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Le
notizie della settimana 11
marzo
2010
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Venerdì 12 marzo sarà inaugurata
la sesta edizione
del Salone dell’Agroalimentare Ligure
Domani, venerdì 12 marzo, si alzerà
il sipario sul principale evento ligure dedicato ai prodotti
agroalimentare della Liguria.
Il Salone è l’unico evento in
Liguria ad ospitare quasi trecento espositori esclusivamente liguri.
Il made in Liguria è la formula
imprescindibile che ha reso il Salone un appuntamento atteso non solo
dal territorio ma anche da un pubblico proveniente da fuori Liguria e
fuori nazione (negli anni sono cresciuti i visitatori partiti
appositamente dalla Francia e dalla Svizzera.
Dal 12 al 14 marzo tornerà a Finale
Ligure (SV), nel suo splendido borgo medievale, la tre giorni
dedicata alle produzioni agroalimentari liguri: il Salone
dell’Agroalimentare Ligure, giunto alla sua sesta edizione.
La sesta edizione del Salone
dell’Agroalimentare Ligure è organizzata dalla Regione Liguria
Assessorato Agricoltura e Assessorato Turismo e da Unioncamere
Liguria con la collaborazione della Provincia di Savona, la Camera di
Commercio di Savona e il Comune di Finale Ligure.
Segnaliamo la collaborazione ed il
sostegno delle associazioni di categoria: Coldiretti, Confederazione
Italiana Agricoltori e Confagricoltura.
L’atteso evento finalese sarà
potenziato sia a livello di spazi espositivi sia a livello di aziende
presenti ed eventi collaterali previsti.
Il contesto storico-culturale in cui
viene allestito il Salone dell’Agroalimentare Ligure è molto
scenografico. Si tratta del Complesso Monumentale trecentesco di
Santa Caterina e del centro storico cinto da mura medievali
originali.
Gli spazi espositivi seguono una logica
che porta gli espositori ad individuare gli espositori attraverso le
macro-aree tematiche.
L’elenco completo delle aree:
infopoint – allestiti nei principali punti di accesso delle aree
espositive per accoglienza al pubblico, Carruggio del Pesto, Largo
dell’Olio, Cantinetta, Largo del Dolce, Largo degli Orti, Via dei
Sapori, AgriPiazza, Auditorium dei Sapori, Saletta dei Presidi Slow
Food, Piazza della Focaccia, Giardino dei Sapori e dei Profumi,
saletta della cucina preistorica ricavata all’interno dell’antica
“Cappella Oliveri”, Largo dei Fiori e degli Aromi, Largo
dell’Agricoltura, Largo della Musica, saletta workshop. Novità
2010: Mercato del pesce, Largo delle Bontà, Saletta libri&mostra
e Saletta Gourmet.
www.saloneagroalimentareligure.org
Gianna
Nannini presenta i suoi vini
Venerdì
12 marzo si alza il sipario su “Le Stagioni dell'Olio”: i
migliori oli in esposizione nei negozi del centro storico e nel
Palazzo della Provincia di Siena la premiazione dell’Ampolla d’Oro
Gianna
Nannini torna nella sua terra (Siena) e presenta i suoi vini,
espressione della cultura toscana. Giovedì 11 marzo, presso
l’Enoteca Italiana, protagoniste le tre eccellenze firmate “Certosa
di Belriguardo”, l’azienda di famiglia immersa nelle colline a
due passi da Siena, in un esclusivo evento-degustazione dal titolo “I
vini della Certosa. Dalla vita al Calice. Presentazione dell’annata
2006”. Chiostro
di Venere, Rosso di Clausura e Baccano
saranno presentati con la super visione del famoso enologo Renzo
Cotarella. L’ingresso è aperto ai soli operatori del settore.
Venerdì
12 marzo, invece, si alza il sipario per la quarta edizione de “Le
stagioni dell’Olio”, la manifestazione nazionale organizzata da
Enoteca Italiana in collaborazione con l’Associazione Città
dell’Olio e con l’Associazione Città del Bio. Negli eleganti
ambienti del Palazzo della Provincia di Siena, in piazza del Duomo,
alle 17, saranno consegnati i Premi “Ampolla d’Oro” a chi si è
distinto per la promozione e la valorizzazione della cultura
dell'olio. Quest’anno la giornalista Maria Teresa Lamberti, ex
conduttrice del programma radio Rai “A Tavola”, attualmente
vicecaporedattore del giornale radio Rai “Società e Scienza”,
Laura e Silvia Squizzato, presentatrici di noti programmi televisivi
e Vito Mollica, executive chef dell’Hotel Four Seasons Firenze
riceveranno l’ambito riconoscimento. Il premio è suddiviso in
diverse sezioni: una strettamente legata all’olio extravergine e le
altre legate a chi ha il compito di divulgare culturalmente e
professionalmente il nostro Made in Italy. Infine, fino a sabato 27
marzo le eccellenze italiane saranno in esposizione nei negozi del
centro storico di Siena.
L’iniziativa “Degustolio in Vetrina” è
promossa da Vetrina Toscana, in collaborazione con Confcommercio,
Confesercenti Siena, Siena Promuove Centro Commerciale naturale e CAT
Confcommercio e Confesercenti Siena.
Per
informazioni è possibile telefonare allo 0577/228811-19 oppure
consultare il sito www.enoteca-italiana.it.
Eva Kottrova,
sommelier e opinionista di cultura ungherese, promuove il “Made in
Italy” di qualità nei luoghi più esclusivi e nelle metropoli
cosmopolite del pianeta
Promuovere, valorizzare,
tutelare la memoria storica del Bel Paese; è l’impegno che ha
solennemente preso Eva Kottrova, organizzatrice di eventi,
opinionista con proprie rubriche su organi di informazione nell’Est
Europa e sommelier dell’Associazione Italiana Sommeliers, facendosi
portavoce del “Made in Italy” di qualità nei luoghi più
esclusivi del pianeta.
Più che promuovere,
esercita un vero e proprio apostolato nei riguardi del “Made in
Italy” di livello, meritevole di essere posizionato al top del
mercato, pianificando una promozione delle eccellenze territoriali di
nicchia in alcuni dei luoghi più esclusivi o in alcune delle
megalopoli cosmopolite con la crescita economica più accentuata.
Promuovendo il sistema
Italia delle piccole e medie imprese del mercato di nicchia che
generalmente non hanno voce e visibilità a causa delle ridotte
dimensioni aziendali, ha organizzato a Budapest una serie di incontri
rivolti al meglio della ristorazione e dell’hotellerie
internazionale, facendo conoscere ai responsabili acquisti di fascia
elevata una ponderata selezione dell’enogastronomico e
agroalimentare di qualità.
Fautrice di un progetto
di marketing territoriale per la valorizzazione dei prodotti di
nicchia, pressoché sconosciuti all’estero per l’impossibilità
di accedere in maniera diretta ed efficace ai responsabili acquisti
del settore Ho.Re.Ca. a causa della eccessiva microframmentazione
delle imprese produttrici, sta facendo conoscere fisicamente in giro
per il mondo le realtà delle piccole e medie aziende italiane che
potrebbero avere successo nei paesi delle economie emergenti,
favorendo sia lo scambio culturale, che quello commerciale, oltre che
attivare un nuovo e probabile motore di sviluppo per la nostra
economia che il perpetrarsi della crisi ha notevolmente
ridimensionato.
La grande avventura
intrapresa da Eva Kottrova, con prossime tappe negli Emirati
Arabi, prevede anche il contrasto alle contraffazioni del “Made
in Italy” e la lotta al cosiddetto “italian sounding”, ovvero
tutti i prodotti commercializzati all’estero come italiani pur non
essendolo; stop, inoltre, a tutti gli sproloqui divenuti luoghi
comuni come per gli spaghetti alla bolognese conosciuti in tutto il
mondo tranne che in Italia.
A
Dragonetti & Montefusco la comunicazione
del Consorzio Tutela
Valcalepio
Bergamo,
8 marzo 2010 - Il
Consorzio Tutela Valcalepio ha affidato la gestione delle sue
attività di comunicazione a Dragonetti & Montefusco
Comunicazione, agenzia milanese che vanta un’esperienza pluriennale
nei settori turismo, enogastronomia, servizi.
Fin
dalla sua nascita il Consorzio si è posto l’obiettivo di
valorizzare il profondo e indissolubile legame del vino con Bergamo,
la terra che lo produce e che ne rappresenta in pieno il profumo, il
colore, l’essenza: il Valcalepio è indiscutibilmente “il
vino di Bergamo”. È
la fertile
fascia collinare tra il Lago di Como e il Lago di Iseo a dare origine
ai pregiati vini rossi - Merlot e Cabernet - e bianchi - Pinot
grigio e bianco, Chardonnay - che hanno conquistato l’ambito
marchio DOC e l’IGT (con l’etichetta “Bergamasca”), grazie
alla loro tipicità e al continuo lavoro di ricerca e ammodernamento
delle tecniche di viticoltura.
Da
questa preziosa risorsa sono nate nel tempo numerose iniziative
turistiche ed enogastronomiche mirate alla valorizzazione e alla
promozione del territorio.
Proprio
per affermare l’identità unica e inconfondibile del Valcalepio
DOC, il Consorzio e i suoi soci hanno puntato sulla creazione di un
vero e proprio brand, il cui concept parli di qualità e di una
tradizione che si sposa con l’innovazione.
Oggi
lo stemma dello storico condottiero Colleoni troneggia su tutte le
bottiglie di Valcalepio DOC, rappresentando l’effige della città e
del suo prodotto d’eccellenza, mentre il nome Valcalepio è ben
impresso sull’esclusivo calice, realizzato ad hoc per il Consorzio.
Con
l’incarico a Dragonetti&Montefusco Comunicazione il Consorzio
Tutela Valcalepio intende proseguire e rafforzare il proprio impegno
di comunicazione e marketing territoriale.
Cookingshop.it
scopre lo chef che c'è in te
E’
con questa filosofia che nel 2007 KÜNZI
S.p.A.
creò e mise on line il portale COOKINGSHOP.IT
dedicato
alla cucina e a tutto ciò che ruota intorno ad essa. Una community
aperta agli appassionati di arte culinaria a tutti i livelli, che
possono così riunirsi
virtualmente
nel luogo più conviviale della casa – la cucina – per scambiarsi
ricette, idee, trucchi. Si parla di cibo, si gusta il cibo, si guarda
il cibo, si fa cultura intorno al cibo.
I
3.000 iscritti raggiunti fino ad oggi e i visitatori occasionali
vengono accolti da CUOCOMINUTO, lo chef
con i baffi,
che li guida alla scoperta delle varie sezioni di Cookingshop.it:
- scuola
di cucina – con
il contributo degli chef Lorenzo Secondi, Alberto Broggini e Marino
Farinella
- tips&tricks
– perché c’è sempre qualcosa da scoprire
- interviste
con ricette – ospiti illustri tra cibo e chiacchiere
- provati
per voi - una panoramica su molti prodotti distribuiti da KÜNZI
S.p.A.
- cucinati
con voi - le fooblogger all’opera nella cucina di KÜNZI S.p.A.
- video
ricette – con oltre 100 filmati
- uso
degli attrezzi – sono tanti… ma come utilizzarli?
La
grafica è accattivante e capace di introdurre l’utente in un
ambiente casalingo molto piacevole. Ma è anche immediata per una
navigazione molto semplice e mai monotona. E proprio il visual di
Cookingshop.it gli è valso il premio “DONNE & WEB” per la
categoria PROGETTAZIONE.
Cookingshop.it
è uno strumento che offre anche visibilità ai numerosi foodblogger
presenti nella rete e uniti da un comune denominatore: la passione
per il cibo.
Questo
portale è nato anche grazie al contributo di quattro partner storici
di KUNZI: Formaggi
della Svizzera,
Ricola,
Svizzera
Turismo e Victorinox
– cui si sono aggiunti KitchenAid
e Cof.
Con il loro supporto sono state create numerose attività che hanno
permesso a Cookingshop.it di diventare un punto di riferimento
abituale per chi vuole parlare di cibo nel cyberspazio.
E
nel 2010…Cookingshop.it dalla cucina ai Corsi di cucina
Nel
2010 KÜNZI
S.p.A.
inaugura un nuovo capitolo di Cookingshop.it: i corsi di cucina, un
approdo
naturale per la community che vanta contenuti e know-how pregevoli ma
anche una risposta concreta alle numerose richieste da parte degli
utenti.
Il
calendario dei corsi firmati Cookingshop.it, coordinato dagli chef
Lorenzo Secondi, Alberto Broggini e Marino Farinella, evidenzia un
percorso sobrio e curato tra carne
e pasta
fresca,
finger
food
ed aromatiche
che può essere approcciato da tutti coloro che voglio imparare a
cucinare partendo dalla base o che vogliono scoprire modalità a loro
sconosciute. Stupiscono poi alcuni appuntamenti come quello di aprile
dedicato al corso di “foto
e foodstyling”
o quello di novembre con “il
viaggio culinario nella cucina regionale svizzera”.
I
corsi:
Finger
Food - con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini 17
Marzo dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro Idee
originali per trasformare un aperitivo in una cena memorabile.
Cucinare e ricevere con gusto e divertimento.
Foto
e foodstyling – con Claudia Castaldi e Marco Perucco 15 Aprile
dalle 19:00 alle 22:00 - 15 persone – 45 eur
Trucchi
e segreti base per immortalare i propri capolavori culinari. Dalla
preparazione allo styling del piatto, dall’allestimento della
tavola alla scelta della migliore inquadratura il tutto con la vostra
fotocamera e un’attrezzatura homemade.
Le
carni - con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi 26 Aprile
dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro Sono tante ma
come sceglierle? E i tagli? Non può mancare la cottura impeccabile.
Le
Erbe- con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini
19
Maggio dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro Il
profumo e il gusto delle aromatiche. Un ingrediente che fa la
differenza, da scoprire attraverso la storia e le proprietà
terapeutiche.
Le
Verdure- con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi Giugno
dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro Di cotte e di
crude in una girandola di colore e gusto. Il mondo vegetale nel
piatto.
BBQ
a Ternate - con Marco Perucco e lo chef Marino Farinella Luglio
dalle 19:00 alle 22:00 - 30 persone – 55 euro Nella
splendida cornice della Villa Rosnati-Caimi a Ternate(VA), il corso
di barbecue con ricette
leggere, stuzzicanti perfette per l’estate.
La
pasta fresca - con Marco Perucco e lo chef Alberto
Broggini Settembre dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone –
45 euro Dalle paste semplici alla pasta ripiena, tutti i
trucchi e le preparazioni di base per realizzare la pasta fresca
fatta in casa, in tutte le sue innumerevoli e gustose varianti.
Riso
e risotti - con Marco Perucco e lo chef Alberto Broggini Ottobre
dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45 euro Come fare un
buon risotto, morbido e saporito. Impariamo a conoscere i vari tipi
di riso, la preparazione del brodo, le tecniche di cottura di questo
piatto sempre ai primi posti.
Ricette
regionali, la cucina Svizzera - con Marco Perucco e lo chef Marino
Farinella Novembre dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 45
euro Cosa si mangia nei cantoni svizzeri? Un viaggio
culinario tra cibo e bevande della vicina Svizzera. E molto altro…
Menù
di Natale - Con Marco Perucco e lo chef Lorenzo Secondi
Dicembre
dalle 19:00 alle 22:00 - 10 persone – 65 euro
Valorizzare
la tavola delle feste con piatti della tradizione ma non solo, anche
veloci da preparare.
Tutti
i corsi avranno luogo nella sede di a Bresso. Per maggiori
informazioni basta cliccare il sito www.cookinshop.it.
InterContinental De La
Ville. Le novità pasquali
dell'albergo di Via Sistina a Roma
Roma marzo 2010.
Lo storico albergo di Via Sistina, in cima alla scalinata di Trinità
dei Monti, ha puntato su una serie di iniziative che da aprile in
poi, come sottolinea il direttore Ciro Verrocchi, “ci
vedranno, come sempre, protagonisti indiscussi nella capitale a
cominciare dalla Pasqua”.
Prende il via infatti,
proprio domenica di Pasqua, il brunch dedicato al Cibo di
Strada. “Tutte le strade portano a Roma”, ricorda lo chef del
ristorante La Piazzetta dell’InterContinental De La Ville, Umberto
Vezzoli, che partendo da questa premessa interpreta il Cibo di
Strada “con un percorso che dall’Aurelia, la Cassia e la Flaminia
porta nel cuore della Capitale sapori, profumi e colori della cucina
tipica dei territori che queste antiche vie attraversano”. Un
viaggio gastronomico che sarà possibile ripercorrere ogni giorno con
il brunch messo a punto dal famoso e creativo chef, dalle 12 alle 18
al ristorante La Piazzetta.. A lanciare l’iniziativa, il pacchetto
speciale Pasqua che prevede un pernottamento in camera doppia e prima
colazione, un omaggio-sorpresa tutto a base di cioccolata e il brunch
della domenica per riscoprire antichi sapori con piatti semplici ma
sfiziosi, complice la location all’aperto, l’avvolgente giardino
del ristorante La Piazzetta dell’InterContinental De La Ville, dove
si potranno gustare tante leccornie, così come gli antichi romani
usavano mangiare per strada sin dal Medioevo. Vezzoli sorprenderà i
suoi ospiti con piatti tipici delle tradizioni regionali come la
porchetta, i fritti romani di verdure, pane con burro e alici delle
Cinque Terre, la focaccia di Recco, I carciofi di Albenga, le olive
ascolane e tanti altri prodotti di territorio. Non mancheranno i
primi piatti dalle tradizionali ricette italiane e ghiottonerie a
base di pesce e di carne; ricche insalate, carpacci, torte salate,
salumi, formaggi. Per finire un ricco assortimento di dolci e caffè.
Costo del pacchetto
pasquale è 380€ per due persone, incluso pernottamento in camera
doppia, prima colazione e brunch di Pasqua con bevande incluse.
Il costo del solo brunch
pasquale è di 80 euro a persona, bevande incluse. Per tutti i
giorni, invece, il costo del brunch Cibi di Strada è di 32 euro.
Per Informazioni:
06.67339789
Cioccolando Glamour:
al via l'evento più goloso delle Dolomiti
Cortina d'Ampezzo, 12 –
14 marzo 2010
Cortina
d'Ampezzo 11 marzo 2010. Un unico protagonista, tante
variazioni sul tema. Questo il filo conduttore di Cioccolando
Glamour, evento organizzato da Soltel e da Fine
Chocolate Organization e patrocinato dal Comune di Cortina, che
si svolgerà a Cortina d'Ampezzo, dal 12 al 14 marzo.
Ù
Cioccolando
Glamour coinvolgerà l’intera cittadina e porterà in montagna
l’eccellenza del cioccolato artigianale italiano d’autore. Per
tre intere giornate tutti gli ospiti della "Perla delle
Dolomiti", dagli amanti dell’alta cucina ai semplici golosi,
potranno così avvicinarsi al magico mondo del cioccolato per
conoscerne tutti i segreti.
L’evento
si aprirà il venerdì con il Cioccotaste, corsi di
degustazione attraverso un percorso sensoriale dedicati ai mille
abbinamenti del cioccolato, da quello con il the a quello con il
sale, dalle spezie ai distillati italiani di Terre da Vino. Sarà poi
la volta di Aperichocolate in cui il cioccolato sarà
l'insolita base di stuzzicanti aperitivi. Seguirà ChocolateCuisine,
cena gourmet presso l'Hotel Ancora, dove lo Chef resident, Michele
Nobile, collaborerà con lo Chef stellato Graziano Prest del
“Ristorante Tivoli”nel declinare il cioccolato dall'antipasto al
dolce, momento in cui il pasticcere Massimo Alverà delizierà i
commensali con le sue golose creazioni. I piatti saranno accompagnati
dai vini delle aziende Marchesi Frescobaldi, Luce della Vite e
Attems. (informazioni e prenotazioni: Infopoint Corso Italia o
3490775213).
Il sabato
e la domenica a questi incontri si affiancherà il Cioccovillage,
vera e propria città del cioccolato all'interno del PalaInfiniti
dove, dalle 9.00 alle 20.00, si potranno incontrare Maestri
Cioccolatieri provenienti da tutta Italia. Questi si cimenteranno nel
ruolo di PersonalChocolate, ovvero di consulente del
cioccolatino su misura, dedicheranno momenti ai più piccoli così
come alle ricette di cucina. Ma al Cioccovillage si potrà
anche viaggiare virtualmente con CioccoDiscovery, mostra
didascalica che permetterà al visitatore di scoprire le origini ed i
segreti della produzione del cacao. E non finirà qui: con il
Giorgione di Cioccolato tanti giovani artisti si esibiranno nella
realizzazione di pitture al cioccolato ispirandosi alle opere del
Giorgione, pittore veneto di cui quest’anno si celebra il
cinquecentenario della morte. Non mancherà infine il CioccoShop,
villaggio-mercato con degustazioni e possibilità di acquisto
prodotti.
Per
tutti i veri gourmet sarà un appuntamento imperdibile la cena
di sabato 13, che proporrà un vero
e proprio spettacolo d'alta cucina presso la Veranda del Cristallo
Restaurant. Gli Chef Marco Badalucci, Andrea Trapani e Andrea
Bianchini ci guideranno attraverso una straordinaria esperienza
culinaria con declinazioni al cioccolato abbinate ai vini
dell'azienda della Valpolicella Gerardo
Cesari (informazioni e prenotazioni: Infopoint Corso Italia o
3490775213). E
per i più golosi, la serata terminerà con il Cioccoparty:
al VIP Club il cioccolato sarà protagonista di un dolce dopocena
affiancato dal Prosecco del Gruppo Vinicolo Fantinel.
La
domenica, per concludere nel migliore dei modi, Cioccolando Glamour
proporrà Cioccokids, la premiazione del trofeo di sci
LatteBusche dedicato ai golosi in erba.
Cioccolando
Glamour si propone quindi come occasione golosa per conoscere "il
cibo degli dei" in ogni suo aspetto, dalle ricette più
tradizionali alle sue forme più curiose. Con questa prima edizione
Cioccolando Glamour si presenta come manifestazione annuale che si
distinguerà dalle altre per essere un appuntamento di richiamo
internazionale, in occasione del quale il mondo del cioccolato si
ritrova per confrontarsi e stupire il pubblico con le proprie
creazioni e invenzioni. L’evento Cioccolando Glamour
è realizzato con il patrocinio del Ministero delle Politiche
Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione del Veneto, della
Camera di Commercio di Belluno, della CNA Veneto e del Pam, Programma
Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite.
Convegno
Ais Veneto: “Il vino, una scelta di carattere”.
Il 13 marzo il Castello
di San Salvatore, a Susegana, ospita Il Veneto al 300 x
100, evento ideato da Ais Veneto
Degustazioni, incontri
e il concorso per l’elezione del miglior sommelier veneto,
realizzato in collaborazione con Uvive
Bere
un calice di vino: un atto semplice ed appagante. Ma quali meccanismi
ci guidano alla scelta dell’etichetta migliore? Di questo si
parlerà sabato 13 marzo al Castello
di San Salvatore di Susegana (TV) nel convegno
organizzato dall'Ais Veneto intitolato “Il vino, una scelta di
carattere”.
Il convegno si svolgerà
all'interno de “Il Veneto al 300 x 100!”, ovvero 300 vini di
100 aziende per rappresentare l'eccellenza del vino veneto al
pubblico di professionisti e appassionati, manifestazione organizzata
da Ais ( Associazione Italiana Sommelier) del Veneto . L’evento si
aprirà alle 10.00 con il convegno che affronterà un aspetto
affascinante ancora poco esplorato: il legame fra vino e
psicologia. A parlare saranno due esperti del settore,
psicoterapeuti che hanno applicato sul campo le proprie teorie
aprendo una prestigiosa enoteca a Milano, “La Vineria – Vino e
champagne”. Moderato dal giornalista Paolo Pirovano, l’incontro
vedrà come relatori anche Dino Marchi, presidente Ais Veneto, e
Terenzio Medri, presidente Ais nazionale, che parleranno di come sta
cambiando il ruolo del sommelier, sempre più vicino ai consumatori
per orientarli verso la scelta più appropriata. Al tavolo dei
relatori anche e Luca Bandirali, Presidente Ais Lombardia, che
parlerà di “Come evolve l’enoteca” e Benedetta
De Prà, Maître del Ristorante Dolada e Miglior maître 2009.
Concluso il convegno,
presso il castello di San Salvatore a Sugegana (Tv), borgo del XIII
secolo, Ais Veneto proporrà ad un pubblico di appassionati e di
addetti ai lavori le molte espressioni enologiche di una terra, il
Veneto, che vanta ben 25 aree vinicole. I vini che verranno
presentati sono il frutto delle selezioni effettuate dai sommelier
veneti nel corso delle degustazioni ufficiali.
Al tavolo delle
degustazioni, dalle 11.00 alle 20.00, i produttori
illustreranno le loro migliori etichette, in collaborazione con i
sommelier Ais. Immancabili le degustazioni di tipicità gastronomiche
trevigiane e venete, a cominciare da una selezione di formaggi e
salumi, di prodotti da forno e di pasticceria, per non parlare dei
fasolari di Chioggia e del salmone selvaggio norvegese per chiudere
con il caffè di Manuel Caffè.
Il pubblico potrà
inoltre assistere alle emozionati selezioni finali che eleggeranno il
“Miglior sommelier del Veneto”, premio giunto alla quarta
edizione e che per il primo anno viene sostenuto da Uvive, Unione
Consorzi Vini Veneti Doc. L’iniziativa mira a valorizzazione la
professionalità dei giovani talenti del Veneto. Molto selettive le
prove, soprattutto per la categoria “professionisti” che
consistono nell’analisi sensoriale di tre vini, in una prova di
decantazione, nella correzione di una carta dei vini, disseminata di
parecchi errori, e nell’abbinamento cibo-vino.
Il biglietto d’ingresso
di 20 euro e dà diritto alla degustazione libera e al calice da
degustazione Luigi Bormioli.
Per ulteriori
informazioni sulla manifestazione contattare l’Ais Veneto, Dino
Marchi 328/8479668.
Per il programma della
manifestazione consultare il sito www.aisveneto.it.
17°
Weekend della Degustazione
Torna
il grande banco d’assaggio – dal 18 al 20 marzo al Marriott Hotel
di Milano
Ancora una volta,
appassionati, curiosi, operatori e consumatori avranno l’opportunità
di incontrare quaranta produttori di vino di qualità, realtà di
piccole e medie dimensioni, non ancora distribuite sulla piazza di
Milano, provenienti dalle più prestigiose aree vitivinicole
italiane.
Un grande banco di
assaggio - nella raffinata sede del Milan Marriott Hotel -
dove, tra le oltre 300 etichette esposte, presentate sapientemente
dagli stessi produttori, sarà possibile selezionare e acquistare le
bottiglie che più si avvicinano al proprio gusto.
Una formula collaudata
che piace molto e che si propone come momento ideale di incontro
reale tra domanda e offerta, tra il sempre più variegato e complesso
universo del consumo e una produzione finalmente attenta ai propri
interlocutori, al loro gusto, ai loro desideri.
E sarà una grande
occasione non solo per assaggiare tutti i
prodotti in degustazione, ma anche per cogliere l’opportunità di
acquistare a prezzi vantaggiosi direttamente dai produttori.
Per
operatori
e giornalisti
giovedì e venerdì dalle ore 17.
Per il pubblico giovedì, venerdì e
sabato dalle 18 alle 23
Milan Marriott Hotel
Via
Washington 66 – Milano (Fermata Wagner Metropolitana Linea1).
Corso
di degustatori acque. A Milano il 28 marzo
Il
prossimo corso di primo livello si terrà Milano, Domenica 28 Marzo
2010, sede L’EKO Cafè & Cucina – Via Giovanni Battista
Pirelli n. 26 – Milano – zona Stazione Centrale – tel.
02.6697108. Il corso si farà al raggiungimento di almeno 30
partecipanti. Le iscrizioni si chiudono il 22
Marzo.
Programma: Ore 9.30 apertura Fiera,
registrazione partecipanti presso la sala Gardenia. “ 10.00
circa inizio corso. “ 12.30 pranzo didattico nel Ristorante
della Fiera. “ 14.00 circa ripresa lavori in sala Gardenia. “
16.00 circa fine corso, visita alla Fiera.
CONTENUTI 1°
LIVELLO a) conoscere l’acqua b) classificazione delle acque
c) i principi alimentari e salutistici delle acque minerali d)
come leggere le etichette delle acque minerali e) introduzione
alla degustazione 1° riconoscimento delle acque minerali f)
verifica e approfondimento
Per informazioni:
info@degustatoriacque.com Giuseppe Amati
A
Josè Rallo il Premio Firenze Donna 2010
La cerimonia di premiazione il 20 marzo nel
salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio
Marsala,
5 marzo 2010. E’ José
Rallo di Donnafugata,
una delle “signore di talento” vincitrici del Premio
Firenze Donna 2010,
dedicato alle donne che nella loro professione, attività
imprenditoriale o impegno civile si sono distinte ai massimi livelli.
Il
prestigioso riconoscimento – giunto alla 19° edizione – le è
stato conferito, nella sezione <imprenditoria>, dal Comitato
promotore presieduto dalla Signora Maria Oliva Scaramuzzi. L’albo
d’oro del Premio – nei suoi diciotto anni vita – vanta nomi di
assoluto rilievo come Carla Fracci, Gae Aulenti, Letizia Moratti,
Cristina Muti, Stefania Prestigiacomo e molte altre protagoniste
della vita economica, sociale ed artistica.
“E’
un dono inaspettato e prezioso che accolgo con entusiasmo e
gratitudine. Firenze e la Toscana sono state nella mia vita molto
importanti – ha commentato José Rallo – e a loro mi sento
intimamente legata sin dalla mia giovinezza. Dedico questo premio a
tutte le donne imprenditrici del sud che hanno trovavo in se stesse
la passione del saper fare bene e la giusta determinazione per
costruire un mondo migliore, più giusto e pulito per le future
generazioni”.
La
cerimonia di consegna a Firenze, il 20 Marzo, nella splendida cornice
del Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Lo statuto del Premio
prevede che le donne insignite vengano presentate da un personaggio,
autorevole e riconosciuto, che in tale occasione possa tratteggiarne
il profilo personale e professionale. A presentare José Rallo sarà
il prof. Piero Barucci,
illustre economista ed ex Ministro del Tesoro.
Sicilia en Primeur 2010: giornalisti
a d’Alessandro
Azienda Agricola
Agrigento,
5 marzo 2010.
In occasione di “Sicilia
en Primeur”,
anteprima dei vini siciliani, organizzata da Assovini a Sciacca dal 4
al 7 marzo 2010, la d’Alessandro Azienda Agricola ha ospitato una
delegazione di giornalisti italiani e stranieri provenienti dagli
Usa, dalla Germania, dalla Lituania, dalla Repubblica Ceca e Israele,
organizzando unitamente alle altre aziende associate un tour
nelle proprie cantine.
Differenziandosi
da tutti gli altri eno-tour predisposti per l’occasione, la
d’Alessandro, che nasce nel 2006 con l’obiettivo di
reinterpretare in chiave moderna i vini tipici della tradizione
siciliana, ha inoltre programmato un incontro dal tema: “Il Vino
come punto di incontro dell’arte, della cultura, della storia e
filosofia Agrigentina” tenutosi oggi presso “le Estoai” grazie
all’ospitalità della Camera di commercio di Agrigento. Al
dibattito oltre alle locali autorità, ha preso parte Giacomo
d’Alessandro – titolare dell’Azienda – che ha voluto
sottolineare l’importanza del connubio tra vino e cultura del
territorio, coinvolgendo i giornalisti italiani ed esteri.
“Quello
che i francesi ci insegnano da tempo - ha commentato d’Alessandro –
è che il territorio, il territoire,
è inscindibile dalla produzione. Un vino è, infatti, riconoscibile
e riconosciuto anche grazie all’arte, alla cultura, alla filosofia
ed alla storia del suo territorio di provenienza, diventandone così
espressione tipica”.
“Riteniamo
importante – ha continuato d’Alessandro – far visitare i
vigneti e le nostre aziende, ma crediamo sia anche necessario
approfondire con incontri simili a questo di oggi alcuni aspetti,
molte volte tralasciati, che rendono grande un’azienda
vitivinicola, come appunto l’appartenenza ad uno specifico
territorio. Non per niente, la nostra produzione viene presentata con
il titolo di ‘vini d’Agrigento’, proprio per identificarla con
un luogo ben determinato e rimarcarne le differenze organolettiche
rispetto ad altri territori”.
“Nel
nostro piccolo – ha sottolineato il titolare dell’Azienda
agrigentina – con soli 3 anni di vita alle spalle, abbiamo
sviluppato la nostra rete di vendita soprattutto all’estero dove
nel corso del 2009 si sono chiusi accordi con specifici importatori
in mercati come la Svizzera, la Russia, la Cina e soprattutto gli
Stati Uniti. Mercati che hanno apprezzato, oltre all’indubbia
qualità dei nostri vini, il progetto alla base dell’azienda”.
“Entro
il 2010 – ha ancora dichiarato Giacomo d’Alessandro – contiamo,
infatti, di posare la prima pietra della nuova cantina: più di 2000
metri quadrati a circa 6 chilometri dalla Valle dei Templi. Un’icona
per noi, che mette insieme le più moderne tecnologie in ambito di
energie alternative, con oltre 800 mq di pannelli fotovoltaici
integrati, al tradizionale baglio
agrigentino rivisitato in chiave moderna. Una struttura che vogliamo
rappresenti per i turisti che ogni anno visitano la Valle dei Templi,
parliamo di 1milione e 300mila persone, un’occasione di incontro
con tutto quello che ruota intorno alla storia del nostro territorio
aprendo il baglio
a manifestazioni che spazieranno dal cibo al vino, dalla filosofia
alla storia di Agrigento. Dobbiamo – ha concluso d’Alessandro –
rappresentare un valore aggiunto per l’economia della nostra terra,
non solo producendo vino di qualità ma anche cultura intorno ad esso
e a tutto ciò che raffigura”.
Maurizio
Gardini
(Fedagri):
“i
farmer market non sono un modello vincente”
“Il
mercato di prossimità rappresenta percentuali minime del fatturato
medio delle imprese agricole. A chi spetta il compito di preoccuparsi
del restante 95% delle loro entrate?”
Udine,
5 marzo 2010
– “Quando
sento dire che i farmer market sono il modello vincente su cui si
gioca il futuro della nostra agricoltura, io credo si tratti di una
mistificazione che rischia di illudere i produttori italiani”.
Lo
ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio
Gardini parlando all’Assemblea elettiva dei soci agricoli delle
cooperative del Friuli Venezia Giulia. “Non ho nulla contro i
mercati del contadino – ha spiegato Gardini – ma come dirigente
di una organizzazione che rappresenta il 75% delle cooperative
italiane che fatturano più di 25 miliardi di euro ogni anno, ho a
cuore in primo luogo la difesa del loro reddito, perché oggi la
crisi dell’agricoltura è reale, molte aziende rischiano di
scomparire e noi non possiamo permetterci di proporre modelli che
sono buoni fino a mezzogiorno ma non durano fino a sera”.
“La
vendita diretta – ha proseguito Gardini – non può essere l’unica
risposta ai problemi dell’agricoltura. E ciò per una semplice
ragione: perché il mercato di prossimità rappresenta percentuali
minime, dal 5% al 10%, del fatturato medio delle imprese agricole. A
chi spetta il compito di preoccuparsi del restante 95% delle entrate
degli agricoltori? Chi li aiuta a rafforzare la loro competitività
sui mercati interni e su quelli internazionali? Chi si adopera per
ridurre i costi degli agricoltori e per una reale sburocratizzazione
del settore?”.
L’Italia ospita
InterPera
Il
terzo convegno mondiale sulla produzione e il commercio della pera
che si terrà a Ferrara il 27 e 28 maggio 2010
Ferrara,
3 Marzo 2010. Nella cornice prestigiosa di Ferrara, una delle più
belle città italiane, dichiarata dall’Unesco Patrimonio Mondiale
dell’Umanità, il CSO e AREFH organizzeranno INTERPERA, il 3°
Convegno Mondiale sulla pera con il patrocinio di Provincia e Camera
di Commercio di Ferrara.
Si
tratta di un appuntamento importante per la pericoltura italiana che
come è noto detiene la leadership produttiva nel mondo.
La
produzione italiana raggiunge in media 860.000 tonnellate annue in
sostanziale stabilità a fronte di una produzione europea di
2.500.000 tonnellate
La
culla della produzione di pere mondiali si colloca tra Ferrara,
Modena e Bologna e questo convegno sarà una ottima opportunità per
gli ospiti stranieri di prendere contatto con la realtà produttiva
nazionale.
Il
programma del Convegno è nutrito e ricco di spunti interessanti e
originali.
Il
27 Maggio in mattinata sarà presentato in anteprima uno studio
realizzato dall’Università di Bologna che mette a confronto i
costi di produzione delle pere in Europa analizzando nel dettaglio i
costi nei principali paesi produttori
I
protagonisti dei principali paesi coinvolti nella produzione e
commercio di pere (Italia, Argentina, Belgio, Olanda, Francia e
Spagna) saranno chiamati a commentare i dati. Sempre nella prima
giornata saranno presentati i dati relativi ai consumi di pere a
livello europeo e mondiale.
Il
pomeriggio proseguirà con visite tecniche a impianti frutticoli
della provincia di Ferrara.
In
serata è prevista una cena di gala per i partecipanti.
La
giornata del 28 Maggio prevede in mattinata l’illustrazione e il
commento dei protagonisti della campagna di commercializzazione della
pera 2009 - 2010 con anticipazioni sulle previsioni di produzione
estiva dell’emisfero sud.
Seguiranno
commenti sull’andamento della commercializzazione in America del
Sud e per concludere saranno presentate dal CSO le proiezioni
dell’offerta nel breve e lungo periodo in Europa e nel mondo e la
ricerca di nuovi mercati.
INTERPERA
2010 sarà una occasione importante per fare il punto su una coltura
ed un mercato che sta tuttora, nonostante le crisi, offrendo buone
potenzialità economiche ai produttori.
Per
partecipare al convegno è necessaria l’iscrizione. Il modulo è
scaricabile dal sito www.interpera.com
Segreteria
organizzativa e info:
interpera@interpera.com
Tel
+39 0532 904511
Fax
+39 0532 904520
Garda
Classico, il biologico in continua crescita
I vini
biologici del Garda Classico continuano a strappare consensi anche a
livello internazionale: a decretare nei giorni scorsi il successo
delle produzioni bio “made in Garda” è stata la prestigiosa
Biofach di Norimberga, la più importante manifestazione fieristica
mondale del settore. Qui, il Groppello del Garda Classico si è
guadagnato l’inserimento nella prestigiosa selezione “vinifera”
dedicata agli autoctoni selezionati dall’imprenditore enologo Peter
Riegel, titolare della più importante società di distribuzione
europea di vini bio. Una realtà, quella di Riegel, che con oltre
sette milioni di bottiglie distribuite può ormai contare su numeri
di grande rilevanza, e che ha festeggiato i 25 anni di attività
proprio in occasione dell’expo di Norimberga. La Biofach ha anche
quest’anno confermato il suo ruolo di vetrina strategica per il
settore, sulla quale i produttori bio lombardi si sono
presentati in uno stand collettivo organizzato da Regione Lombardia e
coordinato dall’associazione di produttori biologici La Buona
Terra, che ha sede a Lonato in provincia di Brescia.
Lo stand
lombardo ha presentato al pubblico dell’expo il grande paniere
delle produzioni bio regionali, che può essere considerato ormai
completo: dalla pasta ai cereali, dal riso alle farine, dall’olio
ai salumi passando per gli aceti. Ma grande attenzione hanno riscosso
soprattutto i vini di Civielle-Cantine della Valtènesi e della
Lugana di Moniga e dell’azienda agricola L’Ulif di Picedo di
Polpenazze, due delle principali realtà del Garda Classico che
stanno scommettendo da anni con grande convinzione sulle opportunità
offerte, sia in termini qualitativi che etici, dall’agricoltura
biologica. Non le uniche, tuttavia, in un territorio Doc dove è
ormai convertito al biologico circa il 25% del vigneto, e dove sono
ormai numerose le aziende che scommettono sul bio anche per
produzioni come il pregiato olio extravergine di oliva Garda Dop o
come i cereali, i piccoli frutti ed altro ancora. Nel vino, il
biologico rappresenta un ulteriore valore aggiunto alla tipicità
territoriale di produzioni già affermate e sempre più apprezzate
anche in ambito internazionale come i Rossi della Valtènesi,
prodotti che si giovano soprattutto dell’apporto di un vitigno
autoctono ed esclusivo della zona come il Groppello, o il Chiaretto,
il grande rosato del Garda che, in termini di successo,
riconoscimenti e notorietà, si può senz’altro considerare come
uno dei protagonisti principali dello scenario enoico emergente degli
ultimi anni.
“Dal
Biofach di Norimberga sono giunti segnali molto importanti per il
nostro territorio- ha dichiarato il presidente del Garda Classico,
Sante Bonomo-. I vini biologici si pongono ormai sul mercato senza
più alcun complesso di inferiorità nei confronti delle produzioni
provenienti da agricoltura tradizionale, e grazie al loro livello
qualitativo sono sempre più richiesti ed apprezzati non solo dai
consumatori più attenti ed esigenti, ma anche dagli opinion leader
del settore. Ritengo quindi fortemente positivo che il Garda Classico
sia già attrezzato per rispondere a questa nuova, significativa
sfida di mercato che, in questi tempi di recessione economica,
rappresenta senz’altro una nuova, importante opportunità
commerciale”.
Apofruit vince due lotti di un bando
europeo per
la distribuzione della frutta nelle scuole
I due lotti, che hanno una
dotazione di 9 milioni e 300 mila euro in totale, prevedono il
contatto con 325 mila ragazzi di 1.700 scuole ubicate in 10 regioni
italiane - A loro, in venti somministrazioni, verrà distribuita una
confezione di frutta (976 mila chilogrammi in totale) a produzione
biologica e integrata - Rilevanti anche i riflessi occupazionali:
verranno coinvolte oltre 700 persone per tre mesi
E’ già in
piena attività la macchina organizzativa di Apofruit Italia per
attuare il grande progetto “Frutta nelle scuole – Nutrirsi bene,
un insegnamento di frutta”, per il quale il Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali (MiPAF) ha emesso un bando di gara in
cinque lotti due quali sono stati vinti dalla cooperativa che ha a
Cesena il proprio quartier generale. Lunedì 1 marzo Renzo
Piraccini, Direttore generale, Mario Tamanti Direttore Progetti
e finanziamenti e Ernesto Fornari, Direttore di CaNova (Biologico) di
Apofruit Italia hanno illustrato la grande importanza dell’
“operazione” alla presenza di associazioni, del Sindaco di cesena
Lucchi, di Widmer Poletti dell’Asessorato all’Agricoltura, di
Romeo Lombardi presidente di Alimos e del presidente di Apofruit Enzo
Treossi. Sostenuto da fondi comunitari – coinvolge quasi tutti i
paesi della Unione Europea - il progetto (un finanziamento
complessivo per l’Italia di 25 milioni di euro di cui i due lotti
insieme costituiscono una dotazione di 9 milioni e 300 mila
euro) rappresenta la più ampia ed organica iniziativa indirizzata ad
una corretta educazione alimentare per i ragazzi tra i sei e gli
undici anni, notoriamente più attratti dagli ipercalorici cibi snack
più che dall’ottima e salutare frutta.
Si tratta, in sostanza,
di una distribuzione gratuita di frutta fresca, direttamente in 1.700
scuole elementari italiane, per oltre 325 mila ragazzi, accompagnata
e supportata da eventi e materiali informativi pensati appositamente
per dare maggiore efficacia all’azione educativa. Rilevanti
anche i riflessi occupazionali del progetto. Nello stabilimento
Apofruit di Cesena oltre 100 persone saranno impegnate nel
confezionamento dei prodotti di prima gamma (ogni frutto deve essere
confezionato singolarmente), organizzate su due turni di lavoro.
Nello stabilimento Apofruit di Longiano altre circa 60 persone
saranno impiegate per la produzione della frutta tagliata (quarta
gamma). L’azione si svolgerà nei tre mesi da marzo a maggio
2010, e coinvolgerà per 20 giorni ogni singolo scolaro che potrà
usufruire di almeno 150 grammi di frutta per ogni somministrazione.
Oltreché frutta fresca intera e frutta già sbucciata, tagliata e
pronta al consumo in confezioni monodose - in tutto quasi 7 milioni
di unità per un totale di 976 mila chilogrammi - i ragazzi
impareranno a conoscere le diverse caratteristiche di ciascun frutto,
i relativi contenuti nutrizionali e salutistici, la stagionalità
delle produzioni e il relativo valore. Verranno distribuite
mele, kiwi e arance intere, tutti a produzione biologica, mele
tagliate e pronte al consumo in vaschetta, fragole e pere a
produzione integrata. Le consegne ai ragazzi avverranno lontano
dai pasti poiché la “merenda” a base di frutta non è
considerata sostitutiva del pranzo e deve coincidere con un momento
educativo specifico. La logistica della distribuzione, molto
complessa e impegnativa, è coordinata da una task force di 8
persone che, dallo stabilimento di produzione di Apofruit a Longiano
(provincia di Forlì-Cesena), terranno le fila di tutta
l’organizzazione. Saranno loro, oltreché a prendere accordi con le
1700 scuole coinvolte per fissare i giorni della distribuzione, a
coordinare le oltre 500 promoter che consegneranno la frutta, e i 26
automezzi refrigerati che porteranno la frutta dagli stabilimenti di
lavorazione Apofruit di Cesena e Longiano nelle 7 piattaforme
regionali individuate.
I due lotti vinti da Apofruit, infatti,
coinvolgono 10 regioni italiane. Il lotto numero 2 comprende
Bolzano (8.900 ragazzi coinvolti), Trento (11.576), il Veneto
(66.569), il Friuli Venezia Giulia (9.831) e l’Emilia Romagna
(55.318) per un totale di 152.194 ragazzi presenti in circa 800
scuole. Il lotto 2 ha un budget di 4.363.000 euro. Il lotto 3
comprende la Liguria (22.206 ragazzi coinvolti), la Toscana (58.962),
l’Umbria (9.226), il Lazio ( 64.714), la Sardegna (18.017)
per un totale di 173.125 ragazzi presenti in circa 900 scuole. Il
lotto numero 3 ha una dotazione di 4.963.000 euro.
Tutte le
iniziative e i materiali informativi-educativi di accompagnamento
saranno messi a punto e gestiti da Alimos Soc. Coop., anche
questa di Cesena, organismo che già da anni tiene le fila di un
intenso programma, condotto nelle scuole italiane, di promozione di
un maggior consumo di frutta e verdura tra i giovani. Gli operatori
di Alimos distribuiranno il materiale, organizzeranno con gli
insegnanti dei piccoli eventi al momento della distribuzione e,
a livello territoriale, alcune iniziative pubbliche che
coinvolgeranno le famiglie e i rappresentanti istituzionali. Tra i
materiali e le iniziative in questione figurano moduli formativi per
gli insegnanti, i gadget per i bambini, le giornate a tema e le
iniziative didattiche accompagnate da attività pratiche e
dimostrative, i sistemi di promozione interattivi multilingua per la
promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici.
«E’ con profonda soddisfazione che
abbiamo accolto l’aggiudicazione dei due lotti di questa
importantissima iniziativa - commenta il direttore generale di
Apofruit Italia, Renzo Piraccini - Il progetto ci consente di
prendere parte ad un grande progetto educativo, di valorizzare i
prodotti dei nostri soci e, contestualmente, di sviluppare la
notorietà del Gruppo Apofruit Italia e dei prodotti biologici a
marchio Almaverde Bio».
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Le
notizie della settimana 5
marzo
2010
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Profilo Mantovano: i vini e i sapori di
Mantova
si presentano a Milano
Appuntamento il prossimo 16 marzo,
presso l’Hotel Enterprise, con seminario di approfondimento
tematico, banchi d’assaggio e ricette della tradizione
Conoscere Mantova, la sua
gastronomia, i suoi vini, la storia, i monumenti e l’ambiente. Ma
conoscerne anche i protagonisti: produttori, ristoratori e chi si
occupa di ospitalità in un territorio ricco di patrimoni. Nasce con
questo scopo la pubblicazione “Profilo Mantovano”, curata ed
edita dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani e dal Consorzio
Provinciale per la Tutela dei Vini Mantovani. La pubblicazione sarà
presentata il prossimo 16 marzo a Milano, nell’ omonimo evento
dedicato ai vini e ai sapori mantovani.
L’evento è organizzato
presso l’Hotel Enterprise in Corso Sempione, 91 e sarà articolato
in due momenti: dalle ore 16.00 alle ore 18.00 si svolgerà il
Seminario “Mantova, territorio di vini e sapori” durante il quale
saranno illustrati i risultati dell’indagine di mercato sulla
percezione dei vini e dei sapori mantovani condotta dall’Università
Bocconi di Milano. Interverrà Magda Antonioli, Direttore del Master
in Economia del Turismo della Bocconi. A seguire, focus sul rapporto
fra consumo di vino e sicurezza stradale, a cura di Carlo Salvadori,
nutrizionista, e Silvano Vignati di AIS Lombardia.
Infine,
presentazione dell’attività di promozione e comunicazione
congiunta attuata negli scorsi mesi dal Consorzio Provinciale Tutela
Vini Mantovani e dalla Strada dei Vini e dei Sapori Mantovani. In
particolare, sarà presentato il vademecum “Profilo Mantovano”,
fra i risultati più tangibili della collaborazione fra le due
realtà.
Dalle ore 18.00 alle ore
22.00 si apriranno i banchi d’assaggio dei vini, abbinati a ricette
della tradizione preparate dall’Istituto Alberghiero “San
Giovanni Bosco” di Gazoldo degli Ippoliti.
Più di 100 le etichette
in degustazione, suddivise in “isole” tematiche di vini rossi,
bianchi, dolci e spumanti. L’intero evento è aperto al pubblico,
ad ingresso libero.
Il coinvolgimento
dell’Istituto Alberghiero “San Giovanni Bosco” testimonia la
sinergia attivata in occasione della realizzazione di “Profilo
Mantovano”: sono stati infatti gli studenti dell’Istituto,
coordinati dai loro insegnanti, a svolgere ricerche e approfondimenti
sui piatti della tradizione mantovana, ricerche che, oltre a
confluire nel vademecum pubblicato, hanno costituito la base per gli
abbinamenti ai vini suggeriti dalla Giuria di esperti riunita il 2
febbraio presso la sede dell’Istituto. Composta da giornalisti,
tecnici del settore e Autorità rappresentative delle Istituzioni
territoriali, la Giuria è stata infatti chiamata ad esprimere
valutazioni sugli accostamenti fra vini e ricette. Gli abbinamenti
individuati hanno contribuito ad arricchire la pubblicazione “Profilo
Mantovano”, proponendo ai potenziali lettori approfondimenti di
cultura enogastronomica, utilizzabili anche come suggerimenti per la
tavola.
L’evento del prossimo
16 marzo è realizzato in collaborazione con A.I.S. Lombardia. Servizio a cura di A.I.S.
Milano.
A Milano Fa' la cosa giusta!,
la fiera nazionale del consumo critico
Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano,
fieramilanocity, ingresso Porta Scarampo, si terrà la settima
edizione di Fa' la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo
critico e degli stili di vita sostenibili, organizzata da Terre di
mezzo eventi. Quest'anno il programma culturale della fiera si
arricchirà di un nuovo evento: all'interno del padiglione 2 infatti
, nella sezione Mangia come Parli, dedicata al cibo buono e pulito, i
visitatori potranno trovare lo spazio degustazioni. Un luogo
attrezzato per conoscere da vicino i prodotti e ascoltare le storie
dei loro produttori. Durante le degustazioni i partecipanti
potranno imparare a conoscere e scegliere i formaggi grazie agli
incontri organizzati da Onaf, l'organizzazione nazionale assaggiatori
di formaggio, che proporrà una selezione dei prodotti presenti
presso gli stand di Fa la cosa giusta !, illustrandone le differenze
e suggerendo gustosi abbinamenti con birre e vini.
Gli incontri di Onaf vanno prenotati
via mail a milano@onaf.it e viene
richiesto un contributo di cinque euro ad incontro.
Proprio il vino sarà protagonista
delle degustazioni organizzate da Officina Enoica,
http://officina-enoica.noblogs.org/
un'associazione nata per sostenere i vignaioli i cui prodotti siano
frutto di una viticoltura e di uno stile di vita improntati al
rispetto della natura. Spazio dunque al vino naturale e quello
biodinamico; ma anche approfondimenti sul vino rifermentato in
bottiglia e sui solfiti. Una delle novità di quest'anno dal punto
di vista espositivo della sezione Mangia come Parli è la presenza
dei birrifici artigianali italiani. Non poteva mancare quindi un
ciclo di conferenze sul tema organizzato da Unionbirrai, che ci
porterà a scoprire e assaggiare le birre dei produttori presenti in
fiera, imparando a conoscerne le specificità. Infine un progetto
originale e innovativo: un incontro sulle piante aromatiche spontanee
da utilizzare in cucina. Sotto la guida esperta di Pietro Ficarra,
creatore del sito www.piantespontaneeincucina.info,
i partecipanti potranno imparare a riconoscere e impiegare quelle più
comuni sul territorio lombardo, per cucinare davvero a chilometro
zero!
Programma degli incontri Venerdì 12 14:00 -
15:30 SPAZIO DEGUSTAZIONI I VINI RIFERMENTATI IN
BOTTIGLIA Marco Rizzardi Az. Agr. Crocizia - Langhirano (PR) e
Denny Bini Az. Agr. Podere Cipolla - Coviolo (RG). Organizzato da
Officina Enoica
18:30 - 20:00 SPAZIO DEGUSTAZIONI PASSIONE
E CARATTERE La birra artigianale italiana si presenta.
Degustazione di birra artigianale e dibattito sul fenomeno. A cura
del gruppo Unionbirrai beer tasters.
20:00 - 21:00 SPAZIO
DEGUSTAZIONI DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI Con abbinamento
di vini o birre a cura dei Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org.
Nazionale Assaggiatori Formaggi www.onaf.it). Per
prenotazioni : milano@onaf.it
.Quota di partecipazione 5 euro.
Sabato 13
10:30 -
12:00 SPAZIO DEGUSTAZIONI ERBE ED ERBACCE, ANCHE INFESTANTI
...MA BUONE IN CUCINA!. Conversazione con Pietro Ficarra di
www.piantespontaneeincucina.info
e riconoscimento di specie comuni della tradizione
alimentare. Organizzato da Piante spontanee in cucina
12:00
- 14:00 SPAZIO DEGUSTAZIONI DEGUSTAZIONI GUIDATE DI
FORMAGGI Con abbinamento di vini o birre a cura dei Maestri
Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it). Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di
partecipazione 5 euro.
14:00 - 15:30 SPAZIO DEGUSTAZIONI I
VINI NATURALI Carlo Sitzia Az. Agr. Palazzetto Ardi - Torre
di Confine (VI). Organizzato da Officina Enoica
19:30 -
21:00 SPAZIO DEGUSTAZIONI PASSIONE E CARATTERE La birra
artigianale italiana si presenta. Degustazione di birra artigianale e
dibattito sul fenomeno. A cura del gruppo Unionbirrai beer
tasters.
21:00 - 22:30 SPAZIO DEGUSTAZIONI DEGUSTAZIONI
GUIDATE DI FORMAGGI Con abbinamento di vini o birre a cura dei
Maestri Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it). Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di
partecipazione 5 euro.
Domenica 14
12:00 -
14:00 SPAZIO DEGUSTAZIONI DEGUSTAZIONI GUIDATE DI FORMAGGI Con
abbinamento di vini o birre a cura dei Maestri Assaggiatori
dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi www.onaf.it). Per
prenotazioni: milano@onaf.it.
Quota di partecipazione 5 euro.
14:00 - 15:30 SPAZIO
DEGUSTAZIONI I VINI BIODINAMICI. L'AUTONOMIA NON ESCLUDE
L'ARMONIA Fausto Andi Az. Agr. Andi Fausto - Montù Beccaria
(PV)
SOLFITI SI SOLFITI NO Enrico Martino Az. Agr. Cascina
Belmonte - Muscoline- (BS). Organizzato da Officina Enoica.
15:30
- 16:30 SPAZIO DEGUSTAZIONI DEGUSTAZIONI GUIDATE DI
FORMAGGI Con abbinamento di vini o birre a cura dei Maestri
Assaggiatori dell'ONAF (Org. Nazionale Assaggiatori Formaggi
www.onaf.it). Per prenotazioni:
milano@onaf.it. Quota di
partecipazione 5 euro. 17:30 - 19:00
SPAZIO
DEGUSTAZIONI PASSIONE E CARATTERE La birra artigianale italiana
si presenta. Degustazione di birra artigianale e dibattito sul
fenomeno. A cura del gruppo Unionbirrai beer tasters.
A
Cortina Cioccolando Glamour è donna
Cortina,
2 Marzo 2010
– Cioccolando
Glamour è donna.
A Cortina
vanno in scena le arti, la creatività e l’esperienza di due grandi
interpreti del cioccolato italiano. Chi di noi, tra le immagini di
bambino, non ricorda il gusto di un dolce fatto in casa dalla nonna o
il profumo di una buona cioccolata calda preparata con amore dalla
mamma? La nostra storia e la nostra tradizione, infatti, nel rispetto
di questi ricordi, ci portano immediatamente ad associare dolci e
cioccolata ad una rassicurante figura
femminile.
Nel
settore cioccolatiero e pasticciero italiano, però, le cose vanno un
po’ diversamente, visto che gli addetti ai lavori sono in gran
parte uomini.
Cioccolando
Glamour, a Cortina dal 12 al 14 Marzo 2010, propone
importanti storie
di donne che
rappresentano l’eccezione alla regola, esperienze vincenti di arte
cioccolatiera
italiana tutta al femminile
che meritano di essere raccontate.
Maria
Adelaide Mazzucco (in
arte Maide) e Monica
Meschini:
due modi diversi, ugualmente straordinari, di interpretare
professioni legate al meraviglioso mondo del cioccolato, con quel
tocco in più che a volte solo le donne sanno dare, unendo (appunto)
dolcezza, tradizione, passione e creatività.
Maide,
piemontese
di Casale Monferrato trasferitasi a Rapallo 23 anni fa, è un’artista
geniale
capace di unire l’appeal del cioccolato con un’innata creatività,
trascorrendo intere giornate a ideare oggetti bellissimi
completamente realizzati in cioccolato e con una precisione di
particolari quasi incredibile, capaci di trasmettere gioia e senso
del gusto.
Tutti
gli oggetti sono realizzati e trasformati con maestria in golose
opere d’arte, prima di essere rifinite e dipinte con colori
alimentari capaci di soddisfare anche i palati più esigenti. Maide,
infatti, è stata una delle prime maestre cioccolatiere ad utilizzare
il colore, già dal 1997, mentre oggi si sta concentrando su
ricercati abbinamenti tra spezie e cioccolato, anche con
specifiche finalità terapeutiche.
Dalle
mani di Maide prendono forma gli oggetti più disparati, tutti
rigorosamente realizzati con estrema dovizia di particolari:
dalle maschere ai modellini d’auto, dagli utensili artigianali alla
frutta, dai gioielli ai capi di abbigliamento, come scarpe, borse o
portachiavi. Originalissime le sue “Gioconde di Cioccolato”,
create da Maide per la rassegna di Roma “Scrigno, tesori d’Italia”,
evento capace di riunire i più grandi maestri italiani per capacità
e bravura.
Dall’unione
di arte e cioccolato ha preso vita la collaborazione con Cesare
Marretti, il celebre chef e creativo della trasmissione di Rai Uno
“La prova del cuoco”, con il quale ha realizzato una croce in
cioccolato alta due metri e venti, in occasione di una nota fiera
milanese. Insieme hanno ideato anche gli originali panettoni alla
Pollock, ispirati al movimento artistico fondato in America da
Jackson Pollock nella prima metà del Novecento.
Infine,
sono nate quasi per caso alcune creazioni ‘a luci rosse’,
piccanti (ma golose) provocazioni che hanno riscosso grande successo
anche tra le donne.
Chi
conosce bene tutte le qualità di questo prezioso alimento è
un’altra “donna del cioccolato”: Monica
Meschini,
esperta in Food&Beverage
e Chocolate Tasting, giudice della London Academy of Chocolate.
Monica,
toscana doc, ha formato la sua esperienza negli anni ’80, quando ha
girato l’Europa e il mondo, lavorando accanto ad alcuni degli chef
più quotati di Londra, Parigi e New Delhi.
Nel
1995, durante la seconda edizione di Eurochocolate, la kermesse
perugina del cioccolato, è stata uno dei soci fondatori della
Compagnia del Cioccolato. Successivamente ha frequentato l’IESA di
Parigi, dove ha superato a pieni voti i corsi e i master di analisi
sensoriale, di Tea Taster e Chocolate Taster e questa brillante
esperienza ha ispirato, nel 1996, la nascita a Firenze del primo
locale in Italia a tema Cioccolato e dintorni dal nome “Hemingway”.
Collaborando
con BBC GOOD FOOD SHOW a Londra, SIA e la catena HAYATT nonché con
la Fine Chocolate Organization, l’associazione che lavora
per diffondere una buona cultura del cioccolato artigianale italiano
di qualità e per promuoverlo nel mondo, si conferma una delle più
prestigiose ‘Chocolate taster over brand’ a livello
internazionale.
Due
esempi
di imprenditorialità
al femminile che hanno saputo trasformare la propria passione in
un’innovativa
professionalità.
Fontanafredda: il ritorno di
Mario Soldati
Marzo
sarà un mese ricco di appuntamenti culturali a Fontanafredda, tra
letteratura, cinema, enologia, gastronomia. Filo conduttore: la
figura di Mario Soldati, che ritornerà idealmente nella casa
vitivinicola di Serralunga d’Alba a più di cinquant’anni di
distanza dalla sua reale visita.
I
primi tre sabati di marzo saranno proiettate le puntate del raro
documentario di Soldati Viaggio nella Valle del Po alla ricerca
dei cibi genuini, un filmato del 1957 che in questi giorni torna
di drammatica attualità. Il ciclo di proiezioni sarà introdotto
dall’antropologo Piercarlo Grimaldi e da Franco Vaccaneo,
presidente del comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese. A
conclusione della minirassegna, l’ultimo sabato di marzo gli
studenti dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo
presenteranno Memorie d’acqua, un video realizzato sulle
orme dello scrittore torinese.
Le
proiezioni (ore 19) saranno sempre precedute da incontri con grandi
autori di libri di argomento enogastronomico (ore 18) e seguite da
cene tematiche (ore 20) che permetteranno di gustare gli alimenti di
volta in volta illustrati nel documentario proposto.
Il
calendario sarà inaugurato il 6 marzo dallo storico della lingua
Gian Luigi Beccaria, che presenterà il suo Misticanze
(Garzanti), saggio di recentissima pubblicazione dall’eloquente
sottotitolo parole del gusto, linguaggi del cibo. L’autore
dialogherà con Oscar Farinetti. A seguire, verrà proiettata
la puntata del Viaggio nella Valle del Po dedicata alle
sorgenti del grande fiume, abbinata alla cena a tema “La polenta,
la trota e i cardi con la bagna caoda”.
Il 13
marzo lo storico della gastronomia Alberto Capatti presenterà
Il boccone immaginario (Slow Food) a colloquio con Giovanni
Ruffa. Seguirà la puntata dedicata alla bassa parmense in
abbinamento alla cena “I salumi della bassa parmense, gli anolini e
la punta di vitello ripiena”.
Il 20
marzo sarà la volta dell’enologo Massimo Martinelli, autore
di Terre colorate (Capricorno), su cui parlerà in compagnia
di Roberto Marro. Poi, la puntata su Fontanafredda e sulle
terre dei grandi vini, preludio alla cena “Il vino nelle ricette
della tradizione piemontese”.
Il 27
marzo concluderà la serie di incontri Paolo Massobrio, autore
de I giorni del vino - 365 assaggi meditati e raccontati
(Einaudi), in compagnia Luca Gardini, miglior sommelier
d’Europa 2009. Il documentario realizzato dagli studenti
dell’Università di Scienze Gastronomiche introdurrà la cena
“Quattro modi di interpretare il riso”.
Le
proiezioni e le presentazioni di libri, tutte nel centro congressi
all’interno della tenuta di Fontanafredda, sono gratuite. Le cene
(45 euro vini inclusi) saranno servite nel fastoso contesto del
salone delle feste della Villa Reale.
A
coronamento degli appuntamenti dedicati a Soldati è prevista una
passeggiata letteraria nel Bosco dei Pensieri (domenica 28 marzo, ore
11). Franco Vaccaneo, Pier Mario Giovannone e Oscar Farinetti daranno
voce allo scrittore proponendo una scelta antologica che attingerà
all’intera sua opera.
Per
prenotare un qualsiasi evento, si può telefonare allo 0173 626424 o
scrivere a boscodeipensieri@fontanafredda.it.
La Regione Piemonte finanzia tutti i
farmer market in graduatoria
28 progetti per uno stanziamento di 1,5
milioni
La Regione Piemonte ha deciso di
finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e
Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati
ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così
in totale 28 i mercati dei contadini che potranno essere realizzati
sul territorio regionale nel rispetto di un rigoroso disciplinare,
per un investimento complessivo da parte della Regione di 1 milione e
450 mila euro.
Il bando destinato agli enti locali,
aperto tra gennaio e marzo 2009, prevede il finanziamento di
interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e
allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali
(formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti
dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che
intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei
prodotti agricoli.
Ogni mercato dovrà osservare le regole
stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da
aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei
produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce,
l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature,
che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni
area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di
enti locali, produttori e consumatori.
Tra i criteri di priorità per i
progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati,
l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento
delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza
demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà
minori.
I beneficiari riceveranno un contributo
regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per
l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di
prodotti agricoli.
I progetti finanziati.
Provincia di Alessandria (4) : Comunità
montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese, Castellar Guidobono,
Monleale, Rivalta Bormida
Provincia di Asti (5) : Comunità
montana Langa Astigiana Val Bormida, Nizza M.to, Aramengo,
Calamandrana, Monastero Bormida
Provincia di Cuneo (10): Mondovì,
Unione di comuni del Fossanese, Alba, Caraglio, Racconigi, Demonte,
Dogliani, Scagnello, Monforte d’Alba, Castelletto Stura
Provincia di Torino (7): Torino,
Cuorgnè, Cavour, Ciriè, Giaveno, Villardora, Vidracco
Provincia di VCO (2): Crevoladossola,
Domodossola
Le altre iniziative per la filiera
corta. Il bando sui GAS.
Dopo il bando sui farmer market, nel
dicembre 2009 la Regione Piemonte ha deliberato l’apertura di due
bandi, con uno stanziamento di 450 mila euro, rivolti ai gruppi di
acquisto solidale (GAS) e alle aziende agricole associate che
garantiscono forme di abbonamento spesa ai consumatori.
I finanziamenti regionali potranno
coprire spese relative alla costituzione e alla gestione dei gruppi
di acquisto (servizi informatici per la comunicazione e gestione
degli ordini, attività informative e divulgative, attività di
animazione e gestione, affitto locali, acquisto e/o noleggio di
attrezzature per la consegna). I contributi saranno a fondo perduto
fino al 100% della spesa ammessa con un massimo di 5.000 euro per
progetto, elevato a 7.000 euro per la fornitura esclusiva di prodotti
biologici certificati.
Il secondo bando è destinato ai
produttori agricoli associati , società di persone, di capitali e
cooperative, anche a scopo consortile, comprese nella categoria delle
microimprese e delle piccole imprese. Gli interventi finanziabili
riguardano progetti rivolti alla vendita diretta dei prodotti
agricoli, anche trasformati, con consegna al domicilio del
consumatore, inclusi i consumatori organizzati in gruppi di acquisto.
Potranno essere in questo modo finanziati, con un contributo in conto
capitale fino al 40% della spesa, stipendi e oneri fiscali del
personale dipendente, consulenze specialistiche, acquisto di
macchinari ed attrezzature, automezzi per le consegne a
domicilio, logistica.
I bandi, chiusi il 1 marzo, hanno visto
la presentazione di alcune decine di domande, che verranno ora
valutate. I primi esiti delle istruttorie sono previsti nel mese di
maggio.
Carlo Salvadori è il nuovo
Presidente della Fedagri Toscana
L’elezione durante l’Assemblea
regionale svoltasi alla presenza del presidente nazionale Maurizio
Gardini
Firenze, 4 marzo 2010 – Le
cooperative agricole aderenti a Fedagri Toscana hanno eletto oggi
Presidente Carlo Salvadori, rappresentante della Cantina Agricoltori
del Chianti Geografico. Salvadori subentra a Valerio Poi che ha
guidato la federazione regionale dal 1996 al 2010.
Alla Fedagri-Confcooperative Toscana
aderiscono 145 cooperative che associano 23.000 soci per un fatturato
complessivo che supera i 500 milioni di euro.
L’assemblea, alla quale hanno
partecipato il presidente nazionale di Fedagri Maurizio Gardini e il
direttore Fabiola Di Loreto, ha visto un’alta partecipazione dei
soci agricoli rappresentanti di cooperative associate.
Sul tappeto diversi temi di stretta
attualità del comparto agricolo regionale, quali la tipicità e la
tutela dei prodotti toscani e la necessità di una pubblica
amministrazione sempre più efficiente e semplificata.
Il neo Presidente Salvadori nel suo
intervento ha evidenziato “la criticità in cui versa il settore
agricolo con costi di produzione non più sostenibili e le positive
risposte che la cooperazione può offrire per il mantenimento del
reddito dei produttori agricoli”.
Il presidente nazionale Gardini
ha affermato che “le imprese cooperative vogliono crescere e
contare di più sul mercato coprendo ogni tipologia di vendita: da
quello realizzata nei propri spacci a quella destinata alla grande
distribuzione e all’esportazione”.
Rivoluzione Prosecco: Arriva la Docg
Conegliano Valdobbiadene
Molte le novità. Accanto alla
fascetta di Stato, che renderà rintracciabile e garantita ogni
bottiglia, l’istituzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le
molte differenze del territorio
Conegliano 4 marzo
2010. Si è tenuta oggi presso l’Enoteca della Scuola Enologica
di Conegliano la presentazione ufficiale della Docg Conegliano
Valdobbiadene Prosecco Superiore. Ad aprire l’incontro è stato il
presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami, che ha spiegato le
novità introdotte con la Docg. Da aprile 2010 uscirà sul mercato la
nuova produzione, che offrirà garanzie ancora maggiori al
consumatore grazie ai controlli previsti dalla nuova normativa, che
si concludono nell’inserimento della fascetta di Stato che numera
ogni bottiglia rendendola rintracciabile. Novità sarà anche
l’introduzione delle Rive, tipologia che valorizzerà le sottozone
del territorio.
Per fare conoscere la
nuova identità il Consorzio di Tutela ha avviato un piano di
comunicazione, che prevede tra le prime azioni la condivisione di un
messaggio comune con i produttori, la presenza a Vinitaly e l’avvio
della campagna pubblicitaria sostenuta grazie all’aiuto della
Regione Veneto, azioni presentate dal Direttore del Consorzio di
Tutela Giancarlo Vettorello.
A rappresentare
l’istituzione, durante la conferenza stampa, è stato il
Vicepresidente, che ha evidenziato come per il Conegliano
Valdobbiadene e per tutto il mondo prosecco si tratti di un momento
importante, perché si dovranno comunicare le scelte coraggiose dei
produttori del territorio. Questi hanno saputo unirsi per raggiungere
un risultato comune, proteggere un patrimonio, il Prosecco, divenuto
un punto di riferimento per l’intero sistema Veneto. La docg
diventerà per Regione Veneto una forma di promozione per l’intero
territorio, perché la sinergia tra prodotto e area è divenuto un
tema centrale nella comunicazione istituzionale, come dimostrato
recentemente alla Bit, Borsa Internazionale del Turismo, di Milano.
La Regione dovrà farsi conoscere nel mondo presentandosi a livello
internazionale nel modo migliore, attraverso le eccellenze in termini
di tecnica, ricerca, cultura e qualità. Il Conegliano Valdobbiadene
Docg avrà in questo un ruolo fondamentale per fare conoscere al
consumatore internazionale la qualità del prodotto veneto. A livello
mondiale, infatti, il Prosecco è vincente perché adatto ad ogni
tipo di consumo e di consumatore.
Un successo che va,
comunque, tutelato e la nuova normativa si pone in questa direzione.
Come sottolineato da Franco Adami attraverso la citazione di un
proverbio indiano “noi stiamo lavorando la terra che i nostri figli
ci hanno prestato” e i produttori di Conegliano Valdobbiadene hanno
il dovere di proteggere il patrimonio attuale e costruire valore per
le generazione future.
Consorzio per la Tutela
del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene
Tel. +39 347
8989027 www.prosecco.it - vinoinvilla@prosecco.it
La
Mortadella Bologna piace
sempre di più: +2,1% la produzione del 2009
Profumata,
saporita, gustosa e sempre più magra
Milano,
4 marzo 2010
– Dal Consorzio di tutela della Mortadella Bologna IGP (Indicazione
Geografica Protetta) arrivano i numeri del 2009. Tutti con segno
positivo. Rispetto al 2008 la produzione ha segnato un + 2,1% con
39.200 tonnellate di Mortadella Bologna.
Segno
positivo anche per le vendite, aumentate dell’1% per un
quantitativo di circa 34.000 tonnellate e un valore al consumo di
circa 380
milioni di euro.
Questo
aumento nelle vendite è stato trainato soprattutto dal prodotto
intero, venduto al banco taglio (+1% rispetto al 2008). Le vendite di
Mortadella Bologna intera coprono oltre l’88% dell’intero mercato
della Mortadella IGP, corrispondenti a circa 30 milioni di kg.
Positivi
anche i dati riferiti all’export
con un incremento di circa il 9% rispetto al 2008: sono state
esportate circa 5500 tonnellate di Mortadella Bologna IGP per un
valore di circa 30 milioni di euro.
La
crescita delle vendite è stata supportata da un’importante
attività promozionale condotta dal Consorzio: infatti, durante tutto
il 2009 è stata svolta un’intensa campagna informativa sul mezzo
stampa – durata oltre 8 mesi – e sul mezzo affissioni, nel mese
di febbraio. La campagna informativa è stata affiancata per tutto
l’anno da un’intensa attività di pubbliche relazioni sua stampa
sia radio televisive, che ha consentito di raggiungere il consumatore
in differenti momenti per trasferirgli le pregiate qualità della
Mortadella Bologna IGP.
Cospicuo
l’investimento del Consorzio per queste azioni: circa 1.500.000
Euro per comunicare i valori del Consorzio e le numerose garanzie
della Mortadella
Bologna IGP.
E’
soddisfatto il Presidente
del Consorzio Mortadella Bologna, Francesco Veroni, che afferma: “Nel 2009 siamo cresciuti del 2%, dato
particolarmente positivo in un periodo di crisi; da sottolineare poi
che l’aumento in valore assoluto sia stato registrato soprattutto
nel mercato italiano: complice
la campagna promozionale e soprattutto il buon rapporto
qualità-prezzo che caratterizza il nostro prodotto”.
La
Mortadella Bologna IGP è
molto legata alla tradizione ma 40 anni fa la ricetta era diversa.
Grazie ai progressi della genetica sui maiali è stato alleggerito il
contenuto in grassi ed è cambiata la loro composizione costituita
ora soprattutto dagli insaturi: 100 grammi di Mortadella
Bologna IGP
hanno 300 calorie e una quantità di colesterolo simile a quella di
un branzino o di una spigola di allevamento.
“Il
Consorzio conta realtà eterogenee che fanno capo a 30 aziende
diverse, che producono circa il 95% di tutta la Mortadella Bologna
Igp e che si differenziano sia per il prodotto sia per le politiche
commerciali. Il valore aggiunto del nostro Consorzio è proprio
quello di avere Consorziati che offrono produzioni con personalità e
specificità diverse” ha sottolineato Veroni.
Il
Consorzio (www.mortadellabologna.com),
in collaborazione con il Ministero per le Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali promuove la Mortadella Bologna IGP e svolge
attività di difesa del marchio e della Denominazione dalle
imitazioni e dalle contraffazioni.
Per
tutelare questo patrimonio di tradizione e artigianalità
riconosciuto dal marchio Igp, “il Consorzio Mortadella Bologna
svolge attività di contrasto alle imitazioni e alle contraffazioni
che –ha concluso Veroni – sono molto frequenti, tanto in Italia
che all’estero.
La
nostra mortadella è tra i prodotti più imitati, insieme al
Prosciutto di Parma e al Parmigiano Reggiano”.
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Le
notizie della settimana 1
marzo
2010
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Anteprima Bardolino
Domenica 7 marzo a Lazise
si presenta l’annata 2009 del Bardolino e del Chiaretto.
E intanto è boom di
vendite per la doc gardesana.
Numeri record alla
seconda edizione dell’Anteprima Bardolino: settanta aziende,
duecento vini in degustazione. Appuntamento ad ingresso libero alla
Dogana Veneta di Lazise, sulla sponda veneta del lago di Garda.
All’esterno uno spazio food con il meglio del settore
agroalimentare veronese.
L’annata 2009 del
Bardolino e della sua versione rosata, il Chiaretto, si presenta alla
Dogana Veneta di Lazise, sulla costa veronese del lago di Garda,
domenica 7 marzo, dalle 10 alle 18: settanta aziende presenti (sette
in più rispetto all’edizione dello scorso anno), centocinquanta
vini in anteprima (questa volta c’è anche il Chiaretto Spumante) e
in più la possibilità offerta da molti produttori di comparare la
nuova annata con quella del 2008, portando a quasi duecento i vini
offerti complessivamente in assaggio.
Il tutto ad ingresso
libero.
Una possibilità
straordinaria per chi voglia conoscere da vicino una delle
denominazioni storiche del territorio veneto (la doc è stata fra le
prime d’Italia, nel 1968), ma anche per avvicinare una realtà che
non risente affatto della crisi economica globale. “Nel 2009 –
spiega il presidente del Consorzio di tutela, Giorgio Tommasi -
la doc del Bardolino sostanzialmente ha uguagliato il record di
vendite dell’anno prima, ma con prezzi che già dall’autunno
hanno addirittura cominciato a mostrare segnali di crescita. Il dato
è ancora più significativo se si tiene presente che la vendemmia
2008 rispetto alla vendemmia 2007, aveva visto un calo di produzione
del 6%”. Andando a vedere il dettaglio delle singole tipologie, il
Chiaretto continua la crescita a due cifre: nel 2009 ne abbiamo
venduto 10 milioni di bottiglie, l’11% in più rispetto al 2008 e
addirittura quasi il 60% in più rispetto al 2006. Il Bardolino in
rosso tiene molto bene: 21,5 milioni le bottiglie vendute nel 2009, e
se facciamo anche qui il confronto col 2006, vediamo che il dato è
sostanzialmente allineato”. Un andamento di tutto rispetto,
considerando oltretutto la crisi finanziaria mondiale, ma anche le
dimensioni non certo irrisorie del comparto bardolinese: 32 milioni e
mezzo di bottiglie totali.
“Stiamo avvertendo - aggiunge Tommasi -
che il Bardolino, così come il Chiaretto, viene molto apprezzato a
tavola per le sue caratteristiche di freschezza e fragranza, che lo
rendono adatto sia alla tradizione della tavola quotidiana, sia alle
sperimentazioni gastronomiche più innovative. Diciamo che c’è
stato in generale una riscoperta per la denominazione Bardolino”.
Al banco d’assaggio allestito domenica 7 marzo nello storico
edificio veneziano della Dogana di Lazise (l’iniziativa,
organizzata dal Consorzio di tutela del Bardolino, si avvale del
supporto del Comune di Lazise, della Regione Veneto e della Provincia
di Verona) saranno gli stessi produttori a servire e presentare al
pubblico i loro vini, affiancati dai sommelier della delegazione Ais
di Verona. All’esterno, sul lungolago, uno spazio food allestito da
Provincia di Verona Turismo per conto dell’Assessorato provinciale
alle politiche per l’agricoltura: la risotteria sfornerà a ritmo
continuo il classico risotto all’isolana realizzato con il riso
Vialone Nano Veronese igp, mentre una serie di stand proporrà alcuni
dei gioielli dell’agroalimentare scaligero, in.primis il formaggio
Monte Veronese dop, che ha più volte affiancato il Bardolino nelle
campagne di promozione realizzate nell’ultimo anno. Per info
www.ilbardolino.com.
Le Contrade dell’Etna 2010:
Domenica
7 e lunedì 8 marzo
Manca una settimana a Le
Contrade dell’ Etna 2010, l’evento ideato da Andrea
Franchetti che riunisce tutti i produttori del vulcano per
presentare in anteprima i vini delle singole Contrade: Linguaglossa,
Castiglione di Sicilia e Randazzo. Le Contrade sono i cru dell’
Etna, dove le colate laviche di epoche diverse hanno dato terreni
diversissimi tra loro. Ecco perché l’ uva, a pochi metri di
distanza, cambia di contrada in contrada .
Sull’Etna ci sono i
vigneti di uva rossa più alti d’Italia che crescono su di un
terreno drenante, con un’escursione termica tra giorno e notte
elevatissima. Il vino è un rosso insolito che somiglia a un
vino bianco, più pungente e terso.
Il Nerello Mascalese viene
raccolto idealmente a Novembre avanzato, sopra gli 800 metri di
altezza. L’uva entra in cantina a 10 gradi, facile da
vinificare e, anche dopo una lunga fermentazione, il risultato è un
vino chiaro, quasi rosa, piccante, che non avrebbe nulla
di terrestre. In cantina questa qualità è difficile da
mantenere.
Per conservare il carattere roccioso e
canforato, tipico dell’Etna, si tiene il vino ben sfecciato
in recipienti grandi, poco porosi come il cemento o le grandi
botti usate. Si chiarifica con decisione quando si
imbottiglia e questo si fa presto, come per il vino
bianco.
I viticultori dell’Etna, nei loro
minuscoli appezzamenti fanno ancora la migliore viticoltura d’Italia,
ma il vino non lo fanno! il contrario di quello che
succede nel resto d’Italia.
Andrea Franchetti,
dice <<Sono venuto sull’Etna nel 2000. Nel
2005 il suo vino era ancora quasi sconosciuto,
perché sull’Etna è tradizione vendere l’uva fuori. Nei
monti del ragusano e del siracusano ci sono un paio di posti
abbastanza freddi per tentare il Gran Vino in Sicilia, a 1000
metri di altezza con le sorgenti, ma non hanno il fascino
dell’Etna. Si possono piantare uve che vengono da fuori
o usare quelle sul posto. La prima strada richiede molta esperienza e
fortuna, ma offre più strumenti per fare il grande vino. Comunque,
il vino si inventa tenendo d’occhio continuamente lo spirito del
luogo. Nel 2000 trovai la cantina più in alto sulla montagna,
cercai il proprietario: stupito che la volessi, la cedette
facilmente. Comincia tutto da lì>>
I vini di Andrea Franchetti sono
stati lodati da una firma mondiale del giornalismo
enogastronomico, Steven Spurrier di Decanter.
RAMPANTE
Contrada molto alta situata
a oltre mille metri. Consiste in ripide terrazze sulla parete
di lava di Solicchiata, appena una frazione di bussola a
oriente del nord perfetto. Qui i vitigni moribondi, molti su piede
franco, sono stati salvati dai nuovi venuti. I terreni sono più
sabbiosi, ossidati, di lava molto antica; il mescolo minerale
dà sul chiaro. E’ il cru delle vendemmie più tarde. Il vino è di
purezza, acidità, grande levità e durevolezza.
SCIARANUOVA
Tra
gli 850 e i 900 metri, sull’asse della frazione di Passopisciaro, è
uno dei tre grandi cru dell’Etna (gli altri sono Guardiola e
Porcaria). La lava è morbida e impastata, friabile come carbonella
bagnata. Sta nascosta in un canale fresco che sale fino alla neve,
esposto al sole dalla prima all’ultima ora del giorno. Vino
profondo, di incarnato largo, sa di fieno fermentato.
PORCARIA
Vasta
Contrada in frazione di Passopisciaro, posta tra 700 e 800 mt
s.l.m. Pianeggiante, sospesa nell’aria, esposta al N perfetto e al
sole più lungo, fino al momento in cui questo cade dietro la cresta
del vulcano. Vino lussuoso che cambia continuamente profumi ; corpo
esotico e un’eco di zuccheri bruciati.
CHIAPPEMACINE
Piccola
Contrada sui 550 metri, tra gli strapiombi di pietra arenaria che la
lava è appena arrivata a circondare. Le brezze circolanti
tutto il giorno e qualche radice che arriva fino al calcare danno un
vino frustante, completo.
PROGRAMMA
DOMENICA 7 MARZO, ore
12: appuntamento presso l’aeroporto di Catania. Un servizio
pickup accoglierà i giornalisti e li porterà presso la cantina di
Alberto Aiello, azienda Graci, per una degustazione guidata in
cantina. Ci sarà un pranzo finger food con prodotti identitari del
posto.
Ore 15: visita panoramica
sulla splendida strada delle vigne dell’Etna. Il pickup porterà i
giornalisti presso i loro rispettivi alloggi: Resort Shalai a
Linguaglossa e Feudo Vagliasindi di Randazzo.
Ore 20.30: tasting
guidato dei 4 cru di Andrea Franchetti presso il resort Shalai. La
cena avrà un menù in abbinamento al Passopisciaro. Sergio
Grasso, antropologo alimentare e volto noto della RAI, condurrà
la serata spiegando i vini e i prodotti identitari siciliani.
Ci sarà un Menù
Firmato, nato dalla collaborazione e coordinamento tra 5 grandi
cuochi siciliani: Filippo La Mantia, Giuseppe Costa, Giuseppe
Barone, Giovanni Santoro e Antonio Colombo.
LUNEDÌ 8 MARZO, ore
1030: il pickup accompagnerà i giornalisti presso la Cantina di
Passopisciaro, (15 minuti), luogo ufficiale de Le Contrade dell’Etna
2010.I produttori faranno degustare il vino dei campioni di
botte 2009, per ogni singola contrada dell’ Etna.
La giornata inizierà
alle 10, con esposizione e degustazione dei vini 2009 e dei prodotti
tipici: un suino Nero dei Nebrodi intero ed eviscerato verrà
lavorato all’ istante da un sapiente macellaio. Ci saranno formaggi
e dolci. I produttori spiegheranno le caratteristiche
organolettiche dei loro campioni di botte, con degustazioni guidate
nella bellissima sala interna della Cantina di Passopisciaro. Seguirà
una grande grigliata all’ aperto, con carne, formaggi e dolci del
posto.
Dare al vino il giusto
peso Parte martedì 16
marzo 2010 il corso dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori Vino
al Museo della Bilancia di Campogalliano (MO): 18 lezioni per un
diploma da sommelier.
E' ancora possibile iscriversi.
Una
collaborazione di intenti e risultati, che nasce dall’amore per le
cose autentiche e i valori condivisi. Il Museo della Bilancia di
Campogalliano (MO) collabora con l'Organizzazione Nazionale
Assaggiatori Vino per la promozione di un corso che parte martedì 16
marzo 2010 e si svolge al museo ogni martedì e giovedì per un
totale di 18 lezioni. Un modo di valorizzare il territorio, e in
questo caso il Museo della Bilancia "pesa" attraverso al
conoscenza del vino una dimensione culturale non casuale e non
effimera.
Tradizione e modernità,
enologia e cultura vivono nell'equilibrio di rendere omaggio alla
ricchezza della terra e della tradizione enogastronomica locale, da
celebrare in un contesto museale affascinante. Nel quale, non a caso,
trovano spazio cultura, tradizioni, professionalità e tecnologie
avanzate. Un percorso originale all'interno della cultura del vino,
attraverso un insieme di proposte di educazione al gusto riservate al
palato, nel quale l’idea di fondo è che ognuno possa appassionarsi
a quest'esperienza emozionante e completa, unica nel suo genere,
fatta di profumi e sapori, antichi saperi, tradizione e innovazione.
Il corso comprende
lezioni di storia del vino, elementi di viticoltura ed enologia,
elementi di fisiologia dei sensi, prove di stimolazione oilfattiva,
esercitazione delle soglie gustative, tecniche di assaggio,
degustazioni guidate ad ogni lezione (di almeno tre vini) ed esame
finale. Al termine viene rilasciato il diploma di “patente di
assaggiatore di vino” e si viene iscritti all’albo Onav degli
assaggiatori. Per il Museo della Bilancia si tratta in qualche modo
di un ritorno alle origini: i locali dell’attuale museo si trovano
all’interno della ex distilleria della Cantina Sociale di
Campogalliano.
Per
informazioni: Museo della Bilancia Via
Garibaldi 34 a – 41011 Campogalliano (Mo) Tel. 059.527133 Sito
web: www.museodellabilancia.it
- www.comune.campogalliano.mo.it
Pomodoro
da industria: L'interprofessione ortofrutticola
indica i nuovi
obiettivi della campagna 2010
Roma
febbraio 2010.
Il Comitato interprofessionale pomodoro da industria ha
concordato la terza annualità dell’ Intesa di filiera nazionale,
che riguarda la prossima campagna 2010.
Tenuto
conto degli aumenti registrati lo scorso anno, sia per le superfici
investite che per le quantità di materia prima contrattata e
consegnata, l’Organismo Interprofessionale lancia un segnale forte
al comparto per un impegno comune, tra produzione e industria, volto
alla riduzione dei quantitativi.
Viene
così fissato, per le superfici, un tetto massimo di
68-70.000 ettari e, per le quantità di prodotto consegnato, un
livello massimo di 46-48 milioni di quintali.
Il
Comitato ha, infine, ribadito che una buona programmazione della
campagna resta la condizione indispensabile per il mantenimento
dell’ossatura del sistema, anche alla luce dei mutamenti del regime
di aiuti comunitari che verranno introdotti nel 2011 con il
disaccoppiamento totale.
L’applicazione
dell’Intesa di filiera sarà, quindi, il banco di prova per la
tenuta del comparto, che dovrà agire in modo coordinato per
aumentare l’efficienza ed affrontare le nuove sfide che si
apriranno con la completa liberalizzazione dei mercati.
Per
combattere, infine, il trend calante dei prezzi di mercato dei
derivati del pomodoro, è stata riconfermata da tutta la
filiera l’importanza della valorizzazione della qualità del
prodotto e della sua caratterizzazione con marchi specifici.
Alma
in festa: Laura Torresin rappresenterà l’Italia alla finale del
S. Pellegrino Almost Famous Chef in California
Colorno
febbraio 2010.
30 anni, sguardo sveglio e mani abili ai fornelli: è Laura
Torresin
e rappresenterà l’Italia alla finale del
S. Pellegrino Almost Famous Chef in California.
La sua vittoria è stata decretata sia dalla giuria tecnica, composta
da chef e giornalisti fra i più celebri in Italia, sia dalla “giuria
popolare”, che l’hanno reputata la migliore e, di conseguenza,
adatta a portare la bandiera italiana in finale.
Due
ore di intenso lavoro per preparare “Verde,
dentice e consommé”,
un piatto composto da verdure verdi e lenticchie su pane carasau, con
alici, bottarga, pepe e salsa al basilico come condimento, dentice
croccante e consommé caldo di verdura, che l’ha portata alla
vittoria. Laura
Torresin
ha frequentato il Liceo socio-pedagogico e lavorato per diversi anni
nel settore dello sport e della moda nell’area ricerca e sviluppo.
A 26 anni si interessa alla cucina lavorando nei fine settimana
presso l’Osteria “La Vittoria”, Volpago del Montello (TV). Qui
incontra professionalità e passione e scopre il grande desiderio di
intraprendere questa strada, al punto da lasciare l’azienda nel
2007 per un viaggio in Australia, dove lavora per un anno in un
ristorante a Byron Bay. Di fronte a questa esperienza lavorativa
comprende la necessità di formazione e torna in Italia a febbraio
2009 per frequentare l’
XI Corso Superiore di Cucina Italiana presso ALMA.
Laura
ora avrà accesso alla competizione finale prevista dal 5 all’8
marzo 2010
al Culinary Institute of America at Greystone a St. Helena,
California.
La
finale mette in palio un importante premio in denaro (20.00 USD) e un
contratto di un anno nelle cucine di uno chef di fama internazionale.
UnionAlimentari
a Sapore 2010:
bilancio
positivo e collaborazione proficua con Rimini Fiera
Roma,
25 febbraio 2010.
A conclusione di Sapore 2010, la kermesse alimentare organizzata da
Rimini Fiera per i consumi fuori casa (21-24 febbraio 2010),
UnionAlimentari-confapi
(Unione
Nazionale della Piccola e Media Industria Alimentare)
esprime
soddisfazione
per lo svolgimento della manifestazione. L’Unione
plaude, inoltre, l’efficienza organizzativa dell’ente fieristico
con cui ha stretto una collaborazione triennale volta a sostenere la
partecipazione all’evento delle PMI alimentari associate.
Il
Presidente UnionAlimentari-confapi,
Renato Bonaglia:
“Sapore
2010 ha rappresentato per UnionAlimentari un’importante
occasione di contatto diretto con le piccole e medie aziende
alimentari presenti
in fiera, oltre che una vetrina all’interno di un evento che vede
l’adesione prioritaria di produttori alimentari di piccole e medie
dimensioni”.
“Le
aziende hanno risposto positivamente al richiamo della
manifestazione, nonostante il momento difficile che stanno vivendo.
Buona è stata l’organizzazione messa a punto da Rimini Fiera e
apprezzata
l’iniziativa “Sapore Innovation Award,
che testimonia la strategicità ricoperta dall’innovazione
nell’ambito dello sviluppo dell’azienda alimentare”.
“Con
Sapore 2010 e la partnership siglata con Rimini Fiera,
UnionAlimentari-confapi
conferma la propria missione di facilitatore tra PMI alimentari ed
enti fieristici
con l’obiettivo primario di sostenere l’export alimentare”.
Doppio
appuntamento all'estero della Riseria Cremonesi:
in
fiera a Biofach e Gulfood
Un
protagonista internazionale: il riso 100% Made in Italy, confezionato
esclusivamente in atmosfera protettiva
Doppio
appuntamento all'estero, lo scorso mese di febbraio, con la qualità
protetta di Riseria Cremonesi:
l’azienda veronese leader nella proposta e nell’utilizzo
esclusivo del confezionamento del riso in atmosfera
protettiva
ha proposto il suo assortimento di prodotti in due manifestazioni di
primaria importanza nel settore.
Dal
17 al 20 febbraio 2010,
Riseria Cremonesi è stata presente a Biofach
di Norimberga:
la Fiera Commerciale Organica, che vanta oltre 2.000 espositori e
45.000 visitatori, si conferma manifestazione di punta per la
produzione biologica, dagli alimenti ecologici ai prodotti naturali.
Riseria
Cremonesi partecipa davvero a pieno titolo all’Exhibition Centre
Nuremberg: l’intera produzione di riso Cremonesi, in ogni fase
della filiera, prevede un carattere
esclusivamente Made in Italy
e un attento controllo diretto, senza
alcuna manipolazione né tecnica OGM.
Una
produzione premiata da riconoscimenti internazionali: la
certificazione
BRC (British Retail Consortium),
identificata a livello europeo per la garanzia di coerenza e
trasparenza nei processi di controllo lungo tutta la filiera
produttiva agroalimentare, e la certificazione
di conformità alla lavorazione e confezionamento di riso biologico
ai sensi del Reg. CE 834/207.
Oltre
al valore certificato del riso Cremonesi, l’azienda presenta a
Biofach i risultati del proprio impegno
costante per il miglioramento della qualità in ogni fase di vita del
prodotto: Cremonesi infatti punta da sempre sulla tecnologia per
abbinare ad un prodotto eccellente le più adeguate modalità di
confezionamento, proponendosi come la prima riseria italiana ad
introdurre la tecnologia dell’atmosfera protettiva, ecologica e
assolutamente rispettosa della naturalità del prodotto, e ad
estenderla progressivamente all’intera gamma per i suoi vantaggi in
termini di affidabilità e benessere.
La
partecipazione di Riseria Cremonesi a Biofach non si ferma qui: in
questa edizione fieristica è previsto sul focus sul tema
“Organic+Fair”, in cui il mondo degli alimenti biologici incontra
i prodotti equo-solidali, che sta riscuotendo un interesse sempre
maggiore a livello internazionale. Riseria Cremonesi coglie
l’occasione della fiera per ribadire la propria adesione ai
principi di Fairtrade,
marchio di garanzia del commercio equo e solidale gestito senza scopo
di lucro da organismi che operano nella solidarietà e nella
cooperazione internazionale: è l’occasione per sottolineare la
volontà di Riseria Cremonesi di orientare con forza la propria
attività ad uno sviluppo produttivo che
rispetti i criteri del commercio
equo e solidale,
senza sfruttare
o danneggiare le popolazioni più disagiate.
Per
Cremonesi, ambito differente ma medesimo ruolo centrale anche a
Gulfood,
la manifestazione dedicata al settore alberghiero che si è svolta
dal 21
al 24 febbraio 2010 a Dubai:
una vetrina d’eccezione per l’ospitalità e la ristorazione, in
cui sono protagoniste le soluzioni più avanzate in termini di
qualità del prodotto ed efficienza delle tecniche di imballaggio. Le
proposte firmate Riseria Cremonesi, confezionate esclusivamente in
atmosfera protettiva, rappresentano una punta di diamante della
produttività italiana nel mondo sia con i prodotti specifici per il
settore
ho.re.ca.
sia per la costante filosofia di qualità da sempre alla base
dell’attività globale della Riseria. Tra le proposte professionali
spicca il pregiatissimo riso
EXTRA,
primo riso a poter esporre questa dicitura a norma di legge e
protagonista indiscusso di Gulfood: caratterizzato da una qualità e
un metodo di lavorazione superiori, è una vera e propria
classe di prodotto distinta rispetto
al riso
“standard”. A Gulfood saranno presenti le varietà EXTRA
Vialone Nano, Arborio e Carnaroli, che condividono livelli
eccezionali d’integrità delle proprietà nutrizionali, di
mantenimento delle proprietà organolettiche e di tenuta in cottura:
ecco perché riso
EXTRA di Riseria Cremonesi
è da sempre la prima scelta dell’alta
ristorazione.
Riseria
Cremonesi
Via
Madonna, 380
37051
Bovolone (Verona)
Rana
presenta
Stasera
da me
Un
concorso in partnership con la trasmissione “Pinocchio” di Radio
DeeJay che premia la convivialità e il divertimento in compagnia ...
a casa propria!
Quante
volte abbiamo pensato quanto sarebbe bello poter invitare amici e
parenti a casa propria per passare una serata divertente e piacevole,
senza però doversi preoccupare di preparare la cena e di organizzare
il “dopo cena”?.
Giovanni
Rana, il
marchio conosciuto da tutti e celebrato per la bontà, il gusto e la
qualità dei suoi prodotti, preparati con cura e con amore, dal
22 febbraio al 2 aprile
lancia il concorso “Stasera
da me”,
una serie di serate spiritose e allegre per tutti i gusti!
Organizzato
in collaborazione con Radio
DeeJay
“Stasera da me” ha la voce di La
Pina e Diego,
i due protagonisti della trasmissione “Pinocchio”,
in onda dal lunedi al venerdi, dalle 18.00 alle 20.00.
Il
concorso prenderà vita sul sito www.staseradame.it,
la nuova piattaforma web giocosa e colorata legata al mondo dei
piatti pronti Rana.
Requisiti
fondamentali per poter partecipare? Avere una casa, degli amici da
invitare, essere golosi di Lasagne Rana e aspirare ad un “minuto di
celebrità”!
Iscriversi
è davvero semplice…
Sul
sito www.staseradame.it
e sulla home page di www.deejay.it
basterà compilare, nella sezione dedicata, un form con i propri
dati, il numero di persone invitate, il tipo di serata che si
desidera organizzare a casa propria, la data per la quale partecipare
all’estrazione…e il gioco è fatto!
Il
concorso mette in palio tra tutti coloro che si iscriveranno una cena
a base di Lasagne Rana, preparata in diretta dal team Rana (insieme
ad altre stuzzicanti delizie per rendere unico il tema della propria
serata), e una serie di intrattenimenti.
Per
maggiori informazioni: www.staseradame.it.
L’Accademia
Italiana della Cucina presenta
a
Milano la Guida ai Ristoranti
Milano febbraio 2010.
L' Accademia Italiana della Cucina ha convocato un incontro stampa
per presentare la Guida ai Ristoranti: “Le Buone Tavole della
Tradizione”.
L'appuntamento è per
giovedì 4 marzo ore 11.30 Milano, Circolo della Stampa,
Corso Venezia 16.
Tenendo fede alla
missione di valorizzazione della gastronomia regionale l’Accademia
Italiana della Cucina presenta “Le buone tavole della tradizione”:
la prima guida ai locali che tutelano la vera cucina del territorio
servita con cortesia e professionalità e con un ottimo rapporto
qualità/prezzo.
Un’opera che accende i
riflettori sulla cucina regionale italiana consegnandoci in dote ben
270 ricette tipiche dei ristoranti segnalati in guida.
Interverranno:
Prof.
Giovanni Ballarini,
Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina; Dr.
Paolo Petroni,
Presidente Centro Studi Accademia Italiana della Cucina e Gianni
Fossati,
Giornalista
Assegnato
il Mutti Passion Award
Milano,
24 febbraio 2010
– Assegnato il Mutti Passion Award: vince la prima edizione del
concorso di cucina realizzato in collaborazione con il social network
Madeinkitchen* Rita Risi
con la ricetta Torta di Crêpes
di patate.
Il
concorso Mutti Passion Award ha
visto i
tre finalisti del contest online confrontarsi davanti a una giuria
di esperti presso la scuola di cucina Atelier
dei Sapori a
Milano.
Gli
“aspiranti”
chef hanno partecipato al concorso caricando una videoricetta
realizzata con l’utilizzo di un prodotto Mutti a scelta tra: il
concentrato di pomodoro,
la passata di pomodoro
e la polpa di pomodoro in finissimi
pezzi, e si
sono sfidati per primeggiare in una delle tre categorie divise tra
leggerezza,
rapidità
e creatività
in cucina.
Tra
tutte le ricette pervenute sono stati selezionati i video più votati
dal pubblico per accedere alla fase finale del concorso. I
concorrenti che hanno raccolto maggiori consensi dagli utenti di
Madeinkitchen sono stati: Gianna Delucchi con la ricetta “Mini
gaspacho di pomodoro e fragole con polpette di quinoa”,
Paolo Agus con la ricetta “Gelo
di Caprese”
e Rita Risi con la ricetta “Lenticchie
per tutti”.
I tre finalisti provenienti da diverse città d’Italia hanno quindi
gareggiato oggi “live” davanti ai fornelli, preparando una nuova
ricetta per conquistare i gusti della giuria e aggiudicarsi così il
Mutti Passion Award.
La
giuria che ha decretato il vincitore era composta dallo chef Riccardo
Mora, da
Barbara Torresan e
Marcello Cividini,
due
conosciuti e quotati food bloggers, da Giulia
D’Agostino della
redazione di Madeinkitchen e da Francesco
Mutti, AD
dell’azienda in veste di Presidente della giuria.
Il
vincitore assoluto del Mutti Passion
Award, Rita Risi
con la ricetta Torta di Crêpes
di patate,
si è aggiudicato il SuperPremio, consegnato direttamente da
Francesco Mutti: un set di pentole
antiaderenti
Lagostina Casa, oltre ad una valigetta
con prodotti Mutti. Il
secondo classificato, Paolo Agus
con la ricetta Parmigianau,
ha vinto una pentola Wikook Lagostina
Casa, insieme alla valigetta di prodotti Mutti, e
il terzo classificato, Gianna Delucchi
con la ricetta Taglierini freschi con
sugo di pescatrice,
ha ricevuto un cesto di prodotti Mutti,
contenente
anche un ricettario e un grembiule firmati Mutti.
La
passione di Mutti per il pomodoro incontra l’amore per la cucina,
trasformandosi nella ricetta più gustosa del Mutti Passion Award.
Lino Enrico Stoppani
rieletto Presidente Fipe
Roma 24 febbraio 2010.
Lino Enrico Stoppani è stato eletto presidente Fipe per acclamazione
durante l’assemblea convocata per il rinnovo ordinario delle
cariche.
Si tratta del suo secondo
mandato consecutivo alla guida della federazione italiana dei
pubblici esercizi, la struttura di riferimento del settore
enogastronomico all’interno di Confcommercio Imprese per l’Italia.
Lino Enrico Stoppani ha
saputo guidare la federazione nel precedente quadriennio con
particolare attenzione a consolidare il bilancio federale e dando una
linea politica volta alla ricostruzione dei rapporti di fiducia con i
consumatori (e associazioni di riferimento) oltre che al richiamo e
alla difesa di una condotta professionale esemplare da parte degli
esercenti messi alla prova da una difficile crisi economica.
Fipe rappresenta gli
interessi di una grande fetta dell’economia italiana prodotta da
oltre 250mila imprese di pubblico esercizio, con una forza lavoro di
poco inferiore a un milione di operatori. In questi quattro anni Fipe
ha fatto dell’etica professionale e dei requisiti morali la sua
bandiera. Forte dei grandi numeri di imprenditori corretti e attenti
alle esigenze della società, ha sempre condannato comportamenti di
mercato scorretti, senza però abbassare la guardia nei confronti di
un’offerta enogastronomia parallela che, se non rispettosa delle
regole, sconfina in una concorrenza sleale del settore.
Stoppani avrà adesso il
difficile compito di guidare il settore degli esercenti in un
contesto economico ancora difficile e provato dalla crisi, con un
panorama legislativo (nazionale e comunitario) in continua
evoluzione. I prossimi quattro anni saranno quelli di avvicinamento
ad Expo 2015, la grande esposizione universale con un titolo,
“Alimentare il pianeta”, altamente significativo per il settore
rappresentato dal presidente riconfermato.
«La fiducia che mi è
stata rinnovata da parte della categoria – ha commentato Stoppani –
è per me motivo di orgoglio. In questi quattro anni la struttura si
è rafforzata e i risultati positivi sono il frutto di un lavoro di
squadra portato avanti anche per merito delle strutture territoriali,
dei sindacati e dei grandi gruppi iscritti alla federazione che qui
ringrazio pubblicamente».
Il gran tour di Scienze
Gastronomiche
L’innovativo Corso
di laurea della Facoltà di Agraria di Parma è stato presentato
dagli studenti con una conferenza stampa al MIA, salone del Food &
Beverage
Parma,
24 febbraio 2010 – Sete
di conoscenza e attenzione agli alimenti che portiamo in tavola. Sono
questi – uniti alla ricerca delle tradizioni, dell’origine e
della cultura del cibo e al crescente interesse per la gastronomia
che si è sviluppato negli ultimi anni in particolare al valore
nutrizionale e alla sicurezza degli alimenti – i fattori che
animano la passione e saziano la curiosità degli studenti del corso
di laurea in Scienze Gastronomiche della Facoltà di Agraria di
Parma, che hanno deciso di portare la loro esperienza “in tour”
per presentare l’unicità del loro piano di studi e della figura
professionale che ne esce forgiata, ai massimi esponenti del settore
e ad altri potenziali studenti che possano essere interessati a
esplorare da vicino i segreti dell’alimentazione moderna.
Il
Gran Tour di Scienze Gastronomiche ha toccato la sua seconda tappa,
con la conferenza stampa di presentazione del Corso di Laurea che si
è tenuta in occasione di MIA,
salone
dedicato al Food&Beverage di Rimini Fiera.
Presente
il Preside della Facoltà di Agraria Erasmo
Neviani
che ha affermato: “Questo
corso formativo decisamente innovativo nasce nel 2004 con
l’intenzione di creare una nuova figura professionale con
competenze su tutti gli aspetti che riguardano l’alimentazione,
dalle conoscenze scientifiche a quelle umanistiche ed economiche. Un
corso di studi con l’obiettivo di rendere omaggio alla gastronomia,
formando professionisti capaci di comprendere e interpretare il
viaggio materiale e filosofico che compie un prodotto dalla sua
origine fino al suo arrivo nel nostro stomaco, passando dagli aspetti
tecnici, economici e politici”.
Il
Presidente del corso di laurea, Furio
Brighenti,
ha risposto alle premesse del Preside Neviani, presentando i numeri
lusinghieri che contraddistinguono l’offerta formativa di Scienze
Gastronomiche. “Il
corso è cresciuto negli anni – chiosa
Brighenti – e
dai 64 immatricolati nel primo anno di vita si è giunti fino a 287
nell’anno accademico 2009/2010, per un totale di 769 studenti.
Interessante – prosegue
-
anche l’analisi della provenienza geografica degli studenti: la
maggior parte di loro proviene dal Nord Italia, in primis Emilia
Romagna poi Veneto e Lombardia, ma è importante osservare anche come
quasi un terzo degli studenti provenga da altre zone d’Italia a
conferma dell’unicità del corso nel panorama universitario
nazionale. Per quanto riguarda la formazione scolastica degli
studenti, la provenienza è soprattutto tecnica e professionale ma
anche classica e scientifica, a ulteriore riprova della trasversalità
dei contenuti di Scienze Gastronomiche”.
Il
Valcalepio alla conquista del Web
Il Consorzio Tutela
Valcalepio ha deciso di estendere i suoi contatti e a questo scopo ha
potenziato il suo profilo informatico.
E’ in atto un processo
di modifica e potenziamento del sito del Consorzio www.valcalepio.org
allo scopo di renderlo il più interattivo possibile per poter
entrare efficacemente in contatto con il pubblico. I consumatori
potranno conoscere la realtà del consorzio, i produttori, le
aziende, i vini, le fiere a cui il Consorzio sara presente e gli
eventi organizzati.
Il Consorzio Tutela
Valcalepio ha poi attivato un profilo su Facebook, Consorzio Tutela
Valcalepio, e uno su Twitter, Consorzio Valcalepio. I profili vengono
costantemente aggiornati con le novità, gli eventi organizzati, le
nuove foto e i progetti per il futuro. Lo scopo è quello di
raggiungere una fascia quanto più ampia possibile di mercato.
L’approdo nel Web del
Consorzio Tutela Valcalepio inizia già a dare i suoi frutti con
nuovi contatti e nuove interessanti opportunità.
L’invito che il
Consorzio rivolge a tutti è quello di ‘diventare amici’ del
Valcalepio.
Claudio
Di Rollo, presidente del Consorzio
Nazionale degli Olivicoltori a
Rimini Fiera
Il
Consorzio Nazionale degli Olivicoltori in occasione di ORO GIALLO –
presso la fiera SAPORE di Rimini a seguito dell’invito del
Ministero delle Politiche Agricole ha presentato il lavoro sulla
tracciabilità a garanzia dei consumatori.
Claudio
Di Rollo Presidente del Consorzio Nazionale degli Olivicoltori ha
elencato gli obietti del Consorzio: “Tracciare per garantire,
tracciare per valorizzare”, svolto in collaborazione delle
seguenti cooperative :
UNION
OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF SITIA – SITIA - CRETA GRECIA
UNIONE
OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF PEZA – IRAKLION – CRETA –
GRECIA
UNIONE
OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF MILOPOTAMOS - RETHYMNO – CRETA –
GRECIA
UNIONE
OF AGRICOLTURAL COOPERATIVES OF MIRABELLO – NEAPOLIS LASINTHIOU –
CRETA – GRECIA
“Attraverso
la gestione del processo produttivo secondo lo standard UNI EN ISO
22005/08 Tracciamo per garantire:
• Trasparenza
della filiera produttiva nei confronti del mercato;
• L’alto
valore intrinseco del prodotto al consumatore finale ed ai partner
commerciali;
• La
corretta gestione di requisiti in tema di sicurezza alimentare;
• L'origine
di un prodotto legandolo ad una caratteristica ben precisa, quale un
comprensorio olivicolo, una cooperativa di produttori, una singola
azienda agricola od una cultivar”.
“Riteniamo
infatti -prosegue di Rollo- che la tracciabilità di filiera sia il
solo strumento che registra tutte le varie fasi di produzione che
portano olive ed olio extra vergine di oliva sulle tavole dei
consumatori in nome di prodotti sicuri , di origine certa e di
qualità
Il
nostro progetto, non si limita ad impegnare le aziende che
rappresentiamo a gestire le produzioni secondo lo standard europeo
della tracciabilità, abbiamo affiancato a queste procedure
obbligatorie una certificazione volontaria racchiusa all’interno
di un disciplinare integrato che raccoglie 120 indicazioni e prassi
operative necessarie per poter definire un olio extra vergine di
oliva di “ ALTA QUALITA”.
Riteniamo
di poter racchiudere l’essenza dell ‘Alta Qualità in:
1.
Tecniche di conduzione degli oliveti finalizzate a contenere l’uso
delle risorse idriche;
2.
Controllo integrato dei parassiti e delle infestanti, per
minimizzare
l’uso di antiparassitari e diserbanti;
3.
Impiego di carrelli elevatori elettrici per evitare
inquinamento
e contaminazioni della materia prima;
4.
Impiego di tecnologie di conservazione dell’olio a gas inerti per
rallentare i processi di invecchiamento dell’olio;
5.
Controllo delle temperature di esposizione dell’olio per
ridurre
la velocità dei processi ossidativi;
6.
Mantenimento di una “catena del buio” fino all’atto del
consumo;
7.
Riduzione dei tempi di scadenza e indicazioni per il
consumatore
per un corretto approvvigionamento e conservazione del prodotto;
8.
Parametri chimici e sensoriali più restrittivi per garantire
più
elevate proprietà nutrizionali e salutiste;
9.
Divieto della pratica del rabbocco e dell’uso di oliere per i
ristoranti;
10.
L’applicazione di norme etiche atte a garantire idonee condizioni
di vita e di lavoro, in un processo di crescita della qualità più
generale.
Si
tratta di un notevole lavoro che impegna tutti i protagonisti della
filiera ed in modo particolare il CNO che coordina una rete capillare
di tecnici agronomi che operano direttamente in azienda con
l’obiettivo di mettere a disposizione del consumatore, sempre più
consapevole, i nostri sistemi di comunicazione della tracciabilità.
Da
questa nuova campagna olearia abbiamo voluto realizzare una più
efficace comunicazione della qualità dei nostri prodotti ai
consumatori, realizzando un servizio SMS e un’etichetta
bidimensionale nota come il Quarcode.
Il
sistema SMS consente di ottenere informazioni sull’olio
extravergine certificato presente in una bottiglia utilizzando il
codice del lotto di produzione che è riportato su ogni bottiglia.
Al consumatore basterà inviare un SMS indicando il numero di lotto e
nel giro di alcuni attimi riceverà un SMS di risposta contenente le
principali informazioni sulla rintracciabilità quali i luoghi di
produzione, i sistemi di coltivazione e le caratteristiche dell’olio.
Con
il sistema Quarkode invece basterà inquadrare con la fotocamera di
un telefonino il codice bidimensionale apposto sull’etichette di
una bottiglia di olio e grazie ad un semplice applicativo software, è
possibile connettersi ad un sito internet o ad un filmato precaricato
su web, dove sono presenti tutte le informazioni, sulla tracciabilità
di interesse per il consumatore.
Cogliamo
questa importante vetrina che il Ministero delle Politiche Agricole,
sensibile a questo tema così importante per il consumatore ma anche
per gli operatori, ci ha messo a disposizione per richiamare
l’attenzione sul tema della tracciabilità che ritengo , conclude
Di Rollo, sia lo strumento indispensabile per garantire il
consumatore in termini di sicurezza alimentare e responsabilizzazione
di tutti gli attori della filiera”.
Il 6 al 7 marzo
Golosaria tra i Castelli del Monferrato in provincia di Alessandria
e il 13 e 14 marzo
si replica nell'astigiano
E' come le sfilate della moda che
anticipano una stagione: Golosaria nel Monferrato presenta i gioielli
della campagna per la primavera. E questo con una rassegna di cultura
e gusto che per il quarto anno consecutivo è firmata da Papillon e
dal suo creatore Paolo Massobrio.
L'evento del 6 e
7 marzo, realizzato da Papillon in collaborazione con Fondazione
Cassa di Risparmio di Alessandria, presente fin dalla prima edizione,
e con la società Palazzo del Monferrato in qualità di main sponsor;
quindi Provincia di Alessandria, Camera di Commercio di Alessandria,
Città di Alessandria, Città di Casale Monferrato e col patrocinio
della Regione Piemonte e del Ministero delle Politiche Agricole,
Alimentari e Forestali, sarà dunque l'occasione per scoprire
castelli e palazzi storici, ma anche cantine e relais di charme in un
festival di vini, assaggi e rievocazioni.
Ma Golosaria
vivrà anche i tre giorni precedenti il primo sabato e domenica di
marzo: mercoledì 3 al Teatro Comunale ci sarà la pièce teatrale
"Escargot e Brachetto" e la presentazione in anteprima del
progetto di Marengo che vedrà la luce a giugno; giovedì 4 alle ore
18.00 al teatro Comunale di Tortona sarà reso omaggio a Margherita
Paleologo, a 500 anni dalla sua scomparsa; venerdì 5 sarà invece la
volta del Festival tra decine di locali di Alessandria che
svolgeranno il tema dell'aperitivo "alla Marengo".
Nella
terra che detiene il primato di numero di castelli in Italia, il 6
marzo prenderà il via Golosaria nei nuovi locali del Castello di
Casale Monferrato che ospiterà i migliori artigiani del gusto
provenienti da tutta Italia e selezionati dal Golosario di Paolo
Massobrio. Salumi, formaggi, dolci, mieli, cioccolati, paste
artigianali, birre e vini saranno dunque i protagonisti di questa due
giorni del gusto in cui trionferanno le eccellenze enogastronomiche
locali e nazionali.
Con loro i
figuranti di Principessa Valentina per un omaggio ad Anne d'Alençon
e a Margherita Paleologo. All'inaugurazione seguirà la celebrazione
del protocollo d'intesa tra Mantova e il Monferrato e la
presentazione di "Un vino per la solidarietà" realizzato
dall'enologo Donato Lanati per il Banco Alimentare.
Oltre agli
appuntamenti legati al gusto e alla cultura che animeranno l'intero
weekend in 30 cantine, 8 castelli (Razzano, Camino, Frassinello,
Gabiano, Oviglio, Uviglie di Rosignano, Giarole, Forneglio di
Serralunga di Crea) e 20 location (Vignale Monferrato, Terruggia,
Camino Monferrato, Rosignano Monferrato, Giarole, Oviglio, Alfiano
Natta, Solonghello, Serralunga di Crea, Gabiano, Cavagnolo,
Murisengo, Cereseto, Camagna, Pontestura, Villamiroglio, Frassinello
Monferrato, Ponzano, Mirabello, Felizzano), non mancheranno gli
appuntamenti con le Motoguzzi in tour con moto d'epoca e le Fiat 500
per il Raduno nel Monferrato.
E domenica 7
marzo oltre che a Casale l'appuntamento con Golosaria sarà nel paese
storico caro a Papillon: Vignale Monferrato con il mercato a
chilometro zero di Campagna Amica e con l'inaugurazione dello spazio
"Grignolino&Champagne"; tra le novità di quest'anno
anche l'inaugurazione del Giardino di Golosaria insieme a quindici
vivaisti creativi che si terrà nel Parco di Villa Poggio a Terruggia
Monferrato in collaborazione con la rivista Gardenia.
Sempre domenica si
festeggeranno i prodotti a Denominazione Comunale (De.Co.): Agnolotto
Casalese, Agnolotto di Felizzano, Agnolotto di Pontestura, Muletta di
Serralunga di Crea, Pen di Oviglio, Torta di Camino, Tirà ad Mirabè,
fino agli infernot di Frassinello Monferrato.
La manifestazione
itinerante, si sposterà poi il 13 e 14 marzo nel Monferrato
contiguo, in provincia di Asti nelle location di Portacomaro,
Montemagno e Castagnole Monferrato. Per maggiori
informazioni e per scaricare l'invito necessario per partecipare
all'iniziativa consultare www.golosaria.it
|
Le
notizie della settimana 23 febbraio
2010
|
La cucina italiana sbarca ad Hong Kong
con Umberto Vezzoli
L’Iniziativa dell’InterContinental
De La Ville di Roma si svolgerà fino al 1 marzo
all’InterContinental
di Hong Kong
Fino al 1° marzo la
cucina italiana sarà protagonista all’interContinental di Hong
Kong. L’iniziativa dell’InterContinental De la Ville di Roma vede
protagonista lo chef del prestigioso albergo romano, Umberto Vezzoli,
che stuzzicherà l’appetito di ospiti curiosi e importanti
personaggi del mondo dello spettacolo, politico e finanziario, con
sapori, colori e profumi mediterranei.
“Sarà un vero e
proprio viaggio di insegnamento delle basi della cucina italiana,
regionale e di territorio”, commenta il famoso chef che promette di
conquistare i suoi ospiti non solo con piatti classici, ingredienti e
ricette, ma anche “spiegando la differenza dei prodotti autentici
come olio di oliva extravergine, l'aceto balsamico, il pane, la
pasta, i formaggi, il vino, insomma insegnando a riconoscere la
qualità del cibo Italiano, come cucinarlo e come servirlo”.
Durante il suo soggiorno,
Vezzoli terrà anche lezioni di cucina ai cuochi
dell'InterContinental di Hong Kong, spiegando la filosofia ed il
concetto dello stile italiano e la cultura del mangiare; dando
informazioni sulle origini delle ricette, la provenienza dei
prodotti, sui consorzi di tutela e i marchi che garantiscono la
tipicità. Sempre nelle stesse date saranno organizzate cene di gala
dedicate a varie regioni, alle quali interverranno personaggi del
mondo finanziario, politico e culturale.
Presenti all’evento
anche i più famosi produttori di vino italiano, i migliori Baroli,
il Brunello di Montalcino e le migliori bollicine della Franciacorta.
Insomma, una kermesse di cultura e del buon vivere; di prodotti
enogastronomici autentici. Il tutto all’insegna dell’eleganza,
della perfezione e della semplicità, ingredienti con i quali la
cucina italiana si distingue nel mondo.
Il Parmigiano-Reggiano.
Nuove opportunità per il futuro Convegno Sabato 6 Marzo 2010
presso la Camera di Commercio di Parma - Sala Aurea Parma Via
Verdi, 2/a - Parma Ore 9,30 – 13,00
Programma
Ore
9.30 Registrazione e Caffè di Benvenuto Ore 10,00 Andrea
Zanlari – Presidente della Camera di Commercio di Parma Saluto
ed introduzione al tema del congresso Ore 10,15 Giuseppe Alai –
Presidente del Consorzio Parmigiano-Reggiano Le problematiche
attuali e le opportunità future Ore 10,45 Corrado Giacomini -
Università di Parma I mercati, la filiera e il comparto
industriale Ore 11,05 Massimo Gelati - Presidente del “Gruppo
Gelati” Le opportunità di integrazione commerciale e
logistica
11,25 – 11,40 Caffè
Ore 11,40 Giovanna
Frova – A.D. “Switzerland Cheese Marketing” L’esperienza
svizzera Ore 12,00 Paolo Micheli – Presidente Parmareggio
S.p.a. L’esperienza “Parmareggio” Ore 12,20 Francesco
Pugliese – Direttore Generale CONAD L’atteggiamento e le
aspettative della Distribuzione Organizzata Ore 12,40 Riccardo
Carelli – Marketing Club
Buonitalia
a Venezia al Winett Taste and Trade
Hotel
Westin Europa & Regina - Venezia, 23-25 febbraio 2010
Roma,
23 febbraio 2010. In costante
espansione ed evoluzione nelle sue forme di comunicazione, il mondo
del vino ha sempre più bisogno di incontri e confronti diretti.
Per
questa ragione, Buonitalia Spa in collaborazione con
INFORMEST-Agenzia per lo Sviluppo e la Cooperazione Economica
Internazionale, sarà presente per la prima volta alla prossima
edizione di ‘Winett Taste and Trade’ che si terrà dal 23 al 25
febbraio prossimo presso l’Hotel Westin Europa & Regina di
Venezia.
La
manifestazione, arrivata alla 5^ edizione, è una convention
commerciale ‘Business to Business’ (B2B) dedicata ai produttori
di vino italiano che hanno così modo di consolidare e instaurare
nuovi rapporti commerciali con buyer
esteri.
Attraverso
questa iniziativa Buonitalia Spa intende dare l’accessibilità ad
un numero sempre maggiore di imprenditori, a strumenti promozionali
di maggiore attualità, offrendo loro anche un incontro diretto con
buyer selezionati ai quali presentare e far degustare i propri
prodotti.
Nel
corso della manifestazione, verranno affrontate ed approfondite
tematiche attinenti al mondo del vino in generale.
Riforma del settore vitivinicolo e
nuova legge 164:
il Piemonte in prima linea per la semplificazione
Sul tema della riforma della legge
164/92 – norma di riferimento per la viticoltura italiana – e più
in generale della normativa nazionale di settore, interessata anche
dall’applicazione della nuova OCM vino, il Piemonte è da sempre
molto attivo, in virtù della vocazione del suo territorio ma anche
in qualità di regione capofila in materia vitivinicola presso il
Ministero.
Le trasformazioni in atto nel comparto
sono importanti, e in particolare molto si discute di semplificazione
e ottimizzazione delle norme e delle pratiche burocratiche cui sono
chiamate le aziende agricole.
Il tema è attuale in relazione alla
prossima emanazione da parte del Governo del Decreto legislativo
sulla tutela della DO (denominazioni di origine) e IG (indicazioni
geografiche) dei vini, che costituisce la riforma della legge 164.
La Conferenza dei Presidenti delle
Regioni, a dicembre 2009, per voce della Regione Piemonte, ha
richiesto di costituire un gruppo di lavoro tra Ministero per le
Politiche agricole e regioni, che operi in raccordo con la filiera,
con il compito specifico di esaminare e individuare le possibili
razionalizzazioni e semplificazioni, con particolare riferimento alle
strutture preposte alla gestione amministrativa (Regioni, AGEA,
Camere di commercio) e alle strutture di controllo.
In attesa dell’approvazione
definitiva del Decreto, si è formato un gruppo di lavoro ristretto,
le cui proposte saranno portate all’esame di tutte le Regioni.
Sulla base del lavoro di
coordinamento interregionale sviluppato per predisporre il Decreto
legislativo, curato dalla Regione Piemonte, le principali linee di
semplificazione dovranno riguardare:
a)
l’integrazione del sistema informativo vitivinicolo con il sistema
di gestione del fascicolo aziendale, nell’ambito del sistema
informativo agricolo nazionale (SIAN);
b) la
semplificazione dei riferimenti di base per il governo delle
denominazioni, in particolare individuando il fascicolo aziendale
quale fonte primaria delle informazioni sulle superfici vitate;
c) la
semplificazione amministrativa e il coordinamento tra i soggetti
coinvolti, che dovranno essere concretizzati da provvedimenti
attuativi, con particolare attenzione per schedario vitivinicolo,
denominazioni e controlli;
d) il
completamento degli strumenti per la gestione delle denominazioni
(modifica rese, blocage/deblocage, vincoli di destinazione, accesso
alla denominazione), costruendo un quadro organico, nell’ottica di
uno sviluppo delle denominazioni coerente con le richieste del
mercato;
e) il
piano dei controlli dei vini a denominazione, in particolare per la
parte “vigneti”.
Salami
e carciofi autoctoni da gustare a Brisighella
Lo
splendido borgo medioevale sulle colline di Ravenna ospita due
appuntamenti golosi da non perdere: “Il Trofeo del buon salame” e
la “Sagra del Carciofo Moretto”
La
Romagna è una terra ricca di prodotti enogastronomici e di
iniziativa. Riscoprendo vecchie tradizioni e prodotti tipici che
hanno caratterizzato il recente passato di questo spicchio d’Italia,
a Brisighella, sulle colline di Ravenna nelle “Terre di Faenza”,
hanno dato vita ad una serie di originali eventi che dalla primavera
fino alla fine di novembre 2010 non mancheranno di allietare i
buongustai, e non solo.
Ecco
allora che fra aprile e maggio chi si troverà a transitare per
questo magnifico borgo medioevale verrà “catturato” dai profumi
e dai sapori del “Trofeo del buon Salame” (11
aprile) e della “Sagra del Carciofo Moretto”
(1-2 maggio).
Fra
i sapori e gli odori del vino, dell’olio, dei formaggi, della
piadina romagnola che caratterizzano le “Terre di Faenza” non
poteva mancare quello del salame di qualità, che merita un posto di
primo piano nel panorama gastronomico italiano. Per questo motivo
Congrega del Buon Salame, CNA, Confartigianato, Coldiretti, Cia, Cab,
Copaf, Associazione Provinciale Allevatori, Unione dei Comuni, Comune
di Brisighella e Pro Loco di Brisighella organizzano una serie di
iniziative che intendono valorizzare questo prodotto tipico. Da qui
il “Trofeo del buon salame” (domenica 11 aprile). Il
principale obiettivo di questa iniziativa è quello di tramandare la
cultura e le conoscenze dei prodotti tradizionali e l’arte dei
norcini e dei produttori di insaccati. A questo aspetto è poi
strettamente legata la riscoperta e la valorizzazione delle
produzioni locali, come quella suina della mora romagnola,
salvata in extremis grazie alla passione di alcuni allevatori che
hanno riselezionato la razza e adesso ne allevano i capi la cui carne
è molto pregiata.
Il
“Trofeo del Buon Salame” è una gustosa gara che coinvolge i
produttori di salame artigianale e amatoriale,
suddivisa nelle categorie “carni tradizionali” e “carni
provenienti da mora
romagnola”.
Alla giuria, composta da esperti provenienti da tutta Italia, il
difficilissimo, e appetitoso, compito di decretare i vincitori.
In
contemporanea per le vie e nelle piazze del centro storico di
Brisighella ci saranno bancarelle di prodotti tipici e di artigianato
tradizionale e stand gastronomici.
La
“Sagra del Carciofo Moretto” (1-2 maggio) vuole celebrare
questo prodotto della terra che a Brisighella, soprattutto nei tipici
calanchi con una buona esposizione al sole, raggiunge le massime
espressioni organolettiche.
Il
carciofo non è altro che il bocciolo dell’infiorescenza che si
raccoglie immaturo, cioè prima che sbocci, fine aprile e maggio. Il
“Moretto” è una varietà rustica, autoctona sulla
quale non sono stati fatti interventi genetici e ciò ha consentito
di mantenere inalterate nel tempo le caratteristiche e gli aromi
originari, diversamente da altre varietà largamente coltivate nel
bacino del Mediterraneo. La pianta del “Moretto” si presenta come
un cespuglio che può raggiungere un’altezza di 150 centimetri, il
fusto è eretto con getti basali chiamati “carducci” che vengono
usati per la riproduzione. Le foglie, verdi-grigiastre, sono grandi e
spinose, pendenti all’infuori. Il suo sapore è leggermente amaro,
fresco, appetitoso. Il “Moretto” si mangia crudo e leggermente
lessato, condito con sale e olio, preferibilmente con il rinomato
“Brisighello”, col quale si sposa molto bene in quanto i due
prodotti hanno una base aromatica comune.
Sono
molte e gustose le ricette che si possono realizzare
utilizzando
il Carciofo Moretto: cappelli da prete con ripieno di carciofi
moretti e ricotta all’olio extra vergine di oliva Brisighello;
insalata di testina di vitello su letto di carciofi moretti e scaglie
di parmigiano; tortino di formaggio con carciofi moretti; crostata di
foglie di carciofi; mousse di avocado con carciofi moretti; bavarese
ai carciofi; moretti farciti con gamberi; lombatina di agnello
saltata in padella con carciofi; mostarda di carciofi moretti alla
senape per accompagnare fritti di gamberi.
Fra
aprile e maggio chi si troverà Brisighella potrà anche visitare la
mostra di ricami “Il tè è anche un rito” allestita alla
Chiesa del suffragio fino al 9 maggio. In esposizione ricami antichi
e moderni provenienti dalla valle del Lamone.
Dal
7 al 9 maggio, infine, il località Zattaglia, prenderà vita la
Sagra del Cinghiale.
Per
informazioni su tutti gli eventi: tel. 0546 81166
www.terredifaenza.it
Arte
da mangiare mangiare Arte
La
XV edizione si indaga il rapporto tra arte e alimentazione attraverso
performance, bocconi d'arte, tavole rotonde,
degustazioni
Orto
d’artista: dalla semina al raccolto:
2°
edizione è il tema della XV
edizione di Arte da mangiare mangiare Arte;
il progetto d'Arte è nato il 16 ottobre 2008 con
la Semina, in concomitanza con la Giornata Mondiale
dell’Alimentazione; anche il 3 ottobre 2009 gli Artisti hanno
seminato il proprio Seme/progetto.
Il
seme piantato dagli A-Ortisti,-
spiega Ornella Piluso, in arte topylabrys, ideatrice del progetto-
produrrà un raccolto, artistico,
sociale, sperimentale, organico o inorganico; in questo modo
arriveremo a legare le nostre semine e i nostri raccolti all'Expo del
2015 che ha come temi portanti alimentazione – ambiente attraverso
Orti della Biodiversità
Nella
tre giorni di eventi dal 25 – 26 - 27 marzo in Umanitaria nei
giorni della Fiera di MIART a Milano, il progetto si inaugura con il
secondo Raccolto.
L’evento
inizia con la festa notturna, dalle ore 22.00 del 25 marzo con Orti
Notturni, un Percorso A-Ortista che
vedrà impegnati gli Artisti all’interno dei Chiostri
dell’Umanitaria (via S. Barnaba, 48) ...Allo scoccare della
mezzanotte Boccone
d’A-Ortista !
Dal
25 al 27 marzo
Installazioni,
mostre, dibattiti, presentazioni e degustazioni: tre giorni di
manifestazioni d'Arte presso i Chiostri dell’Umanitaria.
Sala
Facchinetti:Mostra: TAVOLA ROTONDA a cura di: Galleria Scoglio
di Quarto e Blu di Prussia
Sala
Cinema: Installazione site specific di Ruggero Maggi
Chiostro
dei pesci: Degustazioni e mercato Bio
26
marzo
Ore
17.00 Arte e Alimentazione verso l’EXPO Milano 2015 -
coordinata da Sergio Angeletti
ore
18.00 presentazione nuovo Portale di Arte da mangiare a cua di B
Centric – Salone Affreschi
segue
aperitivo e degustazione
27
marzo
Dalle
15 alle 17 Laboratorio “Perdiamoci in un bicchier d’acqua” a
cura di Acli Anni Verdi Ambiente
Presso
l’auditorium della Società Umanitaria nelle 3 giornate
degustazioni a cura di Officina Enoica è
un'associazione senza fini di lucro con la volontà di sostenere i
vignaioli i cui prodotti siano frutto di una viticoltura e di uno
stile di vita improntati al rispetto della natura, alla preservazione
dell'ambiente e della biodiversità, anche attraverso il metodo
biologico e biodinamico, attenti alla salute dell'uomo e che siano
espressione vera della terra e del lavoro che li genera. e
La Reinessance che raggruppa
oltre 160 produttori da tutto il mondo, accomunati da un modo di
lavorare in vigna e cantina rispettoso dell'ambiente (con
l'agricoltura biodinamica) delle persone che vi lavorano e di chi poi
acquisterà i prodotti. Ne risultano vini dalla spiccata personalità,
interpreti straordinari ciascuno del proprio territorio, che
emozionano e raccontano la storia delle persone dietro alla cura
delle vigne e alla trasformazione da uva in vino con pazienza,
talento ed esperienza.
Presente
anche il mercato Eco Bio Equo
La
manifestazione continua in varie realtà fra Musei e Location dal 25
Marzo sino al 30 Maggio con momenti inaugurali e performativi diversi
saremo presenti:
Acquario
civico - Museo di Scienze naturali - Fnac - Makeup studio Diego dalla
Palma - Fondazione D’ars Oscar Signorini onlus - Associazione
Italia Russia - Parco Nord - Cascina Grande Rozzano - Galleria
Venticorrenti (Milano Green Festival) - Farfallario Parco
Trotter - Atrio Stazione Garibaldi (green Island 2010) – Elita
(Teatro Franco Parenti) - stazione Garibaldi ( treno Verde
Legambiente) – Scuola Politecnica del Design
“Piatto
Solidale d’Artista” continua
per il nono anno grazie alla collaborazione fra Artisti e Chef e sarà
presente nel menù di
alcuni ristoranti milanesi e lombardi selezionati. Una o più
opere dell’Artista sono esposte nel ristorante e lo chef ,
attraverso il sapore ne interpreta la poetica. Obiettivo dell’evento
è gustare
il “Sapore
dell’Arte”.
In questa edizione
verrà devoluta una percentuale su ogni piatto d’Artista servito, a
sostegno delle mense degli ospedali di Emergency
Nei
ristoranti di: Milano- Venezia - Torino
Con il
Patrocinio: Regione
Lombardia - Provincia di Milano – Comune di Milano
Sponsor
tecnico: ATM,
Società Umanitaria, Marketing Informatico, B Centric
In
collaborazione con: Parlamento
Europeo Ufficio a Milano, Parco Nord Milano, Fnac, Associazione
Italia Russia Lombardia, Officina Enoica, Acli Anni Verdi, Fondazione
D’Ars Oscar Signorini Onlus, Associazione Panificatori, Milano
Green Festival, A tavola con Emergency, Fondazione Rudh Rozzano, Fà
la cosa giusta, Scoglio di Quarto, Welcome Press, Avvenirismo 3535 –
making Life an Art, Elita, Atelier dei Sapori, Scuola Politecnica del
Design.
Per
tutte le informazioni sulle location, gli eventi e Gli Artisti
presenti
Visita
il sito www.artedamangiare.it.
Mionetto,
da oltre 10 anni promuove il
territorio di Valdobbiadene e la sua
docg
60 operatori del settore
statunitensi in visita alla cantina Mionetto,
ai colli di Valdobbiadene e
al Carnevale di Venezia
Valdobbiadene, 23 febbraio
2010. Dai
colli di Valdobbiadene a Piazza San Marco: 4 giorni in Italia durante
il periodo del Carnevale per circa un centinaio
di
clienti internazionali ogni anno. Seminari, degustazioni, cene e
visite culturali. Storia, divertimento, formazione e turismo. Vengono
per conoscere la cantina Mionetto, tornano a casa innamorati di un
territorio.
Anche quest’anno, come è
ormai di tradizione da oltre 10 anni, Mionetto ha ospitato a
Valdobbiadene un selezionato gruppo di clienti esteri composto da
ristoratori, commercianti, distributori, buyer e giornalisti.
Negli anni sono state
coinvolte fino a 120 persone tra tedeschi, inglesi, svizzeri e molti
americani, in virtù del legame speciale con gli Stati Uniti, da
quando la cantina vi ha aperto la via alla distribuzione del
Prosecco.
Accompagnati da Enore Ceola,
Management Director di Mionetto USA, 60 statunitensi sono stati
accolti di recente a Valdobbiadene per partecipare a 4 giorni di full
immersion nel mondo Mionetto e in alcune delle perle del territorio
regionale: le colline del Prosecco e naturalmente Venezia per il
Carnevale.
In programma ci sono stati dei
momenti formativi e di respiro turistico: la visita guidata della
cantina di Valdobbiadene per conoscere da vicino l’intera filiera
produttiva delle bollicine Mionetto e un seminario tecnico presso il
Centro di Vinificazione di Colbertaldo, tenuto da Alessio Del Savio,
enologo Mionetto.
E’ seguita poi una degustazione dei
principali prodotti a partire dal vino base, nonché
una passeggiata fra i vigneti che ha consentito ai 60 statunitensi di
immergersi nella bellezza di un profilo collinare indimenticabile
alla scoperta di uno dei vitigni più amati al mondo.
A conclusione dell’
itinerario turistico nel territorio gli ospiti hanno potuto
partecipare anche al celebre Carnevale di Venezia, con le sue
maschere, le sue tradizioni e i numerosi eventi distribuiti nei campi
e nelle calli. Viaggiando a bordo di un’imbarcazione hanno potuto
vedere da vicino palazzi e monumenti storici, scorci unici dei
festeggiamenti nei sestieri e sul Canal Grande. Infine, per rendere
indimenticabile il loro soggiorno nel capoluogo lagunare è stata
organizzata anche una cena in un ristorante veneziano.
«Se
il prosecco è così celebre negli Stati Uniti è anche merito di
Mionetto che negli anni si è impegnata a diffonderlo nel mondo,
promuovendolo insieme al suo territorio di origine».
Pietro
Stangherlin,
Manager
Generale di Mionetto Spa
è stato, insieme al management locale Usa, uno dei pionieri della
distribuzione nel mercato statunitense, e dice: «Questo
rapporto con la clientela, la formazione, l’ospitalità ce
l’abbiamo nel DNA. Abbiamo investito molto sul coinvolgimento di
nostri clienti provenienti da tutto il mondo e i risultati si vedono.
Le bollicine Mionetto creano un indotto economico e turistico al
territorio di oltre 30 milioni di euro: sono davvero poche le realtà
capaci di distribuire intorno a se stesse tanta ricchezza».
Lunedì 1 marzo
dalle ore 11,00 presso Una Hotel Regina a Torre a Mare di Bari
Conservatorio
del Gusto per il futuro del piacere
Uomini
e prodotti unici da tutto il mondo per contrastare l'omologazione
sensoriale
Chi
sono e cosa hanno in comune Antoine Billecart, Claudio Corallo,
Olivier Blanc, Christian Drouin, Gianni Vittorio Capovilla, Stefano
Bellotti, Arianna Occhipinti, Massimiliano Calabretta, Elena
Pantaleoni, Florio Guerrini, Giorgio Grai, Alessandro Sgaravatti,
Rossella Bencini, Alessandra Bera, Ales Kristancic, Branko Čotar,
Giorgio Claj, Soliko Tsaivshvili, Nicolas Joly e Alois Golles? E
perché meritano attenzione?
Sono
uomini e donne guidati dalla passione, che seguono il sogno della
loro vita, realizzandolo; sono persone di ogni dove che lavorano per
difendere, conservare, creare e continuare a produrre e a far
conoscere prodotti agroalimentari di grande personalità e
stratificata cultura.
Sono
valorosi paladini che difendono la ricchezza della diversità, della
naturalità, delle relazioni umane, delle culture di piccoli
territori in ogni parte del globo dalle spietate leggi del
profitto-prima-di-tutto, dalle logiche di produttività
a-tutti-i-costi, dalla standardizzazione, dalla comodità,
dall'ignoranza, dal disamore e dalla dimenticanza.
Tutti
loro saranno i protagonisti di una giornata-evento che avrà luogo il
1° marzo a Torre a Mare di Bari presso Una Hotel, dal titolo
emblematico: “Conservatorio del gusto per il futuro del piacere”.
Luca
Gargano, potremmo definirlo come un talent
scout, ideatore
del movimento “Triple A” che ha iniziato la rivoluzione del vino
naturale in Italia e nel mondo. Gargano, con la sua famiglia, è
titolare di un'antica società genovese di trading, la Velier S.p.A.,
che da sempre ricerca e commercializza prevalentemente prodotti da
terre lontane: distillati, liquori, champagne, cioccolato e, più
recentemente, anche vini naturali e tutto ciò che suscita emozioni,
che ha una identità, un carattere sensoriale, una storia che merita
di essere difesa e fatta conoscere.
Solo
per pochissimi invitati domenica sera 28 Febbraio, si inizia con il
rituale del thé; assaggiare quindi il cacao, i vari tipi di
cioccolato e i sogni realizzati di Claudio Corallo. Lunedì sarà la
volta di ristoratori, giornalisti e appassionati che potranno
incontrare
Antoine
Billecart e gioire insieme a lui dei suoi champagne ed essere guidati
nella degustazione dal racconto dell'autore; oppure perdersi fra le
storie, i miti, la vastità di esperienze e conoscenze degli
instancabili vignaioli “Triple A”; durante il susseguirsi delle
degustazioni si potrà godere dell'asado preparato da Paolo Parisi e
seguire i consigli di Olivier Blanc, co-fondatore della distilleria
Léopold Gourmel, per conoscere di tutte le sfumature dei suoi
cognac; fare la conoscenza con Christian Drouin e il mondo magico dei
suoi calvados normandi; farsi incantare dai sapori e saperi di Gianni
Vittorio Capovilla e dalle creature eteree dei suoi preziosi
distillati. Non mancheranno infine degustazioni di tipicità pugliesi
di certificata qualità come: caciocavallo podolico, cacio di capra
garganica, ricotta di mucca podolica di Masseria Paglicci, battuta di
carne podolica di Masseria Colombo, ricotta forte e caciocavallo
della Masseria Ferri, mozzarelle prodotte (al momento!) dall’azienda
agricola il Nuovo Muretto, oli e taralli della Masseria Barbera,
capocollo di Martina Franca del noto macellaio Cervellera e pane
Laertino.
Insomma
il 1° marzo si tratta davvero di partecipare ad un evento unico ed
irripetibile, ad una vera e propria performance, ad un happening
culturale multisensoriale, ad una esperienza che potrà essere
felicemente 'solo' rievocata da foto, racconti conviviali fra i
partecipanti e da annotazioni indelebili nella memoria
olfattiva e sensoriale di ciascuno, magari inseguendo una ulteriore
opportunità di essere coinvolti e partecipare una nuova volta.
Info
e prenotazioni:335.5272400
Andrea
Ferrero direttore del
Consorzio di Tutela
Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero
Con
la nomina del nuovo direttore, l'agrotecnico Andrea
Ferrero,
il 15 febbraio 2010 si è concluso il primo atto di una serie di
mutamenti nell'ambito del Consorzio che culminerà a fine marzo con
l'elezione del nuovo Consiglio di Amministrazione.
Il
rinnovato staff che si avvale inoltre di collaboratori sia tecnici
che amministrativi sarà nei prossimi mesi attore principale dei
cambiamenti che interesseranno il comparto vitivinicolo nazionale,
come previsto dalla nuova OCM vino.
Il
nuovo direttore va ad avvicendare il dott. Claudio
Salaris
al quale va il ringraziamento per il suo operato; come é doveroso
riconoscere al presidente Enol.Claudio
Rosso
il merito di aver guidato il Consorzio in questi ultimi tre anni con
professionalità e grande passione.
La Pasta aiuta a prevenire
le cardiopatie:
a Pastatrend dal 24 al 27 aprile a Bologna
A
seconda del frumento utilizzato, la pasta può aiutare a prevenire le
cardiopatie o il diabete di tipo 2. Lo ha scoperto un gruppo di
ricercatori finanziato dall'Unione europea. La pasta di frumento
integrale è un'alternativa, così come una dieta a base di frumento
integrale può contribuire al benessere e a una migliore salute
complessiva, perchè il frumento integrale contiene più fibre,
vitamine e minerali.
Sempre più studi, inoltre, hanno
dimostrato che l'assunzione sia di frumento integrale che di fibre
alimentari di cereali può proteggere dalle malattie croniche spesso
dovute alle abitudini sedentarie. Lo scopo del progetto 'Healthgrain'
(Exploiting bioactivity of European cereal grains for improved
nutrition and health benefits) - che sarà presentato a PastaTrend,
il 26 aprile alle ore 14.30 - è comprendere le attese e gli
atteggiamenti dei consumatori, e condurre ricerche avanzate sui
composti di frumento integrale che proteggono la salute. Lo scopo
finale del progetto è quello d'ispirare alimenti sani, gustosi e
convenienti che contengano questi componenti protettivi in maggiore
quantità e posseggano la capacità di prevenire - o addirittura di
contrastare - differenti tipi di malattie. Oltre 40
organizzazioni di 15 paesi europei partecipano al progetto
'Healthgrain', finanziato con 10,81 milioni di euro attraverso l'area
tematica 'Qualità e sicurezza alimenterà del Sesto programma quadro
(6/o PQ). Coordinato dal Technical Research Centre della Finlandia,
il progetto ha prodotto alcuni risultati interessanti dal suo inizio
nel 2005. Le ultime conclusioni indicano che i vantaggi del frumento
integrale non si fermano al suo guscio esterno, ovvero la crusca
ricca di fibre.
E "Se la dieta mediterranea in senso lato
è riconosciuta essere un metodo di prevenzione delle patologie
cardiovascolari, nella popolazione più vasta ed in particolare nei
soggetti a rischio vascolare già noto, la predilezione della pasta
nella dieta quotidiana determina una riduzione sia della presenza che
dello sviluppo delle lesioni vascolari maggiori documentabili con
diagnostica ad ultrasuoni". Lo sostiene Alfio Amato, UO di
Angiologia e Malattie della Coagulazione "Marino Golinelli",
Dipartimento Cardio Toraco Vascolare Policlinico Universitario
S.Orsola-Malpighi, Bologna.
Anche di questo si parlerà a
PastaTrend, il primo salone interamente dedicato alla pasta, che si
terrà a Bologna Fiere dal 24 al 27 aprile. Per maggiori informazioni
www.pastatrend.com
|
Le
notizie della settimana 18 febbraio
2010
|
Domenica su Rai3 dibattito sull'Olio
con Gino Celletti
Sabato
Corso sul Pane
Milano 18 febbraio 2010. Su RAI
3 - Domenica 21 febbraio ore 11,oo nella trasmissione Buongiorno
Europa: Falsi Italiani e Olio.
Al dibattito intervengono, con la guida
del conduttore Paolo Pardini, - Alberto Marsetti V.Presidente
COLDIRETTI LOMBARDIA; Franca Braga ALTROCONSUMO e Gino Celletti
MONOCULTIVAROLIVEOIL.COM
Inoltre presso Frantoi Celleti in
collaborazione di INAP si svolge anche un Corso
Divulgativo Valutazione Sensoriale del Pane.
sabato 20 marzo 2010 ore 9 - 12
Per iscriversi subito, cliccare qui Quota:
€ 50
Sede: Frantoi
Celletti & Cultivar
Mappa
clicca qui
Frantoi Celletti & Cultivar
www.frantoicelletti.com
Deceduto Emilio
Lavazza, presidente onorario
della società del caffè
Torino 17 febbraio 2010. Si è
spento martedì a Torino, ma la notizia è stata diffusa solo oggi,
il cavaliere del lavoro Emilio Lavazza, 78 anni, presidente onorario
dell'omonima società produttrice di caffè. Era l'esponente della
terza generazione della famiglia. È stato, si fa notare negli
ambienti industriali torinesi, uno straordinario capitano d'industria
che ha dato all'azienda cinquant'anni di conduzione esemplare.
Cia-Anabio: Il “bio”
non conosce crisi.
I consumi decollano: più 6.9 per cento
Roma 17
febbraio 2010. Cia e la sua associazione per l’agricoltura
biologica Anabio evidenziano che il comparto, rispetto alla generale
difficoltà che registra il settore agricolo, è vitale, anche se per
le aziende non mancano i problemi. Bene il segmento dell’ortofrutta
fresca e trasformata.
E’ la conferma che
il settore è vitale, non conosce crisi e che i suoi prodotti sono
sempre più apprezzati dagli italiani. Così la Cia-Confederazione
italiana agricoltori e la sua associazione per l’agricoltura
biologica (Anabio) commentano i dati Ismea sull’andamento positivo
dei consumi “bio” in Italia che, nel corso del 2009 hanno
registrato un ulteriore incremento (più 6,9 precedente) rispetto al
2008 che già aveva visto un aumento del 5,2 per cento nei confronti
dell’anno precedente.
Il trend di crescita del settore -rileva
Anabio-Cia- è una prova tangibile che le produzioni biologiche,
nonostante le difficoltà che continuano ad incontrare le aziende,
sono l’unico segmento dell’agricoltura italiana che non solo
tiene, ma fa anche progressi. Il tutto in una situazione di generale
stagnazione della domanda di prodotti alimentari che non risparmia
neanche quelli di qualità certificata, come le Dop e le Igp, che
mettono a segno, sempre nel 2009, un calo dei consumi dell’1,3 per
cento rispetto al 2008. Le migliori performance -come evidenzia
l’Ismea- si confermano per i settori dell’ortofrutta fresca e
trasformata (più 26,6 per cento l’incremento in valore su base
annua) e per le uova (più 21,8 per cento), mentre gli acquisti di
bevande e pane crescono a ritmi più contenuti così come i prodotti
lattiero-caseari. L’unico dato negativo di rilievo riguarda gli
alimenti per l’infanzia che segnano un meno 15,7 per cento.
L’indagine Ismea
conferma -rimarca Anabio-Cia- che nelle regioni settentrionali si
concentra più del 70 per cento degli acquisti nazionali (il 43,1 per
cento nel Nord-Ovest e il 27,9 per cento nel Nord-Est), mentre il
Centro, inclusa la Sardegna, e il Mezzogiorno rappresentano,
rispettivamente, il 21,6 per cento e il 7,5 per cento del totale. Questo dato, a parere
di Anabio-Cia, non è influenzato solo dal maggior potere d’acquisto
delle famiglie, ma da una diffusione più capillare del biologico
nella rete distributiva che storicamente ha caratterizzato il Nord
Italia rispetto al Sud. La grande distribuzione organizzata, in
particolare gli ipermercati, registrano un incremento del 14,7 per
cento delle vendite, mentre nei supermercati si ha solo un 1,5 per
cento in più.
L’indagine di Ismea
-fa notare Anabio-Cia- notoriamente non prende in considerazione il
canale distributivo del biologico più diffuso in Italia, cioè i
negozi specializzati. Perciò, l’incremento percentuale dei consumi
si ritiene possa essere maggiore di quello rilevato.
L’Associazione
Italiana Maggiordomi organizza corsi e propone
il “servizio
Maggiordomo spot”
Milano 18 febbraio
2010. L’ Associazione Italiana Maggiordomi promuove una nuova
iniziativa: il servizio maggiordomo personale spot. Sarà
possibile infatti “affittare” il servizio maggiordomo anche per
sole 7 ore, per rendere speciale una giornata, per regalare un aiuto
indispensabile… e forse anche un sogno. Scrivendo al contatto
info@maggiordomi.it
si potrà avere informazioni su come prenotare il Vostro maggiordomo,
uomo o donna, ed affittare il suo servizio, come assistente
personale, come manager di casa o chef, come nanny, come
organizzatore di eventi, come flowers designer o per un pomeriggio di
shopping. Sarà lui o lei che potrà gestire i vs. impegni e
prendersi cura delle vs. necessità, per assaporare per un giorno
l’emozione di vivere seguiti ed accompagnati da un fedele Butler.
L’ Associazione
Italiana Maggiordomi inoltre sta concludendo le selezioni per i primi
dieci aspiranti Butlers d’Hotel, per il primo Corso per
Maggiordomi di Hotels, con sede a Milano, in partenza a Marzo.
Sul sito www.maggiordomi.it
nuove informazioni. Al termine del corso sono disponibili stage in
Hotel Internazionali a Roma e Milano grazie ai nuovi partner.
All’interno
dell’Associazione Italiana Maggiordomi www.maggiordomi.it
da oggi è possibile trovare servizi di formazione e recruiting,
anche legati ad altri professionisti come chef, maitre e coach. Nella
sezione altre figure sull’omonimo sito internet.
All’interno
di una Casa di Lusso ogni ospite può essere seguito da un
Maggiordomo personale, che diventa per l’ospite stesso o per
i padroni di casa un efficiente Personal Assistant o
un Direttore di Casa. Il Butler, uomo o donna, è anche un
prezioso Event Planner, per prenotare i migliori ristoranti o
per organizzare un evento importante, per avere biglietti ed evitare
lunghe ore di attesa in musei ed opere d’arte. Per lo shopping
esclusivo o per regali unici, per chi è troppo occupato e per chi ha
poco tempo da dedicarsi. I luoghi in cui un ottimo butler può
inserirsi sono vari ed in ogni angolo del mondo: dalle navi che
solcano oceani alle barche a vela, dai castelli alle dimore storiche,
dalle ville alle case private, dagli hotels alle vacanze e per ogni
giorno. Il Butler regala al Suo Ospite o al suo Padrone di
Casa un’assistenza discreta, seria e mai invasiva, e mette a Sua
disposizione tempo e professionalità uniche. E’ sempre il Butler
che si occupa degli animali domestici e che se ne prende cura, in
ogni dettaglio. E’ il Butler che prenota un elicottero per
raggiungere i migliori porti per una gita in barca a vela, o per
prenotare un’auto di lusso verso luoghi incantati. Ogni Butler si
distingue per la serietà nella propria organizzazione e per
occuparsi del proprio ospite e della propria casa nella più completa
privacy.
Associazione
Italiana Maggiordomi
Elisa Dal
Bosco, Vice President
www.maggiordomi.it
- info@maggiordomi.it
m. +39
3496187963
t. +39
0289058297
via
S.Pellico 8, 20121 Milano
c/o
Seven Stars Galleria
Proclamato
oggi, in occasione dell’Anteprima del Vino Nobile, il giudizio
sull’annata
“4
stelle” per la vendemmia 2009 a Montepulciano
Intanto i
dati di mercato del 2009 parlano in positivo per la realtà
produttiva del Vino Nobile di Montepulciano. Il Presidente Carletti:
«Alla sfida del mercato si può rispondere solo con una qualità
omogenea del nostro prodotto»
Montepulciano
18 febbraio 2010. Le stelle.
Una vendemmia a 4 stelle. E’ questo il giudizio che una commissione
tecnica composta da enologi e degustatori ha assegnato all’annata
2009 del Vino Nobile di Montepulciano dopo aver esaminato i campioni
prelevati dalle botti nelle quali ha iniziato il suo percorso di
invecchiamento. Una valutazione vicina all’eccellenza (il voto più
alto è 5 stelle), identica a quella attribuita alla vendemmia 2008
quando, nonostante la sfida con il clima, le uve a Montepulciano
avevano reagito bene.
La
cerimonia di assegnazione si è svolta questa mattina, giovedì 18
febbraio, davanti agli oltre 150 giornalisti convenuti da tutto il
mondo per conoscere le nuove annate in commercio (il Nobile 2007 e le
Riserve 2006, entrambe annate a 5 stelle). «Un’altra grande annata
per il nostro vino» - ha affermato il Presidente del Consorzio del
Vino Nobile, Federico
Carletti. «A
Montepulciano i produttori di Vino Nobile hanno ancora una volta
saputo dimostrare che saper fare il vino è un’arte: legando questa
alla conoscenza e alla tradizione di cui godiamo, il prodotto finale
non può che essere di grande qualità e proprio su questa si deve
basare il nostro valore aggiunto nei mercati internazionali, sempre
più difficili da penetrare. Devo dire che in questi anni siamo
riusciti ad abbinare all’eccellenza del prodotto la cultura, la
tradizione, la qualità della vita della nostra città affinchè
i vini possano trasmettere oltre a tutte le emozioni del territorio
di origine».
L’annata
2009.
Deriva
da una stagione caratterizzata da un inverno freddo e molto piovoso;
infatti, durante i mesi di gennaio e febbraio, le precipitazioni
hanno fatto segnare 150 mm di pioggia e si sono registrate
temperature molto basse. Il Sangiovese ha raggiunto livelli di
maturazione ottimali, in termini di estraibilità del colore e di
scomparsa di sentori erbacei, solo a partire dall’ultima decade di
settembre, quando il contenuto zuccherino ha toccato livelli medio
alti mentre le acidità erano medie o medio basse. Nei giorni
successivi questa tendenza si è mantenuta, pertanto i vini ottenuti
sono caratterizzati da gradazioni alcoliche alte, acidità al termine
delle malo-lattiche medio basse e pH tendenzialmente alti. Il
contenuto di polifenoli è medio e i punti di colore anche.
Progetto
Fortezza.
Presente
all’Anteprima il Sindaco di Montepulciano, Andrea Rossi, che nel
salutare i presenti ha ricordato l’importanza del forte legame che
intercorre tra il mondo dei produttori di Vino Nobile e
l’Amministrazione stessa. «Non è un caso che proprio da poco
siano partiti i lavori di restauro di un’importante opera
monumentale di Montepulciano, la Fortezza, che proprio grazie a
questa collaborazione è stata resa possibile in tempi ancora più
brevi del previsto». L’intervento della Fortezza ha un costo
complessivo di circa 700.000 Euro, di cui 300.000 a carico del
Consorzio, e si dovrebbe concludere entro l’anno. Al termine dei
lavori la zona ristrutturata sarà destinata a sede espositiva, a
luogo di attività congressuali e potrebbe ospitare già nel 2011 una
nuova edizione dell’Anteprima.
Il
mercato.
Nonostante
la crisi dei mercati internazionali nel 2009 sono state immesse in
commercio oltre 11milioni di bottiglie tra Nobile e Rosso di
Montepulciano. Per il Nobile l’estero rappresenta la percentuale
più alta delle destinazioni con il 68% delle bottiglie vendute
mentre il 32% è stato destinato al mercato nazionale con Toscana
(circa 40 per cento) e Lombardia (circa il 15%) come regioni
capofila. L’export in particolare si rivolge ai paesi europei
(circa il 70% della quota), dove Germania (28 per cento), e Svizzera
(26%) restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a
Gran Bretagna (5% nel 2009) e paesi nordici. Si riconferma in forte
crescita anche il mercato Usa che nel 2009 ha assorbito il 18% delle
esportazioni segnando un +8 per cento rispetto all’anno precedente.
Continua la conquista anche per i mercati emergenti dove il Nobile
esporta circa il 15% del prodotto in particolare nei paesi asiatici
(10 per cento). Il vino a Montepulciano muove una forza lavoro
importante considerando che sono oltre mille gli addetti del settore.
Oltre a questi vanno considerati gli stagionali e l’indotto
generato dal vino (una stima parla del 70% dell’economia mossa dal
settore vitivinicolo). Il valore patrimoniale dei vigneti è stimato
intorno ai 200milioni di euro mentre il valore della produzione si
aggira sui 60milioni di euro all’anno.
Il
disciplinare.
Tra
le principali novità emerse durante l’Anteprima, quella della
presentazione da parte del Consorzio della modifica dei disciplinari
del Nobile DOCG e del Rosso di Montepulciano DOC. Nel giugno 2008 era
stata avviata la procedura di modifica anche del disciplinare del Vin
Santo di Montepulciano DOC. Attualmente le pratiche sono all’esame
del Comitato Nazionale Vini. Tra le modifiche sostanziali emerge
quella della base ampelografica: la percentuale di Sangiovese
(denominato a Montepulciano Prugnolo Gentile) rimane invariata (min.
70%, max 100%); aumenta dal 20 al 30% la percentuale utilizzabile dei
vitigni complementari (tra cui il Canaiolo) mentre diminuisce dal 10%
al 5% (in cinque anni) la percentuale di uve a bacca bianca. Inoltre
viene introdotto il controllo da parte degli organi preposti sulle
partite che lasciano la zona come “sfuso”.
Anteprima,
un grande successo.
Anche
per quest’anno l’Anteprima del Vino Nobile, giunta alla
sedicesima edizione ed organizzata con il supporto della Fondazione
Cantiere Internazionale d’Arte nel Palanobile, imponente struttura
montata in Piazza Grande, ha fatto segnare un vero e proprio record
di presenze. Oltre 2.000 sono stati gli operatori professionali che,
nella due giorni loro riservata, sono arrivati a Montepulciano
provenienti da tutta Italia.
Si
sono confermati particolarmente funzionali i pacchetti di ospitalità
predisposti dalla Strada del Vino Nobile che ha anche organizzato il
concorso riservato alle più belle vetrine a tema vinicolo della
città. Tra le novità importanti la collaborazione la Fondazione
Musei Senesi, con il Comune e, per la parte organizzativa, con la Pro
Loco che ha consentito di aprire per la prima volta ai produttori le
sale del Museo Civico – Pinacoteca Crociani. I banchi d’assaggio
delle aziende partecipanti all’Anteprima sono stati infatti situati
nei tre piani del museo di Montepulciano, tra pitture, sculture,
reperti archeologici e altre opere d’arte, nel segno di quella
omogeneità ed interazione che a Montepulciano rappresentano la
regola.
Serata di
degustazione con
Bologna “TOP WINES” promuove Go
Wine
Martedi’, 2 marzo 2010
Savoia Hotel Regency ****– Country
House
Via San Donato, 159
– Bologna
Serata di degustazione Bologna “TOP
WINES”
Go
Wine inaugura il 2010 a Bologna con un’importante evento dedicato a
grandi vini italiani ed ai loro interpreti: nasce così “Bologna
TOP WINES” riservato
esclusivamente ad importanti aziende vinicole italiane, appositamente
selezionate sulla base della qualità complessiva della produzione e
dai riscontri avuti dalla critica enologica degli ultimi anni.
Sarà
un grande evento a cui Vi invitiamo fin da ora a partecipare,
annotando la data sull’agenda!
Nell’ambito
della serata verranno assegnati alcuni riconoscimenti a locali
di Bologna (ristoranti, wine-bar, …) espressione della cultura del
vino, che si
sono distinti per la loro carta dei vini a favore della qualità e
complessità del vino italiano.
Programma:
Ore
17.00 –
18.00:
Anteprima: degustazione riservata esclusivamente ad operatori
professionali
(titolari
di ristoranti, enoteche e wine - bar)
Ore
18:00:
Conferenza di presentazione e assegnazione riconoscimenti
Ore
18.30 –
22.00:
Apertura Banco d’Assaggio dei Vini Top delle aziende selezionate
LE AZIENDE CHE ANIMANO IL BANCO
D’ASSAGGIO:
ARGENTIERA – CASTAGNETO CARDUCCI
(LI), BALESTRI VALDA – SOAVE (VR), BELLEI FRANCESCO – BOMPORTO
(MO), BOSIO – CORTE FRANCA (BS), BOGLIETTI ENZO – LA MORRA (CN),
CA’ DEI FRATI – LUGANA DI SIRMIONE (BS), CAMPERCHI – CIVITELLA
VAL DI CHIANA (AR), CAPRAI – MONTEFALCO (PG), CASTELLO DI VELONA –
MONTALCINO (SI), COLLEFRISIO – FRISA (CH), DOMENICO CLERICO –
MONFORTE (CN), ENDRIZZI – SAN MICHELE A/A (TN), FATTORIA ZERBINA –
FAENZA (RA), FERGHETTINA – ADRO (BS), FONTANAFREDDA – SERRALUNGA
D’ALBA (CN), GRADIS’CIUTTA – S.FLORIANO (UD), IL PARADISO DI
FRASSINA – MONTALCINO (SI), LE DUE TERRE – PREPOTTO (UD), LEONE
DE CASTRIS – SALICE SALENTINO (LE), MARCHESI ALFIERI – SAN
MARTINO ALFIERI (AT), MARCO FELLUGA – GRADISCA (GO), PODERE A.
BERTELLI – COSTIGLIOLE D’ASTI (AT), PRODUTTORI DEL BARBARESCO –
BARBARESCO (CN), PODERE IL CARNASCIALE – MERCANTALE VALDARNO (AR) ,
PODERE SCOPONE – MONTALCINO (SI), PROVENZA – DESENZANO DEL GARDA
(BS), TENUTA MONTETI – CAPALBIO VAJRA G.D. – BAROLO (CN).
Il
costo della degustazione è di € 15,00 (Riduzione: € 10,00
riservata a Soci Go Wine; Soci Ais, Soci Az.
Osp. Bo. “Il Chiostro” che mostreranno all’accredito
la tessera di iscrizione ad una delle associazioni.)
L’ingresso
sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine
direttamente al banco accredito della serata (prima di accedere
al banco d’assaggio).
Canada:
in arrivo i salami italiani
Si
potranno esportare prodotti di salumeria con 30 giorni di
stagionatura
Milanofiori
16 febbraio 2010
– Il nostro Ministero della Salute ha ufficializzato la possibilità
di esportare dall’Italia verso il Canada prodotti di salumeria
stagionati 30 giorni, ottenuti con carni suine italiane. Il nuovo
accordo raggiunto con le Autorità di Ottawa supera quello stabilito
nel mese di settembre scorso, sulla base del quale le Aziende
italiane erano state autorizzate ad esportare i soli prodotti della
nostra salumeria stagionati 90 giorni, quali culatelli, coppe e
pancette.
Grazie
al nuovo accordo diventano pienamente esportabili anche i salami
italiani, e fra questi quelli le cui denominazioni hanno ottenuto un
riconoscimento comunitario, quali il Salame Cacciatore DOP (che ha
già ottenuto la registrazione del proprio marchio da parte delle
Autorità canadesi), il Salame Brianza Dop, il
Salame Cremona Igp, il Salame Piacentino Dop, il Salame di Varzi Dop,
la Sopréssa Vicentina Dop.
“Grazie
al perfezionamento dell’accordo del settembre scorso – fortemente
voluto dal nostro Ministero della Salute - le Aziende italiane hanno
ottenuto la
pressoché completa liberalizzazione delle esportazioni di salumeria
italiana in Canada”
ha commentato il Presidente di ASS.I.CA. Francesco Pizzagalli.
“Cogliendo
appieno le occasioni insite nell’accordo negoziato dall’Unione
Europea con le Autorità Canadesi, si consente il ritorno di un
prodotto – quale il salame italiano - che manca da questi territori
da molti decenni e che rappresenta una delle eccellenze più ‘golose’
e tradizionali del nostro Made
in Italy ”
ha continuato il Presidente.
Gli
invii di salumi italiani verso questo Paese hanno superato nel
2008 le 490 tonnellate per un valore di circa 5,3 milioni di Euro.
Da segnalare che le nostre esportazioni nel 2008 erano composte solo
da prosciutti crudi ( per circa l’80%), prosciutti cotti (10%) e
mortadelle (10%).
“Il
superamento delle limitazioni precedentemente in essere permetterà
ora di sviluppare le potenzialità
proprie
del mercato canadese” ha concluso Pizzagalli.
Villa Amalia Cultura
promuove la I° Edizione del Corso di Cucina amatariola
2010 "Riprendiamo in mano la cucina marchigiana"
Il Corso è aperto a
tutti coloro che vogliono imparare e migliorare la tecnica e la
pratica gastronomica con le ricette della cucina tradizionale
marchigiana.
I partecipanti al
corso possono seguire la Cuoca all’opera e apprendere tutti i
segreti della cucina, concludendo poi con la degustazione di quanto
preparato. Una volta alla settimana, di sera dalle 20.30 alle 23.00,
la Cuoca Angela realizzerà con voi le ricette della nostra cucina,
svelando le particolarità che rendono più semplici anche i piatti
che possono sembrare più difficili; a voi il compito di provare,
osservare, chiedere, assaggiare. Il corso si svolgerà in cinque
serate in cui verranno trattati le basi della cucina, e la
preparazione delle ricette dall’antipasto al dessert.
Il costo del corso e’
di Euro 150,00 a persona comprese dispense e degustazione.
PROGRAMMA Febbraio Marzo 2010 Lunedì
22 Introduzione del corso. Le basi delle preparazioni Lunedì 1
Preparazione antipasti Lunedì 8 Preparazione primi piatti Lunedì
15 Preparazione secondi piatti Lunedì 22 Aprile Preparazione
dolci
I contatti per avere qualsiasi
informazione:
info@villaamalia.it
tel 0719160550
Via degli Spagnoli, 4 - Falconara M.ma (AN) - www.villaamalia.it
Corsi da buongustai
“all’emiliana” All’Antica Corte Pallavicina
di Polesine
Parmense (PR) si impara l’arte
della ghiottoneria
Pasta fresca, salumi,
conserve e liquori… le ghiottonerie più tipiche della ricca cucina
emiliana da oggi non hanno più segreti! L’Antica Corte Pallavicina
Relais di Polesine Parmense (PR), nel cuore della Bassa cara a
Giovannino Guareschi, invita gli appassionati della buona tavola a
mettersi… in cucina! Chef esperti di gusto e tradizione saliranno
ai fornelli, come se fosse una cattedra, per dare vita a corsi
tematici dedicati ai piatti tradizionali dell’Emilia. E’
possibile scegliere il corso della Pasta, tre ore di immersione in
una delle più antiche realtà di produzione alimentare della
tradizione emiliana, con la preparazione artigianale di anolini,
tortell, ravioli, tagliolini, tagliatelle, stringoni e pasta rasa. La
lezione termina con la degustazione dei prodotti confezionati,
insieme a un buon bicchiere di uva Fortana. E’ proposto a 100 euro
a persona.
Il corso di Conserve di
Frutta e Verdura dura 4 ore, e comprende la raccolta di frutta dai
rami degli alberi e di erbe e verdure dall’orto. Da qui inizia il
percorso tra marmellate di frutta e conserve, salsa giardiniera e
frutta sotto spirito, mostarda e sottaceti! E’ proposto a 100 euro
a persona. Del Maiale, recita un antico adagio di queste parti, non
c’è niente da buttare! Il corso dedicato al suino prende le mosse
dalla visita all’azienda agricola dell’Antica Corte Pallavicina,
dove da secoli si stagionano i migliori culatelli del mondo. I
partecipanti diventano “norcini” e producono insieme a
professionisti qualificati, secondo gli antichi saperi tradizionali,
culatelli, salami, preti, coppe, spalle e i tanti salumi che hanno
reso celebre questo territorio.
Una volta confezionati,
sarà possibile acquistare i prodotti realizzati con le proprie mani.
E’ proposto a 140 euro a persona e dura un giorno intero. Anche se
è il più importante, non c’è solo il maiale. Nel corso dedicato
alle Carni si impara a cucinare il bue, le oche, i piccioni, le
anatre, i conigli, i polli allevati all’interno dell’azienda
agricola. Il tutto secondo le sapienti ricette delle cuoche che un
tempo cucinavano per Verdi e Guareschi. Il corso ha una durata di
quattro ore ed è proposto a 100 euro a persona.
Dopo tanto cibo, è bene
saper preparare un buon digestivo! Ecco allora il corso dedicato ai
Liquori e Infusi, della durata di tre ore.
Dal classico Nocino allo
Sburlon dal Bargnolino al Luigino, dal Canarino agli infusi meno noti
al grande pubblico si impara a “filtrare” anche a casa propria
gli ottimi prodotti con lo “spirito” della tradizione emiliana.
E’ proposto a 100 euro a persona. Il prezzo del soggiorno
all’Antica Corte Pallavicina Relais parte da 140 euro al giorno per
una camera doppia, con trattamento di bed and breakfast.
Per informazioni:
Antica Corte Pallavicina Relais
strada del Palazzo Due
Torri 3
43010 Polesine Parmense
(PR)
Tel. 0524.936539
www.acpallavicina.com/relais
- relais@acpallavicina.com
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Le
notizie della settimana 13 febbraio
2010
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Il
Concorso Mondiale di Bruxelles è alle porte
Domani,
17 febbraio, Degustazione formativa per i giurati italiani della
17ª edizione
Palermo,
15 febbraio 2010. L’organizzazione del Concours
Mondial insieme all’Istituto Vite e Vino della Regione Siciliana
organizzano per mercoledì 17 febbraio un briefing preventivo
per i membri italiani della giuria.
Il
Concorso Mondiale di Bruxelles è alle porte e
l’organizzazione generale, con il supporto dell’Istituto Vite
e Vino della Regione Siciliana, sta definendo le iniziative
preparatorie della diciassettesima edizione del più importante
concorso enologico al mondo, che si svolgerà, per la prima volta in
Italia, a Palermo dal 22 al 25 aprile prossimo.
Rientra
tra queste iniziative propedeutiche il briefing che le
direzioni dell’Istituto Regionale Vite e Vino della regione
Siciliana e del Concours Mondial de Bruxelles hanno
organizzato per mercoledì 17 Febbraio a Palermo presso la
“Fondazione Wintaker” a Villa Malfitano (in via Dante, 167) per i
membri italiani che comporranno la giuria della nuova edizione del
concorso. Thomas Costenoble, direttore generale del Concours
Mondial guiderà la platea dei membri italiani della giuria
(giornalisti ed esperti del vino) in una degustazione formativa di
una selezione dei vini premiati nell’ultima edizione del Concorso.
L’incontro ha come obiettivo quello di consentire una preventiva
conoscenza delle tipologie di etichette che sbarcheranno a Palermo al
fine di favorire una valutazione corretta ed omogenea dei vini che si
contenderanno i prestigiosi allori del Concours Mondial de
Bruxelles.
Inoltre,
l’organizzazione del concorso comunica alle aziende che il primo
marzo scadranno i termini utili per avanzare le candidature con i
propri vini all’edizione italiana del concorso.
Marisa Laurito è la
donna dell'olio 2010
Sabato 20 febbraio a
Palazzo San Teodoro di Napoli la premiazione ufficiale
e l’inaugurazione della
Scuola di Cucina a cura della CHIC-Charming Italian Chef
Ottava edizione per
il Sirena d’Oro di Sorrento, l'unico concorso nazionale dedicato
agli oli extra vergine di oliva Dop italiani, promosso
dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e Città di
Sorrento e la partecipazione dell'Associazione Nazionale Città
dell'Olio, Oleum, Federdop e ICE.
E come vuole la
tradizione, arriva il nome di colei che è stata scelta come Donna
dell’Olio Sirena d’Oro 2010. Il titolo è stato conferito a
Marisa Laurito e la poliedrica artista napoletana che da sempre ha
fatto della buona cucina un vero e proprio stile di vita, riceverà
questo riconoscimento sabato 20 febbraio a Palazzo San Teodoro di
Napoli durante il Salotto dell’Olio DOP – Sirena d’Oro. Donna
fortemente impegnata nella difesa e valorizzazione dei prodotti
tipici della cucina italiana, Marisa Laurito è stata recentemente in
giuria del Torneo dell’Uovo d’Oro presso la trasmissione La Prova
del Cuoco, in onda su Rai1 dal lunedì al venerdì dalle 12 alle
13.25 e condotta da una frizzante Elisa Isoardi.
Sorriso sempre stampato
sulle labbra e simpatia traboccante, Marisa Laurito quando si tratta
di cucina diventa giudice severissimo e punto di riferimento per
molti operatori del settore. Artista completa e poliedrica, con
numerose esperienze in teatro e in televisione che hanno consacrato
il suo successo fin da giovanissima. Aveva infatti solo 21 anni
quando per la prima volta ha lavorato con l’indimenticato Eduardo
De Filippo prima in teatro e poi in televisione, prima di approdare
al teatro d'avanguardia con Mario e Maria Luisa Santella. Poi
l'incontro con Roberto De Simone per la prima commedia musicale -
Eden Teatro - e molte altre esperienze teatrali che l’hanno tenuta
legata a questo mondo per quindici anni, con tre successi
internazionali: Masaniello, 900 napoletano cantata d'ammore, e
Barilla Boogie Band con Renzo Arbore. Con Luigi De Laurentiis inizia
una carriera cinematografica che dura parecchi anni con grandi nomi
del cinema italiano come Manfredi, Tognazzi, Montesano, Nanni Loi,
Vittorio Sindoni, Pasquale Festa Campanile, Nocita, Maurizio Ponzi,
Steno e Luciano De Crescenzo. Tierra Nueva, film sudamericano con
Antonio Banderas le frutta nel 1992 il Golden Globe come migliore
attrice protagonista straniera. L’avventura con il piccolo schermo
parte insieme a Ninni Pingitore che la vuole come prima donna al
Bagaglino al fianco di Renzo Arbore. Da allora, la tv diventa il suo
mondo, a partire da "Quelli della notte", "Marisa La
Nuit", "Fantastico" per due volte - con Baudo e con
Adriano Celentano - le prime candid camera in America con Andy Luotto
per Raffaella, e poi conduttrice di "Domenica in" per la
regia di Gianni Boncompagni, "Serata d'onore" con Gino
Landi, "Paperissima" di Antonio Ricci, "Donne
dell'altro mondo" con Pagnussat, "Domenica in… famiglia"
con Michele Guardì, e tuttora in onda con “Pasta, Love e Fantasia”
con Andy Luotto su Alice TV (canale 416 di Sky).
In cartellone anche un
ritorno al teatro con lo show “Tutti insieme abbondantemente”,
uno spettacolo divertente che raccoglie i frammenti, i pezzi, i
pezzettini che hanno segnato il successo di Marisa.
Dopo la premiazione come
Donna dell’Olio Sirena d’Oro 2010, Marisa Laurito inaugurerà
ufficialmente – sabato 20 febbraio alle ore 15 - la Scuola di
Cucina tenuta dagli chef dell’Associazione CHIC Charming Italian
Chef che insegneranno l’uso corretto dell’olio extravergine di
oliva nella preparazione dei piatti della tradizione, reinterpretati
in chiave moderna da quattro fuoriclasse dei fornelli, 3 campani e 1
toscano che si alterneranno in cucina abbinando l’alimento principe
della dieta mediterranea ai tanti gioielli agroalimentari del proprio
territorio di provenienza oltre a svelare al pubblico presente alcuni
segreti della loro cucina d’autore.
FederBio
e Buonitalia: insieme a BioFach
per il Biologico italiano
Durante
il Salone mondiale per i prodotti biologici che si tiene a Norimberga
dal 17 al 20 febbraio, il Bio Made in Italy sarà protagonista,
grazie alla collaborazione tra FederBio e Buonitalia
Olii,
vini, formaggi, pasta, salumi, pizze, tutto biologico e tutto made
in Italy.
Questi
gli ingredienti protagonisti delle degustazioni che faranno da
contorno agli incontri e alle presentazioni presso lo stand di
Buonitalia (padiglione 4 nr 228), durante il Biofach di Norimberga.
I
quattro giorni totalmente dedicati al comparto del Biologico
concretizzano l’accordo sottoscritto lo scorso gennaio tra
FederBio,
Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica, e
Buonitalia,
per la promozione del Bio made
in Italy,
sia nel mercato
interno che in quello comunitario e dei Paesi terzi, come naturale
percorso per raggiungere gli obiettivi contenuti nel Piano
d’Azione Nazionale per l’Agricoltura e i prodotti Biologici del
Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
e come complemento dell’Accordo
di Settore tra il Ministero dello Sviluppo Economico, ICE e
FederBio
per l’internazionalizzazione del Biologico nazionale.
Gli
appuntamenti col Bio made
in Italy
che animeranno lo stand Buonitalia partono dalla Premiazione dei
vincitori del Concorso
BioCaseus,
dedicato ai formaggi biologici, per continuare con la presentazione
del dossier IFOAM, con l’incontro tra le aziende dell’acquacoltura
italiana e i buyer, con gli incontri B2B organizzati da ICE, Istituto
Nazionale per il Commercio Estero, con la presentazione dei progetti
innovativi a cura della GDO, con la presentazione dei nuovi prodotti
delle aziende espositrici italiane e con l’attenzione alla tutela
ambientale con il progetto “Eco Energy: tutela dell’ambiente e
risparmio energetico”.
“Ci
ha fatto molto piacere iniziare concretamente a collaborare con
Buonitalia e quindi permettere al Bio italiano di essere protagonista
durante il Salone più importante dedicato a questo comparto –
commenta Roberto
Pagliuca, Segretario Generale di FederBio;
l’incontro e il confronto tra così tanti attori del Biologico
offrirà sicuramente ulteriori spunti per una continua e sana
crescita del settore in Italia e per lo sviluppo di ulteriori
iniziative di collaborazione con Buonitalia”.
Numerosi saranno inoltre i momenti
dedicati alle degustazioni, organizzati da FederBio presso lo stand
in collaborazione con le migliori Aziende nazionali, perché gli
ospiti del Salone possano assaporare e quindi conoscere da vicino le
qualità dei prodotti Biologici del nostro Paese.
A
Roma la premiazione del personaggio dell’anno 2009
per
l’enogastronomia e la ristorazione Giorgio Calabrese
Roma
10 febbraio 2010.
Vino e pesce, binomio vincente all’insegna degli Omega 3 e 6.
E’
la “rivelazione” emersa oggi a Roma nell’ambito della serata
che ha decretato Personaggio dell’Anno per l’enogastronomia e la
ristorazione il Prof. Giorgio
Calabrese, presidente ONAV,
Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino e noto nutrizionista.
L’evento,
organizzato da Italia
a Tavola di Alberto Lupini
in collaborazione con Oliovinopeperoncino,
Yubuk, e Consultazienda, si
è aperto con il talk show sul pesce “Il Pesce tra casa e fuori
casa”.
Giorgio
Calabrese è intervenuto in quest’ambito nella duplice veste di
medico e di presidente dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori
di Vino: “Il
pesce è un ottimo alimento, specialmente se abbinato al vino, sia
bianco che rosso. Questo non solo perché il binomio cibo vino
permette di assaporare al meglio il piatto, ma anche perché nel
pesce sono contenuti gli acidi grassi Omega 3 mentre nell’uva, e
quindi nel vino, vi sono tracce di Omega 6, come sta dimostrando uno
studio ancora in fase di svolgimento. L'abbinamento pesce - vino
avrebbe perciò una efficace funzione protettiva a livello
dell'apparato cardiovascolare”.
Questa
ricetta della salute vale ovviamente a patto che il consumo di vino
sia moderato: “Come
ONAV da sempre ci battiamo per la diffusione della cultura del bere
responsabile. In particolare, ONAV è sensibile alla tematica
della compatibilità tra guida e vino. Ci battiamo contro
l’abbassamento del tasso alcolico a 0,2 ma anche contro il suo
innalzamento a 0,8”.
Al
ruolo di presidente ONAV si è alternato quello di medico e Giorgio
Calabrese ha affermato che il pesce italiano è un prodotto sicuro
che, anche all’Estero, le regole italiane garantiscono moralità e
qualità del prodotto.
La
serata, moderata dal giornalista Alberto
Lupini, direttore di Italia a Tavola, ha
visto anche gli interventi di Marzia
Morganti Tempestini, giornalista, Pietro Lococo, amministratore unico
Fin. Com. Pesca, ed Ezio Castiglione, Direttore Generale Ismea.
L’evento
si è concluso con l'assegnazione a Giorgio Calabrese del “Premio
Personaggio dell'anno per
l’enogastronomia e la ristorazione 2009”,
una
scultura dell'artista bresciano Roberto Guarnieri. “Non
mi aspettavo di essere inserito nella rosa dei candidati che potevano
ambire a questo riconoscimento” ha
dichiarato Giorgio Calabrese “e
quindi la vittoria è stata una vera sorpresa. Di solito i premi
vengono assegnati dalle giurie, questo invece è un riconoscimento
votato dal pubblico. E’ stato bello gareggiare perché ha richiesto
che il consenso venisse conquistato poco per volta, voto su voto,
attraverso il parere della gente”.
Giorgio
calabrese ha vinto il sondaggio con oltre 5.000 voti, raggiungendo il
21,50 % delle preferenze. Come sottolinea il vincitore, il risultato
ottenuto non è solo un successo personale ma, soprattutto, un
importante segnale per ONAV, Organizzazione Nazionale Assaggiatori di
Vino, di cui Calabrese è presidente dallo scorso novembre. Sotto la
nuova guida, l’associazione si prepara ad affrontare un 2010 molto
intenso. La presidenza ONAV è anche una soddisfazione personale.
“Come
medico ho avuto e ho molte soddisfazioni, ora come Presidente ONAV
sono certo di poter contribuire alla diffusione della cultura del
vino in modo responsabile e in perfetta armonia con la salute”,
conclude Giorgio Calabrese.
Giorgio
Calabrese
Siracusano
d'origine e piemontese d'adozione, Calabrese è prima di tutto medico
nutrizionista. Vive ad Asti e ha quattro studi medici. È professore
universitario presso numerose università italiane e straniere, tra
cui l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, l'Università
di Torino e la Boston University. È stato fino all'estate del 2008
membro dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare in
rappresentanza del governo italiano, nonché componente di diverse
commissioni scientifiche presso il ministero delle Politiche
agricole, alimentari e forestali e presso il Ministero della Salute.
Fa parte dell'European commission of health dell'Unione europea e
della Fondazione Italia Usa. È vicepresidente dell'Istituto
nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione ed è medico
dietologo della Juventus. Infine è anche giornalista e pubblicista.
Ha scritto libri, realizzato numerose pubblicazioni e collabora con
quotidiani e riviste. Partecipa come dietologo in molte trasmissioni
televisive Rai, tra cui Porta a Porta, Unomattina, In famiglia,
Medicina 33, TG2 Salute.
In occasione
dell’Anteprima del Vino Nobile il museo apre le porte ai produttori
L’Arte ed
il Vino Nobile si incontrano al Museo Civico
Sarà un
altro importante momento in cui l’arte incontrerà la tradizione e
l’eleganza del Vino Nobile di Montepulciano, prodotto che da anni è
al centro della riqualificazione territoriale
Montepulciano
(Si), 15 febbraio 2010.
Il Museo Civico – Pinacoteca Crociani di Montepulciano aprirà le
porte al mondo del vino e sarà teatro e luogo di incontro tra
produttori e appassionati di Vino Nobile. Saranno 30 le aziende che
giovedì 18 febbraio prossimo animeranno l’Anteprima del Vino
Nobile di Montepulciano presentando ad oltre 150 giornalisti
provenienti da tutto il mondo i migliori vini del territorio con uno
sfondo unico, quello del museo che ospita reperti archeologici e
opere di straordinaria rarità. Per un territorio ricco di
suggestioni culturali come quello di Montepulciano, dove la storia
stessa della comunità, fin dalle sue origini più remote, si
intreccia con quella della produzione agricola, il rapporto tra vino
e arte è intenso e consolidato.
L’iniziativa
- nata da un’idea del Comune di Montepulciano, assessorato al
Sistema Montepulciano - fa da preambolo ad un’intensa
collaborazione tra Istituzioni, Consorzio Del Vino Nobile e
Fondazione Musei Senesi che porterà nell’immediato futuro alla
realizzazione di eventi culturali grazie ai quali il visitatore potrà
godere di atmosfera resa ancor più unica dall’incontro tra arte,
paesaggio e prodotti di grande qualità.
Sono ben 43 i
musei diffusi nei territori della Provincia di Siena che partecipano
alla Fondazione Musei Senesi. Un unico sistema museale che raduna
istituti dedicati ai diversi aspetti del patrimonio culturale (arte e
archeologia, antropologia ed etnografia, scienza e natura), al fine
di preservare e valorizzare al meglio ed in modo unitario le
meraviglie di una terra che guarda al futuro nella consapevolezza
della storia straordinaria di cui è portatrice.
Nasce così
una rete capillare di musei che accompagna il visitatore alla
scoperta delle diverse anime dei territori che costituiscono la
Provincia di Siena. Territori come la Val di Chiana: è un vero museo
a cielo aperto dove preziose testimonianze archeologiche,
straordinari capolavori artistici, saperi, tradizioni, si fondono in
un dialogo continuo e millenario tra uomo e natura.
Il Consorzio
che riunisce i produttori del Vino Nobile di Montepulciano, pregiato
rosso a denominazione di origine controllata e garantita (DOCG), è
impegnato da anni nella valorizzazione del patrimonio artistico e
nella sua tutela. Numerosissimi e significativi sono gli interventi
che l’associazione ha compiuto negli anni a sostegno delle
iniziative culturali del territorio. Tra i principali ricordiamo il
restauro del Pozzo dei Grifi e dei Leoni, splendido monumento
rinascimentale situato in Piazza Grande, proprio ai piedi del Palazzo
del Capitano (che attualmente ospita la sede del Consorzio); il
sostegno annualmente garantito al Cantiere Internazionale d’Arte,
rassegna di musica, balletto, prosa ed altre forme di espressione,
anche attraverso l’ospitalità agli inviati della stampa e il più
recente, il cospicuo impegno per il restauro della Fortezza, di cui
parliamo più diffusamente in altro comunicato stampa.
Il prossimo
impegno in tal senso sarà il sostegno alla rassegna estiva
“Riflessioni di Paesaggio” che farà da corollario alla mostra “I
Macchiaioli a Montepulciano. Capolavori e inediti privati”
un’importante rassegna - nata dalla collaborazione con Provincia di
Siena, Fondazione Musei Senesi, Vernice Progetti Culturali, Comune di
Montepulciano, Rotary Club Chianciano-Chiusi-Montepulciano, APT
Chianciano – Val di Chiana, e sostenuta dalla Fondazione MPS - che
dal 24 aprile prossimo aprirà i battenti proprio nelle sale del
Museo Civico.
Itala:
un marchio collettivo per il latte italiano
Roma,
11 febbraio 2010.
Si
è svolta oggi a Roma, presso l’Hotel Quirinale, la Conferenza
Stampa “Itala
- Due anni di attività per la valorizzazione del latte italiano”.
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto sui risultati
finora ottenuti dal marchio collettivo di qualità Itala, il primo a
introdurre per i prodotti lattiero-caseari un concetto analogo a
quello di denominazione, garantendo l’origine italiana e la totale
tracciabilità di filiera.
Il
marchio Itala è stato istituito nel 2007, nell’ambito del
Programma di Promozione del latte bovino italiano con tracciabilità
di filiera garantita realizzato da Unalat
con
il sostegno del Mipaaf
e
con la collaborazione di Buonitalia
Spa
e Inran.
Ad
oggi il marchio viene apposto su oltre 1.500.000 quintali di latte,
mentre la quantità di latte tracciato si attesta sui 12 milioni di
quintali. Il progetto di filiera che fa capo al marchio si sta
progressivamente ampliando: attualmente sono 10 le grandi aziende
lattiero-casearie che già marchiano e commercializzano i loro
prodotti con Itala, mentre 21 hanno aderito al Programma di
tracciabilità Unalat.
Durante la conferenza sono state
illustrate le iniziative di questo primo biennio di attività: tra le
altre la creazione del portale Italaweb.it, il progetto A Scuola con
Itala (che ha coinvolto oltre 600 istituti su territorio nazionale),
la costituzione del circuito delle Fattorie del Latte (che finora ha
accolto oltre 100 classi e 2.500 studenti in visite guidate) e
l’attuazione di una campagna di comunicazione su stampa e
televisione.
Sono intervenuti Giuseppe
Nezzo
(Capo del Dipartimento Politiche competitive del mondo rurale e della
qualità del Mipaaf),
Romano Marabelli
(Capo del Dipartimento Sanità pubblica veterinaria, Nutrizione e
Sicurezza alimentare del Ministero della Salute), Riccardo
Garosci (Consigliere
del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca) e
Laura
Pizzoferrato
dell’Inran.
In particolare, Nezzo ha sottolineato il valore
del marchio e del progetto Itala come prototipo applicabile anche ad
altre filiere produttive. Marabelli si è soffermato soprattutto sul
contributo concreto dato da Itala alla sicurezza alimentare delle
produzioni lattiero-casearie, mentre Garosci ha posto l’accento
sullo spirito innovativo del progetto “A scuola con Itala”,
basato sulla transdisciplinarietà e focalizzato sulle dinamiche di
filiera. In
una nota il ministro Zaia ha espresso il suo apprezzamento per il
successo di un “progetto che rende immediatamente riconoscibile
l’origine italiana e la tracciabilità di filiera”, insieme alla
“specificità del prodotto che determina il segno distintivo del
latte made in Italy”.
Con
11 aziende biologiche del settore agroalimentare e vitivinicolo
Pro.B.E.R
partecipa a Biofach
Il
qualificato gruppo di imprese associate a Pro.B.E.R. sarà
protagonista
alla
21ma edizione del salone mondiale dei prodotti biologici di
Norimberga
Bologna,
11 febbraio 2010
– Sarà una partecipazione di rilievo quella di Pro.B.E.R. –
Associazione dei Produttori Biologici e Biodinamici dell’Emilia
Romagna – alla 21ma edizione del BioFach, il Salone mondiale dei
prodotti biologici in programma dal 17 al 20 febbraio 2010 a
Norimberga.
La
manifestazione – che si conferma un appuntamento irrinunciabile per
il mondo del biologico – ha chiamato a raccolta nella scorsa
edizione oltre 2.700 espositori, registrando la presenza di quasi 47
mila visitatori professionali e commerciali, dei quali il 38%
internazionali.
Nell’ambito
della grande kermesse tedesca, Pro.B.E.R. sarà presente con 11
aziende socie dislocate in due aree espositive collettive allestite
nei padiglioni 4-306 e 4A-426. In esposizione vi sarà una ricca e
molteplice selezione di prodotti biologici dell’Emilia Romagna,
comprendenti l’ortofrutta, i prodotti lattiero-caseari e il
Parmigiano-Reggiano, l’olio extravergine d’oliva di Brisighella,
l’aceto balsamico, la frutta secca ed il vino.
Particolarmente
importante sarà la presenza di produttori di vino biologico, a
conferma della vitalità del settore e della buona tenuta registrata
nel 2009, con ulteriori prospettive di crescita per il 2010. Più in
generale, i prodotti bio continuano ad affermarsi tra le preferenze
degli italiani, malgrado la crisi economica e la riduzione dei
consumi alimentari, e questo grazie soprattutto alla crescente
importanza presso l’opinione pubblica dei vantaggi ambientali e
sociali che comportano le produzioni ottenute da agricoltura
biologica.
“La
presenza di Pro.B.E.R. e di alcune delle aziende associate al BioFach
– ha rilevato Paolo Carnemolla, presidente di Pro.B.E.R. – è
parte di una strategia che punta a valorizzare le produzioni
biologiche dell’Emilia Romagna nei grandi contesti fieristici
internazionali, al fine di creare un forte tessuto di azioni
promozionali e relazioni commerciali in grado di accrescerne la
domanda, la penetrazione sui vari mercati e quindi la diffusione tra
i consumatori dei principali paesi esteri, non solo europei”.
|
LE
AZIENDE BIOLOGICHE SOCIE DI PRO.B.E.R. PRESENTI AL BIOFACH
|
|
Agroalimentari
(Pad. 4-306)
|
Prov.
|
Vitivinicole
(Pad. 4 A-426 a/b/c)
|
Prov.
|
|
Fattorie
Giacobazzi
|
MO
|
Azienda
Agr. Biologica Galassi Maria
|
FC
|
|
Caseificio
Sociale Santa Rita
|
MO
|
Azienda
Giardini Mauro
|
FC
|
|
Baule
Volante
|
BO
|
Corte
D'Aibo
|
BO
|
|
Con.Bio
|
RN
|
Azienda
Agr. Zuffa Marino S.A.
|
BO
|
|
Oleificio
Sapigni
|
RN
|
|
|
|
New
Factor
|
RN
|
|
|
|
Ecoarca
|
MO
|
|
|
Presentato
il progetto "Buonitalia
- Prendi il volo con i sapori originali italiani", promosso
da Buonitalia Spa e Aicig insieme ad Alitalia, patrocinato dal Mipaaf
Roma 10 febbraio 2010. Il Ministro
delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Zaia, ha
partecipato, il 10 febbraio a Fiumicino, alla presentazione del
progetto "Buonitalia - Prendi il volo con i sapori originali
italiani", promosso da Buonitalia Spa e Aicig insieme ad
Alitalia, con il contributo di Federdoc, Ais e dei Giovani
ristoratori d'Europa (per l'ideazione del menù), e patrocinato dal
Mipaaf. Il progetto, presentato dal Ministro, da Alitalia,
Aicg, Buonitalia, Federdoc, Ais e dalla sezione italiana
dell'Associazione dei giovani ristoratori d'Europa, ha lo scopo di
promuovere i prodotti italiani Dop e Igp a bordo dei voli Alitalia e
nelle sale del club Freccia Alata per passeggeri nazionali e
internazionali. Il servizio è stato introdotto a dicembre sui voli
per New York, Chicago, Toronto e Miami.
Per il Ministro Zaia,
si tratta di “un'importante occasione per il Made in Italy. Con
questa iniziativa abbiamo creato un nuovo spazio per la promozione
dei prodotti di eccellenza del Made in Italy nel mondo e per aiutare
i nostri produttori a penetrare in nuovi segmenti di mercato".
SINA
Fine Italian Hotels annuncia la
nuova direzione
del Grand Hotel Villa Medici di Firenze
Roma,
11 febbraio 2010. Sina
Fine Italian Hotels affida la direzione del Grand Hotel Villa Medici
di Firenze a Gaetano
Torino: un incarico
significativo per l’albergo simbolo della nascita del gruppo, che a
seguito della recente ristrutturazione è stato giudicato il migliore
della città.
Nato
a Napoli, Gaetano Torino vanta un percorso professionale
internazionale di alto livello nel settore alberghiero, che lo ha
portato anche al riconoscimento di Cavaliere della Repubblica e
Commendatore nel 2003, oltre alle significative cariche associative
in Federalberghi e Manageritalia e all’attuale Vicepresidenza
nazionale dell’Associazione Direttori d’Albergo.
Nel
suo lungo percorso professionale Gaetano Torino ha lavorato in Italia
e all’estero per compagnie alberghiere come Grand Metropolitan
Hotels, Holiday Inn, Sheraton ed Intercontinental, diventando nel
1996 Amministratore Delegato di Intercontinental in Italia con
particolare attenzione al De la Ville di Roma. Negli ultimi anni ha
diretto il Grand Hotel Palazzo della Fonte, albergo di lusso
apprezzato per il suo stile e per l’attenzione al benessere e ora
si è trasferito alla guida del Grand Hotel Villa Medici di Firenze,
il prestigioso albergo del gruppo SINA, parte di The Leading Hotels
of The World.
“Il
Grand Hotel Villa Medici ha per noi un significato particolare, quale
primo albergo del gruppo creato da nostro padre, – ha
dichiarato Bernabò Bocca, Presidente di SINA Fine Italian Hotels –
rappresentando un punto di riferimento per l’ospitalità a Firenze
sin dalle origini. Per questo negli ultimi tempi abbiamo voluto
investire nella ristrutturazione dell’albergo ed è in questa
ottica che ora abbiamo voluto affidare la direzione ad un
professionista di lunga e provata esperienza.”
Palazzo
storico del diciottesimo secolo nel cuore di Firenze, il Grand Hotel
Villa Medici è caratterizzato da interni eleganti dove, a seguito
della recente ristrutturazione, modernità e tradizione si susseguono
in perfetto equilibrio: l’esclusivo giardino con piscina
contraddistingue l’albergo, quale oasi di pace nel centro della
città, a pochi passi dal fiume Arno, dai monumenti e dalle vie dello
shopping. L’eleganza delle 100 camere e suite caratterizzate dai
due stili, classico e contemporaneo, unita alle moderne tecnologie,
offre un soggiorno all’insegna del lusso: punta di diamante, la
Royal Suite, con il Salone Reale patrimonio delle Belle Arti, e le
nuove Penthouse Suite all’ultimo piano con terrazze dalle quali
godere una splendida vista sulla città, una delle quali con piscina
jacuzzi privata. The Jockey Bar, salotto moderno ed elegante, è
il luogo di incontro per una pausa durante la giornata. Per gustare
raffinate specialità della cucina toscana, il ristorante “Lorenzo
de’ Medici” offre un ambiente accogliente e raffinato e il
“Conservatory”, in stile inglese, permette di pranzare immersi
nel verde, a bordo piscina. La vista suggestiva sui tetti di Firenze
caratterizza le sale riunioni, attrezzate con moderne tecnologie, per
incontri d’affari, eventi aziendali e ricevimenti mentre per una
pausa dedicata al benessere il Sina Fitness Club offre sauna, bagno
turco e palestra “Technogym”.
Presieduta
da Bernabò Bocca e dalla sorella Matilde Salvo Bocca, Sina Fine
Italian Hotels è stata fondata dal Conte Ernesto Bocca nel 1958,
proprio con la creazione del Grand Hotel Villa Medici di Firenze.
Oltre a questo, appartengono al gruppo Sina: l’Hotel Bernini
Bristol nel cuore di Roma; Palazzo Sant’ Angelo affacciato sul
Canal Grande a Venezia; l’Hotel De la Ville, salotto della Milano
che conta e l’hotel The Gray, un tocco di design rivolto al mondo
della moda e dello spettacolo milanese; l’Hotel Brufani Palace,
simbolo del lusso nel centro della Perugia medievale; il Palace Maria
Luigia centralissimo a Parma e rinomato per la sua cucina gourmet;
l’Hotel Astor sul lungomare di Viareggio; il Relais Villa Matilde,
in una residenza del ‘700 alle porte di Torino; il Centurion
Palace, appena aperto a Venezia, sul Canal Grande.
www.sinahotels.com.
Al
Castello di Grumello si gioca con i personaggi di Film e Fiabe
E
per due giornate si diventa chef o musicisti
Il
maniero medievale della Valcalepio lancia la locandina di eventi
primaverili per le famiglie. Previste una serie di novità assolute,
come la giornata in cucina in compagnia dei papà (28 febbraio),
l’avventura con i protagonisti del Signore degli Anelli (21 marzo),
di Alice nel Paese delle Meraviglie (18 aprile), della Maledizione
della Prima Luna (6 giugno). Il 9 maggio uno spettacolo-musical in
cui i bambini sono ancora protagonisti.
Un
calendario di iniziative a portata di famiglia. Con speciali
giornate pensate apposta
per stupire
(e divertire) i bambini.
L’idea è del Castello di Grumello
(Bergamo) che ha
predisposto una locandina di eventi a tema. Nel
corso della primavera 2010
i piccoli ospiti del maniero valcalepino possono così incontrare
alcuni dei personaggi che più stimolano la loro fantasia, giocando
con gli esperti attori della “Compagnia San Giorgio e il Drago”.
Senza dimenticare le giornate pensate apposta per chi vuole provare
l’emozione di entrare da protagonista in cucina, in compagnia del
proprio papà, o salire sul palco per dare vita a un piccolo musical.
Le
avventure proseguono poi nella seconda parte dell’anno,
con gli eventi che verranno proposti nell’arco dell’autunno,
quando i bambini saranno per esempio chiamati a giocare e a
divertirsi durante il “Castello Incantato” (19 settembre), “Siamo
tutti maghi” (17 ottobre), “La festa di Babbo Natale” (28
novembre).
“Bimbi
e papà chef per un giorno”
Le
cucine del Castello di Grumello aprono le porte ai piccoli ospiti
(6-12 anni) che, in compagnia e aiutati dai loro papà, diventano i
protagonisti della tavola. Insieme, coadiuvati da esperti
animatori-cuochi, imparano così a preparare uno speciale menu
primaverile, con tutti i piatti fatti in casa come una volta. Divisi
in gruppetti i bambini prima si rimboccano le maniche e lavorano con
le mani, scoprendo come si usa il mattarello e come si preparano
gustosi primi piatti fatti come un tempo, quando la pasta veniva
preparata direttamente in cucina e non acquistata al supermercato.
Quindi tutti collaborano nel decorare la tavola imbandita nella sala
da pranzo, dando vita a speciali segnaposto. I “bimbi chef”
partecipano in prima persona alla preparazione di tutto il pranzo
(stiano tranquille le mamme: ogni cosa si svolge nella massima
sicurezza in quanto i piccoli non utilizzano assolutamente coltelli e
fornelli accesi, perché vengono sempre aiutati in questo dai loro
papà e dagli animatori).
Dopo
tanta fatica, i bambini hanno la soddisfazione finale di servire in
tavola il “loro” menu a genitori, amici, fratelli e a quanti
vorranno avere come ospiti per trascorrere insieme questa bellissima
festa. Nel pomeriggio è prevista una grande tombolata in compagnia.
“BIMBINCUCINA”,
domenica 28 febbraio ore 10/17.30, prenotazione e prepagamento
obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini e adulti 25 euro
(corso, pranzo, merenda e degustazione vini compresi).
“IL
SIGNORE DEGLI ANELLI”
I
piccoli ospiti del castello (dai 6 a 14 anni) diventano primi attori
e rivivono la storia di uno dei film più appassionanti. Per un
giorno all’interno del maniero valcalepino l’occhio di Sauron
diventa ancora più potente e le Terre di Mezzo non sono mai come ora
in pericolo: Mordor la Terra Nera è riuscita a raccogliere attorno a
sé le creature più crudeli e mostruose come i Gondoriani condotti
da Aragorn, Gimli il nano, i Rohirrim comandati dal grande Re Theode,
Gandalf il Grigio e tutti gli altri personaggi della Compagnia
dell’Anello. Riusciranno le forze del bene a sconfiggere l’enorme
e potentissimo esercito di Orchi dello stregone Saruman? E saranno in
grado di mettere in fuga gli incredibili Nazgul? Un’avventura ricca
di imprevisti e colpi di scena aspetta tutti i bambini nel Fosso di
Helm.
“IL
SIGNORE DEGLI ANELLI”, domenica 21 marzo ore 15-18, prenotazione
obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con biglietto
prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse nel giorno
dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini compresa).
“ALICE
NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”
A
causa di un incredibile errore fatto da un mercante di pozioni, i
piccoli (avventura adatta per bambini da 5 a 12 anni) si trovano in
questo caso coinvolti nelle avventure e peripezie che dovette
affrontare Alice. Proveranno così l’emozione fantastica di uscire
dal mondo “normale” per trovarsi in un posto davvero unico e
meraviglioso dove ci sono conigli, topi e anche carte che sanno
parlare e camminare come di solito fanno gli esseri umani. Appaiono
perciò loro personaggi scapestrati e incredibilmente ridicoli come
il Cappellaio Matto o Capitan Libeccio. E saranno proprio questi che,
dinanzi alla terribile Regina di Cuori, aiuteranno i piccoli a
trovare la via d’uscita da una simile incredibile avventura.
“ALICE
NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE”, domenica 18 aprile ore 15-18,
prenotazione obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con
biglietto prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse
nel giorno dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini
compresa).
“IL
CASTELLO IN MUSICA”
Una
“prima” assoluta per il Castello di Grumello, che propone una
giornata all’insegna della musica e del divertimento. I bambini
(5-12 anni) vengono coinvolti nella preparazione di un piccolo
musical. Divisi in gruppetti partecipano a rotazione a una serie di
laboratori in cui alcuni esperti animatori-musicisti ora insegnano
loro alcune simpatiche canzoni e filastrocche tutte incentrate sul
tema del castello, ora costruiscono le scenografie e i costumi
necessari, ora imparano le giuste mosse per muoversi in modo ritmico
sul palco. E infine scoprono come si possono costruire con le proprie
mani e materiali di riciclo divertenti strumenti come tamburi o
alberi della pioggia. All’ora di pranzo è prevista una golosa
sosta con una grande pizzata in giardino per tutti. Nel pomeriggio,
infine, i bambini danno vita al musical: presenti come spettatori
genitori, amici e fratelli pronti ad applaudirli.
“IL
CASTELLO IN MUSICA”, domenica 9 maggio ore 10-17.30, prenotazione e
prepagamento obbligatori al 348.30.36.243, ingresso: bambini 25 euro,
adulti 25 euro (degustazione vini compresa).
“LA
MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA”
Un’avventura
ripresa da uno film che più ha entusiasmato ragazzi e bambini negli
ultimi anni. Capitanati da Jack Sparrow i piccoli ospiti del Castello
di Grumello (dai 6 ai 14 anni) vengono vestiti da giovani pirati e si
lanciano alla conquista di ricercati e preziosissimi tesori, andando
incontro a sortilegi e maledizioni incredibili. Come svelare e
scoprire tutti i misteri? Chi nasconde la verità, utile per dipanare
il complesso gomitolo nascosto in questa storia fantastica? Sulle
spiagge e sui mari di Tortuga si alterneranno ritrovamenti di tesori
e scontri contro agguerritissimi soldati inglesi. L’equipaggio
fantasma sembrerà davvero essersi materializzato e soltanto i pirati
più scaltri e astuti troveranno riparo dalla Maledizione della Prima
Luna.
“LA
MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA”, domenica 6 giugno ore 15-18,
prenotazione obbligatoria al 348.30.36.243, ingresso: bambini con
biglietto prepagato 15 euro (ticket saldato direttamente alle casse
nel giorno dell’evento 18 euro), adulti 10 euro (degustazione vini
compresa).
Durante
le giornate di festa in programma, i
genitori possono
prima rilassarsi con una piacevole passeggiata fra i vigneti o con
una visita guidata al maniero
che tocca fra l’altro la Torre merlata guelfa, la cappella
settecentesca, alcune sale interne e l’ampio cortile circondato da
ippocastani secolari,
partecipando poi a una degustazione guidata dei vini prodotti dalla
Cantina del Castello, un
autentico gioiello architettonico di antichissime origini. Costruita
nel 1200, conserva ancora oggi la sua struttura originale, con ampie
volte e pareti in pietra. Qui riposano (e si possono acquistare) vini
rossi, bianchi e passiti pluripremiati, fra cui ricordiamo in modo
particolare il Valcalepio Rosso Doc Riserva Colle Calvario, che ha
vinto la medaglia d’oro al Concorso Internazionale sui tagli
bordolesi.
Per
info: Castello di Grumello, cell. 348.30.36.243, e-mail:
info@castellodigrumello.it, sito Internet: www.castellodigrumello.it.
Secondo
Simposio sul Pane Italiano
dal 22 al 24 febbraio
Dopo
il grande successo dell’anno scorso, si ripete a febbraio
Comunipane: il Simposio
tecnico del pane italiano. Tre giorni di confronto, studio e prove pratiche,
per sottolineare l’importanza della figura del panettiere e del suo prodotto
all’interno della vita alimentare di tutti i giorni.
Gli
studi archeologici dimostrano che la prima “idea di pane” risale
alla notte dei tempi, sembra infatti che l’homo
erectus preparasse
questo “prodotto primordiale” macinando fra due pietre dei
cereali con acqua, cuocendo poi l’impasto su una roccia rovente. Da
allora la tecnica e le scoperte alimentari fatte nel corso della
storia hanno contribuito all’evoluzione di questo alimento,
considerato oggi fondamentale, quasi indispensabile, soprattutto su
una tavola italiana.
La
sua forza e il suo valore nutrizionale stanno nella genuinità delle
materie prime utilizzate e nella sua realizzazione. Fare un buon
pane, gustoso, più digeribile e che duri oltre le 24 ore non è cosa
semplice e costituisce un plus-valore per chi lo produce.
In
questo crede l’Accademia del Pane che, dopo il successo del 2009,
organizza dal 22 al 24 febbraio a Vighizzolo d’Este (PD), nel
Laboratorio messo a disposizione da Molino Quaglia, sponsor
dell’iniziativa, il Secondo Simposio Tecnico sul Pane Italiano.
Alla
rassegna parteciperanno non più di 30 panettieri provenienti da
tutta Italia.
Il
gruppo selezionato, coordinato da un comitato tecnico composto da
esperti in panificazione, in tecnologia dei lieviti, in degustazione
del pane e marketing, potrà approfondire e migliorare nell’arco
delle tre giornate tutti quegli aspetti tecnici e non solo che gli
permetteranno di offrire al consumatore un pane più buono.
Secondo
Simposio Tecnico sul Pane Italiano, il pane torna a essere
protagonista!
www.molinoquaglia.com
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Le
notizie della settimana 9 febbraio
2010
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Si è chiusa a
Veronafiere la 109ª edizione della manifestazione
Fieragricola, superati
i 130mila visitatori
Il
presidente di Veronafiere Ettore Riello: «Un risultato che supera le
nostre previsioni»
Il direttore generale Giovanni Mantovani:
«Crescono gli operatori qualificati»
Verona, 7 febbraio
2010. Bilancio positivo per la 109ª edizione di Fieragricola,
che si è conclusa oggi a Veronafiere. La manifestazione ha superato
quota 130mila visitatori, aumentando del 7 per cento le presenze
rispetto al 2008. In particolare sono cresciuti gli operatori
professionali, i dealer, i contoterzisti e i visitatori esteri
provenienti dai Paesi del Mediterraneo e dal Medio Oriente.
La rassegna biennale, che
si conferma il punto di riferimento a livello nazionale e
internazionale del settore agricolo per formula organizzativa e
numero di eventi (oltre 210 tra convegni e seminari e ben 20mila
metri quadrati per prove dinamiche sul «campo»), ha ospitato
quest’anno 1.321 espositori, il 4,5 per cento in più nei confronti
della scorsa edizione, di cui il 15 per cento esteri, su una
superficie di 120mila metri quadrati.
«Il risultato è
superiore alle nostre previsioni», afferma Ettore Riello,
presidente di Veronafiere, «ed è la dimostrazione, nonostante il
difficile momento del comparto, che le imprese hanno voglia di
reagire, di investire e di credere nel futuro. Fieragricola ha saputo
rinnovarsi per dare alle istituzioni e alle aziende le risposte che
cercano, contribuendo a costruire un percorso comune per il futuro
della nostra agricoltura».
«La manifestazione», ha
aggiunto il direttore generale Giovanni Mantovani, «ha
accolto, oltre a 250 buyer esteri da 35 Paesi, anche un grande numero
di operatori molto qualificati. Fieragricola è diventata infatti il
luogo di incontro di tutti i professionisti del settore, inclusi i
dealer ed i contoterzisti, e questo la rende l’unica rassegna
italiana ed internazionale che presenta l’intera filiera della
domanda agricola. Il duro lavoro promozionale svolto in questi mesi,
pur nel pieno della crisi economica internazionale che ha colpito
anche il settore primario, ci permette di raccogliere adesso i frutti
di un percorso iniziato nel 2004. Adesso guardiamo in particolare
all’area del Mediterraneo e al Medio Oriente, fondamentali mercati
di sbocco per i nostri prodotti. In tal senso abbiamo siglato un
accordo con la Fiera di Damasco, che permetterà agli espositori di
Fieragricola di essere protagonisti anche in questo strategico
Paese».
Paola Budel insegna la cucina veneta d’autore
al Carnevale di
Venezia
Sabato
13 febbraio la Chef di Venissa terrà corsi gratuiti di cucina aperti
al pubblico,
durante
la II edizione di Campo del Gusto
Il
Carnevale di Venezia ospita la II
edizione di Campo del Gusto,
il progetto realizzato in collaborazione con la Regione del Veneto-
Assessorato alle Politiche dell’Agricoltura e del Turismo: durante
il “Carnevale dei 6 Sensi”, importanti Chef veneti
terranno lezioni di
cucina aperte al pubblico a Campo
San Geremia, il
sestiere di Cannaregio dedicato al Gusto.
Sabato 13
febbraio sarà, così, protagonista Paola Budel: la nota
Chef Bellunese proporrà dalle ore 14.30 alle ore 16 una interessante
ed originale lezione sulla “Rivalutazione del pesce di laguna".
Paola
Budel, formatasi alla scuola di Gualtiero Marchesi e di Michel Roux,
vanta una esperienza internazionale ed ha rivestito durante la sua
carriera importanti ruoli, diventando nel 2002 Executive Chef al
Principe di Savoia di Milano. Questa talentuosa Chef propone una
cucina del territorio, intepretata con originalità e sapienza: in
primavera, aprirà il ristorante Venissa a Mazzorbo, splendida isola
veneziana, dove la famiglia Bisol ha recuperato una antica vigna
murata.
Al via la rassegna
CocoRadicchio
Treviso,
08 febbraio 2010.
Un prelibato
menu dedicato al radicchio per la rassegna enogastronomica dedicata
al Giorgione.
E’ con la cena di venerdi 5
febbraio al Ristorante
Miron di
Nervesa della Battaglia che ha preso il via la 22esima
edizione di CocoRadicchio,
rassegna fortemente voluta dalla Provincia di Treviso, dal Gruppo
Ristoratori della Marca Trevigiana e dall’Unascom.
Il menu di questa prima
serata, curato dallo chef
Enrica Miron,
presentava tra le specialità della serata numerosi piatti a base di
radicchio, alcuni dei quali arricchiti dai presidi slowfood Asiago
Stravecchio e Mais Biancoperla. Servito anche il Piatto Giorgione,
l’antica ricetta del ‘600 rielaborata dallo chef “Alici e
radicchio trevigiano in tre cotture” in onore del pittore
rinascimentale, inserita in una mise en place che richiamava i colori
del Giorgione. La ricetta è presente anche nella pubblicazione
Dejenuer sur
l’herbe con Giorgione,
edito da Terra Ferma e fonte di ispirazione per l’evento.
La cena, molto apprezzata
dagli ospiti numerosi, è stata accompagnata da vini selezionati e si
è conclusa con la Prime Uve Oro offerta dalla Distilleria
Bonaventura Maschio.
Il prossimo appuntamento in
calendario è a Monaco
di Baviera al Ristorante Der Katzlmacher
giovedi 11
febbraio
(tel.
0049.89333360).
La kermesse dedicata al
Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP è
divenuta ormai punto di riferimento per gli amanti dei “fiori che
si mangiano”, nonché occasione d’incontro in cui scoprire le
migliori ricette della tradizione e le ultime creative e affascinanti
novità.
Cogliendo l’occasione del
500° anniversario della morte del Giorgione, i sette ristoranti del
CocoRadicchio quest’anno hanno deciso di inserire ciascuno nel menu
delle serate un piatto rivisitazione di una ricetta dell’epoca
rinascimentale, impreziosita dal Radicchio di Treviso IGP. La ricerca
dell’eccellenza è confermata anche quest’anno dalla
collaborazione con i Presidi Slow Food del Veneto.
Successivi appuntamenti:
venerdì 19/02/2010 TERME - Vittorio
Veneto tel. 0438.554345
venerdì 26/02/2010 ALLA TORRE - San
Zenone Degli ezzelini tel. 0423.567086
mercoledì 03/03/2010 GIGETTO – Miane
tel. 0438.960020
venerdì 05/03/2010 BARBESIN -
Castelfranco Veneto tel. 0423.490446
martedì 09/03/2010 CELESTE –
Venegazzù tel. 0423.62044
La
rassegna CocoRadicchio è organizzata dall’Agenzia Carry On, in
collaborazione con la Provincia di Treviso, con il Gruppo Ristoratori
della Marca Trevigiana e Unascom, con il Consorzio tutela Radicchio
Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP, con la Regione
Veneto e il Consorzio Marca Treviso, con i Presidi Slow Food e Terra
Ferma edizioni, ed è resa possibile grazie al supporto di partner
come Volvo Autopolar-Volmecc, Distilleria Bonaventura Maschio,
Latteria Soligo e Casatella Trevigiana DOP, San Pellegrino, Bella
Zoilo, Sostipal, Salumi De Stefani e Terra Ferma.
Enoteche
Regionali della Campania:
un
sistema innovativo per lo sviluppo del territorio
Presentazione
Giovedì 11 febbraio ore 15.30
Sala
Newton, Città della Scienza
Napoli
8 febbraio 2010 – La
cultura del vino come volano di sviluppo del territorio. Parte da qui
il progetto delle Enoteche Regionali della Campania che viene
presentato ufficialmente giovedì 11 febbraio alle ore 16 nella Sala
Newton di Città della Scienza a Napoli. Non una sola Enoteca, ma un
sistema innovativo e altamente tecnologico, diffuso sul territorio
regionale e concepito come strumento di promozione e sviluppo non
solo del comparto vitivinicolo.
Il
progetto è promosso dall'Assessorato all'Agricoltura di Regione
Campania in sinergia con la Cabina di Regia per la Filiera
Vitivinicola e si avvale del supporto del project management di Città
della Scienza nella fase di start up e nella progettazione e
realizzazione delle azioni di innovazione tecnologica. Prevede la
creazione di spazi istituzionali distribuiti nelle cinque province
campane in luoghi rappresentativi e strategicamente posizionati lungo
i flussi turistici, strutturati per la valorizzazione
della vitivinicoltura e dei relativi territori, l’accoglienza e
l’informazione. Elemento distintivo delle Enoteche Regionali della
Campania sarà l’innovativa dotazione tecnologica finalizzata alla
divulgazione e alla fruizione della produzione vinicola.
In
sintesi il progetto mira a realizzare la definizione di un sistema
integrato e strategico, capace di coinvolgere tutti i protagonisti -
dalla vite all’industria, dalla finanza al commercio e al turismo -
in stretta connessione con le risorse storiche, archeologiche,
culturali ed ambientali di cui la Campania è ricchissima. Il Sistema
delle Enoteche Regionali della Campania prevede dunque la
realizzazione di un hub
centrale
nel capoluogo regionale e di altri point
territoriali
distribuiti nelle cinque province. La sede centrale avrà funzioni di
rappresentanza, divulgazione e documentazione del mondo del vino
campano; le sedi satelliti approfondiranno il percorso esperienziale
dentro la viticultura campana sottolineando le valenze e le
specificità dei singoli territori.
Tutti
i contenuti e la mission del progetto saranno presentati giovedì 11
febbraio nella Sala Newton di Città della Scienza. Intervengono il
governatore della Regione Antonio
Bassolino,
l’Assessore regionale all’Agricoltura Gianfranco
Nappi,
il Presidente della Cabina di Regia per la Filiera Vitivinicola,
Nicola
Caputo
e il Direttore Generale di Città della Scienza Edoardo
Imperiale.
Partecipano all’incontro con le proprie testimonianze il Museo
del Vino di Barolo, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna,
l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e
l’Università del Vino di Souze la Rousse e la UESS di Forcalquier.
L’Enoteca
Regionale dell’Emilia Romagna
riparte per la Russia
Bologna
8 febbraio 2010.
Appena rientrata da New York, l’Enoteca Regionale dell’Emilia
Romagna riparte per la Russia per promuovere l’enologia della
regione a Prodexpo, la principale fiera della Russia dedicata ai
prodotti enogastronomici di tutto il mondo.
Dall’8
al 12 febbraio, l’Emilia Romagna si presenta in Russia. A Prodexpo,
il più importante appuntamento fieristico organizzato per gli
operatori del settore enogastronomico, ci sarà anche l’Enoteca
Regionale dell’Emilia Romagna, assieme alla Regione, Unioncamere e
al Consorzio Parmigiano Reggiano, nell’ambito del programma
Deliziando.
Dopo
New York, dove si è tenuto Vino 2010, è la volta quindi della
Russia, che rappresenta per l’enologia regionale un export di
2.227.925 di litri in volume. Si tratta di un bacino di 30 milioni di
consumatori potenziali che cresce con un ritmo del 12%, sebbene il
consumo procapite si attesti su soli 6 litri all’anno. Anche il
profilo di questi consumatori è di grande interesse per i vini
emiliano romagnoli: si tratta della nuova middle class russa, che
registra redditi tra i più elevati in Europa, abita in prevalenza a
Mosca o a San Pietroburgo, beve vino a casa, in abbinamento al cibo,
ed è disposta a spendere per qualità e valore.
Durante
le giornate di fiera, buyer, importatori e giornalisti potranno
incontrare l’offerta della Regione attraverso il banco d’assaggio
dove 18 aziende saranno rappresentate dall’Enoteca Regionale.
Presso il centro servizi ICE (Pad 2 Sala 3 23E10) sono in programma
seminari e degustazioni guidate dedicati ai vini dell’Emilia
Romagna e al Parmigiano Reggiano.
Prodexpo
è divenuto in questi anni l’evento di riferimento per il mercato
russo. A parlare sono i numeri: nel 2009, la fiera ha ospitato oltre
1.800 espositori provenienti da 57 Paesi su una superficie totale di
80mila mq e oltre 48mila visitatori.
Le
aziende presenti al banco d’assaggio di Enoteca Regionale
Pad
2 Sala 3 23C40-23C41-23C42-23C43
Acetaia
Dodi, San Patrignano, Chiarli 1860, Gruppo Cevico, Donelli Vini,
Fattoria Camerone, Caviro, Azienda Vinicola Enio Ottaviani, Medici
Ermete & Figli, Terre Dei Farnese, Cantina Sociale Di Gualtieri,
Monticino Rosso, Villa Bagnolo, Santa Giustina, Az. Agricola
Branchini, Distillerie Moccia, Villa Zarri.
Aziende
che partecipano con uno stand proprio
Chiarli
1860 Stand N°23D30
Gruppo Cevico Stand N°23D35
A
Perugia, Domenica 14 febbraio, in Corso Vannucci un cartiglio Baci
Perugina lungo ben 200 metri sarà srotolato
per
ospitare le frasi d’amore che gli innamorati vorranno dedicare alla
propria metà
nel
giorno di San Valentino
Mentre
Milano e Napoli si contendono il titolo di città in cui ci si bacia
di più grazie al grande evento Baci
senza Frontiere,
nel giorno di San Valentino, il cioccolatino per antonomasia degli
innamorati sarà protagonista anche a Perugia, la sua città natale,
con un appuntamento speciale nel centro storico dedicato a tutti
coloro che sono stati conquistati dall’amore.
Domenica
14 febbraio, dalle
10.00 alle 17.00, in Piazza della Repubblica, un
cartiglio lungo 200 metri, il più lungo del mondo,
sarà a disposizione di tutti i visitatori che vorranno imprimervi il
loro amore. Alle 17.30 il cartiglio sarà letteralmente srotolato
lungo Corso Vannucci fino alla splendida Piazza IV Novembre per
mostrare tutto il romanticismo di cui gli innamorati sono capaci. E
per rendere ancora più vera la magia del Bacio Perugina, ne saranno
distribuiti migliaia a tutti i golosi presenti per l’occasione.
Un
evento unico, un modo dolcissimo per parlare d’amore nel giorno di
San Valentino, che vuole essere anche un omaggio a Perugia, dove il
Bacio è nato nel 1922 grazie alla creatività di Luisa Spagnoli che
ne inventò la ricetta e di Giovanni Buitoni, che lo trasformò da
“cazzotto” -come si chiamava in un primo tempo per la sua forma
irregolare, molto simile ad un pugno chiuso- in un più romantico
“Bacio”.
Negli
anni ’30 Federico Seneca concretizzò l’idea del cartiglio, la
velina trasparente che tuttora avvolge il cioccolatino e nella quale
sono riportate le più belle frasi d’amore della storia e che, da
allora, è divenuta un vero e proprio oggetto da collezione, uno
strumento semplice ma efficace per esprimere i propri sentimenti.
Che
cosa c’è dunque di più romantico per festeggiare San Valentino di
un appassionato week end a Perugia con tanto di dedica sul cartiglio
Baci Perugina più lungo del mondo?
Il
maxi cartiglio di San Valentino resterà esposto al Museo
Storico della Perugina,
presso l’attuale stabilimento umbro dell’azienda, dove sarà
possibile ammirarlo insieme alle altre numerose testimonianze del
ruolo svolto da Perugina nella storia del cioccolato in Italia.
A
Tel Aviv una finestra sui vini Bio e il territorio bresciano
Ci
saranno anche i vini biologici del Garda e della Franciacorta
all’edizione 2010 di Israwine, la Fiera Internazionale del Vino che
si tiene a Tel Aviv a cadenza biennale in programma dal 9
all’11 febbraio.
Un appuntamento di sempre maggior rilievo economico e promozionale,
che quest’anno torna in scena in parallelo ad un altro importante
evento come l’IMTM (International Mediterranean Tourism Market
2010, 9-10
febbraio),
ovvero la Fiera Internazionale del Turismo Mediterraneo: ed anche in
questo caso Brescia sarà presente con uno stand per la promozione
dell’offerta turistica del territorio provinciale, presentata anche
attraverso i suoi prodotti tipici.
A
tirar le fila della spedizione bresciana a questi due importanti
appuntamenti in Terra Santa, che grazie alla centralità di Israele
garantiscono ampie opportunità di contatti internazionali, è la
cooperativa Civielle - Cantine della Valtènesi e della Lugana di
Moniga del Garda (Bs), unica realtà cooperativa vitivinicola del
Garda occidentale, che già da alcuni anni intrattiene frequenti
relazioni con la Terra Santa sia in termini di solidarietà, che di
promozione commerciale. Da questa esperienza ormai consolidata sul
territorio è nato il progetto per la partecipazione alle due
importanti vetrine israeliane, al quale Civielle ha lavorato con
altre significative realtà produttive ed istituzionali del
territorio. In particolare, lo stand “bio” di Israwine è andato
in porto con la collaborazione dell’associazione di produttori
biologici lombardi La Buona Terra, e punterà ad offrire uno spaccato
sui vini biologici del Garda bresciano e della Franciacorta mediante
la partecipazione, rispettivamente, di Civielle e della azienda
agricola Barone Pizzini, fra le insegne più importanti del comparto
franciacortino. Per quanto riguarda invece la presenza all’IMTM,
Civielle ha coordinato la realizzazione di uno stand promozionale
dedicato all’offerta turistica bresciana in collaborazione con
Regione Lombardia, Provincia di Brescia, Consorzio Riviera dei Limoni
e dei Castelli e Consorzio Garda Classico. Questo secondo
appuntamento riveste un carattere particolarmente strategico,
considerato il costante aumento dei flussi turistici israeliani verso
il territorio bresciano, testimoniato anche dall’istituzione di un
volo quotidiano Tel Aviv Verona e dalla presenza di un volo
settimanale che collega la capitale israeliana anche a Montichiari,
nel Bresciano.
Civielle
è approdata in Israele nel 2003 sull’onda del sostegno al progetto
Homerus, dedicato alla navigazione a vela autonoma per non vedenti e
nato in provincia di Brescia nel 1995. Da alcuni anni inoltre,
insieme ad altre importanti realtà italiane del settore enologico
come l’Istituto di San Michele All’Adige, o l’enologo di fama
internazionale Riccardo Cottarella, la cooperativa è impegnata nel
progetto di rinascita e rilancio della Cantina Salesiana di Cremisan,
storica realtà enoica della Terra Santa fondata nel 1885. Per
Civielle, lo sviluppo di relazioni economiche in Terra Santa
rappresenta non solo un’occasione di promozione commerciale, ma
anche un preciso impegno a tenere aperto un ponte di dialogo e
confronto in un Paese caratterizzato da una delicata situazione
sociale e politica.
Sirena
d’Oro di Sorrento
Una
settimana di degustazioni originali, workshop e premi ai ristoratori
che presentino piatti realizzati con Olio DOP. La provincia cilentana
omaggia così le sue eccellenze gastronomiche in attesa dell'evento
clou di Sorrento il 27 febbraio
Ottava
edizione per il Sirena d’Oro di Sorrento, l'unico concorso
nazionale dedicato agli oli extra vergine di oliva Dop italiani,
promosso dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania e
Città di Sorrento e la partecipazione dell'Associazione Nazionale
Città dell'Olio, Oleum, Federdop e ICE.
Il
profumo del Premio Sirena d'Oro di Sorrento riservato agli oli DOP si
respira già nell'aria, con la III
Edizione del
Premio
Speciale Sirena d’Oro - I ristoratori amici dell’Olio DOP,
riservato agli operatori della ristorazione che si impegnano ad
inserire nei loro menù fino al 31 dicembre 2010 pietanze che
valorizzano le caratteristiche organolettiche degli Oli DOP del
salernitano e a sottoscrivere appositi contratti di fornitura con le
ditte produttrici degli Oli DOP. Tra tutti i partecipanti al premio,
saranno selezionati almeno 10 ristoratori che avranno sottoscritto
l’impegno per la fornitura dei maggiori quantitativi di Olio DOP ed
ai quali sarà consegnata una targa premio. Ai primi tre ristoratori,
tra i selezionati, che avranno acquistato, entro il 30 giugno 2009,
il maggior quantitativo di Olio DOP saranno consegnate N. 1000
bottiglie di Olio DOP da 100 cc.
La
proclamazione dei vincitori e relativa premiazione avverrà domenica
14 febbraio.
Intanto, lo scorso 8
febbraio, sono partite le iniziative programmate nella provincia di
Salerno per il “Mese dell’Olio DOP in Campania”. Una serie di
incontri di avvicinamento all’olio - di primo e secondo livello -
promossi e realizzati dallo STAPA CePICA e dallo STAPAL di Salerno e
giornate di assaggio guidato degli Oli DOP salernitani fino a
domenica 14 febbraio, nell'originale cornice di cinema e teatri,
prestati per l’occasione a degustazioni e incontri informativi.
Venerdì 12 febbraio il “Gusto dell’Olio DOP” sarà a Palazzo
Arcivescovile Tempio di Pomona con la terza edizione della mostra
delle etichette DOP del Cilento e Colline Salernitane, dopo
l’inaugurazione della mostra alle ore 10, seguirà una degustazione
guidata e alle ore 17 un incontro – dibattito ‘Azioni di
marketing per la filiera olio di oliva’ con il contributo
scientifico di Raffaele Sacchi e di Eugenio Pomarici della Facoltà
di Agraria Università di Napoli. Nel corso dell’incontro si
svolgerà la cerimonia di premiazione dei vincitori del Premio
Speciale Sirena d’Oro 2009 e la consegna degli attestati di
partecipazione ai ristoratori aderenti all’edizione 2010. I lavori
saranno coordinati da Bruno Danese, Dirigente STAPA E CePICA di
Salerno. Le degustazioni proseguiranno per tutta la settimana e le
iniziative promozionali a favore dell’olio di oliva
continueranno a Campagna con la tradizionale festa dell’olio
(febbraio – maggio) e a Casalvelino (primavera – estate) .
Oltre
9 milioni le bottiglie di Franciacorta
commercializzate nel 2009
Erbusco,
8 febbraio 2010.
Sono
state 9.430.993 le bottiglie di Franciacorta commercializzate, fra
Italia e l’estero, nel corso del 2009.
Il
dato, come previsto, si conferma in equilibrio con l’anno
precedente registrando per il Franciacorta un andamento migliore
rispetto a quello del mercato.
“Un
risultato decisamente positivo” ha commentato Maurizio
Zanella,
Presidente del Franciacorta, presentando durante i dati economici
relativi all’anno appena concluso l’odierno Consiglio
d’amministrazione. “Siamo riusciti a mantenere le nostre
posizioni sul mercato grazie alla politica della qualità che
perseguiamo da anni. Un risultato ancor più soddisfacente –
continua Zanella – se si tiene conto del fatto che la politica dei
prezzi delle nostre aziende è stata coerente e stabile. I nostri
produttori non si sono fatti spaventare dalla congiuntura economica
sfavorevole, a differenza di quanto accaduto in molte altre
importanti denominazioni, italiane e non, dove si sono manifestate
politiche di prezzo palesemente schizofreniche”.
Per
il 2010 le principali linee guida dettate dal Cda riguardano
un’ulteriore, innovativa, revisione del disciplinare di produzione
del Franciacorta ed un significativo potenziamento delle attività di
promozione.
Franciacortando : quattro itinerari
lungo la Strada del Franciacorta,
che compie 10 anni di vita
Portano
il nome di varie tipologie del Franciacorta gli itinerari che, l’1
e il 2 maggio,
condurranno i turisti alla scoperta dell’anima più vera e
sconosciuta della Franciacorta, territorio straordinariamente vocato
alla viticoltura, con cui si identifica il suo prodotto più
pregiato, il Franciacorta appunto, re italiano delle bollicine.
Non
solo vini prestigiosi e cantine spettacolari per storia e
architetture, ma anche antichi borghi dall’incantevole centro
storico, abbazie millenarie e santuari, natura intatta, cibi
squisiti, gustosi e genuini prodotti di nicchia realizzati da abili
artigiani, calda ospitalità in alberghi raffinati, accoglienti
agriturismo, sontuose ville e dimore storiche: tutto questo e molto
altro è la Franciacorta , meta ideale per un week-end primaverile
all’aria aperta. E in occasione di Franciacortando
tutto il territorio si metterà in festa per accogliere gli ospiti in
una due giorni tutta giocata fra alta enologia, piaceri della tavola,
cultura, svago.
4
itinerari, adatti a tutti e percorribili anche in bicicletta,
proporranno il meglio di questa terra che, con le sue colline
tappezzate da vigneti, degrada nel lago d’Iseo: Itinerario
1 – Franciacorta Brut, Itinerario 2 – Franciacorta Satèn,
Itinerario 3 – Franciacorta Rosé, Itinerario 4 – Franciacorta
Pas Dosé. E
i vini a cui sono intitolati faranno da trait
d’union
fra cantine e cibi.
I
visitatori sceglieranno il proprio itinerario ed effettueranno le
prenotazioni per le visite alle cantine
contattandole
direttamente: in questo modo ciascuno sarà assolutamente libero di
scegliere dove fermarsi, quali vini e prodotti assaggiare,
quali monumenti visitare, concedendosi per ogni sosta tutto il tempo
che desidera. Aperte straordinariamente per loro tutte le strutture
associate alla Strada
del Franciacorta,
fra le prime in Italia,che ha organizzato l’evento in occasione del
suo decimo compleanno e sul cui sito si potranno leggere tutte le
informazioni utili (www.stradadelfranciacorta.it).
Itinerari e indirizzi saranno pubblicati anche su un agile
pieghevole, a disposizione dei turisti.
I
percorsi e le tappe
Ciascun
itinerario toccherà 5 o 6 cantine,
dove verranno organizzate visite guidate con degustazione di
Franciacorta della tipologia dell’itinerario in cui sono inserite:
molte di esse ospiteranno eventi particolari. Altra tappa saranno i
luoghi del gusto: le enoteche
dove si degusteranno Franciacorta e altri prodotti del territorio,
una pasticceria
che proporrà i propri dolci per una pausa mattutina o pomeridiana,
un produttore
di salumi
tipici,
una distilleria
dove viene creata la tradizionale Grappa di Franciacorta (in entrambi
visite guidate con degustazione dei propri prodotti). Infine, i
luoghi dell’arte e della storia, con visite guidate nel centro
storico dei più suggestivi borghi franciacortini (da Rovato a Iseo)
e a luoghi
di interesse storico-artistico, quali
abbazie, dimore storiche, santuari e vere curiosità, come il
quattrocentesco Maglio Averoldi di Ome ancor oggi perfettamente
funzionante.
Si
potrà fare sosta per il pranzo e la cena in ristoranti, trattorie,
osterie che proporranno menu
a tema
giocati su 4 prodotti fortemente legati al territorio franciacortino:
il pesce persico come antipasto, la pasta fresca ripiena per il primo
piatto, il cappello del prete di manzo come secondo, la mela come
ingrediente per il dolce. Ogni chef ne darà la sua interpretazione,
creando un propri |