|
|
Le
notizie della settimana 1
luglio 2009
|
L’Istituto
Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI) premia i Reporter del Gusto
Premiati:
Elisa Isoardi e Massimo Bottura
Milanofiori,
30 giugno 2009 -
L’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani (IVSI), nell’ambito del
premio Reporter del Gusto, ha consegnato lo scorso 18 giugno il
premio “Personaggio di Gusto”
a Elisa Isoardi, conduttrice de “La Prova del Cuoco” e il premio
“Chef di gusto”
a Massimo Bottura, grandissimo e innovativo chef italiano
dell’Osteria Francescana di Modena. La cerimonia di premiazione si
è svolta nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo a Roma.
Si tratta di
un riconoscimento nell’ambito dell’evento “Reporter del Gusto”
che da quattro anni – con il contributo del Ministero delle
Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - è dedicato a
giornalisti, uomini di comunicazione che diffondono in Italia e a
livello internazionale il senso del “gusto” e della tipicità.
Il premio,
quest’anno, è stato assolutamente originale e – come la grande
salumeria italiana - frutto della tradizione e della creatività di
Massimo Bottura. Il quale partendo da un’ottima Mortadella Bologna
IGP ne ha estratto con paziente e accurato lavoro di alambicco, il
succo più nobile e più intenso: l’elixir di mortadella.
Elisa
Isoardi, personaggio dotato di grande “verve”, nel ricevere
dal Presidente dell’IVSI, Nicola Levoni, l’elixir di mortadella
lo ha simpaticamente usato come un tradizionale profumo.
Inoltre, nel corso della premiazione, ha anche rivelato di essere una
grande “fan” di questo delizioso salume.
Massimo
Bottura, nel ricevere il premio, ha ringraziato l’IVSI per il
riconoscimento e ha commentato: “L’elixir di mortadella è nato
come un gioco ironico e l’ironia trovo che sia una componente
fondamentale proprio della vita. Serve a sdrammatizzare e a dare un
senso di leggerezza al quotidiano”.
Il premio
“Reporter
del Gusto”
è stato invece assegnato a Ralf Bender, giornalista tedesco della
rivista specializzata Lebensmittel
Zeitung, per
uno speciale molto articolato ed approfondito sui prodotti made in
Italy.
Il Presidente
IVSI, Nicola
Levoni, nel
premiare Bender ha ricordato la positiva esperienza del tour europeo
di SalumiAmo, i noti aperitivi in cui è possibile degustare i
prodotti della salumeria italiana DOP e IGP, arrivato in Germania ad
aprile-maggio di quest’anno. “Il successo di SalumiAmo in Europa
lo riscontriamo non solo dalla risposta delle persone che sempre più
numerose accorrono ai nostri ‘golosi’ appuntamenti, ma anche dal
coinvolgimento dei media, giornalisti, opinion maker che ci dedicano
sempre molta attenzione”– ha concluso Levoni.
La cerimonia
di premiazione, nella storica e affascinante cornice di Castel
Sant’Angelo, è stata anche l’occasione per gustare la spuma di
mortadella preparata dallo chef Bottura servita su un eccezionale
gnocco croccante a base di ciccioli.
“Il gusto
della mortadella mi riporta ad un periodo bellissimo della mia
infanzia, quando mia nonna mi preparava come merenda, tutti i giorni,
il panino con la mortadella – ha continuato Bottura – “Oggi,
mia figlia quando vuole stupire i suoi compagni, invece, si porta
dietro il sifone con dentro la spuma – simile a quella che ho
preparato stasera - e la fa assaggiare ai suoi compagni”.
L’elixir di
mortadella è distillato a basse temperature ed è composto da acqua
e mortadella purissima. Dall’acqua di mortadella viene tolta tutta
la parte di affioramento; si aggiunge il 10% di alcool miscelato,
senza l’ausilio di alcun fissante chimico. Il risultato è un
eccezionale composto al 100% naturale.
Questo
liquore similmente ai più preziosi distillati, è stato accolto –
per l’occasione - in ampolle di vetro soffiate a mano e disegnate
da Massimo Lunardon, celebre designer (la produzione è di “Secondo
me” nota galleria romana).
L’evento ha
voluto dimostrare ancora una volta come i grandi prodotti della
salumeria italiana sono valorizzati nel mondo attraverso un mix
d’eccellenza con il grande artigianato, con il design e la maestria
dei nostri famosi chef, ingredienti questi legati fra di loro dalla
creatività e dalla fantasia tipicamente italiana.
Giochi
del Mediterraneo di Pescara:
le
bollicine italiane festeggiano le medaglie d'Oro
Supermagnum
di Franciacorta, di Asti, di ConeglianoValdobbiadene Prosecco, di
Gavi per le 22 nazionali
Pescara luglio 2009.
Le bollicine italiane festeggiano 150 anni con i Giochi del
Mediterraneo 2009. Nel 1859-60 sono iniziate le prime produzioni in
Piemonte. “Oggi – dice Giampietro Comolli, patron del
Forum – i vini spumanti made in Italy sono apprezzati in oltre 70
paesi, un successo alla creatività e alla imprenditorialità
nazionale. Un vino che è un portabandiera apprezzato dagli esperti,
ma che soprattutto appassiona i nuovi consumatori, perché è
moderno, brioso, trasmette gioia e passione, come la conquista di
una medaglia d’Oro ai Giochi del Mediterraneo”.
Al ristorante di Casa
Italia allestito dal Coni e coordinato dal Ministero delle Politiche
Agricole, saranno presenti le etichette più prestigiose della
produzione nazionale.
I “Supermagnum” con
il logo dell’evento saranno utilizzati in occasione dei
festeggiamenti degli atleti vincitori di medaglie d’Oro. Inoltre
nello spazio Winebar e presso lo stand del Ministero delle Politiche
Agricole, saranno previste degustazioni guidate e un assaggio
giornaliero di 400 etichette selezionate. Una confezione numerata ed
esclusiva sarà riservata alle 22 delegazioni straniere degli Stati
partecipanti ai Giochi.
Il Forum punta ad
esaltare le peculiarità e le differenze di ogni vino e di ogni
territorio, da Docg a Doc. L’occasione dei Giochi del Mediterraneo
rientra nella strategia del Forum Spumanti&Bollicine d’Italia
che punta ad ampliare la conoscenza fra i consumatori. I Giochi sono
un momento importante per i contatti con nuovi conoscitori,
informatori e consumatori esteri e per stimolare i consumi lontano
dalle feste tradizionali. Lo slogan del Forum Spumanti&Bollicine
d’Italia è: “con gusto e con misura” . Per
sottolineare l’importanza a non eccedere mai nella quantità e,
come dicono tante ricerche mediche di Università americane e
svedesi, che il vino ha anche una funzione terapeutica ed è un
coadiuvante per ridurre l’ossidazione e la vecchiaia delle cellule
cerebrali e quelle dei vasi sanguigni del corpo umano.
Il marchio SPUMANTI è
oggi leader per produzione e per giusto rapporto qualità/valore. A
Pescara, fra gli altri, sono presenti cantine dal Salento alla
Lombardia, dal Prosecco di Conegliano Valdobbiadene all’Asti docg,
dal Trento doc al Gavi docg e al Brachetto d’Acqui. Gli abbinamenti
terranno conto anche dei menù e dei piatti realizzati dai cuochi,
privilegiando le tipologie fresche, di successo e che rappresentino
la grande “differenzazione” delle nostre produzioni
rispetto ad altri paesi produttori, attraverso il binomio massima
“qualità” ed eccelsa “esclusività” made in
Italy.
Ritorna
Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi
A
Grotte di
Castellana dal 18 al 26 luglio
Tipicità,
gourmet e comicità insieme a tavola
Grotte
di Castellana luglio 2009.
Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi,
ritorna ricco di novità per la nuova edizione 2009. La porta
d'ingresso per un magico tour enogastronomico in Valle D’Itria sono
le Grotte di Castellana
che
dal 18 al 26
Luglio
ospiteranno la seconda edizione della fiera del gusto, per sedurre e
deliziare i turisti e i visitatori locali grazie ad una combinazione
perfetta di prodotti tipici, gourmet e comicità.
Promossa
ed organizzata dall’Associazione Enogastronomia Terra di Puglia e
dall'agenzia di marketing e comunicazione Never Before Italia srl,
Tipica ha il patrocinio del Comune di Castellana Grotte (Assessorato
al turismo e alle attività produttive), delle Grotte di Castellana,
della Regione Puglia (Assessorato alle risorse agroalimentari e
Assessorato al turismo e industria alberghiera), della Provincia di
Bari e del Presidio Capocollo Martina Franca.
La
kermesse quest’anno sarà esaltata dalla presenza dei più
importanti e rinomati chef pugliesi
(Pierluca Ardito, Franco Laterza,
Gaetano Lorusso, Paolo Miccolis, Vito Netti, Antonio d’Agostino,
Mario Musci, Niko Sinisgalli, Michele Di Vieste, Franco Di Dio,
Francesco Cinquepalmi, Palmirotta Cosimo, Giovanni Bulzacchelli,
Leonardo Santostasi, Vito Giannuzzi)
in un binomio travolgente di
allegria e di divertimento con i più famosi comici
pugliesi (Antonio
Stornaiolo, Gianni Ciardo, Dante
Marmone e Tiziana Schiavarelli, Gianni
Colajemma, Piuccio Sinisi, Pino
Campagna, Nico Salatino, Savino e Terrafino Cabarettisti).
Un
nuovo modo di coinvolgere i sensi attraverso una formula
innovativa: lo Showcooking mette in scena gli chef che
si esibiscono nella preparazione di piatti esclusivi accompagnati
dalla verve irrefrenabile dei comici
che coinvolgono gli ospiti e il
pubblico in un talk show esuberante. I deliziosi piatti degli chef
potranno essere assaporati nel ristorante ufficiale della
manifestazione “Puglia a Cena”. Uno spettacolo per tutti i palati
che si arricchisce con le Vie del
gusto un itinerario completo dove i
vari stand espositivi propongono le tipicità pugliesi.
L'intrattenimento continua nella Piazzetta
dei sapori dove i produttori
espongono e somministrano specialità ed eccellenze gastronomiche e
nell'Area Lounge
che offre un punto di incontro e di
degustazione delle migliori cantine pugliesi. L’intero
evento sarà trasmesso in diretta televisiva su Puglia Channel.
Un
viaggio tra tipicità, gourmet e una comicità esilarante: nove
giorni di spettacolo pugliese.
www.tipica.it
- info@festivaltipicapuglia.it - 0804964221
Manoel
Pola, sommelier del ristorante Cracco di Milano,
è il Miglior
Sommelier professionista della Lombardia 2009
Mantello
28 giugno 2009.
Nella splendida cornice dell’Azienda
Agricola La Fiorida Bionatura e Agriturismo
di Mantello (Sondrio), per il terzo anno consecutivo la Valtellina,
con le sue splendide valli e gli eroici vigneti dei suoi pendii, ha
ospitato la tradizionale kermesse regionale che ha decretato il
Miglior Sommelier professionista della Lombardia.
Sponsor
dell’evento il Consorzio Vini Valtellina ed il Credito Valtellinese
che per l’occasione ha presentato il vino “Centenario”, un
Valtellina Superiore DOCG ottenuto da uve autoctone Chiavennasca
(nome locale del vitigno Nebbiolo) e nato per celebrare il Centenario
di fondazione.
La
novità che ha caratterizzato l’edizione 2009 del concorso che
tradizionalmente vede impegnati i professionisti è stato il
contemporaneo svolgimento della sfida tra qualificati sommelier non
professionisti.
I
vincitori sono:
per la categoria professionista
Manoel
Pola
36 anni, originario della provincia di Ferrara sommelier dal 1996,
professionista dal 2002, è il sommelier responsabile di cantina del
notissimo ristorante “Cracco” di Milano.
La
categoria non professionista,
si tinge di rosa… la
vincitrice è Stefania Turato (della
provincia di Lecco), diplomatasi sommelier lo scorso anno, lavora
presso la Vineria YV al settimo piano de La Rinascente Duomo a
Milano.
A
premiarli, il Responsabile Nazionale Concorsi AIS Roberto
Gardini,
il Presidente AIS della regione Lombardia Luca
Bandirali, il
Presidente del Consorzio Vini di Valtellina Casimiro
Maule ed
il vicedirettore commerciale del Credito Valtellinese che hanno
consegnato nelle mani dei vincitori uno splendido trofeo in pietra
ollare raffigurante un grappolo d’uva ed un prestigioso calice in
vetro sonoro superiore della collezione “Esperienze” della
capacità di oltre due litri che l’azienda veneziana Zafferano ha
realizzato anche quest’anno per i tre finalisti.
Il
vincitore tra i professionisti parteciperà al concorso nazionale che
a sua volta qualificherà i finalisti al campionato del mondo. Dal
concorso lombardo sono scaturiti quasi tutti i campioni italiani del
recente passato, nonché un campione del mondo.
Cinque
i sommeliers professionisti e aspiranti al titolo che si sono sfidati
a suon di degustazioni e calici. Ma l’impegnativa prova scritta (un
questionario di enologia ed enografia nazionale ed internazionale e
la degustazione cieca di due vini) ha selezionato i tre finalisti che
si sono quindi cimentati nelle prove pratiche previste da
regolamento: la degustazione cieca di due vini e una bevanda, la
prova tecnica di servizio e decantazione di un vino d’annata, la
correzione di una carta dei vini, e la prova di abbinamento cibo/vino
sulla base di un menu. Piazza d’onore per Emanuele
Riva,
24 anni, comasco, sommelier professionista dal 2007, gestisce con il
fratello ed il padre il ristorante “La Cava dei Sapori” a Como,
occupandosi della cantina e del servizio vini.
Sul
terzo gradino del podio Gianluca
Goatelli,
34 anni, della provincia di Brescia, professionista dal 2004 lavora
come sommelier responsabile di cantina al ristorante “Capriccio”
di Manerba del Garda.
Per
Giancarlo
Marena (sommelier
del ristorante “La Korte dei Sapori Persi” di Pavia) e Emiliano
Tricarico
(sommelier responsabile del reparto vini presso l’Esselunga di via
Ripamonti a Milano) tante emozioni e la soddisfazione di aver
partecipato al concorso regionale, con i complimenti della giuria che
ha sottolineato l’elevata preparazione di tutti.
Il
secondo classificato per la categoria non professionista è il
bergamasco Marco
Marchetti
(che gestisce con la famiglia una tabaccheria a Bergamo); al terzo
posto Claudio
Riva,
anche lui bergamasco, metalmeccanico.
Molto
ricco programma della giornata organizzata con grande impegno dalla
Delegazione A.I.S. di Sondrio sotto la guida di Natale Contini: oltre
al svolgimento delle prove pratiche dei finalisti aperte al pubblico,
dalle 17 alle 20 tutti gli appassionati enofili hanno potuto
degustare il
top della produzione enologica valtellinese grazie ad un
importante banco di assaggio organizzato in collaborazione con il
Consorzio di Tutela Vini della Valtellina con la
proposta delle etichette rappresentative delle varie tipologie
prodotte: Sforzato, Valtellina Superiore, Inferno, Sassella,
Grumello, Valgella. Molto interessante anche la proposta dei vini
bianchi delle Terrazze Retiche.
“Desidero
congratularmi con tutti i partecipanti – ha dichiarato il
presidente regionale Luca
Bandirali –
per il livello professionale raggiunto: per prepararsi adeguatamente
al tradizionale Concorso regionale questi ragazzi hanno frequentato
l’apposita Scuola Concorsi coordinata dal sommelier professionista
Nicola Bonera applicandosi con assiduità e passione.
Sono
sempre più convinto, infatti, che il vero artefice della
comunicazione del vino sia il sommelier, interfaccia tra il
produttore ed il consumatore e profondo conoscitore delle produzioni
e del territorio. Ritengo che la figura del sommelier, soprattutto
nel contesto della ristorazione, vada valutata e considerata con
maggiore attenzione: il sommelier è colui che proprio grazie alle
sue competenze e conoscenze può comunicare al meglio la cultura, le
tradizioni e la filosofia che un territorio vitivinicolo può
offrire. In questa direzione stiamo lavorando ormai da parecchio
tempo al fine di creare professionisti sempre più preparati.
Un sentito ringraziamento ai sommeliers
valtellinesi ed alla splendida disponibilità della delegazione di
Sondrio che nella persona del Delegato Natale Contini ha reso
possibile lo svolgimento e la buona riuscita di questo importante
appuntamento.”
Premio
Douja D'Or: Regione Marche
Elenco delle aziende e dei vini
premiati al 37mo Concorso enologico Vini a Doc e Docg
Asti giugno 2009. Quattro
Aziende Marchigiane in evidenza alla Douya D'or, manifesetazione
enologica, appena conclusa ad Asti. Il riconoscimento più
significativo è andato all'Azienda Vicari di Morro d'Aba che ha
ottenuto l'Oscar con l'Essenza del Pozzo Buono un concentrato di
profumi e sapori di sottobosco che inebria l'olfatto di chi si
accosta a questo vino per la prima volta e che conferma invece a chi
già lo conosce, le grandi potenzialità di questo vitigno unico nel
panorama internazionale. Qualità, che a nostro avviso non sono
state ancora sfruttate appieno in quanto al di là di alcune
situazioni particolari, il vino prodotto eslcusivamente con Lacrima
di Morro d'Aba in parte con metodo trazionale ed in parte con
macerazione carbonica, ha un mercato prevalentemente
regionale.
La grande sapiena di Nazzareno unita alla dinimicità
e voglia di emergere di Vico e Valentina (i rampolli della famiglai)
fanno di questa piccola azienda a carattere familiare un atuentico
gioiellino di Morro d'Alba, un castello che si gode la fortuna
di essere situato tra Jesi e Senigallia e di attirare sia chi
vuol fare turismo culturale sia chi vuol fare una full immersione tra
Lacrima, Verdicchio, Olio, Grappa e Miele per terminare con la
Visciola, naturalmente tutti del Pozzo Buono!
ELENCO DELLE AZIENDE E DEI VINI
PREMIATI
CECI ENRICO Via Santa Maria d'Arco
7 - 60038 SAN PAOLO DI JESI (AN) Tel. 0731/779033 - 349/3868434,
Fax: 0731/779033, E-mail: info@cecienrico.it VERDICCHIO
DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO SUPERIORE 2007 Santa Maria d'Arco
COCCI GRIFONI GIUSEPPE &
C. Contrada Messieri 10 - 63038 RIPATRANSONE (AP) Tel.
0735/90495, Fax: 0735/907657, E-mail: info@villa-grifoni.it OFFIDA
PECORINO 2008 Villa Grifoni - BIO ROSSO PICENO SUPERIORE 2007
Villa Grifoni - BIO
MANCINI AZIENDA AGRICOLA Via S.
Lucia 7 - 60030 MAIOLATI SPONTINI (AN) Tel. 0731/702975, Fax:
0731/703364, E-mail: mancini@manciniwines.it VERDICCHIO
DEI CASTELLI DI JESI CLASSICO 2008 Vigneto Santa Lucia
VICARI NAZZARENO E VICO
Via Pozzo Buono 3 - 60030 MORRO D'ALBA (AN) Tel. 0731/63164,
Fax: 0731/63164, E-mail: info@vicarivini.it LACRIMA
DI MORRO D'ALBA 2008 Essenza del Pozzo Buono - OSCAR DOUJA LACRIMA
DI MORRO D'ALBA SUPERIORE 2007 Del Pozzo Buono
Il
Vino Nobile a Bordeaux incanta il mercato internazionale
Montepulciano,
27 giugno 2009.
Il Vino Nobile di Montepulciano è
stato protagonista a Vinexpo,
l'importante fiera vinicola che si sta tenendo in questi giorni a
Bordeaux. Lunedì 22 giugno si
è svolta la degustazione orizzontale
unica di Nobile delle annate 2005 e 2006. A condurla due nomi
illustri del mondo dell?enologia: il luminare dell'Università di
Bordeaux, Denis Dubourdieu e
il giornalista Thierry Desseauve
dell'agenzia Bettane&Desseauve.
Gremita la sala dove si è svolta la degustazione che ha contato
oltre 60 partecipanti ed è stata un'importante
occasione per la Docg toscana, che si
è trovata al centro dell'attenzione di operatori provenienti da
tutto il mondo ed in particolar modo dai Paesi dell'Asia,
a dimostrazione dell'interesse crescente per il prodotto anche nei
cosiddetti mercati emergenti.
Il
Vinexpo giunto alla sua 15° edizione è per la Docg toscana una
vetrina di fondamentale importanza, come ha già ricordato il
Presidente del Consorzio del Vino Nobile Federico
Carletti, «un momento in cui il
nostro prodotto sarà al centro dell'attenzione di esperti e buyers
all'interno di uno dei templi del vino, riferimento internazionale
per il settore dal quale ci aspettiamo di poter ribadire il concetto
di produttività a Montepulciano».
Il
Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano è stato presente con il
proprio banco d'assaggio
(Hall 1 Stand DE 146) all'interno dell'area della Toscana. Sono 20
le aziende rappresentate per un
totale di 39 etichette delle
ultime annate in commercio (il Nobile 2006, le Riserve 2005 ed il
Rosso 2007) in degustazione. Dopo la ProWein, il Vinitaly e Londra,
la fiera di Bordeaux è un'altra occasione internazionale per
misurare quelle che sono le evoluzioni di un mercato che in tutto il
mondo del vino sta rappresentando delle frenate, soprattutto proprio
verso l'estero, fetta che per il Vino Nobile nel 2008 ha toccato il
71% della produzione. L'export si rivolge ai paesi europei (circa il
70% della quota), dove Germania (30 per cento), Svizzera (27%)
restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran
Bretagna (4% nel 2008) e paesi nordici. Si riconferma in forte
crescita anche il mercato Usa che nel 2008 ha assorbito il 14% delle
esportazioni. Continua la conquista anche per i mercati emergenti
dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto in particolare in
Asia (10 per cento).
Con
2.400 espositori provenienti da ben 48 Paesi, Vinexpo si conferma una
delle maggiori fiere del settore enologico. L'Italia con i suoi 4.050
mq di superficie espositiva si trova al secondo posto in termini di
spazio espositivo, preceduta solo dalla Francia, a dimostrazione
dell'importanza che il nostro paese riveste nel panorama vitivinicolo
internazionale.
Al via il primo Corso di Alta
Formazione in Ortofrutticoltura promosso ed
organizzato da CSO e
dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna
Ferrara, 1 luglio 2009. Il
Presidente del CSO Paolo Bruni ha inaugurato, il 27 giugno scorso, il
primo corso di Alta Formazione in ortofrutticoltura riservato a
giovani che operano nelle imprese del settore.
Il corso si colloca
all’interno di un percorso necessario, individuato dalle imprese
dell’ortofrutta italiana, di formazione e specializzazione delle
risorse umane, indispensabile per mantenere o elevare il livello di
competitività.
“La decisione di
promuovere un corso di alta formazione - spiega il Presidente di CSO,
Paolo Bruni - nasce dall’ esigenza di disporre di “nuove
professionalità”, dando ai giovani l’opportunità di avere il
maggior numero possibile di strumenti per decifrare gli elementi del
nostro settore. Le imprese – prosegue il presidente Bruni – oggi,
per essere competitive devono affrontare le nuove sfide del mercato
in un comparto che deve fare fronte agli effetti della
globalizzazione ed al tempo stesso, mantenere una dimensione locale
valorizzando i prodotti territoriali e di qualità. Le risorse umane
sono il patrimonio primario delle aziende su cui investire per
competere sui diversi mercati”.
Alla lezione inaugurale
ha preso parte anche il Prof. Guarnieri del Dipartimento di
Economia ed Ingegneria Agraria che ha sottolineato l’importanza
dell’interazione fra la tradizionale didattica frontale e
l’opportunità di aver le esperienze raccontate direttamente da chi
ha lunga esperienza nel settore, puntando sul binomio “Università
ed Impresa”: un binomio in grado di dare risultati importanti per
il futuro.
Il dott. Trentini
Direttore di CSO afferma che gli argomenti trattati durante il
corso che terminerà a dicembre andranno a toccare diversi aspetti
che interessano la politica agricola, l’economia dei mercati, il
marketing, la distribuzione e la logistica, le tecnologie di
conservazione, fino alle certificazioni e gli aspetti della sicurezza
alimentare. Il corso fornirà ai 15 “nuovi studenti” strumenti e
punti di vista differenti per ricoprire ruoli chiave all’interno
dell’ impresa.
Giovanni
Satragno riconfermato presidente dei Produttori Moscato d’Asti
Associati
Asti
luglio 2009. Il
consiglio di amministrazione della Produttori
Moscato d’Asti Associati,
che raccoglie oltre 2000 aziende, ha riconfermato nella carica di
presidente, Giovanni Satragno.
Riconfermati
anche i vicepresidenti Romano
Scagliola,
presidente della cantina cooperativa ValleBelbo di Santo Stefano
Belbo e Claudio
Negrino,
presidente della cantina sociale di Alice Bel Colle,
nell’alessandrino.
La trattativa sul prezzo
delle uve della prossima vendemmia e la resa per ettaro è alle porte
e a questo proposito Satragno precisa che “ Il prezzo deve ora
vedere riconosciuta l’inflazione:lo prevede l’accordo quadro ed
inoltre il costo di trasformazione uva-mosto necessita assolutamente
di essere adeguato, considerato che da almeno quindici anni è fermo
alle vecchie 280 lire al chilogrammo. Noi siamo disponibili a
comprendere le vicissitudini di tutti, ma sappiamo bene che le case
vinicole per la loro produzione si adeguano ai costi della
manodopera, degli ammortamenti, del vetro, della energia elettrica ma
non accettiamo che l’unico “ammortizzatore” sia individuato
nella materia prima”.
Il neo-presidente fa cenno anche al mercato dell’Asti che nel
2008 ha subito una flessione del 4,5%. “Anche nei primi mesi di
quest’anno – chiosa - i dati dell’imbottigliato non sono
rassicuranti. Speriamo che ci possa essere a breve non proprio
un’inversione, ma una forte regressione del calo. L’esperienza ci
ha anche insegnato che il tanto sbandierato piano di rilancio non ha
funzionato come si sperava. Nel 2007 ci fu un incremento di vendite
laddove non fu applicato il piano ed una flessione del mercato Italia
dove venne applicato. Si evince quindi un principio di non
automatismo tra l’investire in propaganda ed il risultato nei
numeri”.
Luciano
Scarzello
SIGMA, bilancio 2008: aumento delle
vendite dei prodotti a marchio del 10%
SIGMA, Società Italiana
Gruppi Mercantili Associati, una delle realtà più importanti
aderente a Confcooperative e operante nella grande distribuzione
nazionale, chiude l’esercizio con un fatturato alle vendite di 2,85
miliardi di euro, sviluppato dagli oltre 2.000 punti vendita, e un
ristorno ai soci che segna un +63% rispetto al 2007.
Bologna, 30 giugno
2009 – . Chiude in positivo il bilancio 2008 di Sigma, con
oltre 2,85 miliardi di euro di fatturato alle vendite, con un
incremento del 9,5% sul 2007, sviluppato su una rete di 2.000 punti
vendita e più di 1.000 negozi di prossimità, diffusi capillarmente
sul territorio nazionale. Il bilancio evidenzia un incremento a due
cifre del ristorno di fine anno riservato ai Soci della cooperativa,
che segna un +63% rispetto all’esercizio precedente.
In un anno critico per i
bilanci delle famiglie, segnato dall’inizio della crisi economica,
per sostenere il potere d’acquisto dei suoi clienti, Sigma ha
accentuato gli investimenti a favore del rapporto
qualità-convenienza, assicurando prezzi contenuti soprattutto con
l’offerta dei prodotti a marchio, che registrano un aumento delle
vendite del 10% e che vengono acquistati da quasi il 90% dei clienti,
grazie al risparmio medio del 30% che offrono rispetto ai prodotti di
marca. 1.200 referenze arricchite nel 2008 dalla Linea Premium top di
gamma Scelto, che propone esclusive specialità regionali, prodotti
enogastronomici da tutto il mondo, prodotti biologici e solidali.
Ma anche in ambito di
strategie, l’insegna si muove bene rinnovando per il prossimo
quinquennio 2009-2013 la partnership avviata nel 2004 con Coop Italia
nell’ambito di Centrale Italiana, con lo scopo di ampliarne i
contenuti e le aree di collaborazione.
Una grande vitalità, che
si esprime anche attraverso l’attività di sviluppo e allargamento
della base sociale. Dopo l’ingresso di Prime SRL (FR) del 2008, nel
2009 Sigma sceglie di rafforzare la sua presenza nel Basso Lazio con
il coinvolgimento di un’altra importante realtà della GDO italiana
con la quale condivide strategie e l’obiettivo della “qualità a
prezzi competitivi”. Si tratta di Cedis Izzi SPA, molto conosciuto
e radicato sul territorio, con oltre 20 punti vendita di proprietà,
un cash & carry e circa 60 affiliati.
A consolidare la crescita
dell’insegna, l’apertura, nel primo semestre 2009, di 70 nuovi
punti vendita di cui 43 con caratteristiche di supermercati e 27
superette, per un’acquisizione di superficie pari a 40 mila metri
quadrati. Obiettivo: apertura di 100 nuovi punti vendita nel corso
del 2009 con un aumento di superficie di 60 mila metri quadrati.
Grande impatto della nuova formula dei convenience store a insegna
Superday, innovativo format introdotto nel 2007, che si basa su
comodità, freschezza, velocità e convenienza per chi chiede
servizio e risparmio, sia in termini economici che di tempo.
Corporate background
Sigma,
gruppo nato nel 1962, conta 13 Centri Distributivi soci sul
territorio nazionale. La sua rete di vendita – 1.029 negozi di
vicinato, 400 tra supermercati e convenience, 500 superette, 15
superstore, 82 discount e 13 cash & carry – realizza una
quota di mercato nazionale superiore al 7% per i negozi tra i 400 e i
799 metri quadrati. Sin dalla sua nascita, Sigma ha puntato alla
realizzazione di una vasta gamma di prodotti a marchio, che oggi
supera le 1.200 referenze. Per arricchire ulteriormente tale offerta,
nel 2008 è nata la Linea Premium top di Gamma Scelto, che
attualmente conta 70 referenze destinate a crescere.
Dinner show con i 20
big della ristorazione del Friuli Venezia Giulia
Appuntamento
per l’8 luglio nel Parco di Villa Riello-Pera a Gaiarine (Tv)
E
per gli ospiti, preparazione in diretta di un fresco gelato
I
20
ristoranti
di Friuli
Venezia Giulia Via dei Sapori
si danno appuntamento l’8
luglio
(ore 20.00) nella seicentesca Villa Riello-Pera a Gaiarine
(TV),
in Veneto. I ristoranti, portabandiera del livello di assoluta
eccellenza della gastronomia di questa regione di confine, daranno
vita a un percorso
spettacolare
attraverso la grande varietà di gusti
del
Friuli
Venezia Giulia:
dai monti della Carnia al mare di Muggia, Trieste e Grado,
proporranno quanto di meglio offre questa splendida terra dove si
incontrano e si fondono tre grandi tradizioni culinarie, quella
mitteleuropea, quella slava e quella veneta.
L’originalità
della kermesse enogastronomica, inventata dal gruppo di Friuli Via
dei Sapori, consiste nel far cucinare davanti all’ospite ognuno
degli chef delle venti stelle del firmamento gastronomico friulano,
con accanto un produttore di vino: ne risulta un mix di sapori e
profumi, frutto di contaminazioni etniche e culturali, fatto di mille
sapori che si intrecciano e si sovrappongono.
Circondati
dal parco e dalle corti interne della stupenda villa che risale al
1667, gli ospiti potranno gustare le prelibate pietanze che avranno
come tema la cucina dell’estate e scoprire qualcosa di più di una
terra e delle molte contaminazioni storiche e culturali che la
rendono unica: un vero show di alta gastronomia con abbinamento dei
vini di 20 produttori eccellenti.
Il
percorso gastronomico proporrà un sorprendente mix di sapori, dalle
verdure al pesce, dalla carne ai frutti, e si concluderà con 20
proposte di dolci e un fresco gelato, preparato in diretta, davanti
agli ospiti.
Ad
esibirsi gli chef de: Ai
Fiori
di Trieste, Al
Ferarùt di
Rivignano, Al
Grop
di Tavagnacco, Al
Lido di
Muggia, Al
Paradiso
di Paradiso di Pocenia, Al
Ponte
di Gradisca d’Isonzo, All’Androna
di Grado, Alla
Pace di
Sauris, Campiello
di S. Giovanni al Natisone, Carnia
di Venzone, Da
Nando
di Mortegliano, Da
Toni
di Gradiscutta, Devetak
di San Michele del Carso, Là
di Moret di
Udine, Là
di Petròs
di Mels, La
Primula
di S. Quirino, La
Subida
di Cormòns, La
Taverna
di Colloredo di M.Albano, Sale
e Pepe di
Stregna, Vitello
d’Oro di
Udine.
Prezzo:
50 €.
Per
informazioni e prenotazioni: Friuli Via dei Sapori,
Tel.0432538752,
info@friuliviadeisapori.it.
Le
46 eccellenze di FVG Via dei Sapori
I
venti ristoranti di FVG Via dei Sapori:
Ai Fiori
di Trieste, Al
Ferarùt di
Rivignano, Al
Grop
di Tavagnacco, Al
Lido di
Muggia, Al
Paradiso
di Paradiso, Al
Ponte
di Gradisca d’Isonzo, All’Androna
di Grado, Alla
Pace di
Sauris, Campiello
di S. Giovanni al Natisone, Carnia
di Venzone, Da
Nando
di Mortegliano, Da
Toni
di Gradiscutta, Devetak
di San Michele del Carso, Là
di Moret di
Udine, Là
di Petròs
di Mels, La
Primula
di S. Quirino, La
Subida
di Cormòns, La
Taverna
di Colloredo di M.Albano, Sale
e Pepe di
Stregna, Vitello
d’Oro di
Udine.
I
20 vignaioli d’eccellenza:
a Capriva del Friuli Schiopetto
e Villa
Russiz;
a Cormòns Castello
di Spessa,
Edi
Keber
e Livio
Felluga;
a Corno di Rosazzo Eugenio
Collavini;
a Dolegna del Collio Venica
& Venica;
a Gradisca d’Isonzo Marco
Felluga;
a Ipplis Ermacora;
a Manzano Giorgio
Colutta;
a Oslavia Primosic;
a Sacile Vistorta;
a Ontagnano Gonars Di
Lenardo Vineyards;
a Prepotto Petrussa;
a Rosazzo Ronco
delle Betulle;
a S. Floriano del Collio Il
Carpino;
a S. Giorgio della Richinvelda Forchir;
a S. Giovanni al Natisone Livon,
a Villanova di Farra Jermann
e Tenuta
Villanova.
Gli
artigiani del gusto di eccellenza e…dintorni:
salumi d’oca della Jolanda
de Colò di
Palmanova; il prosciutto Principe
di San Daniele;
il Montasio del Consorzio
per la tutela del formaggio Montasio;
le
grappe
e distillati di Nonino
a
Percoto;
il
caffè di Orocaffè
di
Udine;
QM, i
magnifici coltelli di Maniago.
Maggiori
informazioni su: www.friuliviadeisapori.it
Pastiglie
di pura liquirizia TAITU
Pastiglie
di pura liquirizia TAITU’, memorabile
marchio utilizzato fino agli anni ’50 dalla fabbrica di liquirizia
Laganà di Roccella Jonica, e dedicato a Taitù, imperatrice di
Abissinia nel 1889.
La
liquirizia è una pianta spontanea che in Calabria viene raccolta
principalmente nella zona Jonica del cosentino. La varietà che
cresce qui, grazie alle favorevoli condizioni geo-climatiche, è da
sempre considerata la migliore al mondo. La
liquirizia Caffo è ottenuta esclusivamente da radici di pura
liquirizia di Calabria lavorate seguendo un metodo completamente
naturale che preserva le caratteristiche organolettiche del succo in
modo da ottenere un prodotto di altissima qualità privo di zuccheri
aggiunti, coloranti o additivi.
Le
pastiglie Taitù, presentate in originali scatolette decorate, sono
disponibili nella versione originale, alla menta piperita o
all’anice. Saranno in distribuzione in Italia da luglio.
La
Caffo Beverages inc., società del Gruppo Caffo attiva
in Usa dal 1999, ed oggi sotto la guida del giovane Vice-Presidente
Alessio Pane, sta conquistando velocemente il mercato
americano. Sicuramente questo sarà nei prossimi anni il principale
motore dell'export dell’azienda di Limbadi. Calabrese DOC e con una
solida esperienza manageriale alle spalle nel settore del beverage,
Alessio Pane lavora con passione per far gustare ed apprezzare agli
americani un sorso di autentica Calabria.
“Gli
Stati Uniti diverranno presto il primo mercato di export”
afferma Alessio Pane “Soprattutto
in questo momento di crisi economica, le aziende di piccole e medie
dimensioni, che lavorano bene, come la nostra, hanno l’opportunità
di crescere perché garantiscono servizi e elasticità . Le grandi
società non riescono, invece, a soddisfare le esigenze di tutto il
mercato perché presentano una gestione complicata. Lasciano così
scoperto circa il 15% delle quote, che noi possiamo invece
conquistare”.
Il
successo di Caffo negli Stati Uniti è dovuto anche alla scelta di
non cercare un importatore sul mercato ma di aprire, in prima
persona, una sede gestita direttamente dall’azienda. E oggi, grazie
ai risultati già ottenuti, la prospettiva di crescita è ancora
notevole.
S.Pellegrino
Cooking Cup: trionfo al timone e in cucina per “Città di
Grisolera”
Lo
chef sudafricano Henrico Grobbelaar è il vincitore della prima
edizione del Premio “Young chef of The Year” dedicato ai giovani
chef di talento
Sabato,
27 giugno 2009 –
Alla 9° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup equipaggi messi a
dura prova da una giornata iniziata sotto la pioggia incessante,
poi tesi allo spasimo per catturare la leggera brezza di
Scirocco che ha accompagnato le imbarcazioni lungo il percorso di
regata.
Le
prime tre barche della classifica overall vela sono risultate Città
di Grisolera, Capricci Ricci e Stelle Olimpiche.
Al
termine della regata, i piatti elaborati dagli chef nelle cambuse di
bordo sono stati presentati alla giuria.
Le
creazioni degli chef sono state quindi assaggiate e valutate per la
classifica finale che abbina la migliore performance velica
all'abilità ai fornelli esibita da cuochi professionisti o semplici
appassionati.
Città
di Grisolera, con a bordo la chef Paola Budel, si è aggiudicata il
Trofeo S.Pellegrino Cooking Cup (vela+ cucina)
Tutt’altro
che semplice il compito degli chef, in particolare di coloro non
abituati a lavorare sottocoperta o che, all'ultimo momento, hanno
dovuto mettere mano alla ricetta inizialmente proposta non riuscendo
a trovare qualcuna delle materie prime al mercato di Rialto,
dove ci si era recati di buon mattino per la spesa.
Se
n'è reso conto Luigi Taglienti, chef del ristorante “Delle Antiche
Contrade” di Cuneo, che per il suo Sandwich al pomodoro
candito,melanzana alle spezie,burrata e ciliegie ha utilizzato
sgombri al posto delle triglie.
Lo
chef era imbarcato su una delle vele in corsa per la “Inside the
cooking”, sezione speciale della S.Pellegrino Cooking Cup, che ha
visto sfidarsi al timone e in cucina gli equipaggi rappresentanti i
mercati internazionali S.Pellegrino. Taglienti si è battuto ai
fornelli contro nove giovani colleghi internazionali provenienti da
Australia, Belgio, Emirati Arabi Uniti, Germania, Gran Bretagna,
Russia, Sud Africa, Singapore e Svizzera.
Al
termine della regata, la giuria ha eletto il Sudafricano Henrico
Grobbelaar “Acqua Panna e S.Pellegrino Young Chef of the
Year”. Un vero “battesimo dell’acqua” e un importante
trampolino di lancio per un giovane talento deciso ad affermarsi nel
mondo del fine dining internazionale.
Lo
chef ha convinto la giuria con il piatto Cape Malai curry, Dukkah
lamb, tuna Tataki, scallop in pancetta, oyster on samphire che è
risultato il più apprezzato in base ai quattro criteri fondamentali
applicati dai giudici: gusto, difficoltà di preparazione, corretto
abbinamento con vino e acqua e presentazione.
Il
premio Inside the Cooking Fastest Boat è stato assegnato
all’equipaggio degli Emirati Arabi Uniti, il più
veloce fra i dieci in gara, mentre l’Italia ha conquistato l’Inside
the Cooking Winner, premio assegnato all’equipaggio che si è
aggiudicato la migliore combinata barca/chef.
La
9° edizione della S.Pellegrino Cooking Cup si è conclusa
confermando ancora una volta la vocazione internazionale di un brand
riconosciuto come indiscusso simbolo del gusto italiano e
l’attenzione di S.Pellegrino per la ristorazione di qualità,
espressa oggi in laguna dai migliori giovani talenti di tutto il
mondo.
I
soci di Apofruit approvano il Bilancio 2008
La
cooperativa cesenate raggiunge un fatturato di 193 milioni di euro
(243 a livello consolidato) - Il patrimonio netto dell’azienda
raggiunge i 102 milioni di euro - Nel corso dell’anno passato i
4.300 soci hanno conferito 236 mila tonnellate di prodotti
ortofrutticoli per una liquidazione complessiva di 95,5 milioni di
euro
Il
25 giugno si è tenuta, a Cesena, l’Assemblea Generale dei soci
(per delegati) della Cooperativa Apofruit Italia che ha approvato il
bilancio dell’esercizio 2008. Tra gli elementi più
significativi del bilancio approvato c’è da evidenziare il
fatturato, che ha raggiunto i 193 milioni di euro (valore della
produzione a livello consolidato 243 milioni di euro. Apofruit,
infatti, consolida le società Canova e Moc Mediterraneo). Importanti
i valori anche sul fronte della produzione. Sono stati ritirati dagli
oltre 4.300 produttori soci di Apofruit, 236.000 tonnellate di
prodotti ortofrutticoli per una liquidazione complessiva di 95,5
milioni di euro. L’utile di gestione è stato di 1,8 milioni di
euro. Il patrimonio netto contabile dell’azienda raggiunge i 102
milioni di euro, di cui 13 di capitale sociale e 89 di riserve,
elemento, quest’ultimo, che ne fa una delle imprese più
capitalizzate e dunque maggiormente solide del settore a livello
nazionale. Il risultato, frutto di 49 anni di storia e di oculate
gestioni, permette di realizzare tempi rapidi nelle operazioni di
acconto e di liquidazioni della frutta dei soci (la cooperativa
effettua 4 liquidazioni annuali: prodotti primaverili, estivi,
autunnali e invernali). Tra gli altri aspetti che emergono dal
bilancio figura anche il prestito da soci che ha raggiunto i 22
milioni di euro, dato ormai costante negli ultimi anni, a
dimostrazione della fiducia che i soci ripongono nella loro
cooperativa. Apofruit destina da anni almeno il 50% delle risorse
che riceve dall’Unione Europea attraverso l’Organizzazione Comune
di Mercato, alle aziende agricole dei soci. Questo nel 2008 ha
significato erogare ai propri soci 3,5 milioni di euro di contributi
da investire in azioni di riconversione e sviluppo delle aziende
agricole. Oggi Apofruit Italia conta 4.300 soci, 12 stabilimenti e
6 centri di ritiro e dà lavoro a 160 dipendenti fissi e 2200
stagionali. Negli ultimi tre anni ha investito 25 milioni di
euro in strutture e nuove tecnologie. Cosicché oggi può contare in
Romagna su 4 stabilimenti di lavorazione (Pievesestina, Longiano,
Forlì e S. Pietro in Vincoli) più 3 di ritiro e stoccaggio (Russi,
Piangipane, S.Pietro in Campiano), inoltre 3 stabilimenti di
lavorazione in Emilia (Vignola, S.Martino in Spino, Altedo) e due
centri di ritiro a S. Pietro Codifiume e S. Matteo della Decima, 1
stabilimento di lavorazione ad Aprilia (in provincia di Latina), 2 a
Scanzano Jonico (provincia di Matera), uno stabilimento in Puglia
(Monopoli) e un centro di ritiro a Cerignola-S.Ferdinando (FG), due
centri di ritiro (Catania e Delia) e 1 stabilimento di lavorazione
(Donnalucata in provincia di Ragusa) in Sicilia.
Eat-In a Torino, un picnic
giovane e multietnico al Valentino
Sabato
4 luglio il cibo portato da casa si mangia e si scambia in compagnia
Un
picnic a Torino nel Parco del Valentino, per giovani e meno giovani,
per italiani e stranieri. Si chiama EAT-IN ed è organizzato per
sabato 4 luglio dagli studenti
dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche,
dalla Condotta Slow
Food di Torino e
dall’associazione
Joint, con il
patrocinio della Città
di Torino.
L’
appuntamento con EAT-IN è in viale
Millo, nella zona del Borgo Medievale al Valentino, dove dalle 11
alle 17 del 4 luglio
saranno allestiti tavoli per un mega-buffet con cibi preparati a
casa. Ad ogni partecipante spetterà il compito di portare le vivande
e le proprie vettovaglie per condividere poi il pasto fianco a fianco
con gli altri commensali. Infatti, ogni preparazione gastronomica,
nata da ricette italiane o straniere, potrà essere scambiata con le
altre.
EAT-IN
è un’occasione per coinvolgere i giovani - e tutti quelli che si
sentono tali - e comunicare la filosofia di Slow Food: il diritto al
piacere e al gusto ma anche l’ attenzione nelle scelte alimentari
alla ricerca di un cibo “ Buono, Pulito e Giusto” .
L’evento
unico nel suo genere sarà organizzato per la prima volta a Torino,
città che rappresenta il cuore del gusto mondiale essendo sede di
importanti iniziative internazionali di Slow
Food come Terra
Madre e il Salone
del Gusto, ma anche
del mercato
multietnico di Porta Palazzo.
Proprio in questo mercato alcuni giovani dell’ organizzazione
andranno a rifornirsi di vari prodotti per preparare i piatti del 4
luglio a EAT-IN.
Il
Birrificio Torino
e Pausa Caffè
contribuiranno all’
evento con un finanziamento in natura, mettendo a disposizione i
propri prodotti che saranno ceduti dietro offerta libera così come i
vari gadget esposti in stand informativi che faranno da contorno alle
tavolate di EAT-IN al Valentino.
Parmigiano-Reggiano
abbinato ai Giochi del Mediterraneo
Alai:
“una presenza a sostegno delle vendite sui mercati internazionali”
Reggio
Emilia, 25 giugno 2009. Nuovo grande abbinamento tra sport e
Parmigiano-Reggiano. Dopo le Olimpiadi di Pechino del 2008 e il
recente Giro d’Italia del centenario, il Consorzio sarà tra i
protagonisti, a “Casa Italia-Coni” dei Giochi del Mediterraneo al
via a Pescara, nell’ambito di una partneship che si protrarrà sino
alle Olimpiadi invernali di Vancouver, nel 2010.
“L’abbinamento
con i grandi eventi sportivi – spiega il presidente del Consorzio,
Giuseppe Alai - non è soltanto legato al fatto che proprio per chi
pratica attività fisiche (professionistiche, dilettantistiche, di
puro svago) il Parmigiano-Reggiano è un componente essenziale della
dieta per le sue caratteristiche di altissima digeribilità e il
contenuto proteico e di preziosi oligoelementi, ma è un modo per
proporre il nostro prodotto sulla scena internazionale, consolidando
le azioni finalizzate alla ricerca di nuovi sbocchi di mercato che
già si sono concretizzate con importanti accordi con gli esportatori
e ci vedono impegnati nel ritiro di 63.000 forme da destinare proprio
ad azioni promozionali all’estero”. “Il
continuare ad avvalersi del marchio di fornitori ufficiali degli
azzurri impegnati in grandi competizioni – prosegue Alai – è
peraltro l’esplicito riconoscimento del valore nutrizionale del
nostro prodotto e di una qualità senza compromessi- che va
adeguatamente valorizzata – legata alla sua naturalità,
all'assenza di additivi e conservanti”. Ma
c’è un terzo aspetto che Alai richiama a sostegno della
partnership con il Coni: “questi eventi mettono in relazione
atleti, popoli e nazioni, e crediamo sia importante essere presenti
con un prodotto che è anch’esso espressione di una relazione
genuina e forte tra uomini che competono ma sanno anche cooperare per
difendere un sistema di valori e un sistema imprenditoriale dal quale
nasce una delle grandi eccellenze agroalimentari mondiali”.
Sullo sfondo, anche
una ragione storica per l’abbinamento con i Giochi del
Mediterraneo: fin dalle origini il Parmigiano-Reggiano è stato un
formaggio da esportazione, ha iniziato a viaggiare per terra e a
navigare per mare, nel Mare Mediterraneo. Non a caso il primo
documento in cui si cita il "caseus parmensis" è stato
ritrovato a Genova nel 1254: fin dal medioevo, dunque, il
parmigiano reggiano ha solcato il mare Mediterraneo.
Otello
e Simmenthal si gustano ad alta quota
Appuntamento
per tre week-end a Milano, Ostia e Napoli con il “dinner in the
sky”, un’esperienza unica e irripetibile,
e la dieta dell’estate 2009
Il
miglior Lambrusco italiano incontra la più famosa carne in scatola e
lo fa ad alta quota.
Dopo
l'appuntamento di Milano (26 e 27 giugno in Piazza Cairoli) saranno
proprio Otello Nero di Lambrusco e Otello Dry² di Cantine Ceci
insieme a Simmenthal, firmata Kraft Foods, i protagonisti di “Su
con il gusto Simmenthal Tour ‘09” nella città di Napoli.
L’appuntamento
è per il 4 e 5 luglio a Ostia in Piazza Magellano e il 18 e 19
luglio a Napoli in Piazza del Plebiscito con il ristorante aereo, su
cui sarà possibile degustare quattro gustose ricette a base di
Simmenthal, accompagnate dal pluripremiato lambrusco italiano a 50
metri di altezza.
Il
“dinner in the sky” potrà ospitare 22 persone che, a turni di
mezz’ora, proveranno l’ebbrezza di poter mangiare sospesi nel
vuoto. Un’emozione unica e irripetibile nella quale sarà possibile
provare le ricette dell’estate 2009 a base di Simmenthal, nota per
il suo gusto unico e la sua leggerezza, accompagnate da Otello nelle
sue varianti lambrusco
e spumante dry freschi e frizzanti, ideali per le calde serate
estive.
I
meno “coraggiosi” avranno comunque la possibilità di gustare le
sfiziose ricette preparate con Simmenthal, nei villaggi che saranno
allestiti alla base della struttura dalle 11 alle 15 e dalle 17.30
alle 21.30.
“E’
una grande soddisfazione per noi – affermano i titolari di Cantine
Ceci – essere stati scelti per la seconda volta da Kraft come
partner nelle sue iniziative. Dopo l’esperienza di Cibus 2008
infatti, continua la nostra collaborazione portando avanti il
connubio tra due dei prodotti italiani più conosciuti come la carne
Simmenthal e il vino Lambrusco”.
Agivi, il Vino
delle Miss
A
Salsomaggiore Terme i vini dei soci Agivi saranno protagonisti alla
Cantina di Miss Italia
Dal 10 al 14
settembre 2009, a Salsomaggiore Terme (Pr), sarà di scena ancora una
volta il Concorso Miss Italia, giunto alla 70° edizione, la cui
conduzione televisiva sarà affidata a Milly Carlucci.
Per l'occasione
una rappresentanza dei vini dei soci Agivi saranno protagonisti alla
"Cantina di Miss Italia", spazio lounge all'interno del
Centro Congressi di Salsomaggiore Terme in cui si ritroveranno
i volti noti al pubblico che nei giorni della manifestazione
affolleranno la cittadina dell'appenino parmense. La “Cantina”
è, infatti, uno spazio
voluto da Patrizia Mirigliani e diretto da Fausto Borella, sommelier
e presidente della Maestrodivino. Durante la settimana di Miss Italia
all’interno della “Cantina” ci saranno 15 sommelier dell’ Ais
- Associazione Italiana Sommeliers, che serviranno con competenza e
simpatia i vini AGIVI, facendo scoprire a tutti gli ospiti e i
giornalisti i grandi vini italiani.
Un'occasione unica
per far conoscere Agivi e le aziende vinicole che ne fanno parte in
un contesto davvero speciale: “La
Cantina di Miss Italia è indubbiamente una vetrina di prim'ordine”
afferma il
Presidente Agivi Enrico Drei Donà “soprattutto
ci è piaciuta l'idea di poter creare un connubio tra giovani
bellezze italiane e i giovani imprenditori vinicoli italiani che
Agivi rappresenta. In fin dei conti stiamo parlando delle due realtà
che il mondo invidia al nostro paese: le belle donne e il buon
vino!”.
La Cantina di Miss
Italia sarà un ambiente dove gli ospiti della manifestazione -
artisti, attori, giornalisti, fotografi e, naturalmente, le miss -
potranno rilassarsi e degustare un calice di buon vino accompagnato
da selezionati prodotti tipici. La Cantina funzionerà infatti come
un vero e proprio wine bar, aperto dalla mattina fino a tarda sera
per offrire un'ampia scelta fra le produzioni enologiche ed
enogastronomiche italiane. E, durante le serate finali del concorso,
gli ospiti della manifestazione potranno assistere alla diretta
televisiva di Rai Uno attraverso gli schermi posizionati all'interno
della Cantina.
Non
mancherà, ovviamente, il concorso dedicato ai vini: sarà infatti
organizzata una divertente gara in cui la giuria, composta dai
giornalisti di enogastronomia, moda e spettacolo presenti all'evento,
decreterà a quali vini attribuire le diverse fasce del concorso, in
un simpatico gioco di abbinamenti tra le Miss in carica e i
vini in degustazione.
Fiat
e Papillon alla scoperta di Parma e provincia
Il
23° itinerario della newsletter "Se dici gusto, dici Sedici",
il settimo del 2009, è interamente dedicato a Parma e alla sua
provincia.
Da
due anni il Club di Papillon e Fiat collaborano per la newsletter "Se
dici gusto, dici Sedici", che coinvolge una community di 20 mila
persone: un gioco di parole, per sedici itinerari l'anno alla ricerca
del produttore di cose buone, della bottega più interessante, del
ristorante. Paolo Massobrio ha scelto quindi le soste che meritano il
viaggio, creando un percorso, suddiviso in sedici tappe, ricco di
indirizzi e indicazioni utili.
Da
qui un itinerario per andare nella profondità di un territorio
pubblicato poi sul sito www.italiadigolosaria.it che permette di
consultare tutta l'opera on line.
E
con una semplice registrazione sarà possibile seguire questo viaggio
alla scoperta delle bellezze artistiche ed enogastronomiche di Parma
semplicemente collegandosi alla home page di www.clubpapillon.it.
L'itinerario
parte da Parma città, capitale del buon vivere, alla volta di San
Secondo Parmense, rinomata per una celebre spalla cotta. Raggiunta
Soragna, vero e proprio scrigno di sapori si parte alla volta di
Roccabianca e Fontanelle dove nacque Giovannino Guareschi. Seguendo
il Po, ecco Zibello, la capitale del Culatello e quindi Busseto, il
paese di Giuseppe Verdi, dove si può gustare una buona birra
artigianale. Abbandonata la Bassa, l'itinerario prosegue in direzione
di Fidenza e quindi di Salsomaggiore Terme, le cui acque
salsobromoiodiche hanno proprietà note a tutti. Nel verde
dell'Appennino la sosta sarà a Bardi per gustare prelibati funghi,
mentre raggiunta Fornovo di Taro sarà possibile assaggiare i salumi
di Nera Parmigiana. A Sala Baganza impossibile perdere altri prodotti
di carni suine, mentre è a Langhirano che si potranno scoprire i
segreti del Prosciutto di Parma. E passando da Nerviano degli Arduini
si arriverà a Montechiarugolo per l'ultima tappa del viaggio
dedicata ai prodotti caseari.
L'itinerario,
il 23° in ordine di uscita, è il secondo che riguarda l'Emilia
Romagna dopo quello dedicato alla costiera romagnola. Le uscite del
2008 hanno anche toccato Valle d'Aosta, Valtellina, Monferrato,
Lazio, Ponente ligure, Sardegna, Colli Euganei, Calabria, Genova e il
Levante ligure, Ragusa e Siracusa, Umbria, Friuli Venezia Giulia,
Roero, Milano e Parco Sud, Trentino. Le prime cinque uscite del 2009,
invece, Valle d'Aosta, Castelli del Monferrato, Verona, Levante
Ligure, Abruzzo e Valcamonica.
Pro Loco Barolo: la notte del Barolo il
4 luglio
Barolo 25
giugno 2009. Nella serata di sabato 4 luglio
a partire dalle ore 20.00, Barolo in collaborazione con le attività
commerciali, di ristorazione ed i Produttori, sarà protagonista
della sua notte estiva di festa, giunta quest’anno alla terza
edizione. Vie e piazze del paese ospiteranno sino a tarda notte
gruppi musicali, attori di strada, rappresentazioni teatrali e punti
enogastronomici. Ottima occasione per festeggiare il secondo
compleanno della “bandiera arancione”, assegnata a Barolo dal
Touring Club Italiano nel luglio 2007.
Gli amici
del gruppo musicale O.D.M. (Officina della Musica) proporranno in
piazza Colbert brani musicali dagli anni ’70 sino ai più recenti
dei giorni nostri. Qui sarà presente anche il “Club Barolo Dance”
del Maestro Giovanni Galvagno con esibizione di balli latino
americani e balli standard.
Piazza
Cabutto ospiterà il gruppo Sgt Pepper che proporranno “The Beatles
tribute”, ovvero le cover del celeberrimo gruppi inglese!
Se amate il
jazz, se amate Vinicio Capossela, se amate Luigi Tenco, se amate
storie vere ma anche quelle estreme, se amate la malinconia ma anche
un briciolo di follia, ma soprattutto se non amate l’apparenza e
l’apparire, tutto questo lo troverete ne “L’essenziale è
invisibile agli occhi”, rappresentazione cui potrete assistere alle
21.30 in piazza Municipio, area La Giolitta. La piece
fa parte del programma “D’incanto”, il festival teatrale dei
castelli di Langhe e Roero organizzato da Castelli Doc e Turismo in
Langa.
In piazza
Castello sarà approntato il punto di degustazione del vino Barolo
prodotto dai vignaioli di Barolo, mentre altri tavoli allestiti dai
ristoranti, dai bar e dalle vinerie saranno dislocati accanto ai
punti d’intrattenimento, dove cibo e altri vini di Langa potranno
essere consumati dietro pagamento di ticket. Si potrà mangiare e
bere spostandosi per il paese, passando da un piatto al ritmo di rock
ad un altro di gusto revival o al sapore di liscio.
In piazza
Falletti dalle 22.30 LOVE BAROLO – Una notte in rosa sotto le mura
del castello, festa con DJ set a seguire. Questa inizierà con il
brindisi di benvenuto, per proseguire con balli e danze. Il clou
della serata sarà verso l’una, quando si esibirà un famoso
ospite. La festa proseguirà sino alle tre!
Un piccolo
mercatino farà da cornice all’evento.
Associazione
Pro Loco Barolo
Via
Roma, 39 12060 Barolo (CN) p.i. 02775210046 c.f. 90019310045
tel.
0173 56106 – 56318, fax 0173 56381 - barolo@ruparpiemonte.it
www.barolodibarolo.com
Cinemadivino
2009: i grandi film si gustano in cantina
Il
tutto direttamente nelle aie delle aziende vinicole
“CINEMADIVINO
– I grandi film si gustano in cantina”
non è solo una “semplice” rassegna cinematografica.
“Cinemadivino”, che festeggia la sesta edizione, è convivialità,
piacere di stare insieme e soprattutto scoperta del territorio, di
alcune sue eccellenze enogastronomiche, a partire ovviamente dal
vino, e di quelle persone che con impegno e dedizione tengono alto il
nome della Romagna enologica, e non solo. A
fare da collante a tutto questo ci sono i film più apprezzati,
originali e interessanti che hanno caratterizzato l’ultima stagione
cinematografica, tutti rigorosamente in pellicola 35mm, per
conservare quella visione “romantica” del cinema fatto di
proiettori e bobine che con l’avvento del digitale si sta via via
perdendo.
L’edizione
2009 verrà realizzata grazie al sostegno, in qualità di main
sponsor, del Gruppo Hera che ha voluto appoggiare un programma ancora
più ricco rispetto all’edizione trascorsa, che già aveva segnato
il salto di qualità.
Fino al
12 settembre, “Cinemadivino” toccherà tutta la Romagna
enologica, dai colli di Imola a quelli di Rimini, passando da Faenza,
Forlì e Cesena. E ci sarà spazio e tempo anche per fare una
capatina in terra emiliana, in provincia di Piacenza.
In totale
saranno 54 le serate
in programma e oltre 70 le cantine
che hanno aderito al progetto in rappresentanza di ben 5 Province.
La formula
vincente di “Cinemadivino” è quella di far ammirare sul grande
schermo i film direttamente nelle aie o nelle cantine della aziende
vitivinicole, sorseggiando un calice di vino e gustando alcuni tipici
mangiari preparati
nello spazio gastronomico, gestito direttamente dalle aziende o da
Copaf Brisighella. Le aziende saranno pronte ad
ospitare gli spettatori dalle ore 19.30 e, per chi lo vorrà e solo
su prenotazione, sarà possibile effettuare anche una visita guidata
(ore 20.15). L’inizio delle proiezioni è fissato verso le 21.30
ed il costo della serata (visione del film più un calice di vino in
degustazione) è di 8 Euro (solo film 6 Euro). È comunque sempre
consigliata la prenotazione direttamente alla cantina che ospita
l’appuntamento.
Tra i tanti
film in cartellone si segnalano: il vincitore di ben 8 Premi Oscar
“The Millionaire” di Danny Boyle, al quale spetta il compito di
inaugurare la rassegna, il documentario anglo-tedesco-statuniotense
“Hearth – la nostra terra” di Alastair Fothergill e Mark
Linfield, la commedia spagnola “Fuori menù” di Nacho García
Velilla e quella francese “Giù al nord” di Dany Boon, o il
drammatico film franco-israeliano “Il giardino dei limoni” di
Eran Riklis.
Molta
attenzione sarà rivolta all’arte cinematografica italiana con la
proiezione, tra i tanti: “Il caso dell’infedele
Klara” di Roberto Faenza, la divertente
commedia “Ex” di Fausto Brizzi con Claudio Bisio e Nancy Brilli,
il documentario “Terra Madre” di Ermanno Olmi, “Diverso da
chi?” di Umberto Carteni con Claudia Gerini e Luca Argentero, “Si
può fare” di Giulio Manfredonia, “Gli amici del Bar Margherita”
di Pupi Avati, “Questioni di cuore” di Francesca Archibugi, “Due
partite” di Enzo Monteleone con Margherita Buy e Isabella Ferrari,
“Pranzo di Ferragosto” di Gianni di Gregorio, “Italians” di
Giovanni Veronese con Carlo Verdone e Sergio Castellitto, “No
problem” di Vioncenzo Salemme, “La Matassa” di Ficarra&Picone
e un classico sempre apprezzatissimo come “Mediterraneo” di
Gabriele Salvatores.
La rassegna
2009 di “Cinemadivino” sarà inoltre arricchita dalla presenza di
alcuni ospiti. Già confermati ci saranno: il
regista Stefano Chiantini e l’attore Rocco Papaleo per la
proiezione di “L’amore non basta” (11 giugno), il regista del
cortometraggio “H2O Corporation”, Jader Giraldi (17 agosto, in
apertura della proiezione del film “Hearth – la nostra terra).
La scelta da
parte di Hera di sostenere Cinemadivino va oltre una semplice
sponsorizzazione e viene dalla volontà di valorizzare e far crescere
le iniziative di maggior prestigio del territorio, sposando le
passioni dei propri clienti a 360°.
Parallelamente
alla rassegna cinematografica, “Cinemadivino” 2009 propone anche
la prima edizione, dopo l’anno “zero” del 2008, di “Brevino
- Corto Wine Festival”,
concorso per cortometraggi autoprodotti,
indetto dall’Osteria della Sghisa di Faenza e dall’Associazione
Culturale “Impresa Sociale F.lli Rosenkreuz”
di Russi. Due le categorie: “Le radici: chi
ha fatto la storia del vino” (sezione documentari) e “Tema libero
sul vino”. Il termine ultimo per presentare le opere è il 31
agosto. Per partecipare al concorso basta iscriversi visitando il
sito www.cinemadivino.net
o richiedere la modulistica all’indirizzo
fratelli_rosenkreuz@email.it.
“CINEMADIVINO
– I grandi film si gustano in cantina”
è organizzato da “Cinemaincentro Faenza”, Osteria della Sghisa,
Gruppo Ph5, da un’idea iniziale di Valter Dal Pane e
“Cinemaincentro Faenza”, grazie al supporto del Gruppo Hera. Con
il patrocinio del Comune di Faenza, della Provincia di Ravenna, della
Provincia di Forlì-Cesena, dalla Provincia di Rimini, e grazie alla
collaborazione di: Terre di Faenza, Associazione Romagna Terra del
Sangiovese, Enologica, Copaf, le Strade dei Vini e dei Sapori dei
Colli di Faenza, Forlì e Cesena, Rimini, Enoteca Regionale Emilia
Romagna.
Si ringrazia
inoltre: Enomatic, BCC ravennate & imolese, Uemme Modigliana,
Alessandro Borchi occhiali, Caroli Giovanni, Projit, Faenza Centro
Vivo, Gruppo Cofra Faenza, Balducci prodotti enologici, Tipografia
Valgimigli.
Per
informazioni generali: www.cinemadivino.net
- info@cinemadivino.net
Cinemadivino
2009: il cartellone completo
mercoledì
10 giugno Drei Donà – Vecchiazzano di Forlì: The Millionaire
giovedì
11 giugno La Pandolfa – Fiumana di Predappio (Fc): L’amore non
basta
venerdì
12 giugno Tenuta Poggio Pollino – Imola: Milk
lunedì
15 giugno Coop. Agr. Brisighellese – Brisighella (Ra): Il caso
dell’infedele Klara
mercoledì
17 giugno Casa Zanni – Villa Verucchio (Rn): Revolutionary Road
giovedì
18 giugno Terre Naldi – Faenza: Stella
venerdì
19 giugno Poderi Morini – San Biagio di Faenza: Yes man
lunedì
22 giugno Cantine Intesa – Modigliana (Fc): Vicky Cristina
Barcelona
mercoledì
24 giugno Il Pratello – Modigliana (Fc): Il giardino di limoni
giovedì
25 giugno Montecatone – Montecatone d’Imola: The Wrestler
venerdì
26 giugno Cantine Spalletti – Savignano sul Rubicone (Fc): Giù al
nord
lunedì
29 giugno Torre d'Oriolo – Faenza: Mamma Mia!
martedì
30 giugno Poletti – Imola: Gran Torino
mercoledì
01 luglio Campodelsole – Bertinoro (Fc): Il curioso caso di
Benjamin Button
giovedì
02 luglio Castelluccio – Modigliana (Fc): Ex
venerdì
03 luglio Valle delle Lepri – Coriano (Rn): Louise Michel
lunedì
06 luglio Campiume – Fognano di Brisighella (Ra): La felicità
porta fortuna
mercoledì
08 luglio Tenuta Pennita – Terra del Sole (Fc): Terra Madre
giovedì
09 luglio La Sabbiona – Faenza: Diverso da chi?
venerdì
10 luglio Podere Vecciano – Coriano (Rn): L’ospite inatteso
lunedì
13 luglio Calonga – Forlì: Si può fare
martedì
14 luglio Cantina Quinzan – Faenza: Gli amici del Bar Margherita
mercoledì
15 luglio Tenuta Casali – Mercato Saraceno (Fc): The international
giovedì
16 luglio Il Pratello – Modigliana (Fc): Che - L’argentino
venerdì
17 luglio Torre del Poggio – San Giovanni in Marignano (Rn): Ponyo
sulla scogliera
sabato
18 luglio San Valentino – San Martino in Venti (Rn): Milk
lunedì
20 luglio La Querciola – Riolo Terme (Ra): Disastro a Hollywood
martedì
21 luglio La Montagnola – Carpineta di Cesena: Verso l’Eden
mercoledì
22 luglio Rocca le Caminate – Meldola (Fc): Questione di cuore
giovedì
23 luglio Az. Agr. Stefano Ferrucci – Castel Bolognese (Ra): Due
partite
venerdì
24 luglio Zinzani Ruggero – Faenza: Australia
lunedì
27 luglio Fattoria Zerbina – Faenza: Pranzo di Ferragosto
mercoledì
29 luglio Guido Guarini Matteucci – San Tomè di Forlì: Vuoti a
rendere
giovedì
30 luglio Cà Montalbano – Brisighella (Ra): Un matrimonio
all’inglese
venerdì
31 luglio Tenuta del Monsignore – San Giovanni in Marignano (Rn):
Ti amerò sempre
sabato
01 agosto Il Pratello – Modigliana (Fc): Che - Guerriglia
lunedì
03 agosto Fattoria Camerone – Castel Bolognese (Ra): Italians
mercoledì
05 agosto Neri Giovanni e Valeria – Carpineta di Cesena: No problem
giovedì
06 agosto Costa Archi – Castel Bolognese (Ra): La matassa
venerdì
07 agosto Cantine Spalletti – Savignano sul Rubicone (Fc): Gli
amici del Bar Margherita
lunedì
10 agosto Tre Monti – Bergullo di Imola: Giù al nord
martedì
11 agosto Le Vigne di Ciso – Carpineta di Cesena: Io & Marley
giovedì
13 agosto Cà Lunga – Selva di Imola: La verità è che non gli
piaci abbastanza
lunedì
17 agosto Leone Conti – Santa Lucia di Faenza: Earth - La nostra
terra
mercoledì
19 agosto Giovanna Madonia – Bertinoro (Fc): I Love Radio Rock
giovedì
20 agosto Villa Venti – Roncofreddo (Fc): Mediterraneo
lunedì
24 agosto Borgo dei Laghi – Zattaglia di Brisighella (Ra): Uomini
che odiano le donne
mercoledì
26 agosto Campodelsole – Bertinoro (Fc): La vita segreta delle api
giovedì
27 agosto Trerè – Faenza: Gran Torino
lunedì
31 agosto Cons. Prod. Biologici – Brisighella (Ra): Terra Madre
mercoledì
02 settembre San Biagio Vecchio – Faenza: The Millionaire
giovedì
03 settembre Galassi Maria – Paterno di Cesena: Mamma Mia!
lunedì
07 settembre La Morattina – S. Mamante di Brisighella (Ra): Fuori
menù
sabato
12 settembre Colli Piacentini – Ziano: Giù al nord
A
Monopoli una notte ricca di stelle Radici – Festival dei Vitigni
Autoctoni
Un'estate
con le Bollicine dei Colli Bolognesi: Essé Brut, millesimo 2008
Il
SYRAH della tenuta LENZINI di Gragnano (Lu)
nella
Top ten di migliori Syrah del Mondo.
Goowic:
food and wine in rete e su iPhone
Müller
Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella
sua XXII Rassegna internazionale
|
Le
notizie della settimana 26
giugno 2009
|
Originali
gazebo offriranno agli automobilisti una pausa piacevole e
rinfrescante
VALFRUTTA fa
sosta in Autostrada
Il progetto prevede la distribuzione delle
migliori pesche e nettarine italiane.
Al via anche la campagna di comunicazione 2009 con
due nuovi spot televisivi
Bologna, 24 Giugno 2009. Una piacevole sosta rinfrescante e
gustosa per vincere la canicola estiva: con Valfrutta la frutta
fresca di alta qualità arriva direttamente dal campo alle aree di
servizio autostradali.
Grazie ad un
accordo stipulato con la società “Autostrade per l’Italia”,
infatti, “Valfrutta Fresco” - realtà consortile costituita da
Apo Conerpo, Agrintesa, Fruit Modena Group, Conserve Italia,
Italfrutta e Cepal - lancia un originale progetto che prevede
l’allestimento di speciali “isole Valfrutta” nelle principali
aree di servizio della rete autostradale italiana, dove gli
automobilisti in viaggio lungo la penisola potranno placare la sete
gustando le migliori pesche e nettarine italiane, la frutta estiva
per eccellenza.
“Si tratta
di un’iniziativa decisamente importante e innovativa – sottolinea
il presidente del Gruppo Conserve Italia, Maurizio
Gardini – in quanto consente di offrire ai
consumatori prodotti di alta qualità, coltivati nelle aree più
vocate del nostro territorio con tecniche rispettose dell’ambiente
e della salute umana, e caratterizzati da un elevato livello di
freschezza e genuinità, garantite da un marchio storico come
Valfrutta”.
“A sei
mesi dall’avvio del progetto ‘Valfrutta Fresco’ – afferma
l’amministratore delegato Gianni Amidei
– è positivo il risultato della commercializzazione dei primi
prodotti (pere, kiwi, pomodori e arance) ‘firmati’ con questo
marchio”. In questa prima fase l’iniziativa ha coinvolto i
mercati generali di alcune importanti città del Centro–Nord come
Bologna, Torino, Genova, Milano, Bergamo, Brescia, Padova, Verona,
Treviso, Udine, Firenze e Roma. Parallelamente, altri mercati,
localizzati principalmente lungo la dorsale adriatica, hanno chiesto
di aderire al progetto. Richieste di prodotti ortofrutticoli a
marchio Valfrutta sono arrivate anche dalla Grande Distribuzione.
“Tutto ciò
– sottolinea Amidei – dimostra che la nostra promessa di offrire
frutta sempre buona, sana e italiana è stata ampiamente apprezzata
dal consumatore. I prodotti Valfrutta infatti sono sempre buoni
perché ottenuti dalle migliori varietà, raccolti al giusto grado di
maturazione, attentamente controllati per verificarne la rispondenza
ai severi standard di qualità”.
Realtà leader in Europa, con un patrimonio di 20mila soci e 1
milione di tonnellate di ortofrutticoli freschi, da oltre 30 anni
“Valfrutta” è per gli italiani, sinonimo di genuinità e bontà,
garantite da un sistema di rintracciabilità che consente di
conoscere
l’intero percorso dei prodotti, dalla campagna al punto vendita.
“Forte di questo importante background, – prosegue Amidei –
Valfrutta si presenta al mercato offrendo un ampio assortimento
dei migliori prodotti di stagione con frutti
bollinati proposti sia sfusi che in packaging di grande impatto e
visibilità o in piccole confezioni estremamente innovative ed al
100% biodegradabili ed ecocompatibili”.
“Per
quanto riguarda la nuova promozione messa a punto grazie all’accordo
siglato tra ‘Autostrade per l’Italia’ e ‘Valfrutta’ –
dichiara Stefano Soli,
responsabile marketing di Valfrutta Fresco – dall’ultimo week-end
di giugno alla prima settimana di settembre, presso 13 aree di
servizio (autostrade A1, A14, A4, A8 e A9), in prossimità degli
Autogrill, verranno allestiti originali e coloratissimi gazebo a
marchio “Valfrutta” dove oltre alla vendita diretta di frutta
fresca sarà prevista anche la distribuzione di materiale informativo
e gadget”.
“Questa originale strategia promozionale – afferma Soli –
punta a far apprezzare lo storico marchio ad una platea sempre più
vasta di consumatori, sfruttando la rete autostradale italiana,
leader del settore in Europa con i suoi 4 milioni di viaggiatori
quotidiani. ‘Approdando alle isole Valfrutta’, stanchi e
accaldati, gli automobilisti potranno ristorarsi acquistando ad un
prezzo promozionale la miglior frutta di stagione, tra cui pesche e
nettarine di prima qualità al 100% italiane”.
“Oltre all’ortofrutta fresca, –
dichiara il direttore marketing del Gruppo Conserve Italia, Paolo
Gerevini – la marca ‘Valfrutta’ comprende un’ampia offerta di
prodotti freschi di quarta gamma pronti all’uso. La grande novità
dell’estate 2009 è tuttavia ‘Purafrutta frullata’, un vero e
proprio frullato di frutta senza alcuna aggiunta di conservanti,
coloranti, aromi artificiali e zuccheri. Tre i gusti disponibili di
questo prodotto innovativo: Ananas Pera Banana, Fragola Mirtillo,
Mango Albicocca”.
“Per
il lancio di queste importanti novità – prosegue Gerevini –
abbiamo messo a punto una articolata campagna di comunicazione che
dovrà annunciare i nuovi prodotti ai consumatori sottolineandone le
caratteristiche distintive (bontà, sicurezza, italianità, filiera
cooperativa). Dalla fine di giugno saranno pertanto “on air” su
tutte le più importanti reti televisive nazionali due nuovi spot: il
primo focalizzato sulla frutta fresca (soggetto pesca) e il secondo
sui frullati”.
“Accanto
alla campagna televisiva – sottolinea Gerevini – abbiamo previsto
anche l’utilizzo di altri media: la stampa e la radio, che
registrano un’audience elevata anche nel periodo estivo, sono mezzi
di comunicazione decisamente affini al target a
cui
intendiamo rivolgerci e ci permettono di ribadire il nostro messaggio
anche a tutti i
consumatori in movimento.
La
stampa avrà inoltre il compito di sottolineare i valori profondi
della nostra marca, oggi estremamente attuali e ricercati dai
consumatori: attenzione all’ecologia e rispetto dell’ambiente
(scelta dell’eolico, agricoltura sostenibile, pack ecocompatibili)
attenzione al sociale (la natura cooperativa ed i suoi caratteri
etici distintivi)”.
Questa campagna pubblicitaria evidenzia quindi la strategia di
Valfrutta che, in un momento di stagnazione dei consumi e di
incertezza, punta sulla innovazione e sulla segmentazione
dell’offerta per assicurare una risposta adeguata alle esigenze dei
consumatori in termini di sicurezza, naturalità e caratteristiche
qualitative.
L'Amarone si presenta a Roma
Dieci famiglie
storiche della Valpolicella insieme per l’Amarone di qualità
In pieno
trade down, l’Amarone lancia la sfida al mercato con un’alleanza
tra le 10 famiglie storiche produttrici di Amarone della
Valpolicella.
Una nuova
associazione per fare squadra, per rivendicare l’orgoglio di un
vino prezioso e la sua identità basata su esclusività, fedeltà
alle origini, qualità totale.
La presentazione alla
stampa delle Famiglie dell’Amarone d’Arte è prevista per martedì
30 giugno alle ore 12.00 presso Palazzo Altieri, Piazza del Gesù n.
49, Roma
Interviene:
Sandro Boscaini, presidente delle “Famiglie
dell’Amarone d’arte”, alla presenza delle dieci aziende
associate: Allegrini, Brigaldara, Masi Agricola, Musella, Nicolis,
Speri, Tommasi, Tedeschi, Tenuta Sant’Antonio, Zenato.
Il
Consorzio del Parmigiano-Reggiano preme su nuovi sbocchi di mercato
Reggio
Emilia, 24 giugno 2009. Il
Consorzio di tutela continua a ricercare nuove opportunità di sbocco
per il Parmigiano-Reggiano, e in questo senso si profilano
interessanti prospettive legato all’uso delle produzioni Dop e Igp
nella predisposizione di preparati alimentari composti (dal panino
imbottito, al carpaccio), elaborati (le creme) o trasformati (le
paste ripiene, per citare un esempio). Un’opportunità commerciale
e, al tempo stesso, l’occasione per offrire al consumatore una più
alta qualità di questi preparati proprio grazie all’uso di
prodotti d’eccellenza.
Proprio
di questo si è parlato nel convegno organizzato dal Consorzio di
tutela in collaborazione con l’Associazione Italiana Consorzi
Indicazioni Geografiche, “approfondendo – sottolinea il direttore
del Consorzio del Parmigiano-Reggiano, Leo
Bertozzi -
queste interessanti opportunità commerciali e collocarle in un
giusto contesto di tutela delle Dop e Igp”.
“Il
crescente ricorso a preparati alimentari composti da parte dei
consumatori – spiega Bertozzi – ci spinge ad una specifica e
forte azione di penetrazione in questo canale, in cui realmente
sussistono opportunità per lo sviluppo di consumo dei prodotti
tutelati; al tempo stesso orienteremo i nostri impegni in un
altrettanto specifico lavoro che corrisponda alla necessità di
tutelare adeguatamente l’immagine ed i marchi delle
produzioni tipiche utilizzate e segnalate in etichetta”.
Ristorazione
e industria sono intanto pronte a rafforzare questa partnership, che
già è ben esemplificata dal successo dell’accordo con Mc
Donald’s, e ha portato Francesco Senesi, Presidente Giovani
Imprenditori di Federalimentare, a sottolineare che non solo non vi é
contrapposizione tra produzione industriale ed prodotti Dop, ma si
può anzi sviluppare un rapporto sinergico per veicolare l’eccellenza
delle nostre produzioni nei mercati internazionali.
“Il
riferimento normativo di tutela – spiega Bertozzi - è però
essenziale per garantire certezza al consumatore e sebbene in Italia
la legislazione garantisca un corretto utilizzo delle indicazioni
geografiche, non altrettanto può dirsi per gli altri stati membri
della UE; da qui la richiesta – che sta trovando ascolto – di un
intervento della Commissione comunitaria per assicurare analoghe
garanzie su quel versante internazionale che per il nostro prodotto
resta uno degli sbocchi più importanti”. E
in questo senso anche dal Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali – che ha contribuito alla realizzazione del
convegno di studi – giungono notizie confortanti per i produttori
di Parmigiano-Reggiano; dal dr. Roberto
Varese
(Dipartimento delle politiche di sviluppo economico e rurale del
Ministero) è infatti giunto l’impegno a predisporre, in accordo
con le rappresentanze di settore, linee guida di riferimento per il
rilascio delle autorizzazioni, assicurando un’omogenea risposta ad
una richiesta di mercato con prospettive di costante aumento.
“Per
parte nostra – conclude Bertozzi – lavoreremo affinché queste
opportunità si consolidino rapidamente, offrendo così nuovi sbocchi
ad una produzione d’eccellenza che può e deve trovare migliori
riscontri economici in tutti i segmenti di consumo”.
Sabato
27 giugno a Riccione il Mojito più grande del mondo con Havana Club!
Ricione
25 giugno 2009. Havana Club,
da sempre protagonista del mondo della notte, promuove in Riviera
Romagnola un grande evento all’insegna del divertimento e delle
sorprese: sabato
27 giugno
a partire dalle ore
22 al
Mojito Beach di Riccione (Zona spiaggia 137, Passeggiata Goethe 52,
Marano) verrà preparato il Mojito più grande del mondo: più
di 80 litri
in un unico enorme bicchiere, rigorosamente preparato con Havana
Club 3 Anni,
il rum bianco cubano invecchiato 3 anni, perfetto per la ricetta
originale.
Con
l’evento si lancia Havana
Club Mojito XL:
una nuova modalità per gustare il cocktail più amato dell’estate
con un bicchierone da 1,8 litri e il più alto numero di cannucce
possibili, tante quante gli amici che condividono questo nuovo
rituale social. Nell’anno del boom di Facebook e di tutti i social
network Havana Club trasferisce così anche offline, con il suo
Mojito XL, quella voglia di socialità e di condivisione che ormai
spopola sul Web. La filosofia è che con Havana Club Mojito XL più
siamo, più ci divertiamo.
Durante
la nottata sarà a disposizione di tutti i partecipanti all’evento
un servizio
di navette
da e per il locale, in linea con il motto Havana Club: ‘non
guidare, lasciati guidare’.
Per
trovare Havana Club Mojito XL sui principali social network segui
questi link:
Evento:
Havana Club Mojito
XL
Location:
Mojito Beach di Riccione
Indirizzo:
Zona spiaggia 137, Passeggiata Goethe 52, Marano
Data
e ora: sabato 27 giugno, a partire dalle ore 22 - Ingresso:
gratuito
Il
BonTà porta in tour gli chef USA a caccia di nuovi prodotti e
ricette
Parte
direttamente dagli States “Discover Italy”, un viaggio alla
scoperta delle tipicità italiane meno conosciute e dei loro
territori di produzione.
Cremona,
24 giugno 2009 – L’italian
style è il nostro miglior biglietto da visita in tutto il mondo,
soprattutto negli Stati Uniti, in cui è sempre altissima la
percezione del vivere bene italiano legato alla buona tavola,
all’arte e a territori dal grande fascino. Basti pensare ad un
turismo americano sempre più fondato sull’abbinamento
cultura-enogastronomia, un’accoppiata vincente che mette in risalto
il meglio del made in Italy.
Un
made in Italy da esportazione, che lascia tuttavia ancora un grande
spazio alle produzioni di nicchia, che spesso non trovano canali
promozionali adeguati per varcare i confini nazionali.
E’
proprio a supporto di queste chicche del nostro agroalimentare e dei
territori in cui vengono prodotte che è nato Discover Italy, un
progetto de Il BonTà, il Salone dell’enogastronomia di qualità
che si tiene ogni anno a Cremona (dal
13 al 16 novembre la
prossima edizione), che porterà in Italia una delegazione
attentamente selezionata di chef e ristoratori americani e li
guiderà, in collaborazione con gli Enti di promozione delle diverse
tappe del tour, alla scoperta dei tesori nascosti dell’agroalimentare
nazionale.
La
tappa di partenza di Discover Italy sarà la giornata inaugurale de
Il BonTà, in cui la delegazione americana avrà a disposizione oltre
300 produttori provenienti da tutta Italia e più di 2.000 tipologie
di prodotti per avere un primo assaggio dell’enogastronomia made in
Italy. Dal giorno successivo, il tour si sposterà lungo lo stivale
per una settimana in cui gli chef e i ristoratori statunitensi
conosceranno prodotti tipici, metodi di lavorazione e di cucina
grazie al coinvolgimento di cuochi italiani di alto livello che
daranno una dimostrazione pratica della preparazione dei più famosi
piatti della tradizione.
Discover
Italy rappresenta anche una ghiotta occasione per la promozione della
cultura, dell’arte e dei percorsi turistici delle diverse regioni
coinvolte; contatti qualificati non solo per trovare nuovi canali
commerciali oltre oceano per i prodotti tipici, ma soprattutto per
fare conoscere e apprezzare l’intero “pacchetto” a marchio made
in Italy.
Fa
tappa a Milano il Campionato Mondiale di Barbeque “Griglie
roventi”
Domenica
28 Giugno dalle ore 12.00 Parco
Forlanini
Sta
diventando sempre più una passione quella del mitico “Bbq” che
vede nel periodo estivo il momento ideale per riunire gli amici e
godersi una serata di buon cibo e buon vino all’aria aperta.
E
sarà proprio questo il feeling della tappa milanese di GRIGLIE
ROVENTI, l’evento nato e cresciuto in Veneto che per l’edizione
2009 varca i confini.
Un
serata tra amici, uniti dalla stessa passione per la carne sul fuoco
e dallo stesso spirito competitivo, ma anche una vera e propria gara
aperta a tutti che vedrà una sola coppia di vincitori aggiudicarsi
il diritto di partecipare alla finalissima di Caorle.
IL
CALENDARIO:
21
Giugno Domenica Ore 20-Piazza Martiri-Belluno
8
Giugno Domenica Ore 21-Parco Forlanini-Milano
11
luglio Sabato Ore 11.00-Haupt Platz-Villach
Finale:
23
luglio Giovedì Ore 21-Lungomare di Levante- Caorle
LA
COMPETIZIONE:
Le
squadre, composte da una coppia (capitano e assistente) avranno 40
minuti di tempo per realizzare il piatto migliore, che sarà valutato
da una giuria, guidata dallo chef Franco Favaretto, sulla base di
quattro criteri: cottura, gusto, presentazione del piatto ed estro.
L’iscrizione
come concorrenti a Griglie Roventi prevede il versamento di 50 euro
per ogni coppia partecipante cui andranno il kit della serata (le
costate, il vino veneto DOC, acqua minerale, un grembiule, un
cappello e una t-shirt a testa) e la griglia a gas sulla quale
preparare il loro piatto.
Le
prime tre coppie classificate nelle tappe iniziali parteciperanno di
diritto alla finale di Caorle il 23 luglio, con i concorrenti della
serata.
A
ciascuna delle prime tre tappe potranno iscriversi 50 coppie, mentre
la finale ospiterà 130 coppie di cuochi e sarà animata dagli
inviati di Striscia la Notizia Cristiano Militello e Moreno Morello.
I
premi “a tema” saranno rappresentati da forniture di carni e vini
DOC tassativamente veneti e soggiorni vacanza nelle più belle
località del territorio veneto.
La
manifestazione è promossa e sostenuta da Regione Veneto, Consorzi
Turistici Veneto Orientale e Belle Dolomiti e realizzata da
Ideeuropee e Angelo Striuli.
Fornitori
ufficiali:
Griglie
Roventi utilizza Griglie Sunday, Bombole a Gas Liquigas, carne
fornita selezionata e garantita da Unicarve. Media partner Antenna 3
Nordest. Mezzi Concessionaria Fiat Lancia Sotreva. I vini sono
esclusivamente Vini Veneti DOC del Consorzio U.Vi.Ve.
Con
Ian D’Agata il vino italiano pensa e parla internazionale
L'International
Wine Cellar (IWC) di Stephen Tanzer, uno tra i più importanti
periodici statunitensi che parla di vino (insieme a Wine Advocate di
Robert Parker e Wine Spectator) per la prima volta nella storia
dell’editoria statunitense ha conferito l’incarico della stesura
dell'articolo sulla nuova annata dei grandi vini di Bordeaux ad un
wine writer italiano: Ian Domenico D'Agata.
La
sua recensione è già stata pubblicata nel numero di maggio-giugno
2009 della prestigiosa rivista. I punteggi assegnati e i giudizi
espressi dal noto giornalista italiano sulla nuova annata (2008) dei
vini di Bordeaux, i cosiddetti “Primeurs”, sono stati accolti
positivamente anche dai produttori locali.
Molto
conosciuto e apprezzato anche all’estero, Ian D’Agata è forse
oggi il wine writer e critico enologico Italiano di maggior richiamo
nazionale ed internazionale. Autore di guide quali “The Ecco Guide
to the Best Wines of Italy” e della “Guida D’Agata&Comparini
ai Migliori Vini d’Italia”, pone tra i suoi obiettivi quello di
promuovere i vini italiani nel mondo, soprattutto in Europa, Asia e
Nord America dove si reca spesso per condurre degustazioni o per
partecipare in qualità di relatore a conferenze e seminari. Le
sue innumerevoli competenze legate al mondo del vino e della
gastronomia di alto livello, sono consultabili anche nel suo nuovo
sito personale www.iandagata.com
disponibile in lingua inglese. Fonte preziosa di informazioni
tecniche, news, recensioni, avvenimenti e tanto altro ancora, sarà
un nuovo strumento di documentazione gratuita di grande interesse sia
per gli addetti ai lavori che per il sempre più numeroso pubblico di
appassionati.
Il Prosecco
di Conegliano Valdobbiadene diventa DOCG
Si è concluso l’iter
per il riconoscimento a Denominazione di Origine Controllata e
Garantita per le colline di Conegliano Valdobbiadene. A breve la
pubblicazione del Decreto Ministeriale, che formalizzerà il nuovo
assetto. E i produttori brindano con il “nuovo” DOCG Conegliano
Valdobbiadene Prosecco Superiore
Valdobbiadene
24 giugno 2009. Ormai è ufficiale: dopo 40 anni
doc, il Prosecco diventa DOCG e cambia nome!
Dalla prossima vendemmia,
infatti, la produzione spumantistica storica del Prosecco, quella di
Conegliano Valdobbiadene, che rappresenta la migliore espressione
qualitativa, indicherà in etichetta “ Conegliano Valdobbiadene
Prosecco Superiore”. In primo piano, dunque, i produttori hanno
voluto il territorio ma, per ora, potrà essere indicata la parola
Prosecco con l’aggettivazione Superiore. “Il passaggio al
solo nome di territorio, che è il nostro obiettivo finale, deve
essere graduale” afferma il presidente del Consorzio di Tutela
Franco Adami. “In molti paesi al mondo prosecco è divenuto un
sinonimo di vino italiano di successo e togliere del tutto questa
parola sarebbe rischioso. L’aggettivazione Superiore, tuttavia,
aiuta il consumatore a capire subito che si tratta del prosecco
originale, quello di Conegliano Valdobbiadene ”.
Per
comunicare queste novità, il Consorzio avvierà un importante piano
di comunicazione e renderà obbligatorio l’uso del logo sulla
fascetta di Stato, che contraddistingue i vini DOCG. Per il 160
spumantisti e gli oltre 3000 viticoltori dell’area, la decisione di
richiedere la DOCG è stata unanime. Nell’area di Conegliano
Valdobbiadene, infatti, è nato il successo del Prosecco da un
connubio fra territorio, vigna e uomo. Si tratta di un’area
interamente collinare, con pendenze molto elevate, dove ogni
operazione viene fatta a mano e dove si coltiva esclusivamente
Prosecco da più di tre secoli.
Proprio
questi luoghi “difficili”, che in questi giorni sono candidati a
Patrimonio Unesco per il proprio fascino, sono anche quelli che
spesso danno la migliore espressione qualitativa. Conegliano
Valdobbiadene è formato da 15 comuni con molte sfumature, che con il
nuovo Disciplinare saranno indicate con il termine Rive, che nel
gergo locale indicano i vigneti più belli e soleggiati.
Con la DOCG l’obiettivo
sarà preservare il valore creato da questo territorio in tre secoli
di storia. Un patrimonio che ammonta nel 2008 57.434.000 bottiglie e
un giro d’affari di 370 milioni di euro.
“La riserva del nome
Prosecco ai soli vini doc, e la scelta di passare a DOCG per l’area
storica, rappresenta una rivoluzione necessaria. – afferma il
Presidente del Consorzio di Tutela Franco Adami - Se nel 1969,
all’ottenimento della doc, infatti, il vitigno si coltivava
esclusivamente nei quindici comuni situati tra le cittadine di
Conegliano e Valdobbiadene, negli ultimi decenni, grazie alle
caratteristiche intrinseche del prodotto e alle capacità delle
aziende, è divenuto un fenomeno di successo e la sua
coltivazione si è via via allargata prima alla provincia di Treviso,
poi a quelle limitrofe. In questa nuova situazione, il rischio per il
Prosecco era l’assenza di regole chiare, in grado di garantire un
livello minimo di qualità ed il moltiplicarsi dei fenomeni
speculativi: bottiglie di strani colori, vini rosé e molto altro. Il
caso di una lattina dorata che portava il nome prosecco svilendo il
prodotto, ha dimostrato la necessità di mettere fine a questa
confusione. Forse proprio quel prodotto ha contribuito a convincere i
produttori che dovevano riprendere in mano il proprio destino”.
E, grazie
alla volontà di tutti i produttori delle aree in cui già si produce
il prosecco igt, riuniti dalla Camera di Commercio di Treviso, è
stato possibile dare a questo vitigno un’identità territoriale
definita nella nuova doc, che si colloca nel Nord Est d’Italia.
Oggi sono 9 le province che, di diritto, faranno parte della doc e
saranno così sottoposte a regole certe per garantire il consumatore.
Al di fuori di quest’area, non si potrà più produrre un vino con
nome Prosecco. Il vitigno, infatti, si chiamerà glera.
Dalla prossima vendemmia,
dunque, ci saranno controllo e qualità controllata per tutto il
prosecco e eccellenza e garanzia assoluta per Conegliano
Valdobbiadene.
Per informazioni: Consorzio
per la Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene
Tel. +39
347 8989027 www.prosecco.it
- vinoinvilla@prosecco.it
Francesco Pizzagalli è riconfermato Presidente di ASS.I.CA
Milano,
23 giugno 2009 –
L’Assemblea annuale di ASS.I.CA - Associazione Industriali delle
Carni aderente a Confindustria - che si è svolta lo scorso 18 giugno
a Roma, ha riconfermato per la terza volta come Presidente Francesco
Pizzagalli.
Il nuovo
Presidente guiderà per il prossimo biennio 2009/2010 le circa 200
aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi della
nostra salumeria.
Francesco
Pizzagalli è Presidente di ASS.I.CA dal 2005. La sua è una vasta
esperienza associazionistica; prima di questo incarico, infatti, è
stato Presidente dell’Istituto Valorizzazione Salumi Italiani
(IVSI). Nell’ambito di Federalimentare è membro del Comitato di
Presidenza e del Consiglio. E’ l’unico rappresentante
dell’Industria alimentare italiana nel “Gruppo di Alto livello
per la competitività dell’industria alimentare” istituito dal
Vicepresidente Verheugen a Bruxelles. Sempre in qualità di
rappresentante dell’industria alimentare italiana, è stato
designato da Federalimentare membro del Consiglio Direttivo della
CIIA (Confederazione Europea delle Industrie Alimentari).
Residente a
Meda (MI), ha 61 anni, dal 1991 lavora in Fumagalli Industria
Alimentari S.p.A., l’azienda di famiglia ubicata a Tavernerio
vicino a Como, dove ricopre la carica di Amministratore Delegato e
membro del Consiglio di Amministrazione.
Tra le
priorità del nuovo Presidente: un maggiore coinvolgimento delle
aziende nelle decisioni dell’Associazione, una grandissima
attenzione alla valorizzazione del prodotto, una vera politica di
filiera, ed un’ulteriore spinta alla penetrazione in nuovi mercati.
“Sono
orgoglioso di guidare l’Associazione per i prossimi due anni. Mi
trovo per la terza volta ad essere chiamato a svolgere un ruolo molto
importante; a guidare un’Associazione che in questi anni si è
vista riconoscere il diritto di esprimere propri Rappresentanti in
seno a Enti e Istituzioni di rilevanza strategica per il nostro
settore” ha affermato Pizzagalli.
I
dati di quest’anno sono particolarmente significativi perché
nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con
un export in lieve aumento. Sono state inviate all’estero quasi
oltre 100mila tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+0,3%)
per un corrispettivo di circa 830 milioni di euro (+1,5%). Una
performance, questa, che pur attestandosi su livelli più contenuti
rispetto a quelli del recente passato, deve essere considerata
complessivamente positiva perché maturata in un momento di
particolare difficoltà congiunturale i mercati mondiali. L’attivo
commerciale del settore ha registrato un sensibile miglioramento,
passando da 679 a 682 milioni di euro (+0,5%).
ASS.I.CA. -
Associazione Industriali delle Carni
L’ASS.I.CA.,
Associazione Industriali delle Carni, è l’organizzazione nazionale
di categoria che, nell’ambito della Confindustria, rappresenta le
imprese di macellazione e trasformazione delle carni suine. Nel
quadro delle proprie finalità istituzionali, l’attività
dell’ASS.I.CA. copre diversi ambiti, tra cui la definizione di una
politica economica settoriale, l’informazione e il servizio di
assistenza a circa 200 associati in campo economico/commerciale,
sanitario, tecnico normativo, legale e sindacale. Competenza,
attitudine collaborativa e affidabilità professionale sono garantite
dalla partecipazione a diverse organizzazioni associative, sia a
livello nazionale che comunitario. Infatti, sin dalla sua
costituzione, nel 1946, l’ASS.I.CA. si è sempre contraddistinta
per il forte spirito associativo come testimonia la sua qualità di
socio di Confindustria, a cui ha voluto aderire sin dalla nascita, di
Federalimentare, Federazione italiana delle Industrie Alimentari, di
cui è socio fondatore, del Clitravi, Federazione europea che
raggruppa le Associazioni nazionali delle industrie di trasformazione
della carne, che ha contribuito a fondare nel 1957.
In
Abruzzo a tavola con il pesce azzurro
Sabato
27 giugno a Terra del Gusto per riscoprire il gusto del pesce
azzurro
Cibo
dei pescatori e della gente povera di un tempo, il
pesce azzurro torna protagonista sulle tavole abruzzesi.
Gusto
piacevole, delicato e ottimo per la salute, oggi medici e
nutrizionisti lo portano alla ribalta e invitano a riscoprire il
ruolo che questo tipo di pesce può avere per una sana ed equilibrata
alimentazione, ricco di elementi nutritivi, contiene anche un’alta
concentrazione di omega-3, gli acidi grassi che svolgono effetti
benefici al cuore e alla circolazione.
E
ancora una volta tocca alla cucina d’autore fare opera di
riscoperta e promozione con “A
tavola con il pesce azzurro”.
L’iniziativa
si svolgerà (dopo quella di mercoledì
24 a Teramo),
sabato
27
giugno
(Giulianova, via Gramsci), a partire dalle ore 20.30, presso i punti
di ristoro Terra
del Gusto
per rivendicare la modernità e la bontà del pesce azzurro.
Specie
ittiche dagli aromi di un tempo tutte da scoprire: le loro
caratteristiche, i valori nutrizionali, come cucinarli attraverso un
percorso di piatti tipici con l’abbinamento di un’accurata
selezione di vini
locali
dell’Azienda
Agricola Camillo Montori di Controguerra (Te).
Sgombri,
alici, sarde sono alcuni dei protagonisti dei piatti che delizieranno
i palati dei commensali che potranno anche carpire dagli chef le
modalità di preparazione delle ricette.
Un
menù fantasioso che unisce l’antica tradizione della cucina a
base di pesce alla grande professionalità dei cuochi: questi gli
ingredienti vincenti delle due golose serate. Sgombri bolliti al
pomodoro fresco, linguine all’uovo con “piccato” di alici e
sgombri; tonno. Poi, messi insieme sono irresistibili, mai come in
questo caso l’unione fa la forza: invincibile pertanto il tipico
guazzetto con palamite, sarde e triglie.
Pesce
azzurro, insomma, in tutte le forme e ricette, ma non solo: cipolle
caramellate, caponata di verdure, oli e frutti della terra abruzzese
verranno esaltati e presentati nella loro genuinità.
Per
informazioni: Tel.0861.221320 – 085.8003789
Il
BiolFish tra acquacoltura bio e agricivismo
Monopoli
25 giugno 2009.
L’aquacoltura bio nel nuovo regolamento e un incontro alla scoperta
del cosiddetto agricivismo:
prosegue a Monopoli il BiolFish, la kermesse sull’acquacoltura
biologica e la pesca sostenibile, partita a inizio settimana per
alternare fino a domenica appuntamenti -
tutti gratuiti - di
studio e gastronomia, cultura, iniziative e premiazioni.
Nato
per promuovere la sostenibilità ambientale valorizzando le buone
pratiche produttive applicate dalle comunità di pescatori e
agricoltori del Mediterraneo, il BiolFish
2009 è patrocinato dal Ministero
delle Politiche agricole e Ifoam e organizzato
dal Comune di Monopoli col supporto di Regione Puglia, Coispa, CiBi,
Icea, Consorzio Puglia Natura e Premio Biol.
Domani
si
comincia alle
10,
nella Chiesa San Pietro, col workshop
sull’acquacoltura bio nel nuovo regolamento Ue.
Una questione delicata, alla vigilia della contrastata approvazione,
a Bruxelles il 29 giugno, del nuovo regolamento comunitario sul
settore, che vede impegnata in prima fila la delegazione italiana.
I
lavori saranno aperti da Maria Severina Liberati, della Direzione
generale Pesca e acquacoltura del Ministero delle Politiche agricole.
Intervengono: Enzo Russo, assessore all’Agricoltura regione Puglia;
Pino Lembo, Coispa; Marco Greco, Aiab; Eraldo Rambaldi, Lega Pesca;
Massimo Rampacci, Agci - Agrital; Alessandro Pulga, Icea; Gianni
Palmegiano, Ispna - Cnr; Roberto Mamone, Wwf ; Giuseppe Paesano,
Ufficio Saco - Agricoltura Biologica - Ministero Politiche agricole.
Conclude Stefano Cataudella, Università di Roma Tor Vergata. Modera
Franco Schiatti, FederBio.
Alle
18,
sempre nella Chiesa San Pietro, spazio al tema “Agricoltura e città
- Agricivismo,
agricoltura urbana, agricoltura sociale e turismo rurale: come
l’agricoltura può aiutare a vivere meglio”. Un workshop
incentrato sulla relazione di chi l’ha teorizzata, il prof. Richard
Ingersoll, storico dell'urbanistica statunitense e docente
all’Università di Firenze. A partire dagli orti urbani, si propone
l’utilizzo delle attività agricole in zone urbane allo scopo di
produzione, ricreazione, educazione, socialità e bellezza, per
migliorare la vita civica e la qualità ambientale e paesaggistica.
Durante l’incontro sarà presentato anche il “Manifesto per il
turismo rurale responsabile sostenibile”. Intervengono Angelica
Anglani, dell’assessorato Agricoltura della Regione Puglia;
Gianfranco Ciola, agronomo per gli Orti Periurbani di Ostuni; Matteo
Manna e Anna Rizzi, progetto Landemed; Giuseppe Creanza, vice
presidente Cia - Bari. Modera Bernardo De Gennaro, Facoltà di
Agraria dell’Università di Bari.
Da
segnalare, alle 21 al
Chiostro del Castello Carlo V, il concerto -
gratuito come tutti gli appuntamenti - dei
Radicanto “Memorie di Sale”.
Altri
appuntamenti di domani: Biopescaturismo in
compagnia dei pescatori, degustando vini e prodotti bio (raduno alle
10 al porto, zona parcheggio); Bioitinerario nell’area marina
protetta Torre Guaceto (raduno alle 9.30 a Porta Vecchia; per
entrambi gli appuntamenti info e prenotazioni al 348 3432105),
appuntamento che ieri ha visto di scena l’Ente Nazionale Sordi, con
un itinerario guidato ad hoc per il centro storico di Monopoli. E
ancora, come ogni giorno: Festival mercato “Eco-Bio-Equo”
con una panoramica sulle realtà che
promuovono i principi del biologico e dell’economia solidale
(piazza Vittorio Emanuele II, dalle 18 a sera); “Menù BiolFish”
a prezzi speciali preparati a pranzo e cena da una decina di
ristoratori (elenco su www.biolfish.info);
laboratorio BiolFish, con analisi sensoriale su prodotti ittici,
ortaggi, frutta, miele e altro (ore11-13 e 18-20, Piazza Garibaldi);
mostra degli oli Biol con degustazioni (ore 18-21, Chiesa San
Pietro); Officine del gusto per imparare a riconoscere e gustare
pesce, olio e vino (ore 19-20, Piazza Palmieri); rassegna
internazionale “I Corti Bio”, cortometraggi sulla sostenibilità
e la biodiversità (ore 19-21, Castello Carlo V); mostra BiolPhoto
(ore 17-21, Castello Carlo V).
La
cucina d’estate alla Città del Gusto di Napoli
Dalle
insalate al crudo di pesce. Lezioni per portare in tavola leggerezza
e fantasia
E'
arrivata l'estate, la cucina si fa leggera, scopre il crudo e la
frutta, le insalate e il piacere della leggerezza. Nelle cucine della
Città del Gusto di Napoli ecco allora corsi e lezioni al passo con
la stagione: incontri monotematici per imparare tecniche di cottura e
preparazioni con i maestri chef del Gambero Rosso; ma anche occasioni
per trascorrere in modo diverso una serata, tra amici nuovi e assaggi
d'autore.
Ecco
il calendario di luglio:
mercoledì
1 luglio
con un corso facile ed utile “La
cucina veloce”
in cui i maestri chef del Gambero Rosso sveleranno tutti i trucchi
per preparare rapidamente, ma ad arte, nuove ed invitanti ricette.
Giovedì 2
luglio
suggestioni di cucina orientale incontreranno il meglio del pescato
nostrano per una cucina fusion dall’alto valore creativo nel corso
dedicato a “Il
crudo”.
Mercoledì 8
luglio la
lezione “Mousse
dolci e salate”
consentirà di portare in tavola volumi soffici e consistenze ultra
leggere per arricchire i menù dall’antipasto al dolce. Il 15
luglio
sarà la volta di “Cocktail
fruit”,
ovvero come servire bibite a base di frutta dissetanti e nutritive
per un aperitivo tra amici o un dopocena in terrazza. I pezzi forti
dei menu estivi ovvero “Le
insalate di pasta e di riso”
saranno oggetto della lezione del 16
luglio
con le nozioni e la pratica per la preparazione di piatti unici
colorati e golosi. Martedì 21
luglio
“Decorazioni
nel piatto”
conclude
il mese all’insegna della bellezza: una lezione preziosa per
rendere appetitoso ed invitante anche il più semplice dei piatti.
Ogni
lezione è un’esperienza di gusto e conoscenza, un modo diverso per
trascorrere la serata, un’occasione per incontrare e degustare in
compagnia sapori nuovi.
1
luglio La
cucina veloce
ore 19.00-22.00 Costo € 68,00
2
luglio Il
crudo
ore 19.00-22.00 costo € 78,00
8
luglio Mousse
dolci e salate
ore 19.00-22.00 Costo € 68,00
15
luglio Cocktail Fruit ore 19.00-22.00 Costo € 68,00
16
luglio Le insalate di pasta e riso ore 19.00-22.00 Costo €
70,00
21
luglio Decorazioni del piatto ore 19.00-22.00 Costo € 68,00
La Città
del Gusto è anche Wine Bar con aperitivi e cene gourmet in terrazza
con gli chef Giovanni Pastore ed Antonio Russo e pizze d’ autore
con Michele Leo .
Dal
mercoledì al sabato dalle ore 20 alle 23.30 su prenotazione.
Informazioni
e prenotazioni
Tel.:
081 19808900/902/910
9.00-13.00 e 14.00-18.00
napoli@cittadelgusto.it
Anna Scafuri si aggiudica il Premio Master in Cultura del Cibo e del
Vino Ca’ Foscari
Domenica 14 giugno presso il Relais Duca di Dolle
la nota giornalista Rai è stata premiata
da Roberto Stevanato e Gianluca Bisol, alla
presenza del poeta Andrea Zanzotto
“Con grande professionalità e passione, ha
valorizzato e comunicato la cultura del cibo e del vino ai massimi
livelli mediatici”: questa la motivazione riportata sulla targa che
domenica 14 giugno è stata consegnata ad Anna Scafuri,
giornalista del Tg1 e curatrice della rubrica enogastronomica Terra
e Sapori, nonché docente del Master in Cultura del Cibo e del
Vino Ca’ Foscari.
La premiazione si è tenuta presso il Relais Duca
di Dolle, in occasione dell’evento di chiusura delle lezioni
del Master, appuntamento enogastronomico dedicato alla figura di
Giovanni Comisso, interamente ideato e organizzato dagli studenti del
Master.
Roberto
Stevanato,
coordinatore del Master, e Gianluca
Bisol, esponente
della storica famiglia di Viticoltori in Valdobbiadene dal 1542,
hanno così premiato ufficialmente l’autorevole giornalista,
davanti ad un pubblico di imprenditori del settore, giornalisti,
autorità e letterati, fra cui il famoso poeta Andrea
Zanzotto, storico
frequentatore del Duca di Dolle.
Il Master in Cultura del Cibo e del Vino Ca’
Foscari, ideato da Gianni Moriani, è nato per rispondere alla
sempre maggiore richiesta di qualificate competenze professionali
nella valorizzazione del patrimonio alimentare e vitivinicolo ed è
stato patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole
Alimentari e Forestali: un innovativo Master nel
territorio, con sede a Valdobbiadene, che prevede lezioni sul campo e
nei luoghi della filiera, sostenuto da importanti realtà del
territorio.
Giovanni
Pomarico è il nuovo Presidente del Gruppo Selex
Succede
a Marcello Cestaro in carica da nove anni
Obiettivo:
crescita nella continuità
Nel
corso dell’Assemblea generale del 19 giugno, tenutasi a Polignano a
Mare (Ba), sono state rinnovate le cariche sociali del Gruppo Selex
ed eletto il nuovo Presidente: il Cav. Giovanni Pomarico, Presidente
e Amministratore unico del Gruppo Megamark di Trani (Ba).
Pomarico
sostituisce alla guida di Selex il Cav. Marcello Cestaro, titolare,
insieme al fratello Mario, del Gruppo Unicomm di Vicenza, che lascia
l'incarico dopo nove anni di mandato e conserva la qualifica di
Consigliere di Amministrazione.
Compongono
il Cda i due Vice Presidenti Dario Brendolan (Commerciale Brendolan
di Verona) e Salvatore Abate (Roberto Abate di Catania) e, oltre
a Cestaro, i Consiglieri Marco Franchini (Nuova Distribuzione di
Turate, Co), Giangiuseppe Murgia (Superemme di Cagliari) e Luciano
Revello (Maxi Dimar di Cuneo). Sono stati confermati i componenti del
Collegio Sindacale uscente: Roberto Lugano (Presidente), Fulvio
Ferrarini e Alessandra Nappi.
L’Assemblea
ha espresso un caloroso ringraziamento a Marcello Cestaro, che ha
condotto il Gruppo in questi anni di crescita e risultati positivi.
Nel
corso della sua presidenza, infatti, Selex ha ampliato la sua
presenza su tutto il territorio nazionale: a fine 2000 erano 1.903 i
punti di vendita per 1 milione di mq e oggi sono saliti a 3.192, per
un totale di circa 2 milioni di mq.
Raddoppiato
anche il giro d’affari: da 4,4 miliardi di euro nel 2000 a 8,8
miliardi di euro previsti nel 2009.
Risultati
che hanno portato a un forte incremento della quota di mercato. Oggi,
infatti, con una share dell’ 8,8%, Selex è tra i primi gruppi
della distribuzione moderna italiana, con un organico di oltre 30.000
addetti.
Il
neopresidente, Giovanni Pomarico, raccoglie il testimone, consapevole
delle nuove sfide che attendono il Gruppo.
"Il
mio desiderio, e anche il mio obiettivo – ha
affermato Pomarico -
è di proseguire nel solco che il mio predecessore ha saputo
tracciare con coerenza e determinazione in questi anni decisivi per
la nostra organizzazione. Nella certezza che solo unite, le medie
imprese distributive dinamiche potranno continuare a crescere e
confrontarsi con successo in un mercato sempre più competitivo e
complesso.
Giotto
e i sapori dell’Umbria
Presentati
alla stampa gli itinerari turistici ed enogastronomici che legano il
Maestro fiorentino alle peculiarità del territorio umbro
Perugia,
22 giugno, 2009 -
Il 18 giugno, al Vittoriano di Roma, la Regione Umbria e le Strade
del Vino e dell’Olio, in concomitanza con la importante esposizione
romana sul maestro fiorentino e sul percorso figurativo giottesco,
hanno presentato a operatori, giornalisti e opinion leader una serie
di nuovi prodotti turistici che legano gli itinerari giotteschi ai
percorsi del Vino e dell’Olio, collegando gli appassionati
dell’arte al buon vivere e al buon mangiare.
La
serata, “condotta” dal giornalista umbro Giuliano Giubilei,
caporedattore del Tg3, si è svolta alla presenza della Presidente
della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti e del suo Vicepresidente
Carlo Liviantoni.
L’obiettivo
è quello di legare
l’aspetto artistico anche alle tradizioni enogastronomiche con
particolare attenzione all’olio e al vino proponendo,
grazie ad appositi pacchetti turistici, dei fine settimana
all’insegna del gusto, dell’enogastronomia, della cultura, della
natura e di paesaggi unici, passando non solo per Assisi (luogo
simbolo dell’arte del maestro fiorentino), ma anche per gli
itinerari giotteschi più segreti e nascosti sparsi in tutta la
regione.
Una
ricerca del tempo perduto nel presente, lungo le Strade del Vino e
dell’Olio Extravergine d’Oliva Dop Umbria: un’unica lunga
strada dei Rossi, dei Bianchi e del Verde-Oro, legata alle principali
colture e ai prodotti che più e meglio connotano il territorio, ne
rappresentano l’unicità e ne costituiscono i più quotati
indicatori di qualità enogastronomica.
Le
Strade
del Vino e dell’Olio dell’Umbria
- progetto che unisce grazie ad un Coordinamento guidato da Avelio
Burini, le quattro Strade del Vino (Strada dei Vini del Cantico,
Strada dei Vini Etrusco Romana, Strada del Sagrantino e Strada dei
Vini Colli del Trasimeno) con la Strada dell’Olio Extravergine
d’Oliva Dop Umbria – continuano in questo modo a voler
rappresentare l’unicità dell’intero territorio regionale con
un’azione congiunta che si sta sempre più dimostrando vincente per
la promozione integrata dell’Umbria a 360 gradi e soprattutto dei
suoi prodotti d’eccellenza, i vini Doc e Docg e l’Olio Dop.
In
questa lunga e articolata strada del gusto - le quattro Strade del
Vino e la Strada dell’Olio Dop Umbria – sono, insieme alle
eccellenze vino e olio, le risorse che attraggono il visitatore:
splendidi paesaggi, capolavori dell’arte, prelibatezze
enogastronomiche e tradizioni folcloristiche e artigianali esaltano
la vocazione artistica e rurale dell’Umbria, dal lago Trasimeno
incorniciato di borghi, ai vigneti del Sagrantino, dalle tracce
archeologiche romane di Amelia, al fascino medievale di Bevagna e
alla maestosità della rupe di Orvieto, passando per le colline
olivate di Trevi e Spello e una costellazione di borghi minori.
Insomma,
mille combinazioni per tutti i gusti e per tutte le esigenze, nel
nome di una gradevole villeggiatura o di una breve sosta dedicate al
gusto e al relax in ogni mese dell’anno, complici i profumi, i
colori e i sapori dell’Umbria.
Coordinamento
Regionale Strade del Vino e dell’Olio dell’Umbria
www.stradevinoeolio.umbria.it
- tel. 075 9886037 - info@stradevinoeolio.umbria.it
Cena
degustativa: Simposio delle Cuvèe di malto
Qualcuno
si chiederà quale può essere l’anello di congiunzione tra la
ZAGO, il ristorante Parco Gambrinus e la Serenissima Signoria dei
Vini del Piave. La prima, nel campo del beverage dal 1978, produce e
promuove birre artigianali d’alta qualità da abbinamento al cibo.
Dal 1847 Gambrinus, punto di riferimento della ristorazione
opitergina, riesce a coniugare la tradizione della cucina trevigiana
alla ricercatezza dell’esaltazione dei sapori. La passione
per l’enogastronomia e il rispetto delle antiche tradizioni venete
hanno dato vita alla Serenissima Signoria dei Vini del Piave, una
congregazione di Savi che ama celebrare l’amicizia a tavola.
Quando
queste tre realtà si incontrano il risultato non può che essere un
evento speciale. Nasce così il “Simposio delle Cuvèe di malto”,
cena degustativa che avrà luogo presso il Parco Gambrinus di San
Polo di Piave (TV) la sera del 3 luglio p.v., alle ore 20.00.
L’idea,
nata dalla collaborazione tra l’azienda di Prata di Pordenone e
l’antica e prestigiosa confraternita della Serenissima, vedrà la
sua realizzazione grazie anche alla creatività ai fornelli dello
chef Adriano Zanotto, che proporrà un intero menù abbinato alle
Cuvèe di malto ZAGO.
Un
percorso degustativo che guiderà i partecipanti nell’universo
delle birre artigianali non pastorizzate. Iniziando con una birra
cruda integrale prodotta secondo l’Editto sulla Purezza del 1516 e
una multicereale basata su un antica ricetta ritrovata nell’Abbazia
di Certosa di Firenze, ci si addentrerà nei diversi stili
produttivi, per meglio comprendere come nascono queste birre ideate
per accompagnare i cibi. Il viaggio in questo mondo delle Cuvèe di
malto artigianali terminerà con due prodotti d’eccezione, che da
sempre hanno permesso alla ZAGO di distinguersi dagli altri
produttori: HY e HY Cuvèe, due birre d’annata a metodologia
Champenoise, tripla rifermentazione, il cui ciclo produttivo segue le
fasi lunari.
Chi
ha il piacere di partecipare può prenotare alla ZAGO Srl
Tel.
0434 621583 interno 3 - mktg@zago.it
(Osiride
Chiaradia – Marika Vivian)
Cena
solo su prenotazione entro il 1 luglio 2009.
Venerdì
3 luglio 2009 ore 20.00.
Parco
Gambrinus - Via Capitello 18, Località Gambrinus - 31020 San Polo di
Piave (TV)
|
Le
notizie della settimana 20
giugno 2009
|
Thierry Desseauve e il
Prof. Duburdieu guideranno una degustazione sul Nobile
Il Vino Nobile è pronto
per la vetrina di Bordeaux
Montepulciano,
18 giugno 2009. Otto etichette per un pubblico selezionato di
operatori e giornalisti internazionali. Quale vetrina migliore per
presentare la filosofia produttiva del Vino Nobile di Montepulciano,
se non quella del Vinexpo di Bordeaux dove il Consorzio del
Vino Nobile di Montepulciano sarà presente allo stand 146 della
Hall 1 e dove lunedì 21 giugno, dalle ore 12,30 alle 14
presso la hall 2 della sala 231 darà vita a una orizzontale
unica con otto vini, annate 2006 e 2005, presentati dal luminare
dell’Università di Bordeaux, Denis Duburdieu, accompagnato
da Thierry Desseauve (della agenzia Bettane&Desseauve).
«Sarà
un momento di grande importanza – commenta Federico Carletti,
Presidente del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano – in cui
il nostro prodotto sarà al centro dell’attenzione di esperti e
buyers all’interno di uno dei templi del vino, il Vinexpo,
riferimento internazionale per il settore dal quale ci aspettiamo di
poter ribadire il concetto di produttività a Montepulciano». La
degustazione, su prenotazione (www.italianissima.info)
sarà accompagnata da alcuni dei prodotti dell’eccellenza
agroalimentare della provincia di Siena che seguiranno il
Consorzio del Vino Nobile in tutti i giorni di Fiera.
Nello
stand del Consorzio saranno rappresentate
20 aziende di Montepulciano per proporre le ultime annate in
commercio (il Nobile 2006 e le Riserve 2005). Dopo la ProWein, il
Vinitaly e Londra insomma una nuova occasione internazionale per
misurare quelle che sono le evoluzioni di un mercato che in tutto il
mondo del vino sta rappresentando delle frenate, soprattutto proprio
verso l’estero, fetta che per il Vino Nobile nel 2008 ha toccato il
71% della produzione. L’export si rivolge ai paesi europei (circa
il 70% della quota), dove Germania, con il 30%, e Svizzera (27%)
restano i principali mercati, ma crescono le quote destinate a Gran
Bretagna (4% nel 2008) e paesi nordici. Si riconferma in forte
crescita anche il mercato Usa che nel 2008 ha assorbito il 14% delle
esportazioni. Continua la conquista anche per i
mercati emergenti dove il Nobile esporta circa il 15% del prodotto,
in particolare in Asia (10 per cento). «In
un mercato internazionale così aperto – spiega il Presidente del
Consorzio, Federico
Carletti –
sentiamo sempre di più come produttori l’esigenza di avvicinare i
buyers cercando di capire anche cosa il consumatore si aspetti dai
nostri vini».
E
proprio su questo tema una recente indagine condotta dal Consorzio
del Nobile ha dimostrato che negli ultimi 15 anni i produttori
avrebbero contribuito abbastanza o molto (92% delle risposte) ad
accrescere la qualità del Nobile riuscendo però a mantenere
equilibrato il rapporto
tra qualità
e prezzo.
L’opinione degli intervistati nei confronti del Nobile è cambiata
in meglio negli ultimi anni grazie ai vari eventi di avvicinamento al
prodotto offerti dal Consorzio: il 52% degli intervistati ha
dichiarato che cambierà in meglio anche le sue abitudini rispetto al
Vino Nobile.
Tenute
Rubino a Vinexpo con “spettacolare salento”
Vinexpo
2009 è
alle porte e tutto fa presagire che la 15^
edizione del Salone Internazionale del vino e degli alcolici di
Bordeaux,
nonostante i venti di crisi, saprà confermare il successo ottenuto
nel 2007, quando ancora le borse mondiali erano in crescita. Buoni
auspici che Tenute
Rubino
vuole contribuire a confermare, portando in dote “Spettacolare
Salento”
un viaggio gustativo centrato sulle varietà autoctone della
tradizione pugliese e salentina: Negroamaro,
Primitivo,
Susumaniello,
le Malvasie
Bianca
e Nera
e, ovviamente, l’Aleatico.
Una costellazione di vitigni e di uve per la produzione di vini di
territorio che, negli ultimi anni, hanno saputo catturare
l’attenzione della critica e dei mercati, contribuendo a definire
il nuovo profilo qualitativo raggiunto dall’enologia pugliese.
“Andiamo
a Bordeaux - spiega Luigi
Rubino,
titolare dell’azienda – per ribadire che in Puglia il vino di
qualità è una realtà in grande evoluzione ed oggi, è percepita
positivamente dal pubblico e dai consumatori per credibilità ed
impegno produttivo. Puntiamo sugli autoctoni, l’asse strategico
della filosofia produttiva dell’azienda, perché valorizzando
territorio e vitigni, conseguiamo un en elemento di diversificazione
e di unicità importante per confrontarsi con il mercato.
Spettacolare Salento – conclude Luigi
Rubino
– sarà l’occasione offerta a buyer e giornalisti per
approfondire la conoscenza delle nostre varietà autoctone, primo fra
tutte il Negroamaro, e degustare i vini delle ultime tre vendemmie.
Insomma avranno modo di comprendere quanto, nel Salento, è andato
avanti la ricerca della qualità nella nostra terra”.
Lo
stand è all’interno dell’ HALL
2 box nr. JK12/4
Il Brachetto d’Acqui
D.O.C.G. partecipe
in Francia a Vinexpo Bordeaux
Acqui
Terme,19 giugno 2009
– Il Consorzio Tutela Vini d’Acqui sarà tra i protagonisti di
uno dei più importanti saloni mondiali nel settore vinicolo, Vinexpo
(Bordeaux, 21-25 giugno.)
Durante
i cinque giorni di Fiera il Consorzio di Tutela sarà presente con
un proprio spazio espositivo presso il Pad
2 Stand JK 18-4
nel quale i visitatori potranno degustare un calice di Brachetto
d’Acqui D.O.C.G. e ricevere tutte le informazioni su questo famoso
vino ed il suo territorio di provenienza. La presenza del Consorzio
sarà inoltre un ottimo punto di riferimento per tutte le Aziende
Consorziate che vorranno utilizzarlo per i loro incontri.
Sarà
inoltre presente, nel padiglione 2, un piccolo “Piemonte Wine Bar”
che giornalmente proporrà degustazioni dei più rinomati vini
piemontesi tra cui il Brachetto d’Acqui D.O.C.G.
Un’altra
occasione per far conoscere e divulgare le peculiarità degli
aromatici piemontesi sarà la presentazione e degustazione guidata
prevista per domenica
21 giugno alle ore 17.30
nell’area
Italissima in
cui il Consorzio Tutela Vini d’Acqui ed il noto giornalista
francese Bernard
Burtschy,
membro della “Grand Jury Européen” presenteranno le due
eccellenze aromatiche famose nel mondo: i grandi vitigni Brachetto
e Moscato nelle
loro diverse vinificazioni, saranno protagonisti di un percorso
degustativo in cui si scopriranno le particolari caratteristiche
organolettiche e non solo.
Il
tasting guidato comprenderà: il Brachetto d’Acqui docg spumante,
il Brachetto d’Acqui docg tappo raso, l’Asti spumante docg, il
Moscato d’Asti docg, il Passito di Strevi doc.
Il
percorso degustativi prevederà l’abbinamento tra i due vini
protagonisti ed i cibi della grande tradizione Piemontese.
Il
Consorzio
Tutela Vini d’Acqui
nasce ufficialmente nel 1992 ad
Acqui Terme e ad oggi riunisce, tra 17 aziende produttrici, 18
cantine cooperative e 25 aziende di imbottigliamento. Il
mercato principale è l’Italia seguito da Stati Uniti, Cina,
Inghilterra, Olanda, Svizzera e Giappone.
Il
disciplinare del Brachetto d’Acqui restringe la zona di produzione
a circa 1.300 ettari sulle colline dell’Alto Monferrato e che
comprendono 26 comuni intorno ad Acqui Terme: 8 in provincia di
Alessandria e 18 in provincia di Asti.
Per
informazioni: Gianpaola Baldi – Tel +39 0141 960911 Fax + 39
0141960950 info@brachettodacqui.com
Itinerari
del Gusto nella Bergamasca
Bergamo
giugno 2009. Per promuovere il turismo
culturale ed enogastronomico, Agripromo ha editato “Itinerari del
Gusto nella Bergamasca” sia in lingua italiana che in inglese per i
turisti stranieri. Una pubblicazione leggera, essenziale e tascabile
di 64 pagine in cui vengono proposti sei itinerari percorribili in
uno o più giorni e descritti i prodotti tipici e tradizionali
bergamaschi presenti sul territorio.
“La Terra
di Bergamo – spiega nella presentazione il presidente di Agripromo
dottor Carlo Mangoni –
non ha solo enormi testimonianze storiche, artistiche e
paesaggistiche, ma possiede anche un patrimonio enogastronomico
legato alle più antiche tradizioni della cultura rurale del
territorio. Una produzione di eccelsa qualità che nulla ha da
invidiare ai marchi più conosciuti. Con i sei itinerari di questa
pubblicazione, i primi di una collana che pensiamo di ampliare in
futuro, Agripromo intende promuovere il turismo enogastronomico in
continua e costante evoluzione coniugando arte e tradizioni”. “In
un contesto come quello attuale – aggiunge il presidente – in cui
periodicamente e sempre con maggior frequenza ci vengono comunicate
frodi e contraffazioni alimentari e prodotti di basso profilo
igienico-sanitario provenienti da territori in cui i controlli non
sono conformi alle normative europee, assicuriamo che quanto è
presentato in questa pubblicazione va ben oltre gli standard
qualitativi imposti dalle norme comunitarie. Alimenti realizzati con
materie prime genuine, frutto del grande amore per il proprio lavoro
e di quell’enorme attaccamento che gli imprenditori bergamaschi
hanno nei confronti della loro terra, della loro cultura e delle loro
tradizioni”.
“Itinerari
del Gusto nella Bergamasca” è stato realizzato grazie al
contributo della Provincia di Bergamo, assessorato alla cultura e al
turismo.
I sei
capitoli con ampia documentazione fotografica riguardano: la Val
Seriana fino a Gromo; i Castelli della pianura bergamasca; la Valle
Brembana; la zona dell’Isola; la Valcalepio e il romantico Sebino e
l’Alta Valle Seriana da Clusone fino a Schilpario.
I testi sono
di Enrico Silva,
mentre le foto, oltre che di Enrico Silva, sono di Morgan
Marinoni e dell’archivio fotografico
Momacomunicazione. Il
coordinamento editoriale è di Ivana Persico.
La
pubblicazione è in distribuzione gratuita presso la sede di
Agripromo, via Borgo Palazzo 128, 24125 Bergamo. Chi la volesse
ricevere via posta a casa, la può richiedere ad Agripromo inviando
5,00 euro come rimborso spese spedizione.
Convegno organizzato dall’Unione Italiana
Vini:
L’etica d’impresa come modello condiviso
Roma 18
giugno 2009. Impegnarsi sul tema dell’etica
d’impresa. È questo l’invito rivolto al settore dall’Unione
Italiana Vini in un periodo di difficile congiuntura economica quale
quello attuale che mette in discussione acquisite dinamiche di
mercato.
“Un
percorso complesso che richiede oggi investimenti – ha affermato
Andrea Sartori,
presidente di Uiv – ma di sicuro ritorno alla ripresa
dell’economia”.
Questo il
leitmotiv del Convegno organizzato ieri a Roma, dall’Associazione
che rappresenta con le sue 500 aziende associate circa il 50% del
fatturato totale del comparto.
“Una volta
usciti dalla crisi – ha sottolineato Sartori – non è affatto
detto che si ritorni ai valori precedenti . Siamo infatti convinti
che sia in atto un cambiamento degli stili di vita, all’insegna di
una sobrietà intesa come virtuosa anche dal punto di vista etico e
sociale”.
Per Stefano
Zamagni, dell’Università di Bologna, “il
consumatore, oggi soggetto critico, premierà proprio quelle aziende
che hanno sposato i valori dell’etica costruendogli attorno una
reale strategia di mercato”.
Un’affermazione
questa di Zamagni che ha già trovato conferma in altri settori,
soprattutto nel mondo anglosassone, proposta oggi con forza da Uiv
come modello unificante e condiviso da tutto il comparto, anche
attraverso l’adozione di un codice etico.
“D’altra
parte proprio questa crisi globale, nata dallo svilimento dei valori
etici soprattutto in campo finanziario – ha spiegato Stefano
Cingolani, giornalista economico del “Foglio”
– innescherà una richiesta crescente di nuovi modelli di business
che sostituiscano quello fin qui dominante, guidato da una veduta
corta”.
Nella
seconda parte del Convegno – moderato dalla conduttrice Rai
Sonia Grey – è stato dato ampio spazio ai
temi dell’Ocm vino e della promozione con gli interventi di
Giuseppe Nezzo, capo dipartimento del Mipaaf, Amedeo Teti, direttore
generale Ministero sviluppo economico, Stefano Raimondi, Istituto
commercio estero, Edoardo Pollastri, presidente Assocamerestero.
Il Presidente
Bonaglia: "TuttoFood sia il riferimento espositivo per la PMI
verso l'Expo 2015" L'AD di Fiera Milano International
Bicocchi: "TuttoFood nasce a sostegno delle eccellenze
agro-alimentari italiane"
Roma, 18 Giugno 2009. "Il
successo di TuttoFood 2009, che si è chiuso da pochi giorni, lascia
sperare che sia stata trovata la strada giusta nella ricerca di un
evento fieristico Italiano effettivamente funzionale alla Piccola e
Media Impresa Alimentare oltre che alla grande multinazionale.
L'evento deve mantenere, e se possibile rafforzare, questa
connotazione: essere verticale, rigorosamente professionale e
propedeutico alle necessità ed ai modelli di business dei tanti
operatori di piccole dimensioni che hanno scelto TuttoFood: le
potenzialità e la strategicità di questa manifestazione sono
altissime soprattutto in funzione dell'Expo 2015 ".
Renato Bonaglia, Presidente Nazionale di UnionAlimentari-CONFAPI
commenta così i 4 giorni dell'evento milanese, ricordando come la
partnership con Fiera Milano International nell'organizzazione e
promozione dell'evento risalga al momento stesso della sua
concezione.
Secondo i dati di Fiera Milano
International, infatti, le
aziende espositrici sono cresciute nella seconda edizione del 30%
rispetto alla prima, come pure la superficie espositiva netta (pari a
38mila mq) con oltre 1.550 aziende aderenti
; l'incremento dei visitatori ha registrato un vero record pari al
35%. Continua Bonaglia:
"L'attenzione di TuttoFood per la dimensione piccolo/medio
industriale e di nicchia deve essere un punto di forza
rispetto al Cibus di Parma: i buyers presenti a Milano sono alla
ricerca di produzioni d'eccellenza e di nicchia, che poi sono quelle
proprie delle Piccola Impresa agro-alimentare".
"La
partnership tra TuttoFood e UnionAlimentari, attiva sin dalla prima
edizione, intende rimarcare l'impegno della manifestazione - ha
dichiarato Sandro
Bicocchi, Amministratore delegato di Fiera Milano International
- quale supporto alle PMI alimentari Italiane, che rappresentano una
parte fondamentale della filiera agro-alimentare del Paese.
Effettivamente la varietà
e la qualità dei prodotti esposti a TuttoFood 2009 rappresentano un
asset straordinario per
tutto il made in Italy". UnionAlimentari-CONFAPI ha partecipato
a TuttoFood 2009 con uno stand proprio, accanto a quello del
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, esponendo le
specialità di oltre 50 imprese associate e a loro volta espositori
della manifestazione e organizzando gli incontri fra i buyers e gli
imprenditori. UnionAlimentari ha proposto fin da subito un confronto
con le aziende per far emergere le eventuali criticità e le proposte
per le prossime edizioni della manifestazione, in qualità di
interlocutore privilegiato di Fiera Milano International.
GROK, PRODOTTO INNOVATIVO: 100% GRANA PADANO CROCCANTE
COTTO AL FORNO
Una novità
assoluta preparata con processo brevettato, che rivoluziona il
concetto di snack.
San Lucio
s.r.l. presenta GROK, prodotto innovativo che rivoluziona il concetto
di snack: 100% Grana Padano croccante, gustoso, nutriente, fatto solo
con latte italiano scremato per affioramento, senza Ogm e senza
conservanti, attraverso un metodo esclusivo e coperto da brevetto. Si
tratta di una vera e propria idea-prodotto nata per offrire un
inedito consumo del Grana Padano e per soddisfare la crescente
domanda di pasti ridotti e frazionati e di alimenti con
caratteristiche di funzionalità coniugate a proprietà energetiche.
Presentato a
TuttoFood 2009 e selezionato tra i 320 prodotti in gara al concorso
“Innovative Product”, è disponibile in tre referenze, Classico,
Deciso e Cereali, ed è il primo snack genuino di formaggio preparato
unicamente con Grana Padano, cotto al forno, non fritto, sfizioso, da
consumare in qualsiasi occasione grazie all’alto contenuto di
servizio e alla praticità di consumo.
GROK si
propone come un nuovo modo di interpretare la tradizionale eccellenza
del Grana Padano in un formato di facile fruizione e trasportabilità.
Il suo gusto originale, i valori nutrizionali e la praticità dei
pack lo rendono adatto a tutte le età e a un target trasversale, dai
bimbi agli adulti, a ogni occasione di consumo, dallo spuntino
naturale, al break durante le attività lavorative o sportive, allo
stuzzichino all’aperitivo o a una festa.
Attraverso
l’esclusivo e brevettato “processo prodotto” che prevede
l’estrazione, in uno stato di leggera depressione, dell’umidità
presente nella materia prima (passando da valori tra il 33 e il 45%
di umidità al 3-4% nel prodotto finito), GROK conserva le proprietà
nutrizionali e di gusto del Grana Padano e regala una consistenza
croccante non oleosa. Si ottiene così uno snack naturale dai plus
inimitabili: assolutamente sano perché senza additivi, buono e
goloso, dal sapore tutto italiano. GROK è digeribilissimo in quanto
ricco di proteine ad alto valore biologico, simili a quelle del latte
ma più facilmente assimilabili perché sottoposte a un processo
naturale molto simile a quello digestivo nell’uomo.
L’alta
percentuale di calcio e fosforo e l’elevato contenuto di proteine
sono gli elementi che rendono GROK un alimento unico, prezioso per la
crescita e il mantenimento. L’apporto nutritivo ed energetico, la
leggerezza e la digeribilità lo rendono una fonte di energia pronta
e sempre disponibile. Inoltre, grazie alla sua limitata percentuale
di umidità e al sale naturalmente presente nel Grana Padano, GROK
offre il vantaggio di una lunga conservazione fuori dal frigo,
garantita anche dal confezionamento in atmosfera protettiva da 70 g o
nel multipack da 100 g (5pz x 20 g).
GROK è
prodotto e distribuito dalla San Lucio s.r.l, azienda di San Gervasio
Bresciano, certificata IFS – BRC e nata da una creativa intuizione
del Caseificio Gervasina, produttore sin dal 1937 di Grana Padano
marchiato BS639. La materia prima utilizzata per la produzione di
GROK deriva interamente dal Caseificio Gervasina, che risulta
accreditato e certificato dall’associazione svizzera per sistemi di
Qualità e di Management (SQS).
Il latte per
la produzione di questo Grana Padano e quindi anche di GROK, proviene
da aziende agricole selezionate e controllate quotidianamente nel
raggio di 25 km dal Caseificio. In questi anni un team di esperti e
professionisti ha lavorato con impegno per realizzare il progetto
innovativo di trasformare il formaggio in uno snack a tutti gli
effetti. Oggi il processo produttivo che da vita a GROK è coperto da
brevetto.
Per
ulteriori informazioni: www.grok.it.
Si è conclusa con
successo la 1° Edizione BiodiVino in Campania
La
bellezza del territorio caratterizza le produzioni enogastronomiche
italiane, così come queste ultime valorizzano in maniera unica il
nostro territorio. Sembra un facile gioco di parole, ma in realtà è
il “segreto” che fa la differenza e che rende unici ed
inimitabili i nostri prodotti. Tra questi prodotti certamente un
posto di rilievo è occupato dal vino, che ha saputo conquistare la
scena e l’attenzione del mercato mondiale, ma che deve sempre di
più perseguire il suo radicamento nel territorio.
Un
legame da sottolineare quello del prodotto con il suo territorio
d’origine, che costituisce un vantaggio sinergico per il prodotto e
per il territorio. Un buon vino può dare forte impulso all’economia,
allo sviluppo ed al turismo di un piccolo comune. E ciò è tanto più
vero quanto più questo legame è esaltato dalla scelta di
metodologie produttive come quelle dell’agricoltura biologica,
improntate alla salvaguardia del territorio, del paesaggio agrario e
della biodiversità.
Queste
premesse erano all’origine della decisione di organizzare la 1°
Rassegna Regionale “BiodiVino in Campania”, promossa dalla
Regione Campania - Assessorato Agricoltura e alle Attività
Produttive, in collaborazione con L’Associazione Città del Bio e
l’AIAB Campania – Associazione Italiana per l’Agricoltura
Biologica, collegata alla 6° edizione della Rassegna Nazionale.
E
queste premesse hanno trovato piena conferma nell’appuntamento in
Campania, sia nel dibattito che si è svolto nell’ambito del
convegno lunedì 15 giugno a Villa Signorini (Ercolano), sia nel
successivo appuntamento che ha portato una delegazione di giornalisti
in visita ad alcune delle aziende premiate. Un “Enotour” che ha
svelato angoli stupendi e sconosciuti della Regione Campania e
consentito di conoscere le aziende, la passione di imprenditori
capaci, oltre che consentito di gustare i vini, che hanno valso alla
Campania un ottimo posizionamento nel concorso nazionale “BiodiVino”,
risultando la 3° regione per numero di vini premiati.
I
prossimi appuntamenti sono il 18 giugno con banco d’assaggio e
presentazione dei vini premiati ai giornalisti presso l’Enoteca
Italiana a Siena e la cerimonia di consegna delle medaglie a Roma, il
6 luglio p.v., nella Sala della Protomoteca in Campidoglio.
BiodiVino,
per conoscere il vino “buono, biologico e solidale”.
Città
del Bio
Per
info: tel 0117808166 – e-mail info@cittadrlbio.it
Il
Vino Italiano alla 15° Vinexpo 2009
Bordeaux
21- 25 Giugno
Roma
18 giugno 2009. L’ICE
coordina la collettiva italiana composta da 80 aziende italiane su
una superficie di 770 metri quadrati nella Hall 1 della fiera, alla
15° edizione di Vinexpo 2009 uno degli appuntamenti più importanti
nel panorama fieristico internazionale. La partecipazione italiana
alla kermesse espositiva si articolerà su due pilastri promozionali:
il primo concentrato su un’ampia presenza di produttori provenienti
da 11 regioni; il secondo elemento portante sarà il ciclo di
seminari dedicato a “Le Vie del Vino”.
All’interno
della collettiva italiana realizzata dall’ICE trovano spazio le
collettive della Regione Campania, Regione Marche, la Regione
Piemonte attraverso il CEIP, l’Enoteca Italiana di Siena, i
consorzi del Chianti Classico, Uvive e Asti.
Il
ciclo di seminari sarà dedicato a “Le Vie del Vino” primario
strumento per la globalizzazione del vino nel corso dei secoli. Un
omaggio all’importante ruolo svolto dalle reti di comunicazione
che hanno consentito la condivisione di colture e paesaggi, saperi e
tradizioni ad un pubblico sempre più ampio, avvicinando
progressivamente luoghi e culture lontane.
Grazie
all’insostituibile contributo di esperti internazionali come il
professor Attilio Scienza, il giornalista Raoul Salama, il direttore
dell’Associazione Enologi Italiani Dr Giuseppe Martelli e l’esperto
francese Bernard Burtschy, vere e proprie “bussole” di questa
complessa geografia stratificatasi nel corso dei secoli, gli
operatori presenti a Vinexpo avranno la possibilità di scoprire
l’unicità del vino italiano.
Il
programma dei 16 appuntamenti si articolerà in un lungo percorso che
esaminerà la produzione degli spumanti italiani, concentrata lungo
il parallelo che corre da Torino a Trieste “The Italian Sparkling
Parallel” ; i vini delle Strade Consolari degli Antichi Romani, i
vini delle Abbazie e Monasteri, i vini della via Francigena, i vini
dei Vulcani fino ai ripercorrere le orme di Goethe nel suo “Viaggio
in Italia”.
L’impianto
promozionale è supportato dal sito www.terroirsditalie.com
attraverso il quale sarà possibile prenotare la presenza ai
seminari e trovare una ricca informazione sulla collettiva italiana.
La
presenza italiana alla Vinexpo costituisce un’occasione per
consolidare l’immagine del vino italiano, che si conferma leader
indiscusso e ambasciatore del modello alimentare italiano sulla scena
internazionale. I dati delle esportazioni relativi al 2008 registrano
una tenuta delle consegne sotto il profilo dei valori 3,6 miliardi di
€ (+1,7% rispetto al 2007); e una flessione delle consegne –7,0%.
Degustazione
storica di Villa Franciacorta Satèn millesimato:
vince il
sorprendente 1995
Franciacorta,
Monticelli Brusati (BS) giugno
2009. Intrigante, fresco, intenso.
Questo il carattere di Villa
Satèn millesimato 1995
emerso nella degustazione verticale dedicata ad una delle tipologie
più fini ed eleganti tra i Franciacorta. Una degustazione che ha
colpito gli ospiti per lo stile e la grandezza dei millesimi
degustati.
Villa
in Verticale è giunta quest’anno alla sua XV edizione. L’idea di
creare un momento di meditazione che permettesse di degustare la
annate storiche dei vini Villa, venne infatti quindici anni fa al
titolare dell’azienda Alessandro Bianchi ed al direttore Paolo
Pizziol. Le prime verticali erano momenti riservati a pochissimi
amici e clienti dell’azienda, che riuniti intorno ad un tavolo
degustavano con estrema soddisfazione l’evoluzione dei Franciacorta
firmati Villa. Anno dopo anno le degustazioni divennero sempre più
un evento capace di catturare l’attenzione non solo della forza
vendita, ma anche dei clienti più affezionati. Un evento in grado di
confermare e rafforzare l’immagine conquistata dall’azienda nel
corso degli anni. Un’immagine che si è affermata grazie alla
ricerca della qualità, a volte quasi maniacale, in ogni fase della
produzione.
Roberta
Bianchi, Alessandro Bianchi e Paolo Pizziol hanno accolto i loro
ospiti nella suggestiva cornice del borgo Villa.
Per
questa edizione gli ospiti hanno partecipato ad un evento che
rappresenta nella storia non solo di Villa, ma anche del territorio,
un’occasione unica e irripetibile: la degustazione di dieci annate
– dal 1995 al 2005 – di un Satèn millesimato. Si sono toccate
tutte le tappe del Satèn della maison franciacortina, dalla prima
annata prodotta (1995, anno in cui fra l’altro il marchio Satèn è
stato registrato dal Consorzio di tutela del Franciacorta per
individuare questa particolare tipologia) sino all’ultima annata in
commercio (2005).
Corrado
Cugnasco e Sabrina Dorigoni, team di enologi dell’azienda, hanno
guidato gli ospiti nella degustazione delle 10 annate, illustrando il
percorso evolutivo che ha caratterizzato le diverse vendemmie negli
anni di riferimento.
I
degustatori chiamati a valutare le diverse annate ed a confrontarsi
sugli aspetti tecnici ed organolettici, hanno poi espresso le loro
preferenze, che possiamo così classificare:
- Villa
Franciacorta Satèn millesimato 1995 96,3/100
- Villa
Franciacorta Satèn millesimato 2000 92,6/100
- Villa
Franciacorta Satèn millesimato 1998 91,3/100
La
XV edizione di “Villa in Verticale” è stata anche la cornice
ideale per presentare il libro aziendale “Storia
di un sogno”,
un suggestivo racconto per immagini realizzate dal fotografo di fama
internazionale Gianni
Pezzani che
con i suoi scatti ha saputo catturare l’essenza dell’azienda. Il
volume non presenta testo, la “storia del sogno” è raccontata
attraverso la suggestione delle immagini e l’evocazione di
atmosfere incantate. Le varie fasi del ciclo vitale dell’azienda
nelle diverse stagioni dell’anno vengono raccontate dai dettagli
che spesso fuggono anche all’occhio dell’osservatore più
attento.
“Villa
in Verticale è divenuto per la nostra azienda un importante momento
di confronto non solo con noi stessi, ma specialmente con chi i
nostri vini li beve e li racconta – commentano i titolari
dell’Azienda. Sentire ricorrere più e più volte la parola
Emozione
nel corso della degustazione ci rende certamente fieri, proprio
perché Villa Franciacorta non vuole essere un semplice attimo tra i
tanti, ma un bel ricordo da conservare nel tempo.”
Azienda
Agricola Villa
– tel. 030-652329
info@villafranciacorta.it
Dolce successo a Perugia con “Excellentia 2009 –
Città e Vini
da meditazione”
Si
è conclusa a Perugia domenica 14 giugno u.s. “Excellentia 2009 –
Città e Vini da meditazione”, manifestazione organizzata e
condotta dalla delegazione AIS dell’Umbria (www.aisumbria.it),
in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di
Perugia che quest’anno, presso la propria struttura, ha ospitato
l’evento.
Excellentia
è iniziata giovedì 11 giugno con una serata di anteprima animata
dai “Riesling … d’Autore” delle Aziende dell’Oltrepò
Pavese che si sono confrontati con i cugini tedeschi della Mosella,
accompagnati da una dolce musica che ha arricchito l’appuntamento
per le oltre 50 persone presenti nel magnifico scenario dell’Orto
Medievale della Facoltà di Agraria.
Le
luci soffuse e la splendida voce della vocalist sono state solo
l’introduzione alla manifestazione vera e propria che ha preso il
via venerdì pomeriggio con l’apertura degli stand dove, produttori
provenienti da diverse regioni italiane, hanno posto in degustazione
i loro prodotti ai numerosi appassionati accorsi all’inaugurazione.
Nel
suggestivo chiostro adiacente all’ingresso dell’Orto Medioevale è
stato allestito il “Salotto della meditazione” composto da aree
degustative e di incontro, dove è stato possibile scegliere da una
carta di vini da meditazione, una selezione di Top Wine abbinati a
formaggi erborinati, cioccolata e pasticceria nobile. Durante le
degustazioni è stato possibile ammirare le opere del M° Mario
Mancinelli che, con “Pennellate Eccellenti”, ha proposto una
mostra di pittura della sua migliore produzione artistica.
Numerose
le degustazioni programmate durante i tre giorni di Excellentia.
Dalle
“Dolcezze del Sud” di Sicilia e Calabria a “Lampi di Genio”
di Willi Opiz, continuando con con “Muffa Nobile un nemico
pentito”, la prima degustazione organizzata con tutte le muffe
nobili di Orvieto e con la presenza di tutti i produttori e per
finire il programma di venerdì 12 giugno con “Compagni di viaggio:
Banyuls Vial Magneret” dell’omonimo Château, in abbinamento a
fine cioccolato dell’azienda Passion Cocoa.
Sabato
13 giugno è stato il giorno di “Dolcemente Friuli Venezia Giulia”,
degustazione di ben nove etichette di Picolit, Verduzzo e Vendemmie
Tardive, raccontate da Renzo Zorzi, referente didattico A.I.S. del
Friuli V.G. La Regione è stata protagonista anche a cena con il
meglio della cucina e dei vini Friulani, a cura dell’Enoteca
Regionale “La Serenissima” coordinata da Renato Paglia e dallo
chef Alessandro Pareschi.
Sempre
sabato, spazio alla Vernaccia di Oristano dell’Azienda Contini ed
alle Grappe invecchiate in fusti particolari di Jacopo Poli.
Giornata
conclusiva domenica 14 giugno con l’Albana raccontata dal
Presidente AIS della Romagna Giancarlo Mondini, per proseguire con i
“Vini Parlanti”, progetto di comunicazione e promozione del vino
italiano da vitigni autoctoni, che hanno impresso sulla bottiglia una
innovativa retro etichetta multi pagina.
Nel
pomeriggio della stessa giornata, a varo la prima edizione del “Grand
Prix di Excellentia”, Master Internazionale dei Vini Passiti e da
Meditazione, alla quale hanno partecipato i migliori Sommelier
Professionisti provenienti da tutta la penisola, che si sono sfidati
nella Finale Nazionale per Sommeliers, per aggiudicarsi il titolo
Nazionale come migliore esperto di vini passiti.
Ha
vinto Luca Martini di Arezzo, secondo posto a Davide Staffa di Lugo
di Romagna, terzo ex aequo Simona Bizzarri e Cristiano Cini.
Finale
di Excellentia, come tradizione vuole da alcuni anni, con un “Viaggio
nel Tempo” accompagnati da Chateau Rieussec, l’unico Sauternes
che in più di un’occasione è riuscito a prevalere sullo Chateau
d’Yquem. Durante l’incontro sono state degustate varie annate di
questo vino che con la sua struttura ed una eleganza disarmate si
posiziona tra i migliori prodotti di Francia.
In
totale “Excellentia 2009” ha visto la presenza di circa 10.000
visitatori, circa 350 etichette nella carta dei vini suddivise tra
carta gold per i grandissimi prodotti e silver per grandi prodotti,
oltre tremila bottiglie stappate per un totale di trentamila assaggi.
“Un’esperienza
da ripetere” ha detto il Presidente AIS dell’Umbria Gabriele
Ricci Alunni al
termine della manifestazione. “Sarebbe auspicabile organizzare la
manifestazione con cadenza annuale, anziché biennale, come è stato
fatto fino ad ora, per dare agli appassionati la possibilità di
degustare sempre le ultime novità, e offrendo a rotazione le chicche
più pregiate della produzione di vini da meditazione italiana ed
estera, ai tanti appassionati che apprezzano ed acquistano questa
tipologia di vini”. “Credo che anche la sede della manifestazione
sia quella giusta”, continua Ricci Alunni, “tornare alla città
di origine di Excellentia è stato un fattore determinante per la
riuscita della manifestazione, e ringrazio tutti: dalla Facoltà di
Agraria dell’Università di Perugia che ci ha ospitato, le
Istituzioni, gli sponsor, i produttori che hanno aderito all’evento
e tutti i Sommelier che con professionalità e disponibilità hanno
collaborato alla riuscita di questa edizione di Excellentia”.
Milano
SaporBIO, un successo di pubblico a sostegno
di un biologico sempre
più buono e di qualità
SaporBio
saluta la sua terza edizione festeggiando gli ottimi risultati
raggiunti. Nella tre giorni di parco Sempione, all’interno della
manifestazione PinC
(Parco
in Comune), l’appuntamento con il bio si è trasformato in una
grande rassegna del viver sano e naturale, con un’affluenza di
circa 100.500
presenze.
Merito
di una location perfettamente integrata all’evento con musica,
spettacoli
e attività
per i piccoli,
degustazioni
offerte dalle migliori aziende biologiche (NaturaSì, SuperPolo,
Mopur, Muscolo di Grano, Probios, Organic Olils, Milanesi) e
tantissimi prodotti e servizi ecologici per un futuro sostenibile
(Cerchi nel Grano, Calze Natura, Natural Baby). Un incontro di
passioni, di interessi, di valori che, sinergicamente, ha reso Milano
SaporBIO
un grande momento di ribalta per la produzione bio e i modelli
ecosostenibili presentati. A supporto anche la particolare attenzione
che i media hanno dimostrato all’evento, dalle tv alle radio, dai
quotidiani e magazine alla stampa specialista.
Nel
Villaggio Bio-Ecologico, le oltre 40 aziende impegnate nel promuovere
il bio come alternativa consapevole, hanno registrato ottime
vendite,
confermando l’attenzione che i consumatori riservano a questo
settore. Una dimostrazione in linea con il trend
positivo vissuto dal biologico
che, malgrado la crisi e lo stallo subito dall’agricoltura
convenzionale, risulta invece in costante crescita in Europa e
Oltreoceano.
Un
successo generale che già nel primo giorno, in occasione della
presentazione del libro di Riccardo Naj-Oleari,
Buonappetitomilano2009,
ha ricevuto l’attenzione del mondo della ristorazione milanese e
della stampa con circa 350 ospiti presenti alla Sala Appiani
dell’Arena Civica. Un evento unico che inaugurava il libro tra
opere di eco design (installazioni di Cosimo Suma) e piatti unici con
ingredienti e vini di gran classe (tofu e seitan Fonte della Vita,
cereali Agricola Grains, verdure Bio Express, cioccolato Icam, vini
Barone Pizzini e grappa Distilleria Bottega, la cui sede è stata
ristrutturata nel
pieno rispetto dei più evoluti criteri di tutela ambientale).
Tutto è stato preparato e presentato con cura dallo chef Marco
De Vincentis, marchio
di garanzia di tutti gli appuntamenti organizzati da SaporBio. Alla
presentazione anche i massimi rappresentanti dell'enogastronomia
italiana come Claudio
Sadler di "Sadler Ristorante", Aimo Moroni di "Il
luogo di Aimo e Nadia", Igles Corelli della "Locanda della
Tamerice" e Pietro Leemann del "Joia".
Il
pubblico che ha trascorso il weekend insieme a SaporBio era composto
non solo da famiglie ma anche da moltissimi giovani incuriositi dalla
tematica e dal programma ricco di appuntamenti. Il parco ha offerto
ai ragazzi sana alimentazione, attività legate al benessere e
divertimento fino a sera, con le risate di EcoCabaret
e il
coinvolgente new sound dei Triad
Vibration, gruppo
emergente nel panorama musicale italiano.
In una città come Milano la manifestazione ha richiamato moltissimi
turisti che hanno potuto assaporare tutta l’italianità di ottimi
prodotti biologici, dalla pasta al pane, dall’olio al vino, a
dimostrazione dello stato di salute di un comparto simbolo del
connubio tra rispetto per l’ambiente e genuinità. Un ottimo modo
per presentare il biologico italiano che vanta in Europa il primo
posto per produzione e terre coltivate.
Un
pubblico particolarmente sensibile ai temi legati all’alimentazione
e all’ecologia ha preso parte agli incontri con il pubblico che
SaporBIO ha organizzato con giornalisti e specialisti del settore.
Insieme alla direttrice di “Cucina Naturale”, Venetia
Villani,
e la nota conduttrice televisiva ed esperta di ambiente, Tessa
Gelisio,
i convegni si sono trasformati in momenti di intenso scambio
culturale con una platea particolarmente curiosa ed interessata agli
argomenti trattati.
Un
bilancio che supera le previsioni iniziali confermando che la
manifestazione, ideata da Marco
Columbro
e Stefania
Santini
per avvicinare il grande pubblico ad una cultura di nicchia basata
sulla “tipicità” e genuinità del prodotto, sia diventata un
vero appuntamento fisso per operatori del settore e per consumatori
attenti al proprio benessere. Un traguardo che stimola a guardare con
più ottimismo e fiducia il futuro per rispondere ad un pubblico che
chiede di
coniugare sicurezza
alimentare, tutela ambientale e sostenibilità.
La
Ventricina del Vastese il miglior salame italiano del 2009
Trionfa e vince alla
finale del campionato nazionale del salame a Brescia
E' la Ventricina del Vastese, prodotta
da Fattorie del Tratturo, di Scerni (Chieti). Al secondo posto
un salume lucano, al terzo un salume umbro. E' il centro sud ad
aggiudicarsi i risultati migliori di questa edizione, alla quale
hanno partecipato centinaia di prodotti e produttori in tutta Italia
(soltanto 99 sono andati alle 3 semifinali di Costigliole d'Asti,
Chieti e Parma).
La maggior parte dei 24 salumi
finalisti (e tra questi i vincitori) non conteneva neanche salnitro,
l'unico additivo ammesso dal consorso organizzato dall'Accademia
delle 5T. ". In base al regolamento possono gareggiare al
Campionato italiano del salame solo prodotti naturali: buoni,
genuini, coerenti con la tradizione storica del territorio di
origine, e dei quali si conoscono la lista completa degli
ingredienti, la tracciabilità delle carni ed eventuali
certificazioni. Esclusivamente salumi crudi, preparati
artigianalmente con carni magre o grasse, macinate o tagliate a
coltello e insaccate in budello o vescica naturali. Sono ammesse
spezie, erbe, aromi e condimenti naturali previsti nelle ricette
storiche del territorio o in ricette innovative del produttore. Sono
invece esclusi dal concorso i salami contenenti additivi chimici. Tra
i giurati esperti gastronomi, giornalisti e docenti dell’Universtà
di Gastronomia di Parma. I cinque vincitori saranno premiati a
Treviso, in Camera di Commercio, il 25 giugno prossimo.
Il IV Campionato Italiano del Salame,
immaginate un torneo tra i migliori salami regionali: ventricina
abruzzese e sopresse venete, salumi di mora romagnola, soppressate
calabresi e salami emiliani. Il Campionato Italiano del Salame, IV
edizione, e' stata un'originale sfida tra prodotti naturali,
tracciabili, senza adittivi, organizzato dall'Accademia delle 5 T,
l'associazione no-profit che promuove in campo agroalimentare i
valori di: Territorio, Tipicita', Tradizione, Tracciabilita' e
Trasparenza. La manifestazione gode dell’appoggio della Union
Camere del Veneto e delle Camere di Commercio di Treviso e Brescia
e del patrocinio del Ministero per le Politiche Agricole e
Forestali.
“ Questa vittoria ci inorgoglisce
come produttori di ventricina” ci dice Luigi Di Lello Presidente
dell’Accademia della Ventricina, “ ma ci piace pensare che questa
vittoria della Ventricina del Vastese porta l’Abruzzo ai vertici
della salumeria italiana per quanto riguarda la qualità e tutte le
altre prerogative che questo concorso si porta dietro. Il problema
adesso è che questo geniale salume abruzzese, venga ancor di più
falsamente imitato da industriali senza scrupoli che sono molto bravi
a copiare la forma ed il nome e confondere le acque tra i
consumatori. C’è una sola cosa da fare per proteggere questo
salume ed evitare la sua scomparsa ed è quello di avere il
riconoscimento della DOP. Il Ministero per le politiche agricole non
può più tergiversare e deve procedere positivamente al
riconoscimento. E’ una intera comunità che lo richiede insieme
alla CCIAA di Chieti, alla Comunità Montana Vastese, le
Confederazioni Agricole ed alla Regione Abruzzo che finalmente
annovererà anch’essa una DOP su un prodotto a base di carne”.
Gli amanti della Ventricina che
vogliono assaggiare la Ventricina Vittoriosa
la possono prenotare mediante email: info@ventricina.com
o al Tel. mob. 339 3086378 .
I cinque finalista del Premio Bancarella della
Cucina
Milano,
giugno 2009 –
Giunto alla sua quarta edizione, tornerà domenica 27 settembre a
Pontremoli il Premio Bancarella della Cucina, dedicato alla
letteratura enogastronomica.
A
contendersi il premio i cinque libri finalisti vincitori del Premio
Selezione Bancarella della Cucina 2009: Le donne e la cucina del
ventennio di Luisella Ceretta (Susa Libri), Nella dispensa di Don
Camillo di Enrico Sisti, Andrea e Giorgio Grignaffini (Guido Tommasi
Editore), Oro giallo di Francesca Negri (Curcu & Genovese), La
vedova, il Santo e il segreto del pacchero estremo di Gaetano
Cappelli (ed. Marsilio) e Rane e Ranocchi di Graziano Pozzetto
(Panozzo Editore).
I
finalisti sono stati resi noti dalla Commissione di Scelta, riunitasi
nei giorni scorsi a Milano, presieduta da Paolo Marchi (ideatore e
curatore di Identità Golose), e composta da Tiziana Frescobaldi,
Gigi Padovani, Roberta Ceretto, Salvatore Marchese, Francesco Baroni
Winspeare, Moreno Cedroni, Massimo Bottura, Roberto Perrone, Giuseppe
Benelli, Gianni Tarantola, Enrico Polverini, Claudio Giumelli e
Giorgio Cristallini.
La
Commissione ha inoltre assegnato il premio “Angelo Paracucchi”,
dedicato alla memoria del grande chef, al Dizionario delle cucine
regionali italiane a cura Paola Gho, Slow Food Edizioni, e una
segnalazione di merito a La scia dei Tetraedri di Emilio Milana,
Danilo Montanari Editore, per la profonda ricerca svolta.
Giuseppe
Benelli, Presidente della Fondazione Città del Libro ha ricordato:
“I premi legati al nome del Bancarella hanno un grande valore di
mediazione culturale. Il Premio Bancarella della Cucina sta
promuovendo e valorizzando l’immenso patrimonio editoriale di
questo settore, che deve molto alla cosiddetta editoria minore”.
La
Fondazione Città del Libro, che organizza dal 1953 il Premio
Bancarella, ha dato vita al Premio Bancarella della Cucina con il
preciso scopo di valorizzare – assieme all’opera dello scrittore
– la cultura delle tradizioni gastronomiche, patrimonio che
caratterizza la storia di ogni Paese. Sabato 26 settembre e domenica
27 settembre Pontremoli (MS) ospiterà questo mondo fatto di antiche
ricette, accostamenti di cibo, musica e arte, di gusti regionali.
Momento
culminante la proclamazione del vincitore del IV Premio Bancarella
della Cucina, che avrà luogo alle 17 di domenica 27 settembre al
Teatro della Rosa di Pontremoli. Una vera festa popolare con lo
spoglio pubblico dei voti pervenuti da quaranta librai e bancarellai
di tutta Italia e dai quaranta ristoratori, produttori, giornalisti e
esponenti del mondo dell’enogastronomia, che proclameranno il
vincitore tra i cinque libri finalisti.
A
Monopoli una notte ricca di stelle Radici –
Festival dei Vitigni
Autoctoni
Monopoli
(Bari) 16 giugno 2009. –
Una serata scintillante: di stelle nel limpido cielo notturno della
campagna monopolitana
e
di tanti premi consegnati agli astri della vitivinicoltura,
rigorosamente, made in Puglia.
La
quarta edizione di “Radici”, il festival dei vini prodotti dai
vitigni autoctoni, promossa dall'Associazione ProPapilla con
l'impegno dei protagonisti ed esperti del campo, Nicola Campanile,
Pasquale Porcelli ed Enzo Scivetti, con il sostegno degli Assessorati
regionali alle Politiche Agricole e al Turismo, si è conclusa con
grande successo e soddisfazione di tutti questa notte nella splendida
ed impeccabile cornice de Il Melograno Relais et Chateaux.
L'evento
di anno in anno si perfeziona fino ad assumere, oggi, toni di rilievo
internazionale, dando dimostrazione di solidità e coerenza con la
mission dell'associazione e di qualità di concept e di obiettivi. Un
progetto vero che lega vino, territorio e turismo, portando alla
luce, senza preconcetti, le eccellenze di Puglia.
L'impegno
c'è e si vede e dura tutto l'anno. Le finalità di Radici, infatti,
non si esauriscono nel festival ma vengono coltivate e perseguite
senza soluzione di continuità attraverso l'organizzazione di
degustazioni guidate e di eventi estemporanei e con la partecipazione
ad importanti manifestazioni nazionali ed esteri.
Tutti
i dettagli della serata su www.ivinidiradici.it.
Un'estate con le
Bollicine dei Colli Bolognesi: Essé Brut, millesimo 2008
Bologna
18 giugno 2009.
Bollicine ‘inedite’, fresche e scoppiettanti, dai Colli
Bolognesi. Sono quelle dello spumante Essé
Brut,
fatto con il meglio delle uve autoctone Pignoletto
dei terreni vocati di due aziende leader della zona, Isola
e Vallona.
Il
nuovo ‘millesimo’ – il 2008 – dell’ormai famoso Vino
Spumante di Qualità (prodotto con un metodo Charmat ‘lungo’)
esce in questi giorni, giusto giusto per l’estate: per stupire
ancora con uno spettro di profumi sempre più ampio (di frutta bianca
matura e frutta secca, che tende verso tenui note di miele), un
perlage fitto e persistente, un gusto lungo, nitido e concentrato che
si risolve in un finale morbido ed equilibrato. ‘Della serie’:
Essé Brut va giù che è un piacere, ma non stanca, grazie a un
opportuno grado alcolico moderato (sotto il 12%) e a una bella
freschezza di fondo. E non perde nulla della tipicità del
Pignoletto, che si sposa perfettamente in ogni occasione,
dall’aperitivo alla cerimonia, a tutto pasto, per valorizzare
l’abbinamento a materie prime – local e non - e piatti di pregio.
Dimostrando appieno le insospettate performance in fatto di
attitudine a spumante di questa varietà autoctona dei Colli
Bolognesi, già riconosciuta ‘bandiera’ del territorio di
leggera e intrigante aromaticità.
Dietro
Essé, prodotto in 20.000 pezzi per questa III edizione del millesimo
2008, oltre a tanta (viti)cultura, passione e dedizione, c’è
anche un tocco di glamour, nato dal sodalizio fra le due aziende con
personaggi di rango dello spettacolo e dello sport, che uniscono le
forze per dare vita a un prodotto di eccellenza attraverso un
innovativo progetto imprenditoriale: Lorenzo
Minotti,
ex campione del Parma Calcio e della Nazionale, e l’attore comico
Max
Pisu,
volto noto di Zelig, hanno sposato con entusiasmo il progetto Essé,
coinvolti dal ‘regista’
dell’operazione Lorenzo Tersi, esperto di mercati del vino,
nella società PdB Wine costituita appositamente con le aziende Isola
e Vallona.
Informazioni: 349
0732050
Il
SYRAH della tenuta LENZINI di Gragnano (Lu)
nella
Top ten di migliori Syrah del Mondo
Dopo
la medaglia d'argento conquistata con il POGGIO DE' PAOLI 2007 -
Rosso Toscana Igt all'International Wine Challenge di Londra,
competizione internazionale che vede sfidarsi etichette provenienti
da quarantuno paesi, le soddisfazioni sembrano non finire per la
TENUTA
LENZINI
di Gragnano, in provincia di Lucca.
Il
28 e 29 Maggio 2009 quasi quattrocento Syrah provenienti da
ventisette differenti nazioni del mondo si sono dati appuntamento ad
Ampuis, nel nord della valle del Rodano, per la terza edizione del
concorso internazionale SYRAH DU MONDE
(http://www.syrah-du-monde.com/).
Una
giuria di esperti ha così ritenuto il
SYRAH IGT TOSCANA della TENUTA LENZINI non solo meritevole della
medaglia d'oro, ma addirittura uno tra i migliori dieci Syrah del
pianeta,
unico italiano
(http://www.syrah-du-monde.com/pages/20_result/index.en.html)
Il
riconoscimento va a premiare gli sforzi di un'azienda che, dopo
alcuni cambiamenti rivolti al raggiungimento di una maggiore qualità,
sta raccogliendo i frutti sperati con vini espressivi, territoriali,
unici. Anche grazie al supporto enologico di Filippo Ferrari,
titolare della Fattoria Le Sorgenti di Bagno a Ripoli (FI),
http://www.fattoria-lesorgenti.com/,
che segue in campagna, in cantina e comunicazione l’azienda
lucchese, insieme al suo collega Cristian Giorni.
Goowic:
food and wine in rete e su iPhone
Sul
nuovo portale www.goowic.com
un posto in prima fila per ristoranti, wine bar e aziende vinicole di
tutta Italia. Per farsi trovare in modo semplice e chiaro, ampliando
e fidelizzando la propria clientela.
E’
nato www.goowic.com,
il luogo di riferimento in rete per tutti i locali d’Italia:
pizzerie e ristoranti, enoteche e vinerie, aziende vinicole.
www.goowic.com
è l’indirizzo giusto per essere trovati sul web: basta registrarsi
sul sito con il nome del proprio locale, della propria azienda
vinicola o del proprio vino, indicando poi tutte le proprie
caratteristiche distintive – dal menù alle offerte speciali, dagli
orari e giorni di apertura al tipo di vino prodotto e così via - e
in pochi click sarete online. Così, chi sta cercando un ristorante
di pesce o chi vuole bere il suo vino preferito ma non sa dove o
vuole trovare l’azienda che lo produce, vi troverà su
www.goowic.com:
grazie al suo motore di ricerca, infatti, si potranno avviare
ricerche per nome del locale, per località, per tipo di menù, per
fascia di prezzo, per tipologia di vini prodotti od offerti, e così
via.
E tutto
questo non solo sul web: grazie all’applicazione gratuita
scaricabile sui telefonini di ultima generazione, tipo iPhone, il
vostro locale sarà sempre a portata di mano.
Non
finisce qui: se aderite al circuito ScontoGarantito, i vostri clienti
avranno diritto a ottenere uno sconto fisso e sempre garantito nel
vostro locale, dal 5 al 10% del conto totale in base ai giorni della
settimana. Un modo per fidelizzare la clientela e aumentarne il
flusso durante la settimana.
Per
altre informazioni: www.goowic.com.
Müller
Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009
a Cembra nella
sua XXII Rassegna internazionale
Cembra (TN) 27 maggio 2009 –
Il celebre vino bianco di montagna Müller Thurgau diventa ancora una
volta protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella sua XXII
Rassegna internazionale che ospita oltre cento produttori provenienti
da Italia, Germania, Repubblica Ceca ed Ungheria, e correlata alla VI
edizione del Concorso Internazionale vini Müller Thurgau.
La Rassegna del Müller Thurgau
rappresenta un’occasione unica per avvicinare e conoscere un vino
dai risvolti inediti, attraverso momenti di degustazione guidata,
laboratori e abbinamenti enogastronomici. Il programma prevede alle
18.00 l’inaugurazione della Rassegna con la partecipazione della
Fanfara Alpina di Cembra e del Gruppo Costumi Storici Cembrani, dalle
19.00 alle 22.30 degustazioni aperte al pubblico presso la
prestigiosa cornice di Palazzo Barbi a Cembra.
Spazio poi agli eventi di contorno tra
cui Adagio con gusto, un’originale rassegna di concerti
enogastronomici che coinvolgerà i presenti nella serata di venerdì
3 luglio. Una proposta multisensoriale offerta dall’Apt di Pinè
Cembra, per far scoprire i profumi, i sapori, i colori e i frutti
della terra trentina, lavorati dalle sapienti mani dei ristoratori e
accompagnati da melodie ricercate.
La premiazione dei vincitori del VI
Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau di sabato 4 luglio verrà
arricchita da un altro importante momento di degustazione: “Sapori
di…Vini in centro Storico”, itinerario enogastronomico con gli
operatori della Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo
e Valle di Cembra.
Durante la Rassegna dei Müller Thurgau
è naturalmente prevista l’esposizione e vendita dei migliori
prodotti enogastronomici e artigiani locali.
Approfondimenti inediti sul vino negli
incontri tecnici che si svolgeranno durante le mattinate di venerdì
3 e sabato 4 luglio, che presenteranno le prospettive di sviluppo
legate alla coltivazione del Müller Thurgau.
Le giornate di sabato 4 e domenica 5
luglio saranno allietate dagli spettacoli teatrali I Sentieri della
Memoria, da storie, leggende e contie del Trentino Alto Adige a cura
de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila in
collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino.
Rappresentazioni e riflessioni sulle più importanti e suggestive
fiabe e leggende riguardanti il Trentino, tramandate da generazione
in generazione di fronte al camino nei freddi inverni. Un percorso
narrante capace di far scoprire gli aspetti magici e affascinanti
della terra trentina e delle sue valli misteriose e selvagge.
Le giornate della Rassegna ospiteranno
inoltre la seconda edizione del simposio di scultura lignea della
Valle di Cembra, un percorso allestito in suggestivi avvolti ed
anfratti, correlati in vari momenti all’enogastronomia e alla
musica.
Come raggiungere Cembra:
In auto: Autostrada A22 del Brennero,
uscita al casello “Trento Nord”, seguire le indicazioni in
direzione “Bolzano”, imboccare a sinistra la Strada Statale
n.12 “del Brennero” in direzione “Bolzano”. Arrivati
all’abitato di Lavis svoltare a destra sulla Strada Statale n. 612
"da Lavis a Castello di Fiemme" in direzione “Cembra”.
In treno: Stazione dei Treni di Trento,
servizio di autocorriere “Atesina” da e per Cembra. La stazione
delle corriere si trova a 100 mt dalla Stazione dei treni. Durata del
viaggio: 40 min. circa In aereo: Aeroporto di Verona
Villafranca, servizio di Bus navetta fino alla stazione dei treni di
Verona Porta Nuova. Aeroporto di Bolzano, servizio di trasporto
pubblico fino alla stazione dei treni di Bolzano.
Per informazioni:
info@valledicembra.to - tel 0461 680906
www.mullerthurgau-mostra.it
– tel. 0461 680117
Ghiotto - Aromi e Sapori in viaggio
nel mese
di ottobre a Reggio Emilia
Centro
Congressi Classic Hotel Best Western
Dal lardo di Arnard alla
Toma in cera d’api, dall’Aceto di Lambrusco alle Tigelle
modenesi, dall’olio extravergine di oliva della Sabina alla
Passerina del Frusinate Ghiotto - Aromi e Sapori in viaggio
presso il Centro Esposizioni del Classic Hotel di Reggio Emilia, da
sabato 17 a lunedì 19 ottobre 2009, intende essere un evento in
difesa di quegli interpreti unici dei saperi di un territorio che
sono le centinaia di produzioni artigianali di eccellenza di cui
l’Italia è ricca e che spesso fanno fatica a farsi conoscere dal
grande pubblico.
Ghiotto - Aromi e
Sapori in viaggio vuole essere anche un momento di aiuto al
consumatore per conoscere le differenze tra un territorio ed un
altro, per riconoscere le qualità e le unicità di una produzione
artigianale rispetto ad una industriale, un momento di informazione e
visibilità.
Perché Reggio Emilia?
Perché è una città geograficamente strategica in una terra dove
l’attenzione alla qualità del cibo è altissima e dove, nonostante
la crisi, la propensione alla spesa alimentare di qualità non ha
subito flessioni evidenti.
Perché un altro
evento dedicato al cibo ed al vino? Perché cibo e vino sono
parte integrante della cultura e della storia di questo Paese, perché
la maggior parte delle aziende produttrici sono a conduzione
familiare e meritano uno sforzo continuo di difesa e di
valorizzazione.
Questo evento, anche
se di piccole dimensioni, non può non avere tra i suoi obiettivi la
facilitazione dei rapporti tra produttori e mercato. Il lavoro
organizzativo è quindi fortemente concentrato sul coinvolgimento
degli operatori commerciali dalla grande distribuzione ed è rivolto
ai buyer di hotel, ai ristoratori, ai distributori ed ai commercianti
di beni alimentari.
Ghiotto è organizzato da
Firmaeffe, storica agenzia reggiana che da oltre quarant’anni crea
manifestazioni ed eventi legati al mondo della zootecnia
dell’agroalimentare. Per il carattere di tutela e promozione della
cultura alimentare Ghiotto ha ottenuto il patrocinio della Provincia
di Reggio Emilia.
Organizzato
da:
Firmaeffe
Via
Cefalonia, 4 – Reggio Emilia
Tel.
0522 271181 Fax 0522 239328 info@firmaeffe.com www.firmaeffe.com
Responsabile
organizzativo:
Fabrizio
Olati
Mobile:
335 6092630 fabrizio.olati@libero.it
|
Le
notizie della settimana 16
giugno 2009
|
Assemblea
dell'UIV: Convegno su l’etica d’impresa e il mercato globale
Roma 16
giugno 2009. L’Unione Italiana Vini per la sua Assemblea
annuale ha scelto di confrontarsi su un tema tanto complesso quanto
determinante per il futuro delle aziende vitivinicole:
L’etica
d’impresa, le regole e il mercato globale
Ne
discuteranno domani 17 giugno, alle
ore 9.00 presso il
Palazzo delle Esposizioni di Roma (Via Milano 19/a), i rappresentanti
del settore vitivinicolo stimolati dagli interventi di autorevoli
esponenti delle istituzioni e del mondo politico-economico.
All’incontro
interverrà l’on. Luca Zaia, ministro
Politiche agricole alimentari e forestali.
“Unione
Italiana Vini è da sempre sensibile alle istanze del settore che
rappresenta e vuole apportare un fattivo contributo nel dibattito
economico e politico che si sta svolgendo intorno ai temi della
globalizzazione dei mercati. Ma soprattutto, come tratto distintivo
del suo operare, intende avvalorare l’importanza dell’etica
d’impresa come capitale di valore imprescindibile per le sue
aziende associate”. Così il presidente
Uiv, Andrea Sartori, che aprirà l’incontro, commenta la scelta dei
temi del convegno al quale parteciperanno:
Stefano
Zamagni - Università di Bologna
Stefano
Cingolani – Giornalista e scrittore di
economia
Emmanuel
Jacquin – Commissione Europea - DG AGRI
Al
termine degli interventi dei relatori seguirà una tavola rotonda di
confronto istituzionale dal titolo “Vino:
strategie e strumenti per l’internazionalizzazione”
alla presenza di:
Giuseppe
Nezzo – Capo dipartimento Politiche di
sviluppo economico e rurale
ministero
delle Politiche agricole alimentari e forestali
Amedeo
Teti - Direttore generale per la Politica
internazionale
ministero
dello Sviluppo economico
Stefano
Raimondi - Istituto
per il commercio estero (I.c.e.)
Walter
Brunello - Presidente di Buonitalia
Edoardo
Pollastri - Presidente Assocamerestero
Segreteria Confederazione
Tel. 06 44235818
segreteria.confederazione@uiv.it
Il 18 giugno a Roma
l'Assemblea Generale ASS.I.CA
L'inizio della parte
pubblica è fissata per le ore 16
Roma
16 giugno 2009.
L’Assemblea annuale di ASS.I.CA si terrà a Roma giovedì 18
giugno. L’Assemblea è l’occasione per presentare i
dati che riguardano produzione, commercializzazione, mercati del
settore dei salumi
e per eleggere
il nuovo Presidente dell’Associazione.
Scade infatti il mandato dell’attuale Presidente, Francesco
Pizzagalli.
I
dati di quest’anno sono particolarmente significativi perché
nonostante la crisi internazionale i salumi italiani hanno chiuso con
un export in lieve aumento. Sono state inviate all’estero quasi
oltre 100mila
tonnellate di prodotti della nostra salumeria (+0,3%) per un
corrispettivo di circa 830 milioni di euro (+1,5%).
Una performance, questa, che pur attestandosi su livelli più
contenuti rispetto a quelli del recente passato, deve essere
considerata complessivamente positiva perché maturata in un momento
di particolare difficoltà congiunturale i mercati mondiali. L’attivo
commerciale del settore ha registrato un sensibile miglioramento,
passando da 679 a 682 milioni di euro (+0,5%).
L’Assemblea
prevede gli interventi di Luca
Zaia,
Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali; Adolfo
Urso,Vice
Ministro allo Sviluppo Economico con delega al commercio estero;
Romano
Marabelli,
Capo Dipartimento per la Sanità Pubblica Veterinaria, la Nutrizione
e la Sicurezza Alimentare, Ministero del Lavoro, della Salute e delle
Politiche Sociali; Daniele
Bianchi,
Componente del Gabinetto del Commissario all’Agricoltura
dell’Unione Europea Mariann Fisher Boel; Mella
Frewen,
Direttore Generale CCIAA (Confederazione Europea delle Industrie
Agroalimentari). Interverrà con un saluto anche Giampaolo
Galli,
Direttore Generale di Confindustria.
ASS.I.CA.,
(Associazione Industriali delle Carni, aderente a Confindustria):
circa 200 aziende italiane che raggruppano i marchi più prestigiosi
della nostra salumeria.
Enrico
Zanoni è il nuovo Direttore Generale di CAVIT
E’
Enrico Zanoni il nuovo direttore generale di Cavit, la cantina
cooperativa trentina, terzo produttore in Italia, che raduna 11
cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e che
rappresenta il 65% della produzione trentina, con oltre 5.700 ettari
di coltivazione.
49
anni, d’origine cremonese, Zanoni vanta una lunga esperienza di
direzione di business nel settore del food e del beverage maturata
prevalentemente all’interno del Gruppo multinazionale Nestlè e,
precedentemente, in importanti aziende alimentari italiane quali De
Rica, Star e Italgel. Dopo aver assunto varie posizioni in Nestlè a
livello dirigenziale, sia in Italia che all’estero, arrivando a
ricoprire il ruolo di direttore generale di divisione, Zanoni è
stato chiamato in veste di Direttore Generale alla guida dell’Illva
S.p.A. Wine & Spirits.
Nell’azienda
di Saronno, famosa non solo per l’Amaretto, che realizza oltre il
70% del proprio fatturato fuori dal suo paese, nei più importanti
mercati del mondo, Zanoni ha affinato le sue competenze in
riferimento all’apertura e allo sviluppo dei mercati esteri.
In
virtù delle sue specifiche capacità, oltre che di una attitudine e
un interesse personali nel mondo del vino, dopo una lunga e attenta
selezione, il Consiglio di Amministrazione di Cavit ha voluto
l’esperienza e la professionalità di Zanoni per dirigere la
cantina verso nuovi obiettivi di crescita ed espansione, sui mercati
storici e sui nuovi mercati di riferimento.
Cavit
è nata nel 1950 come consorzio di cantine con l’obiettivo di
creare e di diffondere la “cultura” del vino in tutta la regione,
assistere le associate e contribuire alla "formazione" dei
viticoltori trentini. Oggi conta 11
cantine associate con un totale di 4.500 viticoltori e rappresenta il
65% della produzione trentina con oltre 5.700 ettari di coltivazione.
Presente
ai concorsi enologici internazionali più rinomati e prestigiosi, ha
ottenuto, dal 2000 ad oggi, più di 300 tra premi e riconoscimenti.
Giovedì
all’ Enoteca Italiana il biologico in degustazione
In
anteprima l’assaggio dei vini premiati dalla 6° Rassegna BiodiVino
e i vini delle aziende associate. Sabato 20 giugno HappyWine
conclusivo
Siena
16 giugno 2009. All’
Enoteca Italiana il biologico in degustazione. L’Ente Vini, con la
collaborazione di Città del Bio, apre le porte ad un apposito banco
d’assaggio per far degustare in anteprima i vini premiati dalla 6°
Rassegna BiodiVino. Sarà possibile assaporare il meglio del
biologico all’interno della splendida Fortezza Medicea di Siena
giovedì
18 giugno dalle 18 alle 21.
Nella serata saranno presentati in anteprima i vini premiati nella
sesta edizione dei vini biologici che si è svolta nello scorso mese
di maggio a San Michele all’Adige, in Trentino Alto Adige. A
decretare i vincitori sono state apposite commissioni internazionali
composta da enologi, enotecnici, assaggiatori, sommeliers e
giornalisti del settore enogastronomico.
Solo
il 18 giugno a Siena, quindi, sarà possibile assaggiare i vini
migliori. Ma non solo nettari biologici, nell'appuntamento enologico
sarà possibile anche degustare i vini delle aziende associate di
Enoteca Italiana. Il pubblico quindi con il semplice costo di 5 euro
per l’acquisto di un bicchiere potrà assaggiare oltre 200 vini e
per rendere più gustosa l'iniziativa saranno abbinati
alcuni sapori locali.
Un
“Happy Wine”, infine, sabato 20 conclude questa edizione de “Le
Settimane dei vini” dedicate al futurismo. Dalle 18 alle 20, presso
i locali del Bastione San Francesco della Fortezza Medicea come da
sarà possibile degustare i vini dell’Enoteca Italiana.
Per
maggiori informazioni è possibile telefonare al numero 0577/228811
oppure consultare il sito www.enoteca-italiana.it.
Un gruppo d’acquisto
per aiutare i produttori d’Abruzzo Successo
inaspettato per l’iniziativa promossa da Slow Food Italia
Grande successo
per l’iniziativa di solidarietà ideata da Slow Food Italia: la
creazione di gruppi di acquisto a livello nazionale per aiutare i
produttori dei Presìdi e delle comunità del cibo aquilani. Il
progetto ha riunito 11 aziende locali che hanno assemblato pacchi del
valore di 215 euro contenenti i loro prodotti e che sono stati
spediti a chi ne ha fatto richiesta.
Sono state raccolte
centinaia di adesioni per un incasso di 40 000 euro, inoltre la
proposta ha superato i classici canali associativi (Condotte,
associati, produttori dei Presìdi) per entrare nel circuito dei
Gruppi di Acquisto Solidale.
Raffaele Cavallo,
Presidente di Slow Food Abruzzo, commenta: «Questa iniziativa, oltre
che aver avuto un successo inaspettato, ha messo in evidenza ancora
una volta quanto sia radicata la nostra rete associativa e sopratutto
ha consentito ai piccoli produttori aquilani di poter riprendere
l'attività dopo poche settimane dal sisma. Ciò ha un valore non
solo economico ma anche e principalmente sociale e psicologico, di
sostegno nei confronti di chi ha visto crollare edifici e certezze.
Ancora oggi il principale problema da affrontare nelle zone
terremotate è la ripresa delle attività, senza le quali gli
abitanti saranno tentati di abbandonare le loro terre e i loro
impegni anche in agricoltura».
A distanza di due mesi dal
sisma emerge ora con evidenza un problema che i media hanno
denunciato in maniera marginale, ma che coinvolge tutti i produttori
agroalimentari della provincia de L’Aquila: è precipitata la
domanda locale di prodotti del territorio. In un territorio con circa
80 000 abitanti, almeno 30 000 persone sono state alloggiate sulle
coste, negli alberghi messi a disposizione dalla Protezione civile,
mentre gli altri sono per lo più ospitati nelle tendopoli. Pochi
fanno la spesa ovviamente, gli esercizi commerciali e i locali sono
perlopiù inattivi quando non inagibili, il turismo del fine
settimana annullato.
Questa situazione
sta mettendo in ginocchio l’economia di quegli allevatori e
agricoltori che non possono contare su un mercato regionale e
nazionale.
Dati allarmanti dai
nostri Presìdi: sono colpiti in particolare i produttori di formaggi
della zona del Gran Sasso, dove Slow Food ha istituito il Presidio
del Canestrato di Castel del Monte. Da Pasqua alla fine di aprile
Giulio Petronio, uno dei produttori del Presidio, ha venduto circa 20
chili di formaggio invece dei dieci quintali venduti nello stesso
periodo dell’anno e ci sono ancora alcune tonnellate di formaggio
nelle stagionature. Anche il Presidio della lenticchia di Santo
Stefano di Sessanio, un piccolo borgo di un centinaio di abitanti,
famoso per le piccole leguminose scure che i contadini coltivano su
terreni impervi, aveva ancora oltre 10 quintali di invenduto fino a
poche settimane fa quando è partita la gara di solidarietà.
Ha collaborato al
progetto e ha coordinato la spedizione dei pacchi il Consorzio
Operatori del GranSasso d'Italia, che riunisce un gruppo di
produttori – non solo dei Presìdi Slow Food – della zona
aquilana.
La Ventricina di Scerni (Chieti)
vince il IV Campionato Italiano del Salame
La Ventricina del
Vastese ha vinto il Campionato Italiano del Salame promosso
dall'Accademia delle 5T. La ventricina vincitrice è prodotta da
Fattoria del Tratturo, di Scerni (Chieti).
Gli altri vincitori
nell’ordine: la Soppressata Lucana (2° posto) di Associazione
Aziende Cafra, di San Chirico Raparo (Potenza); il Mazzafegato di
Cinta Senese Biologico (3°) di Terre del Verde, di Gualdo Tadino
(Perugia); il Salame stagionato di Mora Romagnola (4°) di Ca’
Lumaco, di Montetortore di Zocca (Modena); e il Salame senza salnitro
(5°) di AgriSalumeria Luiset, di Ferrere (Asti).
Anche un Premio speciale
alla miglior Sopressa veneta: la Sopressa Forme & Sapori di
Matteo Refatto, di Arzignano (Vicenza), prodotto in modo
completamente naturale.
Anche la Trippa ha un
suo Blog
Curato da Indro Neri, fiorentino
di nascita ed autore del fortunato volume "Troppa Trippa",
dal settembre del 2008 e' attivo il blog italiano interamente
dedicato alla trippa.
Se sei un appassionato del quinto
quarto o semplicemente vuoi rimanere aggiornato sull'argomento,
questo blog raccoglie notizie, commenti e curiosita' sulla trippa da
tutto il mondo. Oltre ad essere un doveroso tributo ad un ingrediente
troppo spesso sottovalutato, se non addirittura disprezzato, "Troppa
Trippa Blog" segnala eventi, sagre, programmi televisivi e
concorsi, propone opinioni, riflessioni e considerazioni,
documentando tutto quanto faccia notizia.
Il blog - che fa da compendio al sito
troppatrippa.com - si puo' consultare direttamente all'indirizzo
http://troppatrippa.blogspot.com ma gli aggiornamenti possono essere
ricevuti anche tramite aggregatori, via posta elettronica, o anche
abbonandosi gratuitamente al "cartoccino mensile", un
semplice notiziario inviato a chiunque ne faccia richiesta, per la
gioia di chi ama la trippa anche se e' troppa.
Mostra
olivicola, agricivismo e
festival mercato: anche il Biol al BiolFish
All’evento
sulla pesca ecosostenibile e l’acquacoltura bio, in programma a
Monopoli dal 22 al 28 giugno, una serie di iniziative firmate Premio
Biol
Monopoli
giugno 2009. Dopo
esserne stato il principale promotore, il Premio Biol - la principale
kermesse mondiale dell’olivicoltura biologica - si presenta alla
seconda edizione del BiolFish, evento incentrato sull’acquacoltura
biologica e la pesca sostenibile,
con l’obiettivo di rappresentare la parte rurale e dei contadini
rispetto alla parte costiera e dei pescatori rappresentata dal
BiolFish stesso. Quest’ultimo, Patrocinato dal Ministero delle
Politiche Agricole e organizzato dal Comune di Monopoli col supporto
di Coispa Tecnologia e Ricerca, CIBi - Consorzio Italiano per il
Biologico, Consorzio Puglia Natura e Premio Biol, si terrà dal 22 al
28 giugno a Monopoli, e vedrà alternarsi momenti di studio,
gastronomia e cultura, (programma su
www.biolfish.info).
Tre
le iniziative organizzate dal Biol: la mostra Un
Mondo d’Olio;
il Festival-mercato Eco-Bio-Equo
e il workshop sull’agricivismo, ovvero su come l’agricoltura può
aiutare chi vive in città.
Allestita
nella scenografica nella Chiesa di San Pietro, dal 24 al 28 giugno
(ore 18-21), la mostra
internazionale degli oli comprende circa 300 bottiglie, provenienti
da altrettanti produttori (tutti quelli iscritti all’edizione 2009
del Biol e che hanno superato la prova dell’assaggio con un
punteggio non inferiore a 7); tra questi, sono stati selezionati
decine di campioni rappresentativi che verranno fatti assaggiare.
Anche grazie alle schede descrittive, la mostra rappresenta un vero e
proprio atlante mondiale dell’olivicoltura biologica e dei suoi
protagonisti: i produttori, e l’olivo, nelle sue centinaia di forme
e di varietà.
Eco-Bio-Equo
è invece il festival
mercato
che, dal 25 al 28, dalle ore 18 fino a sera, in piazza Vittorio
Emanuele II offre una panoramica sulle realtà che vivono e
promuovono i principi dell’agricoltura biologica, della promozione
di un’economia solidale, dei consumi responsabili, degli stili di
vita sostenibili e della responsabilità di impresa. Varie le aree
espositive: acquacoltura bio e pesca eco-sostenibile; agricoltura
biologica e filiera corta; masserie didattiche e agriturismo; Gruppi
di Acquisto Solidali e consumerismo; cooperazione allo sviluppo e
commercio equo-solidale; cosmetici naturali, tessile biologico e
architettura naturale; LandeMed, ovvero la gestione del verde urbano
con metodo biologico; cooperazione sociale e Banca Popolare Etica; i
Premi Biol, BiolMiel e BiolFish; i Gal del territorio; la Dop Terra
di Bari. Più uno
spazio per dibattiti e animazioni culturali, curate dalla compagnia
teatrale modenese Koinè e dal GranTeatrino - Casa di Pulcinella di
Bari.
Infine
il 26 giugno, alle ore 18 nella Chiesa San Pietro, spazio al
cosiddetto agricivismo, con un workshop
incentrato sulla relazione di chi l’ha teorizzata, il prof. Richard
Ingersoll, storico dell'urbanistica statunitense e docente
all’Università di Firenze. A partire dagli orti urbani - modo di
occupare gli interstizi della città, di riempire con qualcosa di
vivo, bello e utile gli spazi che il cemento lascia liberi – si
rivede la classica impostazione che vuole la città al centro
(dentro)
e la campagna intorno, il tutto su uno sfondo (fuori).
Ingersoll parla invece di «Sprawltown» (sprawl,
sdraiato), città diffusa senza forma né limite. Dove fra centri
commerciali, tangenziali, parcheggi e abitazioni, l'agricoltura - e
quindi gli orti - incarna uno degli strumenti per restituire ai
cittadini il loro spazio e il loro ruolo: la campagna, ora, è
dentro.
Nuovo
Consiglio di Amministrazione di "Le Strade del Vino Campi
Flegrei"
Presidente: Francesca Adelaide Di Criscio;
vicepresidente è Rosario Mattera
Francesca
Adelaide Di Criscio (amministratrice della Cantina Quartum di
Quarto), è il nuovo presidente di "Le Strade del Vino Campi
Flegrei", Rosario Mattera (Presidente dell'associazione "Campi
Flegrei a Tavola") viene riconfermato vice presidente.
Rinnovato per due
terzi il Consiglio di Amministrazione che resterà in carica tre
anni. Queste le importanti novità dell'assemblea dei soci di "Le
Strade del Vino Campi Flegrei", tenutasi presso la Cantina
Masseria del Borro lunedì 8 giugno 2009 e presieduta dalla
presidente uscente, la signora Carolina Lubrano Lo bianco (Cantine
del Borro)
Il primo passo
che il Consiglio ha messo in campo è la creazione di un comitato
tecnico interno che collaborerà a stretto contatto con il nuovo
presidente. L'obiettivo, dopo un lungo percorso di assestamento, è
rendere operativi gli itinerari del vino nei Campi Flegrei con una
serie di iniziative.
Il primo banco di
prova sarà "Malazè", la festa dell'enogastronomia dei
Campi Flegrei, che si terrà dal 4 al 15 settembre sull'intero
territorio flegreo.
Cosa sono le
"Strade del vino". "Le strade del
vino" sono dei percorsi di interesse paesaggistico, ambientale,
culturale e ricreativo, segnalati e guidati - con cartelli, punti
informativi, pubblicazioni, ecc. - lungo i quali sono presenti
cantine aperte al pubblico e altre aziende e luoghi di offerta
gastronomica e di prodotti tipici locali. Esse rappresentano lo
strumento attraverso il quale pubblicizzare l'offerta turistica di
alcune aree, apprezzate per le loro produzioni, soprattutto vinicole,
ma anche di altri prodotti tipici a denominazione di origine Dop
(denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica).
Ma sono anche un'occasione di promozione e sviluppo economico e
culturale del territorio, in sintonia con la salvaguardia delle sue
risorse ambientali e dei suoi valori rurali.
La legge in materia
(Legge del 27 luglio 1999 n. 268 "Disciplina delle strade del
vino") prevede che alla costituzione della strada provveda un
Comitato promotore, in cui siano rappresentate tutte le componenti,
pubbliche e private (aziende vitivinicole, loro associazioni, Enti
locali, Camere di Commercio, operatori economici) interessate alla
strada del vino.
Gli itinerari si
snodano lungo vigneti e cantine aperte al pubblico, che costituiscono
strumento attraverso il quale i distretti vinicoli e le relative
produzioni possono essere divulgati, commercializzati e fruiti in
forma di offerta turistica.
Grazie a questa
particolare tipologia di offerta, lungo le "Strade del vino"
si sviluppano attività di ricezione e di ospitalità, compresa la
degustazione dei prodotti aziendali e l'organizzazione di attività
ricreative, culturali e didattiche.
Visite alle cantine, degustazioni e formaggi in volo. Torna alla
Travaglino la “Rolling Cheese Cup”.
Domenica 21 giugno la
cantina di Calvignano ospita la bizzarra gara di lancio del
formaggio: azienda aperta tutto il giorno per accogliere curiosi ed
enoturisti
Calvignano (PV).
Ormai è un appuntamento imperdibile: l’insolita e senza dubbio
originale gara di lancio del formaggio lungo le stradine dell’azienda
agricola Travaglino torna anche quest’anno. La sesta edizione
dell’avvincente “Rolling Cheese Cup” si terrà il prossimo 21
giugno nella splendida tenuta della cantina dell’Oltrepo Pavese le
cui fondamenta risalgono addirittura al 1111, immersa nel verde delle
dolci colline impreziosite da vigneti. Per l’occasione Travaglino
sarà aperta tutto il giorno, pronta ad accogliere i curiosi che
potranno approfittare della bizzarra manifestazione per trascorrere
una domenica all’aperto nel segno della natura e del buon vino.
La gara, tappa ufficiale
del campionato nazionale, prenderà il via alle 14.30. I
partecipanti, provenienti da molte regioni d’Italia, si sfideranno
a lanci di formaggio in un gioco tradizionale che ha moltissimo
seguito soprattutto nelle regioni del Centro. A coppie, gli atleti si
impegneranno per far rotolare le forme di cacio pecorino toscano
sulla tortuosa stradina che dal borgo di Calvignano porta alla
Travaglino: vincerà chi, nel numero stabilito di lanci, farà
compiere al proprio formaggio il tracciato più lungo.
Ma la giornata di festa
per i visitatori inizierà sin dal mattino: dalle 11 alle 18 infatti
la tenuta sarà aperta e offrirà la possibilità di visitare le
cantine storiche dell’azienda che produce vini sin dal lontano
1868. Accompagnati da un’esperta guida, avranno la possibilità di
conoscere più da vicino i segreti che portano alla nascita degli
apprezzati vini della Travaglino. Per tutta la giornata sarà inoltre
aperto il Whine Show Room dove sarà possibile degustare i prodotti e
acquistare i vini a prezzi vantaggiosi.
Al termine della gara, dopo la nomina
dei vincitori dell’edizione 2009 della “Rolling Cheese Cup” e
le premiazioni, anche i formaggi utilizzati per la gara verranno
“spaccati” e, abbinati ai favolosi vini, distribuiti a tutti i
presenti.
Breganze
anticipa l'inizio dell'estate con la “Vespaiolona”
Una
“notte bianca” alla scoperta delle cantine della Pedemontana
tra
degustazioni e spettacoli
Breganze,
11 giugno 2009.
Fin dai tempi più remoti l’avvicinarsi del solstizio d’estate,
coincidendo con il momento in cui il sole raggiunge il punto più
alto nell’emisfero Nord, era visto come un momento magico e veniva
celebrato con manifestazioni e riti.
Breganze,
il prossimo 19
giugno,
a due giorni dall’inizio dell’estate, si prepara ad accogliere la
nuova stagione con la “Vespaiolona”:
un
viaggio “al chiar di luna” tra le aziende vitivinicole socie del
Consorzio di Tutela Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato.
Le
cantine della zona saranno infatti aperte al pubblico dalle 20.00 di
venerdì 19 giugno alle 2.00 di sabato 20 giugno
per far conoscere a tutti gli interessati il meglio della produzione
enologica del territorio. Come l’anno scorso anche in questa
seconda edizione dell’evento, promosso dal Consorzio di Tutela e
della Strada, funzionerà un
servizio di autobus
che, per tutta la durata della manifestazione a brevi intervalli di
tempo da una corsa all’altra ed in partenza dalla stazione FTV di
Breganze (piazzetta delle Poste), accompagnerà
i partecipanti in
un tour tra le aziende socie.
Per
iscriversi all’evento sarà sufficiente presentarsi alla sede della
Strada del Torcolato e dei Vini di Breganze, in piazza Mazzini a
Breganze, venerdì 19 giugno dalle 20.00 in poi, ed acquistare il
biglietto. Il
ticket, del costo di dieci euro, dà diritto al trasporto in autobus,
al bicchiere da degustazione e a quattro assaggi di vino.
Ma se non dovesse bastare, visto che la notte sarà lunga e non si
dovrà guidare, sarà possibile comperare ulteriori bicchieri in
tutte le cantine aderenti all’iniziativa!
Il
programma dell’evento è particolarmente ricco:
accanto
alle degustazioni di vino,
dal rinomato Vespaiolo nelle versioni fermo, passito (Sua Maestà il
Torcolato!) e spumante agli ottimi vini rossi, per accogliere al
meglio i propri ospiti ogni
cantina proporrà assaggi di prodotti tipici ed intrattenimenti di
vario genere.
Dai concerti live agli spettacoli di danza e poesia, per vivere
all’insegna del divertimento e del bere “bene” e “sicuro”
la notte più lunga dell’estate breganzese.
Sei
le aziende vitivinicole aderenti all’iniziativa: “Firmino
Miotti”, “Col Dovigo”, “Vitacchio Guerrino”, “Maculan”,
“Cantina Beato Bartolomeo” e “Cà Biasi”.
L’azienda
“Firmino
Miotti” farà
dunque da cornice alle poesie
dialettali di Claudio Capozzo ed i poeti del Graspo;
all’azienda
“Col Dovigo”
sarà la volta di Cheryl
Porter con
i suoi successi spiritual, jazz e gospel; l’azienda
“Maculan”
ospiterà invece uno spettacolo di ballo flamenco con il
Silicon Kafe di
Thiene. Alla “Cantina
Beato Bartolomeo”,
sul palco del piazzale di via Roma, si esibiranno, in una maratona
rock, tre gruppi: “I
Vicoli della Vita”
con le loro cover di Fabrizio De Andrè, i “PNR”
con i classici del rock angloamericano degli anni Settanta e Ottanta
e i “Veronika”
di Luca Pettenon che proporranno il repertorio tratto dal loro ultimo
progetto rock. All’azienda “Cà
Biasi”
infine ci sarà un concerto di musica
tradizionale.
In
questo tour notturno tra le cantine, oltre a degustare le eccellenze
enologiche della DOC Breganze e ad assistere agli spettacoli il
pubblico della “Vespaiolona” potrà accontentare il palato con i
prodotti gastronomici della Pedemontana, dalla zuppa veneta al “pan
biscotto” con sopressa e formaggi, ai dolci della tradizione,
all’anguria, al “gelato con il Torcolato”, alle paste fredde,
bruschette e panini.
“La
filosofia della manifestazione – spiega il presidente della Strada
del Torcolato e dei Vini Breganze Fausto Maculan – vuole essere
quella del divertiti
e bevi bene e sicuro perché non devi guidare.
La presenza del servizio autobus da una cantina all’altra dà ai
partecipanti della Vespaiolona la tranquillità di non dover usare la
macchina per gli spostamenti”.
“Quest’anno,
– spiega il responsabile commerciale della Cantina Beato Bartolomeo
di Breganze Giuseppe
Sartori
–, visto anche il nostro argomento principe del nuovo Vespaiolo
Spumante DOC, abbiamo voluto dare un taglio più giovane e scanzonato
all’evento, proponendo una maratona di musica che spazierà dalla
canzone d’autore alle note rock. Particolare attenzione sarà
riservata alla somministrazione di alcolici ai minorenni, mentre ai
minori di sedici anni verranno serviti solo analcolici”.
La
Docg per la zona storica del Prosecco
La
soddisfazione di Etile
Carpenè
Il Presidente della
Carpenè Malvolti Spa di Conegliano esprime piena soddisfazione e
afferma davanti alla platea dei viticoltori riuniti per la 14
edizione dello Scudo d’oro Viticoltori: <Il governo del
territorio dovrà essere rafforzato e tutti dovremo essere più uniti
per il bene comune>
Conegliano
12 giugno 2009.- Etile Carpenè,
Presidente della Carpenè Malvolti SPA, fondata nel 1868 a Conegliano
prima al mondo a produrre il Prosecco ed ancora oggi leader nel
mercato del Prosecco DOC, con una produzione di oltre 5 milioni di
bottiglie di cui oltre il 50% raggiunge più di 40 Paesi, alla
notizia della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del disciplinare
con le modifiche richieste dai produttori a tutela del Prosecco
dichiara:
<Il
mercato del Prosecco per il territorio di Conegliano e Valdobbiadene,
è una risorsa fondamentale con ben 15 comuni coinvolti, quasi 5000
ettari iscritti a vigneto, più di 2800 vignaioli, più di 47 milioni
di bottiglie prodotte di cui quasi 15 milioni distribuite all’estero
per più di 370.000.000 di euro. Quindi un valore da tutelare e
difendere.
Grazie
all’intervento del Ministro Luca Zaia, che da sempre ha avuto a
cuore la sorte del Prosecco DOC, della Regione Veneto, del Consorzio
di Tutela del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, e di
tutti i soggetti istituzionali coinvolti, finalmente siamo giunti
alla fase conclusiva dell’approvazione delle modifiche apportate al
disciplinare che definisce in modo chiaro il riconoscimento della DOC
Prosecco,
delle DOCG
Conegliano Valdobbiadene
e Colli
Asolani,
per le rispettive sottozone storiche, e delle relative proposte di
disciplinare. Così, conclude
il Presidente,
così a partire dal primo agosto 2009 tutto il Prosecco sarà
protetto a livello comunitario ed internazionale come Denominazioni
di Origine Protetta >.
<Il governo del
territorio dovrà essere rafforzato e tutti dovremo essere più uniti
per il bene comune, ha affermato Etile Carpenè, proprio il giorno
prima della notizia davanti agli oltre 100 produttori riuniti nella
storica cantina per la consegna dello “Scudo d’Oro Viticoltori”,
il valore superiore del Prosecco DOCG avrà bisogno di essere
sottolineato con una comunicazione forte e chiara. I controlli
del DOC dovranno essere rigorosi e accertati in modo affidabile. La
DOCG avrà una forza maggiore del Prosecco DOC, conclude il
Presidente, grazie alla grande cultura ed esperienza dei
VITICOLTORI del territorio DOCG, alla unicità collinare del
territorio CONEGLIANO VALDOBBIADENE, alla Rete Distributiva
conquistata dai produttori DOCG in Italia e all’estero , -alla
maggiore esperienza di gestione del territorio da parte della DOCG
rispetto alla DOC che dovrà acquisire esperienza> .
Arancia e Carota, Pera e Amarena sono le nuove freschissime
referenze di Dimmidisì
La
gamma de DimmidiSì
- il frullato fresco di frutta,
ultima grande innovazione di prodotto firmata La
Linea Verde,
cresce con due nuove referenze: Arancia
e Carota e
Pera
e Amarena.
Cinque
gusti in totale (con Frutti di Bosco, Fragola e Banana e Tropicale)
che confermano il carattere
fortemente innovativo
di un’Azienda che ha fatto di freschezza, qualità e alto contenuto
di servizio la propria mission. Le due novità ribadiscono il
successo
di un prodotto originale,
che, sul mercato da ottobre 2008, è stato il primo realizzato
esclusivamente con frutta fresca, frullata, senza conservanti,
coloranti, puree né concentrati e senza aggiunta di zuccheri, acqua
o aromi.
Così
i due nuovi gusti, preparati solo
con la migliore frutta fresca,
attentamente
selezionata,
frullata,
spremuta
e
pronta
da bere,
sono buoni come fatti in casa, naturali, dal profumo intenso e dal il
sapore fresco. Arancia
e Carota
contiene vitamine A, C ed E, che sono naturalmente presenti nella
frutta e non vengono aggiunte, come solitamente accade per i succhi,
mentre Pera
e Amarena
si contraddistingue per la consistenza corposa e il gusto avvolgente
di un accostamento del tutto inedito.
Confezionati
in bottiglietta da 250 ml, i due frullati sono inoltre pratici e
funzionali.
In
linea con le caratteristiche di assoluta freschezza dei prodotti a
marchio DimmidiSì, anche il frullato offre plus
di qualità e
di
alto contenuto di servizio.
La
garanzia e la sicurezza sono assicurate dall’utilizzo di materia
prima di alta qualità, di tecnologie all’avanguardia e di un
controllo costante di una temperatura da frigorifero in tutte le fasi
del processo fino al punto vendita. Così DimmidiSì - il frullato
fresco di frutta è fresco e naturale e contiene tutte le proprietà
nutrizionali e le fibre della frutta di cui è composto. Un prodotto
che risponde al meglio alle necessità del consumatore di oggi:
quella di consumare più frutta fresca perché fa bene e perché
si sposa con i principi della corretta
alimentazione.
In
Vino Venere: Vino e Tesori del Mediterraneo
Storia,
cultura e sapori della Dieta Mediterranea
Napoli,
Città del Gusto 23
giugno 2009.
Napoli
giugno 2009.
Il Vino e i Tesori del Mediterraneo.
Un percorso eno-gastronomico basato sulla dieta mediterranea, parte
integrante dell'identità storica e culturale della Campania: questo
il tema dell’edizione 2009 di In
Vino
Venere,
il grande evento estivo delle Donne
del Vino della Campania.
Martedì 23
giugno 2009
gli spazi della Città
del Gusto
del Gambero Rosso di Napoli ospiteranno il tradizionale appuntamento
del sodalizio rosa guidato da Elena Martusciello che raccoglie
produttrici, enotecarie, ristoratrici e sommelier.
Una
serata evento come ormai è tradizione che unisce riflessione,
promozione eno-gastronomica
e
solidarietà. Dopo gli abbinamenti “Vino e Moda”, “Vino e
Mare”, “Vino e Fiori” quest’anno le Donne del Vino hanno
scelto il tema “Vino e Tesori del Mediterraneo”: un viaggio alla
riscoperta dei sapori mediterranei all’insegna della sana e
corretta alimentazione e della tradizione campana,
dal
buon piatto di pasta condita con pomodoro e olio extravergine
d’oliva, accompagnato da un bicchiere di vino, ai formaggi tipici e
frutta di stagione. Un tema che si lega alla storia stessa della
Campania (qui è nata la Dieta Mediterranea come risultato delle
ricerche dell’americano Ancel Keys), di grande attualità vista la
recente proposta di candidare all’Unesco la Dieta Mediterranea tra
i beni immateriali dell’umanità da tutelare.
Nella
prima parte della serata, alle 19, nella sala Medisim, si terrà la
tavola rotonda “Il vino e i tesori del Mediterraneo” ne
parleranno con Elena
Martusciello:
Andrea
Cozzolino
Assessore regionale all’Agricoltura e alle Attività Produttive;
Maria
Passari,
dirigente Se.S.I.R.C.A. Assessorato all’Agricoltura e alle Attività
Produttive; Paolo
de Cristofaro
giornalista enogastronomico; Fabio
Parasecoli
- Professore aggiunto presso New
York University,
Docente al Gambero Rosso Città del Gusto per un intervento sulla
storia della dieta mediterranea; Annalisa
Barbagli -
Esperta in Scienza
dell'alimentazione e Tecnologie degli alimenti-
per un intervento sulla validità della dieta mediterranea come
modello di alimentazione; Gennaro
Esposito
- chef e patron de la Torre del Saracino di Vico Equense-
testimonierà come si possa arrivare ai vertici della
ristorazione di qualità e classe partendo dagli ingredienti base
della dieta mediterranea.
Alle 21
si aprirà il percorso
eno-gastronomico
curato dalle socie ristoratrici e produttrici dell’associazione: un
invito a scoprire attraverso ricette e vini le cinque province della
Campania. Nell’elegante wine bar e sulla terrazza a mare della
Città del Gusto, cinque banchi di assaggio, uno per ciascuna
provincia, offriranno il meglio della gastronomia campana
interpretata dalle ristoratrici delle Donne del Vino che si
esibiranno ai fornelli delle aule-cucine della Città del Gusto in
una appassionante performance live. I vini delle socie produttrici
completeranno il percorso e saranno offerti e illustrati dalle socie
Sommelier.
L’incasso
della serata sarà devoluto in beneficenza all'Associazione
Pianoterra per il progetto Diritto di Poppata.
Informazioni:
Segreteria
organizzativa: Donne del Vino della Campania Tel. 081 876 2566
Müller
Thurgau diventa protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a
Cembra nella
sua XXII Rassegna internazionale
Cembra (TN) 27 maggio 2009 –
Il celebre vino bianco di montagna Müller Thurgau diventa ancora una
volta protagonista dal 1 al 5 luglio 2009 a Cembra nella sua XXII
Rassegna internazionale che ospita oltre cento produttori provenienti
da Italia, Germania, Repubblica Ceca ed Ungheria, e correlata alla VI
edizione del Concorso Internazionale vini Müller Thurgau.
La Rassegna del Müller Thurgau
rappresenta un’occasione unica per avvicinare e conoscere un vino
dai risvolti inediti, attraverso momenti di degustazione guidata,
laboratori e abbinamenti enogastronomici. Il programma prevede alle
18.00 l’inaugurazione della Rassegna con la partecipazione della
Fanfara Alpina di Cembra e del Gruppo Costumi Storici Cembrani, dalle
19.00 alle 22.30 degustazioni aperte al pubblico presso la
prestigiosa cornice di Palazzo Barbi a Cembra.
Spazio poi agli eventi di contorno tra
cui Adagio con gusto, un’originale rassegna di concerti
enogastronomici che coinvolgerà i presenti nella serata di venerdì
3 luglio. Una proposta multisensoriale offerta dall’Apt di Pinè
Cembra, per far scoprire i profumi, i sapori, i colori e i frutti
della terra trentina, lavorati dalle sapienti mani dei ristoratori e
accompagnati da melodie ricercate.
La premiazione dei vincitori del VI
Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau di sabato 4 luglio verrà
arricchita da un altro importante momento di degustazione: “Sapori
di…Vini in centro Storico”, itinerario enogastronomico con gli
operatori della Strada del Vino e dei Sapori Colline Avisiane, Faedo
e Valle di Cembra.
Durante la Rassegna dei Müller Thurgau
è naturalmente prevista l’esposizione e vendita dei migliori
prodotti enogastronomici e artigiani locali.
Approfondimenti inediti sul vino negli
incontri tecnici che si svolgeranno durante le mattinate di venerdì
3 e sabato 4 luglio, che presenteranno le prospettive di sviluppo
legate alla coltivazione del Müller Thurgau.
Le giornate di sabato 4 e domenica 5
luglio saranno allietate dagli spettacoli teatrali I Sentieri della
Memoria, da storie, leggende e contie del Trentino Alto Adige a cura
de L’Uovo Teatro Stabile di Innovazione dell’Aquila in
collaborazione con il Coordinamento Teatrale Trentino.
Rappresentazioni e riflessioni sulle più importanti e suggestive
fiabe e leggende riguardanti il Trentino, tramandate da generazione
in generazione di fronte al camino nei freddi inverni. Un percorso
narrante capace di far scoprire gli aspetti magici e affascinanti
della terra trentina e delle sue valli misteriose e selvagge.
Le giornate della Rassegna ospiteranno
inoltre la seconda edizione del simposio di scultura lignea della
Valle di Cembra, un percorso allestito in suggestivi avvolti ed
anfratti, correlati in vari momenti all’enogastronomia e alla
musica.
Come raggiungere Cembra:
In auto: Autostrada A22 del Brennero,
uscita al casello “Trento Nord”, seguire le indicazioni in
direzione “Bolzano”, imboccare a sinistra la Strada Statale
n.12 “del Brennero” in direzione “Bolzano”. Arrivati
all’abitato di Lavis svoltare a destra sulla Strada Statale n. 612
"da Lavis a Castello di Fiemme" in direzione “Cembra”.
In treno: Stazione dei Treni di Trento,
servizio di autocorriere “Atesina” da e per Cembra. La stazione
delle corriere si trova a 100 mt dalla Stazione dei treni. Durata del
viaggio: 40 min. circa In aereo: Aeroporto di Verona
Villafranca, servizio di Bus navetta fino alla stazione dei treni di
Verona Porta Nuova. Aeroporto di Bolzano, servizio di trasporto
pubblico fino alla stazione dei treni di Bolzano.
Per informazioni:
info@valledicembra.to - tel 0461 680906
www.mullerthurgau-mostra.it
– tel. 0461 680117
Il “Vespaiolona” La “notte
bianca” di Breganze
Un viaggio “al chiar di luna”
alla scoperta delle cantine della DOC Breganze
Breganze, 26 maggio 2009. Manca
meno di un mese alla notte “più lunga” di Breganze: la
“Vespaiolona”. L’appuntamento è per il 19 giugno per un tour
notturno tra le aziende vitivinicole socie del Consorzio di Tutela
dei Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato, che saranno
aperte al pubblico per far conoscere ed assaggiare i migliori vini
della produzione breganzese.
Dopo il successo della prima edizione
del 2008, la manifestazione vedrà attivo anche quest’anno un
servizio di bus navetta che porterà i partecipanti alle scoperta
delle cantine e delle eccellenze enologiche del territorio.
Una notte “bianca” - o meglio
“bianco-rossa” - all’insegna delle degustazioni e del
divertimento, ma con la filosofia del bere “bene”, di “qualità”
ed in modo “sicuro”, perché tanto “non si deve guidare”.
Nelle aziende aderenti all’iniziativa
sarà possibile apprezzare il rinomato Vespaiolo, nelle versioni
fermo, passito (Sua Maestà il Torcolato!) e spumante, ma anche
ottimi vini rossi, che completano il ricco patrimonio della DOC
Breganze.
Inoltre i soci del Consorzio di Tutela
dei Vini DOC Breganze e della Strada del Torcolato riserveranno a
tutti i visitatori un’accoglienza speciale, con un ricco calendario
di spettacoli ed intrattenimenti di vario genere, che renderanno la
serata ancora più piacevole.
Il bus navetta, che condurrà
appassionati e curiosi in questo tour enogastronomico tra le colline
di Breganze, funzionerà dalle ore 20.00 di venerdì 19 giugno alle
ore 2.00 di sabato 20 giugno, con partenza dalla piazza del paese.
Fipe:
vecchio bar addio
Vecchio
caffè storico, addio. Il bar moderno e metropolitano è ben lungi
dal somigliare a quelli dell’Otto e Novecento dove fu fatta anche
la storia d’Italia e che furono spesso il luogo di ispirazione di
poeti e scrittori. Il bar come luogo di ritrovo fra quattro amici
adesso esiste solo nei piccoli centri. La città con i suoi tempi
serrati non consente più alla gente di vivere il pubblico esercizio
come il luogo di ritrovo e di socializzazione ed ha obbligato il bar
ad una trasformazione per assecondare il nuovo tipo di domanda di una
clientela sempre più affannata e costretta ad una corsa contro il
tempo. Così cambia anche l’offerta e il core business non è più
rappresentato dalla semplice consumazione a cui si è costretti ad
affiancare multiservizi, dalle ricariche telefoniche ai pagamenti
delle bollette, fino alle prenotazioni per il teatro.
Dei
150mila bar italiani, in media uno ogni 400 abitanti, molti stanno
affrontando un cambiamento radicale nel format con il rischio di far
scomparire il modello tradizionale. Interpretando i cambiamenti degli
stili di vita degli italiani, il bar delle grandi aree urbane sta
incentrando il suo business sempre più sulla pausa pranzo la cui
domanda è costantemente in crescita per i nuovi stili di vita degli
italiani. L’apertura al pubblico dell’attività si è estesa fino
alle 14 ore giornaliere ed ha richiesto una manodopera complessiva
del settore di circa 320mila addetti in grado di generare un
fatturato pari a 12 miliardi e mezzo di attività.
Dati
alla mano, un’analisi effettuata dal Centro Studi Fipe, in
occasione di TuttoFood, la fiera milanese internazionale
sull’agroalimentare dimostra che la redditività del bar stenta
però ad aumentare. Secondo Edi Sommariva, direttore generale Fipe,
«La crescita esponenziale dei costi, soprattutto di affitto, non è
compensata dal prezzo unitario modesto, a partire da quello del
caffè. Tale situazione è esasperata ancora di più dall’aumento
esasperato della concorrenza che ha portato il numero dei luoghi di
consumo, compresa la distribuzione automatica, addirittura al tetto
dei 2,6 milioni. Da qui l’iniziativa di diventare sempre più un
luogo polifunzionale». Un cambiamento che mette a rischio la
sopravvivenza di tutti quei locali sotto i 60 mq che per motivi di
spazio non potranno cogliere questo cambiamento».
|
Le
notizie della settimana 10
giugno 2009
|
Roberto Roccatti direttore generale per l'Italia del gruppo Ceres
Genova, 3 giugno 2009 - Ceres S.p.a. - filiale italiana del gruppo Royal Unibrew, secondo produttore di birra in Danimarca e uno dei maggiori a livello europeo - ha nominato Roberto Roccatti suo direttore generale per l'Italia.
Roberto Roccatti sarà impegnato nella direzione del mercato italiano, il secondo più importante del gruppo dopo quello danese. In Italia Ceres detiene una posizione di preminenza grazie ai significativi risultati ottenuti nel corso degli anni nel segmento delle birre Superpremium con i suoi marchi Ceres Strong Ale, Old 9 e Top, prodotti di altissima qualità.
L'ingresso in Ceres giunge dopo un'esperienza quasi ventennale maturata nel mercato del food&beverage. Roccatti ha ricoperto ruoli di responsabilità (direzione generale, gestione e controllo vendite, direzione marketing, business development in diversi mercati, tra i quali UK, Spagna, Repubblica Ceca, Romania, Turchia, Brasile) e per importanti gruppi internazionali (tra cui Allied Domecq plc. e Cesare Fiorucci S.p.A.). Roccatti apporterà quindi alla sede italiana di Ceres, basata a Genova, una consolidata esperienza professionale maturata nell'ambito dello sviluppo e dell'implementazione di strategie di business internazionali e locali.
“È un onore e una gioia poter lavorare con le persone che hanno reso questo marchio un mito e poter dare il mio contributo alla crescita del nostro business. Ceres è uno dei marchi in assoluto più forti e innovativi in Italia - spiega Roberto Roccatti, Direttore Generale di Ceres S.p.a. - Con il team ci concentreremo sulle opportunità di crescita che in momenti di crisi come questo inevitabilmente si aprono ai marchi più solidi e con un forte legame con i consumatori come il nostro”.
Nato a Torino nel 1964, sposato con due figlie, Roberto Roccatti si è laureato in Economia e Commercio all'Università di Torino. All'interno del suo percorso formativo, inoltre, si annoverano corsi di specializzazione presso prestigiosi istituti, quali l'Inséad e la London Business School.
Buonitalia: apre il primo corner de “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” in Veneto
in occasione dell'esposizione della Torre di Delvoye
Roma, 3 giugno 2009. “L'Italia è la sintesi di molti patrimoni derivati dalle diverse storie e tradizioni che ogni territorio regionale racchiude. Il nostro Paese offre produzioni di eccellenza in campo agroalimentare, così come in moltissimi altri settori. Arte pittorica e scultorea, moda, design, cinema e letteratura sono fattori che compongono il cosiddetto stile di vita italiano arricchito maggiormente dal patrimonio paesaggistico, da tutti invidiato e soprattutto impossibile replicare. Per questo è molto importante integrare la promozione dell'agroalimentare italiano con gli altri settori economici del Paese”.
Così Walter Brunello, Presidente di Buonitalia Spa, ha dichiarato in occasione dell'apertura del primo corner “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” all'interno del bookshop di Palazzo Venier dei Leoni a Venezia sede della Collezione Peggy Guggenheim, il museo più importante in Italia per l'arte europea ed americana della prima metà del ventesimo secolo.
“Con questo progetto - ha spiegato Brunello - rinato grazie alle nuove linee strategiche indicate dal Ministro Zaia, Buonitalia Spa in collaborazione con la Fondazione Solomon R Guggenheim darà la possibilità ai visitatori del museo di acquistare vini selezionati tra i migliori del territorio trasmettendo, soprattutto al turista straniero, l'importante messaggio di considerare le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane al livello del patrimonio artistico che il nostro Paese detiene”.
Il progetto “Il Gusto italiano. Quando il cibo è arte” nato da un Protocollo d'intesa tra il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha portato e porterà nei luoghi della cultura e dell'arte produzioni di eccellenza del settore agroalimentare in un vero connubio di gusto e bellezza. I musei in cui i corner di Buonitalia Spa sono attualmente presenti sono, infatti, il Museo Archeologico di Paestum, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Reggia di Caserta e a Roma, le Scuderie del Quirinale, l'Auditorium - Parco della Musica e i Musei Capitolini.
“L'idea di abbinare cibo e arte nei templi della cultura - ha concluso il Presidente di Buonitalia Spa - nasce dalla volontà di affermare che i prodotti alimentari italiani sono dei veri e propri capolavori di artigianato territoriale e quindi anch'esse forme d'arte che oggi siamo ancora più orgogliosi di presentare in occasione dell'esposizione della Torre di Delvoye attraverso la degustazione di prodotti Dop e Igp accompagnati da produzioni vinicole di qualità che solo il nostro Paese sa produrre”.
L'apertura del corner ha, infatti, coinciso con l'inaugurazione dell'esposizione presso il Guggenheim della `Torre', la nuovissima creazione dell'artista belga Wim Delvoye: una torre gotica, alta circa 10 metri, realizzata in corten tagliato a laser, espressamente ideata per svettare, con le sue finestre ogivali e i suoi pinnacoli, sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, sovrastando le acque del Canal Grande.
Abissi: lo spumante di Bisson da oggi ha una nuova cantina, il fondale marino di “Cala degli Inglesi”, area protetta di Portofino
Il prezioso spumante affinato in fondo al mare sarà distribuito da Pellegrini S.p.A.
Cisano Bergamasco (BG), 3 giugno 2009 - Realizzato con metodo classico, dall'impiego di bianchetta dei vigneti di Verici di Sestri Levante e Riva Trigono con l'aggiunta di piccole percentuali di Vermentino, Abissi, il nuovo spumante della cantina Bisson è pronto per un affinamento del tutto inedito.
La cantina per la presa di spuma e l'affinamento sarà, infatti, quella marina. L'idea nasce a seguito della constatazione che, nonostante il passare degli anni, le anfore di vino ritrovate in fondo al mare nelle stive di numerosi relitti romani, mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche dei vini stessi.
Questo processo è reso possibile proprio dalla peculiarità del fondale marino, dove la temperatura è di circa 15 gradi centigradi , l'escursione termica è scarsa e la luce è quasi assente.
Le 6.500 bottiglie Bisson, pari a 5.000 litri di spumante, saranno affinate al largo di Cala degli Inglesi, nel cuore dell'area marina protetta di Portofino, ad una profondità di 70 metri .
Le bottiglie stivate in 11 griglie resteranno nei fondali marini liguri per 18 mesi. Abissi sarà pronto per le feste natalizie del 2010 e gli amanti delle novità potranno brindare al nuovo anno con una bottiglia unica al mondo.
Distribuite da Pellegrini S.p.A, le bottiglie di spumante Bisson saranno disponibili nelle carte vini dei migliori ristoranti e nelle enoteche di qualità. Per info rmazioni e prenotazioni: info@pellegrinispa.net.
Fiera di Polpenazze, Boom di presenze per la 60ma edizione
La Fiera chiude all'insegna di un grande successo di pubblico: oltre 30 mila presenze in 5 giorni nel ponte del 2 giugno. Assegnata lunedì sera a Renato Andreolassi (Raitre) la terza edizione del premio giornalistico El Torcol: dal convegno sulla ristorazione un appello ad incentivare le sinergie territoriali per promuovere congiuntamente il territorio.
La Fiera del Vino Garda Classico Doc di Polpenazze 2009 chiude all'insegna di un vero e proprio boom di presenze (oltre 30 mila i visitatori in 5 giorni), e sotto il segno del “torcol”: all'antico strumento di lavoro dei vignaioli è infatti dedicato il premio giornalistico lanciato dall'amministrazione comunale e dal Comitato Fiera.
La terza edizione è stata attribuita a Renato Andreolassi, professionista che da anni racconta Brescia e la sua provincia dal contenitore del Tg3 regionale lombardo, conosciuto anche come la “voce bresciana” del mitico “Gazzettino Padano”, su Radio Rai 3: da sempre attento alle tematiche dell'agricoltura, della vitivinicoltura, dell'enogastronomia e del turismo, ha contribuito con il suo lavoro ad accrescere in tutta la regione consapevolezza e conoscenza del sempre più elevato livello qualitativo delle produzioni tipiche gardesane, oltre che dell'ampia offerta del territorio in termini di bellezze ambientali e turistiche.
A lui quindi è andato il premio istituito dalla Fiera, assegnato lunedì sera, 1 giugno, nel corso di un talk show dedicato al delicato rapporto tra ristorazione gardesana e produzioni tipiche del territorio: una tematica particolarmente strategica sulla quale si sono confrontati, oltre ad Andreolassi, il giornalista Piergiuseppe Pasini, il presidente del Garda Classico Sante Bonomo, il sindaco di Polpenazze (nonché presidente della Fiera) Giuseppe Turrina, ed alcuni fra i più importanti ristoratori del Garda bresciano, da Gianni Briarava dell'Antica Trattoria alle Rose di Salò a Wanda Perotti del ristorante Al Porto di Moniga, da Emanuele Signorini dell'Esplanade di Desenzano fino a Stefano Slaviero della Taverna Picedo di Polpenazze.
Il messaggio? Positivo: tutti d'accordo sul fatto che c'è ancora tanto lavoro da fare perché la ristorazione gardesana diventi davvero la vetrina del territorio, ma una sinergia è possibile e ricercata: e questo grazie anche al lavoro svolto da manifestazioni come la Fiera del Garda Classico di Polpenazze, che ha festeggiato un sessantesimo da tutto esaurito nel ponte del 2 giugno. Un successo che conferma come la “domanda di Garda Classico” sia in continua ascesa. E proprio la sempre crescente sensibilità dei consumatori nei confronti dei vini e dei prodotti del Garda Classico non potrà che rafforzare l'intesa futura tra ristorazione e produzioni del territorio, e la volontà degli operatori del settore turistico-enogastronomico di fare squadra per ridare slancio alla politica promozionale della zona.
Vinoforum 2009: Presi dal gusto...fino all'ultima goccia”
A Roma dal 5 al 20 giugno il 6° appuntamento della manifestazione che unisce al massimo livello vini, gastronomia e musica
Quest'anno con il Vinoforum Jazz Festival
Saranno più di 6.000 metri quadri ad ospitare la sesta edizione di VINÒFORUM, a Roma dal 5 al 20 giugno 2009 nello spazio dei giardini compresi tra il Lungotevere Maresciallo Diaz e Viale del Ministero degli Affari Esteri, a pochi metri da Ponte Milvio.
Il villaggio sarà strutturato per aree tematiche composte da spazi di diverse dimensioni. All'interno di Vinòforum il visitatore potrà intraprendere una sorta di viaggio attraverso l'affascinante mondo del vino.
Oltre 500 aziende vinicole provenienti da tutto il territorio nazionale e non solo, per un totale di circa 2.500 etichette di assoluto prestigio, si presenteranno al pubblico attraverso un percorso eno-gastronomico che vedrà protagonisti produttori, commercianti, wine maker e tutti gli attori del mercato vitivinicolo.
Anche in questa edizione non mancheranno gli appuntamenti in collaborazione con A.I.S - Associazione Italiana Sommeliers che sarà presente con un ricco calendario di eventi dedicato alla conoscenza e alla degustazione di importanti vini attraverso la consulenza di qualificati enologi e sommeliers.
Numerosi gli incontri con accesso su prenotazione in collaborazione con Athenaeum - L'Ateneo dei Sapori, per degustare con esperti del settore abbinamenti enogastronomici originali e sorprendenti.
Convegni e degustazioni con ARSIAL - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione dell'Agricoltura del Lazio con l'obiettivo di valorizzare i prodotti tipici del territorio e le sue peculiarità con lo scopo di divulgare e far conoscere le “eccellenze laziali”.
Importanti serate enogastronomiche, delizieranno i palati più esigenti con le loro specialità abbinate a vini d'eccezione. Un percorso per sperimentare nuovi sapori e rivisitare i classici della tradizione ad opera di grandi talenti della ristorazione italiana ed internazionale che si alterneranno all'interno di un ristorante con uno sguardo sempre rivolto al Made in Italy.
La sesta edizione di Vinòforum prevede importanti novità tra le quali:
Un'area Enoteche nella quale si alterneranno le più importanti enoteche di Roma.
L'Oleoteca, uno spazio completamente dedicato all'Olio Extravergine di Oliva.
Il Vinoforum Jazz Festival, una rassegna di musica jazz e non solo, che ospita i migliori artisti del panorama nazionale ed internazionale.
La trasmissione specializzata di RADIO 2 RAI “DECANTER” effettuerà due dirette dal Vinòforum: la prima, la sera dell'apertura, il 5 giugno, tra le 21.50 e le 22.45, e la seconda sabato 6 giugno tra le 21.30 e le 22.30.
Vinòforum 2009 rinnova il suo impegno nel sociale sostenendo il progetto promosso da Save The Children - Emergenza Zimbabwe. Lo Zimbabwe sta affrontando una grave emergenza umanitaria. La crisi economica, politica e alimentare coinvolge diversi milioni di persone che hanno difficoltà a reperire cibo e ad accedere agli altri servizi di base e come in tutte le emergenze, sono i bambini che soffrono maggiormente.
Vinòforum sostiene anche Fondazione Armonia e Salute O.N.L.U.S per la realizzazione di una casa famiglia rivolta a ragazzi con gravi handicap psichici.
INFO VINÒFORUM 2009
Tel. 06 6383356 info@vinoforum.it - www.vinoforum.it
Periodo: dal 5 al 20 giugno
Luogo: Lungotevere Maresciallo Diaz (Farnesina)
Orario: domenica-giovedì 19.00-24.00 - venerdì e sabato 19.00-1.00
Ingresso: 15 € domenica-giovedì 20 € venerdì-sabato
Apre a Padenghe sul Garda la nuova sede del Consorzio Garda Classico
E' stata inaugurata nella giornata del 2 giugno a Padenghe la nuova sede del Consorzio Garda Classico: verrà ospitata, nel centro storico della cittadina, e diverrà centro di rappresentanza e promozione della produzione vitivinicola del territorio.
Il Consorzio Garda Classico ha una nuova casa nel cuore della Valtènesi: martedì 2 giugno è stata infatti inaugurata a Padenghe sul Garda (Bs) la nuova sede istituzionale del Consorzio, che l'amministrazione del comune ha voluto ospitare nell'antico palazzo che è stato per decenni la sede della municipalità in Piazza Giacomo Matteotti, restaurato per l'occasione.
Alla cerimonia inaugurale erano presenti il sindaco di Padenghe, Giancarlo Allegri, e l'assessore all'ambiente della Provincia di Brescia, Enrico Mattinzoli. La sede, all'interno della quale un prezioso e gigantesco orologio di inizio `900 scocca le ore mettendo in evidenza al visitatore ingegnosi meccanismi, è stata messa a disposizione gratuitamente dal Comune di Padenghe per cinque anni, e questa scelta è sicuramente indicativa della crescita di sensibilità delle amministrazioni locali della Valtènesi non solo nei confronti del comparto agricolo, ma anche verso le produzioni tipiche gardesane, che rappresentano ormai un veicolo di primaria importanza per la promozione turistica integrata del territorio.
E al territorio della Valtènesi il Consorzio ha voluto anche con questa scelta indissolubilmente legarsi, in linea con le indicazioni programmatiche del progetto pluriennale di riposizionamento e pianificazione strategica (denominato “Il vitigno ed il territorio”) adottato a fine 2007.
Vitigno il Groppello, Valtènesi il territorio, un binomio essenziale e trainante in un contesto, quello vitivinicolo gardesano, che vede nei vini rossi della Valtènesi e nel Chiaretto i punti di riferimento di una strategia che mostra dati in crescita a due cifre.
L'inaugurazione di una sede territoriale era uno dei traguardi prefissati nel programma triennale del nuovo Cda del Consorzio, presieduto da Sante Bonomo con i vice Cristina Inganni e Giovanni Avanzi: un organismo in continua crescita, che rappresenta oggi oltre 100 produttori, tra cui 50 cantine imbottigliatrici, pari all'80% circa della produzione vitivinicola totale della riviera bresciana del Garda, e che tutela anche le produzioni della piccola ma prestigiosa Doc San Martino della Battaglia oltre a quelle dell'Indicazione Geografica Tipica “Benaco Bresciano”.
“La nuova sede avrà inizialmente soprattutto una funzione di rappresentanza - ha spiegato il presidente Bonomo-. Nel breve volgere di pochi mesi diverrà sempre più operativa, anche in considerazione dell'incarico di vigilanza e controllo Erga Omnes affidato al Consorzio dal Ministero per le politiche agricole. Qui oltre a luogo di incontro dei produttori, verranno ricevuti gli ospiti, i giornalisti, verranno effettuate degustazioni tecniche: la sede sarà inoltre anche a servizio degli associati”.
I vini Soloperto disponibili sulla guida Vini del Gambero Rosso per iPhone
I vini delle Cantine Soloperto di Manduria adesso sono disponibili anche sulla guida Vini del Gambero Rosso per iPhone. Una novità per l'azienda manduriana leader nella produzione di Primitivo di Manduria Doc sempre più al passo con i tempi e la tecnologia.
Per tutti gli appassionati di vini, infatti, da circa un mese l'azienda manduriana può essere consultata attraverso la Guida del Gambero Rosso su iPhone. Diversi tipologie di vini, informazioni sul produttore, tutto ciò che concerne l'azienda compare su questi telefoni che ormai stanno soppiantando i tradizionali.
«E' molto importante essere raggiungibili attraverso questi telefoni multimediali, considerato che la loro vendita è in larga crescita rispetto ai normali cellulari - spiegano Ernesto e Sabrina Soloperto, titolari dell'azienda vinicola -. Attraverso l'iPhone - proseguono i due imprenditori - è possibile accedere ad una serie di servizi ed informazioni utili tra cui quella della ricerca dei vini per Regione».
Una simulazione sul funzionamento della Guida del Gambero Rosso per iPhone è stata eseguita sul blog “Dissapore” che si occupa di tutto ciò che concerne l'enogastronomia. Il test di prova d'uso è stato effettuato attraverso la Guida del Gambero Rosso richiamando un vino dell'azienda manduriana: il Primitivo di Manduria Doc “Cento Fuochi” Tenuta Bagnolo, una delle “perle” della vasta gamma di etichette Soloperto.
Le Guide più importanti enogastronomiche e non solo tendono sempre più a entrare a fare parte di questi circuiti facilmente raggiungibili attraverso apparecchi multimediali. La prova d'uso di “Dissapore” prima del Gambero Rosso, ad esempio, è toccata ad un'altra guida importante, quella dei ristoranti di Casa Michelin.
CANTINE SOLOPERTO
S.S. 7 TER - 74024 MANDURIA - TA-
TEL.099.9794286 - FAX 099.9734205
Sito: www.soloperto.it; e-mail: soloperto@soloperto.it
La prima edizione della Festa dell'aglio nuovo a Caraglio (Cuneo) il 28 giugno
Domenica 28 giugno 2009 si svolgerà, a Caraglio (Cuneo) presso il parco della ex colonia elioterapica di via Valgrana, la prima edizione della Festa dell'aglio nuovo.
Tale manifestazione proporrà ai visitatori la nuova produzione di aglio raccolta dai nove soci del Consorzio di Tutela e Valorizzazione dell'Aj `d Caraj - aglio di Caraglio - l'aglio che non ritorna. La raccolta di questi giovani e aromatici bulbi inizierà , come vuole la tradizione, dal giorno di S.Giovanni (24 giugno).
Periodo ritenuto favorevole per l'esaltazione e preservazione delle sue particolari sostanze benefiche e culinarie.
La festa è rigorosamente a tema e quindi in questa occasione sarà esclusivamente presente e posto in vendita solo l'aj d'Caraj , l'aglio locale coltivato nelle fresche terre alpine dell'agro caragliese.
A contorno di tutto ciò verranno esposte le attrezzature impiegate nella sua coltivazione e sarà presente la Confraternita dell'aglio di Caraglio che ne illustrerà le virtù e qualità. Inoltre è prevista una “merenda sinoira”, cioè un piccolo pasto composto da gustose preparazioni gastronomiche a base di aglio nostrano.
In poche parole è la versione estiva (del raccolto) e più ristretta dell' ormai conosciuta manifestazione autunnale (della semina): Aj a Caraj - quando la festa sa di aglio, che si svolgerà domenica 15 novembre 2009 sempre a Caraglio.
Informazioni: Consorzio per la Tutela, Valorizzazione e Promozione dell'Aj `d Caraj
Aglio di Caraglio: e mail lucio.alciati@libero.it.
Confraternita dell'Aglio di C |