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Le
notizie della settimana 2 settembre
2010
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Macef:
l’Italian Experience diventa protagonista a Milano
L'Italian
Experience di Macef andrà in onda in fieramilano dal 9 al 12
settembre. Circa 1.600 espositori, il 20% dei quali esteri, per
rinnovare il mondo della casa e della persona e per rilanciare i
consumi finali attraverso prodotti di qualità, negozi rinnovati, una
più vasta e diffusa cultura commerciale. Cinque i settori
dell'esposizione: Tavola, Argenti e Cucina; Alta decorazione; Oggetti
da regalo; Bijoux, Oro, Moda & Accessori; Trade & Big Volume.
Macef, Salone Internazionale della
Casa, ha rinnovato il proprio layout e ha riorganizzato le
merceologie, riempiendo i padiglioni di iniziative ed eventi pensati
per dare valore aggiunto alla visita.
Piazze spettacolari,
tavole imbandite, concorsi di bigiotteria, iniziative di charity,
fanno di Macef Settembre 2010 il luogo-embrione delle nuove tendenze,
del design e del visual merchandising; un modo nuovo di proporre gli
oggetti e i concetti della casa del futuro, dove lo stile classico e
il moderno design si confrontano e si incontrano.
Tutto
questo secondo un consolidato copione che si recita da quarantasei
anni e 89 edizioni in prima serata. A Milano, naturalmente, dove
crescono gli affari e dove il business è di casa.
Il direttore
generale del Consorzio Tutela Grana Padano, Stefano Berni,
al Meeting
di Rimini: Made in Italy, Grana Padano prodotto dop
piu’ “consumato” nel Mondo
“Duecento aziende
diverse per esperienza, tradizione, impostazione e assetto
societario, in grado di garantire un prodotto unico con regole
chiare, precise e ineludibili”. Il direttore generale del Consorzio
Tutela Grana Padano, Stefano Berni, sintetizza così
l’applicazione dei concetti di ‘originalità’ e ‘rete’ che
garantiscono la realizzazione di un’eccellenza del made in Italy
nel mondo. Partecipando al Meeting di Rimini al focus “Il futuro
delle reti”, Berni ha ricordato come “il Grana Padano, diverso da
caseificio a caseificio, sia comune nei tratti fondamentali e
tradizionali che lo contraddistinguono”. “E ciò può avvenire –
ha aggiunto il direttore – perché le aziende ritrovano nel
Consorzio Grana Padano, e gli attribuiscono, alcune funzioni di
promozione, d’informazione del consumatore, di vigilanza e di
tutela dalle contraffazioni, tutelando così sia il consumatore che
il caseificio produttore, da abusi o distorsioni dal disciplinare di
produzione”.
Il Grana Padano –
ricorda il Consorzio - attualmente trasforma quasi il 23% di
tutto il latte italiano, coinvolgendo oltre 40.000 persone, ed è
diventato, a tutti gli effetti, il prodotto DOP Europeo più
consumato in Italia e nel mondo. Solo nel 2009 sono state
commercializzate complessivamente 4 milioni e 200 mila forme, di cui
3 milioni in Italia e 1,2 milioni all'estero.
“Fare rete è
importante – continua il direttore Berni - perché valorizza
diversità e originalità delle aziende unite nella rete stessa, una
nuova modalità per resistere alla globalizzazione esaltando impegno
e fantasia dei singoli. Ma servono regole certe per fare scegliere in
modo consapevole i consumatori. Il giudizio dei consumatori è
fondamentale: loro decidono la bontà della rete. Perché questo
giudizio sia reale è necessario che le informazioni fornite siano
complete, esaustive e trasparenti, per evitare di regalare i benefici
della rete a terzi che ne approfittano senza farne parte, facendo
leva sulla buona fede e talvolta sull’ingenuità dei consumatori”.
"Risulta
quindi fondamentale - spiega Stefano Berni- poter contare su
regole certe per evitare, oltre alla contraffazione, quelle che
definirei ‘scimmiottature’ dei prodotti e dei marchi. Un esempio
per tutti, proprio di questi giorni, è il caso del ‘Gran Moravia’,
formaggio che come aspetto, colore e nome richiama il Grana Padano o
il Parmigiano Reggiano, ma che invece è prodotto in Repubblica Ceca
con latte locale. Dettaglio, questo, che al consumatore viene omesso,
perché né la pubblicità né la confezione lo fa presente. Al
contrario, il nome Moravia, che è una regione della Repubblica Ceca,
all’acquirente italiano appare come un appellativo nazionale,
generando quindi confusione e falsandone la relativa capacità di
scelta".
Pier Luigi Ferrari,
presidente del Distretto
del Pomodoro da Industria al Ministero
dell’Agricoltura Il vicepresidente della Provincia,
presidente del Distretto del Pomodoro da Industria, a Roma per
presentare il documento sull’indicazione obbligatoria del paese
d’origine della materia prima agricola.
Parma, 30 agosto 2010 –
Trasferta romana per il vicepresidente della Provincia di Parma Pier
Luigi Ferrari, presidente del Distretto del Pomodoro da Industria.
Ferrari è stato convocato nella sede
del Ministero delle Politiche agricole, dove dopo l’istituzione di
una “task force” per i controlli sui prodotti, oggi i
protagonisti nazionali della filiera si sono confrontati in
particolare sul tema dei prezzi e su quello della tutela del pomodoro
italiano a fronte di quella che i media nazionali hanno chiamato
“invasione del pomodoro cinese”.
Ferrari in particolare è stato
convocato proprio per illustrare al Ministero un documento
sull’indicazione obbligatoria dei paesi di origine della materia
prima agricola e sui controlli all’importazione, testo condiviso e
approvato da tutti i soggetti del Distretto del Pomodoro e già
presentato a tutto il nord Italia in un convegno svoltosi a Parma lo
scorso 30 giugno.
Nel documento si propone che a
livello nazionale ed europeo sia introdotto l’obbligo di
indicazione del Paese di origine della materia prima agricola
utilizzata (nella piena convinzione che il riferimento debba essere
alla materia prima agricola, e non al luogo dove si realizza il
processo di trasformazione industriale del prodotto), e si chiede che
le autorità nazionali e quelle europee definiscano un piano efficace
e trasparente di controlli sui prodotti agroalimentari di
importazione: due misure che, se adottate, costituirebbero
un’effettiva tutela per il prodotto, per i nostri produttori
agricoli e per le aziende conserviere che lavorano in modo serio e
con qualità; una tutela di qualità che è in primo luogo garanzia
per tutti i consumatori.
“L’incontro di oggi è stato utile
per verificare l’andamento del mercato del pomodoro, un mercato
molto difficile che presenta problemi in alcune realtà del
meridione, ma è stato anche occasione per illustrare al Ministero la
posizione condivisa della Filiera del pomodoro del nord, che richiede
massima trasparenza per i consumatori. La volontà è quella di
realizzare su questi temi un’unità di azione a livello nazionale
ed europeo – ha detto il vicepresidente della Provincia Pier
Luigi Ferrari, che ha aggiunto: “Il fatto che siamo stati
convocati anche per questo documento è la dimostrazione che il
Distretto sta lavorando bene e sta avanzando proposte concrete per il
futuro della filiera”.
Uno due
del riso vercellese in terra astigiana
In
occasione della Douja d’Or in programma ad Asti sabato 11
settembre, il gruppo Saiagricola mette in scena un doppio
appuntamento:
dalle
18 alle 21 presso il Ristorante Tuit per Eataly, lo chef Davide
Sproviero propone delle frittatine di riso Cascina Venerìa ed un
Carnaroli EXTRA in risotto ai funghi, patate e porri.
Dalle
21:00 la scena si sposta nelle sale di Palazzo del Collegio e sullo
chef Toni Festa del Relais dell’Arbiola di San Marzano Oliveto (AT) www.arbiolarelais.it.
La serata di assaggio vede in trasferta non solo il riso vercellese
ma anche i vini della maremma di Villetta di Monterufoli che
accompagneranno la degustazione di Carnaroli EXTRA in risotto con
crema di peperone corno di Carmagnola (TO) e a seguire panna cotta
con riso Balilla e menta di Pancalieri (TO).
Guido
Sodano, Direttore Generale di Saiagricola, conduce la serata insieme
al concittadino astigiano e celebre dietologo Giorgio Calabrese
dell’Università Cattolica di Piacenza. Sulla base del recente
convegno sugli aspetti salutistici del riso tenutosi a Cascina
Venerìa, il riso sarà valorizzato dal punto di vista colturale e
culturale, per una passeggiata virtuale lungo gli argini delle risaie
vercellesi.
LA
TENUTA
Cascina
Venerìa è la più
grande azienda risicola monocorpo in Europa. Si estende su una vasta
area situata alle porte di Vercelli, è dotata di sorgenti proprie ed
è oggi l'unica azienda risicola italiana di una certa dimensione a
ciclo completo. La sua attività comprende infatti la coltivazione di
differenti qualità di riso, la raccolta, la lavorazione, il
confezionamento del prodotto finito e la sua vendita. Tutto il
processo produttivo viene quindi realizzato, seguito e controllato in
azienda. Il risultato è un riso di alta qualità che mantiene le
proprietà nutritive e di tenuta di cottura grazie ad una lavorazione
moderata e non finalizzata ad una eccessiva sbiancatura. Il riso
viene coltivato con tecniche ecocompatibili, nel pieno rispetto
dell'ambiente. La Tenuta cura anche la conservazione in purezza e la
riproduzione del riso da seme di diverse varietà, garantendo quindi
la tutela della biodiversità.
Varietà
di riso coltivate:
Carnaroli, Baldo, Vialone Nano, Balilla, Gange Aromatico.
Altre
produzioni: riso
integrale, risotti, farina di riso, biscotti di riso.
Superficie
aziendale complessiva:
di proprietà, 743 ha di cui:
-
550 ha coltivati a riso
-
150 ha coltivati a soia
-
43
ha prove di altre colture
Diano D'Alba annuncia
la Docg per il Dolcetto
La vendemmia 2010 si
annuncia buona ed abbondante nell’albese sia per le uve rosse che
quelle bianche. Migliore, per abbondanza, anche rispetto al 2009.
Il rito contadino per
eccellenza dell’autunno inizierà intorno alla metà di settembre
per il dolcetto, poi seguirà quello per la barbera e il nebbiolo.
Diano d’Alba è la località nota come “Il Paese dei Sorì”
in quanto già negli anni ’80 venne varato il cosiddetto “Piano
regolatore dei vigneti”, cioè venivano individuate le vigne
migliori anche per esposizione al sole (in dialetto, appunto, “Sorì”
che sta per soleggiato) che ha permesso anche di valorizzare la
viticoltura locale nella quale rientrano anche Barbera d’Alba,
Nebbiolo e Barolo docg per i “rossi” e il Langhe-Favorita e il
Langhe-Arneis per i “bianchi”.
Il sindaco Giuseppe
Ciravegna illustra le varie tappe storiche del dolcetto di
Diano d’Alba, dall’individuazione dei “Sorì” negli anni ’80
fino all’ultimo importante riconoscimento: nel gennaio di
quest’anno al dolcetto di Diano è stata assegnata la docg e
proprio dalla prossima vendemmia esso potra’ fregiarsi
dell’importante bollino blu che contraddistingue le bottiglie di
vino che dispongono della “denominazione di origine controllata e
garantita”. Non solo il Comune negli anni scorsi ma anche la
Cantina Comunale “Sorì di Diano” che raccoglie 42 (soprattutto
piccoli) produttori del territorio di Diano si è contraddistinta e
si contraddistingue nella promozione dell’immagine del noto
dolcetto.
“Il riconoscimento
della docg – spiega il presidente Alessandro Prandi –
premia gli sforzi compiuti in tutti questi anni sia da noi che dai
produttori per dare lustro ad un dolcetto riconosciuto tra i migliori
del Piemonte. Abbiamo una produzione di circa 1 milione di bottiglie
ma il potenziale è di 2. Il nuovo disciplinare ricalca norme già in
essere da anni e fissa la resa massima ad ettaro al momento della
vendemmia”.
La superficie vitata del dolcetto di Diano è di 300 ettari e i
“Sorì” sono in tutto 76.
Regata "Vino,
Vela e Paranza": manifestazione velica ed enogastronomica
nell'ambito della V edizione di "Malazè - il cratere del gusto"
Sabato 4
settembre a Capo Miseno
La
V edizione di Malazè - il cratere del gusto, si aprirà sabato 4
settembre con la manifestazione velica ed enogastronomica "Vino,
Vela e Paranza". Gli
equipaggi dovranno cimentarsi sia nella prova velica che nella prova
gastronomica,
preparando a bordo piatti tipici locali accompagnati da vini doc.
Ogni imbarcazione porterà le insegne di un produttore di vini dei
Campi Flegrei.
La
regata partirà alle ore 10,30 da Capo Miseno e le imbarcazioni
procederanno nel canale di Procida, in parallelo con la spiaggia di
Miliscola.
Gli
equipaggi avranno due ore e mezza per effettuare il percorso. Oltre
ai punteggi della prova velica verranno assegnati punteggi ai piatti
tipici locali preparati considerando cinque parametri: originalità e
difficoltà di esecuzione, presentazione del piatto e aspetto visivo,
qualità olfattive e gustative - armonia del piatto. Alle ore 13,30
le pietanze preparate a bordo dovranno essere consegnate alle giuria.
I
giudici saranno Ugo Baldassarre (giornalista), Rita Bagnale
(giornalista), Antonio Tubelli (Chef) e Enzo Crispino (medico).
Seguirà
degustazione e premiazione al Lido Napoli a Lucrino (Pozzuoli). Verrà
assegnato un premio al primo classificato per la prova velica, al
primo classificato per la prova gastronomia ed ai primi tre
classificati per la prova combinata di vela e cucina.
La
manifestazione è organizzata dall'associazione Sportiva Black
Dolphin e dal Circolo Nautico di Monte di Procida nell'ambito di
"Malazè, l'evento archeoenogastronomico dei Campi Flegrei"
che si svolgerà dal 4 al 14 settembre. La
V edizione di Malazè è patrocinata da: Regione Campania, Provincia
di Napoli, Comune di Pozzuoli, Comune di Bacoli, Comune di Monte di
Procida, Comune di Quarto, Parco Regionale dei Campi Flegrei, Azienda
di Cura, Soggiorno e Turismo di Pozzuoli.
Malazè
si svolge in collaborazione con: Slow Food Campania, le Strade del
Vino dei Campi Flegrei, Consorzio Tutela Vini dei Campi Flegrei,
A.i.s. Napoli, Albergatori flegrei, associazione "il Dorso del
Delfino", della Pro Loco di Pozzuoli, Coldiretti Campania e Chic
- Charming Italian Chef.
“I
Sapori di Volterragusto” Il
23-24 ottobre e dal 30 ottobre al 1 novembre Volterra (Pi) celebra
sua maesta' il Tartufo
Due
interi fine settimana dedicati al pregiato tubero, protagonista
dell'attesissima Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Colline
Sanminiatesi In palazzi e corti storiche della città stand e
iniziative celebreranno il tartufo e le tante specialità
enogastronomiche del territorio
Torna
come ormai da tradizione l'attesissimo appuntamento autunnale
dedicato alle tipicità enogastronomiche di Volterra e della Val di
Cecina. SAPORI
DI VOLTERRAGUSTO
celebrerà quest'anno il pregiato tartufo bianco locale, prodotto
simbolo di quest'angolo di Toscana, protagonista della Mostra
Mercato del tartufo Bianco delle Colline Sanminiatesi
in programma nei due fine settimana del 23-24
OTTOBRE e del 30 OTTOBRE - 1 NOVEMBRE (dalle
10 alle 20).
La
novità di questa edizione è data dalle location in cui si svolgerà
la rassegna: abbandonate le piazze di Volterra, consuete cornici
degli spazi espositivi, gli stand verranno allestiti
all'interno di corti e palazzi storici della città. L'idea è quella
di creare un curioso itinerario del gusto che intreccia gastronomia e
cultura,
i sapori della tradizione locale con alcune delle ambientazioni più
emozionanti e meno note al grande pubblico che la splendida città
etrusca è in grado di offrire. Una formula che darà seguito ad
un'altra iniziativa inaugurata con successo nel 2009, “FILO
FILO, BOCCON BOCCONE”:
un viaggio tra i “Gusti” genuini dei prodotti locali e la
scoperta della città.
Binomio
che caratterizza anche la promozione “VOLTERRA
DI GUSTO.. E DI CULTURA”,
con la consegna ai visitatori di un coupon valido come riduzione sul
biglietto di ingresso per diversi musei della città.
Tartufo
bianco protagonista assoluto insomma, di degustazioni e non solo: fra
le varie iniziative a tema si rinnova infatti anche la simpatica
“CACCIA
AL TARTUFO”,
dimostrazione simulata dei tartufai volterrani e dei loro
inseparabili segugi per scoprire dove e come è possibile scovare il
pregiato tubero (lunedì 1 novembre, ore 14.30: la partecipazione è
gratuita)
Ampio
spazio agli stand anche alle altre eccellenze enogastronomiche
locali, protagoniste
di incontri ed assaggi: formaggi, salumi, olio e vino,
per una panoramica a 360° di quanto di buono questo territorio è in
grado di offrire in tavola. Fra gli appuntamenti più attesi la
consegna del PREMIO
LETTERARIO JARRO,
che in un incontro aperto al pubblico premierà un personaggio del
mondo dello spettacolo distintosi in ambito professionale per la sua
attività di divulgazione della cultura della buona tavola.
Questo
e tanto altro ancora con I
SAPORI DI VOLTERRAGUSTO,
organizzata
dall’Associazione
tartufai della Val di cecina
con il contributo del Comune
di Volterra, la
Provincia di Pisa
e la Camera
di Commercio di Pisa.
Per
aggiornamenti ed informazioni relative al programma sarà sempre
possibile consultare il sito www.volterragusto.com
(mail:
info@volterragusto.com),
o contattare il Consorzio Turistico “Volterra, Val di Cecina, Val
d’Era” allo 0588-86099 (mail: info@volterratur.it).
Tre
libri della collana “Centocittà”: L’Italia
secondo Castelvecchi di
Carla
Pacelli, Slawka G. Scarso, Ugo
Cundari
Nata
per dare voce agli aspetti di volta in volta misteriosi, curiosi,
intriganti e affascinanti delle varie località (e non solo)
italiane, la collana “Centocittà” (iniziata con la serie
misteriosa dei volumi Emilia
Romagna Misteriosa di
Matteo Bortolotti, Liguria
Misteriosa di
Valerio Lonzi e Toscana
Misteriosa di
Carlo A. Martigli) si arricchisce con questa nuova serie di
Narraguide,
agili volumi illustrati specificatamente dedicati agli stili di vita
metropolitani e ai come
e ai dove
sperimentare al meglio le innumerevoli possibilità offerte dalle
città italiane.
I
primi libri di questa nuova serie strizzano l’occhio alla
gastronomia e, con Mangiare
napoletano a Napoli e dintorni di
Ugo Cundari e Mangiare
milanese a milano di
Carla Pacelli, propongono un excursus nei templi della cucina
tradizionale, offrendo ai lettori non solo un selezionato
indirizzario di ristoranti dove il cibo è quello di una volta e i
sapori offrono un’indimenticabile lezione di gusto, ma anche un
racconto impregnato della stessa arte e della stessa cultura di cui
vivono i locali a cui questi libri sono dedicati.
Sempre
a settembre, i lettori devoti all’enologia potranno soddisfare
tutte le loro curiosità grazie al completo lavoro svolto dalla
sommelier Slawka G. Scarso nel suo Il
vino a Roma:
una “narraguida” in cui trovano spazio le migliore enoteche della
capitale, le bottiglierie più fornite e anche le cantine che
producono i più buoni vini del Lazio.
I
libri rispecchiano il rispetto per la tradizione e l’attenzione a
tutto ciò che è nuovo e che, con la collana “Centocittà”
costruisce finalmente una nuova casa per la storia locale e le guide
cittadine.
Carla
Pacelli Mangiare milanese a Milano GUIDA
AI RISTORANTI TIPICI DOVE IL CIBO È QUELLO DI UNA VOLTA E IL
PREZZO È POPOLARE
Collana:
Centocittà- pp.gg. 256- Euro 11,90- 28 Settembre 2010 LA
PRIMA GUIDA NARRATIVA AI RISTORANTI E ALLA CUCINA DI MILANO
Da
un punto di vista culinario, Milano è la città che offre la
maggiore varietà enogastronomica in Italia. Sicuramente è quella
con più ristoranti stellati e la più ampia varietà di cucina
internazionale. Ma se a Milano uno volesse mangiare «alla
milanese»? Qui casca l’asino. Perché la verità è che se una
sera si ha voglia di una costoletta, di un risotto giallo o al salto,
di una cassoeula edulcorata dalla moda dietetica dei cibi sciapi,
allora trovare una trattoria, osteria o ristorante che continuino a
seguire l’antica tradizione lumbard non è semplicissimo. Con il
passare degli anni, l’espansione della città e la forte
immigrazione, italiana e straniera, le centinaia di trattorie tipiche
milanesi si sono decimate. La maggior parte sono scomparse, qualcuna
ha resistito nel centro storico, molte sono diventate unicamente meta
di turisti, le più interessanti e veraci resistono ai margini della
città, lungo i navigli o fuori porta.
Quelle
più affascinanti hanno dietro una storia di antiche famiglie
lombarde, da generazioni dedite alla ristorazione. In queste, se si è
fortunati, si può ancora assaporare la vera tradizione della cucina
milanese, semplice e gustosa, a base di ingredienti stagionali e di
schietta accoglienza meneghina. Questo piccolo vademecum è nato
proprio nell’intento di raccogliere nomi e indirizzi della cucina
milanese a Milano, luoghi storici e non, tutti personalmente testati
e impietosamente raccontati. Si va dall’osteria all’angolo,
quella con tovaglie di carta e tavolacci di legno, al ristorante da
guida Michelin, passando per le trattorie lombarde e i circoli
sociali, sempre alla ricerca della costoletta perfetta, dei veri
mondeghili, degli sbrofadej in brodo o della rossumada. Il risultato
è un libro indispensabile, dedicato a chiunque voglia conoscere da
vicino i ristoranti tipici milanesi, dove il cibo è quello di una
volta e il prezzo, il più delle volte, popolare.
Carla
Pacelli Meneghina
d’adozione, vive a Milano dove lavora come giornalista di
enogastronomia per diverse testate Hachette/Rusconi e Condé Nast.
È
autrice del blog Fondidibottiglia, sul sito Menstyle di Condé Nast,
scanzonato diario settimanale dedicato al mondo del vino, nonché
responsabile ufficio stampa dell’agenzia Rossi&Bianchi,
specializzata in eventi legati all’alta ristorazione e
all’enologia.
Slawka
G. Scarso IL VINO A ROMA GUIDA
ALLE MIGLIORI AZIENDE VINICOLE DEL LAZIO E AI LOCALI IN CUI BERE
BENE NELLA CAPITALE Collana:
Centocittà- pp.gg. 256- Euro 11,90- 28 Settembre 2010
Affascinante
e misterioso, il mondo del vino accoglie chi è interessato a
scoprirlo con un infinito numero di etichette e tantissime
enoteche. A Roma, in modo particolare, i locali dove bere un
bicchiere di vino neppure si contano, ed è facile perdersi mentre si
cerca la propria strada verso il nettare di Bacco. A salvare dalla
confusione chi, nella Capitale, si accosta all’arte del bere bene,
ecco il libro della sommelier Slawka G. Scarso: più che una semplice
guida, un vero e proprio «diario di bordo», una bussola in grado di
trasferire al lettore, insieme agli indirizzi utili e alle dritte
indispensabili, anche l’esperienza di chi ha fatto dei calici di
vino uno stile di vita e una professione. Dedicato alle migliori
aziende vinicole del Lazio e ai locali in cui bere bene nella
Capitale, Il vino a Roma si suddivide in tre sezioni. La prima,
dedicata alle enoteche dove il vino è servito alla mescita. La
seconda, in cui sono raccolti i negozi dove è possibile acquistare
una bottiglia di vino particolare da bere a casa o portare agli
amici. La terza, dove si dà spazio alle aziende vitivinicole
laziali, racconta la storia dei migliori vini locali e suggerisce
imprescindibili abbinamenti con il cibo, attraverso esempi concreti
ed evitando piatti troppo complicati da preparare. Il risultato è un
libro completo, scorrevole e divertente. Da regalare al neofita e da
suggerire a chiunque non abbia ancora avuto l’occasione di scoprire
il grande universo delle enoteche di Roma. Slawka
G. Scarso Nata
a Roma nel 1977, è consulente di comunicazione enogastronomica e
docente di marketing del vino presso la LUISS Business School.
Diplomata sommelier AIS, ha collaborato a numerose testate
specializzate, tra cui «Bibenda», «Duemilavini», «Bargiornale»
e «Tigulliovino». Dal 2005 cura il blog Marketingdelvino.it.
Ugo
Cundari
MANGIARE
NAPOLETANO A NAPOLI E DINTORNI GUIDA
AI RISTORANTI TIPICI DOVE IL CIBO È QUELLO DI UNA VOLTA E IL
PREZZO È POPOLARE
Collana:
Centocittà- pp.gg. 256- Euro 11,90- 28 Settembre 2010
LA
PRIMA GUIDA NARRATIVA AI RISTORANTI E ALLA CUCINA DI NAPOLI E
DINTORNI
È accaduto
negli ultimi anni che, a Napoli e dintorni, gli amanti della buona
tavola siano stati messi di fronte a uno straordinario aumento
dell’offerta. Parlando di ristoranti, infatti, chi si trova a
percorrere oggi le terre dell’incantevole Golfo, non avrà
difficoltà a imbattersi in locali dedicati alla cucina etnica o in
bistrot che offrono alla propria clientela piatti internazionali o
finger food. Ma se, insieme agli incantevoli panorami offerti dalla
zona, si desidera anche scoprire le prelibatezze della cucina
tradizionale, quali sono gli indirizzi a cui rivolgersi? Dove sono i
ristoranti da provare assolutamente? Con amore e competenza Ugo
Cundari dà la parola alla cucina napoletana tradizionale, segnalando
ai lettori i migliori locali di Napoli e dintorni: templi del sapore
dove le radici del gusto affondano nella storia e dove le strade del
sapore scorrono insieme a quelle dell’arte e della cultura. Un
libro indispensabile per scoprire, oltre alla gloriosa pizza
napoletana, di cosa si parla quando si parla di cavericiore cu ’a
pasta, di perciatelle ’nguacchiate, di maccaruncielle lardiate, di
purpetielle affucate o di alice ’mbuttunate, e per conoscere da
vicino i ristoranti tipici, dove il cibo è quello di una volta e il
prezzo popolare. Ugo
Cundari È
nato nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora come giornalista. Tra i
libri che ha dedicato alla sua città, Mistero
Napoli
(Pironti, 2006) e Lettere
corsare da Napoli
(Guida, 2009). Per Castelvecchi, nel 2010, ha tradotto e curato una
nuova edizione di Viaggio
in India
di Rudyard Kipling.
È online il nuovo sito di Dimore
D'Epoca
Nuovo look e tante novità. Ecco il
nuovo sito: www.dimoredepoca.it
La Cucina Italiana si rinnova
Chi acquista La Cucina Italiana di
settembre riceve in omaggio una seconda copia da regalare a un’amica.
È il passaparola la strada di comunicazione prescelta da Editrice
Quadratum per presentare il rinnovamento di veste grafica e
l’aggiornamento di alcuni contenuti della storica rivista che nel
2009 ha festeggiato 80 anni. I lettori (890.000 dall’indagine
Audipress 2010/1) potranno così far conoscere la rivista a chi
condivide la loro stessa passione per la cucina.
Il rinnovamento tiene conto di una
ricerca comparativa condotta da Added Value dove si evidenzia che le
lettrici de La Cucina Italiana rispetto a quelle di altri periodici
femminili sono spesso impegnate fuori casa, ma considerano centrale
la famiglia e la casa , nel tempo libero si dedicano alla cucina e
volentieri organizzano pranzi e cene con amici e familiari.
Si tratta di consumatrici
consapevoli che hanno fiducia nei prodotti di marca, sono attente
alla presentazione dei cibi e interessate all’acquisto dei prodotti
per arredare la tavola. Trattandosi per lo più di donne che
lavorano, il tempo a disposizione è limitato per questo apprezzano
l’uso dei piccoli elettrodomestici che facilitano la preparazione
delle ricette e fanno impiego di basi pronte per cucinare.
www.lacucinaitaliana.it/
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Le
notizie della settimana 2
agosto
2010
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La prima carta dei
vini consultabile con iPad
a La Credenza di San Maurizio Canavese
San
Maurizio Canavese 2 agosto 2010. Giovanni Grasso e
Igor Macchia hanno sempre una grande attenzione per la clientela
che frequenta La Credenza e sono molto sensibili a tutto ciò che può
migliorare la qualità del servizio offerto.
Ancora una volta, dunque,
approfittando dell'uscita dell'ultimo gioiello di casa Apple, l'iPad,
hanno messo a punto un software estremamente duttile e funzionale,
finalizzato alla consultazione dell'intera cantina del ristorante.
Il cliente, all'atto
dell'ordinazione potrà, così, sfogliare la lista dei vini, potendo
scegliere diversi approcci nella selezione del vino preferito.
L'Applicazione,
infatti, permette di scorrere l'intero assortimento partendo da una
scelta geografica, piuttosto che da un vitigno, districandosi tra
bianchi e rossi oppure spumanti e champagne, volendo si potrà optare
per una selezione determinata dalle fasce di prezzo, in ogni caso di
ciascuna bottiglia si potranno sapere tantissime cose risalendo pure
ai siti web dei diversi produttori (connessione WiFi in tutto il
locale).
Si ha, così, uno
sguardo d'insieme finora impensabile, tanto da poter, alla fine,
scegliere con cognizione di causa, un vino anche solo al bicchiere,
confrontandosi anche con i suggerimenti del
sommelier. L'Applicazione, presto presente anche sul sito de La
Credenza per una scelta preventiva da casa, è stata ideata dai 2
cuochi torinesi, ma è personalizzabile per qualunque ristorante e, a
tal fine, in versione italiana e inglese, verrà commercializzata a
partire dal mese di ottobre.
A
buon diritto, dunque, si può affermare che, nel settore
ristorazione, Giovanni e Igor possano fregiarsi dell'appellativo de
“i Padrini dell'iPad”.
L'Italia
primo produttore di vino al mondo sorpassa la Francia
Roma 2 agosto 2010.
L’Italia si appresta a diventare il primo produttore mondiale di
vino se sarà confermato il sorpasso sulla Francia nella vendemmia
2010 grazie una produzione nazionale in aumento fino al 5
per cento rispetto allo scorso anno, su valori superiori a 47,5
milioni di ettolitri contro i 47,3 milioni di ettolitri
previsti per i cugini d’oltralpe da Franceagrimer. E’ quanto
afferma la Coldiretti nel sottolineare che si tratta di un risultato
importante per un settore dove trovano oggi opportunità di lavoro
1,2 milioni di persone impegnate direttamente in vigne, cantine e
nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di
servizio, con ogni grappolo raccolto in campagna che è in grado di
attivare ben 18 diversi settori, secondo una analisi della
Coldiretti.
Lo scorso anno - precisa
la Coldiretti - il raccolto francese è stato pari a 46,7 milioni di
ettolitri superiore a quello italiano fermo a 45,4 milioni di
ettolitri, secondo l’Istat. Il successo del vino italiano fa
infatti crescere anche le attività indotte che si sono estese negli
ambiti piu’ diversi: dall’industria vetraria a quella dei tappi,
dai trasporti alle assicurazioni, da quella degli accessori, come
cavatappi e sciabole, dai vivai agli imballaggi, dalla ricerca e
formazione alla divulgazione, dall’enoturismo alla cosmetica e al
mercato del benessere, dall’editoria alla pubblicità, dai
programmi software fino alle bioenergie ottenute dai residui di
potatura e dai sottoprodotti della vinificazione.
In Italia ci sono -
precisa la Coldiretti - 250mila aziende agricole con vigneti che
offrono occupazione a circa 200mila lavoratori dipendenti, dei quali
20mila extracomunitari: nel solo distretto di Montalcino lavorano
immigrati di 44 diverse nazionalità. Di queste ben 21.600 aziende
agricole vendono direttamente il proprio vino ai consumatori mentre
le altre lo cedono alle 35mila aziende imbottigliatrici presenti in
Italia che impiegano operai, agronomi, enologi, responsabili di
marketing, informatici e wine manager. Sono però anche le
attività legate all’indotto meno tradizionali ad avere avuto una
vera esplosione negli ultimi dieci anni con la nascita del fenomeno
dell’enoturismo che ha realizzato nel 2009 un fatturato di 1,8
miliardi di euro “muovendo” sei milioni di turisti con un
incremento del 20%, anche grazie a 150 strade del vino e oltre 500
città del vino.
Il
vino ha raggiunto un fatturato superiore ai 9 miliardi di euro dei
quali 3,5 realizzati grazie all’esportazione sui mercati comunitari
ed internazionali. “Come lo era durante la fase di crescita
economica, il vino rappresenta l’unico modello da replicare anche
in una situazione di crisi della quale, nonostante le difficoltà, il
vitivinicolo Made in Italy risente meno di quello di altri Paesi e
meno degli altri settori produttivi in Italia, perchè esprime i
valori dell’identità e del legame con il territorio che nel
mercato globale sono vincenti rispetto all’omologazione”. E’
quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini
nel sottolineare “la dinamicità di un settore che grazie
alla crescita economica ed occupazionale è una risorsa per l’intero
Made in Italy per il quale svolge una funzione da traino sui mercati
nazionale ed internazionale”.
Premio
Eno-Letterario 2010.
Le
firme prestigiose di Santa Margherita
Il
Premio Eno-Letterario Santa Margherita giunge quest’anno alla sua
quinta edizione e rinnova al suo interno la tradizionale
partecipazione di personalità di spicco della letteratura che, con
racconti inediti (fuori concorso) sul legame tra cibo e vino,
affiancano le centinaia di scritti proposti dai loro “colleghi”
emergenti.
In
passato, molte sono le firme prestigiose che Santa Margherita ha
potuto annoverare come testimoni di quest’importante iniziativa
culturale: Simonetta
Agnello Hornby, Michele Serra, Pino Cacucci, Vanni Santoni, Benedetta
Cibrario (Premio Campiello 2008), Ippolita Avalli e altri. Quest’anno
i tre autori D.O.C. che hanno aderito sono Dario Voltolini, Giulia
Villoresi ed Elisabetta Bucciarelli, impegnati ancora una volta nella
costante ricerca di nuovi intrecci letterari tra la cultura del vino,
la creatività personale e l’identità stilistica.
Scrittore
dal
talento “minimalista”,
Dario Voltolini
ha esordito nel 1990 con il romanzo Una
intuizione metropolitana.
Tra le sue opere ricordiamo anche Rincorse,
Forme
d’onda (Feltrinelli
1996),
la raccolta di racconti 10
(Feltrinelli
2000),
ma anche i radiodrammi scritti per RadioRai e Scrivere
sul fronte occidentale(Feltrinelli
2002),
volume curato insieme con Antonio Moresco. Collaboratore della Scuola
Holden di Torino, per la quale ha tenuto diversi corsi di scrittura,
Voltolini dirige la collana delle Holden Maps.
Giulia
Villoresi,
ventiquattrenne romana, giovane promessa della letteratura italiana,
gestisce le pubbliche relazioni per una piccola casa editrice e
scrive di cinema. Si sta specializzando in Storia Moderna ed è
l’autrice del romanzo La
Panzanella (Feltrinelli
2009): storia di disagio e di passaggio, quello dall’adolescenza
all’età adulta, raccontata con sagace
ironia e caratterizzata
da uno
stile immediato, tipico del pensiero
e da una trama verosimile costellata di osservazioni filosofiche.
Diplomata
in Drammaturgia a Milano, l’autrice poliedrica Elisabetta
Bucciarelli
sviluppa il suo percorso stilistico su diversi temi della scrittura.
Come giornalista ha collaborato con diverse testate occupandosi di
attualità, arte e nuove tendenze. Coinvolta nella stesura di testi
teatrali (tra questi Ginepraio
del 1992, selezionato da Franca Rame e A
cura di tutti
del 1994) e cinematografici (tra cui Amati
Matti
del 1996, Fame
chimica
del 1997) è autrice di saggi e di noir. Ha pubblicato i romanzi
Happy
hour,
Dalla
parte del torto,
Io
ti perdono e
Ti
voglio credere,
oltre a numerosi racconti su riviste e antologie.
Anche
quest’anno il Premio Eno-Letterario Santa Margherita potrà contare
su di una giuria d’eccezione altamente selezionata. La presenza
classica di Inge
Feltrinelli
in qualità di Presidente sarà accompagnata, in questa edizione, da
un ventaglio di ospiti illustri del mondo dell’enogastronomia e del
giornalismo: la regista e sceneggiatrice Maite
Bulgari,
il presidente della nota Griffe romana Gianni
Battistoni,
l’attrice italiana di cinema, teatro e fiction Monica
Guerritore,
la scrittrice e giornalista Laura
Laurenzi,
il direttore esecutivo del Gambero Rosso Carlo
Ottaviano,
il direttore delle guide enogastronomiche de l’Espresso Enzo
Vizzari,
la fotografa e food blogger Sigrid
Verbert ed
infine Paolo
Soraci Ufficio
Stampa Librerie Feltrinelli e Lorenzo
Biscontin,
direttore marketing di Santa Margherita.
Il
Premio Eno-Letterario, assieme al Premio Eno-Gastronomico, è parte
integrante di “Esploratori del Gusto”, un’iniziativa che unisce
l’impegno letterario alla passione per l’eno-gastronomia.
www.santamargherita.com
En
plein per L’Arte Spumantistica, che “piazza” tutti i suoi
alfieri tra i migliori
Carpene’
Malvolti nell’olimpo degli Spumanti d’Italia
Ottima
performance dei rappresentanti della storica azienda di Conegliano
alla nona edizione del concorso enologico nazionale dedicato alle
bollicine. A ottobre la premiazione a Venezia
Carpenè
Malvolti mattatore al "9°
Concorso Enologico Nazionale Spumanti d'Italia 2010”.
Sono infatti ben 5 le etichette che si sono aggiudicate un
riconoscimento al concorso organizzato dal Forum Spumanti d’Italia
- associazione Altamarca di Valdobbiadene con la collaborazione
dell'Associazione Enologi Enotecnici Italiani che ha curato la parte
“tecnico-operatica della selezione” e “patrocinato” dal
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Una grande
conferma per Carpené
Malvolti
e in generale per tutte le bollicine nazionali: 11 regioni
rappresentate con 313 campioni in valutazione alle cinque commissioni
composte ciascuna da 6 enologi e un giornalista e presiedute dal
direttore generale di Assoenologi Giuseppe Martelli.
La
storica casa spumantistica di Conegliano si è aggiudicata infatti un
nastro d’oro, uno di bronzo e tre diplomi
di merito,
di cui uno nella categoria Vini spumanti DOCG ottenuti con
rifermentazione in grandi recipienti di acciaio tipologia extra brut
e brut con il Conegliano
- Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Spumante Brut "Cuvée"
2009 Carpenè Malvolti.
Praticamente
un en-plein, la performance di Carpenè Malvolti nella categoria
Altri vini spumanti ottenuti con rifermentazione in grandi recipienti
di acciaio tipologia extra brut e brut con i gioielli de “L’Arte
Spumantistica”. Nastro
d’oro
infatti per Viogner Brut
"L'Arte Spumantistica" 2008
e Nastro
di Bronzo
per il Kerner Brut
"L'Arte Spumantistica" 2008.
Diploma
di merito
per il Cserszegi Brut
"L'Arte Spumantistica" 2008
e il Vino Spumante
Brut Rosé' "L'Arte Spumantistica" 2009.
La
premiazione dei cinque alfieri della casa spumantistica di
Conegliano, insieme a tutti gli altri vincitori del concorso, avverrà
a Venezia nel prossimo mese di ottobre. Intanto, in Carpené Malvolti
il lavoro continua in vista della tanto attesa vendemmia di settembre
delle uve che provengono solo dalle zone più vocate del territorio:
250 ettari di vigneti curati come giardini da oltre 100 vignaioli
storici.
Ma
la scommessa di Carpené Malvolti, oltre a quella di esaltare la
tradizione e il territorio, è stata – da alcuni anni a questa
parte – di provare a spumantizzare per la prima volta vitigni mai
spumantizzati prima. Ecco allora che uno dopo l’altro sono apparsi
nella corona del marchio storico del Prosecco vitigni come il Raboso,
il Kerner, il Viogner, il Cserszegi Fuszeres e – ultimo nato – il
Petit Manseng.
Proprio
quest’ultimo, è stato al centro dell’attenzione mercoledì 28
luglio, in occasione della visita organizzata da Annie Martin
Stefanatto sommelier ed organizzatrice di eventi, presso
l’azienda spumantistica di Conegliano, di Alain Brumont, storico
produttore del Petit Manseng, accolto dal Direttore Generale Antonio
Motteran.
Nel
corso degli anni Ottanta, Alain Brumont è stato il primo vignaiolo
in Francia ad imporre questo vitigno regionale tra le altre grandi
varietà e con l’aiuto di un potente terroir ha contribuito in
maniera determinante alla classificazione del Petit Manseng tra i più
grandi vini ed ha portato in omaggio il suo 'Primaire', Petit
Manseng passito come da tradizione, è stato molto soddisfatto di
poterlo assaggiare in versione spumantizzata dalla
prestigiosa e storica Carpenè Malvolti, un'esperienza sensoriale
unica che lo ha entusiasmato.
La
premiazione a Castiglione Falletto domenica 25 luglio
A
Massimo Zanichelli il “Cappero d’Oro”
Al
giornalista l’edizione 2010 del premio
Massimo
Zanichelli,
giornalista degustatore milanese da anni collaboratore di Go Wine, ha
ricevuto il premio de il “Cappero
d’Oro”
promosso dalla Cantina
Comunale di Castiglione Falletto.
Il
riconoscimento è stato istituito nel 2006 e viene destinato dai
produttori vinicoli di Castiglione Falletto a favore di giornalisti e
personaggi che abbiano contribuito a dare risalto al territorio e ai
vini del Comune, favorendone la conoscenza al grande pubblico.
“L’idea
del Cappero d’Oro
– spiega il presidente della Cantina Comunale Maurizio
Rosso
- è
legata alla presenza di ciuffi di capperi che fioriscono ad inizio
estate sulle mura del castello. Un fatto insolito per il nostro
territorio. Così tutti noi produttori di Castiglione Falletto per
ricordare questo “miracolo” della natura, abbiamo indetto la
Festa dei Capperi e, da cinque anni, istituito il premio Cappero
d'Oro.”
Il
riconoscimento consegnato in questa edizione è in particolare legato
alla “storica” degustazione in verticale di oltre 100 Barolo,
tutti prodotti nei prestigiosi cru di Castiglione Falletto e
descritti da Massimo Zanichelli in un numero speciale della Rivista
di Go Wine, da pochi giorni in distribuzione.
Importanti
sono stati anche i premiati degli scorsi anni: la spilla d'oro,
inventata dal gioielliere del paese Gian Vietti, è stata consegnata
dal 2006 al giornalista Franco Ziliani, al presidente associazione
Sommelier Franco Maria Ricci, al giornalista Alessandro Masnaghetti
ed al musicista Giuseppe Nova.
Paolo
Raisa nominato direttore commerciale del gruppo CAFFO
E’
Paolo Raisa il nuovo Direttore Commerciale Distilleria Caffo, azienda
leader nella produzione di amari e distillati, famosa in tutto il
mondo con il Vecchio Amaro del Capo. Raisa, nato a Basilea 49 anni fa
ma residente nel milanese, dopo un’esperienza più che ventennale
nel mondo dei liquori, con ruoli significativi come quello di
“National key account” nel gruppo Stock, ed essere stato per
cinque anni Direttore Vendite Italia per Distilleria Caffo, si
appresta ora a portare l’azienda al raggiungimento di nuovi
obiettivi.
“Paolo
Raisa in questi anni ha avuto un ruolo determinante nell’inserimento
dei prodotti, ed in particolare il Vecchio Amaro del Capo, in tutta
Italia e in tutti i canali, in particolare in quello moderno
– afferma Sebastiano Caffo, amministratore di Distilleria Caffo –
L’azienda
ha potuto raggiungere in breve tempo traguardi che in passato
potevano sembrare lontanissimi.
Questo
conferma che per crescere, le aziende devono investire sulle persone
giuste. Ora gli obiettivi per il futuro saranno altrettanto
ambiziosi. La sfida per i prossimi anni è quella di aumentare
ulteriormente la distribuzione capillare dei nostri prodotti nel
canale Ho.Re.Ca. e di guadagnare una giusta quota di mercato anche
all’estero.”
Oggi Raisa è a capo di
una rete vendita che copre l’intero territorio nazionale, con 4
capi area e circa 70 agenti e in Europa l’azienda è presente con
distributori in vari stati. Vi è poi la Typical srl,
filiale commerciale in Germania controllata della Wild Orange Srl ,
con sede operativa a Lipsia, creata con l’obiettivo di
gestire una rete vendita diretta. Un format innovativo che sta dando
grandi risultati all’azienda non solo in Europa ma anche negli
Stati Uniti, dove Caffo possiede la Caffo Beverages INC.
Cene
Galeotte Casa
di Reclusione di Volterra (PI)
Giovedì 5 agosto
2010 Anteprima estiva delle Cene Galeotte 2010/2011 a favore di
“Libera”
apertura pubblico 19.30 -
inizio cena ore 20.00
Il carcere di
Volterra è pronto ad aprire le porte al pubblico per un altro
indimenticabile appuntamento di solidarietà, che vedrà i suoi
detenuti impegnati nella preparazione di una cena d'autore. Giovedì
5 agosto sarà tutto pronto all'interno del carcere per accogliere i
partecipanti nello spazio all'aperto sotto il maschio delle fortezza
medicea, storica struttura che ospita l'istituto.
L'anteprima
estiva del ciclo delle Cene Galeotte 2010/2011, che si svolgeranno
con cadenza mensile da novembre 2010 fino a giugno 2011, sarà una
serata ancora più speciale perché vedrà come soggetto destinatario
dei fondi raccolti, Libera, la nota associazione nata con l'intento
di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere
legalità e giustizia. A testimonianza dell'alto valore della serata
sarà presente anche Don Ciotti, presidente e fondatore di Libera.
Circa trenta i
detenuti impegnati nella preparazione di un menu d'autore, per
l'occasione aiutati in cucina dallo chef Genuino Del Duca del
ristorante Del Duca di Volterra (PI). Gli ospiti, una volta superate
le porte del carcere, saranno accolti con un piacevole
aperitivo consumato all'interno del cortile. La cena sarà invece
servita nello spazio sotto le antiche mura medicee, trasformato per
l'occasione in una sala da pranzo con tanto di candele,
camerieri/carcerati dall'impeccabile servizio, sommelier e vini a
cura della Fisar di Volterra.
Questo il
menu preparato per la serata:
APERITIVO Ciliegini
e mozzarella con menta Tocchetti di melone
con prosciutto
Pasta fritta Tazzina di crème
brûlée al paté di fegato di pollo
Crostino con mousse
di pecorini Crostino con paté di
fegato di pollo
ANTIPASTO Composizione
di terrina di piccione e petto d’anatra, sformatino di ricotta al
tartufo, tortino di verdure e controfiletto all’erbette aromatiche
PRIMO Vellutata
di lenticchie con ostriche Raviolo di melanzane
e pistacchi con emulsione di pomodoro e basilico
SECONDO Filetto di
pesce spada lardellato su letto di patate dorate
DOLCE Mousse
di ricotta con stracciatella di fondente, mandorle tostate e
caramello d’arancio
Come sempre, l'appuntamento è
promosso da Unicoop Firenze, che fornirà le materie prime e assumerà
i detenuti retribuendoli regolarmente, e realizzato in collaborazione
con il Ministero di Grazia e Giustizia, Fisar, la direzione della
Casa di reclusione di Volterra e il supporto organizzativo di Studio
Umami (www.studioumami.com). Il ricavato
sarà integralmente devoluto a “Libera”, grazie alla campagna
internazionale “Il Cuore si scioglie” (www.ilcuoresiscioglie.it),
che dal 2000 vede impegnata Unicoop Firenze, insieme al mondo del
volontariato laico e cattolico. L'apertura
del carcere al pubblico prenotato avverrà alle ore 19.30. La cena avrà inizio
alle ore 20.00 e avrà un costo di 35 euro a persona, devolute
integralmente a l'associazione “Libera”.
Per
informazioni e prenotazioni: Agenzie Toscana
Turismo (Argonauta Viaggi)
Tel. 055.2342777
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Le
notizie della settimana 27 luglio
2010
|
Giro
del Mondo...partendo da Bolgheri
Tra
settembre e ottobre, Le Macchiole invita l’Europa e non solo a
conoscere le anteprime 2007 di Messorio, Paleo Rosso e Scrio
Saranno
paesi come Belgio, Inghilterra, Svizzera e, naturalmente, Italia a
darsi appuntamento a Le Macchiole dal 26 settembre al 10 ottobre.
Obiettivo? Conoscere le anteprime di Messorio, Paleo Rosso e Scrio,
tre delle etichette di punta Le Macchiole, azienda condotta da Cinzia
Merli e considerata una delle realtà aziende più prestigiose di
Bolgheri.
Gli
incontri vedranno protagonista l’annata 2007, che si presenta come
un ottimo millesimo. L’andamento climatico si è caratterizzato per
un inverno molto mite, un’estate con abbondanti precipitazioni,
temperature mai eccessivamente alte e una buona escursione termica
tra giorno e notte. Grazie all’andamento climatico molto regolare,
alla raccolta le uve si sono presentate perfettamente sane e mature,
qualità tradotta in vini profumati, di ottima struttura e non
eccessivamente alcolici.
Le
giornate in programma a Le Macchiole dal 26 settembre al 10 ottobre
non offriranno una semplice degustazione ma diverranno un’occasione
per conoscere meglio i paesi ospiti, grazie alle testimonianze degli
importatori, cui si affiancherà l’interpretazione di grandi chef
di Belgio, Inghilterra e Svizzera. La cucina dei paesi ospiti si
sposerà quindi ai vini Le Macchiole per dimostrare che, sebbene il
legame con il territorio di Bolgheri rimanga molto forte, la
dimensione internazionale è in costante crescita. Presente oggi in
33 paesi, Le Macchiole si è affermata perché rappresentativa
per il territorio e costante nel prodotto. La prima bottiglia venduta
nel mondo è frutto quasi di un caso: andata ad un amico di un
amico, in Svizzera. A questo è seguita la costruzione di una vera e
propria strategia che si è affiancata ad una qualità sempre più
elevata. La vera consacrazione dell’azienda nel mondo arriva
con i 100 punti di Wine Spectator. “Ricordo
ancora con emozione come l’ho saputo. – Afferma
Cinzia.
- Per un attimo il vuoto. E poi, in sequenza, ho pensato a tutti i
“miei uomini”. I figli, mio fratello Massimo, Luca D’Attoma, il
nostro enologo, e tutti coloro che hanno contribuito a questo. La
loro felicità è stata il regalo più grande!!!”
Gli
incontri in programma dal 26 settembre al 10 ottobre riserveranno
un’ultima sorpresa: la possibilità di partecipare al “Come
eravamo”,
una degustazione speciale riservata alle annate storiche, quasi
introvabili, che racconteranno alcuni dei momenti più importanti per
l’azienda.
L’evento
permetterà, quindi, di conoscere in prima persona Le Macchiole
attraverso un ideale percorso tra passato e futuro.
Debutta on-line il
portale Design Made in BO
e si prepara a sbarcare
all’Expo di Shangai
Realizzato
dall’agenzia Noetica
di Bologna su piattaforma WebHat di KeyCode,
debutta on-line il portale Design
Made in BO
per valorizzare
e promuovere la creatività e l'eccellenza del design bolognese e di
tutta la Regione Emilia Romagna.
Brescia,
21.07.10. Promosso
da Unindustria
Bologna,
con
la collaborazione di Legacoop
e
il
contributo della Regione
Emilia Romagna,
Design
Made in BO
è il nuovo portale
dedicato alla creatività e al design
realizzato dall’agenzia Noetica
su piattaforma WebHat
di KeyCode.
Presentato a Bologna presso la sede di Unindustria il 14 luglio
scorso, il portale rappresenta una vetrina delle realtà del design
del capoluogo emiliano e della Regione Emilia Romagna ed ha
coinvolto finora più di 200 tra aziende,
progettisti,
scuole
e riviste di design,
per
la prima volta riuniti per
rappresentare e promuovere il Made in Italy all'Expo
di
Shanghai.
Il portale infatti - dopo l'anteprima bolognese - viaggerà verso
Oriente dove verrà presentato il prossimo 12 Settembre anche
all'Expo
di Shanghai.
Il portale fornisce
informazioni sui protagonisti del processo creativo: aziende, scuole
di design, professionisti e studi di progettazione, riviste
specializzate e coinvolge diversi settori produttivi tra i quali
abbigliamento e accessori, arredamento e illuminazione, auto e moto,
macchinari e apparecchiature, oggettistica, materiali e componenti
per l’edilizia, grafica e packaging. Ogni utente ha a disposizione
un proprio spazio personale con i dati anagrafici e una breve
presentazione dell’attività e 3 schede di prodotto, con immagini,
didascalie e un testo descrittivo per illustrarne i caratteri
innovativi, i materiali utilizzati, tecnologie e brevetti.
Tra i promotori di Design
Made in BO, un ruolo di primo piano è stato svolto da Unindustria
Bologna che ha partecipato al progetto “con la duplice finalità di
promuovere commercialmente le eccellenze del design nella produzione
del territorio emiliano – ha precisato Paolo Mascagni,
Presidente della sezione
Legno, Mobili e Arredi di Unindustria Bologna - e di favorire la
contaminazione creativa tra i soggetti interessati, perché a volte
le aziende del nostro territorio conoscono la produzione di
concorrenti americani e cinesi, mentre magari ignorano quello che fa
il vicino di capannone. In quest’ottica – ha aggiunto Mascagni -
Design Made in BO intende promuovere lo scambio di informazioni e di
idee, per fare finalmente sistema e fare collaborare aziende,
professionisti, scuole di formazione e mondo dell'editoria".
Anche ADI Emilia Romagna
(Associazione per il Disegno Industriale), ha sostenuto attivamente
il progetto: "l'Emilia Romagna – ha sottolineato Massimo Iosa
Ghini, Presidente di ADI - produce un ottimo design, che incarna
l'idea di buon vivere tipica del nostro territorio. Questo spirito, a
mio parere, finisce anche nei prodotti, di qualsiasi categoria essi
siano e ne determina, insieme al livello di innovazione raggiunto, il
successo. Tutte le iniziative di ricognizione del design, come Design
Made in BO, sono assolutamente da promuovere – ha affermato Iosa
Ghini - poiché permettono alle aziende di prendere coscienza del
sistema che hanno intorno e in un certo senso anche di "contarsi".
Ne traggono giovamento anche le scuole, i laboratori creativi e
soprattutto i giovani che in questo modo capiscono che intorno a
loro c'è realmente un sistema in movimento e ne possono intuire la
direzione."
www.keycode.it
Premiato Luciano Scarzello
In occasione della consegna del 22.mo Premio giornalistico del
Roero-Arneis (sei premi e cinque segnalazioni) avvenuta il 22 luglio
al Castello di Castellinaldo, il giornalista Luciano Scarzello,
collaboratore di diverse testate nazionali tra cui la RAI, ha
ricevuto un riconoscimento per la promozione del territorio dal
consigliere regionale (e ora anche provinciale di Cuneo) Giovanni
Negro, “storico” promotore dell’immagine non solo del
Roero-Arneis ma anche degli altri vini delle colline della sinistra
Tanaro.
Luciano Scarzello aveva
ricevuto il primo Premio giornalistico nel 1998 per un ampio servizio
pubblicato su un quotidiano milanese (“Il Giornale”) e poi una
“Menzione” nell’edizione del 2005.
La
Scuola de La Cucina Italiana aperta per ferie
La
scuola di cucina è l’unica aperta a Milano in agosto e propone due
corsi per chi non ha avuto modo di sviluppare questa passione nel
corso dell’anno: la Settimana
intensiva (dal
2 al 6 agosto) per diventare un abile chef e Quando
la moglie è in vacanza (giovedì
5 agosto) per gli uomini che vogliono sopravvivere durante le vacanze
della moglie o, meglio, le vogliono riservare una sorpresa al loro
rientro.
Per
chi invece vuole unire il piacere della vacanza al sapore dei corsi
di cucina,
La Scuola de La Cucina Italiana diventa
itinerante proponendo dei “soggiorni-studio”
all’insegna del divertimento e della buona cucina.
Settimana intensiva
Dal 2 al 6 agosto dalle
10 alle 13 e dalle 14 alle 17
Prezzo: euro 600,00 per
l'intero corso; euro 150,00 per la singola lezione.
Piano didattico
LUNEDÌ
(Pasticceria) Mattina: Plumcake al limone; Crostata di frutta;
Profiteroles; Cantucci
Pomeriggio: Granita
al caffè; Crema catalana; Ananas caramellata con gelato; Mousse di
fragole e yogurt
MARTEDÌ (Finger in
bicchiere, piatti freddi/unici)
Mattina: Crema di
ceci alle spezie e yogurt; Grano spezzato e verdure, limone e menta;
Polpette di pollo ai pistacchi; Insalata di polpa di granchio e
patate
Pomeriggio:
Parmigiana di melanzana e zucchine; Rotolo di spada e caprino al
basilico; Guacamole e rombo impanato alla milanese MERCOLEDÌ
(primi piatti)
Mattina: Spaghetti in
insalata con salmone, zucch e mozzarella; Tagliolini bottarga e
pomodori secchi; Riso mantecato alla soia con gamberi, zucch e
zafferano
Pomeriggio:
Cannelloni di ricotta e salsa carbonara; Risotto limone zenzero e
rosmarino; Tagliatelle al nero di seppia GIOVEDÌ Mattina
(PESCE): Insalata di gamberi e melone; Scaloppa di salmone con
pomodoro fresco, timo e rucola; Filetti di triglia impanati alle
erbe; Branzino al forno Pomeriggio (CARNE): Vitello tonnato;
Tournedos alle erbe; Spiedini impanati ai pinoli con misticanze
VENERDÌ (PANE, PIZZA
& CO)
Mattina: Pane
casereccio; Ciabatta; Pane alle noci; Grissini
Pomeriggio: Focaccia;
Pizza margherita; Quiche alle verdure
QUANDO LA MOGLIE È IN VACANZA
Giovedì 5 agosto dalle
19 alle 22
Prezzo: 80 euro
Piano
didattico
- Melone
e polpa di granchio allo zenzero
- Crema
di tonno, melanzane e caprino
- Scaloppa
di salmone con pomodoro e timo
- Zuppa
di melone con gelato al caffé
In vacanza con la scuola
de la cucina italiana
Per i mesi di luglio,
agosto e settembre la meta sarà la VALLE D’AOSTA e, in particolare
l’Hotel Le Roche di Champoluc: un fine settimana (dal 29 luglio al
primo agosto – 237 euro per persona - trasferimento non compreso
nel pacchetto) oppure un soggiorno di una settimana (dall’11 al 18
settembre - 483 euro per persona - trasferimento escluso) per
cucinare, imparando delle ricette della tradizione valdostana,
rilassarsi nel centro benessere dell’albergo e degustare prodotti
tipici locali.
E un’altra proposta: la
SARDEGNA, dal 26 settembre al 3 di ottobre, presso l’Hotel
Capocaccia di Alghero.
Un modo diverso di fare
turismo, all’insegna della qualità, della buona cucina e della
giovialità.
La scuola de la Cucina
Italiana
La Scuola de La Cucina
Italiana, diretta da Anna Prandoni, ha sede a Milano, in
Piazza Aspromonte 15. Nata nel 1988, la Scuola promuove la
diffusione della cultura alimentare italiana. Ogni anno più di 6.000
iscritti frequentano i corsi di cucina rivolti sia agli appassionati
che agli addetti ai lavori, senza dimenticare i bambini che possono
sperimentarsi “piccoli chef”.
La cucina della Scuola è
dotata di una grande cattedra da cui gli allievi possono seguire le
spiegazioni dei maestri e collaborare alla realizzazione dei piatti.
Per i corsi di base (Basi di cucina, Cucina classica) c'è la
possibilità di utilizzare le postazioni individuali dotate di
fornelli, forno e lavello.
Per chi sceglie invece i corsi di
pasticceria è a disposizione un’aula con un grande tavolo di marmo
e tutte le attrezzature per realizzare i dolci ma anche pane, pizze e
pasta fresca.
Nell’aula ristorante arredata in stile moderno si
svolgono le degustazioni guidate e alcuni corsi (bon ton e
decorazione della tavola, angolo cottura).
Per informazioni e prenotazioni:
Scuola de La Cucina Italiana
Piazza Aspromonte 15, 20131 Milano
tel. 02 70642242 -
www.scuolacucinaitaliana.com
Associazione Culturale
Trullando: la Scappata e l'Imboscata
Nei mesi di
agosto e settembre, l’Associazione Culturale Trullando propone una
visita guidata notturna nella città del Carnevale, degustazioni di
prodotti tipici locali ed un simpatico intrattenimento folkloristico.
Un vero e
proprio evento rivolto a gruppi e comitive di minimo 10 persone ai
quali sarà offerto un simpatico connubio tra cultura e divertimento
per una serata nella fresca collina Putignanese.
Per chi ha
poco tempo consigliamo… LA SCAPPATA: visita guidata nel
borgo antico di Putignano della durata di 40 min circa, degustazione
di piccola gastronomia locale, musica popolare.
Per chi
invece vuole trattenersi sino a notte….
L’IMBOSCATA
– visita guidata alla Grotta del Trullo con aperitivo paesano;
visita nel borgo antico di Putignano; cena completa a base di
prodotti e pietanze tipiche locali con esibizione folkloristica a
cura di artisti locali.
Gradita la
prenotazione.
Infotel: 366/5072676
e-mail:
trullando@libero.it
Dal mondo del vino affetto e speranza per l’Aquila
Il Banco del Vino
consegna il “capitale liquido” ai locali che hanno riaperto
L’Aquila 21 luglio
2010. Un piccolo esercito di coraggiosi, molti dentro la “zona
rossa”. Sono i proprietari dei ristoranti, dei wine bar, delle
enoteche che hanno deciso di riaprire i battenti a L’Aquila. Questa
mattina si sono ritrovati nella sala conferenze della Fiamme Gialle
per ricevere una simbolica “dote” - circa 80 bottiglie a locale -
generosamente offerta da decine di produttori e da due fra i
principali Consorzi italiani: quello del Soave e la Confraternita del
Sagrantino, quest’ultima presente alla cerimonia di consegna con i
suoi vertici.
“Felice e onorato di
aver custodito anche queste preziose bottiglie a nome degli
aquilani” ha dichiarato il generale Fabrizio Lisi ricordando che
nella Caserma della Guardia di Finanza di Coppito, di cui è il
Comandante, si trovano molti dei piccoli e grandi tesori del
capoluogo abruzzese e fra questi la storica Bolla del papa Celestino
V.
E’ stato grazie alla
collaborazione delle Fiamme Gialle, infatti, che si sono poture
“stoccare” quasi 2000 bottiglie (le ultime casse sono arrivate
qualche giorno fa) spedite all’Aquila dalle decine di produttori
italiani che hanno risposto all’appello del giornalista Antonio
Paolini il quale, dopo il terremoto, in occasione delle presentazioni
delle maggiori Guide di settore (Espresso, Gambero Rosso, Vini
Buoni d'Italia Touring Club) ha promosso il progetto “Piccolo banco
solidale del vino” con l’idea di ricostituire, almeno in parte,
le cantine andate distrutte dal sisma. “Un messaggio di
speranza in bottiglia” aveva dichiarato allora Paolini: quel
messaggio è arrivato, forte e chiaro e le adesioni si sono
moltiplicate.
Alla consegna simbolica
della prima bottiglia della dote a ciascun locale hanno partecipato
il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente e l’assessore al
Commercio del Comune di Teramo, Giorgio D’Ignazio, in
rappresentanza della “città sorella e solidale”. Una vicinanza,
questa dell’amministrazione comunale di Teramo, sottolineata anche
con il dono: una tre litri di DOCG delle Colline Teramane.
Cialente, riferendosi ai
ristoratori, ha elogiato il “loro coraggio” che, ha detto:
“mi auguro sia di buon esempio a tanti altri. Noi saremo al fianco
di chiunque voglia tornare a intraprendere a L’Aquila impegnandoci
a svolgere tutte le procedure nel più breve tempo possibile
nonostante i tempi siano molto difficili e non ce lo nascondiamo.
Intanto grazie a voi che siete qui”.
A margine, il Sindaco, ha
confermato la realizzazione del progetto della “Cassa armonica”
di Renzo Piano: una sede per i concerti per riportare a L’Aquila,
come da tradizione “I più grandi concertisti del mondo”.
E nel corso della piccola
cerimonia sono stati gli stessi ristoratori a raccogliere il
testimone ideale del Piccolo Banco Solidale del Vino con un progetto
che dovrebbe prendere vita nelle prossime settimane: “una
manifestazione gastronomica da organizzare tutti insieme, lungo uno
dei percorsi della citta storica, per continuare a mantenere
viva l’attenzione sull’Aquila e per testimoniare la coesione di
quanti non si vogliono rassegnare al rischio di vedere la loro città
estinguersi” .
Questo era l’obiettivo
del Banco solidale del Vino: una fiammella, minima e di misurata
rilevanza, accesa in un panorama mai forse così gravato di
incognite a partire dal grande disastro del sisma e dalle tante
speranze accesesi subito dopo. Questa fiammella vuol costituire un
segnale: un luogo, uno spazio, una città, una "agorà", una
comunità, per rinascere hanno bisogno di molte, nodali,
fondamentali, importantissime cose.
“Questa mattina tutti
avete letto sui giornali e avete ascoltato dai notiziari radio e tv
che L’Aquila ha urgente bisogno di liquidi: lo ha detto il Sindaco,
lo dice il presidente Chiodi – ha affermato scherzosamente
l’ideatore del Banco Solidale del Vino, Antonio Paolini – anche
noi abbiamo portato dei liquidi. Una goccia nel mare nei bisogni
della città. Ma i nostri ci sono. Li avevamo promessi e sono
arrivati”.
I
destinatari delle bottiglie:
Ju Boss; La conca
dell’antica posta; Percorsi di gusto; Ernesto; le 99
Cannelle; Elodia; Evoè; Il dragoncello; La rupe; Il rugantino; La
torretta; La locanda dei mugnai; Gente di mare; La locanda di San
Marciano; Fratelli Stratta; Le fontanelle; Villa Feronia; La
Fenice, La Piazzetta; Maccarone; Percorsi di gusto
Il 10 agosto il
lungolago di Bardolino ospita l’Aperitivo sotto le Stelle:
di scena il Chiaretto
Spumante
Nella notte di
San Lorenzo i ristoratori ed i baristi della cittadina rivierasca
allestiscono un lounge bar lungo 200 metri dove sarà possibile
brindare con le bollicine del lago di Garda aspettando di ammirare le
stelle cadenti.
Sarà il Bardolino
Chiaretto Spumante il protagonista della terza edizione
dell’Aperitivo sotto le Stelle, l’evento estivo organizzato a
Bardolino, sulla sponda veronese del lago di Garda, martedì 10
agosto dall’associazione De Gustibus, che riunisce i ristoranti, i
bar e le gelaterie della cittadina rivierasca, e dall’Associazione
albergatori Aba, in collaborazione con il Comune di Bardolino e con
il Consorzio di tutela del Bardolino.
Nella notte di San
Lorenzo, quando la tradizione vuole che si assista al fenomeno delle
stelle cadenti, dalle 19.30 alle 22.30 il lungolago bardolinese, in
direzione del lido Mirabello, dall’altezza del Caffè Italia sino
alla sede del circolo della Canottieri Bardolino, si trasformerà in
un grande lounge bar, lungo più di duecento metri, all’interno del
quale i ristoratori e i baristi di Bardolino proporranno assaggi dei
loro piatti e delle loro creazioni in abbinamento al Chiaretto
Spumante, le bollicine rosate prodotte da una ventina di vignaioli
della riva veneta del Garda. Una produzione, quella del Chiaretto
Spumante, ancora piuttosto limitata (in tutto sono circa 300mila
bottiglie), ma sempre più al centro dell’attenzione del pubblico e
della critica, al punto che di recente un Chiaretto Spumante prodotto
da una piccola azienda della zona si è addirittura aggiudicato la
medaglia d’oro a Le Mondial du Rosé, il concorso internazionale
dei vini rosato svoltosi a Cannes, in Costa Azzurra, a cura
dell’associazione degli enologi francesi. In crescita anche il
numero di produttori: dai soli quattro di cinque anni fa ai circa
venti di oggi.
Nell’attesa dunque di
vedere la pioggia di meteore che rende unica, speciale e quasi magica
la notte del 10 di agosto, gli appassionati di vino potranno brindare
con i calici dello spumante rosato di Bardolino, assaporando
sfiziosità gastronomiche ed ascoltando musica dal vivo.
Tra i partner
dell’edizione 2010 si evidenzia la partecipazione del Consorzio
Tutela Grana Padano.
Infatti per questo
speciale appuntamento sul lago di Garda, è stato scelto uno dei più
pregiati prodotti del made in Italy che grazie alle sue proprietà
organolettiche si accompagna perfettamente al Bardolino Chiaretto
Spumante: il Grana Riserva 27 mesi, frutto di una lunga affinatura
che lo rende un prodotto d’eccellenza adatto a dei veri
intenditori.
“Sarà una maniera
gioiosa e piacevole – dicono all’unisono il presidente della De
Gustibus, Giorgio Sala, e dell’associazione albergatori Aba,
Enrico Padovani – per presentare ai nostri ospiti il meglio
dell’enogastronomia del nostro territorio”. Un evento all’insegna
del Bardolino lifestyle che coinvolgerà più di mille persone.
L’Associazione Città
del Vino condivide le preoccupazioni sulla coltivazione e l’impiego
degli organismi geneticamente modificati espresse dalla
Task Force
per un Italia libera da OGM
Obsoleti, pericolosi per
salute e ambiente e dannosi per la nostra economia: ancora una volta
ribadisce la propria contrarietà alla coltivazione e all’impiego
degli organismi geneticamente modificati il nutrito fronte degli
agricoltori, delle forze ambientaliste, dei consumatori, della
cooperazione e della distribuzione che nel 2007 hanno messo insieme
la Task Force della Coalizione Italia Europa Liberi da OGM. Il
convegno scientifico organizzato a Roma sul tema “Agricoltura e
biotecnologie: il fronte della ricerca tra un’avanguardia
silenziosa e un’innovazione superata” è stata l’occasione per
ribadire le preoccupazioni già più volte espresse dalla Task Force,
di cui fa parte anche Città del Vino. A sostegno dei dubbi e delle
forti preoccupazioni le relazioni sui risultati del lavoro di ricerca
e sperimentazione svolto negli ultimi anni in alcune università
italiane si sono alternate ai contributi dei componenti
dell’intergruppo parlamentare, della Coldiretti e delle Acli.
L’elemento forse più
inquietante emerso dagli interventi è la scarsa informazione che
viene lasciata circolare sugli sviluppi del lavoro scientifico di
rilievo internazionale che ha evidenziato le conseguenze
dell’introduzione dei prodotti transgenici sotto i diversi punti di
vista: medico, nutrizionale, economico, agricolo ed ecologico.
Secondo i recenti studi condotti dal premio Nobel per la medicina Luc
Muntagner, tra l’altro, è possibile ottenere i risultati e le
innovazioni desiderate grazie ai trattamenti elettromagnetici, che
non si trasmettono geneticamente e non alterano gli ecosistemi. Il
recente orientamento della Commissione Ue teso a riconoscere ai
singoli Stati membri la libertà di praticare o meno le coltivazioni
geneticamente modificate sui propri territori autorizzerebbe di fatto
quella coesistenza tra coltivazioni OGM e non OGM, che porterebbe le
prime ad inquinare irreversibilmente le seconde con gravi
conseguenze, oltre che sul piano della salute, su quello
dell’agribusiness e della qualità della produzione agroalimentare
italiana. Solo una proroga della moratoria sulla coltivazione di OGM
in Europa permetterebbe di approfondire e divulgare maggiormente la
ricerca sia sui danni già conosciuti - alterazioni nella
qualità e nel valore nutrizionale dei cibi, resistenza agli
antibiotici, tossicità, allergenicità, creazione di nuovi virus,
aumento dell’agricoltura industrializzata a scapito della piccola
agricoltura di qualità, perdita della biodiversità naturale
vegetale e animale, alterazione della biodiversità delle popolazioni
umane - sia sugli effetti imprevedibili derivanti non tanto
dall’interessamento di un singolo comparto quanto dalla
perturbazione dei sistemi nel loro complesso.
Le Cdv condividono
l’allarme, soprattutto alla luce di quanto sta accadendo in Friuli,
dove la magistratura ha sequestrato campi che si pensa siano stati
seminati con mais transgenico, e invitano i Comuni a compiere un
gesto concreto aderendo al Progetto Comune OGM FREE. Nata nel 2004 in
accordo con Legambiente, l’iniziativa ha raccolto il consenso di
numerose amministrazioni locali che si sono dichiarate non
contaminate né contaminabili da organismi geneticamente modificati.
”Essere contro gli OGM non significa essere contro la ricerca e
l’innovazione tecnologica” - puntualizza Paolo Benvenuti,
Direttore dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino -
“Significa contrastare una certa idea di agricoltura e di utilizzo
dell’ambiente, che danneggerebbe enormemente la qualità della
vita, dei paesaggi e delle produzioni tipiche che sono espressione
della cultura materiale dei territori. E’ proprio la tutela
di questa ricchezza il vero fattore di modernità, che ci può
permettere di migliorare il sistema produttivo e sostenere la sfida
della competizione economica. Anche se in Italia il problema della
coltivazione non sembra profilarsi in maniera concreta, non vanno
sottovalutati i problemi di “coesistenza” nelle filiere
agroindustriali che potrebbero derivare dall’utilizzo negli
allevamenti zootecnici di mangimi provenienti da Paesi produttori di
OGM. Il rischio è che il mais e la soia trasgenici con cui vengono
alimentati gli animali contaminino sia i prodotti che se ne ricavano
(latte e derivati, carne e uova) sia l’ambiente, attraverso i
liquami che verrebbero dispersi nei campi e nei sistemi di
irrigazione”.
La
Lombardia capitale del Vino: i Corsi Onav
Onav
Lombardia: ai nastri di partenza il nuovo calendario autunnale per
gli appassionati del vino I corsi di degustazione diventano vere
e proprie lezioni di educazione al consumo consapevole, rivolto
soprattutto ai giovani.
Da
anni è il punto di riferimento nella diffusione della cultura del
vino tra gli appassionati, e dalla fine del 2009, con la presidenza
di Giorgio Calabrese, noto nutrizionista, questo ruolo si è
arricchito anche di un nuovo impegno. Portare un fondamento
scientifico nel consumo moderato di vino, perfettamente compatibile
con uno stile di vita salutare. Onav Lombardia riparte
con i corsi di degustazione da settembre con
una marcia in più, un messaggio arricchito di valenze salutistiche.
Onav
Lombardia è la delegazione regionale più forte all’interno
dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino. La scorsa
stagione si è conclusa con un tutto esaurito negli oltre 400
appuntamenti regionali in tutte le province. I corsi sono aperti a
tutti, in particolare ai giovani, il target che più necessita di
apprendere la cultura del bere. Per questo sono state create le
sezioni speciali come Onav Junior, per gli iscritti appena
maggiorenni che per la prima volta si avvicinano al vino. A questo si
affiancano i corsi per non vedenti, organizzati su richiesta, per
permettere anche ai meno fortunati di accedere al mondo del vino.
Per
chi ha già concluso i corsi, si apre invece l’opportunità di
partecipare a “Radici
del vino”,
quattro giornate in vigneto e quattro in cantina per mettere in
pratica quanto appreso nelle 18 lezioni del corso.
Ma
c’è di più, come racconta Simonetta Carminati, delegato
regionale, Onav ha un ruolo fondamentale anche nella difesa del
patrimonio enologico della Lombardia.
E’ stato infatti uno dei
principali fautori dell’ottenimento della DOCG per il Moscato di
Scanzo, vino raro e prezioso prodotto nel bergamasco, uno dei
pochissimi vini passiti rossi. “Onav
non ha solo un ruolo di promozione della cultura del vino ma anche
nella difesa di questo prodotto straordinario. Oltre ad esserci
battuti per il riconoscimento di un vino storico, il Moscato di
Scanzo, a Docg, ovvero il massimo livello qualitativo per i vini
italiani, abbiamo promosso la creazione del progetto Vitigni Storici,
dove avviene la classificazione e la diffusione della conoscenza dei
vitigni antichi rivolta al grande pubblico. “
Diventare
assaggiatore Onav è facile. Tutti
gli interessati possono accedere ai corsi organizzati nella propria
città. La quota di partecipazione comprende 18 lezioni, il testo
didattico, una valigetta con 6 bicchieri ISO da degustazione e
l’iscrizione all’Associazione per due anni. Al termine del corso,
dopo un esame finale, viene rilasciata la “Patente di Assaggiatore”
riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, che
permette l'iscrizione nell'albo nazionale degli Assaggiatori. L’Onav
è infatti un’associazione legalmente riconosciuta.
Ecco
le date di partenza dei corsi Onav città per città:
27.09
Como
27.09
Varese
28.09
Monza
30.09
Mantova
01.10
Sondrio
04.10
Milano
05.10
Lodi
05.10
Pavia
21.10
Bergamo
18.11
Brescia
25.01
2011 Cremona
Responsabile
stampa e relazioni con il pubblico Onav Lombardia:
Cinzia
Trulli
cinzia.trulli@gmail.com
334
6782041
Oro
Vivo: la nuova bottiglia di Pasqua Vigneti e Cantine
Vecchie
locande in cui il bere bene a buon prezzo era la regola principale;
pareti e muri colorati da manifesti semplici ed essenziali tipici di
quell’epoca; i mitici Fifties che invadono l’atmosfera veronese
durante l’estate: un Amarcord
di emozioni che finalmente sbarca e conquista anche il mondo del
vino. E’ così che nasce Oro
Vivo, un
bianco frizzante creato da Pasqua
Vigneti e Cantine per
celebrare gli 85 anni dalla fondazione dell’azienda. Un’originale
veste custodisce il nuovo nato dell’azienda vinicola veronese,
un’etichetta spiccatamente anni ’50 e dal gusto retrò che
ripropone una vecchia locandina della metà del secolo scorso,
trasmettendo ai numerosi amanti del vino tutta l’esperienza e la
tradizione che continua dal 1925.
Una veste
inedita e innovativa, capace di stupire per i suoi colori accesi e
per la freschezza della sua immagine: il profilo di un sontuoso
Bacco, circondato dai classici grappoli d’uva e da foglie di vite,
sorseggia soddisfatto un calice di vino; in alto la scritta porpora
del prodotto, Oro
Vivo.
Questa etichetta in puro stile anni ’50 è posta su una delicata e
semplice bottiglia stile Renana, il cui vetro verde fa esaltare la
scritta oro del marchio Pasqua. Un nome che trasmette i vivi e ricchi
vigneti italiani, l’oro delle uve che producono un vino fresco e
delicato, con note frizzanti adatte agli aperitivi e alle pause
estive.
Le bollicine di un bianco
piacevole e dissetante, un’etichetta retrò giovane e colorata, un
vino adatto a giovani e famiglie da degustare in ogni momento della
giornata: è questo Oro Vivo,
una produzione rivolta al consumatore attento ed esigente, amante del
sapore frizzante da gustare in compagnia per un aperitivo. E’ un
vino con cui Pasqua Vigneti e Cantine
vuole festeggiare e ringraziare l’alta
fedeltà dei suoi più fedeli estimatori.
Oro Vivo è in vendita nella grande
distribuzione al prezzo consigliato di € 2,00.
All’Expo
2010 di Shanghai si brinda con le eccellenze
della Tenuta del
Buonamico
L’Esposizione
del Shanghai Expo 2010 è l’opportunità concreta che l’Italia
aspettava per una ulteriore e più profonda penetrazione nel mercato
cinese.
Con
questa premessa uno dei prodotti leader dell’export italiano – il
vino – non poteva mancare questo appuntamento e tra i
rappresentanti più autorevoli troviamo Tenuta del Buonamico con tre
delle sue eccellenze: Montecarlo Doc Bianco 2008, Montecarlo Doc
Rosso 2008 e il Toscana IGT Rosso Cercatoja 2006.
Inaugurato
il 1° maggio ed aperto al pubblico fino al 31 ottobre 2010, l’Expo
celebra la tradizione, la creatività e l’innovazione del settore
vitivinicolo al Padiglione Italia, tra cui le etichette prodotte a
Montecarlo dalla Famiglia Fontana, protagoniste delle degustazioni
dei visitatori in arrivo da tutto il mondo (ne sono attesi oltre 70
milioni).
Un
mercato interessante ed in piena espansione come quello cinese, oggi
è al centro delle attenzioni di molti produttori italiani, in
effetti i dati sul consumato e sui trend di acquisto sono
straordinari: il numero dei consumatori cinesi di vino supera i 10
milioni e questa cifra tenderà ad aumentare. Proprio i vini esteri –
e tra i primi quelli italiani - hanno conquistato l’80% del mercato
del vino a Shanghai, città da sempre sensibile all’influenza di
gusti e mode occidentali. Il consumatore tipo preferisce vini giovani
ed invitanti, secondo i dati Ice, dal 2003 al 2008, le esportazioni
italiane sono passate da 400.000 a 26 milioni di dollari.
La
scommessa per Tenuta del Buonamico sarà quella di inserirsi in un
mercato tutto da esplorare, con vini eccellenti come quelli portati
all’Expo, esportando non solo i bouquet della Doc Montecarlo e del
Toscana IGT ma anche la sua personale interpretazione di cultura
dell’eccellenza.
Continua la crescita del
Bardolino: +10% nei primi sei mesi del 2010
Nel primo semestre
dell’anno sono state vendute quasi 13 milioni di bottiglie di
Bardolino e più di 5 milioni e mezzo di Chiaretto. La denominazione
cresce del 10% sul primo semestre del 2009 e del 5% sul semestre
record del 2008, nonostante un calo della produzione.
Con quasi 18 milioni e
mezzo di bottiglie vendute complessivamente nel primo semestre del
2010, il Bardolino e la sua versione rosata, il Chiaretto, segnano un
nuovo brillante risultato: +10% rispetto ai primi sei mesi del 2009 e
+5% nei confronti dello stesso periodo del 2008, quando la
denominazione gardesana conobbe un record di vendite. “Si tratta di
dati assolutamente positivi – sottolinea il presidente del
Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – anche alla
luce del fatto che in entrambe le ultime due vendemmie abbiamo
ridotto la produzione delle uve. Di fatto, con questi trend di
mercato abbiamo potuto azzerare le giacenze, pur in un periodo di
forti difficoltà dell’economia internazionale. Sia la critica che
i consumatori stanno guardando con favore ai nostri vini, e questo
anche grazie all’impegno produttivo di tutta la nostra filiera”.
Esaminando nel dettaglio
l’andamento della denominazione rivierasca, si nota come il
tradizionale Bardolino “in rosso” stia tenendo nel 2010 una media
di imbottigliamenti attorno ai 2 milioni di bottiglie al mese, una
dinamica che ha portato a segnare nei primi sei mesi dell’anno in
corso un incremento di vendite del 15% rispetto allo stesso periodo
del 2009, piazzando sul mercato qualcosa come 12,7 milioni di
bottiglie.
Il Chiaretto, vino
tipicamente legato ad un andamento più stagionale del mercato, ha
visto una continua progressione degli imbottigliamenti, passando dal
mezzo milione di pezzi di gennaio al milione di bottiglie circa di
ciascuno dei mesi tra febbraio e maggio e poi al milione e mezzo di
giugno. Complessivamente, la versione “in rosa” del Bardolino ha
venduto nei primi sei mesi dell’anno 5,7 milioni di bottiglie,
segnando un incremento su base annua del 2%, un dato che aumenta di
significatività se si considera che nell’ultimo quadriennio il
Chiaretto ha già messo a segno sviluppi nell’ordine del 60% (e
questo senza andare a discapito del rosso: rispetto al 2006 il
Bardolino cresce comunque dell’8%), ma soprattutto che le tendenze
del primo mese estivo indicano un’accelerazione delle vendite: i
pezzi piazzati nel solo mese di giugno del 2010 sono superiori
addirittura del 22% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Guardando poi alla composizione delle vendite, nel primo semestre del
2010 il Chiaretto ha rappresentato il 31% del mercato della
denominazione bardolinese.
Presentato
a Firenze l’evento realizzato dal Comune di Firenze con il Comitato
Wine Town Firenze Firenze
e Ais Toscana, re per un week end nella Wine Town
Attesissimo
appuntamento di inizio autunno per gli enoappassionati che potranno
degustare vini d’autore in un itinerario sensoriale disseminato
negli angoli più suggestivi del capoluogo toscano
Firenze
capitale del vino. Lo è da sempre, ma si prepara a esserlo in modo
assai più vivace in occasione di WINE
TOWN FIRENZE 2010,
un incontro internazionale coi produttori del vino di grande qualità,
un appuntamento che mira a diventare annuale, organizzato dal Comune
di Firenze e dal Comitato Wine Town Firenze di cui fa parte anche l’
A.I.S.
Associazione Italiana Sommelier Sezione Toscana.
L’evento,
che si terrà nel capoluogo toscano dal 30 settembre al 3 ottobre, è
stato presentato sabato mattina nel corso della conferenza stampa
tenutasi a Palazzo Vecchio.
Un
partner insostituibile e fondamentale, l’AIS Toscana, perché
proprio da questa provengono tutti i sommelier che saranno impegnati
nelle innumerevoli degustazioni in programma tra piazze, monumenti,
chiostri, logge, palazzi e giardini nel centro storico di Firenze.
Numerose locations itineranti che per l‘occasione verranno
denominate con nomi attinenti all’enologia, creando una
collegamento continuo di interessanti avvenimenti, incontri,
degustazioni esperimenti e workshop.
“La
nostra associazione è presente in questo Comitato-
dichiara il Presidente di Ais Toscana Osvaldo
Baroncelli
– con
l’intento di promuovere e valorizzare il territorio ed i suoi
prodotti. I nostri sommelier saranno i comunicatori del vino che si
pongono da sempre tra il produttore ed il consumatore, in sinergia
con le istituzioni e gli enti per offrire una immagine nuova ed
accattivante della vitivinicoltura made in Italy ”.
Le
degustazioni saranno offerte dalle Cantine espositrici mediante
l'utilizzo di una WineCard pre- caricata dai visitatori. Le WineCard
sono delle tessere prepagate e ricaricabili da presentare nei
chiostri dei Palazzi fiorentini indicati nella mappa dell’evento
con le quali è possibile degustare i vini selezionati dalle
prestigiose aziende vinicole presenti.La WineCard costa € 10,00 ed
è caricata con 5 punti; da diritto all'acquisto di 1 bicchiere con
sacchetta (1 punto) ed un numero di degustazioni di vino variabile a
seconda del vino scelto. Ogni degustazione ha un “ costo” minimo
di 1 punto. La
WineCard
GOLD costa € 30,00 ed oltre ai 5 punti per la degustazione da
diritto ad alcuni servizi inclusi nel prezzo nei soli giorni
dell'evento. Per i soci AIS sono previste degustazioni gratuite. Con
la WineCard si potranno anche visitare i Musei comunali, prendere gli
autobus di Firenze e utilizzare i parcheggi. Con indubbi vantaggi
economici. La città fa’ SISTEMA. Wine
Town è solo il primo appuntamento nella città di Firenze, destinato
a diventare una presenza fissa nel calendario degli eventi dedicato a
chi ama il “Vino d'autore”, la sua conoscenza, la sua storia e le
sue evoluzioni. Sommelier, acquirenti professionali, amatori e
gourmet, connoisseurs, giornalisti e turisti di tutto il mondo
alla ricerca dell’arte di vivere italiana.
Il
percorso di Wine Town si snoderà attraverso dieci tracce con
altrettanti percorsi sensoriali dedicati ai “vini d‘autore“
suddivisi per tipologia. Ogni traccia è collegata ad un vitigno:
Sangiovese, Aleatico, Ansonica, Cabernet, Vermentino, Vernaccia,
Merlot, Sirah, Moscato e Chardonnay.
Piazza
Pitti sarà la piazza internazionale che ospiterà le altre 8
Capitali del Vino (Bilbao, Bordeaux, Christchurch, Città del Capo,
Mainz, Mendoza, Porto e San Francisco), le produzioni, il vino, le
informazioni sul loro territorio.
Firenze, un calice per città. La
migliore vetrina che il Vino italiano può presentare al mondo.
Nuova
sessione di laurea giovedì 22 luglio all’Università di Scienze
Gastronomiche Si laureano studenti della laurea magistrale e della
triennale
Ultima
sessione estiva di laurea presso l’ateneo pollentino, giovedì
22 luglio:
ragazzi da Piemonte,
Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Campania e
dalla Svizzera
discuteranno le loro tesi a partire dalle 9.30, nell’Aula Magna di
Cascina Albertina, sede dell’attività didattica
dell’UNISG.
Aprirà la sessione Matteo
Massari,
26 anni da Reggio Emilia, studente della laurea
magistrale di Promozione e Gestione del Patrimonio Gastronomico e
Turistico,
che discute la tesi “Slow
Food ai tempi della crisi”,
con il prof. Claudio Malagoli, docente di Economia dell’azienda
agroalimentare e di Estimo.
Di seguito i triennalisti del
corso
di laurea in Scienze Gastronomiche. Elisa
Pedrazzini,
25 anni da Locarno (Svizzera), presenta la tesi “Analisi
economica della produzione di formaggio d’alpe Vallemaggia”,
sempre con il prof. Claudio Malagoli. Quindi Mauro
Avino,
41 anni da Castellammare di Stabia (Na), discute la tesi
“Progettazione
ristorativa: un approccio sistemico e relazionale al territorio”,
con i prof. Antonio Montanari, docente di Sistemi di ristorazione e
Nicola Perullo, docente di Estetica Sara
Maule,
22 anni da Sondrio presenta la tesi “La
Nino Negri: una piccola azienda fronteggia il mercato oltremare”,
con la prof.ssa Danielle Borra, docente di Marketing dei prodotti
alimentari di qualità. Enrico
Safina,
25 anni da Firenze, discute la tesi “La
celiachia e il marchio "Spiga Sbarrata":
analisi di un mercato appena nato costantemente in crescita” con la
prof.ssa Danielle Borra. Infine, Edoardo
Moussanet,
24 anni da Ivrea (To), presenta “Tempi
grassi e tempi magri. Il cibo rituale nel Carnevale di Ivrea”
con il prof. Piercarlo Grimaldi, docente di Antropologia.
Il Salumificio
Franchi rinnova il sito internet
Lo storico
salumificio di Borgosesia, rinnova il sito web per spiegare qualità
e tradizione dei salumi italiani
Lo
storico salumificio Franchi, una firma d’eccellenza per la
tradizione italiana dei salumi, presenta il suo nuovo sito internet,
ricco di contenuti, immagini e curiosità.
Il
nuovo sito web è stato pensato e realizzato per consentire un
agevole ed immediato accesso e una semplice navigazione: grazie ad
una struttura lineare ed intuitiva, testi completi e interessanti,
animazioni dinamiche e accattivanti sarà un piacere scoprire la
gamma di gustosi prodotti Franchi, le loro caratteristiche, le
specialità locali, la storia dell’azienda e le curiosità del
mondo dei salumi.
Un
sito più user-friendly e dotato di tecnologia CMS (Content
Management Syistem), che permetterà di avere contenuti sempre
aggiornati e attuali.
L’obbiettivo
del Salumificio Franchi non è solo di svelare le sue eccellenze e
far conoscere la varietà, la storia e la qualità dei propri
prodotti, ma anche avvicinare i consumatori ad alcune produzioni
locali che regalano risultati d’eccellenza e sapori unici e che
grazie all’impegno della famiglia Franchi sono disponibili in tutta
Italia. Un esempio fra queste è lo Jambon
de Bosses Dop prodotto nel comune Saint Rhémy en Bosses in Valle
d’Aosta, l’ultimo centro abitato prima della frontiera svizzera.
E’ un prodotto antico dal gusto unico e di carattere, un tesoro di
nicchia che il Salumificio Franchi rende accessibile anche al grande
pubblico, incrementandone la produzione e la notorietà.
Da
quando nel 1924 il fondatore Francesco Franchi diede il via a questa
azienda da sempre fedele alla sua tradizione famigliare, l’azienda
ha continuato a crescere e ancora oggi, guidata dalla III generazione
di famiglia, continua a guardare lontano.
Da
piccola bottega artigiana, oggi il Salumificio Franchi dà lavoro a
130 persone impiegate nei quattro stabilimenti: oltre alla sede
storica di Borgosesia, la famiglia ha acquisito negli ultimi
vent'anni siti produttivi nelle migliori zone di produzione del
Prosciutto Crudo Dop, a Langhirano (Parma) e San Daniele del Friuli,
fino alla più recente di Saint-Rhémy-en-Bosses, in Val d'Aosta, per
il recupero e la valorizzazione dei migliori salumi di montagna.
Uno
strumento moderno e in continua evoluzione come il web, sarà un
utile supporto al consumatore che desidera essere sempre informato
sui prodotti che acquista per la propria sicurezza e per il piacere
del gusto che solo l’attenzione alla qualità delle materie prime e
ai processi di produzione può garantire. Un punto di contatto e
scambio fra l’azienda e il consumatore finale che potrà conoscere
a fondo tutte le squisite proposte del Salumificio Franchi, la sua
storia, la sua tradizione e la sua crescita nel tempo.
Il
nuovo sito Franchi è così ricco di immagini e informazioni che farà
venire l’acquolina in bocca e mancherà solo il profumo delle loro
gustose proposte!
Intanto, per soddisfare la vista, è consigliata
una visita al sito www.salumifranchi.com
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Le
notizie della settimana 19 luglio
2010
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Domani, Martedì 20 luglio dalle ore
10,00 a Roma in Piazza Montecitorio
Quote latte: gli allevatori scendono in
piazza
“Quote latte: intanto ridateci i
soldi”
Migliaia di allevatori provenienti da
tutte le Regioni scenderanno in Piazza a Roma davanti Montecitorio
durante la discussione della manovra alla Camera dei deputati,
insieme al presidente della Coldiretti Sergio Marini.
La mobilitazione della piu’ grande
organizzazione agricola italiana ed Europa è stata decisa dal
Consiglio Nazionale della Coldiretti a partire da domani martedì 20
luglio alle ore 10,00 in piazza Montecitorio a Roma per chiedere
chiarezza sulle quote latte.
“Noi rispettiamo sempre la legge ma
la legge rispetti noi - ha affermato il presidente della Coldiretti
Sergio Marini -nell’annunciare la mobilitazione. Se gli
accertamenti in corso sono cosi’ “importanti” da determinare
nella manovra la sospensione delle rate delle multe sulle quote
latte, allora lo Stato rifaccia per l’ennesima volta i suoi conti
ma visto che venti anni non gli sono ancora bastati, intanto
restituisca i soldi a tutti gli allevatori che hanno versato multe
non dovute e acquistato quote non necessarie calcolate su dati che lo
stesso Stato oggi, con tanto di legge, ritiene non ancora certi”.
Se - conclude Marini - sono ancora da
rifare i conti “chi sbaglia paga” deve valere per i produttori ma
anche per lo Stato.
Degustiviae a Sambuca
di Sicilia, pubblico e produttori soddisfatti
Palermo, 19 luglio
2010. Si è chiusa con il concerto del gruppo Le Cozze, la prima
edizione di “Degustiviae”, la due giorni dedicata a degustazioni
di vino, produzioni di qualità e mondo dell’agricoltura che ruota
intorno alla Statale 624 che collega Palermo con Sciacca.
In centinaia hanno preso
parte Palazzo Panitteri, a Sambuca di Sicilia, sabato 17 e domenica
18, agli assaggi e alla tavola rotonda che ha avuto come protagonisti
personaggi del mondo del vino (col presidente del Consorzio della Doc
Monreale Mirella Tamburello), dell’informazione (con il
giornalista enogastronomico Fabrizio Carrera) e del turismo
(con il presidente dell’Associazione guide turistiche Anne
Gabriella Von Gool).
“Sono stati molti i
turisti a venirci a trovare in questi due giorni – dice Giuseppe
Ferraro, presidente dell’associazione Enos, che organizzato la
manifestazione –. Molti hanno apprezzato i vini e acquistato i
prodotti e le eccellenze del territorio, ben rappresentato da aziende
che hanno fatto dell’alta qualità il loro unico obiettivo”.
Cos’è Degustiviae.
L’Associazione Enos, che per un decennio ha avvicinato l’enologia
di qualità agli esperti e ai semplici curiosi, ha deciso di
investire sul percorso inverso: portare chi ama le eccellenze
enogastronomiche direttamente sulla Fondovalle 624, la
Palermo-Sciacca, un territorio che rappresenta il 60% della
produzione vitivinicola siciliana, su cui si affacciano decine di
produttori, alcune delle più rinomate Doc della Sicilia (Monreale,
Contessa Entellina, Menfi, Sciacca, Salaparuta), per non parlare
della Strada del vino Terre Sicane.
Giuseppe Ferraro e
Piero Buffa di Enos hanno proprio l'obiettivo di mettere in
collegamento il mondo del vino di qualità con quella della cultura
della Valle dello Jato attraverso la direttrice 624 che collega
Palermo con Sciacca, attraversando la Valle dello Jato.
“Quello sulla Valle
dello Jato e in particolare sulla Fondovalle 624 è un progetto che
va avanti dal 2008 – spiega Piero Buffa, vicepresidente
dell’associazione Enos -. Con ‘Degustiviae’ ci proponiamo
l’obiettivo di una integrazione fra produzione di vino di qualità,
visto che in quella zona si produce circa il 60% del vino siciliano,
e mondo della cultura, dati i siti archeologici che insistono sul
territorio. Lo scopo, insomma, è fare rete intercettando i circa 30
milioni di enoturisti europei”.
Edizione “da
favola” per CocoFungo 2010 tra il
21 settembre e il 29 ottobre 2010
I sogni, le emozioni e i ricordi delle favole più
belle rivivono grazie alla creatività degli chef CocoFungo e ai loro
sette mestoli magici
Treviso,
15 luglio 2010
- Una 34esima edizione “da favola” per
CocoFungo,
la
rassegna gastronomica organizzata dall’omonima Associazione e
promossa dal Gruppo
Ristoratori della Marca Trevigiana con
il supporto della Provincia
di Treviso e dell’Unascom/Confcommercio e
in collaborazione con i giovani artisti dell’associazione
45°parallelo.
Saranno proprio le
favole il tema dell’edizione 2010, cornice e ispirazione per
l’ingrediente speciale della ricetta e per la scenografia delle
serate proposte dai sette ristoranti della rassegna. Chiamati in
causa con ironia e trasformati in protagonisti delle favole che hanno
scelto di interpretare, i sette ristoratori svilupperanno le loro
serate CocoFungo 2010 tra il 21 settembre e il 29 ottobre 2010.
Ad aprire la
rassegna il tradizionale doppio appuntamento da Celeste
di
Venegazzù, il 21 e 22 settembre, che ospiterà “Biancaneve e i
sette nani” e preparerà un piatto speciale dedicato alla mela.
Seguirà il ristorante Alla
Torre di
San Zenone degli Ezzelini che il 1°ottobre rievocherà “Raperonzolo”
e dedicherà un piatto del suo menu al carciofo, Barbesin
di
Castelfranco Veneto il 7 ottobre ci porterà in viaggio con “Alice
nel paese delle meraviglie” ad assaporare specialità di gamberi e
al Der
Katzlmacher di
Monaco di Baviera giungeranno l’11 ottobre “Hansel e Gretel”
per una delizia al cioccolato. La rassegna continua dal 13 al 17
ottobre da Miron
di
Nervesa della Battaglia che seguirà le tracce di “Cappuccetto
Rosso” esplorando le castagne, il 18 ottobre al Terme
di
Vittorio Veneto, con protagonista “Cenerentola” e la sua
zucca, per poi infine concludersi da Gigetto
di
Miane con “Giacomino e il fagiolo magico”.
Ad allietare la
serata interverranno i giovani artisti emergenti della provincia di
Treviso protagonisti di Gustarte, parentesi culturale ideata
dall’arch. Maria Grazia Lizza e promossa dall’Associazione
45°parallelo, che racconteranno su tela le favole della rassegna in
un connubio tra arte e cucina.
Fondata nel 1976,
l’Associazione
CocoFungo
nasce da un’idea di Beppe Maffioli, uomo di grande cultura e
infinito cuore, portabandiera della cultura gastronomica trevigiana
(e non solo) assieme all’amico giornalista, appassionato
“scienziato” della tavola, Fernando Raris. CocoFungo,
simpatico gioco di parole tra il nome del fungo ovulo, detto “Coco”,
e la contrazione della parola “Cuoco”, Il loro intento era quello
di nobilitare il fungo, prodotto basilare per l’economia e la
cucina rurale delle colline e delle Prealpi trevigiane, ponendolo al
centro di una serie di serate organizzate nei migliori ristoranti
della Marca Trevigiana. Grazie all'entusiasmo del ristretto gruppo di
amici ristoratori che hanno creduto in questa iniziativa, questa
avventura è divenuta il manifesto della grande gastronomia della
Marca Trevigiana, che ha fatto riscoprire ed ha esaltato la
versatilità, la varietà, ma soprattutto il grande e esclusivo gusto
dei funghi della nostra terra.
CocoFungo ha
precorso le tante rassegne gastronomiche a tema che si sono diffuse
in tutta Italia, costituendo un vero e proprio primato nel panorama
del turismo enogastronomico. La rassegna s'è imposta all'attenzione
del pubblico nazionale e internazionale grazie ad una precisa e
costante attenzione alla qualità e a una capacità di rinnovamento
che ha stupito anche i palati più attenti e raffinati: una vera e
propria tradizione in continua evoluzione, un appuntamento con il
gusto che segnala sempre un maggior numero di adesioni anche da
Oltralpe.
L’Associazione
è costituita da sei ristoranti della provincia di Treviso: Alla
Torre,
Barbesin,
Celeste,
Gigetto,
Miron
e Terme,
ai quali si è aggiunta dal 2008 l’Osteria Der Katzlmacher di
Monaco di Baviera, impegnata nel promuovere la cucina italiana in
terra tedesca.
È Enzo Righetti il
vincitore della seconda edizione del trofeo
San Michele dedicato al
Bardolino Chiaretto Spumante
Un inusuale gioco popolare ha visto
cento commensali giudicare a Cavaion Veronese 17 etichette di
Bardolino Chiaretto Spumante. “Una tipologia – dice il presidente
del Consorzio del Bardolino – che sta conoscendo un crescente
successo di pubblico e di critica”.
È andata ad Enzo
Righetti la seconda edizione del Trofeo San Michele, un curioso
“gioco enogastronomico” che il Comune di Cavaion Veronese ha
voluto dedicare al Bardolino Chiaretto Spumante, un vino “in rosa”
che, pur prodotto in un numero ancora abbastanza limitato di
bottiglie, vede progressivamente crescere i produttori: a fronte dei
soli 4 presenti cinque anni fa, oggi se ne annoverano una ventina, e
per loro fioccano successi anche a livello internazionale.
Sono stati ben cento
commensali a giudicare le diciassette etichette di Chiaretto Spumante
in lizza in una cena-degustazione allestita nello storico edificio di
Corte Torcolo, a Cavaion. Una selezione “popolare” per decretare
chi, dopo l’azienda agricola Costadoro di Bardolino, vincitrice
della passata prima edizione, potesse avere il diritto di conservare
per un anno in cantina l’artistico trofeo realizzato in pietra,
legno ed oro da due artisti cavaionesi: Adelino Rossi e Sebastiano
Zanetti. "Un oggetto d'arte - raccontano i due scultori -
che porta il nome di Sorgente, come omaggio a chi, nella lavorazione
del proprio prodotto, tiene alti i valori di equilibrio, natura,
condivisione".
Fra i selezionatori del
vini in competizione anche il sindaco di Cavaion Veronese, Lorenzo
Sartori, che ha sottolineato come il Chiaretto Spumante abbia
“mosso i suoi primi passi venticinque anni fa proprio a Cavaion
Veronese”.
A prevalere è stata
l’azienda agricola intitolata ad Enzo Righetti, condotta dai figli
Flavio, che si occupa prevalentemente della cantina, e Franco,
impegnato soprattutto nel vigneto, affiancati dall’altro fratello,
Roberto, che li assiste nelle questioni burocratico-amministrative.
Una piccola realtà a conduzione familiare, con nove ettari di
vigneto sulle colline moreniche di Cavaion Veronese, che si aggiudica
il Trofeo San Michele con la sua prima produzione di Chiaretto
Spumante in assoluto: un exploit considerevole. Ma che le “new
entry” nel mondo del Chiaretto Spumante siano in grado di partire a
razzo non è una novità: basti pensare che appena due mesi fa le
sorelle Claudia e Giulia Benazzoli, alla loro prima esperienza
produttiva, con le loro bollicine rosate bardolinesi si sono
aggiudicate la medaglia d’oro al prestigioso Mondial du Rosé
organizzato a Cannes, in Costa Azzurra, patria di grandi rosé,
dall’associazione degli enologi francesi. Ben tre Chiaretti
Spumante di recente hanno anche vinto il concorso Verona Wine Top
indetto dalla camera di Commercio scaligera: sono quelli dei Fratelli
Zeni di Bardolino e della Cantina Caorsa di Affi, oltre di nuovo a
Benazzoli.
“La tipologia
spumantizzata del Chiaretto – sottolinea il presidente del
Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio Tommasi – sta
aprendo una nuova strada per il nostro territorio ed è confortante
vedere come il pubblico e la critica ne stiano apprezzano la qualità.
Il tutto mentre il tradizionale Chiaretto ‘fermo’ sta addirittura
superando i due consecutivi record di vendite dell’ultimo biennio e
il tipico Bardolino ‘in rosso’ sta pure crescendo a ritmi intorno
al 10%”.
Al via il Tour 1000
bolle Valdo
si punta alla roulette
per vincere il prestigio
Parte il 1000 Bolle Valdo,
l'evento itinerante più "cool" dell'estate targato Valdo
Spumanti, azienda di Valdobbiadene numero uno in Italia per la
produzione di Prosecco e Spumante. 20 date per portare il binomio
"glamour-perlage" nelle top location delle principali
località turistiche di Emilia Romagna, Veneto, Trentino Alto
Adige e Friuli Venezia Giulia. Nel road show la possibilità di
sfidare la fortuna con il gioco della roulette per vincere
l'esclusività della Linea Prestigio.
Valdobbiadene, 16 luglio 2010
– Musica, giochi, divertimento, premi ma soprattutto tante
bollicine: sono questi gli ingredienti di 1000 bolle Valdo. Partito
dall’esclusivo BBK Beach di Marina di Ravenna fino ad arrivare a
OroSullaSpiaggia di Jesolo, l’evento itinerante più trendy
dell’estate segnerà 20 tappe in tutto, in cui oltre a poter
gustare il raffinato perlage di Linea Prestigio sarà possibile
partecipare al gioco 1000 Bolle Valdo e vincere ogni sera 250 premi
brandizzati Valdo Spumanti.
Location
Glamour, tendenza e divertimento ma
soprattutto tanto gusto in 1000 bolle Valdo, una serie di
appuntamenti unici, che si svolgeranno in 20 locali selezionati tra
le mete più hot dell’estate, in cui lo stile unico di Valdo
Spumanti con i suoi colori oro, nero e bianco del brand
personalizzerà, in esclusiva per l’evento, le location che
verranno allestite con tele quadro, cuscini, banco bar, maxi flute,
tavolini e pouf cubo.
Il gioco
Un’esperienza inedita e vivace
all’insegna delle bollicine di alta qualità e del divertimento in
esclusiva. In occasione dell’evento, infatti, sarà possibile
tentare la fortuna con l’elegante roulette oro-nero, creata ad hoc
per Valdo Spumanti. Nel corso della serata, acquistando un flute
della Linea Prestigio si riceverà una bolla Valdo che darà la
possibilità di partecipare al gioco 1000 Bolle Valdo. Consegnando la
bolla allo staff si avrà diritto ad un giro di roulette. Ogni sera
sarà possibile vincere 250 gadgets brandizzati Valdo e, per i più
fortunati, il 2night Pass, un buono cena per 2 persone da consumare
all’interno dei locali selezionati Valdo.
I prodotti
Le serate 1000 Bolle Valdo sono firmate
dall’esclusività della Linea Prestigio di Valdo Spumanti, una
gamma di Spumanti, distribuita nella ristorazione di alto livello,
unici per caratteristiche fisiche e di gusto, qualità e personalità,
di cui fanno parte Valdo Numero 10, Cuvée di Boj, Cuvée Viviana
Cartizze, Cuvée dei Dogi e Cuvée del Fondatore, che rappresentano
la massima espressione della “Scuola spumanti Valdo” per
rispondere alle esigenze della ristorazione qualificata.
“La presenza di Valdo Spumanti in
location altamente glamour e di tendenza, è per noi – ha
dichiarato Giovanni Negri, Trade Marketing Manager di Valdo Spumanti
– una collocazione naturale. Il prestigio della tradizione delle
nostre bollicine, infatti, si inserisce al meglio nell’aperitivo e
in vari momenti di consumo all’interno di locali high livel e di
tendenza”.
Versatili, eleganti e briose le
bollicine stanno bene con tutto, ed è proprio per la completa
versatilità di un prodotto come il Prosecco e per la raffinatezza
del proprio perlage che Valdo Spumanti si inserisce nelle notti più
glamour dell’estate, dall’aperitivo al cocktail del dopo cena,
per momenti di vero “prestigio”.
Corporate background Valdo Spumanti
Valdo Spumanti nasce nel 1926 ed è
oggi leader in Italia per la produzione di spumante. L’azienda, con
headquarter a Valdobbiadene, vanta un organico di 50 dipendenti, una
superficie industriale di 20 mila metri quadrati, 2 punti produttivi
per vinificazione, imbottigliamento e logistica e una superficie
controllata di vigneti “Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg” di
155 ettari. Sono 8.2 milioni le bottiglie prodotte nel 2009, +7%
rispetto al 2008, e il fatturato ha registrato un incremento del +8%
con 32,5 milioni di euro, realizzato per il 70% in Italia e per il
30% all’estero.
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Le
notizie della settimana 13 luglio
2010
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Al
di fuori dei confini comunitari DOP e IGP non sono giuridicamente
tutelate
Lotta
alla frode alimentare, tolleranza zero
con chi danneggia il made in
Italy
Azione
congiunta di istituzioni, associazioni e Consorzi di Tutela per
salvaguardare i prodotti a Denominazione di Origine o Indicazione
Geografica Protetta da imitazioni e contraffazioni
Roma
15 luglio 2010.
Una azione congiunta per salvaguardare il Made in Italy
agroalimentare dalle condotte fraudolente di paesi terzi che imitando
i nostri prodotti a Denominazione di Origine o Indicazione Geografica
Protetta, cercano di farsi spazio sul mercato sfruttando la notorietà
dell’originale. Questo l’obiettivo che le parti interessate -
Ministero, Associazioni e Consorzi di tutela - si sono poste e hanno
scelto di discutere insieme ieri a Roma, in occasione del convegno
“La tutela
delle denominazioni DOP e IGP a livello nazionale e internazionale:
il caso del “balsamico” a confronto con altre denominazioni”
tenutosi presso il Ministero
delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
Un
incontro fortemente voluto dai Consorzi
per la Tutela dell’ Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia e il Consorzio Aceto
Balsamico di Modena ad
un anno dal riconoscimento dell'IGP per la'Aceto Balsamico
di Modena per fare il punto della situazione e riunire gli attori
intorno a un tavolo per studiare una strategia condivisa di difesa
del marchio, come testimonia il Presidente
Cesare Mazzetti:
“Per noi, essere
il prodotto simbolo dell’Italian Food all’estero (75% della
produzione esportata) significa anche esporsi maggiormente alle
imitazioni, come confermano i dati che ci piazzano nelle prime
posizioni tra i prodotti più “taroccati”, insieme al Parmigiano
Reggiano, al Pecorino Romano e al Grana Padano. Per questo riteniamo
fondamentale sviluppare una concreta attività di tutela sia per la
nostra che per le altre denominazioni”.
Una
panoramica a tutto tondo che quantifica, con un’analisi
attenta sotto il profilo economico, politico e giuridico, l’enorme
giro d’affari che si sta venendo a creare intorno
all’agropirateria.
Il lato economico della pirateria
alimentare presenta numeri da capogiro, come ha illustrato e spiegato
nel suo intervento Denis
Pantini,
responsabile dell’area ricerche su agricoltura e industria
alimentare di Nomisma.
“Le
DOP e IGP italiane rappresentano ben
il 23% di tutte le denominazioni e indicazioni geografiche
dell’Unione Europea e danno lavoro a oltre 80.000 imprese, che
insieme producono un valore di 5,4 miliardi di euro, di cui 1,4
miliardi realizzato con le esportazioni. Proprio le esportazioni sono
la croce e delizia del Made in Italy alimentare. Se dall’anno 2000
il valore delle esportazioni di DOP e IGP è infatti letteralmente
raddoppiato, passando da 704 milioni di euro ai 1.390 del 2008 e,
parallelamente è cresciuto anche il numero delle DOP e IGP, passando
dai 108 del 2000 ai 175 del 2008 ai 206 del 2010, in maniera
esponenziale e preoccupante è cresciuto anche il fenomeno della
contraffazione: +950% il numero dei casi di contraffazione e +608% i
prodotti sequestrati. Queste cifre, a causa della difficoltà di
quantificare gli illeciti, sono pero’ insufficienti a rendere il
quadro effettivo delle situazione, che è certamente molto peggiore
”.
Sulle
iniziative che il Ministero ha intrapreso e ha intenzione di
continuare a perseguire in direzione di una politica
“protezionistica” delle Denominazioni di Origine e delle
Indicazioni Geografiche, è intervenuto Riccardo
Deserti, della
Direzione Generale Qualità e Tutela del consumatore del Ministero
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
“Il
Mipaaf, per la sua parte, ha tra le priorità assolute di azione
quella di sostenere la più completa tutela dei prodotti da ogni tipo
di contraffazione o imitazione, che continua a diffondersi a macchia
d’olio in tutto il mondo e in maniera preoccupante, soprattutto su
quei mercati dove i guadagni per i produttori sarebbero maggiori. La
discrasia tra il nostro incessante lavoro e il perdurare
dell’attività imitativa da parte di altri paesi, si giustifica con
il fatto che la tutela dei prodotti da contraffazioni e imitazioni è
attualmente limitata solo all’interno dei confini dell’Unione
Europea. Al di fuori di tali confini, purtroppo, i prodotti
agroalimentari italiani non godono di alcuna forma di protezione. Il
Ministero si oppone e si opporrà sempre a tutto quello che può
generare confusione nel consumatore e ci opporremo con altrettanta
forza alla registrazione da parte di terzi di un marchio che evochi
una nostra identità geografica specifica. Anche nel caso dell’aceto
balsamico, Deserti ha affermato che verrà seguita la linea generale
di ‘tolleranza zero’ che viene adottata per le altre grandi
denominazioni: in particolare nei confronti dei produttori italiani,
e di eventuali contraffattori europei, verranno perseguiti quei
comportamenti che utilizzeranno la parola ‘balsamico’ per
prodotti che non siano i tre aceti registrati come IGP e DOP.
Tesi
rafforzata dalle parole del giurista Fausto
Capelli, docente
di Diritto Comunitario presso il Collegio Europeo dell’Università
di Parma.
“Mentre
in sede comunitaria si stava negoziando il riconoscimento
dell’Indicazione Geografica Protetta per l’Aceto Balsamico di
Modena, il governo greco ha avviato una procedura che – senza
l’opposizione del
Governo Italiano e della
Commissione Europea, finirebbe per vanificare tutti i vantaggi che i
produttori italiani avrebbero diritto di ottenere con la
registrazione dell’IGP e si andrebbe incontro, per la prima volta,
a un caso di “italian sounding” regolamentato da un atto
normativo nazionale autorizzato dall’Unione Europea. La Direttiva
98/34 CE di per sé, tenta però di escludere l’applicazione delle
norme comunitarie in materia di libera circolazione delle merci al
settore delle DOP e delle IGP ed evitare lo svilimento ad opera di un
qualsiasi stato membro di una DOP o IGP di un dato paese. La
complessità della questione “aceto balsamico” è data dal fatto
che vi è un interesse da parte dei Paesi europei all’’utilizzo
dei termini presi singolarmente, o, meglio all’accostamento dei due
termini “aceto” e “balsamico”.Ma un apposito considerando,
inserito nel testo del Regolamento IGP dell’Aceto Balsamico di
Modena, sostiene che ciò possa essere fatto solo quando non
costituisce una evocazione o una imitazione, generando quindi
confusione nel consumatore: in pratica, quando non si riferisce a
prodotti che abbiano aspetto e funzioni simili a quelle dei tre aceti
balsamici DOP e IGP. L’utilizzo congiunto di due termini,
“aceto” e “balsamico” rientra tra le cosiddette denominazioni
composte, la cui validità può essere valutata soltanto a
discrezione di giudici nazionali. In favore delle tesi italiane, sta
il fatto che mai, prima della richiesta di registrazione delle DOP e
IGP per l’aceto balsamico, vi era una produzione di aceti con tale
nome nei Paesi al di fuori dal’Italia.
Una
lotta analoga, per il riconoscimento del diritto a sfruttare in via
esclusiva la Denominazione e quindi a vietare qualsiasi riproduzione
anche parziale del nome ed evitare l’Italian Sounding, è stata
combattuta dal Parmigiano Reggiano, che di recente ha visto
concludersi con successo il ricorso presentato alla Corte di
Giustizia Europea contro la Germania.
“In
seguito all’uso illegittimo di una società tedesca del nome
Parmesan, chiaramente evocativo del formaggio italiano Parmigiano
Reggiano, abbiamo ricercato a livello comunitario una forma giuridica
di tutela. Il cammino è stato lungo e difficile, ma il successo
ottenuto continua a rinnovarsi, come nel recentissimo successo
ottenuto in Germania nei confronti di un formaggio industriale
denominato ‘Parmetta’ -
ha spiegato il Presidente del Consorzio di Tutela Parmigiano
Reggiano, Leo
Bertozzi,
intervenuto al convegno per testimoniare la propria esperienza -
dimostra come una
azione costante e determinata possa permettere di ottenere risultati
concreti per tutelare i diritti degli attori della filiera
produttiva, dando garanzia ai consumatori sulla vera origine del
prodotto ed impedendo ogni sfruttamento della reputazione della
Denominazione d’Origine da parte di terzi. In un contesto
globalizzato, la protezione della Denominazione d’Origine è
l’elemento basilare che permette di operare una competitività su
basi eque. E ciò non può prescindere da uno specifico quadro
normativo che garantisca una protezione leale in ogni ambito
territoriale”.
Pane,
Prosciutto e Fantasia
Il 17 e 18
Luglio 2010 a Preci (PG) si festeggiano il prosciutto e gli antichi
mestieri
Si rinnova anche
quest’anno a Preci, in Umbria, il tradizionale appuntamento con la
manifestazione Pane,
Prosciutto e
Fantasia, giunta
alla sua decima edizione.
L’evento,
organizzato dal Comune del borgo perugino, è dedicato ai prodotti
del territorio e in particolare al prosciutto
I.G.P. di Norcia.
L’iniziativa
abbraccerà il weekend del 16 e 17 luglio, per due giorni interamente
dedicati alla scoperta delle eccellenze locali. Il clou dell’evento
sarà anche quest’anno la Notte
Bianca del
Gusto, con musica
e artisti di strada nelle piazze principali e degustazioni e
monumenti aperti fino alle 2.00 di notte.
Diversi gli
appuntamenti pensati per promuovere le bellezze che caratterizzano
Preci e il territorio circostante: dalla passeggiata a dorso d’asino
alle visite guidate all’antico Museo della Chirurgia e all’Abbazia
di Sant’Eutizio.
Accanto al
prosciutto, si potranno degustare tutti i prodotti tipici locali,
dalle norcinerie al farro di Monteleone, dalle lenticchie di
Castelluccio I.G.P. al miele, dai formaggi alla trota, dallo
zafferano ai biscotti, dai vini all’olio e ai tartufi.
Anche quest’anno
sarà presente all’interno della manifestazione una mostra-mercato
di prodotti tipici
ospitata nelle cantine del centro storico.
Altro importante
appuntamento della manifestazione è la Rievocazione
degli antichi mestieri.
Nelle cantine sarà possibile vedere all’opera come un tempo il
fornaio, il norcino, il pastore, il contadino, il ceramista, la
tessitrice, la ricamatrice e il canestraio.
Novità
assoluta di quest’anno è il Matrimonio
del Gusto
tra il Prosciutto di Norcia IGP e l’Asiago DOP, un momento
educational
durante il quale due esperti dei due sapori principi della
manifestazione ne illustreranno i possibili abbinamenti.
L’appuntamento, al quale presenzieranno il Presidente del Consorzio
del Prosciutto di Norcia IGP e il Presidente dell’Asiago DOP, sarà
l’occasione per degustare i due prodotti e le combinazioni
suggerite dagli esperti del gusto.
Per i più piccoli
saranno organizzati appositi momenti ricreativi, dalla La
fattoria dei bambini alla
Strega delle Erbe.
I bambini potranno “giocare” e imparare a preparare il pane e le
salsicce.
Per ulteriori
informazioni sul programma e sulle iniziative si può visitare i siti
www.paneprosciuttoefantasia.com,
www.mulinodipreci.it,
o in alternativa contattare
la Segreteria Organizzativa del Comune di Preci al seguente numero
0743.99161.
Wine Town
Firenze dal 30 settembre al 3 ottobre
Firenze 19 luglio
2010. Si svolgerà a Firenze dal 30 settembre al 3 ottobre la
prima edizione di Wine Town Firenze,
http://www.winetownflorence.com/l'incontro Internazionale con i
Produttori del Vino di qualità. Firenze è infatti riconosciuta
come una delle nove capitali del mondo del vino.
È un grande evento
promosso dal Comune e dal Comitato Wine Town Firenze, che ne cura
anche l'organizzazione, con la consulenza dell’A.I.S. Associazione
Italiana Sommelier e dell' A.D.S.I. Associazione Dimore Storiche
Italiane.
Un evento innovativo
che diventerà un appuntamento annuale permanente. Si rivolge a
chi ama il “Vino d'autore”, la sua conoscenza, la sua storia e le
sue evoluzioni; ai sommelier, agli acquirenti professionali, ai
connaisseurs ed ai giornalisti, ai turisti di tutto il mondo alla
ricerca dell’arte di vivere italiana, ma soprattutto alla gente ed
ai Fiorentini. "Firenze così non l'hai mai vista!"
è lo slogan della manifestazione.
Nasce a Firenze una società privata
per il sostegno delle attività
del vino Chianti “Progetto Chianti
srl”
per lo sviluppo delle attività
delle aziende associate al Consorzio Vino Chianti
Firenze, 7 luglio 2010. In
Toscana nasce una società partecipata da Fidi Toscana SpA e dal
Consorzio vino Chianti.
La Progetto Chianti srl, ponendosi come
punto di incontro fra produttori ed operatori di filiera nella
produzione di maggior pregio nell’ambito della denominazione, si
occuperà principalmente della produzione e, soprattutto, del
miglioramento qualitativo e distributivo del vino Chianti docg.
Fidi Toscana darà il necessario
supporto per il buon esito dell’iniziativa il cui fine, tra
l’altro, è di fornire supporto alla razionalizzazione del settore
e delle singole imprese consorziate. Si preoccuperà inoltre di
rafforzare il legame tra le aziende della filiera viti-vinicola del
Consorzio Chianti e favorire così i processi di aggregazione e di
rafforzamento patrimoniale e finanziario delle imprese del settore.
Alla società Progetto Chianti si
assoceranno inoltre aziende produttrici e distributrici del
territorio.
A tal fine la società potrà:
- fornire assistenza tecnica ed
amministrativa ai propri soci tramite la predisposizione di prodotti
finanziari e/o finanziamenti bancari a copertura anche dello
stoccaggio eventuale del prodotto;
- predisporre disciplinari per la
definizione di standard qualitativi di eccellenza;
- emanare regolamenti produttivi ed
eventualmente contraddistinguere le produzioni attraverso l’uso di
marchi e/o altri segni distintivi;
- intervenire presso le aziende
associate per fornire servizi di supervisione e controllo di tutte
le fasi tecnico produttive;
- controllare e quindi fare
certificare le produzioni degli associati;
- promuovere poi l’offerta di vino
sfuso certificato in accordo fra aziende produttrici e
distributrici, ed agevolare anche lo stoccaggio del prodotto ed il
suo finanziamento;
- regolare l’immissione sul
mercato del prodotto attraverso gli associati distributori;
- la società potrà inoltre
svolgere studi e ricerche nel campo della produzione vitivinicola e
della distribuzione;
- utilizzare marchi, segni
distintivi propri od i terzi;
- ricevere contributi e
finanziamenti da soggetti ed enti;
- svolgere attività di pubblicità
e promozione;
- fornire servizi attinenti allo
scopo sociale sia ai propri associati che a terzi;
stipulare accordi, convenzioni,
protocolli con società, persone od enti di qualsiasi natura, sia
pubblici che privati.
Le aziende produttrici associate si
impegneranno a:
rispettare i disciplinari di produzione
approvati dal Consiglio di amministrazione; rispettare il prezzo di
vendita nei confronti dei soci distributori, determinato annualmente
dal comitato di gestione del prodotto; rendere disponibile per i soci
distributori un determinato quantitativo di prodotto, stabilito
annualmente dal comitato di gestione del prodotto; rispettare i
termini stabiliti dal comitato di gestione del prodotto per la messa
a disposizione della produzione; consentire l’accesso presso le
aziende per i controlli e le verifiche finalizzate alla
certificazione del prodotto; rispettare le decisioni del comitato
tecnico per quanto riguarda la rispondenza del prodotto ai
disciplinari; rispettare i regolamenti societari per l’uso dei
marchi, denominazione ed altri segni distintivi del prodotto.
Le aziende distributrici associate
si impegneranno a: acquistare dai soci produttori un determinato
quantitativo di prodotto, stabilito annualmente dal comitato di
gestione; rispettare il prezzo di acquisto nei confronti dei soci
produttori determinato pure annualmente dal comitato di gestione;
rispettare i regolamenti societari per l’uso dei marchi,
denominazione ed altri segni distintivi del prodotto.
Un primo processo di aggregazione in
Toscana ed un progetto trainer per l’intera produzione qualificata
di Chianti.
Di
vino in vino nelle Marche
A
Offida dal 3 al 5 settembre si svolgera’ la 19sima edizione della
piu’ importante rassegna enologica regionale
Da
sempre Offida, nelle Marche, è sinonimo di vino. Non a caso,
l’ultima DOC nata nella regione è denominata proprio Offida.
La
bella cittadina Picena, ricca di tesori artistici e architettonici,
patria del merletto a tombolo, è, infatti, al centro di una delle
aree marchigiane più vocate sotto il profilo enologico. Ed è
qui, tra verdi colline percorse da ulivi e vigneti, che si svolgerà,
dal 3
al 5 settembre prossimo,
la rassegna Di
Vino in Vino
ospitata all’interno del trecentesco Chiostro
di San Francesco,
sede dell’Enoteca Regionale di Offida.
A
promuovere la manifestazione –che nell’ultima edizione ha
registrato oltre
20mila presenze-
è Vinea,
consorzio che raggruppa circa 900 produttori agricoli del Piceno,
dalle cui cantine esce circa il 60% della produzione complessiva di
vino, pari a circa 390mila ettolitri. In occasione della
diciannovesima edizione, quest’anno, entra però
nell’organizzazione anche il Consorzio
di Tutela dei Vini Piceni,
a conferma di una rafforzata e convinta politica di valorizzazione
del vino locale.
Tre
giorni di presentazioni, degustazioni, laboratori del Gusto, su
prenotazione, dedicati principalmente al vino
marchigiano.
Un’occasione imperdibile per degustare le doc regionali, ma anche
numerosi vini ottenuti da vitigni autoctoni quali Pecorino e
Passerina, sui quali negli ultimi anni si è concentrata l’attenzione
di numerosi giovani produttori locali o quelli prodotti da uve
Montepulciano, il cui utilizzo in purezza sta dando grandi
soddisfazioni alle aziende del Piceno.
Ma
Di Vino in Vino, negli anni, è diventata un’ illustre vetrina
anche per tutte le produzioni tipiche di eccellenza del territorio
Piceno, grazie alla collaborazione di Slow
Food Condotta del Piceno.
Di
Vino in Vino è promossa da Vinea,
Consorzio
di Tutela dei Vini Piceni,
Comune
di Offida,
Regione
Marche,
in collaborazione Slow
Food Condotta del Piceno
e la delegazione Ais
di Ascoli Piceno.
“Giu’ le mani dal
made in Italy”, il ministro Galan difende l’Aceto Balsamico:
battaglia che ci accomuna
Ministero,
Associazioni e Consorzi di tutela raccolti attorno a un tavolo per
elaborare strategie difensive per l’Italian Food
Roma 14 luglio 2010.
Combattere è la parola d’ordine per salvaguardare le sorti dei
prodotti Made in Italy. Si può riassumere così, in una parola il
monito che il Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e
Forestali Giancarlo Galan ha lanciato in una nota inviata ai
produttori di aceto balsamico e ai rappresentanti dei consorzi che
sono intervenuti al convegno “La tutela delle denominazioni DOP e
IGP a livello nazionale e internazionale: il caso del “balsamico”
a confronto con altre denominazioni” tenutosi presso il Mipaaf.
“Il convegno da Voi
organizzato ha il grande merito di portare l’attenzione su uno dei
più grossi problemi dell’agricoltura italiana: la contraffazione
alimentare - dichiara Giancarlo Galan. L’Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena Dop, l’Aceto Balsamico Tradizionale di
Reggio Emilia Dop e l’Aceto Balsamico di Modena Igp sono dei
prodotti di eccellenza del nostro made in Italy, che si stanno
affermando sempre più sui mercati internazionali. Ritengo quindi
un’urgenza prioritaria combattere falsificazioni e frodi
agroalimentari, per tutelare la qualità e l’unicità del nostro
patrimonio alimentare, che sono un segno distintivo del nostro made
in Italy. È una battaglia che ci accomuna - afferma il Ministro -
voglio ringraziarvi, quindi, per il prezioso lavoro che i Consorzi di
Tutela continuano a svolgere. Il mio auspicio è che questa
collaborazione si rafforzi e sia sempre più proficua”.
Le priorità che si
leggono nelle parole del Ministro coincidono con la richiesta di una
azione concertata, da parte dei Consorzi di Tutela delle DOP Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena e di Reggio Emilia e dell’IGP
Aceto Balsamico di Modena, che vada nella direzione di una maggiore
attenzione al rispetto del consueto uso delle denominazione, e alla
repressione di ogni tentativo di imitazione.
“L’Aceto Balsamico di
Modena, con un volume di produzione che si aggira sul centinaio di
milioni di litri, è senz’altro uno dei prodotti agroalimentari
tipici italiani che riscuote maggior interesse sui mercati
internazionali - ha esordito il Presidente del Consorzio Aceto
Balsamico di Modena, Cesare Mazzetti – e di questo successo
certamente una gran parte del merito va al conseguimento della IGP, a
pieno regime dallo scorso aprile. Negli ultimi anni, però,
nonostante un incremento dei volumi d’affari, l’Aceto Balsamico
di Modena deve guardarsi da un nemico che va oltre la crisi
economica, ovvero l’intensificazione di operazioni imitative e di
contraffazione. Oggi il fenomeno assume dimensioni rilevanti solo nei
Paesi terzi – prosegue - in particolare in USA anche se imitazioni
sono stateriscontrate pure in Germania, Spagna, Grecia, e addirittura
in Italia, ove è andato diffondendosi un prodotto chiamato
semplicemente ‘balsamico’, con le stesse ingredientistiche e
spesso in etichetta gli stessi claims che un consumatore vorrebbe
vedere su una bottiglia di ABM (aggettivi qualificativi, anni,
numeri, etc…) e che invece sono vietati per la IGP. Per la
salvaguardia del mercato e per uno sviluppo positivo ed equilibrato
degli operatori, che hanno fatto del territorio e della qualità i
punti forti della propria offerta, al punto da battersi per quindici
anni per vedersi riconosciuta la registrazione IGP – termina
Mazzetti - diventa indispensabile chiarire quali sono i legittimi
limiti all’utilizzo smodato della parola ‘balsamico’, e quali
siano gli strumenti per fare valere tali limiti su un mercato prima
italiano, poi europeo, e infine mondiale”.
“L’Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena è un capolavoro che unisce storia e cultura
di Modena e come tutti i capolavori è molto imitato – chiarisce
Enrico Corsini, Presidente del Consorzio di Tutela dell’Aceto
Balsamico Tradizionale di Modena - ma il valore aggiunto è che lo si
può trovare solo ed esclusivamente nella bottiglietta sferica
disegnata da Giugiaro ed è un prodotto DOP. Pertanto tutti gli altri
prodotti proposti sul mercato in confezione diversa non possono
fregiarsi né del termine Aceto Balsamico Tradizionale di Modena né
tantomeno della DOP”
“Goodwine” a Neviglie: Controlli di qualità sui vini. Ma chi
deve farli?
Anche quest’anno è
tornata puntuale il 9-10-11 luglio a Neviglie (Cuneo) “Goodwine”,
la manifestazione tenuta a battesimo la prima volta nel 2004 in
quest’angolo di Langhe che lega il suo nome ad un “rosso” di
prestigio qual è il Barbaresco docg.
Per dare una dimensione
non solo locale all’evento anche quest’anno la manifestazione
aveva in programma l’accostamento dei vini albesi con altre realtà
importanti ed “emergenti” del mondo. Barolo, barbera , dolcetto e
Chardonnay, per citarne alcuni, sono così stati degustati la sera
del 9 luglio nel corso della cena svoltasi sotto gli antichi
ippocastani nella piazza centrale del paese confrontandoli con gli
Shirah e i Cabernet del Sudafrica sotto la conduzione attenta dello
“storico” enologo albese Armando Cordero mentre la sera dopo è
toccato il confronto tra il Barbaresco docg e il “rosso” per
eccellenza del Veneto che è l’Amarone. Molti i partecipanti ad
entrambe le serate e ciò conferma – a parere del sindaco Roberto
Sarotto – che “L’evento si è consolidato nel tempo ed è
diventato un importante punto di riferimento per i buongustai e gli
amanti del buon bere che hanno così occasione di conoscere il
territorio”.
Già nelle precedenti
edizioni “Goodwine” era uscita dai soliti appuntamenti incentrati
su argomenti generici e di routine per puntare i riflettori su temi
di attualità un po’ insoliti. Anni fa si discusse di un argomento
ancora oggi considerato in parte tabù cioè come sono destinati a
cambiare i nostri vini a fronte del cambiamento del clima mentre in
questa edizione si è parlato del Piano dei controlli sui vini, quali
criticità e quali vantaggi può avere. Come si saprà lo scorso anno
la CEE nel varare le dop del vino ha dato disposizioni precise sulla
certificazione di qualità dei vini. In Italia la nuova normativa ha
sconvolto una situazione che vedeva le Camere di Commercio
certificare, a tutti gli effetti, concedendo i bollini, la qualità
dei vini i cui campioni che venivano e vengono tuttora presentati
alle commissione di degustazione. Dallo scorso anno opera però anche
Valoritalia alla quale spettano altri controlli in cantina per
verificare l’effettiva qualità di tutto il vino, l’estensione
dei vigneti ecc.
Ma la nuova normativa CEE
– secondo molti produttori – ha scompigliato ulteriormente le
carte perché Valoritalia sarebbe un nuovo ente che viene ad
aggiungersi alla pletora di organismi di controllo di cui fanno parte
consorzi di tutela, Asl, Regioni e province senza dimenticare che
esistono anche Nas e Nucleo repressioni frodi con il risultato che,
hanno esclamato concitati alcuni di essi durante il convegno, “Ci
tocca pagare tutti per eseguire i controlli e ciò significa
spendere più soldi quanto sarebbe logico”.
Il dibattito ha visto
soprattutto un confronto serrato, non privo di spunti polemici, tra
Ferruccio Dardanello presidente della Camera di Commercio di Cuneo ed
Ezio Pellissetti, amministratore delegato di Valoritalia.
Pellissetti ha rivendicato il ruolo centrale dell’agenzia sminuendo
quello delle Camere di Commercio mentre Dardanello ha rimarcato il
compito decisivo, nelle certificazioni di qualità, del suo ente. E,
nel frattempo, al Tar , sono piovuti 79 ricorsi presentati dalle
Camere di Commercio di tutta la penisola.
Nel corso degli altri
interventi il sindaco Sarotto ha rimarcato che i controlli sono
necessari ma occorre evitare “Eccessivi pesi burocratici” e dello
stesso parere si è pronunciato Giovanni Negro, consigliere
regionale e noto produttore di Monteu Roero, sostenendo che si deve
decidere una volta per tutte chi deve fare i controlli senza che i
viticoltori debbano affrontare spese eccessive tagliando anche fuori
i “furbetti” che hanno un prodotto scadente che oscura l’immagine
di chi , invece, lavora bene. Tendenzialmente da queste parti, come è
sembrato di capire, le Camere di Commercio sono preferite dai
produttori ma forse, alla fine, si troverà una soluzione di
compromesso.
(LS)
I risi di
Cascina Venerìa al Concorso di Cucina Gusti Negrini
Come
ogni anno Negrini, l’importatore dei prodotti Saiagricola per la
Spagna, organizza un viaggio gastronomico in Italia per i vincitori
del Concorso di Cucina Gusti Negrini: uno degli eventi più
importanti dell`anno.
Le
tenute La Poderina e Fattoria del Cerro hanno ospitato i vincitori
dell’edizione 2010 del
Concorso
di Cucina Gusti Negrini
: Juanjo López- de la Bodeguita de en Frente (1 stella Michelin)
e
Matías Fernández del Ristorante Quinoa di Tarragona “scortati da
Gaspar Rey di “Cocina Futuro”.
Un’occasione
per approfondire la conoscenza dei prodotti Saiagricola proprio nella
ricorrenza dei 30 anni dall’ottenimento della docg al Vino Nobile
di Montepulciano, prodotto principe della tenuta Fattoria del Cerro e
recente “Oscar del Vino” AIS-Bibenda come miglior Vino Rosso
d’Italia.
Il
7 luglio, nel corso di una cena davvero speciale presso il relais
“Villa Grazianella” (www.villagrazianella.it),
le stelle spagnole hanno “affrontato” i risi di Cascina Venerìa,
con ricette curate in collaborazione allo chef resident Patrizia
Cipollari.
“Un
bell’esempio di come la qualità – scherza il direttore Guido
Sodano – al pari dello sport, superi i confini geografici e
culturali mettendo insieme convivio e lavoro”.
I
piatti della serata: (Juanjo Lopez) Carnaroli Cascina Venerìa in
risotto alla mediterranea, sfumato con Martini Dry e (Matías
Fernández) arroz caldoso con Vialone Nano alle zucchine sfumato con
il Vino Nobile della Fattoria del Cerro (in foto il direttore Sodano
ne brandisce la bottiglia).
Un
evento che è stato anche di buon auspicio per i “colori”
spagnoli, visto il successo, proprio nel corso della serata, della
nazionale di calcio iberica contro la Germania, prologo della
vittoriosa finale contro l’Olanda.
www.saiagricola.it
Cous Cous Fest,
dal 21 al 26 settembre la 13^edizione
Lo slogan di quest’anno “what
a colorful world”
E’ all’insegna
dello slogan “What
a colorful world”
la prossima edizione del Cous Cous Fest, il Festival internazionale
dell’integrazione culturale in programma a San
Vito Lo Capo (Trapani) dal 21 al 26 settembre 2010.
L’evento, che
giunge quest’anno alla sua tredicesima edizione, celebra un
confronto tra paesi dell’area euro-mediterranea e non solo,
prendendo spunto dal cous cous, piatto della pace comune a moltissime
culture.
La manifestazione,
organizzata dal Comune
di San Vito Lo Capo
in collaborazione con l’agenzia
Feedback e i main
sponsor Banco di
Sicilia Unicredit Group ed Electrolux Professional,
si ispira ad un mondo pieno di colori, un “colorful
world” dove
convivono le differenze tra culture, popoli e tradizioni, lo spirito
appunto della rassegna sanvitese che vede come protagonista il cous
cous, piatto ricco di storia ed elemento di sintesi tra culture,
simbolo di apertura, meticciato e contaminazione.
Edoardo
Raspelli, giornalista
e conduttore della trasmissione Melaverde, al timone per il secondo
anno consecutivo della giuria di giornalisti che valuterà i cous
cous in gara, sarà affiancato quest’anno dalla conduttrice di
Linea Blu, Donatella
Bianchi e dalla
giornalista del Gambero Rosso Laura
Ravaioli, esperta
di food.
Infoline: Ufficio
turistico di San Vito lo Capo, tel. 0923 974300.
Maggiori
informazioni sul sito www.couscousfest.it
”Arte e cibo”: A
Montepulciano una ‘filiera corta’ innovativa
Doriano
Bui sarà il nuovo presidente della Strada del Vino Nobile:
«Obiettivo sarà quello di coinvolgere gli associati per una
promozione integrata dell’offerta di Montepulciano». Il progetto
Arte e Cibo è in collaborazione con la Regione Toscana
Montepulciano,
13 luglio 2010.
Si chiama “Arte
e Cibo”
ed è il
nuovo progetto
che la Strada
del Vino Nobile porterà
avanti nei prossimi mesi per sviluppare un concetto nuovo di “filiera
corta” unendo il patrimonio culturale a quello enogastronomico di
cui entrambi Montepulciano è ricca. L’iniziativa, promossa dalla
Regione Toscana nell’ambito del progetto “FILIERA CORTA - Rete
regionale per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani”,
vede appunto la Strada del Vino Nobile operare per conto dell’
Amministrazione Comunale di Montepulciano per rendere operativo il
progetto dedicato alla conoscenza ed all’incontro fra i due
patrimoni.
Il progetto in
particolare prevede l’allestimento nelle location individuate,
(Ufficio Turistico e Museo), di uno spazio dedicato alla cultura e
alla tradizione enogastronomia, con l’esposizione e/o vendita dei
prodotti di qualità. Sarà realizzato in collaborazione con i
produttori già associati alla Strada del Vino Nobile, ma aperto
anche a tutti le imprese agricole presenti nel territorio che
vorranno partecipare. Punti di riferimento fisso, come detto, saranno
l’Ufficio informazioni della Strada del Vino Nobile e il Museo
Civico – Pinacoteca Crociani, l’uno individuato come punto ad
alta concentrazione turistica e attiguo al Centro Espositivo Le Logge
della Mercanzia sede di esposizioni d’arte periodiche, l’altro
noto per la pregevole Pinacoteca Crociani, la collezione di
Terracotte Robbiane e le Sezioni “poliziana” e “archeologica”
e sede attuale della mostra I Mcchiaioli.
Subito da fare quindi per
il nuovo consiglio di amministrazione della Strada del Vino Nobile,
eletto di recente, che vede alla presidenza Doriano Bui. «Con questo
progetto – spiega il neo presidente della Strada – vogliamo
subito dimostrare l’importanza operativa della Strada e soprattutto
rientra in quelle attività individuate dall’Amministrazione
attraverso il Sistema Montepulciano, tese a promuovere il paese
integrandone le ricchezze come l’arte e l’enogastronomia, con il
Vino Nobile in testa». Il Consiglio è composto da altri 15
associati. Vicepresidente sono Simona Fabroni e Filippo Neri.
Partecipa al consiglio anche la presidente uscente, Rosanna Turchi.
Ed
è proprio l’enogastronomia una delle maggiori risorse del borgo
toscano: il turismo enogastronomico avrebbe portato a Montepulciano
nel 2009, secondo i dati registrati dalla Strada del Vino Nobile,
oltre 250mila
enoturisti.
Inoltre, Internet
si
conferma sempre di più il principale strumento di prenotazione
per
questa categoria di turisti, sempre secondo i rilevamenti della
Strada del Vino Nobile c’è infatti chi sceglie di riservare posti
e visite attraverso internet;
il primo approdo è quindi il sito della Strada
(www.stradavinonobile.it)
che nel
2009 ha registrato oltre 90mila accessi.
Successo anche per i pacchetti della Strada, come ad esempio quello
dedicato alla visita ai luoghi del set di New Moon che in pochi mesi
ha fatto registrare oltre 200 prenotazioni.
Degustiviae,
due giorni di degustazioni
a Sambuca di Sicilia
Palermo, 13 luglio
2010. Due giorni di degustazioni, sedici aziende di vino, dodici
produttori che rappresentano il mondo dell’agricoltura di qualità,
incontri, tavole rotonde. Prende corpo Degustiviae il progetto
dell’associazione Enos, che dieci anni fa ha creato il marchio
Degustivina, la rassegna sul vino più longeva della Sicilia, e oggi
porta avanti questo nuovo progetto.
E così sabato 17 e
domenica 18 luglio, Palazzo Pannitteri, a Sambuca di Sicilia (Ag),
sarà la sede della degustazione enogastronomica che permetterà un
focus sul vino e sui prodotti agricoli della Fondovalle 624
Palermo-Sciacca.
Gli assaggi sono aperti
al pubblico: biglietto di ingresso 5 euro che dà diritto alla
possibilità alla degustazione libera di tutti i vini, ad un calice
in omaggio e a quattro degustazioni di formaggio. Orari degustazioni:
17-23
La manifestazione,
finanziata grazie ai fondi per la promozione dell’assessorato
regionale Agricoltura e Foreste, è organizzata dall’Associazione
Enos e dal Comune di Sambuca.
Cos’è Degustiviae.
L’Associazione Enos, che per un decennio ha avvicinato l’enologia
di qualità agli esperti e ai semplici curiosi, ha deciso di
investire sul percorso inverso: portare chi ama le eccellenze
enogastronomiche direttamente sulla Fondovalle 624, la
Palermo-Sciacca, un territorio che rappresenta il 60% della
produzione vitivinicola siciliana, su cui si affacciano decine di
produttori, alcune delle più rinomate Doc della Sicilia (Monreale,
Contessa Entellina, Menfi, Sciacca, Salaparuta), per non parlare
della Strada del vino Terre Sicane.
Giuseppe
Ferraro e Piero Buffa di Enos hanno proprio
l'obiettivo di mettere in collegamento il mondo del vino di qualità
con quella della cultura della Valle dello Jato attraverso la
direttrice 624 che collega Palermo con Sciacca, attraversando la
Valle dello Jato.
“Quello
sulla Valle dello Jato e in particolare sulla Fondovalle 624 è un
progetto che va avanti dal 2008 – spiega Piero Buffa,
vicepresidente dell’associazione Enos -. Con ‘Degustiviae’ ci
proponiamo l’obiettivo di una integrazione fra produzione di vino
di qualità, visto che in quella zona si produce circa il 60% del
vino siciliano, e mondo della cultura, dati i siti archeologici che
insistono sul territorio. Lo scopo, insomma, è fare rete
intercettando i circa 30 milioni di enoturisti europei”.
“Con
Enos – dice Giuseppe Ferraro, presidente dell’associazione –
abbiamo dato vita dieci anni fa a Degustivina, la più longeva
manifestazione sul vino in Sicilia. Abbiamo creduto sin dall’inizio
al binomio vino-cultura. Non è un caso che per il 17 e 18 luglio
prossimi si sia deciso di realizzare un evento a Sambuca di Sicilia,
ai piedi del sito di Monte Adranone, per dare la possibilità a chi
verrà a visitarci di bere un buon bicchiere di vino e conoscere un
posto in cui la cultura e di casa e troppo poco conosciuto”.
Programma
(si
svolgerà interamente a Palazzo Pannitteri – Sambuca di Sicilia)
17
luglio:
17-23.
Degustazione
vini e prodotti agricoli del territorio
17.
Tavola rotonda:
“Enoturismo sulla SS 624...
chimera o opportunità”
Parteciperanno: Martino Maggio, sindaco
di Sambuca di Sicilia; Alessandro Aricò, vicepresidente della
Commissione Turismo all'Ars; Giuseppe Cassarà, vicepresidente
nazionale di ConfTurismo; Gori Sparacino, direttore delle Strade del
vino Terre Sicane; Leonardo Agueci, presidente dell'Istituto
regionale della vite e del vino; Dario Cartabellotta; direttore
dell'Istituto regionale della vite e del vino;
Modera:
Fabrizio Carrera, direttore di www.cronachedigusto.it.
18
luglio:
17-23.
Degustazione
vini e prodotti agricoli del territorio
20.30.
Concerto
gratuito de Le Cozze nella piazza antistante a Palazzo Pannitteri.
|
Le
notizie della settimana 13 luglio
2010
|
Convegno
a Roma: Aceto Balsamico a rischio contraffazione.
A
confronto ministero e Consorzi di tutela
L’impegno
delle Istituzioni e dei consorzi verso una tolleranza zero delle
frodi alimentari che danneggiano immagine e qualità del Made in
Italy, in un convegno al Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali a Roma mercoledì 14 luglio
Agropirateria,
ovvero quando la contraffazione del Made in Italy non è solo
abbigliamento e accessori firmati. Su questo tema particolarmente
attuale e delicato è in programma un convegno, mercoledì
14 luglio alle 10.30 a Roma presso la Sala Cavour (Parlamentino)
del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali,
dal titolo “La
tutela delle denominazioni DOP e IGP a livello nazionale e
internazionale: il caso del “balsamico” a confronto con altre
denominazioni”, fortemente
voluto e organizzato dai Consorzi di tutela dell'Aceto Balsamico
Tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico Tradizionale di Reggio
Emilia DOP
e
dell’Aceto Balsamico di Modena IGP.
Tali consorzi, in rappresentanza di oltre 300 produttori per le due
DOP e circa 80 per l’IGP, hanno chiesto di poter fare - grazie al
suddetto convegno - chiarezza una volta per tutte sulla qualità e
sui disciplinari da rispettare per potersi fregiare di tali
denominazioni, oltre a confrontarsi sulle azioni di tutela già
intraprese o da intraprendere.
“A
circa un anno dalla registrazione dell’IGP Aceto Balsamico di
Modena - commenta
il presidente dell’omonimo consorzio Cesare
Mazzetti in
rappresentanza dei tre consorzi - abbiamo
registrato un notevole incremento nell’interesse dei consumatori
anche a livello internazionale, sia dell’Aceto Balsamico di Modena
che delle due DOP Aceto Balscamico Tradizionale di Modena e di Reggio
Emilia. Purtroppo -
continua - in
parallelo, si sono registrati incrementi sia sul mercato estero che
in quello interno, di prodotti imitativi che cercano di sfruttare
l’immagine e il “sounding” per commercializzare condimenti
alimentari che nulla hanno a che vedere con il “balsamico” se non
l’assonanza con il nome. Il danno economico per il prodotto viene
stimato in oltre 60 milioni di euro, rappresentanti il 25% della
produzione totale. Per questo motivo -
conclude Mazzetti - riteniamo
sia di fondamentale importanza sviluppare una accurata attività di
tutela che protegga queste denominazioni al pari di altre altrettanto
famose dell’agroalimentare italiano”.
All‘incontro,
moderato dal giornalista Franco
Poggianti e a cui
è stato invitato anche il Ministro
per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Giancarlo Galan,
saranno presenti il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano
Leo Bertozzi
che porterà l’esperienza di alcune importanti azioni legali vinte
dal Consorzio nella difesa del marchio Parmigiano Reggiano contro a
recenti tentativi di imitazione, Denis
Pantini,
responsabile dell’area ricerche su agricoltura e industria
alimentare di Nomisma che presenterà i dati relativi ai danni
economici procurati dall’agropirateria soffermandosi in particolare
sul caso del “balsamico”,
Riccardo
Deserti della
direzione generale
per lo sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore del
Mipaaf chiamato a intervenire sull’applicazione in Italia della
normativa europea a tutela dei prodotti agroalimentari di qualità e
Fausto Capelli,
docente di diritto comunitario presso il Collegio Europeo
dell’Università di Parma che concentrerà l’intervento sulla
tutela delle denominazioni composte come quella dell’aceto
balsamico.
Al
via i preparativi per la XIII edizione del Festival del Prosciutto di
Parma
Parma e
Provincia, dal 10 al 19 settembre 2010
Parma, 12
luglio 2010 - La
Provincia e il Comune di Parma si apprestano a festeggiare il
territorio del Re dei Prosciutti con una kermesse che – dal
10 al 19 settembre –
coinvolgerà i comuni della zona di produzione del Prosciutto di
Parma. Come sempre, il cuore della manifestazione sarà “Finestre
Aperte”: le aziende
produttrici si apriranno al consumatore offrendo la possibilità di
assistere al ciclo di
lavorazione e a degustazioni gratuite
all’interno delle “Cattedrali” del Prosciutto di Parma.
Numerose le iniziative che animeranno le colline parmensi: visite al
Museo del Prosciutto ubicato nello splendido ex Foro Boario di
Langhirano, concerto di Cristiano
De André (domenica
12 ore 21,00 in piazza Melli a Langhirano), laboratori di
degustazione e lezioni sul vino in collaborazione con l’Università
di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Il Festival è un’occasione
per visitare la Food Valley e i suoi tesori, non solo gastronomici.
Il Castello di Torrechiara, quello di Felino, la Badia Cavana
di Lesignano, la Rocca di Sala Baganza e il Parco Regionale Boschi di
Carrega sono solo alcune delle meraviglie del territorio da scoprire
tra una degustazione di Prosciutto di Parma e di pani italiani e un
assaggio dei vini dei colli parmensi.
Il
Festival si concluderà con una grande festa in centro a Parma
venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 settembre con stand per la
degustazione allestiti nelle principali piazze della città (Piazza
Garibaldi, Piazza della Steccata e via Garibaldi) e mostra mercato
dei “tipici”.
Sabato 18 settembre uno dei momenti più attesi di questa edizione
del Festival: l’asta
benefica che sarà
battuta nella splendida cornice dei Portici del Grano in piazza
Garibaldi.
I lotti saranno costituiti da una selezione accurata di
esemplari di altissima qualità, scelti dagli esperti del Consorzio
del Prosciutto di Parma in modo da poter rappresentare il meglio del
dolce Re dei Prosciutti.
Per la prima volta il Festival è
organizzato da Fiere di Parma che ha voluto dare un respiro
internazionale alla kermesse, legandolo ad una delle manifestazioni
più interessanti per gli amanti del turismo itinerante e allo stile
di vita en plein air: il Salone
del Camper
(11-19 settembre Fiere di Parma).
Presso le Fiere di Parma sarà
allestito un Festival Point dove i visitatori potranno ricevere tutte
le informazioni sulle attività del Festival. Sarà attivo un
servizio di navetta dalle Fiere di Parma ai 10 comuni della provincia
di Parma dove si svolgeranno le attività della manifestazione.
Tutte le
informazioni sono pubblicate nel sito www.festivaldelprosciuttodiparma.com
Nuovo riconoscimento dopo la vincita dell’Uovo d’oro alla Prova
del Cuoco
Il Giardinetto di Cormòns
(GO) premiato come
“Ristorante Ideale
2009”
dai collezionisti dei piatti del Buon Ricordo
I
Collezionisti dei Piatti del Buon Ricordo hanno scelto come
“Ristorante Ideale 2009” il Giardinetto di Cormòns, in provincia
di Gorizia. Il premio è stato conferito nel corso di una serata
ospitata dalla Cantina Produttori di Cormòns, produttrice del Vino
della Pace scelto per il suo forte valore simbolico per accompagnare
gli Gnocchi con le Susine, pietanza della tradizione mitteleuropea
scelta dal Giardinetto come suo piatto del Buon Ricordo.
Una
conferma prestigiosa per il ristorante friulano e per l’intera
famiglia Zoppolatti, che con lo chef Paolo ha inanellato quest’anno
una serie di grandi successi e riconoscimenti, ad iniziare da quello
– popolarissimo – sugli schermi televisivi di Rai Uno, ovvero il
Torneo dell’Uovo d’Oro all’interno della nota
trasmissione La Prova del Cuoco, a cui Paolo partecipa fin dalla
prima edizione: a consegnargli l’Uovo d’Oro era stato il famoso
chef Gianfranco Vissani.
“Sono
felice - ha commentato Paolo Zoppolatti nel ricevere il
riconoscimento da parte del presidente dei Collezionisti del Buon
Ricordo Eugenio Manzato - soprattutto per la mia famiglia, che in
questi ultimi dieci anni ha fatto dei grandissimi sacrifici per
supportarmi e consentirmi di partecipare alla Prova del Cuoco.
Sacrifici che sono diventati grandi soddisfazioni, come la vittoria
nel trofeo dell’Uovo d’Oro ed il riconoscimento di “Ristorante
Ideale” che ci viene consegnato in questa occasione dai
Collezionisti del Buon Ricordo, un’associazione di cui ci onoriamo
di fare parte, portabandiera della migliore e più autentica
gastronomia regionale italiana”.
Dopo
i premi, ad attendere il ristorante Al Giardinetto è un nuovo
prestigioso appuntamento: è stato infatti fra i protagonisti della
Crociera del Buon Ricordo nel fiordi norvegesi e nelle Repubbliche
Baltiche a bordo della MSC Poesia, dove una rappresentanza di
ristoratori del sodalizio ha proposto ai croceristi in eleganti
serate le proprie specialità del Buon Ricordo. Nel corso della
navigazione Paolo Zoppolatti assieme ad un altro grande chef
dei Ristoranti del Buon Ricordo, Paolo Teverini, ha tenuto dei Corsi
di Cucina per far conoscere al pubblico internazionale i valori della
grande tradizione culinaria italiana.
Informazioni:
Unione
Ristoranti del Buon Ricordo
C.so
Italia 10, tel. 02 80582278, e-mail: info@buonricordo.com ,
www.buonricordo.com
Elisa
Dal Bosco MANAGEMENT
è
lieta di annunciare il nuovo sito internet
www.elisadalbosco.com
Da
oggi è online il nuovo sito internet www.elisadalbosco.com
realizzato in 3 lingue, italiano inglese e
russo, per offrire una maggiore accessibilità e disponibilità di
informazioni per tutti gli interessati.
EDB MANAGEMENT
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obiettivo: risultati concreti. La grande flessibilità del gruppo
consente azioni di comunicazione e marketing incisive ed efficaci,
basate su di una capillare ricerca ed analisi del mercato o settore
di riferimento. Elisa Dal Bosco
MANAGEMENT è un’azienda già
conosciuta all’estero, soprattutto negli Stati Uniti ed in Russia,
con la quale mantiene ottime relazioni sia con alcuni mercati di
riferimento che con i media.
Il nuovo sito è
stato completamente rinnovato dallo Studio PZ, con informazioni
chiaramente strutturate per semplificare e rendere piacevole la
navigazione. E’ stato arricchito con nuove immagini
caratteristiche, comunicati stampa che sposano varie tematiche:
turismo, servizi, aziende e benessere, inoltre nella sezione
dell’attualità si possono trovare sempre notizie nuove e
coinvolgenti.
Il sito
www.elisadalbosco.com
è strutturato in 3 lingue: italiano, inglese e russo.
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operativo, creazione ed invio press release, redazionali e cartelle
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trovare direttamente sul sito www.elisadalbosco.com
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Just-Eat.it
sbarca in Italia: ordinare cibo
a domicilio è da oggi più facile
Il
leader europeo nelle ordinazioni on-line di cosegne a domicilio dai
ristoranti approda nel nostro paese: www.Just-Eat.it,
strumento ideale per scoprire dove ordinare pasti direttamente dalla
propria casa o dal proprio ufficio, permette di scegliere tra oltre
2.000 ristoranti. Allora cosa aspetti? Order takeway: the smart way.
Torino,
8 luglio 2010
– “Non c’è
uomo che non mangi e non beva; pochi, però, sono quelli che
apprezzano il buon sapore”. Credete che quest’antica massima
cinese sia in contrasto con la vita moderna, fatta di ritmi
incalzanti, pause pranzo risicate e tempo che non basta mai?
Da
oggi non è più così.
Infatti,
Just-Eat.it
presenta in Italia la Guída Just-Eat,
un nuovo servizio on-line per la ricerca di ristoranti che effettuano
consegne a domicilio e takeaway. Grazie a questo nuovo servizio, sarà
possibile, anche in Italia, scorprire via internet dove ordinare il
proprio pasto a domicilio, comodamente seduti di fronte al proprio
computer. Risparmiando tempo e gustando il proprio pasto dove si
preverisce.
La
finalità di Just-Eat.it
è facilitare e sveltire le operazioni necessarie per ordinare un
pasto da asporto. Il tutto tramite un unico strumento on-line, che
permette di prescindere dagli strumenti tradizionali.
Just-Eat.it
è, al momento, l’unico sito in Italia a fornire un servizio
aggiornato di questo tipo. Sono oltre 2.000 i ristoranti
convenzionati Just-Eat sul territorio italiano. Il sito offre inoltre
un altro comodo servizio: la guida on-line mette a disposizione
informazioni su offerta gastronomica, disponibilità del servizio di
consegne a domicilio, cibo d'asporto, tipo di cucina, orari di
ciascun ristorante. L’utente può inserire, per ciascun ristorante,
il proprio commento/recensione. Inoltre, può aggiungere altri
ristoranti all’elenco.
Just-Eat
permette l'accesso on-line a un elenco di ristoranti nelle principali
città italiane con tutte le informazioni necessarie sul tipo di
cucina (pizza, sushi, cinese, indiana, fast food ecc...), indirizzo,
numero di telefono e i servizi offerti (consegna a domicilio,
takeaway...). Gli utenti di www.Just-Eat.it
possono inoltre condividere le proprie opinioni sui ristoranti
registrati al servizio e valutare i singoli ristoranti dando un voto
da 1 a 10.
Facile
da usare!
www.just-eat.it
è un sito molto semplice da usare: è lo strumento per trovare il
numero di telefono giusto per ordinare una pizza a domicilio o sushi
a domicilio! Nella pagina principale gli utenti devono solo scegliere
la città dove desiderano cercare i ristoranti ed eventualmente il
tipo di cucina da abbinare alla ricerca.
I
consumatori possono inoltre recensire i ristoranti che conoscono
dando un punteggio agli stessi. È inoltre possibile iscriversi alla
newsletter per tenersi informati sulle novità del sito: nuovi
ristoranti, offerte eccetera.
Just-Eat
Just-Eat
apre in Danimarca nel 2001 ed diventa velocemente il leader del
settore. Nel 2006 la compagnia apre nel Regno Unito, mercato nel
quale ottiene una crescita senza precedenti. Durante il 2008 Just-Eat
lancia in Svezia, Irlanda e nel 2009 in Belgio, Canada e Norvegia.
Sempre
nel 2009 il Gruppo Just-Eat
riceve un investimento di 10,5 milioni di sterline (circa 12 milioni
di euro) da Index Ventures (che aveva già partecipato a progetti
come “Skype” e “Last.fm”) per accelerare ulteriormente la
crescita dell’azienda.
A
fine 2009, il Just-Eat Group operava in 8 paesi, offrendo acceso
online a 8.000 ristoranti e processando più di 1,5 milioni di pasti
a domicilio al mese attraverso i propri siti internazionali.
www.just-eat.it
On
line il nuovo sito internet di Barone Ricasoli
con
importanti innovazioni per rispondere
in
maniera ancora più
puntuale e tempestiva
agli
appassionati dei vini di Brolio
Brolio,
8 luglio 2010. E’ on line il nuovo sito internet di Barone
Ricasoli, completamente rivisto sia nella parte concettuale che in
quella grafica. La necessità di ripensare a fondo il sito internet
dell’azienda di Francesco Ricasoli è nata dal fatto che Brolio -
con le sue cantine, la sua enoteca, l’osteria e le visite al
castello e alla Collezione Ricasoli – è diventata una realtà
estremamente articolata e ricca di sfumature, tanto da poter essere
fruita in maniera assai diversa a seconda degli interessi dei singoli
visitatori. Un semplice aggiornamento del sito esistente non avrebbe
dunque potuto comunicare la complessità dell’attuale offerta
turistica del Castello di Brolio.
Per
questo si è deciso di procedere alla realizzazione di un sito
internet nuovo, che offre non pochi motivi di interesse anche da un
punto di visto puramente innovativo. L’impostazione della home page
non comporta particolari elementi di rottura con quella precedente,
ma grazie al sottotitolo “I paesaggi del Chianti Classico”
introduce immediatamente a quella complessità di cui si parlava
sopra e alla particolare caratteristica dell’azienda che – grazie
alla sua importante estensione – riassume in sé tutti i tratti più
salienti dei panorami del Chianti Classico.
Le
prime sezioni del sito sono quelle dedicate alla storia – riletta
nei suoi momenti più salienti – e all’attualità, con ampi spazi
dedicati alla ricerca e all’innovazione in vigna e in cantina che
fanno parte di Brolio da sempre. Si passa quindi alla sezione
riservata ai vini attualmente prodotti da Barone Ricasoli, e qui lo
scarto rispetto al sito precedente diventa piuttosto marcato. Le
schede tecniche sono state concepite in maniera molto chiara e
sintetica, e già nella prima schermata vengono elencate informazioni
importanti relative alla particolare etichetta presa in esame:
descrizione del vino, zona di produzione, vitigni utilizzati,
principali riconoscimenti italiani e internazionali. Con facilità e
velocità si può poi passare da un’etichetta a un’altra, come
pure da una vendemmia a un’altra del medesimo vino.
Segue
poi la sezione riservata all’ospitalità, con pagine dedicate
all’enoteca, all’osteria, alle visite al castello e ai pacchetti
speciali
che sono una delle novità di quest’anno. Fino a ottobre infatti è
possibile (previa disponibilità) prenotare un pacchetto che prevede
due notti all’Agresto - una splendida colonica del Settecento
completamente ristrutturata e dotata anche di piscina - pranzi
e cene presso l’Osteria e le visite guidate in cantina e al
castello. Da quest’anno poi Barone Ricasoli ha deciso di inserirsi
anche nel settore dei meeting
e degli incentives.
A ottobre prossimo sarà infatti ultimata la splendida sala
convegni
realizzata all’interno della cantina e dotata di tutte le
attrezzature necessarie al normale svolgimento di un meeting
aziendale, di una sessione di team building o di un congresso. La
sala ha una capacità di 100 persone.
Si
arriva così alla sezione dedicata alla news, dove è possibile
prendere visione e lettura di tutte le ultime novità relative
all’azienda. Al suo interno si trova anche l’area stampa alla
quale i giornalisti possono accedere per mezzo di un nome utente e di
una password esattamente come già avveniva per il sito precedente.
L’ultima
sezione è quella dedicata al wineclub, che esiste ormai da anni e
che conta nel mondo qualche migliaio di appassionati e affezionati
dei vini prodotti a Brolio. Anche per il wineclub c’è una
importante novità che coincide con la messa on line del nuovo sito.
Oltre al Club
degli Amici Ricasoli
che dà diritto ai soci a ricevere la newsletter, al 10% di sconto
presso l’Osteria del Castello e sull’acquisto di vini on line, e
a poter usufruire della disponibilità riservata sull’acquisto di
annate di pregio, è stato inaugurato anche il Club
1141,
che dà diritto a privilegi ancor più esclusivi. Per accedere al
Club 1141 è necessario fare domanda di iscrizione e quindi pagare
una quota annuale di 200 euro. Si può in tal modo usufruire del 20%
di sconto all’Osteria e sugli acquisti di vino, della prenotazione
riservata dei pacchetti turistici speciali che includono i
pernottamenti all’Agresto, della disponibilità riservata per le
annate di pregio e – per i soci italiani – della tessera annuale
del Touring Club. Quest’ultimo privilegio dei soci del Club 1141
deriva da un accordo tra Barone Ricasoli e Touring Club che rivela
l’attenzione con la quale il più grande sodalizio turistico
italiano segue l’impegno profuso dall’azienda nel campo
dell’ospitalità in cantina.
Insomma,
un nuovo sito che riflette il dinamismo di questa azienda che da
secoli rappresenta il punto di riferimento per tutto il Chianti
Classico e anche per buona parte della vitivinicoltura toscana.
Malenchini
succede a Cantarelli alla guida
del Consorzio Agrario di Parma
Parma,
6 luglio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione del Consorzio
Agrario di Parma, nella sua prima seduta, ha eletto alla Presidenza
dell’importante organo espressione del mondo agricolo di Parma
Luigi Malenchini, già Vice presidente del CAP nella scorsa
amministrazione.
Luigi
Malenchini, 45 anni, sposato con due figli, succede a Fabio Massimo
Cantarelli, alla guida del Consorzio Agrario. Laureato in agraria ed
esperto imprenditore agricolo, Malenchini, sarà coadiuvato per i
prossimi tre anni da due Vice presidenti, Paolo Bandini e Gianni
Brusatassi, in rappresentanza rispettivamente dei più importanti
comparti economici, lattiero caseario ed orticolo-industriale.
“Con
oggi – commenta Luigi
Malenchini
– noi tutti dobbiamo voltare pagina e porci come obiettivo unico il
rilancio del nostro Consorzio nell’agricoltura parmense. Sono
orgoglioso di presiedere questo Consiglio di amministrazione, non per
aver vinto una battaglia politico-sindacale ma per avere la
possibilità di mettere a disposizione, insieme a voi, le mie
esperienze professionali in campo agricolo ed auspico che questo CdA
diventi un “laboratorio di idee” e non sia utilizzato come
terreno di scontro o luogo in cui si svolgano rese dei conti di
qualsiasi genere. Io combatterò con tutte le mie forze contro le
azioni strumentali volte alla delegittimazione di questo CdA in
ragione del fatto che abbiamo la responsabilità di rilanciare
l’azienda e salvaguardare il posto a 200 persone con le loro
famiglie.”
Presidente: dott. Luigi Malenchini
Vice presidenti: geom. Paolo Bandini e
dott. Gianni Brusatassi
Consiglieri: dott. Guido Baratta, dott.
Enrico Bilzi, dott. Lorenzo Bonazzi, sig. Giuliano Borettini, geom.
Luigi Comelli, rag. Angelo Corradi, rag. Pier Giorgio Feci,
sig. Greci Gian Carlo, p.i. Gianfranco Mantelli, p.i. Arnaldo Morsia,
sig. Ezio Pederzani, p.a. Alessandro Rainieri, dott. Gian Carlo
Ramella, dott. Gian Pietro Usberti e m.o Antonio Varoli
Comitato
Esecutivo: dott. Luigi Malenchini, presidente; geom. Paolo Bandini e
dott. Gianni Brusatassi, vice presidenti; dott. Guido Baratta, dott.
Enrico Bilzi, dott. Lorenzo Bonazzi e rag. Angelo
Corradi,consiglieri.
Parmigiano-Reggiano in
Riviera
per stupire con la
cottura a fuoco
Un
autentico spettacolo per turisti provenienti dall’Italia e
dall’estero. Degustazioni in abbinata con i vini.
Reggio Emilia, 7
luglio 2010. Per l’estate 2010, il Parmigiano-Reggiano si
trasferisce al mare, sulla riviera adriatica. Anche quest’anno,
infatti, il Consorzio del Parmigiano-Reggiano sarà presente a “È
un mare di sapori”, la manifestazione che da luglio a settembre
animerà la riviera romagnola con spettacoli, eventi, degustazioni di
prodotti tipici della regione.
“Per il nostro prodotto
– sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai –
si tratta di una vetrina particolarmente importante, soprattutto in
considerazione del fatto che sulla riviera romagnola confluiscono sia
turisti italiani che stranieri: abbiamo dunque modo di rafforzare,
attraverso il contatto e l’informazione diretta rivolta ai
consumatori, il valore di tutte le altre forme di comunicazione e di
promozione in atto nel nostro Paese e sui mercati internazionali”.
E per catturare
l’attenzione dei turisti non vi saranno solo degustazioni pressoché
ovunque (ed in particolare nell’ambito di “Tramonto DiVino”,
degustazione di vini emiliano romagnoli accompagnati da un assaggio
di Parmigiano-Reggiano di diverse stagionature servito da esperti del
Consorzio che illustreranno le proprietà organolettiche del
prodotto), ma il Consorzio proporrà autentici spettacoli con “Fuoco
al Mito”.
Si tratta di una serie di
sei eventi caratterizzati dalla cottura con fuoco a legna del
Parmigiano-Reggiano secondo tradizione. Il successo straordinario
dello scorso anno ha dimostrato che si tratta di un’autentica
“chicca” per i frequentatori della riviera romagnola; In uno
spettacolo-evento organizzato in diverse piazze, i turisti, gli
appassionati e i semplici curiosi potranno toccare con mano come
l’abilità, la tecnica e la passione dei maestri casari abbiano
perpetuato nel tempo la produzione di un formaggio inimitabile.
“Uno degli aspetti più
interessanti – sottolinea Alai – è che in questo modo i
consumatori potranno verificare direttamente che il
Parmigiano-Reggiano non solo è un prodotto artigianale, ma è,
soprattutto, un prodotto del tutto naturale che, senza l’aggiunta
di elementi estranei al latte (additivi o conservanti), è in grado
di sostenere una lunga stagionatura migliorando nel tempo le sue
caratteristiche nutrizionali e organolettiche”.
“Fuoco al Mito”
proposto il 3 luglio a Porto Garibaldi (sul molo), il 10 luglio a
Riccione (Piazza Grand Hotel), il 16 luglio a Rimini (Piazzale
Croce, Bagno 60), il 24 luglio a Belluria (Piazza Matteotti), il
28 agosto a Marina di Ravenna (Piazza Dora Markus) e l’11 settembre
a Cervia (Piazza Pisacane).
Una selezione d’oro e
d’argento per Carpene’ Malvolti
La nona edizione della
Selezione del Sindaco ha premiato con due medaglie le bollicine della
storica casa spumantistica di Conegliano
Carpenè Malvolti
conquista il podio alla Selezione del Sindaco 2010, concorso
enologico internazionale che si propone di valorizzare le piccole
partite di vino di qualità, frutto della tradizione di un preciso
territorio e prodotte in Europa nei territori dei Comuni Soci di
RECEVIN, delle Associazioni Nazionali delle Città del Vino e a forte
vocazione vitivinicola, per favorirne la conoscenza e allo stesso
tempo sostenere i Sindaci dei Comuni interessati nel loro ruolo di
animatori dello sviluppo economico locale.
Una medaglia d’oro e
una d’argento per la storica azienda spumantistica di Conegliano,
entrambe nella categoria spumanti, rispettivamente con la cru Scudo
d’Oro Viticoltori Conegliano - Valdobbiadene Prosecco Superio DOCG
2008 Carpenè Malvolti che si è imposta con un punteggio di 86,00 e
con la Cuvée Oro Conegliano - Valdobbiadene Prosecco Superiore
DOCG 2009 che ha ottenuto 84,00 punti, vino spumante dry prodotto con
metodo Charmat, dal perlage finissimo e dal gusto morbido e amabile.
“Il riconoscimento che
ci è stato attribuito alla Selezione del Sindaco – ha commentato
Etile Carpené, presidente della casa spumantistica di Conegliano –
conferma che la nostra è una realtà profondamente legata al
territorio e che il nostro rapporto ormai “storico” con i
conferitori di uve rappresenta per noi un plus importante che
intendiamo continuare a coltivare anche in futuro”.
La premiazione ufficiale
del concorso - che si è svolto lo scorso 21/23 maggio al Castello
Svevo di Brindisi - si è tenuta nei giorni scorsi a Roma presso l’Aranciera
di San Sisto alla presenza del presidente dell'Associazione Nazionale
Città del Vino Giampaolo Pioli e - per il Comune di Conegliano -
l'assessore alle attività produttive, turismo e valorizzazione dei
prodotti locali Loris Zava insieme al vicepresidente della
Provincia di Treviso Floriano Zambon. Alla premiazione ha fatto
seguito una novità assoluta di questa nona edizione, ovvero il Banco
di Assaggio dei Vini premiati alla Selezione del Sindaco 2010,
allestito a partire dalle 18.30 presso il Mercato di Campagna Amica
al Circo Massimo in via San Teodoro per giornalisti, operatori del
settore e semplici enoappassionati.
Fancy Food show a New
York
Boom del Bio Italiano e
“Nocciolata” vince ai Sofi Award
Al salone del gusto di
New York (Fancy Food Show) , che si chiude oggi, l’Italia punta sul
biologico: tra 2.500 espositori di oltre 40 Paesi, il nostro Paese si
è confermato leader della manifestazione alimentare più importante
degli Stati Uniti. “Il crescente interesse per i prodotti organici
sul mercato americano - spiega Aniello Musella, direttore dell’Ice
Nord-America - può offrire all’Italia tante opportunità per far
apprezzare l’alta qualità dei suoi vini e dei suoi prodotti
alimentari. Nessun altro Paese al mondo può offrire di più in
questo settore”.
Tutto questo, per altro,
è stato dimostrato con i fatti. Durante il Fancy Food Show, infatti,
si sono svolte le premiazioni della Sofi Awards Competition,
probabilmente il più importante riconoscimento per il food negli
Stati Uniti, visto che la giuria è composta da più di 300 buyers
americani del retail e del food service. Ebbene, Nocciolata, la crema
spalmabile di nocciole biologiche prodotta dalla Rigoni di Asiago ha
ricevuto la statuetta d’argento, risultando il “best of the best”
nella categoria confetture, conserve, miele e burro di arachidi.
Un riconoscimento che
premia il lavoro di un’azienda diventata leader in Italia e che
adesso sta conquistando anche il mercato americano, avendo aperto un
ufficio commerciale a Miami.
La presenza italiana al
Fancy Food ha visto la partecipazione di più di 250 espositori,
sotto l’egida Ice, più la presenza di regioni come la Toscana, la
Calabria e la Sicilia che hanno allestito stand indipendenti.
Dall’anno prossimo, per
due edizioni, il Fancy Food andrà per la prima volta a Washington
per consentire i lavori di ristrutturazione e ampliamento del Javits
Center, il centro congressi di New York.
Ogni anno la
manifestazione porta in città circa 40mila visitatori e offre a
tutti gli operatori del settore alimentare una vetrina d’eccezione
per presentare novità e tendenze che influiranno sui gusti dei
consumatori.
Il
nuovo
cuore della Birra FORST
La
Sala di Cottura è il cuore di ogni birreria ed il tino di
filtrazione una delle sue componenti più importanti. Il recipiente
in acciaio inox diviso in quattro parti è stato consegnato oggi,
venerdì 2 luglio 2010, e sarà assemblato sul posto. Tutti i
recipienti di cottura sono ora giunti a destinazione presso lo
stabilimento della Birra FORST. I lavori di costruzione per la
realizzazione della quinta Sala di cottura nella storia della Birra
FORST procedono, quindi, secondo i piani.
Il
trasporto speciale con il tino diviso in quattro parti è avvenuto in
più tappe. La parte superiore del tino pesa 4.400 chilogrammi,
quella inferiore invece ha un peso di 17.000 chilogrammi, e la
larghezza delle singole parti è di quattro metri. Da Bürgstadt in
Baviera a Lagundo ha dovuto affrontare 550 chilometri di strada per
giungere a destinazione. Al fine di non ostacolare il traffico, il
convoglio ha viaggiato di notte dal confine di Resia fino a Lagundo.
Non si è potuta evitare tuttavia la chiusura temporanea della strada
a causa della larghezza del tino. Giunte a destinazione le quattro
parti del tino saranno saldate, pertanto il tino avrà infine un
diametro misurante otto metri.
“Questa
fase di costruzione è estremamente delicata. Le due parti che
formano la base sono già state saldate e collocate nella loro
posizione finale. Le due rimanenti parti della copertura del tino
devono essere ora saldate e poste, con una gru speciale, sopra la
base già installata. Siamo felici che i lavori procedano come
previsto.” spiega Walter
Unterthurner,
Direttore Tecnico di Birra FORST.
Con
il tino di filtrazione è stato consegnato l’ultimo recipiente
della nuova Sala di cottura. Ci sono così tutte le condizioni
necessarie affinché il nuovo cuore della Birra FORST possa iniziare
a pulsare nella primavera del 2011. Ora manca solamente i silos per
le trebbie, la cui consegna è prevista per l'ultima settimana di
luglio.
“Grazie a questo investimento Birra
FORST è pronta ad affrontare le sfide del futuro”, si felicita
Manfred Biechl, mastro birraio della Birra FORST. “Grazie
alla nuova Sala di cottura disporremo della tecnologia più moderna
per garantire anche in futuro ai nostri clienti l’alta qualità
delle birre FORST.”
Francesco
Paiano il vincitore del
6° Premio della Cucina Mediterranea
Per
il giovane chef uno stage del valore di 15mila euro presso Academia
Barilla
Salerno 2010.
Anche quest’anno sono stati i giovani i protagonisti del “Premio
della Cucina Mediterranea” che, promossa dall’Associazione
Vintage e dall’Academia Barilla, mira a scoprire i talenti della
gastronomia mediterranea ed a valorizzare le tradizioni delle cucine
regionali, di cui gli aspiranti chef - giovanissimi allievi degli
Istituti Alberghieri di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e
Molise - saranno gli ambasciatori del domani.
Nella suggestiva cornice
del Mediterranea Resort di Salerno, il Premio ha incoronato vincitore
Francesco Paiano dell’Ipssar di Foggia. Il giovane rappresentante
della Regione Puglia ha conquistato la giuria di esperti composta da
Paolo Maianti, Responsabile Europa di Academia Barilla; Brendan
Becht, executive chef; Mario Grimaldi, Presidente
Farmagourmet; Antonio Vacca, nutrizionista ed Enzo Landolfi,
giornalista enogastronomico e si è aggiudicato uno stage del valore
di 15mila euro presso l’Academia Barilla. Paiano ha dunque avuto la
meglio sugli altri concorrenti, che si sono comunque distinti per
impegno e qualità delle proposte: Francesco De Salvo dell’Ipssar
di Trebisacce per la Regione Calabria; Simona Zucaro dell’Ipssar di
Avellino per la Regione Campania; Domenico Lo Bosco dell’Ipssar di
Potenza per la Regione Basilicata; Antonello Di Pilla dell’Ipssar
di Termoli per la Regione Molise.
Anche quest’anno è
stato accordato inoltre ampio spazio alla conoscenza e alla
valorizzazione delle produzioni tipiche regionali: un focus sui
prodotti e sui produttori mediterranei di qualità delle cinque
Regioni in gara.
www.premiocucinamediterranea.com
|
Le
notizie della settimana 6 luglio
2010
|
Bordeaux incorona il Turranio Bosco del
Merlo
Il
Sauvignon Turranio
Bosco del Merlo,
annata 2009, ha vinto la Medaglia
d'Oro alla prima
edizione del grande concorso internazionale "Sauvignon Concours
Mondial",
svoltosi a Bordeaux, città simbolo del vino francese, il
25 e 26 giugno 2010.
Una
grande soddisfazione per tutta la famiglia e per i
collaboratori aziendali, da anni impegnati nella valorizzazione
dell'eccellenza di questo vitigno.
Turranio
lega il proprio nome a Rufino Turranio (monaco, storico e
teologo cristiano del IV secolo d.C., nativo della vicina città
romana di Concordia Sagittaria: è un omaggio al territorio tra
Venezia e Friuli, ricco di storia, cultura e arte.
L'azienda
Bosco del Merlo
ha meritato nel corso degli anni numerosi articoli di grandi firme
del giornalismo enogastronomico e riconoscimenti nei maggiori
concorsi nazionali ed internazionali, cui ora va ad aggiungersi
questo prestigioso oro.
Il
Sauvignon Turranio colpisce per l'intensità e l'ampiezza degli
aromi, che spaziano dalle classiche note verdi al frutto esotico e
alle spezie, rivelando al palato corpo asciutto e notevole lunghezza.
Abbiamo
il piacere di condividere questo successo con amici, clienti ed
estimatori del buon bere e vi aspettiamo per una degustazione in
cantina e nei migliori ristoranti di tutta Italia, dove il
Turranio è ora proposto in abbinamento
ai colorati piatti della cucina estiva.
Anche
noi di INformaCIBO brindiamo insieme a questo grande Sauvignon!
Cena spettacolo il
27 luglio a Villa Zoppolato
Appuntamento del gusto a
Mogliano Veneto
con i “magnifici 20”
della ristorazione
del Friuli Venezia Giulia
Il
27 luglio, appuntamento estivo in una location di rara bellezza,
ovvero il parco secolare della seicentesca Villa Zoppolato a Mogliano
Veneto, per i “Magnifici 20” di Friuli Venezia Giulia Via
dei Sapori, affiancati da 20 vignaioli d’eccellenza e 10 artigiani
del gusto, a dare prova del loro estro e delle loro abilità
culinarie. Un vero e proprio spettacolo esclusivo ed elegante sarà
quello inscenato dai 20 chef del rinomato sodalizio, che proporranno
la propria cucina dell’estate eseguendo le creazioni in diretta
davanti agli ospiti, in un alternarsi di emozionanti suggestioni
culinarie.
Ad
accompagnare le pietanze- esempi della più alta e innovativa
gastronomia del Friuli Venezia Giulia- i pregiati vini dei 20
vignaioli partner del loro percorso di qualità, in un gioco di
rimandi e seduzioni fatto di cibi raffinati e grandi vini.
I
ristoranti che si esibiranno sono: Ai Fiori di Trieste; Al
Ferarùt di Rivignano; Al Grop di Tavagnacco; Al Lido
di Muggia; Al Paradiso di Paradiso di Pocenia; Al Ponte
di Gradisca d’Isonzo; All’Androna di Grado; Campiello
di S. Giovanni al Natisone; Carnia di Venzone; Cristofoli
di Treppo Carnico; Da Nando di Mortegliano; Da Toni di
Gradiscutta; Devetak di San Michele del Carso; Là di Moret
di Udine; Là di Petròs di Mels; La Primula di S.
Quirino; La Subida di Cormòns; La Taverna di
Colloredo di M.Albano; Sale e Pepe di Stregna; Vitello
d’Oro di Udine.
In
abbinamento saranno serviti i vini delle aziende Schiopetto e
Villa Russiz di Capriva del Friuli; Castello di Spessa,
Edi Keber e Livio Felluga di Cormòns; Eugenio
Collavini di Corno di Rosazzo; Venica & Venica di
Dolegna del Collio; Marco Felluga di Gradisca d’Isonzo;
Ermacora di Ipplis; Giorgio Colutta di Manzano;
Primosic di Oslavia; Vistorta di Sacile; Di Lenardo
Vineyards di Ontagnano Gonars; Petrussa di Prepotto; Ronco
delle Betulle di Rosazzo; Il Carpino di S. Floriano del
Collio; Forchir di S. Giorgio della Richinvelda; Livon
di S. Giovanni al Natisone; Jermann e Tenuta Villanova di
Villanova di Farra.
Il
percorso alla scoperta dei profumi e dei sapori del Friuli Venezia
Giulia vedrà protagonisti anche i salumi d’oca di Jolanda de
Colò di Palmanova; il prosciutto Principe di San Daniele;
il Montasio del Consorzio tutela Montasio; le marmellate
artigianali e gli infusi di erbe di Ar-thè; le grappe e
distillati di Nonino e il caffè di Orocaffè di Udine
affiancati da QM, i magnifici coltelli di Maniago,
partner anch’essi di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori;
In
degustazione, infine, anche le prelibatezze di Della Negra,
con i suoi sorbetti d'autore, Il Forno panificio di Tarcento e
Pasticceria Simeoni a Udine.
Gran
finale a sorpresa con dolci, sorbetti, mousse, gelati, ovvero
l’interpretazione che ciascuno dei 20 chef dà del dolce estivo.
Il
prezzo a persona è di 55 €.
Per
informazioni e prenotazioni: Friuli Via dei Sapori,
Tel.  0432
538752, info@friuliviadeisapori.it, www.friuliviadeisapori.it.
Il Pastificio Gaetarelli riceve il
Premio Ok Italia 2010
di Unicredit Group
Cunettone di Salò (BS), 30 giugno
2010. Pastificio Gaetarelli, che dal 1964 è specialista nella
produzione di pasta fresca all’uovo lavorata a mano secondo le
ricette tipiche bresciane, ha ricevuto ieri, 29 giugno 2010 a Verona,
il Premio Ok Italia 2010 di Unicredit Group per la categoria
“Eccellenza del territorio come leva per internazionalizzarsi”.
Il motivo della premiazione: L’azienda
bresciana, che costituisce un esempio di passaggio generazionale di
successo, è stata premiata perché ha saputo coniugare la tradizione
della lavorazione artigianale, tipica del “piccolo negozio di
paese”, con la produzione su larga scala grazie all’utilizzo di
moderne tecnologie.
Massimo Gaetarelli, Amministratore di
Pastificio Gaetarelli: “Vogliamo continuare a crescere sia in
Italia sia all’estero andando alla ricerca di nuovi distributori
nei mercati stranieri. Il nostro principale obiettivo è far
conoscere sempre di più i nostri prodotti di qualità: desideriamo
portare l’italianità e la cultura della buona cucina in ambiti
dove non sono ancora presenti, consapevoli che la nostra pasta è
buona e soprattutto garantita dal punto di vista igienico-sanitario.
Siamo rimasti piacevolmente sorpresi nel ricevere questo premio che
la banca assegna alle aziende presenti su tutto il territorio
nazionale; una vera soddisfazione, a riconoscimento dell’impegno da
noi riversato in questi anni”.
* * *
Il Pastificio Gaetarelli nasce nel 1964
a Salò, da un piccolo negozio aperto da Bruno e Angelo Gaetarelli
nel centro cittadino. Nel 2004 l’azienda, dedicata alla produzione
e commercializzazione di pasta frasca all’uovo piana e ripiena, si
è trasferita nell’attuale sede a Cunettone di Salò: una struttura
di 2.300 mq dotata di moderne tecnologie di ultima generazione.
Attualmente l’azienda è gestita da Massimo, Luca e Claudio
Gaetarelli, figli di Bruno. L’azienda ha da sempre puntato a
esportare anche all’estero i propri prodotti esclusivi, effettuando
molti investimenti nella sicurezza igienico sanitaria e nella
tecnologia, senza trascurare l’artigianalità e la genuinità del
prodotto.
Nel corso degli anni, infatti,
l’azienda ha generato importanti sinergie con i produttori locali
per valorizzare il territorio, l’arte e la cultura culinaria,
riuscendo a commercializzare i propri prodotti anche in Inghilterra,
Irlanda, Belgio, Svizzera, Costarica.
Giuso lancia “Dolci
del mondo”: il giro del mondo con gusto Acqui
Terme, giugno 2010 – Una nuova linea di Giuso si chiama “Dolci
dal Mondo” e racconta di tradizioni lontane “tradotte”
dall’impareggiabile arte gelatiera italiana. Una panoramica che
seleziona i prodotti più rappresentativi per offrire il piacere di
assaporare il gusto della tradizione anche attraverso forme
innovative.
E’ così che nasce il gelato “Muffin”, fino
ad oggi un gusto tipico per dolci da forno e “relegato” al
momento della colazione o a un tipico thè del pomeriggio. Il gelato
“Muffin” di Giuso è un equilibrio perfetto fra: Pasta Muffin,
Chocomuffin e Variegato Mirtillo. Tre semplici prodotti per una
proposta innovativa: Pasta Muffin è una pasta insaporente, dal
classico gusto di prodotto da forno e dal colore giallo tenue, da
variegare con la combinazione di:
- Chocomuffin:
una variegatura al cioccolato di struttura densa e compatta,
ricchissima di pezzi di biscotto al cacao che impreziosisce il
gelato fornendo anche una piacevole consistenza.
- Variegato
Mirtillo: una variegatura morbida e cremosa, che presenta frutti
interi e il cui sapore vagamente acidulo bilancia perfettamente le
componenti dolci della preparazione.
Anche “Cheesecake”
ha una struttura simile ed è composta da due componenti: il primo è
Cheesecake base (realizzata con formaggio senza grassi idrogenati)
che conferisce al gelato un colore giallo tenue e un gusto di
formaggio fresco molto delicato; il secondo è la variegatura alla
fragola. La variegatura è fondamentale in questa preparazione ed è
indispensabile il “Variegato fragola” di Giuso che contiene
moltissime fragole intere e consente una decorazione morbida e
cremosa.
- Dalle tradizioni
anglosassoni si arriva a paesi mediterranei come la Spagna che ci
regala la sua celebre “crema catalana”. Ben 3 ingredienti per
ottenere lo stesso gusto caratteristico di questo dolce: la pasta
catalana (una crema all’uovo con delicate note di vaniglia e
cannella), un variegato Caramel particolarmente gustoso e la
decorazione di granelle di zucchero caramellato perfetta per
riprodurre lo strato di zucchero bruciato.
- Tutti questi
prodotti sono proposti da Giuso unitamente a stativi da banco e
segnagusto che catturano immediatamente l’attenzione del cliente.
Allacciate le cinture
quindi: il giro del mondo può iniziare. All’insegna del gusto.
Ulteriori informazioni sui prodotti
Giuso sono reperibili al sito www.giuso.it.
Il
10 luglio a Roma incontro sul ruolo degli
Assaggiatori e dei Panel
Professionali di valutazione sensoriale
sul
Programma
di certificazione delle qualita’ agro-alimentari
"Il
ruolo dei Panel Professionali di valutazione sensoriale
nella
certificazione merceologica e specialistica volontaria degli
alimenti"
IRVEA,
Istituto per la Ricerca e la Valorizzazione delle Eccellenze
Agroalimentari, indice
per sabato 10 luglio alle
ore 10:00, presso la Sala
Celimontano –
Fondazione Rui, in via Bezzecca, 10 Roma
(Fermate della Metro: Termini e Castro Pretorio) un incontro
introduttivo, per discutere il ruolo
degli Assaggiatori e dei Panel Professionali
di valutazione sensoriale, nella
certificazione merceologica e specialistica volontaria degli
alimenti.
L’incontro
nasce dall’esigenza di organizzare e coordinare le attività di
Analisi, Certificazione e
Promozione delle Eccellenze Agro-Alimentari Italiane,
al servizio delle imprese di produzione e distribuzionevalorizzando
il ruolo degli “Assaggiatori
Professionali” dei
vari comparti merceologici (Vini,
Oli vergini di oliva, Olive da tavola, Formaggi, Carni, Salumi,
Liquori, Cereali, Orto-frutta)
anche nella prospettiva della costituzione di nuovi specifici panel
professionali, con caratteristiche operative diverse dagli attuali e
comunque al servizio di tutti gli attori delle varie filiere.
Nell’occasione,
un avvocato esperto del settore approfondirà le
tematiche relative
“il ruolo degli
assaggiatori e l’ammissione e la validità dei corsi ufficiali di
formazione per Capi Panel di assaggio: Luci e ombre della normativa
vigente, tra fatto e diritto”
tematiche queste molto sentite dalla maggior parte di coloro che
hanno partecipato a corsi ufficiali di formazione per Capi Panel.
Seguirà
una Tavola Rotonda
sulle strategie commerciali e promozionali per la valorizzazione dei
prodotti per l’incremento dei consumi del comparto agro-alimentare.
L’incontro
è a ingresso libero
con iscrizione
obbligatoria entro il 7 luglio 2010
e aperto a tutti gli
“Assaggiatori Professionali” iscritti
e non ad Albi o Elenchi
ufficiali, oltre agli
studenti, dottorandi e le varie altre figure delle facoltà
universitarie, anche senza
esperienze specifiche del settore, interessati comunque ad
approcciarsi all’analisi sensoriale nell’ambito dei diversi
comparti merceologici dell'agro-alimentare, attività questa che, in
relazione al Programma di Certificazione delle Qualità
Agro-alimentari, potrà creare opportunità, anche economiche, in
relazione alle prestazioni professionali che verranno di volta in
volta accordate.
Agli
iscritti partecipanti verrà rilasciato attestato
di partecipazione
al “1°
incontro di aggiornamento IRVEA sulle normative per i Comitati di
Assaggio Professionali”
modulo
di iscrizione e programma disponibile sul sito www.irvea.org
oppure presso la segreteria
organizzativa: cell. +39
338 5394663 - tel. +39
0743 49743 - fax +39 0743 4363 e-mail: segreteria@irvea.org
Romanticamente… a Milano
Il Salotto “Galleria V. Emanuele
II” si arreda di musica
Grazie a G180 e Comune di Milano
LUGLIO 2010
L’Assessore all’Arredo, Decoro
Urbano e Verde, Maurizio Cadeo, con la collaborazione di Seven Stars
Galleria 7*, ha confermato il proseguimento dell’ iniziativa per
arredare Milano di Musica. La Galleria V. Emanuele II si arreda di
musica, anche durante l’ESTATE ogni sera, presso l’Ottagono,
nell’orario dell’Aperitivo, dalle 18.00 alle 19.30.
Chi passeggiando, chi sorseggiando un
aperitivo negli storici caffè, chi facendo acquisti nelle boutique
accanto… chiunque potrà apprezzare le note del piano nel rinnovato
Salotto di Milano, la Galleria V. Emanuele II. Suoneranno:
1, 2, 4, 7, 8, 9, 11 LUGLIO ANTONIETTA
INCARDONA, vanta una lunga esperienza con il Conservatorio di Milano,
ama suonare il repertorio romantico del ‘900, laureata in
MUSICOLOGIA, ha studiato con il maestro Balzani e P. Masi. Suona
Chopin, Mozart, Debussy, Bach e Schumann.
3, 10, 31 LUGLIO ROSSANO TORRE ha
iniziato a studiare pianoforte dall’età di dieci anni, tra i vari
Maestri, si annovera il Maestro Franco Pinna (già Direttore
del Conservatorio di Napoli). Pianista accompagnatore e solista in
occasione di saggi presso Teatri comunali. Durante il
concerto suonerà Improvviso in sol Op. 90 n.3 di F.
Schubert, Carnaval (7 brani estratti) di R. Schumann
e altre opere di Chopin e Debussy.
14, 15, 16, 22, 23 LUGLIO THOMAS
SCARDONI brillantemente diplomato al Conservatorio "G. Verdi"
di Milano in Organo e Composizione Organistica. Ama suonare la musica
classica, in particolare quella sinfonica e la musica sacra. Tra i
suoi autori preferiti ci sono le "3 B" Bach, Beethoven,
Brahms, ma anche Mozart.
28, 29, 30 LUGLIO PAOLO DI FRANCESCO un
giovane pianista di Bari di soli 27 anni diplomato con vasto
repertorio classico al conservatorio. Durante il concerto suonerà
musica di repertorio classico come Bach, Beethoven e Chopin.
Per informazioni:
Seven Stars Galleria
t. 02 89058297
www.townhousegalleria.it
Successo al workshop
degustativo ZAGO,
denominato “Champagne d’orzo”
Venezia 30 giugno
2010. Si è svolto lo scorso martedì 22 giugno, presso la
terrazza dell’Hotel Palazzo Stern di Venezia il workshop
degustativo organizzato da ZAGO, denominato “Champagne d’orzo”.
Un evento che ha visto
protagonisti tutti i prodotti dell’azienda, tra cui i caffè 100%
Arabica monorigine lavorati nella torrefazione di proprietà.
In una location davvero
d’eccezione, i presenti hanno affrontato un percorso degustativo
che li ha portati ad assaggiare l’intera gamma di birre ZAGO:
partendo dalla linea Edikt 1516, a bassa gradazione, fresca e
dissetante, sono poi passati a NUT, multicereale a tutto pasto; il
passo successivo era rappresentato dalla linea Saint Hubert, composta
da tre stili birrai diversi, tra cui anche Saint Hubert Premier Grand
Cru, birra passita. Il girosi è completato con HY e HY Cuvèe, le
due note birre a metodologia Champenoise.
Gli ospiti hanno potuto
assaporare le Cuvèe di malto accompagnandole con stuzzicanti
cicchetti veneziani rivisitati aggiungendo le birre come ingrediente,
oltre che con prodotti d’eccellenza portati da alcuni ospiti:
Simone Fracassi, noto macellaio aretino, ha presentato i salumi
tipici del casentino e ha proposto una battuta al coltello preparata
al momento e spruzzata con la birra HY; Paolo Ciapparelli, presidente
dell’Associazione Produttori Valli del Bitto, ha tagliato la prima
forma di Bitto della ZAGO. L’azienda, sostenitrice della
biodiversità di questo prodotto e del mantenimento dell’antico
disciplinare per la produzione dello stesso, ha infatti messo a
stagionare alcune forme di Bitto prodotte per la ZAGO stessa insieme
alle sue bottiglie di HY nella stessa casera, dato che entrambi i
prodotti hanno la caratteristica di poter durare per oltre 10 anni,
evolvendo nel tempo.
I presenti hanno potuto
apprezzare anche interessanti interventi di cultura gastronomica, che
hanno visto come protagonisti Carla Coco, giornalista veneziana, e
Davide Paolini, il Gastronauta, accompagnato anche da Giancarlo
Saran.
La prima ha raccontato ai
presenti come è stata introdotta e come veniva usata la birra a
Venezia sin dall’antichità; i secondi hanno presentato il loro
nuovo libro “il Gastronauta nel Veneto”, una raccolta di
itinerari inediti per assaporare le eccellenze della regione.
Una giornata davvero
ricca di opportunità interessanti per conoscere, apprezzare e
degustare oltre che i prodotti ZAGO, anche le eccellenze del nostro
Paese.
In
Puglia, lo scorso 25 giugno il secondo appuntamento nazionale
“Portate
il cuore”- A tutto cuore i fratelli Berlucchi
Dopo
l’avvio siciliano del nuovo progetto di comunicazione, l’azienda
di Borgonato si è mostrata in Friuli, in Puglia e Calabria. Dopo
l’estate si riprende con Roma e Milano
Borgonato
(BS), 28 giugno 2010
- Prende sempre più forza il progetto originale e dolcemente
controcorrente di Fratelli Berlucchi. Sono 184 infatti gli ospiti
selezionati che lo scorso venerdì 25 giugno a Gioia del Colle (BA)
hanno seguito la scia dell’emozione, chiamata come unica testimone
di un assaggio davvero speciale di Franciacorta Satèn.
Alla
presenza delle autorità regionali e provinciali pugliesi, la serata
si è svolta accompagnata dalle performance di due ballerini
d’eccezione, giovanissimi neo campioni nazionali di danze
latino-americane, che hanno incantato i presenti, comunicando
emozione. Passione a tutto pasto naturalmente anche per la musica, i
drappeggi rosso fuoco, le rose rosse ai tavoli tra fazzoletti di seta
grigia.
Non
a caso il progetto importante intrapreso per il 2010 dall’azienda
franciacortina si chiama “Portate il Cuore”, perché racchiude
l’invito alla passione e alla libertà di emozionarsi attraverso
stimoli multisensoriali studiati e abbinati distintamente ai quattro
storici Millesimati dell’azienda.
Il
Satèn – che già si era mostrato agli ospiti di Sciacca lo scorso
marzo alla corte di Fulvio Pierangelini e che sarà ancora
protagonista mercoledì 30 giugno in Calabria a Fiumefreddo – si
unisce perfettamente alla simbologia del tango, sia musica che passo
di danza: sensuale, avvolgente, morbido e setoso. Un abbinamento che
non ha a più – solo – a che fare con il palato, ma con la vista,
l’olfatto, l’udito.
Anche
il Rosé si è aperto al pubblico e mostrato attraverso insoliti
affiancamenti emotivi. E’ successo lo scorso 19 giugno, in
occasione della mostra sulla stilista di moda Raffaella Curiel,
festeggiata dalla cittadinanza triestina.
Metodo
classico a base di
Chardonnay, Pinot bianco e Pinot nero,
volutamente questo sublime Millesimato è stato affiancato al mondo
della moda internazionale; con la sua “armonia dei diversi”,
dalle profonde e tradizionali radici unite al cosmopolitismo
contemporaneo ed internazionale, fra il rosa femminile ed ammaliante
del suo colore ed i sapori severi, secchi, profondi, quasi…maschili
dall’altro.
Un
“rosa” che si unisce solo nell’immaginario al mondo femminile,
ma che ha forza e personalità volitiva, aperta e originale, proprio
come deve essere l’arte creativa sartoriale che è capace, fra
l’antico ed l’attuale, di guardare alle donne di tutto il mondo.
Se
Tango e Satèn emozionano per la sinuosa armonia, ecco che arte
creativa e geniale e Rosé propongono un binomio apparentemente
contrapposto ma alla fine perfettamente complementare.
Le prossime fortissime
sfide del progetto “Portate il Cuore” restano, per ora, segrete.
Certe sono le emozioni che ci proporranno i Millesimati Pas Dosé e
Brut che come le prime teatrali si mostreranno al pubblico a
settembre nelle città ospitanti, Roma e Milano, per due eventi che
chiuderanno in crescendo questo battito inaspettato e nuovissimo
della storica cantina di Franciacorta Fratelli Berlucchi.
Quote latte, Fedagri:
“Bene il Ministro Galan sul rispetto delle regole.
Il settore
lattiero-caseario si avvia sulla strada della normalizzazione"
Roma, 30 giugno 2010
– “Esprimiamo vivo apprezzamento per quanto ha dichiarato oggi in
tema di quote latte il Ministro delle Politiche agricole Giancarlo
Galan durante l’audizione svolta in Commissione Agricoltura della
Camera dei Deputati.
“L’equità e il
rispetto delle regole: sono questi i capisaldi che Fedagri propone da
anni richiedendo l'impegno di tutte le sedi istituzionali nazionali
ed europee. C’è una stragrande maggioranza di produttori che
non può e non deve essere ancora una volta discriminata di fronte
agli interessi di una minoranza di colleghi. Ciò a maggior ragione
se si considera che i produttori che hanno sempre rispettato le
normative hanno difficoltà finanziarie di gran lunga maggiori –
causa la congiuntura negativa della crisi del comparto – di quanti
hanno scelto la strada della disobbedienza, senza acquistare nuove
quote e rifiutandosi di pagare le multe dovute”.
Questo il commento del
presidente del settore lattiero-caseario di Fedagri-Confcooperative
Tommaso Mario Abrate in merito alle dichiarazioni del Ministro
Galan sulle quote latte.
“Bene ha fatto il
Ministro – conclude Abrate – a ribadire che occorre rispettare le
scadenze definite dall’Unione Europea e procedere nell’applicazione
di quanto disposto dalla legge 33/2009: è su questa strada che il
settore lattiero-caseario potrà finalmente avviarsi sulla via della
normalizzazione, ponendo fine ad un sistema di gestione delle quote
latte a doppio binario così come avvenuto sino ad oggi”.
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Le
notizie della settimana 30
giugno
2010
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Lisa
Ferrarini nuova Presidente Assica:
migliorare la redditività delle
aziende
Pavia
25 giugno 2010 – L’Assemblea annuale di ASS.I.CA - Associazione
Industriali delle Carni aderente a Confindustria - che si è svolta
oggi a Pavia, ha eletto
per acclamazione Lisa Ferrarini come nuovo Presidente.
E’ la prima volta dalla sua fondazione che l’Associazione è
guidata da una donna.
La
nuova Presidente guiderà circa
180 aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi
della salumeria italiana.
Lisa
Ferrarini subentra a Francesco Pizzagalli, Presidente di ASS.I.CA dal
2005 ad oggi.
Lisa Ferrarini nasce nel
1963 a Reggio Emilia, terra che ama e nella quale risiede. Inizia
l’attività nell’azienda di famiglia subito dopo il diploma, dove
ricopre il ruolo di Responsabile dell’organizzazione produttiva e
della gestione degli approvvigionamenti per tutte le aziende del
gruppo. Sin dall’esordio, si occupa delle attività legate al
prodotto e alla produzione e svolge importanti studi e ricerche sulle
materie prime in tutti i mercati del mondo, promuovendo ogni sforzo
al fine di garantirne la completa sanità e sicurezza attraverso le
più prestigiose certificazioni. Grazie alla sua esperienza, al forte
legame famigliare e al costante lavoro di squadra con i fratelli, il
gruppo Ferrarini, fondato nel 1956 dal padre Lauro, è oggi una delle
più importanti realtà del settore agroalimentare. In tutti questi
anni Lisa Ferrarini ha dato prova di spiccate capacità manageriali
che la porteranno a ricoprire importanti cariche sia all’interno
del gruppo, sia nelle principali istituzioni legate alla ricerca e
alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare italiano.
In
ambito associativo è stata Vicepresidente di Assica dal 2001 ad
oggi. Anni
importanti che l’hanno vista sempre presente ed impegnata nelle
tematiche più strategiche del settore.
Tra
le priorità della nuova Presidente il rapporto con la Grande
Distribuzione Organizzata, gli equilibri di filiera, la
penetrazione nei nuovi mercati.
“Sono
molto onorata di questo compito che mi avete affidato.
Questa è una opportunità grandissima e allo stesso tempo una
grande responsabilità. Ringrazio il Presidente Pizzagalli per il
lavoro svolto negli ultimi 5 anni. Eredito la guida di un’
Associazione forte, solida, capace di tutelare gli interessi
collettivi del settore, in Italia e in Europa. Il mio mandato sarà
all’insegna della continuità perché ritengo che la strada
intrapresa dal mio predecessore sia quella giusta” ha affermato la
nuova Presidente di ASS.I.CA.
“Nel
mio compito avrò bisogno di tutti gli Associati: la loro
partecipazione e passione saranno elementi indispensabili per
elaborare strategie e conseguire traguardi” ha concluso Lisa
Ferrarini.
Il Presidente Francesco Pizzagalli
nel fare gli auguri alla neo presidente Ferrarini ha affermato: "In
questi anni, in cui abbiamo condiviso in Consiglio e in Giunta molte
situazioni e problemi del nostro settore, ho sempre avuto la
sensazione di lavorare con una persona molto determinata, attenta
alle necessità dell’ Associazione, desiderosa di comprendere le
trasformazioni e i cambiamenti in atto. L'esperienza e la passione
per il proprio lavoro saranno valori che la guideranno nel suo nuovo
incarico e che le permetteranno di far crescere
ancora di più la nostra Associazione.
Appuntamento con la
condotta Slow Food di
Casale Monferrato e Moncalvo il 2 luglio
Presso l’Osteria Le
Corte di Odalengo Grande, alle ore 20.30, la “1° Alleanza a
livello provinciale tra gli Chef italiani ed i Presìdi Slow Food”.
L’Alleanza dei cuochi e
dei Presìdi è una grande rete solidale dove i primi incontrano e
stringono un patto con i produttori dei Presìdi Slow Food,
impegnandosi a cucinare e valorizzare i loro prodotti.
I cuochi che aderiscono
all’Alleanza, garantiscono l’impiego regolare dei prodotti di
almeno tre Presìdi, privilegiando quelli del proprio territorio,
contrassegnandoli nei menu con l’apposito simbolo (vedi logo
Presidio Slow Food) ed indicandone i produttori per garantire la
tracciabilità.
I Presìdi Slow Food
riuniscono piccoli produttori che, con il loro lavoro quotidiano,
svolto spesso in aree marginali, preservano una grande tradizione
gastronomica a rischio di estinzione. Coinvolgono oltre 1300 piccoli
produttori: contadini, pescatori, norcini, pastori, casari, fornai,
pasticceri che custodiscono saperi e pratiche produttive antiche.
Sono esempi concreti e virtuosi di un nuovo modello di agricoltura,
basata sulla qualità, sul recupero dei saperi tradizionali, sul
rispetto delle stagioni, sul benessere animale.
I cuochi hanno dunque un
ruolo fondamentale in questo progetto: sono gli interpreti sapienti
del territorio, e sanno bene che non si può separare il piacere di
un grande piatto dalla responsabilità verso chi produce le materie
prime. I cuochi dell'Alleanza scelgono materie prime locali,
rispettano le stagioni, lavorano direttamente con i produttori, per
farli conoscere e valorizzarli.
Marco Casalini, cuoco e
titolare de Le Corte, sarà il primo Chef alessandrino a fregiarsi
del prezioso Patto di Alleanza (la cui ufficialità seguirà nei
tempi e metodi previsti dal regolamento), avendo per primo apprezzata
e sposata l’idea.
Posti limitati. Info e
prenotazioni 349-8071868, 0142-949044
Dai vini di bocca ai
vini comuni: viaggio nel vino piemontese tra 1700 e 1800
La delegazione di Torino
dell’ Onav ci accompagna in un viaggio nel vino piemontese tra 1700
e 1800. Il primo appuntamento è fissato per martedi 6 luglio alle
ore 21 presso la sede del Museo Pietro Micca in via
Gucciardini 7a per una insolita serata di cultura non solo enologica.
La nobiltà e la buona
borghesia piemontese ben apprezzavano il vino che coltivavano nei
vigneti delle loro dimore estive, le vigne della “montagna di
Torino”. Il Chiaretto piemontese era ottenuto da uve nere, quella
consigliata era il Nebbiolo. La “someglieria” della corte dei
Savoia serviva due qualità di vino: quello "di bocca"
destinato al duca e ai suoi ospiti e il vino "del comune"
destinato al personale, il “vino claretto di Moncalieri” citato
anche in un pometto che il conte Ludovico D’Agliè scrisse intorno
al 1610 era uno di questi. Nelle cantine di corte erano presenti
vini importati dalla Spagna, dalla Francia, dalla Liguria e dal Regno
di Napoli.
La nostra città grazie
all’istituzione della Società Agraria (1785) di cui facevano parte
personaggi illustri come Camillo Benso Conte di Cavour, Giuseppe di
Rovasenda, con un orto sperimentale alla
Crocetta dove si tenevano
lezioni di innesto e concimazione, il mercato del vino in Piazza
Carlina ha avuto un ruolo fondamentale per il progresso ed il
perfezionamento di questa coltura.
Giusi Mainardi e
Pierstefano Berta, storici e giornalisti, parleranno della
viticoltura del periodo proponendo in assaggio di due vini, Chiaretto
e Freisa, mentre le guide dell’Associazione "Amici
del Museo Pietro Micca e dell'Assedio di Torino del 1706"
illustreranno brevemente il Museo e ci accompagneranno nella visita
della rete di gallerie.
Si
tratta di una apertura straordinaria del Museo per i soci Onav. È
obbligatoria la prenotazione al numero 335/1317736 dalle 18
alle 20. Il costo per persona è di Euro 15.
Il
Festival del Franciacorta incorona Valentina Merolli
miglior
sommelier della Toscana 2010
Il
padrone di casa del salotto all’aperto più mondano della Versilia,
Romano Battaglia, esalta le caratteristiche del vino e il suo ruolo
nella società odierna
“Il
vino rappresenta il più potente strumento di aggregazione che la
storia ci insegni“. Ha esordito così Romano
Battaglia,
padrone di casa de La Versiliana di Fiumetto che sabato 26 e domenica
27 giugno ha ospitato per la prima volta in Versilia il Festival del
Franciacorta. “Il
vino crea atmosfera - ha
continuato Battaglia -
e predispone le persone ad aprirsi a conviviali incontri, siano
essi di lavoro o di evasione. Molti bevono senza capire cos’hanno
nel bicchiere, tuttavia un vino di carattere riesce a trasmettere
comunque emozioni positive a chi lo beve“.
La stagione della Versiliana apre sabato 2 luglio, e l’appuntamento
con le bollicine di Franciacorta può essere considerata come una
preview della stagione 2010 del caffè letterario più frequentato
della Versilia. “Non
escludo - ha
aggiunto Battaglia -
che la Versiliana in futuro possa ospitare incontri dedicati al vino,
esaltandone le proprietà anche terapeutiche che un uso moderato e
consapevole può avere sul nostro organismo”.
I
numeri della manifestazione danno ragione agli organizzatori che
hanno scelto questa suggestiva location in piena stagione balneare.
Oltre 1400
presenze
in due giorni, grazie anche all’invitante happy hour del sabato e
alla rilassante degustazione della domenica nella splendida cornice
del Teatro all’aperto. Soddisfazione piena nel Consorzio del
Franciacorta: “ La
Versilia rappresenta per il Franciacorta un mercato importante, nel
quale vogliamo consolidare l'immagine di grande prestigio che già
oggi viene riconosciuta alla nostra denominazione - ha affermato il
Presidente, Maurizio
Zanella
- è un onore per noi aprire il calendario 2010 alla Versiliana,
in una location di grande fascino che si abbina perfettamente al
Festival del Franciacorta. Abbiamo pensato di dar vita ad un evento
che coniughi il bello ed il buono, lo splendore dei luoghi e il
piacere di degustare le nostre bollicine“.
Nel
corso della manifestazione, si è svolta la finale del concorso
Miglior
Sommelier della Toscana,
che in questa edizione ha incoronato per la seconda volta una donna,
Valentina
Merolli
di Firenze. Sommelier professionista da due anni e mezzo, lavora al
Ristorante Onice di Villa La Vedetta a Firenze. “E’
una grande emozione - ha
commentato a caldo la nuova campionessa -
ci speravo tanto e ci ho investito tanto, lavorando e studiando
contemporaneamente. Per me rappresenta un grande trampolino di
lancio, dopo la vittoria al Master del Sangiovese questo premio
rappresenta una grande occasione di crescita professionale”.
Gli
altri due finalisti: Iacopo Tonelli di Firenze e Daniele Arcangeli di
Viareggio si sono classificati al 2° posto pari merito.
“L’Associazione
Italiana Sommelier - ha
spiegato Osvaldo Baroncelli
Presidente AIS Toscana – si
pone sempre a tutela del territorio vitivinicolo nazionale nel mondo,
collaborando in stretta sinergia con i produttori e le istituzioni
per la promozione, la conoscenza e la comunicazione del terroir ”.
Alla
cerimonia di premiazione sono intervenuti l’assessore al bilancio
del Comune di Pietrasanta Daniela Ferrieri e il consigliere del
Consorzio Franciacorta Emanuele Rabotti, il quale ha consegnato alla
vincitrice una targa ricordo Premio Franciacorta ed una serie di
bollicine espressione del territorio del Franciacorta.
Per
informazioni: Associazione Toscana Sommeliers - A.I.S. – Via
Puccini, 35 – 50041 Calenzano (FI) – Tel. 0558826803 Fax
055882079, ass.toscana@aistoscana.it - www.aistoscana.it
Alzato
il sipario su Garda Endurance Lifestyle 2010
Sport,
economia, relazioni internazionali e opportunità di sviluppo per il
territorio grazie al grande evento in programma a Peschiera del
Garda dall’1 al 4 luglio
Verona
29 giugno 2010. Garda Endurance Lifestyle ha aperto ufficialmente i
battenti affermando ulteriormente il forte potenziale che l’endurance
equestre, la faticosa e spettacolare maratona a cavallo, è in grado
di sviluppare sotto forma di opportunità economiche e di legame con
le eccellenze del territorio.
L’evento,
in programma dall’1 al 4 luglio a Peschiera del Garda, è stato
presentato nel corso di un talk show realizzato da Garda Endurance
Lifestyle e Class Horse tv nella prestigiosa location della Sala
Rossa della Provincia di Verona.
E’
stata l’occasione per declinare la manifestazione in ogni suo
dettaglio, ponendo l’accento proprio su questa sua invidiabile
caratteristica di essere evento contenitore di eventi: oltre alle
gare di endurance di domenica 4 sui 120 e sui 93.5 chilometri , è
previsto infatti un interessante programma economico e di relazioni
internazionali: incontri B2B fra imprese degli Emirati Arabi Uniti e
80 imprese italiane selezionate all’interno delle oltre 600
candidature presentate; un Forum economico bilaterale Italia-Emirati
Arabi Uniti con la partecipazione di esponenti di spicco del governo
emiratino.
“Un
evento del genere – ha detto Aldo
Brancher,
chairman di Garda Endurance Lifestyle – rappresenta una grandissima
opportunità per il territorio e per la sua economia perché li
promuove all’interno di un progetto ricco di contenuti, messo a
disposizione da coloro che ne sapranno cogliere le potenzialità, non
solo in questa occasione, ma anche e soprattutto in prospettiva. Si
tratta di un’occasione unica, che negli anni a venire verrà
ulteriormente arricchita di potenzialità, ma che sin d’ora
rappresenta una dimostrazione tangibile d’aiuto anche verso le
nostre aziende, alle quali vengono fornite occasioni d’incontro e
di confronto con mercati di una certa importanza”.
“Garda
Endurance Lifestyle – ha spiegato l’assessore provinciale allo
Sport, Ruggiero
Pozzani
– è uno strumento efficacissimo di marketing territoriale
concepito all’insegna della qualità, che è il valore
indispensabile sul quale puntare soprattutto in un momento come
quello che stiamo vivendo. Fase congiunturale, comunque, che proprio
sulla scorta della qualità messa in campo ha pagato la provincia di
Verona con numeri importanti per ciò che riguarda i flussi
turistici: +9% per la provincia, +8% per il Garda, +13% per la città
di Verona”.
“Quelle
che ci apprestiamo a vivere – ha anticipato Gianluca
Laliscia,
campione mondiale di endurance e punto di riferimento
dell’organizzazione – saranno delle giornate intense, in cui lo
sport dimostrerà di poter essere volano di sviluppo per un
territorio di pregio come il comprensorio del Grada. Per tutti
bastino alcuni dati: alla gara ci saranno oltre 100 binomi, per un
totale di almeno 1.500 persone e circa 5.000 presenze alberghiere; i
cavalieri arriveranno da 8 nazioni e 3 continenti”.
Altrettanto orgogliosi di poter tenere
a battesimo Garda Endurance Lifestyle, il sottosegretario alla Salute
Francesca Martini e il presidente della Federazione italiana
sport equestri, Andrea Paulgross. “E’ particolarmente
importante – ha detto la Martini – che il territorio e l’economia
vengano promossi attraverso un animale unico come il cavallo e una
manifestazione speciale come questa. Ed è altrettanto significativo
che all’interno dell’evento sia stato individuato uno spazio per
promuovere la cultura della tutela della salute del cavallo
attraverso un simposio veterinario internazionale”.
“Le
potenzialità dell’endurance in questo senso – ha continuato
Paulgross – sono enormi, tanto più perché si realizzano in un
territorio di grandissima tradizione equestre e grazie alle sinergie
che, attraverso questo sport, è possibile sviluppare con una realtà
di riferimento come quella degli Emirati
Arabi
Uniti”.
Le
grandi valenze in ordine alle relazioni economico-internazionali sono
state sottolineate da Patrizia
Giarratana,
vice direttore generale del Dipartimento per l´impresa e
l´internazionalizzazione del ministero per lo Sviluppo Economico:
“L’occasione a disposizione delle nostre aziende è unica, visto
che attraverso una manifestazione del genere possono interfacciarsi
con compagnie di grandi dimensioni e appartenenti a mercati
particolarmente appetiti come quelli degli Emirati e, più in
generale, dei paesi del Golfo”.
A
confessare un orgoglio speciale è stato il sindaco di Peschiera del
Garda, Umberto
Chincarini,
il cui territorio è stato identificato come quartier generale di
Garda Endurance Lifestyle: “Si tratta di un’idea vincente, anche
e soprattutto in considerazione della scelta di coinvolgere anche
altri comuni, come Ponti sul Mincio, Valeggio sul Mincio e
Monzambano, così da valorizzare al massimo territori ricchi di
eccellenze”.
La
Sala Rossa della Provincia di Verona a stento è riuscita a contenere
i giornalisti della stampa e delle televisioni, alle quali è stato
dato appuntamento per giovedì 1 luglio alle 9,30 a Villa Sigurtà,
Valeggio sul Mincio, per i rapporti bilaterali Italia-Emirati Arabi
Uniti.
Al
via la nuova campagna istituzionale Maniva
“L’Acqua
alpina a denominazione d’origine”
Sarà
on-air dall’estate la nuova campagna istituzionale Maniva,
marchio bandiera del Gruppo Maniva Spa, che riunisce anche le
etichette Balda, Verna, Vaia per l’acqua minerale e Aquidea per le
bibite.
La
strategia di comunicazione a fondamento della campagna si pone
l’obiettivo di riposizionare
e rafforzare l’immagine di marca del prodotto attraverso
l’uso di un elemento forte e centrale (la montagna Maniva) e di un
pay-off “L’acqua alpina a denominazione d’origine” che ne
sintetizza l’identità di marca.
La
campagna stampa trae spunto dai risultati di una ricerca su un panel
di consumatori, di cui sviluppa alcuni elementi valoriali
riconosciuti come distintivi del brand: la
forte identità territoriale
(il nome dell’acqua è lo stesso del monte da cui sgorga), la
leggerezza
non “vuota” (perché contiene il giusto equilibrio di sali
minerali ed oligoelementi che la rendono adatta anche per
l’alimentazione dei neonati), la
provenienza
(un’acqua pura perché nasce in un ambiente incontaminato, nel
cuore delle Alpi Retiche).
Questi
tre elementi sono espressi visivamente attraverso un elemento grafico
forte, il Monte Maniva, sfondo del packshot del prodotto, che spicca
sul bianco e nero della montagna.
Il
linguaggio è semplice e diretto (“monte”, “cuore”) come
l’acqua che descrive, i colori sono smorzati, non da cartolina, i
segni rimandano alla montagna (le curve di livello, la carta
topografica), in un costante richiamo a quel territorio valoriale
della marca che è proprio del brand Maniva.
La
campagna, firmata dall’agenzia Argine di Treviso che ha curato
anche il restyling delle confezioni Pet e Var di tutte le etichette
del Gruppo, sarà pianificata a partire da luglio sui principali
media locali del Centro-Nord Italia, sulla stampa a diffusione
nazionale trade e consumer e in un bill-board su RAI1 in apertura e
in coda al programma in prima serata “Festival di Castrocaro 2010”.
Si inaugura il
progetto Piac(eccell)enza
Il 1 luglio, all’Hotel
Colombara di Pigazzano le icone dell’enogastronomia piacentina in
nuove simbiosi di gusto
Le morbide colline di
Pigazzano ospiteranno l'evento d'inaugurazione del progetto
Piac(eccell)enza, e la sua declinazione PiacenzAssapora 2010 - anno
dedicato all'enogastronomia di città e provincia.
Il Gruppo Giovani
Industriali ospiterà infatti l'evento di debutto all'interno
dell'annuale Festa d'Estate, nella bellissima cornice dell'Hotel
Colombara, edificio senza tempo nel cuore della Val Trebbia.
Un appuntamento
all'insegna del gusto, dell'innovazione e dell'eccellenza, che vedrà
impegnate in un menù tutto da scoprire, tra tradizione e nuove
simbiosi, le migliori imprese del territorio, secondo una logica di
vero e proprio Sistema delle Eccellenze Piacentine.
Obiettivo: la promozione
delle realtà locali di prestigio, aziende e produttori di quegli
ingredienti che da sempre fanno parte della nostra cultura
enogastronomica: pomodori nostrani, formaggi e salumi DOP, pollame
ruspante, vini e primi piatti unici al mondo.
Il menu propone dunque
una degustazione delle icone della cucina piacentina, preparate da
grandi Maestri e Chef professionisti secondo abbinamenti originali ed
innovativi. Uno tra tutti il “tortello con la coda in barrique”:
sfoglia con riduzione di Gutturnio delle nostre valli ripiena di
ricotta e coppa DOP. Dimostrazione della forza e dell’identità
culinaria territoriale anche in un'ottica più "globale" e
meno legata alla mera riproposizione di ricette consolidate.
Appuntamento dunque il 1
luglio, presso l'Hotel Colombara Relais Wellness, Pigazzano –
Piacenza, dalle ore 19.30.
Il ricavato della serata
sarà devoluto alla preparazione dei pacchi alimentari Caritas.
www.piaceccellenza.it
Olio bio, in Puglia nasce
il network transnazionale BiolMed
Bari 25 giugno 2010. - Si
costituisce ufficialmente in Puglia il network transanazionale del
BiolMed, progetto comunitario per la valorizzazione della
competitività dell’olivicoltura biologica mediterranea, che
coinvolge Italia, Spagna, Malta e Grecia. La firma tra i partner è
in programma venerdì 25 giugno, alle 10, allo Iamb; interverrà
l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Stefàno. Il progetto
è nato nell’ambito del Premio Biol, la kermesse internazionale
sull’olio bio, che da quindici anni pone la Puglia al centro dello
scenario mondiale del settore.
Il BiolMed prevede
infatti la creazione di una rete permanente transnazionale costituita
dai “Circoli della Qualità del Biol”, sportelli regionali per
sostenere lo sviluppo delle aziende agricole che mirano a migliorare
la qualità dell’olio d’oliva biologico e promuovere incontri
regionali e sostenere l’organizzazione delle esposizioni Biol a
livello locale. Saranno inoltre realizzati manuali sulle produzioni
di qualità ed un catalogo sulle innovazioni. Allo scopo di
sviluppare i mercati locali, il progetto prevede anche la creazione
di Gruppi d’Acquisto e Farmers Markets che favoriscano l’acquisto
diretto dai piccoli produttori locali.
In coda alla firma
saranno poi consegnati anche i Premi Biol Puglia assegnati ad aprile
(il principale dei quali è stato assegnato all’olio dauno
“Masseriola” di Ascoli Satriano) e il premio nazionale Biolpack
(vinto dall’extravergine “De Carlo” di Bitritto).
Leader partner del
progetto BiolMed è lo Iam di Bari, affiancato per l’Italia dagli
assessorati al Mediterraneo e all’Agricoltura della Regione Puglia,
dal Consorzio Italiano per il Biologico (Cibi), dall’Istituto di
Certificazione Etica e Ambientale (Icea); per la Grecia dall’Istituto
di educazione tecnologica delle Isole Jonie e dall’Organizzazione
di ispezione e certificazione dei prodotti biologici (Diò); per la
Spagna dal Centro per l’educazione e la formazione sull’agricoltura
biologica (Cafage), dalla Società spagnola di agricoltura ecologica
(Seae) e dal Mgarr Local council di Malta.
Un itinerario di sapori
tra la Civiltà delle Ville Venete, incontri con autori e Vini Doc, è
in programma l’XI edizione di “Sorsi D'Autore”
Dal 3 al 25
luglio sette appuntamenti culturali, ad ingresso libero, presso le
Ville Venete celebrano il patrimonio storico, paesaggistico e
vitivinicolo della Regione.
Vivere
la civiltà delle Ville Venete
attraverso sette
appuntamenti con
grandi nomi
dello spettacolo
e del mondo
scientifico
che degusteranno assieme al pubblico le eccellenze vitivinicole
dell’Unione
dei Consorzi Vini Veneti doc. Questo
è il programma dell’XI
edizione di Sorsi
d’Autore, la
kermesse che promuove il patrimonio storico, culturale ed
eno-gastronomico del Veneto attraverso incontri
gratuiti
che si svolgeranno dal
3 al 25 luglio in
sette ville individuate dall’Associazione
Ville Venete. La
manifestazione è organizzata da Regione
del Veneto, Unione Consorzi Vini Veneti Doc, Associazione Ville
Venete e
Fondazione
Aida, in
collaborazione con A.I.S.
Veneto e
ha l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle Ville Venete
attraverso degli incontri informali presso i giardini e le barchesse
con esponenti di spicco del mondo dello spettacolo, ai quali seguono
degustazioni e assaggi. Programma
Sabato
3
luglio
ore
18.30_Villa Arvedi a
Grezzana
(Verona)
Il
teatro: palcoscenico della vita? incontro
con l’attore e regista GABRIELE
LAVIA durante
il quale il pubblico avrà modo di visitare della Villa e la Sala dei
Titani affrescata da Ludovico Dorigny.
Domenica 4
luglio 18.30_Villa Tiepolo Passi Tesa dei Tiepolo a
Carbonera
(Treviso) Ideare,
creare, comunicare Incontro
con l’attrice MARINA
TAGLIAFERRI,
volto noto di Un
posto al sole,
lo psicobiologo ALBERTO
OLIVERIO
e la psicologa ANNA
OLIVERIO FERRARIS
Domenica
11
luglio 18.30_Villa Foscarini Rossi a
Stra
(Venezia)
Retroscena
di una vita d’attore Cinzia
Tani modera l’incontro con il poliedrico attore televisivo ENZO
DECARO
Sabato
17
luglio ore 18.30_Villa Fracanzan Piovene ad
Orgiano
(Vicenza) Giallo
di sangue, giallo di carta incontro
dal titolo con il criminologo di Cogne MASSIMO
PICOZZI
e GIAN
ARTURO FERRARI, Presidente
del Centro per il Libro e la promozione alla lettura. Domenica
18
luglio ore 18,30_Villa Pisani Bolognesi Scalabrin a
Vescovana
(Padova) L’astrofisica
MARGHERITA
HACK
presenta sua ultima fatica letteraria “Libera
scienza in libero Stato”,
Rizzoli,
2010
Sabato 24
luglio ore 18.30 _Villa Buzzati San Pallegrino a
Belluno La
magia di Buzzati e l’ironia di ENRICO
VAIME
L’autore radiotelevisivo incontra il pubblico presso la casa
padronale fulcro dell’infanzia dello scrittore Dino Buzzati dov’è
nato nel 1906 e dove ha trascorso gran parte della sua giovinezza.
Domenica 25
luglio ore 21.30_Villa Badoer di
Fratta
Polesine (Rovigo)
Il regista PUPI
AVATI
presenta “Il
figlio più piccolo”
Garzanti 2010 da cui è tratto il suo ultimo film.
Il
Bardolino Chiaretto è il vino ufficiale
di
Garda Endurance Lifestyle 2010
L’importante avvenimento
sportivo ed economico in svolgimento a Peschiera del Garda dall’1
al 4 luglio vedrà protagonista in tavola il classico vino rosato
della riviera gardesana: il Chiaretto si conferma vino anticrisi, con
una crescita dell’80% negli ultimi quattro anni.
Sarà il Bardolino
Chiaretto, il rosé del lago di Garda, il vino ufficiale di Garda
Endurance Lifestyle 2010, straordinario evento dedicato allo sport
del cavallo, ma anche all’economia, in programma a Peschiera del
Garda dall’1 al 4 luglio. Attorno ad una gara di endurance
equestre, la maratona a cavallo amata dagli sceicchi arabi, è
prevista una serie di iniziative destinate a mettere in contatto
l’economia del territorio con i mercati emergenti. Sport ed
economia, dunque, vivranno a stretto contatto; l’uno legittimerà
l’altra, con l’obiettivo di promuovere il Garda e le sue
ricchezze, e fra queste il Chiaretto, vino anticrisi, in grado di
sviluppare nell’ultimo quadriennio una crescita di vendite intorno
all’80% e capace di conquistare di recente ben due medaglie d’oro
al due medaglie d’oro e tre d’argento al Mondial du Rosé, il
prestigioso concorso internazionale dedicato ai vini rosati
organizzato in Costa Azzurra, la culla dei più grandi vini rosati
del mondo, dall’Unione degli enologi di Francia. Intanto,
all’interno del comparto “in rosa” della produzione del
Bardolino sta emergendo con forza il Chiaretto Spumante: sono ormai
quasi 20 le aziende che le producono, contro le 4 appena di tre anni
fa.
“Quando gli
organizzatori di Garda Endurance Lifestyle ci hanno proposto di
essere presenti coi nostri vini e in particolare col Chiaretto –
dice il presidente del Consorzio di tutela del Bardolino, Giorgio
Tommasi – abbiamo aderito con entusiasmo, in considerazione
della considerevole valenza dell’evento, che si svolge in buona
parte all’interno della nostra area di produzione”. In effetti,
il mix tra endurance equestre-economia-relazioni internazionali
costituisce un format che ha già dato risultati di livello in
Italia: un esempio tangibile è stato lo scorso anno l’Assisi
Endurance Lifestyle, ora trasferito in un territorio “crocevia”
di interessi e opportunità come è appunto quello del Garda.
Domenica 4 luglio, con
partenza rispettivamente alle 5 e alle 6 del mattino, prenderanno il
via due gare internazionali di endurance equestre di grande fascino
sulla distanza di 120 e 90 chilometri. Le due maratone a cavallo
attraverseranno i territori di Peschiera, Monzambano, Valeggio sul
Mincio e Ponti sul Mincio.
Sull’asse ideale che
unisce l’Italia agli Emirati Arabi Uniti, Paese leader del Golfo
Persico in cui l’endurance equestre è sport nazionale, Garda
Endurance Lifestyle 2010 si proporrà anche come punto di riferimento
per un programma di relazioni internazionali concepito in vista della
missione di sistema del Governo italiano, prevista per il prossimo
mese di novembre. Le relazione con gli Emirati Arabi Uniti verrà
alimentata ulteriormente dall’evento attraverso un importante
progetto supportato dal ministero dello Sviluppo economico e
dall’Istituto per il Commercio estero, che consta in una serie di
incontri selezionati tra imprenditori italiani ed operatori
emiratini, oltre a un prestigioso Forum economico internazionale
fondato sui rapporti bilaterali Italia-Emirati Arabi Uniti.
Presentata
la 2° edizione di Forno
Festival
E'
stata presentata la 2° edizione di Forno
Festival,
l’evento dedicato al piacere di cucinare al forno, promosso da
Pyrex,
Buitoni, Angelo Parodi, Smeg, Lago e Fornet.
Tante
sono le iniziative già partite e quelle pronte a partire per
arrivare alla settimana clou, dal
9 al 16 ottobre 2010.
Il
sito internet www.fornofestival.it
è l’anima dell’evento, ricco di contenuti interessanti tra cui
il ricettario, i consigli dello chef Massimiliano
Tansini e
la frizzante area bimbi. Sempre sul sito trovi anche la ricerca
quantitativa “Cucinare bene per vivere meglio: sogno o realtà?”
condotta da TomorrowSWG e la cartella stampa completa: questi
materiali li puoi scaricare all’indirizzo
www.fornofestival.it/stampa.html
In più puoi partecipare al gioco online per vincere il kit Forno
Festival.
Nella
settimana dal 9 al 16 ottobre, ci saranno il concorso
nei punti vendita della GDO
che mette in palio una cucina Lago completa di elettrodomestici Smeg
e i corsi
gratuiti di cucina al forno offerti
dalle scuole aderenti su tutto il territorio nazionale.
Tutti
i dettagli sul sito internet.
Forno
Festival 2010 ha tutti gli ingredienti per offrire un menu prelibato
di appuntamenti emozionanti.
Anche il "Parmetta"
non passa: altra vittoria del Consorzio del Parmigiano-Reggiano
in un tribunale tedesco
Reggio
Emilia, 22 giugno 2010. Nuova vittoria del Consorzio del
Parmigiano-Reggiano nell’ambito delle azioni a contrasto di
imitazioni o evocazioni del nome della nostra Dop. Il
procedimento cautelare promosso dal Consorzio nei confronti della
società tedesca Fuchs Gewürze GmbH si è concluso con una sentenza
del Tribunale di Colonia che vieta la commercializzazione e la
pubblicità, sul territorio tedesco, di un prodotto a base di
formaggio denominato ‘Parmetta’, in quanto in violazione della
Dop Parmigiano Reggiano, condannando la società tedesca al pagamento
integrale delle spese processuali.
La vicenda era
iniziata il 22 gennaio scorso, e dopo un primo provvedimento
cautelare del Tribunale, a nulla è valsa l’opposizione presentata
dalla ditta tedesca.
Nella motivazione,
in particolare, il Tribunale sancisce che il nome ‘Parmetta’
costituisce una chiara evocazione della Dop “Parmigiano-Reggiano”
e, condividendo l’impostazione del Consorzio, evidenzia come il
prodotto in questione sia un prodotto a base di formaggio (in quanto
composto da formaggio a pasta dura per il 54% e da preparazione di
formaggi per il 17%), e quindi del tutto comparabile con la Dop
Parmigiano Reggiano, e non un condimento a base di spezie, come
sostenuto dalla società tedesca.
A seguito della
notifica della decisione i legali della società tedesca hanno
comunicato ai legali del Consorzio la decisione di non
impugnare il provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Colonia,
che diviene così definitivo.
“Siamo ovviamente
molto soddisfatti della sentenza – sottolinea il direttore del
Consorzio, Leo Bertozzi – che nell’accogliere le nostre
ragioni consolida una casistica di successi importante a fronte di
altre azioni che abbiamo ancora in corso; al tempo stesso ci
auguriamo e riteniamo possa costituire un ulteriore deterrente per
chi continua a ricorrere a forme di evocazione del nome
“Parmigiano-Reggiano” che risultano ingannevoli per i
consumatori, anche perché spesso associate ad un packaging anch’esso
evocativo della nostra Dop”.
Anna
Brisotto eletta Presidente del Consorzio
Tutela Vini Doc Friuli
Grave
Anna Brisotto è la nuova
Presidente del Consorzio Tutela Vini Doc Friuli Grave. La nomina è
avvenuta il 16 giugno 2010, da parte del Consiglio di Amministrazione
che le ha affidato il compito di portare il Consorzio
verso le grandi sfide della competizione globale nel rispetto delle
nuove regole del mondo del vino.
La nomina di Anna
Brisotto è stata felicemente accolta dai consorziati ed è avvenuta
con il consenso delle differenti categorie rappresentate
all’interno del Consiglio, le quali hanno condiviso un approccio
basato sulla necessità sia di accrescere la
qualità del prodotto, sia di incrementare le iniziative e le
attività di promozione, tutela e valorizzazione della Denominazione.
La neoeletta Presidente
dichiara: “Mi sento onorata e orgogliosa nell’accettare il
prestigioso incarico, ne sento la particolare responsabilità
consapevole che il Consorzio rappresenta uno strumento utile per
tutti gli utilizzatori della Denominazione”.
L’elezione di Anna
Brisotto segue a una presidenza quasi ventennale di Piergiovanni
Pistoni che afferma: “Sono compiaciuto della scelta fatta dal
Consiglio, Anna appartiene a una delle famiglie storiche che hanno
contribuito a diffondere il nome delle Grave. Auguro a lei e a tutto
il Consiglio di operare sempre nell’interesse esclusivo del
territorio che è il vero patrimonio del Consorzio”.
Anna Brisotto prosegue:
“Il Consorzio svolge compiti di grande importanza, quello di
armonizzare le esigenze di tutti i consorziati ed anche gli
interessi di tutto il territorio per favorire lo sviluppo
della Denominazione assicurando il rispetto delle regole previste dal
Disciplinare. Si tratta di un percorso difficile e ambizioso e sono
certa che con l’impegno, il sostegno e la condivisione di
tutti, si possano mettere in campo iniziative allo scopo di
promuovere in maniera ancora più efficace la conoscenza dei vini Doc
Friuli Grave”.
Insieme ad Anna Brisotto,
titolare dell’azienda San Simone di Porcia, sono stati
eletti alla guida del Consorzio i Vicepresidenti Pietro
Biscontin della Cantina La Delizia di Casarsa e Michelangelo Tombacco
dell’azienda I Magredi di Domanins. Nel Consiglio di
Amministrazione siedono anche Maria Pia Bianchi (Az. Bianchi di San
Vito al Tagliamento), Giuseppe Crovato (Cantina di Bertiolo),
Alessandro Gallici (Az. Banear di Treppo Grande), Fernando Pighin
(Az. Pighin di Pavia di Udine), Gianni Tommasini (Cantina di Sacile e
Fontanafredda), Stefano Trinco (Az. Vigneti Pittaro di Codroipo).
Da …incostieraamalfitana.it un appello
per
unire i Piccoli Premi Letterari in Italia
Maiori 18 giugno 2010. Parte da
…incostieraamalfitana.it, incontri con i libri,
gli autori e gli editori di novità letterarie italiane e straniere
in Costa d’Amalfi, l’appello al prolifico mondo dei piccoli
premi e dei concorsi letterari in Italia per provare a costruire
insieme un’Associazione a carattere nazionale.
L’appello è sottoscritto da Alfonso Bottone,
per il Premio letterario nazionale “costadamalfilibri”,
Franco Celenza, per il Premio letterario “Lago Gerundo. Europa e
Cultura” Paullo (MI), Gianluca Ferrara, per il Premio
letterario nazionale “Creativa” Torre del Greco (NA).
“Un mondo, quello dei premi e dei concorsi
letterari” - spiega il direttore organizzativo di
“…incostieraamalfitana.it”, Alfonso Bottone - “che
permette di offrire un servizio culturale a disposizione degli
scrittori e degli aspiranti tali. Un messaggio culturale chiaro ed
ambizioso, che promuove la letteratura in modo dignitoso, che
avvicina il pubblico - e soprattutto quello giovanile - non solo al
mondo della scrittura ma, e soprattutto, a quello della lettura”.
I piccoli premi e concorsi letterari hanno
certamente anche un altro scopo, che ben sottolinea lo stesso
Bottone, “quello di fare pubblicità al paese che li ospita, ai
tanti “piccoli” borghi del nostro splendido Bel Paese che,
spesso, riescono ad uscire dal proprio anonimato grazie a queste
iniziative culturali che, anche per la sempre maggiore diffusione di
Internet, raggiungono ogni angolo d’Italia”. Ma i problemi
non mancano. Per Alfonso Bottone, infatti, “è innegabile che
questi “piccoli” eventi hanno da combattere con “piccole” e
“grandi” difficoltà, a cominciare, ovviamente, da quelle
economiche, che spesso ne mettono in discussione il radicamento, nel
tempo, sullo stesso territorio di appartenenza, rischiando anche di
sparire per sempre. Da queste considerazioni nasce, appunto,
l’auspicio di provare a riunire i promotori di piccoli premi e
concorsi letterari sparsi per l’Italia in un’Associazione che ne
garantisca la “qualità” culturale e la sopravvivenza, anche
economica”.
“Dopo aver raccolto le adesioni,” -spiega ancora Bottone- “saremo pronti ad indire un’iniziativa nazionale di
confronto per dare vita ad un organismo forte e propositivo. Sede di
questo primo incontro pubblico potrebbe essere anche la Costiera
Amalfitana, perché no! Il primo passo sarà, intanto, il gemellaggio
tra il Premio letterario nazionale “costadamalfilibri” ed il
Premio letterario “Lago Gerundo. Europa e Cultura” Paullo (MI),
che sarà sancito il 23 luglio a Maiori, nel corso di una delle
tre serate finali di “…incostieraamalfitana.it” 2010”.
La rassegna, intanto, dopo la prima fase di incontri
letterari, riprenderà il proprio cammino con un doppio appuntamento
a Praiano.
Lo splendore delle terrazze di Casa Angelina Life
Style Hotel ospiterà, infatti, il 30 giugno il criminologo Francesco
Bruno e Laila Ohanian con “Stalking. Cronaca di un abuso”
(Curcio), ed il 1 luglio Benedetta Cosmi con “Non siamo figli
contro-figure” (Sovera).
Segreteria organizzativa: Via Nuova Chiunzi n.165 - MAIORI (Sa)
84010
tel/fax 089 2961004 - 348/7798939 - 334/2731902 - sms
3771431370
www.incostieraamalfitana.
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Le
notizie della settimana 22
giugno
2010
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Fondazione Qualivita ed EXPO 2015.
Convegno il 30 giugno a Mantova sull'Italia dei Distretti
Fondazione Qualivita ed Expo 2015, con
il sostegno della Banca Monte dei Paschi di Siena, iniziano un road
tour attraverso l’Italia dei distretti agroalimentari di
eccellenza e scendono in campo per ascoltare il cuore pulsante
dell’agricoltura italiana. Da giugno a dicembre 2010.
In un momento difficile dell’economia
italiana e internazionale, Fondazione Qualivita, Expo 2015 e Banca
Monte dei Paschi di Siena, iniziano un viaggio attraverso i
distretti agroalimentari italiani più importanti, per ascoltare
voci e testimonianze dirette di imprenditori, enti locali e
associazioni.
Obiettivo di questo itinerario, poter fare un vero e
proprio check up del Paese, ascoltando da Nord a Sud le
testimonianze di chi opera nel settore agroalimentare, comparto di
assoluto rilievo che con i suoi 120 miliardi di fatturato annuo,
rappresenta la seconda voce economica italiana. Il viaggio
inizierà da Mantova per spostarsi in Maremma, a Grosseto e
proseguire nei mesi successivi nelle diverse regioni italiane, isole
comprese. “Tutti i nostri territori, con le loro peculiarità
– commenta Mauro Rosati segretario generale della Fondazione
Qualivita -, rappresentano attraverso le eccellenza dei prodotti
tipici, un valore assoluto per il nostro Paese. Lo dimostrano i
marchi dell’italian lifestyle, sempre più richiesti sulle tavole
straniere. Nei momenti di crisi emergono più chiare le problematiche
del settore, le difficoltà delle filiere, i troppi passaggi dal
produttore al consumatore.
Uno dei problemi centrali, visto che
si parla di cifre attorno al miliardo di Euro di fondi già
destinati, è l’incapacità nel gestire la complessa burocrazia per
accedere a risorse fondamentali disponibili già stanziate dall’Ue,
soprattutto in certe zone del Paese, per questioni che
potrebbero essere superate se solo affrontate nel giusto modo.
Per questo l’impegno deve essere massimo – conclude Rosati
-, promuovendo iniziative finalizzate alla creazione di quelle
sinergie che potrebbero portare benefici sull’intero comparto. Alla
fine di questo viaggio nell’Italia dei distretti avremo
informazioni utili per percepire i nuovi trend, le esigenze e
le criticità del settore e potremo capire come valorizzare al
meglio le opportunità offerte dall’evento Expo 2015”
Mantova - 30 giugno 2010 – ore 10
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