cura dei  Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it).
Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di partecipazione 5 euro.

14:00 - 15:30
SPAZIO DEGUSTAZIONI
I VINI NATURALI
Carlo Sitzia Az. Agr. Palazzetto Ardi -  Torre di Confine (VI). Organizzato da Officina Enoica

19:30 - 21:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
PASSIONE E CARATTERE
La birra artigianale italiana si presenta. Degustazione di birra artigianale e dibattito sul fenomeno.
A cura del gruppo Unionbirrai beer tasters.

21:00 - 22:30
SPAZIO DEGUSTAZIONI
DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI
Con abbinamento di vini o birre a cura dei  Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it).
Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di partecipazione 5 euro.

 Domenica 14

12:00 - 14:00
SPAZIO DEGUSTAZIONI
DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI
Con abbinamento di vini o birre a cura dei  Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it).
Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di partecipazione 5 euro.

14:00 - 15:30
SPAZIO DEGUSTAZIONI
I VINI BIODINAMICI. L'AUTONOMIA NON ESCLUDE L'ARMONIA
Fausto Andi Az. Agr. Andi Fausto -  Montù Beccaria (PV)

SOLFITI SI SOLFITI NO
Enrico Martino Az. Agr. Cascina Belmonte - Muscoline- (BS).
Organizzato da Officina Enoica.

15:30 - 16:30
SPAZIO DEGUSTAZIONI
DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI
Con abbinamento di vini o birre a cura dei  Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it).
Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di partecipazione 5 euro.
17:30 - 19:00

SPAZIO DEGUSTAZIONI
PASSIONE E CARATTERE
La birra artigianale italiana si presenta. Degustazione di birra artigianale e dibattito sul fenomeno.
A cura del gruppo Unionbirrai beer tasters.

 



A Cortina Cioccolando Glamour è donna

Cortina, 2 Marzo 2010Cioccolando Glamour è donna. A Cortina vanno in scena le arti, la creatività e l’esperienza di due grandi interpreti del cioccolato italiano. Chi di noi, tra le immagini di bambino, non ricorda il gusto di un dolce fatto in casa dalla nonna o il profumo di una buona cioccolata calda preparata con amore dalla mamma? La nostra storia e la nostra tradizione, infatti, nel rispetto di questi ricordi, ci portano immediatamente ad associare dolci e cioccolata ad una rassicurante figura femminile.

Nel settore cioccolatiero e pasticciero italiano, però, le cose vanno un po’ diversamente, visto che gli addetti ai lavori sono in gran parte uomini.

Cioccolando Glamour, a Cortina dal 12 al 14 Marzo 2010, propone importanti storie di donne che rappresentano l’eccezione alla regola, esperienze vincenti di arte cioccolatiera italiana tutta al femminile che meritano di essere raccontate.

Maria Adelaide Mazzucco (in arte Maide) e Monica Meschini: due modi diversi, ugualmente straordinari, di interpretare professioni legate al meraviglioso mondo del cioccolato, con quel tocco in più che a volte solo le donne sanno dare, unendo (appunto) dolcezza, tradizione, passione e creatività.

Maide, piemontese di Casale Monferrato trasferitasi a Rapallo 23 anni fa, è un’artista geniale capace di unire l’appeal del cioccolato con un’innata creatività, trascorrendo intere giornate a ideare oggetti bellissimi completamente realizzati in cioccolato e con una precisione di particolari quasi incredibile, capaci di trasmettere gioia e senso del gusto.

 

Tutti gli oggetti sono realizzati e trasformati con maestria in golose opere d’arte, prima di essere rifinite e dipinte con colori alimentari capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. Maide, infatti, è stata una delle prime maestre cioccolatiere ad utilizzare il colore, già dal 1997, mentre oggi si sta concentrando su ricercati abbinamenti tra spezie e cioccolato, anche con specifiche finalità terapeutiche.

Dalle mani di Maide prendono forma gli oggetti più disparati, tutti rigorosamente realizzati con estrema dovizia di particolari: dalle maschere ai modellini d’auto, dagli utensili artigianali alla frutta, dai gioielli ai capi di abbigliamento, come scarpe, borse o portachiavi. Originalissime le sue “Gioconde di Cioccolato”, create da Maide per la rassegna di Roma “Scrigno, tesori d’Italia”, evento capace di riunire i più grandi maestri italiani per capacità e bravura.

Dall’unione di arte e cioccolato ha preso vita la collaborazione con Cesare Marretti, il celebre chef e creativo della trasmissione di Rai Uno “La prova del cuoco”, con il quale ha realizzato una croce in cioccolato alta due metri e venti, in occasione di una nota fiera milanese. Insieme hanno ideato anche gli originali panettoni alla Pollock, ispirati al movimento artistico fondato in America da Jackson Pollock nella prima metà del Novecento.

Infine, sono nate quasi per caso alcune creazioni ‘a luci rosse’, piccanti (ma golose) provocazioni che hanno riscosso grande successo anche tra le donne.

 

Chi conosce bene tutte le qualità di questo prezioso alimento è un’altra “donna del cioccolato”: Monica Meschini, esperta in Food&Beverage e Chocolate Tasting, giudice della London Academy of Chocolate.

Monica, toscana doc, ha formato la sua esperienza negli anni ’80, quando ha girato l’Europa e il mondo, lavorando accanto ad alcuni degli chef più quotati di Londra, Parigi e New Delhi.

Nel 1995, durante la seconda edizione di Eurochocolate, la kermesse perugina del cioccolato, è stata uno dei soci fondatori della Compagnia del Cioccolato. Successivamente ha frequentato l’IESA di Parigi, dove ha superato a pieni voti i corsi e i master di analisi sensoriale, di Tea Taster e Chocolate Taster e questa brillante esperienza ha ispirato, nel 1996, la nascita a Firenze del primo locale in Italia a tema Cioccolato e dintorni dal nome “Hemingway”.

Collaborando con BBC GOOD FOOD SHOW a Londra, SIA e la catena HAYATT nonché con la Fine Chocolate Organization, l’associazione che lavora per diffondere una buona cultura del cioccolato artigianale italiano di qualità e per promuoverlo nel mondo, si conferma una delle più prestigiose ‘Chocolate taster over brand’ a livello internazionale.

Due esempi di imprenditorialità al femminile che hanno saputo trasformare la propria passione in un’innovativa professionalità.

 

 

Fontanafredda: il ritorno di Mario Soldati


Marzo sarà un mese ricco di appuntamenti culturali a Fontanafredda, tra letteratura, cinema, enologia, gastronomia. Filo conduttore: la figura di Mario Soldati, che ritornerà idealmente nella casa vitivinicola di Serralunga d’Alba a più di cinquant’anni di distanza dalla sua reale visita.

 

I primi tre sabati di marzo saranno proiettate le puntate del raro documentario di Soldati Viaggio nella Valle del Po alla ricerca dei cibi genuini, un filmato del 1957 che in questi giorni torna di drammatica attualità. Il ciclo di proiezioni sarà introdotto dall’antropologo Piercarlo Grimaldi e da Franco Vaccaneo, presidente del comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese. A conclusione della minirassegna, l’ultimo sabato di marzo gli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo presenteranno Memorie d’acqua, un video realizzato sulle orme dello scrittore torinese.

Le proiezioni (ore 19) saranno sempre precedute da incontri con grandi autori di libri di argomento enogastronomico (ore 18) e seguite da cene tematiche (ore 20) che permetteranno di gustare gli alimenti di volta in volta illustrati nel documentario proposto.

 

Il calendario sarà inaugurato il 6 marzo dallo storico della lingua Gian Luigi Beccaria, che presenterà il suo Misticanze (Garzanti), saggio di recentissima pubblicazione dall’eloquente sottotitolo parole del gusto, linguaggi del cibo. L’autore dialogherà con Oscar Farinetti. A seguire, verrà proiettata la puntata del Viaggio nella Valle del Po dedicata alle sorgenti del grande fiume, abbinata alla cena a tema “La polenta, la trota e i cardi con la bagna caoda”.

Il 13 marzo lo storico della gastronomia Alberto Capatti presenterà Il boccone immaginario (Slow Food) a colloquio con Giovanni Ruffa. Seguirà la puntata dedicata alla bassa parmense in abbinamento alla cena “I salumi della bassa parmense, gli anolini e la punta di vitello ripiena”.

Il 20 marzo sarà la volta dell’enologo Massimo Martinelli, autore di Terre colorate (Capricorno), su cui parlerà in compagnia di Roberto Marro. Poi, la puntata su Fontanafredda e sulle terre dei grandi vini, preludio alla cena “Il vino nelle ricette della tradizione piemontese”.

Il 27 marzo concluderà la serie di incontri Paolo Massobrio, autore de I giorni del vino - 365 assaggi meditati e raccontati (Einaudi), in compagnia Luca Gardini, miglior sommelier d’Europa 2009. Il documentario realizzato dagli studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche introdurrà la cena “Quattro modi di interpretare il riso”.

 

Le proiezioni e le presentazioni di libri, tutte nel centro congressi all’interno della tenuta di Fontanafredda, sono gratuite. Le cene (45 euro vini inclusi) saranno servite nel fastoso contesto del salone delle feste della Villa Reale.

A coronamento degli appuntamenti dedicati a Soldati è prevista una passeggiata letteraria nel Bosco dei Pensieri (domenica 28 marzo, ore 11). Franco Vaccaneo, Pier Mario Giovannone e Oscar Farinetti daranno voce allo scrittore proponendo una scelta antologica che attingerà all’intera sua opera.

Per prenotare un qualsiasi evento, si può telefonare allo 0173 626424 o scrivere a boscodeipensieri@fontanafredda.it.



La Regione Piemonte finanzia tutti i farmer market in graduatoria

28 progetti per uno stanziamento di 1,5 milioni

 

La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così in totale 28 i mercati dei contadini che potranno essere realizzati sul territorio regionale nel rispetto di un rigoroso disciplinare, per un investimento complessivo da parte della Regione di 1 milione e 450 mila euro.

 

Il bando destinato agli enti locali, aperto tra gennaio e marzo 2009, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli.

Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.

Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori.

I beneficiari riceveranno un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli.

 

I progetti finanziati.

Provincia di Alessandria (4) : Comunità montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese, Castellar Guidobono, Monleale, Rivalta Bormida

Provincia di Asti (5) : Comunità montana Langa Astigiana Val Bormida, Nizza M.to, Aramengo,   Calamandrana, Monastero Bormida

Provincia di Cuneo (10): Mondovì, Unione di comuni del Fossanese, Alba, Caraglio, Racconigi, Demonte, Dogliani, Scagnello, Monforte d’Alba, Castelletto Stura

Provincia di Torino (7): Torino, Cuorgnè, Cavour, Ciriè, Giaveno, Villardora, Vidracco

Provincia di VCO (2): Crevoladossola, Domodossola

 

Le altre iniziative per la filiera corta. Il bando sui GAS.

Dopo il bando sui farmer market, nel dicembre 2009 la Regione Piemonte ha deliberato l’apertura di due bandi, con uno stanziamento di 450 mila euro, rivolti ai gruppi di acquisto solidale (GAS) e alle aziende agricole associate che garantiscono forme di abbonamento spesa ai consumatori.

I finanziamenti regionali potranno coprire spese relative alla costituzione e alla gestione dei gruppi di acquisto (servizi informatici per la comunicazione e gestione degli ordini, attività informative e divulgative, attività di animazione e gestione, affitto locali, acquisto e/o noleggio di attrezzature per la consegna). I contributi saranno a fondo perduto fino al 100% della spesa ammessa con un massimo di 5.000 euro per progetto, elevato a 7.000 euro per la fornitura esclusiva di prodotti biologici certificati.

Il secondo bando è destinato ai produttori agricoli associati , società di persone, di capitali e cooperative, anche a scopo consortile, comprese nella categoria delle microimprese e delle piccole imprese. Gli interventi finanziabili riguardano progetti rivolti alla vendita diretta dei prodotti agricoli, anche trasformati, con consegna al domicilio del consumatore, inclusi i consumatori organizzati in gruppi di acquisto. Potranno essere in questo modo finanziati, con un contributo in conto capitale fino al 40% della spesa, stipendi e oneri fiscali del personale dipendente, consulenze specialistiche, acquisto di macchinari ed attrezzature,   automezzi per le consegne a domicilio, logistica.

 

I bandi, chiusi il 1 marzo, hanno visto la presentazione di alcune decine di domande, che verranno ora valutate. I primi esiti delle istruttorie sono previsti nel mese di maggio.

 

 

Carlo Salvadori è il nuovo Presidente della Fedagri Toscana

L’elezione durante l’Assemblea regionale svoltasi alla presenza del presidente nazionale Maurizio Gardini

 

Firenze, 4 marzo 2010 – Le cooperative agricole aderenti a Fedagri Toscana hanno eletto oggi Presidente Carlo Salvadori, rappresentante della Cantina Agricoltori del Chianti Geografico. Salvadori subentra a Valerio Poi che ha guidato la federazione regionale dal 1996 al 2010.

Alla Fedagri-Confcooperative Toscana aderiscono 145 cooperative che associano 23.000 soci per un fatturato complessivo che supera i 500 milioni di euro.

 

L’assemblea, alla quale hanno partecipato il presidente nazionale di Fedagri Maurizio Gardini e il direttore Fabiola Di Loreto, ha visto un’alta partecipazione dei soci agricoli rappresentanti di cooperative associate.

Sul tappeto diversi temi di stretta attualità del comparto agricolo regionale, quali la tipicità e la tutela dei prodotti toscani e la necessità di una pubblica amministrazione sempre più efficiente e semplificata.

Il neo Presidente Salvadori nel suo intervento ha evidenziato “la criticità in cui versa il settore agricolo con costi di produzione non più sostenibili e le positive risposte che la cooperazione può offrire per il mantenimento del reddito dei produttori agricoli”.

 

Il presidente nazionale Gardini  ha affermato che “le imprese cooperative vogliono crescere e contare di più sul mercato coprendo ogni tipologia di vendita: da quello realizzata nei propri spacci a quella destinata alla grande distribuzione e all’esportazione”.




Rivoluzione Prosecco: Arriva la Docg Conegliano Valdobbiadene


Molte le novità. Accanto alla fascetta di Stato, che renderà rintracciabile e garantita ogni bottiglia, l’istituzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le molte differenze del territorio


Conegliano 4 marzo 2010. Si è tenuta oggi presso l’Enoteca della Scuola Enologica di Conegliano la presentazione ufficiale della Docg Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore. Ad aprire l’incontro è stato il presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami, che ha spiegato le novità introdotte con la Docg. Da aprile 2010 uscirà sul mercato la nuova produzione, che offrirà garanzie ancora maggiori al consumatore grazie ai controlli previsti dalla nuova normativa, che si concludono nell’inserimento della fascetta di Stato che numera ogni bottiglia rendendola rintracciabile. Novità sarà anche l’introduzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le sottozone del territorio.


Per fare conoscere la nuova identità il Consorzio di Tutela ha avviato un piano di comunicazione, che prevede tra le prime azioni la condivisione di un messaggio comune con i produttori, la presenza a Vinitaly e l’avvio della campagna pubblicitaria sostenuta grazie all’aiuto della Regione Veneto, azioni presentate dal Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello.


A rappresentare l’istituzione, durante la conferenza stampa, è stato il Vicepresidente, che ha evidenziato come per il Conegliano Valdobbiadene e per tutto il mondo prosecco si tratti di un momento importante, perché si dovranno comunicare le scelte coraggiose dei produttori del territorio. Questi hanno saputo unirsi per raggiungere un risultato comune, proteggere un patrimonio, il Prosecco, divenuto un punto di riferimento per l’intero sistema Veneto. La docg diventerà per Regione Veneto una forma di promozione per l’intero territorio, perché la sinergia tra prodotto e area è divenuto un tema centrale nella comunicazione istituzionale, come dimostrato recentemente alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, di Milano. La Regione dovrà farsi conoscere nel mondo presentandosi a livello internazionale nel modo migliore, attraverso le eccellenze in termini di tecnica, ricerca, cultura e qualità. Il Conegliano Valdobbiadene Docg avrà in questo un ruolo fondamentale per fare conoscere al consumatore internazionale la qualità del prodotto veneto. A livello mondiale, infatti, il Prosecco è vincente perché adatto ad ogni tipo di consumo e di consumatore.


Un successo che va, comunque, tutelato e la nuova normativa si pone in questa direzione. Come sottolineato da Franco Adami attraverso la citazione di un proverbio indiano “noi stiamo lavorando la terra che i nostri figli ci hanno prestato” e i produttori di Conegliano Valdobbiadene hanno il dovere di proteggere il patrimonio attuale e costruire valore per le generazione future.


Consorzio per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene 

Tel. +39 347 8989027 www.prosecco.it - vinoinvilla@prosecco.it



La Mortadella Bologna piace sempre di più: +2,1% la produzione del 2009

Profumata, saporita, gustosa e sempre più magra

 

Milano, 4 marzo 2010 – Dal Consorzio di tutela della Mortadella Bologna IGP (Indicazione Geografica Protetta) arrivano i numeri del 2009. Tutti con segno positivo. Rispetto al 2008 la produzione ha segnato un + 2,1% con 39.200 tonnellate di Mortadella Bologna.

Segno positivo anche per le vendite, aumentate dell’1% per un quantitativo di circa 34.000 tonnellate e un valore al consumo di circa 380 milioni di euro.

Questo aumento nelle vendite è stato trainato soprattutto dal prodotto intero, venduto al banco taglio (+1% rispetto al 2008). Le vendite di Mortadella Bologna intera coprono oltre l’88% dell’intero mercato della Mortadella IGP, corrispondenti a circa 30 milioni di kg.

 

Positivi anche i dati riferiti all’export con un incremento di circa il 9% rispetto al 2008: sono state esportate circa 5500 tonnellate di Mortadella Bologna IGP per un valore di circa 30 milioni di euro.

 

La crescita delle vendite è stata supportata da un’importante attività promozionale condotta dal Consorzio: infatti, durante tutto il 2009 è stata svolta un’intensa campagna informativa sul mezzo stampa – durata oltre 8 mesi – e sul mezzo affissioni, nel mese di febbraio. La campagna informativa è stata affiancata per tutto l’anno da un’intensa attività di pubbliche relazioni sua stampa sia radio televisive, che ha consentito di raggiungere il consumatore in differenti momenti per trasferirgli le pregiate qualità della Mortadella Bologna IGP.

Cospicuo l’investimento del Consorzio per queste azioni: circa 1.500.000 Euro per comunicare i valori del Consorzio e le numerose garanzie della Mortadella Bologna IGP.

 

E’ soddisfatto il Presidente del Consorzio Mortadella Bologna, Francesco Veroni, che afferma: “Nel 2009 siamo cresciuti del 2%, dato particolarmente positivo in un periodo di crisi; da sottolineare poi che l’aumento in valore assoluto sia stato registrato soprattutto nel mercato italiano: complice la campagna promozionale e soprattutto il buon rapporto qualità-prezzo che caratterizza il nostro prodotto”.

 

La Mortadella Bologna IGP è molto legata alla tradizione ma 40 anni fa la ricetta era diversa. Grazie ai progressi della genetica sui maiali è stato alleggerito il contenuto in grassi ed è cambiata la loro composizione costituita ora soprattutto dagli insaturi: 100 grammi di Mortadella Bologna IGP hanno 300 calorie e una quantità di colesterolo simile a quella di un branzino o di una spigola di allevamento.

 “Il Consorzio conta realtà eterogenee che fanno capo a 30 aziende diverse, che producono circa il 95% di tutta la Mortadella Bologna Igp e che si differenziano sia per il prodotto sia per le politiche commerciali. Il valore aggiunto del nostro Consorzio è proprio quello di avere Consorziati che offrono produzioni con personalità e specificità diverse” ha sottolineato Veroni.

 

Il Consorzio (www.mortadellabologna.com), in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle imitazioni e dalle contraffazioni.

Per tutelare questo patrimonio di tradizione e artigianalità riconosciuto dal marchio Igp, “il Consorzio Mortadella Bologna svolge attività di contrasto alle imitazioni e alle contraffazioni che –ha concluso Veroni – sono molto frequenti, tanto in Italia che all’estero.

La nostra mortadella è tra i prodotti più imitati, insieme al Prosciutto di Parma e al Parmigiano Reggiano”.

 

Le notizie della settimana 1 marzo 2010

 

Anteprima Bardolino

Domenica 7 marzo a Lazise si presenta l’annata 2009 del Bardolino e del Chiaretto.

E intanto è boom di vendite per la doc gardesana.


Numeri record alla seconda edizione dell’Anteprima Bardolino: settanta aziende, duecento vini in degustazione. Appuntamento ad ingresso libero alla Dogana Veneta di Lazise, sulla sponda veneta del lago di Garda. All’esterno uno spazio food con il meglio del settore agroalimentare veronese.

 

L’annata 2009 del Bardolino e della sua versione rosata, il Chiaretto, si presenta alla Dogana Veneta di Lazise, sulla costa veronese del lago di Garda, domenica 7 marzo, dalle 10 alle 18: settanta aziende presenti (sette in più rispetto all’edizione dello scorso anno), centocinquanta vini in anteprima (questa volta c’è anche il Chiaretto Spumante) e in più la possibilità offerta da molti produttori di comparare la nuova annata con quella del 2008, portando a quasi duecento i vini offerti complessivamente in assaggio.

Il tutto ad ingresso libero.


Una possibilità straordinaria per chi voglia conoscere da vicino una delle denominazioni storiche del territorio veneto (la doc è stata fra le prime d’Italia, nel 1968), ma anche per avvicinare una realtà che non risente affatto della crisi economica globale. “Nel 2009 – spiega il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi - la doc del Bardolino sostanzialmente ha uguagliato il record di vendite dell’anno prima, ma con prezzi che già dall’autunno hanno addirittura cominciato a mostrare segnali di crescita. Il dato è ancora più significativo se si tiene presente che la vendemmia 2008 rispetto alla vendemmia 2007, aveva visto un calo di produzione del 6%”. Andando a vedere il dettaglio delle singole tipologie, il Chiaretto continua la crescita a due cifre: nel 2009 ne abbiamo venduto 10 milioni di bottiglie, l’11% in più rispetto al 2008 e addirittura quasi il 60% in più rispetto al 2006. Il Bardolino in rosso tiene molto bene: 21,5 milioni le bottiglie vendute nel 2009, e se facciamo anche qui il confronto col 2006, vediamo che il dato è sostanzialmente allineato”. Un andamento di tutto rispetto, considerando oltretutto la crisi finanziaria mondiale, ma anche le dimensioni non certo irrisorie del comparto bardolinese: 32 milioni e mezzo di bottiglie totali.

 

“Stiamo avvertendo - aggiunge Tommasi - che il Bardolino, così come il Chiaretto, viene molto apprezzato a tavola per le sue caratteristiche di freschezza e fragranza, che lo rendono adatto sia alla tradizione della tavola quotidiana, sia alle sperimentazioni gastronomiche più innovative. Diciamo che c’è stato in generale una riscoperta per la denominazione Bardolino”. Al banco d’assaggio allestito domenica 7 marzo nello storico edificio veneziano della Dogana di Lazise (l’iniziativa, organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino, si avvale del supporto del Comune di Lazise, della Regione Veneto e della Provincia di Verona) saranno gli stessi produttori a servire e presentare al pubblico i loro vini, affiancati dai sommelier della delegazione Ais di Verona. All’esterno, sul lungolago, uno spazio food allestito da Provincia di Verona Turismo per conto dell’Assessorato provinciale alle politiche per l’agricoltura: la risotteria sfornerà a ritmo continuo il classico risotto all’isolana realizzato con il riso Vialone Nano Veronese igp, mentre una serie di stand proporrà alcuni dei gioielli dell’agroalimentare scaligero, in.primis il formaggio Monte Veronese dop, che ha più volte affiancato il Bardolino nelle campagne di promozione realizzate nell’ultimo anno. Per info www.ilbardolino.com.

 


Le Contrade dell’Etna 2010: Domenica 7 e lunedì 8 marzo

Manca una settimana a Le Contrade dell’ Etna 2010, l’evento ideato da Andrea Franchetti che riunisce tutti i produttori del vulcano per presentare in anteprima i vini delle singole Contrade: Linguaglossa, Castiglione di Sicilia e Randazzo. Le Contrade sono i cru dell’ Etna, dove le colate laviche di epoche diverse hanno dato terreni diversissimi tra loro. Ecco perché l’ uva, a pochi metri di distanza, cambia di contrada in contrada .

Sull’Etna ci sono i vigneti di uva rossa più alti d’Italia che crescono su di un terreno drenante, con un’escursione termica tra giorno e notte elevatissima. Il vino è un rosso insolito che somiglia  a un vino bianco, più pungente e terso.

 

Il Nerello Mascalese viene raccolto idealmente a Novembre avanzato, sopra gli 800 metri di altezza.  L’uva entra in cantina a 10 gradi,  facile da vinificare e, anche dopo una lunga fermentazione, il risultato è un vino chiaro, quasi rosa,  piccante, che  non avrebbe nulla di terrestre.  In cantina questa qualità è difficile da mantenere.

Per conservare il carattere roccioso e canforato, tipico dell’Etna, si tiene il vino  ben sfecciato in recipienti grandi,  poco porosi come il cemento o le grandi botti usate.   Si chiarifica con decisione quando si imbottiglia e questo si fa  presto, come per  il vino bianco.

I viticultori dell’Etna, nei loro minuscoli appezzamenti fanno ancora la migliore viticoltura d’Italia, ma  il vino non lo fanno!  il contrario di quello che succede nel resto d’Italia.

Andrea Franchetti, dice <<Sono venuto sull’Etna nel 2000. Nel 2005  il  suo vino era ancora quasi sconosciuto,  perché sull’Etna è  tradizione vendere l’uva fuori. Nei monti del ragusano e del siracusano ci sono un paio di posti abbastanza freddi per tentare il Gran Vino in Sicilia,  a 1000 metri di altezza  con le sorgenti, ma non hanno il fascino dell’Etna. Si possono  piantare  uve che vengono da fuori o usare quelle sul posto. La prima strada richiede molta esperienza e fortuna, ma offre più strumenti per fare il grande vino. Comunque, il vino si inventa tenendo d’occhio continuamente lo spirito del luogo. Nel 2000 trovai la cantina più in alto sulla montagna,  cercai il proprietario: stupito che la volessi, la cedette facilmente. Comincia tutto da lì>>

I vini di Andrea Franchetti sono stati lodati da una  firma mondiale del giornalismo enogastronomico, Steven Spurrier di Decanter.

RAMPANTE

Contrada molto alta situata a oltre mille metri.  Consiste in ripide terrazze sulla parete di lava di Solicchiata, appena  una frazione di bussola a oriente del nord perfetto. Qui i vitigni moribondi, molti su piede franco, sono stati salvati dai nuovi venuti. I terreni sono più sabbiosi, ossidati,  di lava molto antica; il mescolo minerale dà sul chiaro. E’ il cru delle vendemmie più tarde. Il vino è di purezza, acidità, grande levità e durevolezza.

SCIARANUOVA

Tra gli 850 e i 900 metri, sull’asse della frazione di Passopisciaro, è uno dei tre grandi cru dell’Etna (gli altri sono Guardiola e Porcaria). La lava è morbida e impastata, friabile come carbonella bagnata. Sta nascosta in un canale fresco che sale fino alla neve, esposto al sole dalla prima all’ultima ora del giorno. Vino profondo, di incarnato largo, sa di fieno fermentato.

PORCARIA

Vasta Contrada in  frazione di Passopisciaro, posta tra 700 e 800 mt s.l.m. Pianeggiante, sospesa nell’aria, esposta al N perfetto e al sole più lungo, fino al momento in cui questo cade dietro la cresta del vulcano. Vino lussuoso che cambia continuamente profumi ; corpo esotico e  un’eco di zuccheri bruciati.

CHIAPPEMACINE

Piccola Contrada sui 550 metri, tra gli strapiombi di pietra arenaria che la lava è appena arrivata a circondare.  Le brezze circolanti tutto il giorno e qualche radice che arriva fino al calcare danno un vino frustante, completo.

PROGRAMMA

DOMENICA 7 MARZO, ore 12: appuntamento presso l’aeroporto di Catania. Un servizio pickup accoglierà i giornalisti e li porterà presso la cantina di Alberto Aiello, azienda Graci, per una degustazione guidata in cantina. Ci sarà un pranzo finger food con prodotti identitari del posto.

 

Ore 15: visita panoramica sulla splendida strada delle vigne dell’Etna. Il pickup porterà i giornalisti presso i loro rispettivi alloggi: Resort Shalai a Linguaglossa e Feudo Vagliasindi di Randazzo.

Ore 20.30: tasting guidato dei 4 cru di Andrea Franchetti presso il resort Shalai. La cena avrà un menù in abbinamento al Passopisciaro. Sergio Grasso, antropologo alimentare e volto noto della RAI, condurrà la serata spiegando i vini e i prodotti identitari siciliani.

Ci sarà un Menù Firmato, nato dalla collaborazione e coordinamento tra 5 grandi cuochi siciliani: Filippo La Mantia, Giuseppe Costa, Giuseppe Barone, Giovanni Santoro e Antonio Colombo.


LUNEDÌ 8 MARZO, ore 1030: il pickup accompagnerà i giornalisti presso la Cantina di Passopisciaro, (15 minuti), luogo ufficiale de Le Contrade dell’Etna 2010.I produttori  faranno degustare il vino dei campioni di botte 2009, per ogni singola contrada dell’ Etna.

La giornata inizierà alle 10, con esposizione e degustazione dei vini 2009 e dei prodotti tipici: un suino Nero dei Nebrodi intero ed eviscerato verrà lavorato all’ istante da un sapiente macellaio. Ci saranno formaggi e  dolci. I produttori spiegheranno le caratteristiche organolettiche dei loro campioni di botte, con degustazioni guidate nella bellissima sala interna della Cantina di Passopisciaro. Seguirà una grande grigliata all’ aperto, con carne, formaggi e dolci del posto.

 


Dare al vino il giusto peso
Parte martedì 16 marzo 2010 il corso dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino al Museo della Bilancia di Campogalliano (MO): 18 lezioni per un diploma da sommelier.

E' ancora possibile iscriversi.

Una collaborazione di intenti e risultati, che nasce dall’amore per le cose autentiche e i valori condivisi. Il Museo della Bilancia di Campogalliano (MO) collabora con l'Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino per la promozione di un corso che parte martedì 16 marzo 2010 e si svolge al museo ogni martedì e giovedì per un totale di 18 lezioni. Un modo di valorizzare il territorio, e in questo caso il Museo della Bilancia "pesa" attraverso al conoscenza del vino una dimensione culturale non casuale e non effimera.


Tradizione e modernità, enologia e cultura vivono nell'equilibrio di rendere omaggio alla ricchezza della terra e della tradizione enogastronomica locale, da celebrare in un contesto museale affascinante. Nel quale, non a caso, trovano spazio cultura, tradizioni, professionalità e tecnologie avanzate. Un percorso originale all'interno della cultura del vino, attraverso un insieme di proposte di educazione al gusto riservate al palato, nel quale l’idea di fondo è che ognuno possa appassionarsi a quest'esperienza emozionante e completa, unica nel suo genere, fatta di profumi e sapori, antichi saperi, tradizione e innovazione.


Il corso comprende lezioni di storia del vino, elementi di viticoltura ed enologia, elementi di fisiologia dei sensi, prove di stimolazione oilfattiva, esercitazione delle soglie gustative, tecniche di assaggio, degustazioni guidate ad ogni lezione (di almeno tre vini) ed esame finale. Al termine viene rilasciato il diploma di “patente di assaggiatore di vino” e si viene iscritti all’albo Onav degli assaggiatori. Per il Museo della Bilancia si tratta in qualche modo di un ritorno alle origini: i locali dell’attuale museo si trovano all’interno della ex distilleria della Cantina Sociale di Campogalliano.

Per informazioni: Museo della Bilancia
Via Garibaldi 34 a – 41011 Campogalliano (Mo)
Tel. 059.527133
Sito web:
www.museodellabilancia.it - www.comune.campogalliano.mo.it


Pomodoro da industria: L'interprofessione ortofrutticola

indica i nuovi obiettivi della campagna 2010

 

Roma febbraio 2010. Il Comitato interprofessionale pomodoro da industria ha  concordato la terza annualità dell’ Intesa di filiera nazionale, che riguarda la prossima campagna 2010.

Tenuto conto degli aumenti registrati lo scorso anno, sia per le superfici investite che per le quantità di materia prima contrattata e consegnata, l’Organismo Interprofessionale lancia un segnale forte al comparto per un impegno comune, tra produzione e industria, volto alla riduzione dei quantitativi. 

Viene così fissato,  per le superfici, un tetto massimo di  68-70.000 ettari e, per le quantità di prodotto consegnato,  un livello massimo di 46-48 milioni di quintali.

 

Il Comitato ha, infine, ribadito che una buona programmazione della campagna resta la condizione indispensabile per il mantenimento dell’ossatura del sistema, anche alla luce dei mutamenti del regime di aiuti comunitari che verranno introdotti nel 2011 con il disaccoppiamento totale.

L’applicazione dell’Intesa di filiera sarà, quindi, il banco di prova per la tenuta del comparto, che dovrà agire in modo coordinato per aumentare l’efficienza ed affrontare le nuove sfide che si apriranno con la completa liberalizzazione dei mercati.

Per combattere, infine, il trend calante dei prezzi di mercato dei derivati del pomodoro,  è stata riconfermata da tutta la filiera  l’importanza della valorizzazione della qualità del prodotto e della sua caratterizzazione con marchi specifici.

 

 

Alma in festa: Laura Torresin rappresenterà l’Italia alla finale del

S. Pellegrino Almost Famous Chef in California

 

Colorno febbraio 2010. 30 anni, sguardo sveglio e mani abili ai fornelli: è Laura Torresin e rappresenterà l’Italia alla finale del S. Pellegrino Almost Famous Chef in California. La sua vittoria è stata decretata sia dalla giuria tecnica, composta da chef e giornalisti fra i più celebri in Italia, sia dalla “giuria popolare”, che l’hanno reputata la migliore e, di conseguenza, adatta a portare la bandiera italiana in finale.

Due ore di intenso lavoro per preparare “Verde, dentice e consommé”, un piatto composto da verdure verdi e lenticchie su pane carasau, con alici, bottarga, pepe e salsa al basilico come condimento, dentice croccante e consommé caldo di verdura, che l’ha portata alla vittoria.
Laura Torresin ha frequentato il Liceo socio-pedagogico e lavorato per diversi anni nel settore dello sport e della moda nell’area ricerca e sviluppo.
A 26 anni si interessa alla cucina lavorando nei fine settimana presso l’Osteria “La Vittoria”, Volpago del Montello (TV).
Qui incontra professionalità e passione e scopre il grande desiderio di intraprendere questa strada, al punto da lasciare l’azienda nel 2007 per un viaggio in Australia, dove lavora per un anno in un ristorante a Byron Bay.
Di fronte a questa esperienza lavorativa comprende la necessità di formazione e torna in Italia a febbraio 2009 per frequentare l’
XI Corso Superiore di Cucina Italiana presso ALMA.

Laura ora avrà accesso alla competizione finale prevista dal 5 all’8 marzo 2010 al Culinary Institute of America at Greystone a St. Helena, California.

La finale mette in palio un importante premio in denaro (20.00 USD) e un contratto di un anno nelle cucine di uno chef di fama internazionale.


UnionAlimentari a Sapore 2010:

bilancio positivo e collaborazione proficua con Rimini Fiera


Roma, 25 febbraio 2010. A conclusione di Sapore 2010, la kermesse alimentare organizzata da Rimini Fiera per i consumi fuori casa (21-24 febbraio 2010), UnionAlimentari-confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare) esprime soddisfazione per lo svolgimento della manifestazione. L’Unione plaude, inoltre, l’efficienza organizzativa dell’ente fieristico con cui ha stretto una collaborazione triennale volta a sostenere la partecipazione all’evento delle PMI alimentari associate.

Il Presidente UnionAlimentari-confapi, Renato Bonaglia: “Sapore 2010 ha rappresentato per UnionAlimentari un’importante occasione di contatto diretto con le piccole e medie aziende alimentari presenti in fiera, oltre che una vetrina all’interno di un evento che vede l’adesione prioritaria di produttori alimentari di piccole e medie dimensioni”.


Le aziende hanno risposto positivamente al richiamo della manifestazione, nonostante il momento difficile che stanno vivendo. Buona è stata l’organizzazione messa a punto da Rimini Fiera e apprezzata l’iniziativa “Sapore Innovation Award, che testimonia la strategicità ricoperta dall’innovazione nell’ambito dello sviluppo dell’azienda alimentare”.

Con Sapore 2010 e la partnership siglata con Rimini Fiera, UnionAlimentari-confapi conferma la propria missione di facilitatore tra PMI alimentari ed enti fieristici con l’obiettivo primario di sostenere l’export alimentare”.



Doppio appuntamento all'estero della Riseria Cremonesi:

in fiera a Biofach e Gulfood


Un protagonista internazionale: il riso 100% Made in Italy, confezionato esclusivamente in atmosfera protettiva



Doppio appuntamento all'estero, lo scorso mese di febbraio, con la qualità protetta di Riseria Cremonesi: l’azienda veronese leader nella proposta e nell’utilizzo esclusivo del confezionamento del riso in atmosfera protettiva ha proposto il suo assortimento di prodotti in due manifestazioni di primaria importanza nel settore.


Dal 17 al 20 febbraio 2010, Riseria Cremonesi è stata presente a Biofach di Norimberga: la Fiera Commerciale Organica, che vanta oltre 2.000 espositori e 45.000 visitatori, si conferma manifestazione di punta per la produzione biologica, dagli alimenti ecologici ai prodotti naturali.

Riseria Cremonesi partecipa davvero a pieno titolo all’Exhibition Centre Nuremberg: l’intera produzione di riso Cremonesi, in ogni fase della filiera, prevede un carattere esclusivamente Made in Italy e un attento controllo diretto, senza alcuna manipolazione né tecnica OGM. Una produzione premiata da riconoscimenti internazionali: la certificazione BRC (British Retail Consortium), identificata a livello europeo per la garanzia di coerenza e trasparenza nei processi di controllo lungo tutta la filiera produttiva agroalimentare, e la certificazione di conformità alla lavorazione e confezionamento di riso biologico ai sensi del Reg. CE 834/207. Oltre al valore certificato del riso Cremonesi, l’azienda presenta a Biofach i risultati del proprio impegno costante per il miglioramento della qualità in ogni fase di vita del prodotto: Cremonesi infatti punta da sempre sulla tecnologia per abbinare ad un prodotto eccellente le più adeguate modalità di confezionamento, proponendosi come la prima riseria italiana ad introdurre la tecnologia dell’atmosfera protettiva, ecologica e assolutamente rispettosa della naturalità del prodotto, e ad estenderla progressivamente all’intera gamma per i suoi vantaggi in termini di affidabilità e benessere.

La partecipazione di Riseria Cremonesi a Biofach non si ferma qui: in questa edizione fieristica è previsto sul focus sul tema “Organic+Fair”, in cui il mondo degli alimenti biologici incontra i prodotti equo-solidali, che sta riscuotendo un interesse sempre maggiore a livello internazionale. Riseria Cremonesi coglie l’occasione della fiera per ribadire la propria adesione ai principi di Fairtrade, marchio di garanzia del commercio equo e solidale gestito senza scopo di lucro da organismi che operano nella solidarietà e nella cooperazione internazionale: è l’occasione per sottolineare la volontà di Riseria Cremonesi di orientare con forza la propria attività ad uno sviluppo produttivo che rispetti i criteri del commercio equo e solidale, senza sfruttare o danneggiare le popolazioni più disagiate.


Per Cremonesi, ambito differente ma medesimo ruolo centrale anche a Gulfood, la manifestazione dedicata al settore alberghiero che si è svolta dal 21 al 24 febbraio 2010 a Dubai: una vetrina d’eccezione per l’ospitalità e la ristorazione, in cui sono protagoniste le soluzioni più avanzate in termini di qualità del prodotto ed efficienza delle tecniche di imballaggio. Le proposte firmate Riseria Cremonesi, confezionate esclusivamente in atmosfera protettiva, rappresentano una punta di diamante della produttività italiana nel mondo sia con i prodotti specifici per il settore ho.re.ca. sia per la costante filosofia di qualità da sempre alla base dell’attività globale della Riseria. Tra le proposte professionali spicca il pregiatissimo riso EXTRA, primo riso a poter esporre questa dicitura a norma di legge e protagonista indiscusso di Gulfood: caratterizzato da una qualità e un metodo di lavorazione superiori, è una vera e propria classe di prodotto distinta rispetto al riso “standard”. A Gulfood saranno presenti le varietà EXTRA Vialone Nano, Arborio e Carnaroli, che condividono livelli eccezionali d’integrità delle proprietà nutrizionali, di mantenimento delle proprietà organolettiche e di tenuta in cottura: ecco perché riso EXTRA di Riseria Cremonesi è da sempre la prima scelta dell’alta ristorazione.


Riseria Cremonesi

Via Madonna, 380

37051 Bovolone (Verona)

 


Rana presenta Stasera da me

Un concorso in partnership con la trasmissione “Pinocchio” di Radio DeeJay che premia la convivialità e il divertimento in compagnia ... a casa propria!


Quante volte abbiamo pensato quanto sarebbe bello poter invitare amici e parenti a casa propria per passare una serata divertente e piacevole, senza però doversi preoccupare di preparare la cena e di organizzare il “dopo cena”?.

Giovanni Rana, il marchio conosciuto da tutti e celebrato per la bontà, il gusto e la qualità dei suoi prodotti, preparati con cura e con amore, dal 22 febbraio al 2 aprile lancia il concorso “Stasera da me”, una serie di serate spiritose e allegre per tutti i gusti!

Organizzato in collaborazione con Radio DeeJay “Stasera da me” ha la voce di La Pina e Diego, i due protagonisti della trasmissione “Pinocchio”, in onda dal lunedi al venerdi, dalle 18.00 alle 20.00.


Il concorso prenderà vita sul sito www.staseradame.it, la nuova piattaforma web giocosa e colorata legata al mondo dei piatti pronti Rana.

Requisiti fondamentali per poter partecipare? Avere una casa, degli amici da invitare, essere golosi di Lasagne Rana e aspirare ad un “minuto di celebrità”!

Iscriversi è davvero semplice…

Sul sito www.staseradame.it e sulla home page di www.deejay.it basterà compilare, nella sezione dedicata, un form con i propri dati, il numero di persone invitate, il tipo di serata che si desidera organizzare a casa propria, la data per la quale partecipare all’estrazione…e il gioco è fatto!

Il concorso mette in palio tra tutti coloro che si iscriveranno una cena a base di Lasagne Rana, preparata in diretta dal team Rana (insieme ad altre stuzzicanti delizie per rendere unico il tema della propria serata), e una serie di intrattenimenti.

Per maggiori informazioni: www.staseradame.it.



L’Accademia Italiana della Cucina presenta a

Milano la Guida ai Ristoranti



Milano febbraio 2010. L' Accademia Italiana della Cucina ha convocato un incontro stampa per presentare la Guida ai Ristoranti: “Le Buone Tavole della Tradizione”.

L'appuntamento è per giovedì 4 marzo ore 11.30 Milano, Circolo della Stampa, Corso Venezia 16.

 

Tenendo fede alla missione di valorizzazione della gastronomia regionale l’Accademia Italiana della Cucina presenta “Le buone tavole della tradizione”: la prima guida ai locali che tutelano la vera cucina del territorio servita con cortesia e professionalità e con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Un’opera che accende i riflettori sulla cucina regionale italiana consegnandoci in dote ben 270 ricette tipiche dei ristoranti segnalati in guida.


Interverranno: Prof. Giovanni Ballarini, Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina; Dr. Paolo Petroni,  Presidente Centro Studi Accademia Italiana della Cucina e Gianni Fossati, Giornalista



Assegnato il Mutti Passion Award


Milano, 24 febbraio 2010 – Assegnato il Mutti Passion Award: vince la prima edizione del concorso di cucina realizzato in collaborazione con il social network Madeinkitchen* Rita Risi con la ricetta Torta di Crêpes di patate.


Il concorso Mutti Passion Award ha visto i tre finalisti del contest online confrontarsi davanti a una giuria di esperti presso la scuola di cucina Atelier dei Sapori a Milano.


Gli “aspiranti” chef hanno partecipato al concorso caricando una videoricetta realizzata con l’utilizzo di un prodotto Mutti a scelta tra: il concentrato di pomodoro, la passata di pomodoro e la polpa di pomodoro in finissimi pezzi, e si sono sfidati per primeggiare in una delle tre categorie divise tra leggerezza, rapidità e creatività in cucina.


Tra tutte le ricette pervenute sono stati selezionati i video più votati dal pubblico per accedere alla fase finale del concorso. I concorrenti che hanno raccolto maggiori consensi dagli utenti di Madeinkitchen sono stati: Gianna Delucchi con la ricetta “Mini gaspacho di pomodoro e fragole con polpette di quinoa”, Paolo Agus con la ricetta “Gelo di Caprese” e Rita Risi con la ricetta “Lenticchie per tutti”. I tre finalisti provenienti da diverse città d’Italia hanno quindi gareggiato oggi “live” davanti ai fornelli, preparando una nuova ricetta per conquistare i gusti della giuria e aggiudicarsi così il Mutti Passion Award.


La giuria che ha decretato il vincitore era composta dallo chef Riccardo Mora, da Barbara Torresan e Marcello Cividini, due conosciuti e quotati food bloggers, da Giulia D’Agostino della redazione di Madeinkitchen e da Francesco Mutti, AD dell’azienda in veste di Presidente della giuria.


Il vincitore assoluto del Mutti Passion Award, Rita Risi con la ricetta Torta di Crêpes di patate, si è aggiudicato il SuperPremio, consegnato direttamente da Francesco Mutti: un set di pentole antiaderenti Lagostina Casa, oltre ad una valigetta con prodotti Mutti. Il secondo classificato, Paolo Agus con la ricetta Parmigianau, ha vinto una pentola Wikook Lagostina Casa, insieme alla valigetta di prodotti Mutti, e il terzo classificato, Gianna Delucchi con la ricetta Taglierini freschi con sugo di pescatrice, ha ricevuto un cesto di prodotti Mutti, contenente anche un ricettario e un grembiule firmati Mutti.


La passione di Mutti per il pomodoro incontra l’amore per la cucina, trasformandosi nella ricetta più gustosa del Mutti Passion Award.



Lino Enrico Stoppani rieletto Presidente Fipe


Roma 24 febbraio 2010. Lino Enrico Stoppani è stato eletto presidente Fipe per acclamazione durante l’assemblea convocata per il rinnovo ordinario delle cariche.


Si tratta del suo secondo mandato consecutivo alla guida della federazione italiana dei pubblici esercizi, la struttura di riferimento del settore enogastronomico all’interno di Confcommercio Imprese per l’Italia.


Lino Enrico Stoppani ha saputo guidare la federazione nel precedente quadriennio con particolare attenzione a consolidare il bilancio federale e dando una linea politica volta alla ricostruzione dei rapporti di fiducia con i consumatori (e associazioni di riferimento) oltre che al richiamo e alla difesa di una condotta professionale esemplare da parte degli esercenti messi alla prova da una difficile crisi economica.

Fipe rappresenta gli interessi di una grande fetta dell’economia italiana prodotta da oltre 250mila imprese di pubblico esercizio, con una forza lavoro di poco inferiore a un milione di operatori. In questi quattro anni Fipe ha fatto dell’etica professionale e dei requisiti morali la sua bandiera. Forte dei grandi numeri di imprenditori corretti e attenti alle esigenze della società, ha sempre condannato comportamenti di mercato scorretti, senza però abbassare la guardia nei confronti di un’offerta enogastronomia parallela che, se non rispettosa delle regole, sconfina in una concorrenza sleale del settore.

 

Stoppani avrà adesso il difficile compito di guidare il settore degli esercenti in un contesto economico ancora difficile e provato dalla crisi, con un panorama legislativo (nazionale e comunitario) in continua evoluzione. I prossimi quattro anni saranno quelli di avvicinamento ad Expo 2015, la grande esposizione universale con un titolo, “Alimentare il pianeta”, altamente significativo per il settore rappresentato dal presidente riconfermato.

 

«La fiducia che mi è stata rinnovata da parte della categoria – ha commentato Stoppani – è per me motivo di orgoglio. In questi quattro anni la struttura si è rafforzata e i risultati positivi sono il frutto di un lavoro di squadra portato avanti anche per merito delle strutture territoriali, dei sindacati e dei grandi gruppi iscritti alla federazione che qui ringrazio pubblicamente».



Il gran tour di Scienze Gastronomiche

 L’innovativo Corso di laurea della Facoltà di Agraria di Parma è stato presentato dagli studenti con una conferenza stampa al MIA, salone del Food & Beverage


Parma, 24 febbraio 2010 –  Sete di conoscenza e attenzione agli alimenti che portiamo in tavola. Sono questi – uniti alla ricerca delle tradizioni, dell’origine e della cultura del cibo e al crescente interesse per la gastronomia che si è sviluppato negli ultimi anni in particolare al valore nutrizionale e alla sicurezza degli alimenti – i fattori che animano la passione e saziano la curiosità degli studenti del corso di laurea in Scienze Gastronomiche della Facoltà di Agraria di Parma, che hanno deciso di portare la loro esperienza “in tour” per presentare l’unicità del loro piano di studi e della figura professionale che ne esce forgiata, ai massimi esponenti del settore e ad altri potenziali studenti che possano essere interessati a esplorare da vicino i segreti dell’alimentazione moderna.


Il Gran Tour di Scienze Gastronomiche ha toccato la sua seconda tappa, con la conferenza stampa di presentazione del Corso di Laurea che si è tenuta in occasione di MIA, salone dedicato al Food&Beverage di Rimini Fiera.

Presente il Preside della Facoltà di Agraria Erasmo Neviani che ha affermato: “Questo corso formativo decisamente innovativo nasce nel 2004 con l’intenzione di creare una nuova figura professionale con competenze su tutti gli aspetti che riguardano l’alimentazione, dalle conoscenze scientifiche a quelle umanistiche ed economiche. Un corso di studi con l’obiettivo di rendere omaggio alla gastronomia, formando professionisti capaci di comprendere e interpretare il viaggio materiale e filosofico che compie un prodotto dalla sua origine fino al suo arrivo nel nostro stomaco, passando dagli aspetti tecnici, economici e politici”.


Il Presidente del corso di laurea, Furio Brighenti, ha risposto alle premesse del Preside Neviani, presentando i numeri lusinghieri che contraddistinguono l’offerta formativa di Scienze Gastronomiche. “Il corso è cresciuto negli anni – chiosa Brighenti – e dai 64 immatricolati nel primo anno di vita si è giunti fino a 287 nell’anno accademico 2009/2010, per un totale di 769 studenti. Interessante – prosegue - anche l’analisi della provenienza geografica degli studenti: la maggior parte di loro proviene dal Nord Italia, in primis Emilia Romagna poi Veneto e Lombardia, ma è importante osservare anche come quasi un terzo degli studenti provenga da altre zone d’Italia a conferma dell’unicità del corso nel panorama universitario nazionale. Per quanto riguarda la formazione scolastica degli studenti, la provenienza è soprattutto tecnica e professionale ma anche classica e scientifica, a ulteriore riprova della trasversalità dei contenuti di Scienze Gastronomiche”.



Il Valcalepio alla conquista del Web


Il Consorzio Tutela Valcalepio ha deciso di estendere i suoi contatti e a questo scopo ha potenziato il suo profilo informatico.

E’ in atto un processo di modifica e potenziamento del sito del Consorzio www.valcalepio.org allo scopo di renderlo il più interattivo possibile per poter entrare efficacemente in contatto con il pubblico. I consumatori potranno conoscere la realtà del consorzio, i produttori, le aziende, i vini, le fiere a cui il Consorzio sara presente e gli eventi organizzati.


Il Consorzio Tutela Valcalepio ha poi attivato un profilo su Facebook, Consorzio Tutela Valcalepio, e uno su Twitter, Consorzio Valcalepio. I profili vengono costantemente aggiornati con le novità, gli eventi organizzati, le nuove foto e i progetti per il futuro. Lo scopo è quello di raggiungere una fascia quanto più ampia possibile di mercato.

L’approdo nel Web del Consorzio Tutela Valcalepio inizia già a dare i suoi frutti con nuovi contatti e nuove interessanti opportunità.

L’invito che il Consorzio rivolge a tutti è quello di ‘diventare amici’ del Valcalepio.


Claudio Di Rollo, presidente del Consorzio

Nazionale degli Olivicoltori a Rimini Fiera


Il Consorzio Nazionale degli Olivicoltori in occasione di ORO GIALLO – presso la fiera SAPORE di Rimini a seguito dell’invito del Ministero delle Politiche Agricole ha presentato il lavoro sulla tracciabilità a garanzia dei consumatori.


Claudio Di Rollo Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori ha elencato gli obietti del Consorzio: “Tracciare per garantire, tracciare per valorizzare”, svolto in collaborazione delle seguenti cooperative :

UNION OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF SITIA – SITIA - CRETA GRECIA

UNIONE OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF PEZA – IRAKLION – CRETA – GRECIA

UNIONE OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF MILOPOTAMOS - RETHYMNO – CRETA – GRECIA

UNIONE OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF MIRABELLO – NEAPOLIS LASINTHIOU – CRETA – GRECIA

Attraverso la gestione del processo produttivo secondo lo standard UNI EN ISO 22005/08 Tracciamo per garantire:

Trasparenza della filiera produttiva nei confronti del mercato;

L’alto valore intrinseco del prodotto al consumatore finale ed ai partner commerciali;

La corretta gestione di requisiti in tema di sicurezza alimentare;

L'origine di un prodotto legandolo ad una caratteristica ben precisa, quale un comprensorio olivicolo, una cooperativa di produttori, una singola azienda agricola od una cultivar”.


Riteniamo infatti -prosegue di Rollo- che la tracciabilità di filiera sia il solo strumento che registra tutte le varie fasi di produzione che portano olive ed olio extra vergine di oliva sulle tavole dei consumatori in nome di prodotti sicuri , di origine certa e di qualità


Il nostro progetto, non si limita ad impegnare le aziende che rappresentiamo a gestire le produzioni secondo lo standard europeo della tracciabilità, abbiamo affiancato a queste procedure obbligatorie una certificazione volontaria racchiusa all’interno di un disciplinare integrato che raccoglie 120 indicazioni e prassi operative necessarie per poter definire un olio extra vergine di oliva di “ ALTA QUALITA”.


Riteniamo di poter racchiudere l’essenza dell ‘Alta Qualità in:

1. Tecniche di conduzione degli oliveti finalizzate a contenere l’uso delle risorse idriche;

2. Controllo integrato dei parassiti e delle infestanti, per minimizzare l’uso di antiparassitari e diserbanti;

3. Impiego di carrelli elevatori elettrici per evitare inquinamento e contaminazioni della materia prima;

4. Impiego di tecnologie di conservazione dell’olio a gas inerti per rallentare i processi di invecchiamento dell’olio;

5. Controllo delle temperature di esposizione dell’olio per ridurre la velocità dei processi ossidativi;

6. Mantenimento di una “catena del buio” fino all’atto del consumo;

7. Riduzione dei tempi di scadenza e indicazioni per il consumatore per un corretto approvvigionamento e conservazione del prodotto;

8. Parametri chimici e sensoriali più restrittivi per garantire più elevate proprietà nutrizionali e salutiste;

9. Divieto della pratica del rabbocco e dell’uso di oliere per i ristoranti;

10. L’applicazione di norme etiche atte a garantire idonee condizioni di vita e di lavoro, in un processo di crescita della qualità più generale.


Si tratta di un notevole lavoro che impegna tutti i protagonisti della filiera ed in modo particolare il CNO che coordina una rete capillare di tecnici agronomi che operano direttamente in azienda con l’obiettivo di mettere a disposizione del consumatore, sempre più consapevole, i nostri sistemi di comunicazione della tracciabilità.


Da questa nuova campagna olearia abbiamo voluto realizzare una più efficace comunicazione della qualità dei nostri prodotti ai consumatori, realizzando un servizio SMS e un’etichetta bidimensionale nota come il Quarcode.


Il sistema SMS consente di ottenere informazioni sull’olio extravergine certificato presente in una bottiglia utilizzando il codice del lotto di produzione che è riportato su ogni bottiglia. Al consumatore basterà inviare un SMS indicando il numero di lotto e nel giro di alcuni attimi riceverà un SMS di risposta contenente le principali informazioni sulla rintracciabilità quali i luoghi di produzione, i sistemi di coltivazione e le caratteristiche dell’olio.


Con il sistema Quarkode invece basterà inquadrare con la fotocamera di un telefonino il codice bidimensionale apposto sull’etichette di una bottiglia di olio e grazie ad un semplice applicativo software, è possibile connettersi ad un sito internet o ad un filmato precaricato su web, dove sono presenti tutte le informazioni, sulla tracciabilità di interesse per il consumatore.

Cogliamo questa importante vetrina che il Ministero delle Politiche Agricole, sensibile a questo tema così importante per il consumatore ma anche per gli operatori, ci ha messo a disposizione per richiamare l’attenzione sul tema della tracciabilità che ritengo , conclude Di Rollo, sia lo strumento indispensabile per garantire il consumatore in termini di sicurezza alimentare e responsabilizzazione di tutti gli attori della filiera”.



Il 6 al 7 marzo Golosaria tra i Castelli del Monferrato in provincia di Alessandria

e il 13 e 14 marzo si replica nell'astigiano



E' come le sfilate della moda che anticipano una stagione: Golosaria nel Monferrato presenta i gioielli della campagna per la primavera. E questo con una rassegna di cultura e gusto che per il quarto anno consecutivo è firmata da Papillon e dal suo creatore Paolo Massobrio.

L'evento del 6 e 7 marzo, realizzato da Papillon in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, presente fin dalla prima edizione, e con la società Palazzo del Monferrato in qualità di main sponsor; quindi Provincia di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria, Città di Alessandria, Città di Casale Monferrato e col patrocinio della Regione Piemonte e del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sarà dunque l'occasione per scoprire castelli e palazzi storici, ma anche cantine e relais di charme in un festival di vini, assaggi e rievocazioni.

Ma Golosaria vivrà anche i tre giorni precedenti il primo sabato e domenica di marzo: mercoledì 3 al Teatro Comunale ci sarà la pièce teatrale "Escargot e Brachetto" e la presentazione in anteprima del progetto di Marengo che vedrà la luce a giugno; giovedì 4 alle ore 18.00 al teatro Comunale di Tortona sarà reso omaggio a Margherita Paleologo, a 500 anni dalla sua scomparsa; venerdì 5 sarà invece la volta del Festival tra decine di locali di Alessandria che svolgeranno il tema dell'aperitivo "alla Marengo".

Nella terra che detiene il primato di numero di castelli in Italia, il 6 marzo prenderà il via Golosaria nei nuovi locali del Castello di Casale Monferrato che ospiterà i migliori artigiani del gusto provenienti da tutta Italia e selezionati dal Golosario di Paolo Massobrio. Salumi, formaggi, dolci, mieli, cioccolati, paste artigianali, birre e vini saranno dunque i protagonisti di questa due giorni del gusto in cui trionferanno le eccellenze enogastronomiche locali e nazionali.



Con loro i figuranti di Principessa Valentina per un omaggio ad Anne d'Alençon e a Margherita Paleologo. All'inaugurazione seguirà la celebrazione del protocollo d'intesa tra Mantova e il Monferrato e la presentazione di "Un vino per la solidarietà" realizzato dall'enologo Donato Lanati per il Banco Alimentare.

Oltre agli appuntamenti legati al gusto e alla cultura che animeranno l'intero weekend in 30 cantine, 8 castelli (Razzano, Camino, Frassinello, Gabiano, Oviglio, Uviglie di Rosignano, Giarole, Forneglio di Serralunga di Crea) e 20 location (Vignale Monferrato, Terruggia, Camino Monferrato, Rosignano Monferrato, Giarole, Oviglio, Alfiano Natta, Solonghello, Serralunga di Crea, Gabiano, Cavagnolo, Murisengo, Cereseto, Camagna, Pontestura, Villamiroglio, Frassinello Monferrato, Ponzano, Mirabello, Felizzano), non mancheranno gli appuntamenti con le Motoguzzi in tour con moto d'epoca e le Fiat 500 per il Raduno nel Monferrato.

E domenica 7 marzo oltre che a Casale l'appuntamento con Golosaria sarà nel paese storico caro a Papillon: Vignale Monferrato con il mercato a chilometro zero di Campagna Amica e con l'inaugurazione dello spazio "Grignolino&Champagne"; tra le novità di quest'anno anche l'inaugurazione del Giardino di Golosaria insieme a quindici vivaisti creativi che si terrà nel Parco di Villa Poggio a Terruggia Monferrato in collaborazione con la rivista Gardenia.


Sempre domenica si festeggeranno i prodotti a Denominazione Comunale (De.Co.): Agnolotto Casalese, Agnolotto di Felizzano, Agnolotto di Pontestura, Muletta di Serralunga di Crea, Pen di Oviglio, Torta di Camino, Tirà ad Mirabè, fino agli infernot di Frassinello Monferrato.

La manifestazione itinerante, si sposterà poi il 13 e 14 marzo nel Monferrato contiguo, in provincia di Asti nelle location di Portacomaro, Montemagno e Castagnole Monferrato.
Per maggiori informazioni e per scaricare l'invito necessario per partecipare all'iniziativa consultare
www.golosaria.it


 

Le notizie della settimana 23 febbraio 2010

 

La cucina italiana sbarca ad Hong Kong

con Umberto Vezzoli


L’Iniziativa dell’InterContinental De La Ville di Roma si svolgerà fino al 1 marzo

all’InterContinental di Hong Kong

 

Fino al 1° marzo la cucina italiana sarà protagonista all’interContinental di Hong Kong. L’iniziativa dell’InterContinental De la Ville di Roma vede protagonista lo chef del prestigioso albergo romano, Umberto Vezzoli, che stuzzicherà l’appetito di ospiti curiosi e importanti personaggi del mondo dello spettacolo, politico e finanziario, con sapori, colori e profumi mediterranei.


“Sarà un vero e proprio viaggio di insegnamento delle basi della cucina italiana, regionale e di territorio”, commenta il famoso chef che promette di conquistare i suoi ospiti non solo con piatti classici, ingredienti e ricette, ma anche “spiegando la differenza dei prodotti autentici come olio di oliva extravergine, l'aceto balsamico, il pane, la pasta, i formaggi, il vino, insomma insegnando a riconoscere la qualità del cibo Italiano, come cucinarlo e come servirlo”.

Durante il suo soggiorno, Vezzoli terrà anche lezioni di cucina ai cuochi dell'InterContinental di Hong Kong, spiegando la filosofia ed il concetto dello stile italiano e la cultura del mangiare; dando informazioni sulle origini delle ricette, la provenienza dei prodotti, sui consorzi di tutela e i marchi che garantiscono la tipicità. Sempre nelle stesse date saranno organizzate cene di gala dedicate a varie regioni, alle quali interverranno personaggi del mondo finanziario, politico e culturale.


Presenti all’evento anche i più famosi produttori di vino italiano, i migliori Baroli, il Brunello di Montalcino e le migliori bollicine della Franciacorta. Insomma, una kermesse di cultura e del buon vivere; di prodotti enogastronomici autentici. Il tutto all’insegna dell’eleganza, della perfezione e della semplicità, ingredienti con i quali la cucina italiana si distingue nel mondo.


                                                       Il Parmigiano-Reggiano. Nuove opportunità per il futuro
Convegno Sabato 6 Marzo 2010 presso la Camera di Commercio di Parma - Sala Aurea Parma
Via Verdi, 2/a - Parma Ore 9,30 – 13,00

Programma

Ore 9.30
Registrazione e Caffè di Benvenuto
Ore 10,00
Andrea Zanlari – Presidente della Camera di Commercio di Parma
Saluto ed introduzione al tema del congresso
Ore 10,15
Giuseppe Alai – Presidente del Consorzio Parmigiano-Reggiano
Le problematiche attuali e le opportunità future
Ore 10,45
Corrado Giacomini - Università di Parma
I mercati, la filiera e il comparto industriale
Ore 11,05
Massimo Gelati - Presidente del “Gruppo Gelati”
Le opportunità di integrazione commerciale e logistica

11,25 – 11,40 Caffè

Ore 11,40
Giovanna Frova – A.D. “Switzerland Cheese Marketing”
L’esperienza svizzera
Ore 12,00
Paolo Micheli – Presidente Parmareggio S.p.a.
L’esperienza “Parmareggio”
Ore 12,20
Francesco Pugliese – Direttore Generale CONAD
L’atteggiamento e le aspettative della Distribuzione Organizzata
Ore 12,40
Riccardo Carelli – Marketing Club




Buonitalia a Venezia al Winett Taste and Trade

Hotel Westin Europa & Regina - Venezia, 23-25 febbraio 2010

Roma, 23 febbraio 2010. In costante espansione ed evoluzione nelle sue forme di comunicazione, il mondo del vino ha sempre più bisogno di incontri e confronti diretti.

Per questa ragione, Buonitalia Spa in collaborazione con INFORMEST-Agenzia per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica Internazionale, sarà presente per la prima volta alla prossima edizione di ‘Winett Taste and Trade’ che si terrà dal 23 al 25 febbraio prossimo presso l’Hotel Westin Europa & Regina di Venezia.

 

La manifestazione, arrivata alla 5^ edizione, è una convention commerciale ‘Business to Business’ (B2B) dedicata ai produttori di vino italiano che hanno così modo di consolidare e instaurare nuovi rapporti commerciali con buyer esteri.

Attraverso questa iniziativa Buonitalia Spa intende dare l’accessibilità ad un numero sempre maggiore di imprenditori, a strumenti promozionali di maggiore attualità, offrendo loro anche un incontro diretto con buyer selezionati ai quali presentare e far degustare i propri prodotti.

Nel corso della manifestazione, verranno affrontate ed approfondite tematiche attinenti al mondo del vino in generale.


Riforma del settore vitivinicolo e nuova legge 164:

il Piemonte in prima linea per la semplificazione

 

Sul tema della riforma della legge 164/92 – norma di riferimento per la viticoltura italiana – e più in generale della normativa nazionale di settore, interessata anche dall’applicazione della nuova OCM vino, il Piemonte è da sempre molto attivo, in virtù della vocazione del suo territorio ma anche in qualità di regione capofila in materia vitivinicola presso il Ministero.

Le trasformazioni in atto nel comparto sono importanti, e in particolare molto si discute di semplificazione e ottimizzazione delle norme e delle pratiche burocratiche cui sono chiamate le aziende agricole.

Il tema è attuale in relazione alla prossima emanazione da parte del Governo del Decreto legislativo sulla tutela della DO (denominazioni di origine) e IG (indicazioni geografiche) dei vini, che costituisce la riforma della legge 164.

 

La Conferenza dei Presidenti delle Regioni, a dicembre 2009, per voce della Regione Piemonte, ha richiesto di costituire un gruppo di lavoro tra Ministero per le Politiche agricole e regioni, che operi in raccordo con la filiera, con il compito specifico di esaminare e individuare le possibili razionalizzazioni e semplificazioni, con particolare riferimento alle strutture preposte alla gestione amministrativa (Regioni, AGEA, Camere di commercio) e alle strutture di controllo.

In attesa dell’approvazione definitiva del Decreto, si è formato un gruppo di lavoro ristretto, le cui proposte saranno portate all’esame di tutte le Regioni.

  Sulla base del lavoro di coordinamento interregionale sviluppato per predisporre il Decreto legislativo, curato dalla Regione Piemonte, le principali linee di semplificazione dovranno riguardare:

a)       l’integrazione del sistema informativo vitivinicolo con il sistema di gestione del fascicolo aziendale, nell’ambito del sistema informativo agricolo nazionale (SIAN);

b)       la semplificazione dei riferimenti di base per il governo delle denominazioni, in particolare individuando il fascicolo aziendale quale fonte primaria delle informazioni sulle superfici vitate;

c)       la semplificazione amministrativa e il coordinamento tra i soggetti coinvolti, che dovranno essere concretizzati da provvedimenti attuativi, con particolare attenzione per schedario vitivinicolo, denominazioni e controlli;

d)       il completamento degli strumenti per la gestione delle denominazioni (modifica rese, blocage/deblocage, vincoli di destinazione, accesso alla denominazione), costruendo un quadro organico, nell’ottica di uno sviluppo delle denominazioni coerente con le richieste del mercato;

e)       il piano dei controlli dei vini a denominazione, in particolare per la parte “vigneti”.


Salami e carciofi autoctoni da gustare a Brisighella

Lo splendido borgo medioevale sulle colline di Ravenna ospita due appuntamenti golosi da non perdere: “Il Trofeo del buon salame” e la “Sagra del Carciofo Moretto”

 

La Romagna è una terra ricca di prodotti enogastronomici e di iniziativa. Riscoprendo vecchie tradizioni e prodotti tipici che hanno caratterizzato il recente passato di questo spicchio d’Italia, a Brisighella, sulle colline di Ravenna nelle “Terre di Faenza”, hanno dato vita ad una serie di originali eventi che dalla primavera fino alla fine di novembre 2010 non mancheranno di allietare i buongustai, e non solo.

Ecco allora che fra aprile e maggio chi si troverà a transitare per questo magnifico borgo medioevale verrà “catturato” dai profumi e dai sapori del “Trofeo del buon Salame” (11 aprile) e della “Sagra del Carciofo Moretto” (1-2 maggio).

 

Fra i sapori e gli odori del vino, dell’olio, dei formaggi, della piadina romagnola che caratterizzano le “Terre di Faenza” non poteva mancare quello del salame di qualità, che merita un posto di primo piano nel panorama gastronomico italiano. Per questo motivo Congrega del Buon Salame, CNA, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Cab, Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Unione dei Comuni, Comune di Brisighella e Pro Loco di Brisighella organizzano una serie di iniziative che intendono valorizzare questo prodotto tipico. Da qui il “Trofeo del buon salame” (domenica 11 aprile). Il principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l’arte dei norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle produzioni locali, come quella suina della mora romagnola, salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne è molto pregiata.

Il “Trofeo del Buon Salame” è una gustosa gara che coinvolge i produttori di salame artigianale e amatoriale, suddivisa nelle categorie “carni tradizionali” e “carni provenienti da mora romagnola”. Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori.

In contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato tradizionale e stand gastronomici.


La “Sagra del Carciofo Moretto” (1-2 maggio) vuole celebrare questo prodotto della terra che a Brisighella, soprattutto nei tipici calanchi con una buona esposizione al sole, raggiunge le massime espressioni organolettiche.

Il carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il “Moretto” è una varietà rustica, autoctona sulla quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel bacino del Mediterraneo. La pianta del “Moretto” si presenta come un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono usati per la riproduzione. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e spinose, pendenti all’infuori. Il suo sapore è leggermente amaro, fresco, appetitoso. Il “Moretto” si mangia crudo e leggermente lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato “Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due prodotti hanno una base aromatica comune.

Sono molte e gustose le ricette che si possono realizzare utilizzando il Carciofo Moretto: cappelli da prete con ripieno di carciofi moretti e ricotta all’olio extra vergine di oliva Brisighello; insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla senape per accompagnare fritti di gamberi.


Fra aprile e maggio chi si troverà Brisighella potrà anche visitare la mostra di ricami “Il tè è anche un rito” allestita alla Chiesa del suffragio fino al 9 maggio. In esposizione ricami antichi e moderni provenienti dalla valle del Lamone.

Dal 7 al 9 maggio, infine, il località Zattaglia, prenderà vita la Sagra del Cinghiale.


Per informazioni su tutti gli eventi: tel. 0546 81166 www.terredifaenza.it



Arte da mangiare mangiare Arte

La XV edizione si indaga il rapporto tra arte e alimentazione attraverso performance, bocconi d'arte, tavole rotonde, degustazioni

 

Orto d’artista: dalla semina al raccolto: 2° edizione è il tema della XV edizione di Arte da mangiare mangiare Arte; il progetto d'Arte è nato il 16 ottobre 2008 con la Semina, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione; anche il 3 ottobre 2009 gli Artisti hanno seminato il proprio Seme/progetto.

Il seme piantato dagli A-Ortisti,- spiega Ornella Piluso, in arte topylabrys, ideatrice del progetto- produrrà un raccolto, artistico, sociale, sperimentale, organico o inorganico; in questo modo  arriveremo a legare le nostre semine e i nostri raccolti all'Expo del 2015 che ha come temi portanti alimentazione – ambiente attraverso Orti della Biodiversità

Nella tre giorni di eventi dal 25 – 26 - 27 marzo in Umanitaria  nei giorni della Fiera di MIART a Milano, il progetto si inaugura con il secondo Raccolto.

L’evento inizia con la festa notturna, dalle ore 22.00 del 25 marzo con Orti Notturni, un Percorso A-Ortista che vedrà impegnati gli Artisti all’interno dei Chiostri dell’Umanitaria (via S. Barnaba, 48) ...Allo scoccare della mezzanotte Boccone d’A-Ortista !

Dal 25 al 27 marzo

Installazioni, mostre, dibattiti, presentazioni e degustazioni: tre giorni di manifestazioni d'Arte presso i Chiostri dell’Umanitaria.

Sala Facchinetti:Mostra: TAVOLA ROTONDA  a cura di: Galleria Scoglio di Quarto e Blu di Prussia

Sala Cinema: Installazione site specific di Ruggero Maggi

Chiostro dei pesci: Degustazioni e mercato Bio

26 marzo

Ore 17.00 Arte e Alimentazione verso l’EXPO Milano 2015 -  coordinata da Sergio Angeletti

ore 18.00 presentazione nuovo Portale di Arte da mangiare a cua di B Centric – Salone Affreschi

segue aperitivo e degustazione

27 marzo

Dalle 15 alle 17 Laboratorio “Perdiamoci in un bicchier d’acqua” a cura di Acli Anni Verdi Ambiente

Presso l’auditorium della Società Umanitaria nelle 3 giornate degustazioni a cura di Officina Enoica è un'associazione senza fini di lucro con la volontà di sostenere i vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo biologico e biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano espressione vera della terra e del lavoro che li genera. e La Reinessance che raggruppa oltre 160 produttori da tutto il mondo, accomunati da un modo di lavorare in vigna e cantina rispettoso dell'ambiente (con l'agricoltura biodinamica) delle persone che vi lavorano e di chi poi acquisterà i prodotti. Ne risultano vini dalla spiccata personalità, interpreti straordinari ciascuno del proprio territorio, che emozionano e raccontano la storia delle persone dietro alla cura delle vigne e alla trasformazione da uva in vino con pazienza, talento ed esperienza.

 

Presente anche il mercato Eco Bio Equo 

La manifestazione continua in varie realtà fra Musei e Location dal 25 Marzo sino al 30 Maggio con momenti inaugurali e performativi diversi saremo presenti:

Acquario civico - Museo di Scienze naturali - Fnac - Makeup studio Diego dalla Palma - Fondazione D’ars Oscar Signorini onlus - Associazione Italia Russia - Parco Nord - Cascina Grande Rozzano - Galleria Venticorrenti (Milano Green Festival) -  Farfallario Parco Trotter - Atrio Stazione Garibaldi (green Island 2010) – Elita (Teatro Franco Parenti) - stazione Garibaldi ( treno Verde Legambiente) – Scuola Politecnica del Design

Piatto Solidale d’Artista” continua per il nono anno grazie alla collaborazione fra Artisti e Chef e sarà presente nel menù di alcuni ristoranti milanesi e lombardi selezionati.  Una o più opere dell’Artista sono esposte nel ristorante e lo chef , attraverso il sapore ne interpreta la poetica. Obiettivo dell’evento è gustare il “Sapore dell’Arte”. In questa edizione verrà devoluta una percentuale su ogni piatto d’Artista servito, a sostegno delle mense degli ospedali di Emergency

Nei ristoranti di: Milano- Venezia - Torino

Con il Patrocinio: Regione Lombardia - Provincia di Milano – Comune di Milano

Sponsor tecnico: ATM, Società Umanitaria, Marketing Informatico, B Centric

In collaborazione con: Parlamento Europeo Ufficio a Milano, Parco Nord Milano, Fnac, Associazione Italia Russia Lombardia, Officina Enoica, Acli Anni Verdi, Fondazione D’Ars Oscar Signorini Onlus, Associazione Panificatori, Milano Green Festival, A tavola con Emergency, Fondazione Rudh Rozzano, Fà la cosa giusta, Scoglio di Quarto, Welcome Press, Avvenirismo 3535 – making Life an Art, Elita, Atelier dei Sapori, Scuola Politecnica del Design.

 

Per tutte le informazioni sulle location, gli eventi e Gli Artisti presenti

Visita il sito www.artedamangiare.it.



Mionetto, da oltre 10 anni promuove il

territorio di Valdobbiadene e la sua docg

 

60 operatori del settore statunitensi in visita alla cantina Mionetto,

ai colli di Valdobbiadene e al Carnevale di Venezia



Valdobbiadene, 23 febbraio 2010. Dai colli di Valdobbiadene a Piazza San Marco: 4 giorni in Italia durante il periodo del Carnevale per circa un centinaio di clienti internazionali ogni anno. Seminari, degustazioni, cene e visite culturali. Storia, divertimento, formazione e turismo. Vengono per conoscere la cantina Mionetto, tornano a casa innamorati di un territorio.

Anche quest’anno, come è ormai di tradizione da oltre 10 anni, Mionetto ha ospitato a Valdobbiadene un selezionato gruppo di clienti esteri composto da ristoratori, commercianti, distributori, buyer e giornalisti.

Negli anni sono state coinvolte fino a 120 persone tra tedeschi, inglesi, svizzeri e molti americani, in virtù del legame speciale con gli Stati Uniti, da quando la cantina vi ha aperto la via alla distribuzione del Prosecco.

Accompagnati da Enore Ceola, Management Director di Mionetto USA, 60 statunitensi sono stati accolti di recente a Valdobbiadene per partecipare a 4 giorni di full immersion nel mondo Mionetto e in alcune delle perle del territorio regionale: le colline del Prosecco e naturalmente Venezia per il Carnevale.

In programma ci sono stati dei momenti formativi e di respiro turistico: la visita guidata della cantina di Valdobbiadene per conoscere da vicino l’intera filiera produttiva delle bollicine Mionetto e un seminario tecnico presso il Centro di Vinificazione di Colbertaldo, tenuto da Alessio Del Savio, enologo Mionetto.

E’ seguita poi una degustazione dei principali prodotti a partire dal vino base,  nonché una passeggiata fra i vigneti che ha consentito ai 60 statunitensi di immergersi nella bellezza di un profilo collinare indimenticabile alla scoperta di uno dei vitigni più amati al mondo.

 

A conclusione dell’ itinerario turistico nel territorio gli ospiti hanno potuto partecipare anche al celebre Carnevale di Venezia, con le sue maschere, le sue tradizioni e i numerosi eventi distribuiti nei campi e nelle calli. Viaggiando a bordo di un’imbarcazione hanno potuto vedere da vicino palazzi e monumenti storici, scorci unici dei festeggiamenti nei sestieri e sul Canal Grande. Infine, per rendere indimenticabile il loro soggiorno nel capoluogo lagunare è stata organizzata anche una cena in un ristorante veneziano.

 

«Se il prosecco è così celebre negli Stati Uniti è anche merito di Mionetto che negli anni si è impegnata a diffonderlo nel mondo, promuovendolo insieme al suo territorio di origine». Pietro Stangherlin, Manager Generale di Mionetto Spa è stato, insieme al management locale Usa, uno dei pionieri della distribuzione nel mercato statunitense, e dice: «Questo rapporto con la clientela, la formazione, l’ospitalità ce l’abbiamo nel DNA. Abbiamo investito molto sul coinvolgimento di nostri clienti provenienti da tutto il mondo e i risultati si vedono. Le bollicine Mionetto creano un indotto economico e turistico al territorio di oltre 30 milioni di euro: sono davvero poche le realtà capaci di distribuire intorno a se stesse tanta ricchezza».


Lunedì 1 marzo dalle ore 11,00 presso Una Hotel Regina a Torre a Mare di Bari

Conservatorio del Gusto per il futuro del piacere

Uomini e prodotti unici da tutto il mondo per contrastare l'omologazione sensoriale

 

 Chi sono e cosa hanno in comune Antoine Billecart, Claudio Corallo, Olivier Blanc, Christian Drouin, Gianni Vittorio Capovilla, Stefano Bellotti, Arianna Occhipinti, Massimiliano Calabretta, Elena Pantaleoni, Florio Guerrini, Giorgio Grai, Alessandro Sgaravatti, Rossella Bencini, Alessandra Bera, Ales Kristancic, Branko Čotar, Giorgio Claj, Soliko Tsaivshvili, Nicolas Joly e Alois Golles? E perché meritano attenzione?

Sono uomini e donne guidati dalla passione, che seguono il sogno della loro vita, realizzandolo; sono persone di ogni dove che lavorano per difendere, conservare, creare e continuare a produrre e a far conoscere prodotti agroalimentari di grande personalità e stratificata cultura.

 

Sono valorosi paladini che difendono la ricchezza della diversità, della naturalità, delle relazioni umane, delle culture di piccoli territori in ogni parte del globo dalle spietate leggi del profitto-prima-di-tutto, dalle logiche di produttività a-tutti-i-costi, dalla standardizzazione, dalla comodità, dall'ignoranza, dal disamore e dalla dimenticanza.

 

Tutti loro saranno i protagonisti di una giornata-evento che avrà luogo il 1° marzo a Torre a Mare di Bari presso Una Hotel, dal titolo emblematico: “Conservatorio del gusto per il futuro del piacere”.

Luca Gargano, potremmo definirlo come un talent scout, ideatore del movimento “Triple A” che ha iniziato la rivoluzione del vino naturale in Italia e nel mondo. Gargano, con la sua famiglia, è titolare di un'antica società genovese di trading, la Velier S.p.A., che da sempre ricerca e commercializza prevalentemente prodotti da terre lontane: distillati, liquori, champagne, cioccolato e, più recentemente, anche vini naturali e tutto ciò che suscita emozioni, che ha una identità, un carattere sensoriale, una storia che merita di essere difesa e fatta conoscere.

Solo per pochissimi invitati domenica sera 28 Febbraio, si inizia con il rituale del thé; assaggiare quindi il cacao, i vari tipi di cioccolato e i sogni realizzati di Claudio Corallo. Lunedì sarà la volta di ristoratori, giornalisti e appassionati che potranno incontrare


Antoine Billecart e gioire insieme a lui dei suoi champagne ed essere guidati nella degustazione dal racconto dell'autore; oppure perdersi fra le storie, i miti, la vastità di esperienze e conoscenze degli instancabili vignaioli “Triple A”; durante il susseguirsi delle degustazioni si potrà godere dell'asado preparato da Paolo Parisi e seguire i consigli di Olivier Blanc, co-fondatore della distilleria Léopold Gourmel, per conoscere di tutte le sfumature dei suoi cognac; fare la conoscenza con Christian Drouin e il mondo magico dei suoi calvados normandi; farsi incantare dai sapori e saperi di Gianni Vittorio Capovilla e dalle creature eteree dei suoi  preziosi distillati. Non mancheranno infine degustazioni di tipicità pugliesi di certificata qualità come: caciocavallo podolico, cacio di capra garganica, ricotta di mucca podolica di Masseria Paglicci, battuta di carne podolica di Masseria Colombo, ricotta forte e caciocavallo della Masseria Ferri, mozzarelle prodotte (al momento!) dall’azienda agricola il Nuovo Muretto, oli e taralli della Masseria Barbera, capocollo di Martina Franca del noto macellaio Cervellera e pane Laertino.

Insomma il 1° marzo si tratta davvero di partecipare ad un evento unico ed irripetibile, ad una vera e propria performance, ad un happening culturale multisensoriale, ad una esperienza che potrà essere felicemente 'solo' rievocata da foto, racconti conviviali fra i partecipanti e da annotazioni indelebili nella  memoria olfattiva e sensoriale di ciascuno, magari inseguendo una ulteriore opportunità di essere coinvolti e partecipare una nuova volta.

Info e prenotazioni:335.5272400



Andrea Ferrero direttore del Consorzio di Tutela

Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero


Con la nomina del nuovo direttore, l'agrotecnico Andrea Ferrero, il 15 febbraio 2010 si è concluso il primo atto di una serie di mutamenti nell'ambito del Consorzio che culminerà a fine marzo con l'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione.

Il rinnovato staff che si avvale inoltre di collaboratori sia tecnici che amministrativi sarà nei prossimi mesi attore principale dei cambiamenti che interesseranno il comparto vitivinicolo nazionale, come previsto dalla nuova OCM vino.

 

Il nuovo direttore va ad avvicendare il dott. Claudio Salaris al quale va il ringraziamento per il suo operato; come é doveroso riconoscere al presidente Enol.Claudio Rosso il merito di aver guidato il Consorzio in questi ultimi tre anni con professionalità e grande passione.



                                                         La Pasta aiuta a prevenire le cardiopatie:

                                          a Pastatrend dal 24 al 27 aprile a Bologna

A seconda del frumento utilizzato, la pasta può aiutare a prevenire le cardiopatie o il diabete di tipo 2. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori finanziato dall'Unione europea.
La pasta di frumento integrale è un'alternativa, così come una dieta a base di frumento integrale può contribuire al benessere e a una migliore salute complessiva, perchè il frumento integrale contiene più fibre, vitamine e minerali.

Sempre più studi, inoltre, hanno dimostrato che l'assunzione sia di frumento integrale che di fibre alimentari di cereali può proteggere dalle malattie croniche spesso dovute alle abitudini sedentarie. Lo scopo del progetto 'Healthgrain' (Exploiting bioactivity of European cereal grains for improved nutrition and health benefits) - che sarà presentato a PastaTrend, il 26 aprile alle ore 14.30 - è comprendere le attese e gli atteggiamenti dei consumatori, e condurre ricerche avanzate sui composti di frumento integrale che proteggono la salute. Lo scopo finale del progetto è quello d'ispirare alimenti sani, gustosi e convenienti che contengano questi componenti protettivi in maggiore quantità e posseggano la capacità di prevenire - o addirittura di contrastare - differenti tipi di malattie.
Oltre 40 organizzazioni di 15 paesi europei partecipano al progetto 'Healthgrain', finanziato con 10,81 milioni di euro attraverso l'area tematica 'Qualità e sicurezza alimenterà del Sesto programma quadro (6/o PQ). Coordinato dal Technical Research Centre della Finlandia, il progetto ha prodotto alcuni risultati interessanti dal suo inizio nel 2005. Le ultime conclusioni indicano che i vantaggi del frumento integrale non si fermano al suo guscio esterno, ovvero la crusca ricca di fibre.

E "Se la dieta mediterranea in senso lato è riconosciuta essere un metodo di prevenzione delle patologie cardiovascolari, nella popolazione più vasta ed in particolare nei soggetti a rischio vascolare già noto, la predilezione della pasta nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori documentabili con diagnostica ad ultrasuoni". Lo sostiene Alfio Amato, UO di Angiologia e Malattie della Coagulazione "Marino Golinelli", Dipartimento Cardio Toraco Vascolare Policlinico Universitario S.Orsola-Malpighi, Bologna.

Anche di questo si parlerà a PastaTrend, il primo salone interamente dedicato alla pasta, che si terrà a Bologna Fiere dal 24 al 27 aprile. Per maggiori informazioni
www.pastatrend.com

 

Le notizie della settimana 18 febbraio 2010

 

Domenica su Rai3 dibattito sull'Olio con Gino Celletti

Sabato Corso sul Pane

 

Milano 18 febbraio 2010. Su RAI 3 - Domenica 21 febbraio ore 11,oo nella trasmissione Buongiorno Europa: Falsi Italiani e Olio.

Al dibattito intervengono, con la guida del conduttore Paolo Pardini, - Alberto Marsetti V.Presidente COLDIRETTI LOMBARDIA; Franca Braga ALTROCONSUMO e Gino Celletti MONOCULTIVAROLIVEOIL.COM


Inoltre presso Frantoi Celleti in collaborazione di INAP si svolge anche un Corso Divulgativo Valutazione Sensoriale del Pane.

sabato 20 marzo 2010 ore 9 - 12

Per iscriversi subito, cliccare qui
Quota: € 50

Sede: Frantoi Celletti & Cultivar

Mappa clicca qui


Frantoi Celletti & Cultivar

www.frantoicelletti.com



Deceduto Emilio Lavazza, presidente onorario

della società del caffè

 

Torino 17 febbraio 2010. Si è spento martedì a Torino, ma la notizia è stata diffusa solo oggi, il cavaliere del lavoro Emilio Lavazza, 78 anni, presidente onorario dell'omonima società produttrice di caffè. Era l'esponente della terza generazione della famiglia. È stato, si fa notare negli ambienti industriali torinesi, uno straordinario capitano d'industria che ha dato all'azienda cinquant'anni di conduzione esemplare.



Cia-Anabio: Il “bio” non conosce crisi.

                                            I consumi decollano: più 6.9 per cento

Roma 17 febbraio 2010. Cia e la sua associazione per l’agricoltura biologica Anabio evidenziano che il comparto, rispetto alla generale difficoltà che registra il settore agricolo, è vitale, anche se per le aziende non mancano i problemi. Bene il segmento dell’ortofrutta fresca e trasformata.


E’ la conferma che il settore è vitale, non conosce crisi e che i suoi prodotti sono sempre più apprezzati dagli italiani. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori e la sua associazione per l’agricoltura biologica (Anabio) commentano i dati Ismea sull’andamento positivo dei consumi “bio” in Italia che, nel corso del 2009 hanno registrato un ulteriore incremento (più 6,9 precedente) rispetto al 2008 che già aveva visto un aumento del 5,2 per cento nei confronti dell’anno precedente.


Il trend di crescita del settore -rileva Anabio-Cia- è una prova tangibile che le produzioni biologiche, nonostante le difficoltà che continuano ad incontrare le aziende, sono l’unico segmento dell’agricoltura italiana che non solo tiene, ma fa anche progressi. Il tutto in una situazione di generale stagnazione della domanda di prodotti alimentari che non risparmia neanche quelli di qualità certificata, come le Dop e le Igp, che mettono a segno, sempre nel 2009, un calo dei consumi dell’1,3 per cento rispetto al 2008.
Le migliori performance -come evidenzia l’Ismea- si confermano per i settori dell’ortofrutta fresca e trasformata (più 26,6 per cento l’incremento in valore su base annua) e per le uova (più 21,8 per cento), mentre gli acquisti di bevande e pane crescono a ritmi più contenuti così come i prodotti lattiero-caseari. L’unico dato negativo di rilievo riguarda gli alimenti per l’infanzia che segnano un meno 15,7 per cento.


L’indagine Ismea conferma -rimarca Anabio-Cia- che nelle regioni settentrionali si concentra più del 70 per cento degli acquisti nazionali (il 43,1 per cento nel Nord-Ovest e il 27,9 per cento nel Nord-Est), mentre il Centro, inclusa la Sardegna, e il Mezzogiorno rappresentano, rispettivamente, il 21,6 per cento e il 7,5 per cento del totale.
Questo dato, a parere di Anabio-Cia, non è influenzato solo dal maggior potere d’acquisto delle famiglie, ma da una diffusione più capillare del biologico nella rete distributiva che storicamente ha caratterizzato il Nord Italia rispetto al Sud. La grande distribuzione organizzata, in particolare gli ipermercati, registrano un incremento del 14,7 per cento delle vendite, mentre nei supermercati si ha solo un 1,5 per cento in più.


L’indagine di Ismea -fa notare Anabio-Cia- notoriamente non prende in considerazione il canale distributivo del biologico più diffuso in Italia, cioè i negozi specializzati. Perciò, l’incremento percentuale dei consumi si ritiene possa essere maggiore di quello rilevato.



L’Associazione Italiana Maggiordomi organizza corsi e propone

il “servizio Maggiordomo spot”

 

Milano 18 febbraio 2010. L’ Associazione Italiana Maggiordomi promuove una nuova iniziativa: il servizio maggiordomo personale spot. Sarà possibile infatti “affittare” il servizio maggiordomo anche per sole 7 ore, per rendere speciale una giornata, per regalare un aiuto indispensabile… e forse anche un sogno. Scrivendo al contatto info@maggiordomi.it si potrà avere informazioni su come prenotare il Vostro maggiordomo, uomo o donna, ed affittare il suo servizio, come assistente personale, come manager di casa o chef, come nanny, come organizzatore di eventi, come flowers designer o per un pomeriggio di shopping. Sarà lui o lei che potrà gestire i vs. impegni e prendersi cura delle vs. necessità, per assaporare per un giorno l’emozione di vivere seguiti ed accompagnati da un fedele Butler.

 

L’ Associazione Italiana Maggiordomi inoltre sta concludendo le selezioni per i primi dieci aspiranti Butlers d’Hotel, per il primo Corso per Maggiordomi di Hotels, con sede a Milano, in partenza a Marzo. Sul sito www.maggiordomi.it nuove informazioni. Al termine del corso sono disponibili stage in Hotel Internazionali a Roma e Milano grazie ai nuovi partner.

All’interno dell’Associazione Italiana Maggiordomi www.maggiordomi.it da oggi è possibile trovare servizi di formazione e recruiting, anche legati ad altri professionisti come chef, maitre e coach. Nella sezione altre figure sull’omonimo sito internet.

 

All’interno di una Casa di Lusso ogni ospite può essere seguito da un Maggiordomo personale, che diventa per l’ospite stesso o per i padroni di casa un efficiente Personal Assistant o un Direttore di Casa. Il Butler, uomo o donna, è anche un prezioso Event Planner, per prenotare i migliori ristoranti o per organizzare un evento importante, per avere biglietti ed evitare lunghe ore di attesa in musei ed opere d’arte. Per lo shopping esclusivo o per regali unici, per chi è troppo occupato e per chi ha poco tempo da dedicarsi. I luoghi in cui un ottimo butler può inserirsi sono vari ed in ogni angolo del mondo: dalle navi che solcano oceani alle barche a vela, dai castelli alle dimore storiche, dalle ville alle case private, dagli hotels alle vacanze e per ogni giorno. Il Butler regala al Suo Ospite o al suo Padrone di Casa un’assistenza discreta, seria e mai invasiva, e mette a Sua disposizione tempo e professionalità uniche. E’ sempre il Butler che si occupa degli animali domestici e che se ne prende cura, in ogni dettaglio. E’ il Butler che prenota un elicottero per raggiungere i migliori porti per una gita in barca a vela, o per prenotare un’auto di lusso verso luoghi incantati. Ogni Butler si distingue per la serietà nella propria organizzazione e per occuparsi del proprio ospite e della propria casa nella più completa privacy.

 

Associazione Italiana Maggiordomi

Elisa Dal Bosco, Vice President

www.maggiordomi.it - info@maggiordomi.it

m. +39 3496187963

t. +39 0289058297

via S.Pellico 8, 20121 Milano

c/o Seven Stars Galleria

 


Proclamato oggi, in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile, il giudizio sull’annata

4 stelle” per la vendemmia 2009 a Montepulciano
Intanto i dati di mercato del 2009 parlano in positivo per la realtà produttiva del Vino Nobile di Montepulciano. Il Presidente Carletti: «Alla sfida del mercato si può rispondere solo con una qualità omogenea del nostro prodotto»

 

Montepulciano 18 febbraio 2010. Le stelle. Una vendemmia a 4 stelle. E’ questo il giudizio che una commissione tecnica composta da enologi e degustatori ha assegnato all’annata 2009 del Vino Nobile di Montepulciano dopo aver esaminato i campioni prelevati dalle botti nelle quali ha iniziato il suo percorso di invecchiamento. Una valutazione vicina all’eccellenza (il voto più alto è 5 stelle), identica a quella attribuita alla vendemmia 2008 quando, nonostante la sfida con il clima, le uve a Montepulciano avevano reagito bene. 

La cerimonia di assegnazione si è svolta questa mattina, giovedì 18 febbraio, davanti agli oltre 150 giornalisti convenuti da tutto il mondo per conoscere le nuove annate in commercio (il Nobile 2007 e le Riserve 2006, entrambe annate a 5 stelle). «Un’altra grande annata per il nostro vino» - ha affermato il Presidente del Consorzio del Vino Nobile, Federico Carletti. «A Montepulciano i produttori di Vino Nobile hanno ancora una volta saputo dimostrare che saper fare il vino è un’arte: legando questa alla conoscenza e alla tradizione di cui godiamo, il prodotto finale non può che essere di grande qualità e proprio su questa si deve basare il nostro valore aggiunto nei mercati internazionali, sempre più difficili da penetrare. Devo dire che in questi anni siamo riusciti ad abbinare all’eccellenza del prodotto la cultura, la  tradizione, la  qualità della vita della nostra città affinchè i vini possano trasmettere oltre a tutte le emozioni del territorio di origine».

 

L’annata 2009. Deriva da una stagione caratterizzata da un inverno freddo e molto piovoso; infatti, durante i mesi di gennaio e febbraio, le precipitazioni hanno fatto segnare 150 mm di pioggia e si sono registrate temperature molto basse. Il Sangiovese ha raggiunto livelli di maturazione ottimali, in termini di estraibilità del colore e di scomparsa di sentori erbacei, solo a partire dall’ultima decade di settembre, quando il contenuto zuccherino ha toccato livelli medio alti mentre le acidità erano medie o medio basse. Nei giorni successivi questa tendenza si è mantenuta, pertanto i vini ottenuti sono caratterizzati da gradazioni alcoliche alte, acidità al termine delle malo-lattiche medio basse e pH tendenzialmente alti. Il contenuto di polifenoli è medio e i punti di colore anche.

Progetto Fortezza. Presente all’Anteprima il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, che nel salutare i presenti ha ricordato l’importanza del forte legame che intercorre tra il mondo dei produttori di Vino Nobile e l’Amministrazione stessa. «Non è un caso che proprio da poco siano partiti i lavori di restauro di un’importante opera monumentale di Montepulciano, la Fortezza, che proprio grazie a questa collaborazione è stata resa possibile in tempi ancora più brevi del previsto». L’intervento della Fortezza ha un costo complessivo di circa 700.000 Euro, di cui 300.000 a carico del Consorzio, e si dovrebbe concludere entro l’anno. Al termine dei lavori la zona ristrutturata sarà destinata a sede espositiva, a luogo di attività congressuali e potrebbe ospitare già nel 2011 una nuova edizione dell’Anteprima.

  

Il mercato. Nonostante la crisi dei mercati internazionali nel 2009 sono state immesse in commercio oltre 11milioni di bottiglie tra Nobile e Rosso di Montepulciano. Per il Nobile l’estero rappresenta la percentuale più alta delle destinazioni con il 68% delle bottiglie vendute mentre il 32% è stato destinato al mercato nazionale con Toscana (circa 40 per cento) e Lombardia (circa il 15%) come regioni capofila. L’export in particolare si rivolge ai paesi europei (circa il 70% della quota), dove Germania (28 per cento), e Svizzera (26%) restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran Bretagna (5% nel 2009) e paesi nordici. Si riconferma in forte crescita anche il mercato Usa che nel 2009 ha assorbito il 18% delle esportazioni segnando un +8 per cento rispetto all’anno precedente. Continua la conquista anche per i mercati emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto in particolare nei paesi asiatici (10 per cento). Il vino a Montepulciano muove una forza lavoro importante considerando che sono oltre mille gli addetti del settore. Oltre a questi vanno considerati gli stagionali e l’indotto generato dal vino (una stima parla del 70% dell’economia mossa dal settore vitivinicolo). Il valore patrimoniale dei vigneti è stimato intorno ai 200milioni di euro mentre il valore della produzione si aggira sui 60milioni di euro all’anno.

Il disciplinare. Tra le principali novità emerse durante l’Anteprima, quella della presentazione da parte del Consorzio della modifica dei disciplinari del Nobile DOCG e del Rosso di Montepulciano DOC. Nel giugno 2008 era stata avviata la procedura di modifica anche del disciplinare del Vin Santo di Montepulciano DOC. Attualmente le pratiche sono all’esame del Comitato Nazionale Vini. Tra le modifiche sostanziali emerge quella della base ampelografica: la percentuale di Sangiovese (denominato a Montepulciano Prugnolo Gentile) rimane invariata (min. 70%, max 100%); aumenta dal 20 al 30% la percentuale utilizzabile dei vitigni complementari (tra cui il Canaiolo) mentre diminuisce dal 10% al 5% (in cinque anni) la percentuale di uve a bacca bianca. Inoltre viene introdotto il controllo da parte degli organi preposti sulle partite che lasciano la zona come “sfuso”.

 

Anteprima, un grande successo. Anche per quest’anno l’Anteprima del Vino Nobile, giunta alla sedicesima edizione ed organizzata con il supporto della Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte nel Palanobile, imponente struttura montata in Piazza Grande, ha fatto segnare un vero e proprio record di presenze. Oltre 2.000 sono stati gli operatori professionali che, nella due giorni loro riservata, sono arrivati a Montepulciano provenienti da tutta Italia.

Si sono confermati particolarmente funzionali i pacchetti di ospitalità predisposti dalla Strada del Vino Nobile che ha anche organizzato il concorso riservato alle più belle vetrine a tema vinicolo della città. Tra le novità importanti la collaborazione la Fondazione Musei Senesi, con il Comune e, per la parte organizzativa, con la Pro Loco che ha consentito di aprire per la prima volta ai produttori le sale del Museo Civico – Pinacoteca Crociani. I banchi d’assaggio delle aziende partecipanti all’Anteprima sono stati infatti situati nei tre piani del museo di Montepulciano, tra pitture, sculture, reperti archeologici e altre opere d’arte, nel segno di quella omogeneità ed interazione che a Montepulciano rappresentano la regola.




Serata di degustazione con

Bologna “TOP WINES” promuove Go Wine


Martedi’, 2 marzo 2010

Savoia Hotel Regency ****– Country House

Via San Donato, 159Bologna


Serata di degustazione Bologna “TOP WINES”


Go Wine inaugura il 2010 a Bologna con un’importante evento dedicato a grandi vini italiani ed ai loro interpreti: nasce così “Bologna TOP WINES” riservato esclusivamente ad importanti aziende vinicole italiane, appositamente selezionate sulla base della qualità complessiva della produzione e dai riscontri avuti dalla critica enologica degli ultimi anni.

Sarà un grande evento a cui Vi invitiamo fin da ora a partecipare, annotando la data sull’agenda!

Nell’ambito della serata verranno assegnati  alcuni riconoscimenti a locali di Bologna (ristoranti, wine-bar, …) espressione della cultura del vino, che si sono distinti per la loro carta dei vini a favore della qualità e complessità del vino italiano.


Programma:


Ore
17.00 – 18.00: Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori professionali

(titolari di ristoranti, enoteche e wine - bar)

Ore 18:00: Conferenza di presentazione e assegnazione riconoscimenti

Ore 18.30 – 22.00: Apertura Banco d’Assaggio dei Vini Top delle aziende selezionate


LE AZIENDE CHE ANIMANO IL BANCO D’ASSAGGIO:


ARGENTIERA – CASTAGNETO CARDUCCI (LI), BALESTRI VALDA – SOAVE (VR), BELLEI FRANCESCO – BOMPORTO (MO), BOSIO – CORTE FRANCA (BS), BOGLIETTI ENZO – LA MORRA (CN), CA’ DEI FRATI – LUGANA DI SIRMIONE (BS), CAMPERCHI – CIVITELLA VAL DI CHIANA (AR), CAPRAI – MONTEFALCO (PG), CASTELLO DI VELONA – MONTALCINO (SI), COLLEFRISIO – FRISA (CH), DOMENICO CLERICO – MONFORTE (CN), ENDRIZZI – SAN MICHELE A/A (TN), FATTORIA ZERBINA – FAENZA (RA), FERGHETTINA – ADRO (BS), FONTANAFREDDA – SERRALUNGA D’ALBA (CN), GRADIS’CIUTTA – S.FLORIANO (UD), IL PARADISO DI FRASSINA – MONTALCINO (SI), LE DUE TERRE – PREPOTTO (UD), LEONE DE CASTRIS – SALICE SALENTINO (LE), MARCHESI ALFIERI – SAN MARTINO ALFIERI (AT), MARCO FELLUGA – GRADISCA (GO), PODERE A. BERTELLI – COSTIGLIOLE D’ASTI (AT), PRODUTTORI DEL BARBARESCO – BARBARESCO (CN), PODERE IL CARNASCIALE – MERCANTALE VALDARNO (AR) , PODERE SCOPONE – MONTALCINO (SI), PROVENZA – DESENZANO DEL GARDA (BS), TENUTA MONTETI – CAPALBIO VAJRA G.D. – BAROLO (CN).


Il costo della degustazione è di € 15,00 (Riduzione: € 10,00 riservata a  Soci Go Wine; Soci Ais, Soci Az. Osp. Bo.  “Il Chiostro”  che mostreranno all’accredito la tessera di iscrizione ad una delle associazioni.)

L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata  (prima di accedere al banco d’assaggio).



Canada: in arrivo i salami italiani

Si potranno esportare prodotti di salumeria con 30 giorni di stagionatura

 

Milanofiori 16 febbraio 2010 – Il nostro Ministero della Salute ha ufficializzato la possibilità di esportare dall’Italia verso il Canada prodotti di salumeria stagionati 30 giorni, ottenuti con carni suine italiane. Il nuovo accordo raggiunto con le Autorità di Ottawa supera quello stabilito nel mese di settembre scorso, sulla base del quale le Aziende italiane erano state autorizzate ad esportare i soli prodotti della nostra salumeria stagionati 90 giorni, quali culatelli, coppe e pancette.

Grazie al nuovo accordo diventano pienamente esportabili anche i salami italiani, e fra questi quelli le cui denominazioni hanno ottenuto un riconoscimento comunitario, quali il Salame Cacciatore DOP (che ha già ottenuto la registrazione del proprio marchio da parte delle Autorità canadesi), il Salame Brianza Dop, il Salame Cremona Igp, il Salame Piacentino Dop, il Salame di Varzi Dop, la Sopréssa Vicentina Dop.

 

Grazie al perfezionamento dell’accordo del settembre scorso – fortemente voluto dal nostro Ministero della Salute - le Aziende italiane hanno ottenuto la pressoché completa liberalizzazione delle esportazioni di salumeria italiana in Canada ha commentato il Presidente di ASS.I.CA. Francesco Pizzagalli.

Cogliendo appieno le occasioni insite nell’accordo negoziato dall’Unione Europea con le Autorità Canadesi, si consente il ritorno di un prodotto – quale il salame italiano - che manca da questi territori da molti decenni e che rappresenta una delle eccellenze più ‘golose’ e tradizionali del nostro Made in Italy ” ha continuato il Presidente.

 

Gli invii di salumi italiani verso questo Paese hanno superato nel 2008 le 490 tonnellate per un valore di circa 5,3 milioni di Euro. Da segnalare che le nostre esportazioni nel 2008 erano composte solo da prosciutti crudi ( per circa l’80%), prosciutti cotti (10%) e mortadelle (10%).

Il superamento delle limitazioni precedentemente in essere permetterà ora di sviluppare le potenzialità proprie del mercato canadese” ha concluso Pizzagalli.



Villa Amalia Cultura promuove la I° Edizione del Corso di Cucina amatariola 2010
"Riprendiamo in mano la cucina marchigiana"


Il Corso è aperto a tutti coloro che vogliono imparare e migliorare la tecnica e la pratica gastronomica con le ricette della cucina tradizionale marchigiana.


I partecipanti al corso possono seguire la Cuoca all’opera e apprendere tutti i segreti della cucina, concludendo poi con la degustazione di quanto preparato. Una volta alla settimana, di sera dalle 20.30 alle 23.00, la Cuoca Angela realizzerà con voi le ricette della nostra cucina, svelando le particolarità che rendono più semplici anche i piatti che possono sembrare più difficili; a voi il compito di provare, osservare, chiedere, assaggiare. Il corso si svolgerà in cinque serate in cui verranno trattati le basi della cucina, e la preparazione delle ricette dall’antipasto al dessert.


Il costo del corso e’ di Euro 150,00 a persona comprese dispense e degustazione.

PROGRAMMA Febbraio Marzo 2010
Lunedì 22 Introduzione del corso. Le basi delle preparazioni
Lunedì 1 Preparazione antipasti
Lunedì 8 Preparazione primi piatti
Lunedì 15 Preparazione secondi piatti
Lunedì 22 Aprile Preparazione dolci


I contatti per avere qualsiasi informazione:

info@villaamalia.it

tel 0719160550

Via degli Spagnoli, 4 - Falconara M.ma (AN) - www.villaamalia.it

 

 

Corsi da buongustai “all’emiliana” All’Antica Corte Pallavicina

di Polesine Parmense (PR)  si impara l’arte della ghiottoneria

 

Pasta fresca, salumi, conserve e liquori… le ghiottonerie più tipiche della ricca cucina emiliana da oggi non hanno più segreti! L’Antica Corte Pallavicina Relais di Polesine Parmense (PR), nel cuore della Bassa cara a Giovannino Guareschi, invita gli appassionati della buona tavola a mettersi… in cucina! Chef esperti di gusto e tradizione saliranno ai fornelli, come se fosse una cattedra, per dare vita a corsi tematici dedicati ai piatti tradizionali dell’Emilia. E’ possibile scegliere il corso della Pasta, tre ore di immersione in una delle più antiche realtà di produzione alimentare della tradizione emiliana, con la preparazione artigianale di anolini, tortell, ravioli, tagliolini, tagliatelle, stringoni e pasta rasa. La lezione termina con la degustazione dei prodotti confezionati, insieme a un buon bicchiere di uva Fortana. E’ proposto a 100 euro a persona.

 

Il corso di Conserve di Frutta e Verdura dura 4 ore, e comprende la raccolta di frutta dai rami degli alberi e di erbe e verdure dall’orto. Da qui inizia il percorso tra marmellate di frutta e conserve, salsa giardiniera e frutta sotto spirito, mostarda e sottaceti! E’ proposto a 100 euro a persona. Del Maiale, recita un antico adagio di queste parti, non c’è niente da buttare! Il corso dedicato al suino prende le mosse dalla visita all’azienda agricola dell’Antica Corte Pallavicina, dove da secoli si stagionano i migliori culatelli del mondo. I partecipanti diventano “norcini” e producono insieme a professionisti qualificati, secondo gli antichi saperi tradizionali, culatelli, salami, preti, coppe, spalle e i tanti salumi che hanno reso celebre questo territorio.


Una volta confezionati, sarà possibile acquistare i prodotti realizzati con le proprie mani. E’ proposto a 140 euro a persona e dura un giorno intero. Anche se è il più importante, non c’è solo il maiale. Nel corso dedicato alle Carni si impara a cucinare il bue, le oche, i piccioni, le anatre, i conigli, i polli allevati all’interno dell’azienda agricola. Il tutto secondo le sapienti ricette delle cuoche che un tempo cucinavano per Verdi e Guareschi. Il corso ha una durata di quattro ore ed è proposto a 100 euro a persona.


Dopo tanto cibo, è bene saper preparare un buon digestivo! Ecco allora il corso dedicato ai Liquori e Infusi, della durata di tre ore.

Dal classico Nocino allo Sburlon dal Bargnolino al Luigino, dal Canarino agli infusi meno noti al grande pubblico si impara a “filtrare” anche a casa propria gli ottimi prodotti con lo “spirito” della tradizione emiliana. E’ proposto a 100 euro a persona. Il prezzo del soggiorno all’Antica Corte Pallavicina Relais parte da 140 euro al giorno per una camera doppia, con trattamento di bed and breakfast.


Per informazioni: Antica Corte Pallavicina Relais

strada del Palazzo Due Torri 3

43010 Polesine Parmense (PR)

Tel. 0524.936539

www.acpallavicina.com/relais - relais@acpallavicina.com


Le notizie della settimana 13 febbraio 2010

 

Il Concorso Mondiale di Bruxelles è alle porte

Domani, 17 febbraio, Degustazione formativa per  i giurati italiani della 17ª edizione

 

Palermo, 15 febbraio 2010. L’organizzazione del Concours Mondial insieme all’Istituto Vite e Vino della Regione Siciliana organizzano per mercoledì 17 febbraio un briefing preventivo per i membri italiani della giuria.

Il Concorso Mondiale di Bruxelles è alle porte e l’organizzazione generale, con il supporto dell’Istituto Vite e Vino della Regione Siciliana, sta definendo le iniziative preparatorie della diciassettesima edizione del più importante concorso enologico al mondo, che si svolgerà, per la prima volta in Italia, a Palermo dal 22 al 25 aprile prossimo.  

 

Rientra tra queste iniziative propedeutiche il briefing che le direzioni dell’Istituto Regionale Vite e Vino della regione Siciliana e del Concours Mondial de Bruxelles hanno organizzato per mercoledì 17 Febbraio a Palermo presso la “Fondazione Wintaker” a Villa Malfitano (in via Dante, 167) per i membri italiani che comporranno la giuria della nuova edizione del concorso. Thomas Costenoble, direttore generale del Concours Mondial guiderà la platea dei membri italiani della giuria (giornalisti ed esperti del vino) in una degustazione formativa di una selezione dei vini premiati nell’ultima edizione del Concorso. L’incontro ha come obiettivo quello di consentire una preventiva conoscenza delle tipologie di etichette che sbarcheranno a Palermo al fine di favorire una valutazione corretta ed omogenea dei vini che si contenderanno i prestigiosi allori del Concours Mondial de Bruxelles.

Inoltre, l’organizzazione del concorso comunica alle aziende che il primo marzo scadranno i termini utili per avanzare le candidature con i propri vini all’edizione italiana del concorso.

 

 

Marisa Laurito è la donna dell'olio 2010


Sabato 20 febbraio
a Palazzo San Teodoro di Napoli la premiazione ufficiale e l’inaugurazione della Scuola di Cucina a cura della CHIC-Charming Italian Chef


Ottava edizione per il Sirena d’Oro di Sorrento, l'unico concorso nazionale dedicato agli oli extra vergine di oliva Dop italiani, promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e Città di Sorrento e la partecipazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, Oleum, Federdop e ICE.   


E come vuole la tradizione, arriva il nome di colei che è stata scelta come Donna dell’Olio Sirena d’Oro 2010. Il titolo è stato conferito a Marisa Laurito e la poliedrica artista napoletana che da sempre ha fatto della buona cucina un vero e proprio stile di vita, riceverà questo riconoscimento sabato 20 febbraio a Palazzo San Teodoro di Napoli durante il Salotto dell’Olio DOP – Sirena d’Oro. Donna fortemente impegnata nella difesa e valorizzazione dei prodotti tipici della cucina italiana, Marisa Laurito è stata recentemente in giuria del Torneo dell’Uovo d’Oro presso la trasmissione La Prova del Cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì dalle 12 alle 13.25 e condotta da una frizzante Elisa Isoardi.


Sorriso sempre stampato sulle labbra e simpatia traboccante, Marisa Laurito quando si tratta di cucina diventa giudice severissimo e punto di riferimento per molti operatori del settore. Artista completa e poliedrica, con numerose esperienze in teatro e in televisione che hanno consacrato il suo successo fin da giovanissima. Aveva infatti solo 21 anni quando per la prima volta ha lavorato con l’indimenticato Eduardo De Filippo prima in teatro e poi in televisione, prima di approdare al teatro d'avanguardia con Mario e Maria Luisa Santella. Poi l'incontro con Roberto De Simone per la prima commedia musicale - Eden Teatro - e molte altre esperienze teatrali che l’hanno tenuta legata a questo mondo per quindici anni, con tre successi internazionali: Masaniello, 900 napoletano cantata d'ammore, e Barilla Boogie Band con Renzo Arbore. Con Luigi De Laurentiis inizia una carriera cinematografica che dura parecchi anni con grandi nomi del cinema italiano come Manfredi, Tognazzi, Montesano, Nanni Loi, Vittorio Sindoni, Pasquale Festa Campanile, Nocita, Maurizio Ponzi, Steno e Luciano De Crescenzo. Tierra Nueva, film sudamericano con Antonio Banderas le frutta nel 1992 il Golden Globe come migliore attrice protagonista straniera. L’avventura con il piccolo schermo parte insieme a Ninni Pingitore che la vuole come prima donna al Bagaglino al fianco di Renzo Arbore. Da allora, la tv diventa il suo mondo, a partire da "Quelli della notte", "Marisa La Nuit", "Fantastico" per due volte - con Baudo e con Adriano Celentano - le prime candid camera in America con Andy Luotto per Raffaella, e poi conduttrice di "Domenica in" per la regia di Gianni Boncompagni, "Serata d'onore" con Gino Landi, "Paperissima" di Antonio Ricci, "Donne dell'altro mondo" con Pagnussat, "Domenica in… famiglia" con Michele Guardì, e tuttora in onda con “Pasta, Love e Fantasia” con Andy Luotto su Alice TV (canale 416 di Sky).

 

In cartellone anche un ritorno al teatro con lo show “Tutti insieme abbondantemente”, uno spettacolo divertente che raccoglie i frammenti, i pezzi, i pezzettini che hanno segnato il successo di Marisa.

Dopo la premiazione come Donna dell’Olio Sirena d’Oro 2010, Marisa Laurito inaugurerà ufficialmente – sabato 20 febbraio alle ore 15 - la Scuola di Cucina tenuta dagli chef dell’Associazione CHIC Charming Italian Chef che insegneranno l’uso corretto dell’olio extravergine di oliva nella preparazione dei piatti della tradizione, reinterpretati in chiave moderna da quattro fuoriclasse dei fornelli, 3 campani e 1 toscano che si alterneranno in cucina abbinando l’alimento principe della dieta mediterranea ai tanti gioielli agroalimentari del proprio territorio di provenienza oltre a svelare al pubblico presente alcuni segreti della loro cucina d’autore.



FederBio e Buonitalia: insieme a BioFach

per il Biologico italiano


Durante il Salone mondiale per i prodotti biologici che si tiene a Norimberga dal 17 al 20 febbraio, il Bio Made in Italy sarà protagonista, grazie alla collaborazione tra FederBio e Buonitalia


Olii, vini, formaggi, pasta, salumi, pizze, tutto biologico e tutto made in Italy.

Questi gli ingredienti protagonisti delle degustazioni che faranno da contorno agli incontri e alle presentazioni presso lo stand di Buonitalia (padiglione 4 nr 228), durante il Biofach di Norimberga.


I quattro giorni totalmente dedicati al comparto del Biologico concretizzano l’accordo sottoscritto lo scorso gennaio tra FederBio, Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, e Buonitalia, per la promozione del Bio made in Italy, sia nel mercato interno che in quello comunitario e dei Paesi terzi, come naturale percorso per raggiungere gli obiettivi contenuti nel Piano d’Azione Nazionale per l’Agricoltura e i prodotti Biologici del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e come complemento dell’Accordo di Settore tra il Ministero dello Sviluppo Economico, ICE e FederBio per l’internazionalizzazione del Biologico nazionale.


Gli appuntamenti col Bio made in Italy che animeranno lo stand Buonitalia partono dalla Premiazione dei vincitori del Concorso BioCaseus, dedicato ai formaggi biologici, per continuare con la presentazione del dossier IFOAM, con l’incontro tra le aziende dell’acquacoltura italiana e i buyer, con gli incontri B2B organizzati da ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, con la presentazione dei progetti innovativi a cura della GDO, con la presentazione dei nuovi prodotti delle aziende espositrici italiane e con l’attenzione alla tutela ambientale con il progetto “Eco Energy: tutela dell’ambiente e risparmio energetico”.


Ci ha fatto molto piacere iniziare concretamente a collaborare con Buonitalia e quindi permettere al Bio italiano di essere protagonista durante il Salone più importante dedicato a questo comparto – commenta Roberto Pagliuca, Segretario Generale di FederBio; l’incontro e il confronto tra così tanti attori del Biologico offrirà sicuramente ulteriori spunti per una continua e sana crescita del settore in Italia e per lo sviluppo di ulteriori iniziative di collaborazione con Buonitalia”.

Numerosi saranno inoltre i momenti dedicati alle degustazioni, organizzati da FederBio presso lo stand in collaborazione con le migliori Aziende nazionali, perché gli ospiti del Salone possano assaporare e quindi conoscere da vicino le qualità dei prodotti Biologici del nostro Paese.



A Roma la premiazione del personaggio dell’anno 2009

per l’enogastronomia e la ristorazione Giorgio Calabrese


Roma 10 febbraio 2010. Vino e pesce, binomio vincente all’insegna degli Omega 3 e 6.

E’ la “rivelazione” emersa oggi a Roma nell’ambito della serata che ha decretato Personaggio dell’Anno per l’enogastronomia e la ristorazione il Prof. Giorgio Calabrese, presidente ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e noto nutrizionista.

 

L’evento, organizzato da Italia a Tavola di Alberto Lupini in collaborazione con Oliovinopeperoncino, Yubuk, e Consultazienda, si è aperto con il talk show sul pesce “Il Pesce tra casa e fuori casa”.

 

Giorgio Calabrese è intervenuto in quest’ambito nella duplice veste di medico e di presidente dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino: “Il pesce è un ottimo alimento, specialmente se abbinato al vino, sia bianco che rosso. Questo non solo perché il binomio cibo vino permette di assaporare al meglio il piatto, ma anche perché nel pesce sono contenuti gli acidi grassi Omega 3 mentre nell’uva, e quindi nel vino, vi sono tracce di Omega 6, come sta dimostrando uno studio ancora in fase di svolgimento. L'abbinamento pesce - vino avrebbe perciò una efficace funzione protettiva a livello dell'apparato cardiovascolare”.

 

Questa ricetta della salute vale ovviamente a patto che il consumo di vino sia moderato: “Come ONAV da sempre ci battiamo per la diffusione della cultura del bere responsabile.  In particolare, ONAV è sensibile alla tematica della compatibilità tra guida e vino. Ci battiamo contro l’abbassamento del tasso alcolico a 0,2 ma anche contro il suo innalzamento a 0,8”.

 

Al ruolo di presidente ONAV si è alternato quello di medico e Giorgio Calabrese ha affermato che il pesce italiano è un prodotto sicuro che, anche all’Estero, le regole italiane garantiscono moralità e qualità del prodotto.  

La serata, moderata dal giornalista Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, ha visto anche gli interventi di Marzia Morganti Tempestini, giornalista, Pietro Lococo, amministratore unico Fin. Com. Pesca, ed Ezio Castiglione, Direttore Generale Ismea. 

L’evento si è concluso con l'assegnazione a Giorgio Calabrese del Premio Personaggio dell'anno per l’enogastronomia e la ristorazione 2009, una scultura dell'artista bresciano Roberto Guarnieri. “Non mi aspettavo di essere inserito nella rosa dei candidati che potevano ambire a questo riconoscimento” ha dichiarato Giorgio Calabrese “e quindi la vittoria è stata una vera sorpresa. Di solito i premi vengono assegnati dalle giurie, questo invece è un riconoscimento votato dal pubblico. E’ stato bello gareggiare perché ha richiesto che il consenso venisse conquistato poco per volta, voto su voto, attraverso il parere della gente”. 

Giorgio calabrese ha vinto il sondaggio con oltre 5.000 voti, raggiungendo il 21,50 % delle preferenze. Come sottolinea il vincitore, il risultato ottenuto non è solo un successo personale ma, soprattutto, un importante segnale per ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, di cui Calabrese è presidente dallo scorso novembre. Sotto la nuova guida, l’associazione si prepara ad affrontare un 2010 molto intenso. La presidenza ONAV è anche una soddisfazione personale. “Come medico ho avuto e ho molte soddisfazioni, ora come Presidente ONAV sono certo di poter contribuire alla diffusione della cultura del vino in modo responsabile e in perfetta armonia con la salute”, conclude Giorgio Calabrese.

 

Giorgio Calabrese

Siracusano d'origine e piemontese d'adozione, Calabrese è prima di tutto medico nutrizionista. Vive ad Asti e ha quattro studi medici. È professore universitario presso numerose università italiane e straniere, tra cui l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l'Università di Torino e la Boston University. È stato fino all'estate del 2008 membro dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare in rappresentanza del governo italiano, nonché componente di diverse commissioni scientifiche presso il ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali e presso il Ministero della Salute. Fa parte dell'European commission of health dell'Unione europea e della Fondazione Italia Usa. È vicepresidente dell'Istituto nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ed è medico dietologo della Juventus. Infine è anche giornalista e pubblicista. Ha scritto libri, realizzato numerose pubblicazioni e collabora con quotidiani e riviste. Partecipa come dietologo in molte trasmissioni televisive Rai, tra cui Porta a Porta, Unomattina, In famiglia, Medicina 33, TG2 Salute. 



In occasione dell’Anteprima del Vino Nobile il museo apre le porte ai produttori

L’Arte ed il Vino Nobile si incontrano al Museo Civico
Sarà un altro importante momento in cui l’arte incontrerà la tradizione e l’eleganza del Vino Nobile di Montepulciano, prodotto che da anni è al centro della riqualificazione territoriale

 

Montepulciano (Si), 15 febbraio 2010. Il Museo Civico – Pinacoteca Crociani di Montepulciano aprirà le porte al mondo del vino e sarà teatro e luogo di incontro tra produttori e appassionati di Vino Nobile. Saranno 30 le aziende che giovedì 18 febbraio prossimo animeranno l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano presentando ad oltre 150 giornalisti provenienti da tutto il mondo i migliori vini del territorio con uno sfondo unico, quello del museo che ospita reperti archeologici e opere di straordinaria rarità. Per un territorio ricco di suggestioni culturali come quello di Montepulciano, dove la storia stessa della comunità, fin dalle sue origini più remote, si intreccia con quella della produzione agricola, il rapporto tra vino e arte è intenso e consolidato.

 

L’iniziativa - nata da un’idea del Comune di Montepulciano, assessorato al Sistema Montepulciano - fa da preambolo ad un’intensa collaborazione tra Istituzioni, Consorzio Del Vino Nobile e Fondazione Musei Senesi che porterà nell’immediato futuro alla realizzazione di eventi culturali grazie ai quali il visitatore potrà godere di atmosfera resa ancor più unica dall’incontro tra arte, paesaggio e prodotti di grande qualità. 

Sono ben 43 i musei diffusi nei territori della Provincia di Siena che partecipano alla Fondazione Musei Senesi. Un unico sistema museale che raduna istituti dedicati ai diversi aspetti del patrimonio culturale (arte e archeologia, antropologia ed etnografia, scienza e natura), al fine di preservare e valorizzare al meglio ed in modo unitario le meraviglie di una terra che guarda al futuro nella consapevolezza della storia straordinaria di cui è portatrice.

Nasce così una rete capillare di musei che accompagna il visitatore alla scoperta delle diverse anime dei territori che costituiscono la Provincia di Siena. Territori come la Val di Chiana: è un vero museo a cielo aperto dove preziose testimonianze archeologiche, straordinari capolavori artistici, saperi, tradizioni, si fondono in un dialogo continuo e millenario tra uomo e natura. 

Il Consorzio che riunisce i produttori del Vino Nobile di Montepulciano, pregiato rosso a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), è impegnato da anni nella valorizzazione del patrimonio artistico e nella sua tutela. Numerosissimi e significativi sono gli interventi che l’associazione ha compiuto negli anni a sostegno delle iniziative culturali del territorio. Tra i principali ricordiamo il restauro del Pozzo dei Grifi e dei Leoni, splendido monumento rinascimentale situato in Piazza Grande, proprio ai piedi del Palazzo del Capitano (che attualmente ospita la sede del Consorzio); il sostegno annualmente garantito al Cantiere Internazionale d’Arte, rassegna di musica, balletto, prosa ed altre forme di espressione, anche attraverso l’ospitalità agli inviati della stampa e il più recente, il cospicuo impegno per il restauro della Fortezza, di cui parliamo più diffusamente in altro comunicato stampa. 

Il prossimo impegno in tal senso sarà il sostegno alla rassegna estiva “Riflessioni di Paesaggio” che farà da corollario alla mostra “I Macchiaioli a Montepulciano. Capolavori e inediti privati” un’importante rassegna - nata dalla collaborazione con Provincia di Siena, Fondazione Musei Senesi, Vernice Progetti Culturali, Comune di Montepulciano, Rotary Club Chianciano-Chiusi-Montepulciano, APT Chianciano – Val di Chiana, e sostenuta dalla Fondazione MPS - che dal 24 aprile prossimo aprirà i battenti proprio nelle sale del Museo Civico.



                                  Itala: un marchio collettivo per il latte italiano

Roma, 11 febbraio 2010. Si è svolta oggi a Roma, presso l’Hotel Quirinale, la Conferenza Stampa “Itala - Due anni di attività per la valorizzazione del latte italiano”. L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui risultati finora ottenuti dal marchio collettivo di qualità Itala, il primo a introdurre per i prodotti lattiero-caseari un concetto analogo a quello di denominazione, garantendo l’origine italiana e la totale tracciabilità di filiera.

Il marchio Itala è stato istituito nel 2007, nell’ambito del Programma di Promozione del latte bovino italiano con tracciabilità di filiera garantita realizzato da Unalat con il sostegno del Mipaaf e con la collaborazione di Buonitalia Spa e Inran.

Ad oggi il marchio viene apposto su oltre 1.500.000 quintali di latte, mentre la quantità di latte tracciato si attesta sui 12 milioni di quintali. Il progetto di filiera che fa capo al marchio si sta progressivamente ampliando: attualmente sono 10 le grandi aziende lattiero-casearie che già marchiano e commercializzano i loro prodotti con Itala, mentre 21 hanno aderito al Programma di tracciabilità Unalat.

Durante la conferenza sono state illustrate le iniziative di questo primo biennio di attività: tra le altre la creazione del portale Italaweb.it, il progetto A Scuola con Itala (che ha coinvolto oltre 600 istituti su territorio nazionale), la costituzione del circuito delle Fattorie del Latte (che finora ha accolto oltre 100 classi e 2.500 studenti in visite guidate) e l’attuazione di una campagna di comunicazione su stampa e televisione.

Sono intervenuti
Giuseppe Nezzo (Capo del Dipartimento Politiche competitive del mondo rurale e della qualità del Mipaaf), Romano Marabelli (Capo del Dipartimento Sanità pubblica veterinaria, Nutrizione e Sicurezza alimentare del Ministero della Salute),  Riccardo Garosci (Consigliere del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e Laura Pizzoferrato dell’Inran.

In particolare, Nezzo ha sottolineato il valore del marchio e del progetto Itala come prototipo applicabile anche ad altre filiere produttive. Marabelli si è soffermato soprattutto sul contributo concreto dato da Itala alla sicurezza alimentare delle produzioni lattiero-casearie, mentre Garosci ha posto l’accento sullo spirito innovativo del progetto “A scuola con Itala”, basato sulla transdisciplinarietà e focalizzato sulle dinamiche di filiera.
In una nota il ministro Zaia ha espresso il suo apprezzamento per il successo di un “progetto che rende immediatamente riconoscibile l’origine italiana e la tracciabilità di filiera”, insieme alla “specificità del prodotto che determina il segno distintivo del latte made in Italy”.



Con 11 aziende biologiche del settore agroalimentare e vitivinicolo

Pro.B.E.R partecipa a Biofach



Il qualificato gruppo di imprese associate a Pro.B.E.R. sarà protagonista alla 21ma edizione del salone mondiale dei prodotti biologici di Norimberga


Bologna, 11 febbraio 2010 – Sarà una partecipazione di rilievo quella di Pro.B.E.R. – Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia Romagna – alla 21ma edizione del BioFach, il Salone mondiale dei prodotti biologici in programma dal 17 al 20 febbraio 2010 a Norimberga.

La manifestazione – che si conferma un appuntamento irrinunciabile per il mondo del biologico – ha chiamato a raccolta nella scorsa edizione oltre 2.700 espositori, registrando la presenza di quasi 47 mila visitatori professionali e commerciali, dei quali il 38% internazionali.

Nell’ambito della grande kermesse tedesca, Pro.B.E.R. sarà presente con 11 aziende socie dislocate in due aree espositive collettive allestite nei padiglioni 4-306 e 4A-426. In esposizione vi sarà una ricca e molteplice selezione di prodotti biologici dell’Emilia Romagna, comprendenti l’ortofrutta, i prodotti lattiero-caseari e il Parmigiano-Reggiano, l’olio extravergine d’oliva di Brisighella, l’aceto balsamico, la frutta secca ed il vino.

Particolarmente importante sarà la presenza di produttori di vino biologico, a conferma della vitalità del settore e della buona tenuta registrata nel 2009, con ulteriori prospettive di crescita per il 2010. Più in generale, i prodotti bio continuano ad affermarsi tra le preferenze degli italiani, malgrado la crisi economica e la riduzione dei consumi alimentari, e questo grazie soprattutto alla crescente importanza presso l’opinione pubblica dei vantaggi ambientali e sociali che comportano le produzioni ottenute da agricoltura biologica.


La presenza di Pro.B.E.R. e di alcune delle aziende associate al BioFach – ha rilevato Paolo Carnemolla, presidente di Pro.B.E.R. – è parte di una strategia che punta a valorizzare le produzioni biologiche dell’Emilia Romagna nei grandi contesti fieristici internazionali, al fine di creare un forte tessuto di azioni promozionali e relazioni commerciali in grado di accrescerne la domanda, la penetrazione sui vari mercati e quindi la diffusione tra i consumatori dei principali paesi esteri, non solo europei”.



LE AZIENDE BIOLOGICHE SOCIE DI PRO.B.E.R. PRESENTI AL BIOFACH

Agroalimentari (Pad. 4-306)

Prov.

Vitivinicole (Pad. 4 A-426 a/b/c)

Prov.

Fattorie Giacobazzi

MO

Azienda Agr. Biologica Galassi Maria

FC

Caseificio Sociale Santa Rita

MO

Azienda Giardini Mauro

FC

Baule Volante

BO

Corte D'Aibo

BO

Con.Bio

RN

Azienda Agr. Zuffa Marino S.A.

BO

Oleificio Sapigni

RN



New Factor

RN



Ecoarca

MO




 

Presentato il progetto "Buonitalia - Prendi il volo con i sapori originali italiani", promosso da Buonitalia Spa e Aicig insieme ad Alitalia, patrocinato dal Mipaaf


Roma 10 febbraio 2010. Il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha partecipato, il 10 febbraio a Fiumicino, alla presentazione del progetto "Buonitalia - Prendi il volo con i sapori originali italiani", promosso da Buonitalia Spa e Aicig insieme ad Alitalia, con il contributo di Federdoc, Ais e dei Giovani ristoratori d'Europa (per l'ideazione del menù), e patrocinato dal Mipaaf.
Il progetto, presentato dal Ministro, da Alitalia, Aicg, Buonitalia, Federdoc, Ais e dalla sezione italiana dell'Associazione dei giovani ristoratori d'Europa, ha lo scopo di promuovere i prodotti italiani Dop e Igp a bordo dei voli Alitalia e nelle sale del club Freccia Alata per passeggeri nazionali e internazionali. Il servizio è stato introdotto a dicembre sui voli per New York, Chicago, Toronto e Miami.

Per il Ministro Zaia, si tratta di “un'importante occasione per il Made in Italy. Con questa iniziativa abbiamo creato un nuovo spazio per la promozione dei prodotti di eccellenza del Made in Italy nel mondo e per aiutare i nostri produttori a penetrare in nuovi segmenti di mercato".



SINA Fine Italian Hotels annuncia la nuova direzione

del Grand Hotel Villa Medici di Firenze

 

Roma, 11 febbraio 2010. Sina Fine Italian Hotels affida la direzione del Grand Hotel Villa Medici di Firenze a Gaetano Torino: un incarico significativo per l’albergo simbolo della nascita del gruppo, che a seguito della recente ristrutturazione è stato giudicato il migliore della città.

Nato a Napoli, Gaetano Torino vanta un percorso professionale internazionale di alto livello nel settore alberghiero, che lo ha portato anche al riconoscimento di Cavaliere della Repubblica e  Commendatore nel 2003, oltre alle significative cariche associative in Federalberghi e Manageritalia e all’attuale Vicepresidenza nazionale dell’Associazione Direttori d’Albergo.


Nel suo lungo percorso professionale Gaetano Torino ha lavorato in Italia e all’estero per compagnie alberghiere come Grand Metropolitan Hotels, Holiday Inn, Sheraton ed Intercontinental, diventando nel 1996 Amministratore Delegato di Intercontinental in Italia con particolare attenzione al De la Ville di Roma. Negli ultimi anni ha diretto il Grand Hotel Palazzo della Fonte, albergo di lusso apprezzato per il suo stile e per l’attenzione al benessere e ora si è trasferito alla guida del Grand Hotel Villa Medici di Firenze, il prestigioso albergo del gruppo SINA, parte di The Leading Hotels of The World.


Il Grand Hotel Villa Medici ha per noi un significato particolare, quale primo albergo del gruppo creato da nostro padre,  – ha dichiarato Bernabò Bocca, Presidente di SINA Fine Italian Hotels – rappresentando un punto di riferimento per l’ospitalità a Firenze sin dalle origini. Per questo negli ultimi tempi abbiamo voluto investire nella ristrutturazione dell’albergo ed è in questa ottica che ora abbiamo voluto affidare la direzione ad un professionista di lunga e provata esperienza.”


Palazzo storico del diciottesimo secolo nel cuore di Firenze, il Grand Hotel Villa Medici è caratterizzato da interni eleganti dove, a seguito della recente ristrutturazione, modernità e tradizione si susseguono in perfetto equilibrio: l’esclusivo giardino con piscina contraddistingue l’albergo, quale oasi di pace nel centro della città, a pochi passi dal fiume Arno, dai monumenti e dalle vie dello shopping. L’eleganza delle 100 camere e suite caratterizzate dai due stili, classico e contemporaneo, unita alle moderne tecnologie, offre un soggiorno all’insegna del lusso: punta di diamante, la Royal Suite, con il Salone Reale patrimonio delle Belle Arti, e le nuove Penthouse Suite all’ultimo piano con terrazze dalle quali godere una splendida vista sulla città, una delle quali con piscina jacuzzi privata.  The Jockey Bar, salotto moderno ed elegante, è il luogo di incontro per una pausa durante la giornata. Per gustare raffinate specialità della cucina toscana, il ristorante “Lorenzo de’ Medici” offre un ambiente accogliente e raffinato e il “Conservatory”, in stile inglese, permette di pranzare immersi nel verde, a bordo piscina. La vista suggestiva sui tetti di Firenze caratterizza le sale riunioni, attrezzate con moderne tecnologie, per incontri d’affari, eventi aziendali e ricevimenti mentre per una pausa dedicata al benessere il Sina Fitness Club offre sauna, bagno turco e palestra “Technogym”.


Presieduta da Bernabò Bocca e dalla sorella Matilde Salvo Bocca, Sina Fine Italian Hotels è stata fondata dal Conte Ernesto Bocca nel 1958, proprio con la creazione del Grand Hotel Villa Medici di Firenze. Oltre a questo, appartengono al gruppo Sina: l’Hotel Bernini Bristol nel cuore di Roma; Palazzo Sant’ Angelo affacciato sul Canal Grande a Venezia; l’Hotel De la Ville, salotto della Milano che conta e l’hotel The Gray, un tocco di design rivolto al mondo della moda e dello spettacolo milanese; l’Hotel Brufani Palace, simbolo del lusso nel centro della Perugia medievale; il Palace Maria Luigia centralissimo a Parma e rinomato per la sua cucina gourmet;  l’Hotel Astor sul lungomare di Viareggio; il Relais Villa Matilde, in una residenza del ‘700 alle porte di Torino; il Centurion Palace, appena aperto a Venezia, sul Canal Grande. www.sinahotels.com.


Al Castello di Grumello si gioca con i personaggi di Film e Fiabe

E per due giornate si diventa chef o musicisti

 

Il maniero medievale della Valcalepio lancia la locandina di eventi primaverili per le famiglie. Previste una serie di novità assolute, come la giornata in cucina in compagnia dei papà (28 febbraio), l’avventura con i protagonisti del Signore degli Anelli (21 marzo), di Alice nel Paese delle Meraviglie (18 aprile), della Maledizione della Prima Luna (6 giugno). Il 9 maggio uno spettacolo-musical in cui i bambini sono ancora protagonisti.


Un calendario di iniziative a portata di famiglia. Con speciali giornate pensate apposta per stupire (e divertire) i bambini. L’idea è del Castello di Grumello (Bergamo) che ha predisposto una locandina di eventi a tema. Nel corso della primavera 2010 i piccoli ospiti del maniero valcalepino possono così incontrare alcuni dei personaggi che più stimolano la loro fantasia, giocando con gli esperti attori della “Compagnia San Giorgio e il Drago”. Senza dimenticare le giornate pensate apposta per chi vuole provare l’emozione di entrare da protagonista in cucina, in compagnia del proprio papà, o salire sul palco per dare vita a un piccolo musical.

Le avventure proseguono poi nella seconda parte dell’anno, con gli eventi che verranno proposti nell’arco dell’autunno, quando i bambini saranno per esempio chiamati a giocare e a divertirsi durante il “Castello Incantato” (19 settembre), “Siamo tutti maghi” (17 ottobre), “La festa di Babbo Natale” (28 novembre).


Bimbi e papà chef per un giorno”

Le cucine del Castello di Grumello aprono le porte ai piccoli ospiti (6-12 anni) che, in compagnia e aiutati dai loro papà, diventano i protagonisti della tavola. Insieme, coadiuvati da esperti animatori-cuochi, imparano così a preparare uno speciale menu primaverile, con tutti i piatti fatti in casa come una volta. Divisi in gruppetti i bambini prima si rimboccano le maniche e lavorano con le mani, scoprendo come si usa il mattarello e come si preparano gustosi primi piatti fatti come un tempo, quando la pasta veniva preparata direttamente in cucina e non acquistata al supermercato. Quindi tutti collaborano nel decorare la tavola imbandita nella sala da pranzo, dando vita a speciali segnaposto. I “bimbi chef” partecipano in prima persona alla preparazione di tutto il pranzo (stiano tranquille le mamme: ogni cosa si svolge nella massima sicurezza in quanto i piccoli non utilizzano assolutamente coltelli e fornelli accesi, perché vengono sempre aiutati in questo dai loro papà e dagli animatori).

Dopo tanta fatica, i bambini hanno la soddisfazione finale di servire in tavola il “loro” menu a genitori, amici, fratelli e a quanti vorranno avere come ospiti per trascorrere insieme questa bellissima festa. Nel pomeriggio è prevista una grande tombolata in compagnia.

 

BIMBINCUCINA”, domenica 28 febbraio ore 10/17.30, prenotazione e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e adulti 25 euro (corso, pranzo, merenda e degustazione vini compresi).


IL SIGNORE DEGLI ANELLI”

I piccoli ospiti del castello (dai 6 a 14 anni) diventano primi attori e rivivono la storia di uno dei film più appassionanti. Per un giorno all’interno del maniero valcalepino l’occhio di Sauron diventa ancora più potente e le Terre di Mezzo non sono mai come ora in pericolo: Mordor la Terra Nera è riuscita a raccogliere attorno a sé le creature più crudeli e mostruose come i Gondoriani condotti da Aragorn, Gimli il nano, i Rohirrim comandati dal grande Re Theode, Gandalf il Grigio e tutti gli altri personaggi della Compagnia dell’Anello. Riusciranno le forze del bene a sconfiggere l’enorme e potentissimo esercito di Orchi dello stregone Saruman? E saranno in grado di mettere in fuga gli incredibili Nazgul? Un’avventura ricca di imprevisti e colpi di scena aspetta tutti i bambini nel Fosso di Helm.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI”, domenica 21 marzo ore 15-18, prenotazione obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con biglietto prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse nel giorno dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini compresa).


ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”

A causa di un incredibile errore fatto da un mercante di pozioni, i piccoli (avventura adatta per bambini da 5 a 12 anni) si trovano in questo caso coinvolti nelle avventure e peripezie che dovette affrontare Alice. Proveranno così l’emozione fantastica di uscire dal mondo “normale” per trovarsi in un posto davvero unico e meraviglioso dove ci sono conigli, topi e anche carte che sanno parlare e camminare come di solito fanno gli esseri umani. Appaiono perciò loro personaggi scapestrati e incredibilmente ridicoli come il Cappellaio Matto o Capitan Libeccio. E saranno proprio questi che, dinanzi alla terribile Regina di Cuori, aiuteranno i piccoli a trovare la via d’uscita da una simile incredibile avventura.

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”, domenica 18 aprile ore 15-18, prenotazione obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con biglietto prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse nel giorno dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini compresa).


IL CASTELLO IN MUSICA”

Una “prima” assoluta per il Castello di Grumello, che propone una giornata all’insegna della musica e del divertimento. I bambini (5-12 anni) vengono coinvolti nella preparazione di un piccolo musical. Divisi in gruppetti partecipano a rotazione a una serie di laboratori in cui alcuni esperti animatori-musicisti ora insegnano loro alcune simpatiche canzoni e filastrocche tutte incentrate sul tema del castello, ora costruiscono le scenografie e i costumi necessari, ora imparano le giuste mosse per muoversi in modo ritmico sul palco. E infine scoprono come si possono costruire con le proprie mani e materiali di riciclo divertenti strumenti come tamburi o alberi della pioggia. All’ora di pranzo è prevista una golosa sosta con una grande pizzata in giardino per tutti. Nel pomeriggio, infine, i bambini danno vita al musical: presenti come spettatori genitori, amici e fratelli pronti ad applaudirli.

IL CASTELLO IN MUSICA”, domenica 9 maggio ore 10-17.30, prenotazione e prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini 25 euro, adulti 25 euro (degustazione vini compresa).


LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA”

Un’avventura ripresa da uno film che più ha entusiasmato ragazzi e bambini negli ultimi anni. Capitanati da Jack Sparrow i piccoli ospiti del Castello di Grumello (dai 6 ai 14 anni) vengono vestiti da giovani pirati e si lanciano alla conquista di ricercati e preziosissimi tesori, andando incontro a sortilegi e maledizioni incredibili. Come svelare e scoprire tutti i misteri? Chi nasconde la verità, utile per dipanare il complesso gomitolo nascosto in questa storia fantastica? Sulle spiagge e sui mari di Tortuga si alterneranno ritrovamenti di tesori e scontri contro agguerritissimi soldati inglesi. L’equipaggio fantasma sembrerà davvero essersi materializzato e soltanto i pirati più scaltri e astuti troveranno riparo dalla Maledizione della Prima Luna.

LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA”, domenica 6 giugno ore 15-18, prenotazione obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con biglietto prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse nel giorno dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini compresa).


Durante le giornate di festa in programma, i genitori possono prima rilassarsi con una piacevole passeggiata fra i vigneti o con una visita guidata al maniero che tocca fra l’altro la Torre merlata guelfa, la cappella settecentesca, alcune sale interne e l’ampio cortile circondato da ippocastani secolari, partecipando poi a una degustazione guidata dei vini prodotti dalla Cantina del Castello, un autentico gioiello architettonico di antichissime origini. Costruita nel 1200, conserva ancora oggi la sua struttura originale, con ampie volte e pareti in pietra. Qui riposano (e si possono acquistare) vini rossi, bianchi e passiti pluripremiati, fra cui ricordiamo in modo particolare il Valcalepio Rosso Doc Riserva Colle Calvario, che ha vinto la medaglia d’oro al Concorso Internazionale sui tagli bordolesi.


Per info: Castello di Grumello, cell. 348.30.36.243, e-mail: info@castellodigrumello.it, sito Internet: www.castellodigrumello.it.



Secondo Simposio sul Pane Italiano

dal 22 al 24 febbraio


Dopo il grande successo dell’anno scorso, si ripete a febbraio Comunipane: il Simposio tecnico del pane italiano. Tre giorni di confronto, studio e prove pratiche, per sottolineare l’importanza della figura del panettiere e del suo prodotto all’interno della vita alimentare di tutti i giorni.


Gli studi archeologici dimostrano che la prima “idea di pane” risale alla notte dei tempi, sembra infatti che l’homo erectus preparasse questo “prodotto primordiale” macinando fra due pietre dei cereali con acqua, cuocendo poi l’impasto su una roccia rovente. Da allora la tecnica e le scoperte alimentari fatte nel corso della storia hanno contribuito all’evoluzione di questo alimento, considerato oggi fondamentale, quasi indispensabile, soprattutto su una tavola italiana.


La sua forza e il suo valore nutrizionale stanno nella genuinità delle materie prime utilizzate e nella sua realizzazione. Fare un buon pane, gustoso, più digeribile e che duri oltre le 24 ore non è cosa semplice e costituisce un plus-valore per chi lo produce.

In questo crede l’Accademia del Pane che, dopo il successo del 2009, organizza dal 22 al 24 febbraio a Vighizzolo d’Este (PD), nel Laboratorio messo a disposizione da Molino Quaglia, sponsor dell’iniziativa, il Secondo Simposio Tecnico sul Pane Italiano.

Alla rassegna parteciperanno non più di 30 panettieri provenienti da tutta Italia.

Il gruppo selezionato, coordinato da un comitato tecnico composto da esperti in panificazione, in tecnologia dei lieviti, in degustazione del pane e marketing, potrà approfondire e migliorare nell’arco delle tre giornate tutti quegli aspetti tecnici e non solo che gli permetteranno di offrire al consumatore un pane più buono.


Secondo Simposio Tecnico sul Pane Italiano, il pane torna a essere protagonista!

www.molinoquaglia.com

 

 

Le notizie della settimana 9 febbraio 2010

 

Si è chiusa a Veronafiere la 109ª edizione della manifestazione


Fieragricola, superati i 130mila visitatori

Il presidente di Veronafiere Ettore Riello: «Un risultato che supera le nostre previsioni»

Il direttore generale Giovanni Mantovani: «Crescono gli operatori qualificati»


Verona, 7 febbraio 2010. Bilancio positivo per la 109ª edizione di Fieragricola, che si è conclusa oggi a Veronafiere. La manifestazione ha superato quota 130mila visitatori, aumentando del 7 per cento le presenze rispetto al 2008. In particolare sono cresciuti gli operatori professionali, i dealer, i contoterzisti e i visitatori esteri provenienti dai Paesi del Mediterraneo e dal Medio Oriente.


La rassegna biennale, che si conferma il punto di riferimento a livello nazionale e internazionale del settore agricolo per formula organizzativa e numero di eventi (oltre 210 tra convegni e seminari e ben 20mila metri quadrati per prove dinamiche sul «campo»), ha ospitato quest’anno 1.321 espositori, il 4,5 per cento in più nei confronti della scorsa edizione, di cui il 15 per cento esteri, su una superficie di 120mila metri quadrati.

«Il risultato è superiore alle nostre previsioni», afferma Ettore Riello, presidente di Veronafiere, «ed è la dimostrazione, nonostante il difficile momento del comparto, che le imprese hanno voglia di reagire, di investire e di credere nel futuro. Fieragricola ha saputo rinnovarsi per dare alle istituzioni e alle aziende le risposte che cercano, contribuendo a costruire un percorso comune per il futuro della nostra agricoltura».

 

«La manifestazione», ha aggiunto il direttore generale Giovanni Mantovani, «ha accolto, oltre a 250 buyer esteri da 35 Paesi, anche un grande numero di operatori molto qualificati. Fieragricola è diventata infatti il luogo di incontro di tutti i professionisti del settore, inclusi i dealer ed i contoterzisti, e questo la rende l’unica rassegna italiana ed internazionale che presenta l’intera filiera della domanda agricola. Il duro lavoro promozionale svolto in questi mesi, pur nel pieno della crisi economica internazionale che ha colpito anche il settore primario, ci permette di raccogliere adesso i frutti di un percorso iniziato nel 2004. Adesso guardiamo in particolare all’area del Mediterraneo e al Medio Oriente, fondamentali mercati di sbocco per i nostri prodotti. In tal senso abbiamo siglato un accordo con la Fiera di Damasco, che permetterà agli espositori di Fieragricola di essere protagonisti anche in questo strategico Paese».



Paola Budel insegna la cucina veneta d’autore

al Carnevale di Venezia

 

Sabato 13 febbraio la Chef di Venissa terrà corsi gratuiti di cucina aperti al pubblico,

durante la II edizione di Campo del Gusto

Il Carnevale di Venezia ospita la II edizione di Campo del Gusto, il progetto realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto- Assessorato alle Politiche dell’Agricoltura e del Turismo: durante il “Carnevale dei 6 Sensi”, importanti Chef veneti terranno lezioni di cucina aperte al pubblico a Campo San Geremia, il sestiere di Cannaregio dedicato al Gusto.

 

Sabato 13 febbraio sarà, così, protagonista Paola Budel: la nota Chef Bellunese proporrà dalle ore 14.30 alle ore 16 una interessante ed originale lezione sulla “Rivalutazione del pesce di laguna".

Paola Budel, formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e di Michel Roux,  vanta una esperienza internazionale ed ha rivestito durante la sua carriera importanti ruoli, diventando nel 2002 Executive Chef al Principe di Savoia di Milano. Questa talentuosa Chef propone una cucina del territorio, intepretata con originalità e sapienza: in primavera, aprirà il ristorante Venissa a Mazzorbo, splendida isola veneziana, dove la famiglia Bisol ha recuperato una antica vigna murata. 


Al via la rassegna CocoRadicchio

Treviso, 08 febbraio 2010. Un prelibato menu dedicato al radicchio per la rassegna enogastronomica dedicata al Giorgione.

E’ con la cena di venerdi 5 febbraio al Ristorante Miron di Nervesa della Battaglia che ha preso il via la 22esima edizione di CocoRadicchio, rassegna fortemente voluta dalla Provincia di Treviso, dal Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana e dall’Unascom.

Il menu di questa prima serata, curato dallo chef Enrica Miron, presentava tra le specialità della serata numerosi piatti a base di radicchio, alcuni dei quali arricchiti dai presidi slowfood Asiago Stravecchio e Mais Biancoperla. Servito anche il Piatto Giorgione, l’antica ricetta del ‘600 rielaborata dallo chef “Alici e radicchio trevigiano in tre cotture” in onore del pittore rinascimentale, inserita in una mise en place che richiamava i colori del Giorgione. La ricetta è presente anche nella pubblicazione Dejenuer sur l’herbe con Giorgione, edito da Terra Ferma e fonte di ispirazione per l’evento.

 

La cena, molto apprezzata dagli ospiti numerosi, è stata accompagnata da vini selezionati e si è conclusa con la Prime Uve Oro offerta dalla Distilleria Bonaventura Maschio.

 

Il prossimo appuntamento in calendario è a Monaco di Baviera al Ristorante Der Katzlmacher giovedi 11 febbraio (tel. 0049.89333360).

La kermesse dedicata al Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP è divenuta ormai punto di riferimento per gli amanti dei “fiori che si mangiano”, nonché occasione d’incontro in cui scoprire le migliori ricette della tradizione e le ultime creative e affascinanti novità.

Cogliendo l’occasione del 500° anniversario della morte del Giorgione, i sette ristoranti del CocoRadicchio quest’anno hanno deciso di inserire ciascuno nel menu delle serate un piatto rivisitazione di una ricetta dell’epoca rinascimentale, impreziosita dal Radicchio di Treviso IGP. La ricerca dell’eccellenza è confermata anche quest’anno dalla collaborazione con i Presidi Slow Food del Veneto.

 

Successivi appuntamenti:

venerdì 19/02/2010 TERME - Vittorio Veneto tel. 0438.554345

venerdì 26/02/2010 ALLA TORRE - San Zenone Degli ezzelini tel. 0423.567086

mercoledì 03/03/2010 GIGETTO – Miane tel. 0438.960020

venerdì  05/03/2010 BARBESIN - Castelfranco Veneto tel. 0423.490446

martedì 09/03/2010 CELESTE – Venegazzù tel. 0423.62044

 

La rassegna CocoRadicchio è organizzata dall’Agenzia Carry On, in collaborazione con la Provincia di Treviso, con il Gruppo Ristoratori della Marca Trevigiana e Unascom, con il Consorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, con la Regione Veneto e il Consorzio Marca Treviso, con i Presidi Slow Food e Terra Ferma edizioni, ed è resa possibile grazie al supporto di partner come Volvo Autopolar-Volmecc, Distilleria Bonaventura Maschio, Latteria Soligo e Casatella Trevigiana DOP, San Pellegrino, Bella Zoilo, Sostipal, Salumi De Stefani e Terra Ferma.


Enoteche Regionali della Campania:

un sistema innovativo per lo sviluppo del territorio

 

Presentazione Giovedì 11 febbraio ore 15.30

Sala Newton, Città della Scienza

 

Napoli 8 febbraio 2010 – La cultura del vino come volano di sviluppo del territorio. Parte da qui il progetto delle Enoteche Regionali della Campania che viene presentato ufficialmente giovedì 11 febbraio alle ore 16 nella Sala Newton di Città della Scienza a Napoli. Non una sola Enoteca, ma un sistema innovativo e altamente tecnologico, diffuso sul territorio regionale e concepito come strumento di promozione e sviluppo non solo del comparto vitivinicolo.

Il progetto è promosso dall'Assessorato all'Agricoltura di Regione Campania in sinergia con la Cabina di Regia per la Filiera Vitivinicola e si avvale del supporto del project management di Città della Scienza nella fase di start up e nella progettazione e realizzazione delle azioni di innovazione tecnologica. Prevede la creazione di spazi istituzionali distribuiti nelle cinque province campane in luoghi rappresentativi e strategicamente posizionati lungo i flussi turistici, strutturati per la valorizzazione della vitivinicoltura e dei relativi territori, l’accoglienza e l’informazione. Elemento distintivo delle Enoteche Regionali della Campania sarà l’innovativa dotazione tecnologica finalizzata alla divulgazione e alla fruizione della produzione vinicola.

In sintesi il progetto mira a realizzare la definizione di un sistema integrato e strategico, capace di coinvolgere tutti i protagonisti - dalla vite all’industria, dalla finanza al commercio e al turismo - in stretta connessione con le risorse storiche, archeologiche, culturali ed ambientali di cui la Campania è ricchissima. Il Sistema delle Enoteche Regionali della Campania prevede dunque la realizzazione di un hub centrale nel capoluogo regionale e di altri point territoriali distribuiti nelle cinque province. La sede centrale avrà funzioni di rappresentanza, divulgazione e documentazione del mondo del vino campano; le sedi satelliti approfondiranno il percorso esperienziale dentro la viticultura campana sottolineando le valenze e le specificità dei singoli territori.


Tutti i contenuti e la mission del progetto saranno presentati giovedì 11 febbraio nella Sala Newton di Città della Scienza. Intervengono il governatore della Regione Antonio Bassolino, l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco Nappi, il Presidente della Cabina di Regia per la Filiera Vitivinicola, Nicola Caputo  e il Direttore Generale di Città della Scienza Edoardo Imperiale. Partecipano all’incontro con le proprie testimonianze il Museo del Vino di Barolo, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo  e l’Università del Vino di Souze la Rousse e la UESS di Forcalquier.




L’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna

riparte per la Russia


Bologna 8 febbraio 2010. Appena rientrata da New York, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna riparte per la Russia per promuovere l’enologia della regione a Prodexpo, la principale fiera della Russia dedicata ai prodotti enogastronomici di tutto il mondo.

Dall’8 al 12 febbraio, l’Emilia Romagna si presenta in Russia. A Prodexpo, il più importante appuntamento fieristico organizzato per gli operatori del settore enogastronomico, ci sarà anche l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, assieme alla Regione, Unioncamere e al Consorzio Parmigiano Reggiano, nell’ambito del programma Deliziando.

 

Dopo New York, dove si è tenuto Vino 2010, è la volta quindi della Russia, che rappresenta per l’enologia regionale un export di 2.227.925 di litri in volume. Si tratta di un bacino di 30 milioni di consumatori potenziali che cresce con un ritmo del 12%, sebbene il consumo procapite si attesti su soli 6 litri all’anno. Anche il profilo di questi consumatori è di grande interesse per i vini emiliano romagnoli: si tratta della nuova middle class russa, che registra redditi tra i più elevati in Europa, abita in prevalenza a Mosca o a San Pietroburgo, beve vino a casa, in abbinamento al cibo, ed è disposta a spendere per qualità e valore.

Durante le giornate di fiera, buyer, importatori e giornalisti potranno incontrare l’offerta della Regione attraverso il banco d’assaggio dove 18 aziende saranno rappresentate dall’Enoteca Regionale. Presso il centro servizi ICE (Pad 2 Sala 3 23E10) sono in programma seminari e degustazioni guidate dedicati ai vini dell’Emilia Romagna e al Parmigiano Reggiano.

Prodexpo è divenuto in questi anni l’evento di riferimento per il mercato russo. A parlare sono i numeri: nel 2009, la fiera ha ospitato oltre 1.800 espositori provenienti da 57 Paesi su una superficie totale di 80mila mq e oltre 48mila visitatori.


Le aziende presenti al banco d’assaggio di Enoteca Regionale

Pad 2 Sala 3 23C40-23C41-23C42-23C43

Acetaia Dodi, San Patrignano, Chiarli 1860, Gruppo Cevico, Donelli Vini, Fattoria Camerone, Caviro, Azienda Vinicola Enio Ottaviani, Medici Ermete & Figli, Terre Dei Farnese, Cantina Sociale Di Gualtieri, Monticino Rosso, Villa Bagnolo, Santa Giustina, Az. Agricola Branchini, Distillerie Moccia, Villa Zarri.


Aziende che partecipano con uno stand proprio

Chiarli 1860 Stand N°23D30

Gruppo Cevico Stand N°23D35 



A Perugia, Domenica 14 febbraio, in Corso Vannucci un cartiglio Baci Perugina lungo ben 200 metri sarà srotolato per ospitare le frasi d’amore che gli innamorati vorranno dedicare alla propria metà nel giorno di San Valentino


Mentre Milano e Napoli si contendono il titolo di città in cui ci si bacia di più grazie al grande evento Baci senza Frontiere, nel giorno di San Valentino, il cioccolatino per antonomasia degli innamorati sarà protagonista anche a Perugia, la sua città natale, con un appuntamento speciale nel centro storico dedicato a tutti coloro che sono stati conquistati dall’amore.

 

Domenica 14 febbraio, dalle 10.00 alle 17.00, in Piazza della Repubblica, un cartiglio lungo 200 metri, il più lungo del mondo, sarà a disposizione di tutti i visitatori che vorranno imprimervi il loro amore. Alle 17.30 il cartiglio sarà letteralmente srotolato lungo Corso Vannucci fino alla splendida Piazza IV Novembre per mostrare tutto il romanticismo di cui gli innamorati sono capaci. E per rendere ancora più vera la magia del Bacio Perugina, ne saranno distribuiti migliaia a tutti i golosi presenti per l’occasione.

 

Un evento unico, un modo dolcissimo per parlare d’amore nel giorno di San Valentino, che vuole essere anche un omaggio a Perugia, dove il Bacio è nato nel 1922 grazie alla creatività di Luisa Spagnoli che ne inventò la ricetta e di Giovanni Buitoni, che lo trasformò da “cazzotto” -come si chiamava in un primo tempo per la sua forma irregolare, molto simile ad un pugno chiuso- in un più romantico “Bacio”.

 

Negli anni ’30 Federico Seneca concretizzò l’idea del cartiglio, la velina trasparente che tuttora avvolge il cioccolatino e nella quale sono riportate le più belle frasi d’amore della storia e che, da allora, è divenuta un vero e proprio oggetto da collezione, uno strumento semplice ma efficace per esprimere i propri sentimenti.

 

Che cosa c’è dunque di più romantico per festeggiare San Valentino di un appassionato week end a Perugia con tanto di dedica sul cartiglio Baci Perugina più lungo del mondo?

 

Il maxi cartiglio di San Valentino resterà esposto al Museo Storico della Perugina, presso l’attuale stabilimento umbro dell’azienda, dove sarà possibile ammirarlo insieme alle altre numerose testimonianze del ruolo svolto da Perugina nella storia del cioccolato in Italia.


A Tel Aviv una finestra sui vini Bio e il territorio bresciano


Ci saranno anche i vini biologici del Garda e della Franciacorta all’edizione 2010 di Israwine, la Fiera Internazionale del Vino che si tiene a Tel Aviv a cadenza biennale in programma dal 9 all’11 febbraio. Un appuntamento di sempre maggior rilievo economico e promozionale, che quest’anno torna in scena in parallelo ad un altro importante evento come l’IMTM (International Mediterranean Tourism Market 2010, 9-10 febbraio), ovvero la Fiera Internazionale del Turismo Mediterraneo: ed anche in questo caso Brescia sarà presente con uno stand per la promozione dell’offerta turistica del territorio provinciale, presentata anche attraverso i suoi prodotti tipici.

 

A tirar le fila della spedizione bresciana a questi due importanti appuntamenti in Terra Santa, che grazie alla centralità di Israele garantiscono ampie opportunità di contatti internazionali, è la cooperativa Civielle - Cantine della Valtènesi e della Lugana di Moniga del Garda (Bs), unica realtà cooperativa vitivinicola del Garda occidentale, che già da alcuni anni intrattiene frequenti relazioni con la Terra Santa sia in termini di solidarietà, che di promozione commerciale. Da questa esperienza ormai consolidata sul territorio è nato il progetto per la partecipazione alle due importanti vetrine israeliane, al quale Civielle ha lavorato con altre significative realtà produttive ed istituzionali del territorio. In particolare, lo stand “bio” di Israwine è andato in porto con la collaborazione dell’associazione di produttori biologici lombardi La Buona Terra, e punterà ad offrire uno spaccato sui vini biologici del Garda bresciano e della Franciacorta mediante la partecipazione, rispettivamente, di Civielle e della azienda agricola Barone Pizzini, fra le insegne più importanti del comparto franciacortino. Per quanto riguarda invece la presenza all’IMTM, Civielle ha coordinato la realizzazione di uno stand promozionale dedicato all’offerta turistica bresciana in collaborazione con Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consorzio Riviera dei Limoni e dei Castelli e  Consorzio Garda Classico. Questo secondo appuntamento riveste un carattere particolarmente strategico, considerato il costante aumento dei flussi turistici israeliani verso il territorio bresciano, testimoniato anche dall’istituzione di un volo quotidiano Tel Aviv Verona e dalla presenza di un volo settimanale che collega la capitale israeliana anche a Montichiari, nel Bresciano.

 

Civielle è approdata in Israele nel 2003 sull’onda del sostegno al progetto Homerus, dedicato alla navigazione a vela autonoma per non vedenti e nato in provincia di Brescia nel 1995. Da alcuni anni inoltre, insieme ad altre importanti realtà italiane del settore enologico come l’Istituto di San Michele All’Adige, o l’enologo di fama internazionale Riccardo Cottarella, la cooperativa è impegnata nel progetto di rinascita e rilancio della Cantina Salesiana di Cremisan, storica realtà enoica della Terra Santa fondata nel 1885. Per Civielle, lo sviluppo di relazioni economiche in Terra Santa rappresenta non solo un’occasione di promozione commerciale, ma anche un preciso impegno a tenere aperto un ponte di dialogo e confronto in un Paese caratterizzato da una delicata situazione sociale e politica.



Sirena d’Oro di Sorrento

Una settimana di degustazioni originali, workshop e premi ai ristoratori che presentino piatti realizzati con Olio DOP. La provincia cilentana omaggia così le sue eccellenze gastronomiche in attesa dell'evento clou di Sorrento il 27 febbraio

 

Ottava edizione per il Sirena d’Oro di Sorrento, l'unico concorso nazionale dedicato agli oli extra vergine di oliva Dop italiani, promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e Città di Sorrento e la partecipazione dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, Oleum, Federdop e ICE.

 

Il profumo del Premio Sirena d'Oro di Sorrento riservato agli oli DOP si respira già nell'aria, con la  III Edizione del Premio Speciale Sirena d’Oro - I ristoratori amici dell’Olio DOP, riservato agli operatori della ristorazione che si impegnano ad inserire nei loro menù fino al 31 dicembre 2010 pietanze che valorizzano le caratteristiche organolettiche degli Oli DOP del salernitano e a sottoscrivere appositi contratti di fornitura con le ditte produttrici degli Oli DOP. Tra tutti i partecipanti al premio, saranno selezionati almeno 10 ristoratori che avranno sottoscritto l’impegno per la fornitura dei maggiori quantitativi di Olio DOP ed ai quali sarà consegnata una targa premio. Ai primi tre ristoratori, tra i selezionati, che avranno acquistato, entro il 30 giugno 2009, il maggior quantitativo di Olio DOP saranno consegnate N. 1000 bottiglie di Olio DOP da 100 cc.

La proclamazione dei vincitori e relativa premiazione avverrà domenica 14 febbraio.

 

Intanto, lo scorso 8 febbraio, sono partite le iniziative programmate nella provincia di Salerno per il “Mese dell’Olio DOP in Campania”. Una serie di incontri di avvicinamento all’olio - di primo e secondo livello - promossi e realizzati dallo STAPA CePICA e dallo STAPAL di Salerno e giornate di assaggio guidato degli Oli DOP salernitani fino a domenica 14 febbraio, nell'originale cornice di cinema e teatri, prestati per l’occasione a degustazioni e incontri informativi. Venerdì 12 febbraio il “Gusto dell’Olio DOP” sarà a Palazzo Arcivescovile Tempio di Pomona con la terza edizione della mostra delle etichette DOP del Cilento e Colline Salernitane, dopo l’inaugurazione della mostra alle ore 10, seguirà una degustazione guidata e alle ore 17 un incontro – dibattito ‘Azioni di marketing per la filiera olio di oliva’ con il contributo scientifico di Raffaele Sacchi e di Eugenio Pomarici della Facoltà di Agraria Università di Napoli. Nel corso dell’incontro si svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio Speciale Sirena d’Oro 2009 e la consegna degli attestati di partecipazione ai ristoratori aderenti all’edizione 2010. I lavori saranno coordinati da Bruno Danese, Dirigente STAPA E CePICA di Salerno. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana e le iniziative promozionali a favore dell’olio  di oliva continueranno a Campagna con la tradizionale festa dell’olio (febbraio – maggio) e a Casalvelino (primavera – estate) . 

 


Oltre 9 milioni le bottiglie di Franciacorta

commercializzate nel 2009

 

Erbusco, 8 febbraio 2010. Sono state 9.430.993 le bottiglie di Franciacorta commercializzate, fra Italia e l’estero, nel corso del 2009.

Il dato, come previsto, si conferma in equilibrio con l’anno precedente registrando per il Franciacorta un andamento migliore rispetto a quello del mercato.

Un risultato decisamente positivo” ha commentato Maurizio Zanella, Presidente del Franciacorta, presentando durante i dati economici relativi all’anno appena concluso l’odierno Consiglio d’amministrazione. “Siamo riusciti a mantenere le nostre posizioni sul mercato grazie alla politica della qualità che perseguiamo da anni. Un risultato ancor più soddisfacente – continua Zanella – se si tiene conto del fatto che la politica dei prezzi delle nostre aziende è stata coerente e stabile. I nostri produttori non si sono fatti spaventare dalla congiuntura economica sfavorevole, a differenza di quanto accaduto in molte altre importanti denominazioni, italiane e non, dove si sono manifestate politiche di prezzo palesemente schizofreniche”.

 

Per il 2010 le principali linee guida dettate dal Cda riguardano un’ulteriore, innovativa, revisione del disciplinare di produzione del Franciacorta ed un significativo potenziamento delle attività di promozione.

 

 

Franciacortando : quattro itinerari lungo la Strada del Franciacorta,

che compie 10 anni di vita 

 

Portano il nome di varie tipologie del Franciacorta gli itinerari che, l’1 e il 2 maggio, condurranno i turisti alla scoperta dell’anima più vera e sconosciuta della Franciacorta, territorio straordinariamente vocato alla viticoltura, con cui si identifica il suo prodotto più pregiato, il Franciacorta appunto, re italiano delle bollicine.

Non solo vini prestigiosi e cantine spettacolari per storia e architetture, ma anche antichi borghi dall’incantevole centro storico, abbazie millenarie e santuari, natura intatta, cibi squisiti, gustosi e genuini prodotti di nicchia realizzati da abili artigiani, calda ospitalità in alberghi raffinati, accoglienti agriturismo, sontuose ville e dimore storiche: tutto questo e molto altro è la Franciacorta , meta ideale per un week-end primaverile all’aria aperta. E in occasione di Franciacortando tutto il territorio si metterà in festa per accogliere gli ospiti in una due giorni tutta giocata fra alta enologia, piaceri della tavola, cultura, svago.

 

4 itinerari, adatti a tutti e percorribili anche in bicicletta, proporranno il meglio di questa terra che, con le sue colline tappezzate da vigneti, degrada nel lago d’Iseo: Itinerario 1 – Franciacorta Brut, Itinerario 2 – Franciacorta Satèn, Itinerario 3 – Franciacorta Rosé, Itinerario 4 – Franciacorta Pas Dosé. E i vini a cui sono intitolati faranno da trait d’union fra cantine e cibi.

I visitatori sceglieranno il proprio itinerario ed effettueranno le prenotazioni per le visite alle cantine contattandole direttamente: in questo modo ciascuno sarà assolutamente libero di scegliere dove fermarsi, quali vini e prodotti  assaggiare, quali monumenti visitare, concedendosi per ogni sosta tutto il tempo che desidera. Aperte straordinariamente per loro tutte le strutture associate alla Strada del Franciacorta, fra le prime in Italia,che ha organizzato l’evento in occasione del suo decimo compleanno e sul cui sito si potranno leggere tutte le informazioni utili (www.stradadelfranciacorta.it). Itinerari e indirizzi saranno pubblicati anche su un agile pieghevole, a disposizione dei turisti.

 

I percorsi e le tappe

Ciascun itinerario toccherà 5 o 6 cantine, dove verranno organizzate visite guidate con degustazione di Franciacorta della tipologia dell’itinerario in cui sono inserite: molte di esse ospiteranno eventi particolari. Altra tappa saranno i luoghi del gusto: le enoteche dove si degusteranno Franciacorta e altri prodotti del territorio, una pasticceria che proporrà i propri dolci per una pausa mattutina o pomeridiana, un produttore di salumi tipici, una distilleria dove viene creata la tradizionale Grappa di Franciacorta (in entrambi visite guidate con degustazione dei propri prodotti). Infine, i luoghi dell’arte e della storia, con visite guidate nel centro storico dei più suggestivi borghi franciacortini (da Rovato a Iseo) e a luoghi di interesse storico-artistico, quali abbazie, dimore storiche, santuari e vere curiosità, come il quattrocentesco Maglio Averoldi di Ome ancor oggi perfettamente funzionante.

 

Si potrà fare sosta per il pranzo e la cena in ristoranti, trattorie, osterie che proporranno menu a tema giocati su 4 prodotti fortemente legati al territorio franciacortino: il pesce persico come antipasto, la pasta fresca ripiena per il primo piatto, il cappello del prete di manzo come secondo, la mela come ingrediente per il dolce. Ogni chef ne darà la sua interpretazione, creando un propri