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Ai lettori
In questo spazio INformaCIBO pubblicherà, d'ora in poi,
i comunicati stampa ufficiali emessi dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali, diretto
da Giancarlo Galan
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DICHIARAZIONE
DEL MINISTRO GIANCARLO GALAN:
NON
È VERO CHE PER PRIMA VIENE LA BELLEZZA,
CIÒ
CHE CONTA È PREOCCUPARSI DELLA SALUTE,
IL
CHE SIGNIFICA PREOCCUPARSI DI CIÒ CHE SERVE PER PROTEGGERE, CURARE E
RIDARE ENERGIE AD UN CORPO
PER
DAVVERO COLPITO
DA
PIÙ MALATTIE E SOPRATTUTTO INDEBOLITO
DA
UNA SPAVENTOSA CARENZA DI ADEGUATI RIMEDI
Roma
23 marzo 2011. Ringrazio
il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per aver proposto al
Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di affidarmi
l’incarico di Ministro per i Beni e le Attività culturali. In tal
senso, ribadisco il mio grazie al Capo dello Stato per la fiducia in
me riposta e questo nel momento in cui sto per assumere un compito
certamente non facile, anche se, da più punti di vista, per davvero
entusiasmante.
Prima
di leggere le carte, gli atti ufficiali, i bilanci accertati, non
sfugge a nessuno, e nemmeno a me, il fatto che non sono mancati in
tempi recenti, articoli, editoriali, commenti, approfondite
riflessioni sui problemi e sulle difficoltà che affliggono, ormai da
tempo, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e con esso
l’intero sistema culturale italiano. La verità è che bisognerà
ripartire dallo 0,21 per cento del bilancio dello Stato, che è
quanto, fino ad ora, è stato messo a disposizione del Ministero dei
Beni culturali. Dico questo sapendo che a tutt’oggi sarebbe di soli
50 milioni di euro il fondo a disposizione per il complessivo
patrimonio dei beni culturali italiani.
Naturalmente
esprimo soddisfazione per quanto approvato oggi dal Consiglio dei
Ministri a proposito dei finanziamenti per il Fondo Unico per lo
Spettacolo e per quanto stanziato a vantaggio della conservazione e
della tutela dei beni culturali e per le attività promosse dagli
Istituti culturali.
Comunque,
le cifre, le statistiche, i raffronti, i tagli, la mancanza di
personale, le proteste, le dimissioni, gli scioperi hanno documentato
nelle scorse settimane il drammatico stato in cui versa il mondo che
gravita attorno alla cultura del nostro Paese.
Ma
se non vogliamo allontanarci per sempre, come ha scritto qualcuno,
dalla patria fatta di paesaggio, storia e arte, dobbiamo credere
nella forza delle idee, dobbiamo lavorare fin da subito per progetti
effettivamente sostenibili, dobbiamo puntare a traguardi
effettivamente raggiungibili, perché è con le idee e con i progetti
che troveremo i finanziamenti necessari e indispensabili per ridare
senso e vitalità alla cultura italiana.
Solo
dopo, ma soltanto dopo, potremo dire, se lo riterremo utile, che
arte, cultura, paesaggio rappresentano il petrolio in grado di far
crescere l’economia del nostro Paese.
Per
il momento, ci troviamo quasi in un deserto, nel quale però sappiamo
esserci energie e risorse che costituiscono le tante oasi
dell’intelligenza e della cultura, che resistono a tutto nonostante
tutto.
Nel
salutare l’amico Sandro Bondi, desidero esprimere il più sincero
riconoscimento per quanto da lui fatto al fine di avviare una
stagione di riforme di cui la cultura italiana ha per davvero urgente
bisogno.
GALAN:
GRANDE SODDISFAZIONE PER GRANA PADANO E PROSCIUTTO DI PARMA
IN
CINA, MA QUESTO VUOL DIRE ANCHE INTENSIFICARE
AL
MASSIMO LA LOTTA ALLE CONTRAFFAZIONI CHE DANNEGGIANO
IN
DIVERSE PARTI DEL MONDO IL NOSTRO MADE IN ITALY
Roma
22 marzo 2011.
“Il riconoscimento da
parte della Cina delle due Indicazioni Geografiche italiane, Grana
Padano e Prosciutto di Parma, rappresenta un punto di partenza
importante per la registrazione, la protezione e la valorizzazione
dei nostri prodotti Dop e Igp nei mercati asiatici. L’obiettivo
dell’Italia e del Ministero delle politiche agricole è quello di
proseguire su questa strada, valorizzando le eccellenze
agroalimentari e dando così la possibilità a tutte le Indicazioni
Geografiche di guadagnare spazi importanti sia tra operatori e
consumatori cinesi sia in tutto il resto del mondo.
È
fondamentale comunque tenere alto il livello di attenzione e
continuare a vigilare su tutte le possibili attività di frode o
contraffazione alle quali sono potenzialmente soggette le
denominazioni italiane registrate, con lo scopo di tutelare i nostri
produttori anche in un mercato come quello cinese, in rapida
evoluzione nei consumi sempre più spesso orientati verso l’acquisto
di prodotti italiani famosi nel mondo”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari forestali, Giancarlo
Galan.
Istituito l’elenco dei ristoranti italiani di qualità
all’estero per
la
promozione del Made In Italy nel mondo
Roma
16 marzo 2011. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, insieme all’onorevole Antonio Razzi oggi, hanno presentato il
decreto che istituisce l’elenco dei ristoranti italiani di qualità all’estero
per la promozione del Made In Italy nel mondo.
“Si tratta di un importante riconoscimento – ha dichiarato
il Ministro - per i ristoranti italiani nel mondo che è nato da un’idea
dell’onorevole Razzi e che io ho accolto con favore. Quando mi è capitato di
andare a mangiare in qualche ristorante italiano all’estero, mi sono reso conto
di quanto potesse essere importante un’iniziativa come questa. I ristoranti
italiani in giro per il mondo molte volte infatti sono luoghi in cui si mangia
di tutto tranne che pietanze realizzate con prodotti italiani e secondo le sane
regole della dieta mediterranea. Per dare una svolta, abbiamo deciso di
istituire l’elenco dei ristoranti italiani all’estero. In questo modo chi andrà
in un locale con la targa “Ottimo – Ristorante di qualità” potrà avere la
certezza di trovare piatti preparati con specialità italiane nel rispetto della
nostra tradizione culinaria. Difenderemo così l’immagine del Made in Italy
alimentare dalle pesanti contraffazioni che non fanno bene alle nostre
esportazioni”.
“Abbiamo ideato anche un sito di e-Commerce – ha aggiunto
Galan - che presto sarà attivato su internet, grazie alla collaborazione di
Buonitalia e Poste Italiane. In questo modo i ristoratori italiani all’estero
avranno modo di acquistare con più facilità i nostri prodotti tipici. Il nuovo
decreto a costo zero otterrà anche l’importante obiettivo di incentivare
l’esportazione di prodotti alimentari italiani all’estero. Si tratta, inoltre,
di un’iniziativa che rappresenta un servizio all’Italia e all’italianità,
proprio a ridosso dell’importante festa per i 150 anni dell’Unità d’Italia”.
L’onorevole Razzi infine ha commentato: “Questo decreto
non considera solo gli italiani ma è aperto anche a tutti quei ristoratori di
altre nazionalità all’estero che desiderino servire la cucina di qualità del
nostro Paese, utilizzando i prodotti italiani e cucinando secondo le nostre
tradizioni. Si tratta di un’iniziativa che sarà accolta con grande favore dai
ristoratori italiani nel mondo”.
Il
decreto emanato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali ha
infatti come scopo fondamentale quello di tutelare e promuovere la tradizione
enogastronomica e culinaria italiana nel mondo. L’ elenco dei ristoranti
italiani di qualità all'estero che è stato istituito prevede che i locali
iscritti nell'elenco vengano segnalati anche attraverso una targa
ad hoc con la dicitura “OTTIMO – RISTORANTE ITALIANO DI
QUALITÀ” con il logo del Ministero delle politiche agricole.
A breve
termine sono due i vantaggi principali: da un lato, permettere ai consumatori di
conoscere e riconoscere i ristoranti “davvero” italiani, che utilizzano materie
prime italiane e cucinano secondo la nostra tradizione; dall’altro, incrementare
la vendita all’estero dei prodotti agroalimentari italiani avviando un
meccanismo competitivo virtuoso tra gli stessi ristoratori di
qualità.
Con
questo atto ufficiale, dunque, il Ministero delle politiche agricole intende
supportare e promuovere un circuito di ristoranti italiani nel mondo in grado di
rappresentare una vera e propria vetrina d'eccellenza del nostro sistema
agroalimentare.
Tra i
requisiti richiesti per l'iscrizione all'elenco, il decreto prevede che il
ristorante:
- abbia acquistato
ingredienti di provenienza italiana, di cui una parte sia costituita da prodotti
DOP;
- proponga una carta dei vini
con una significativa presenza di vini italiani, in particolare DOCG, DOC e IGT,
mentre per le pizzerie è previsto che il menù offra una selezione di birre
italiane;
- abbia in menù almeno un
piatto preparato esclusivamente con prodotti di provenienza italiana, secondo la
tradizione della “Dieta Mediterranea – Patrimonio dell'Umanità
Unesco”;
- inserisca nella propria
carta l'indicazione dell'origine delle materie prime utilizzate e illustri la
ricetta delle specialità tradizionali italiane.
La
fabbrica delle lauree false al
Ministero
delle Politiche agricole
La Stampa di oggi (3 marzo 2011) dà
la notizia che l'accusa di abuso d'ufficio e concussione sia piombata
su sei dirigenti di via XX Settembre a Roma, tra cui il capo di
gabinetto Giuseppe Ambrosio.
Secondo un'inchiesta della Procura di
Roma la moglie di Ambrosio, la sua segretaria ed altri a lui vicini
avrebbero vinto negli anni scorsi concorsi da dirigenti pur non
essendo in possesso di una laurea riconosciuta. Il titolo di studio,
necessario per l'attribuzione del posto, è risultato conseguito
presso la Link Campus University of Malta, ma non riconosciuto in
Italia.
Si tratta della seconda importante indagine che vede
coinvolto Ambrosio, dopo quella sull'Enoteca d'Italia, una società
del ministero al centro della polemica sugli sprechi, su cui la Corte
dei Conti non ha però rilevato irregolarità.
Dall'Ufficio
del Portavoce del Ministro Galan riceviamo e pubblichiamo:
DICHIARAZIONE
DEL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO
DELLE
POLITICHE AGRICOLE, GIUSEPPE AMBROSIO,
A
PROPOSITO DI NOTIZIE STAMPA DI OGGI
CHE
LO RIGUARDANO
Roma
3 marzo 2011. “Che strana e singolare coincidenza tra la proposta
di una mia diversa utilizzazione a servizio dello Stato e la puntuale
pubblicazione su organi di stampa di procedimenti penali che mi
riguardano.
Dov’è
la notizia? Dov’è il quid novi da comunicare? Si tratta di fatti
risalenti a ben quattro anni fa e che non riguardano ipotesi di reato
“infamanti”. Non mi viene contestato nessun fatto corruttivo.
Sono questioni che, confido, saranno al più presto chiarite innanzi
all’autorità giudiziaria competente, nella quale ho piena fiducia
convinto come sono dell’assoluto rispetto della legge e della
profonda aderenza alle norme nella mia azione amministrativa.
Sono
offeso come uomo, prima ancora che come funzionario, da notizie che
non hanno alla base approfondimenti adeguati e che hanno il solo
obiettivo di screditare la mia immagine e il decoro professionale
conquistato in decenni di vita al servizio delle istituzioni, dal
1979 come funzionario e dal 1989 come direttore generale.
Circa
l’articolo a tutta pagina pubblicato sull’edizione del 3 marzo
2011 de La Stampa dal tonante titolo “La fabbrica delle lauree
false al ministero” mi limito qui a precisare che la vicenda ha
formato oggetto di pronuncia del giudice della legittimità, ossia il
Giudice amministrativo.
Il
TAR del Lazio, con Ordinanza 2976/2009 e poi con Sentenza 1447/2008
ha riconosciuto la piena legittimità delle procedure seguite
dall’Amministrazione.
Riporto
quanto statuito dal TAR nell’ordinanza di rigetto n. 2976/2009 :
“Il ricorso non appare
assistito da sufficiente fumus boni iuris, atteso che in sede di
sommario esame non si evidenziano profili di censura che potrebbero
condurre all’accoglimento dell’impugnativa nel merito.”
Non
ritengo di dover aggiungere molto altro alla limpida statuizione del
giudice amministrativo.
Le
sentenze stesse sono ampiamente disponibili sul sito della giustizia
amministrativa.
Su
questo e su tutti gli altri fatti su cui l’autorità giudiziaria ha
il potere-dovere di effettuare le necessarie verifiche non esiste
alcun rinvio a giudizio e sarà un giudice a pronunciarsi sulla
legittimità dei miei comportamenti. Tutto il resto è…
Ho
intanto già dato incarico ai miei legali di procedere alle
necessarie azioni legali sia per diffamazione a mezzo stampa che per
il risarcimento del danno all’immagine ed al decoro professionale”.
GALAN:
SIGNIFICATIVO CELEBRARE I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA
CON
DUE BOTTIGLIE CHE RACCHIUDONO
LE
TRADIZIONI ENOLOGICHE DI TUTTE LE REGIONI
Roma
febbraio 2011. “Rendere
omaggio all’Unità d’Italia attraverso due bottiglie celebrative
che racchiudono i sapori delle uve selezionate in ciascuna delle
nostre regioni è sicuramente un modo significativo di raccontare un
Paese caratterizzato da tradizioni e culture molteplici e
straordinarie qual è l’Italia. Da ogni regione dunque un vino, un
gusto unico e particolare che si combina con altri gusti altrettanto
unici, altrettanto particolari.
Degusteremo
due vini, uno bianco e uno rosso, che accompagneranno i
festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità della nostra terra, simboli
di un ideale legame nell’Italia della storia e delle eccellenze, di
cui senz’altro quella vitivinicola è una delle più amate in tutto
il mondo. Il mio plauso, dunque, ad un’iniziativa che giustamente
ha suscitato l’apprezzamento del Presidente della Repubblica,
Giorgio Napolitano, e del Consiglio dei Ministri”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan.
ETICHETTATURA,
GALAN: FILIERA PER FILIERA GARANTIREMO L’AGROALIMENTARE ITALIANO
Roma
2 febbraio 2011. “Come annunciato il giorno dell’approvazione
della legge sull’etichettatura ci siamo messi subito al lavoro con
le filiere per applicare questa norma così importante per i
consumatori e i produttori del nostro agroalimentare. Avevo detto che
avremmo cominciato con il settore suinicolo e lattierocaseario, e
ieri i vertici istituzionali del Ministero si sono incontrati con i
rappresentanti della filiera del settore lattierocaseario e domani si
incontreranno con la filiera suinicola”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, commenta la prima riunione di filiera per
l’etichettatura d’origine dei prodotti che si è svolta ieri
nella Sala Verde del Palazzo dell’Agricoltura.
“Filiera
per filiera garantiremo sicurezza e qualità ai consumatori italiani
ed europei e discutendo ogni regolamento attuativo con Bruxelles e i
produttori. Del resto – ha concluso Galan - l’unanimità con cui
è stata approvata dal Parlamento questa legge indica chiaramente la
volontà popolare al riguardo.”
L’incontro
si è chiuso con l’impegno da parte dei rappresentanti della
filiera di inviare per iscritto al Ministero le loro osservazioni su
alcune questioni fondamentali per l’applicazione della legge per il
settore come: l’individuazione dei prodotti, le indicazioni in
etichetta, la tracciabilità, e la prevalenza.
PER
IL VINO DELLA VIGNA DI CAVOUR IL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE,
IN ACCORDO CON I COMUNI DI GRINZANE CAVOUR E DI ALBA, DARA’ VITA AD
UN PROGETTO CHE VALORIZZERA’ NEI MODI DOVUTI UN VINO LE CUI NOBILI
ORIGINI GLI CONSENTONO DI DIVENTARE IL VINO DEI 150 ANNI DELL’UNITA’
D’ITALIA
Roma 23 dicembre 2010.
“Con l’auspicio che al più presto siano ristabilite sicurezza e
serenità a Roma, oggi profondamente turbata e ferita da attentati
criminali, non posso non occuparmi di una questione che non solo mi
ha incuriosito, ma mi ha fin da subito, dopo aver letto un articolo
di Aldo Cazzullo, spinto a chiedere ulteriori informazioni e
delucidazioni al Sindaco di Grinzane Cavour, l’amico Franco Sampò.
Il problema è presto
detto: il capostipite di tutti i ministri dell’Agricoltura
italiana, cioè a dire, uno dei fondatori dell’Unità Nazionale,
insomma, Camillo Benso Conte di Cavour, amava la sua terra. E
nell’amare quella sua terra pare che lui stesso dette vita ad una
vigna “da cui ebbe inizio la storia di uno dei vini più
prestigiosi al mondo”, per dirla con Cazzullo.
In sintesi: la vigna del
Barolo che fu di Cavour, nonché il castello che domina
l’affascinante località piemontese, appartengono alla Fondazione
Adele Alfieri di Sostegno. Si tratta di un ente pubblico la cui
conduzione è attualmente affidata alla scuola enologica di Alba.
Qual è il problema
allora? Il problema consiste nel fatto che tutte le bottiglie del
Barolo di Cavour fino all’annata 2003 sono state vendute e, in
alcuni casi, i proventi sono stati devoluti ad attività benefiche.
Tutto però si blocca a partire dall’annata 2004, nel senso che la
Regione Piemonte acquistò 2500 bottiglie del celebre vino annata
2004. A quel punto tutto si insabbia e la vicenda si ingarbuglia e
così enti locali, enti privati, fondazione e produttori di vino non
sanno più che pesci prendere.
Ciò che intendo fare è,
in buona sostanza, dar vita ad un progetto, ovviamente assieme ai
sindaci di Grinzane Cavour e di Alba e di tutti coloro che da anni
seguono con interesse e passione le questioni legate alla vigna di
Cavour, finalizzato a valorizzare in ogni modo possibile un Barolo
che può, magari con il diretto interessamento del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano, diventare il vino simbolo delle
ricorrenze previste per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Mi
auguro che nessuno abbia da ridire su di una simile candidatura, se
non altro perché il Piemonte è il Piemonte e Cavour rappresenta per
me il Risorgimento, la grande cultura politica Liberale, la civiltà
dell’agricoltura intesa nel modo più alto”.
NOTA DEL MINISTERO DELLE
POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI SUL PECORINO ROMANO, SU
QUANTO È STATO FATTO A FAVORE DEL SETTORE OVINO E SULLA PROTESTA DEI
PASTORI
Roma
dicembre 2010. A seguito della crisi del settore ovino, è stato
istituito un tavolo di confronto nazionale, a cui hanno preso parte
il Ministero delle politiche agricole, le Regioni interessate
(Sardegna, Lazio, Toscana e Sicilia) e tutti i rappresentanti del
partenariato economico e sociale.
In
tale contesto, il Ministro Galan ha assunto l’impegno di finanziare
un intervento di mercato per un controvalore di 14 milioni di euro,
di inserire il pecorino romano nei programmi di promozione del
Ministero e di convocare al più presto il tavolo di filiera.
Per
quanto riguarda l’intervento di mercato, destinato a smaltire le
eccedenze di pecorino, Agea ha già definito una prima gara per la
prima tranche di 1.000 tonnellate di pecorino romano da utilizzare
come aiuto agli indigenti per un valore di circa 7 milioni di euro,
una seconda gara per lo stesso valore è pianificata per la prossima
primavera.
Per
quanto riguarda la promozione, il Consorzio del pecorino romano ha
presentato un progetto che prevede un programma di investimenti del
valore 1,2 milioni euro. Seguirà un ulteriore progetto per il bando
destinato ai Paesi terzi, per la scadenza di marzo 2011.
Il
Mipaaf ha inoltre istituito e coordinato i lavori del tavolo tecnico
per la definizione dell’accordo interprofessionale. Il testo
dell’accordo quadro ai sensi del Dlgs 102/2005, comprensivo del
contratto tipo per la fornitura di latte ovino (pagamento in base
alla qualità, destagionalizzazione, ecc.), è stato definito ed
inviato alle organizzazioni della filiera per la sottoscrizione. Nel
2011 l’accordo dovrà essere sottoscritto dalle organizzazioni di
filiera.
Su
proposta del Ministro Galan, inoltre, il Cipe ha destinato 4 milioni
di euro a favore del comparto ovino nell’ambito dei fondi del
programma infrastrutture. Una volta registrata la delibera Cipe, il
riparto dei fondi sarà condiviso nel tavolo di filiera.
E’
stato inoltre finanziato un programma di ricerca del valore di o,5
milioni di euro, per accelerare il processo selettivo degli ovini
resistenti alla Scrapie.
Infine,
gli uffici del Ministero, in accordo con la Regione Sardegna, hanno
messo a punto una nuova misura sul benessere animale, da finanziare
attraverso il Programma di sviluppo rurale, che, se attuata
correttamente, oltre a garantire un’importante integrazione al
reddito degli allevatori, consentirà di migliorare sensibilmente la
qualità di base del latte ovino, in modo da dare concretezza
all’accordo di filiera da sottoscrivere entro il 2011 e creare le
condizioni per diversificare la produzione ed intercettare una
domanda di prodotti trasformati sempre più sofisticata.
Riparte
frutta nelle scuole, il programma comunitario
coordinato
dal Ministero delle Politiche Agricole
Roma
10 dicembre 2010. Riparte
il programma comunitario Frutta nelle scuole, coordinato dal
Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che
coinvolgerà a partire da dicembre oltre 10.000 scuole primarie di
tutte le Regioni. Sono state selezionate le organizzazioni di
produttori che negli 8 lotti regionali procederanno alla
distribuzione dei prodotti frutticoli e orticoli, privilegiando i
prodotti stagionali, di qualità (Biologico, DOP, IGP) e del
territorio, con una particolare attenzione all’impatto ambientale
(utilizzo contenitori e confezioni biodegradabili o riutilizzabili).
Almeno
una volta alla settimana, fino alla conclusione dell’anno
scolastico, la merenda di metà mattina sarà sostituita da frutta
fresca o da spremute e centrifughe preparate al momento.
Il
programma ha l’obiettivo di incrementare il consumo di frutta e
verdura tra i bambini delle scuole primarie e di far conoscere ed
apprezzare le nostre produzioni ortofrutticole per una sana
alimentazione.
Il
ministro Galan lancia il progetto Italianissimi
a
difesa del made
in italy negli
Usa
Roma
3 dicembre 2010. “Abbiamo voluto questo progetto per difendere il
nostri patrimonio agroalimentare di qualità e contrastare la
diffusione dell’Italian sounding in un mercato vasto come quello
statunitense. Oltre che sulle azioni legali, infatti, occorre puntare
parallelamente sulla sensibilizzazione dei consumatori, aumentandone
la consapevolezza e mettendoli in condizione d’individuare quali
sono realmente i prodotti italiani. Le azioni legali internazionali
per contrastare il falso made in Italy, infatti, sono lunghe,
complesse e, spesso, insufficienti”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali per
presentare il progetto Italianissimi, una campagna di
sensibilizzazione e promozione a tutela dei prodotti italiani negli
Usa, che partirà il primo dicembre 2010.
Solo
un prodotto alimentare su otto consumato negli Stati Uniti proviene
realmente dall’Italia. Sulla base di questi numeri è stato avviato
il progetto Italianissimi,
voluto dal Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Roma e
Aicig, associazione dei Consorzi di Tutela dei prodotti italiani, e
ideato da Retecamere, società delle Camere di Commercio italiane che
si occupa dei progetti integrati per lo sviluppo.
Lo
scopo dell’iniziativa è affermare un principio: il vero gusto
italiano proviene solo dall’Italia, in quanto le caratteristiche
del territorio di provenienza e il clima sono ingredienti del
prodotto indispensabili e non riproducibili altrove. La provenienza
dei prodotti è garantita dai marchi Dop (Denominazione di origine
protetta) e Igp (Indicazione d’Origine Protetta), che il
consumatore deve ricercare sulla confezione o richiedere al
negoziante.
Prevede
una campagna rivolta ai media (riviste specializzate, blog sulla
cucina e pubblicità); la distribuzione di materiali informativi
mirati all’origine dei prodotti; una serie di azioni formative e
informative sui prodotti Dop e Igp nei più importanti negozi di
gastronomia di New York.
Coloro
che amano mangiare “true Italian” devono fare attenzione anche
quando navigano in rete. Il fenomeno della contraffazione
agroalimentare negli Usa non riguarda solo i prodotti che si trovano
sugli scaffali dei punti vendita, ma anche i due terzi dei prodotti
venduti on-line nei siti di e-commerce.
Il
progetto Italianissimi prevede anche un’attività importante
rivolta alla sensibilizzazione dei turisti americani che visitano
l’Italia. La Camera di Commercio della capitale ha, infatti,
coinvolto gli albergatori, le università americane e le scuole di
cucina in un programma di corsi di formazione e degustazioni per
insegnare a riconoscere i prodotti “originali” della qualità
italiana.
L’apposito comitato di
valutazione riunito a Nairobi in Kenia ha adottato definitivamente
come previsto la decisione a favore dell’iscrizione della dieta
mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale
dell’umanità dell’UNESCO
Nairobi 16 novembre
2010. Mediterranea e' entrata nel patrimonio culturale
immateriale dell'Unesco. L'ok e' arrivato da parte del comitato
intergovernativo dell'Unesco riunito a Nairobi.
Lo ha confermato
all'ANSA, da Nairobi, Pier Luigi Petrillo, responsabile della
delegazione del ministero delle Politiche agricole alimentari e
forestali che ha aggiunto che la Dieta Mediterranea e' stata
approvata all'unanimita'.
Anche la Gastronomia Francese e' entrata
nel patrimonio culturale immateriale dell'Unesco.
Da
InformaCIBO la parola a Davide Paolini:"
La Dieta Mediterranea ci punisce...."
Da
Il Sole 24 Ore
Davide
Paolini: All'Unesco è sfida sulle
cucine
Cos’è
la dieta mediterranea
La
dieta mediterranea è stata ideata nel dopoguerra dal nutrizionista
statunitense Ancel Keys, già famoso per i suoi studi per l’esercito
americano e che ha dato il nome (anzi l’”iniziale”) alla
“razione K”, ben nota ai soldati di tutto il mondo.
Ancel
Keys si stabilì in Italia, in provincia di Salerno, dove è rimasto
circa quarant’ anni prima di morire, alcuni anni fa, centenario. Ha
trascorso la vita monitorando e comparando abitudini alimentari e
condizioni di salute degli abitanti di diversi Paesi, tra cui
l’Italia e dimostrando le virtù dell’alimentazione a base di
cereali complessi, ortofrutta, olio di oliva.
La
dieta mediterranea è completa, in quanto prevede anche il consumo di
proteine animali (pesci, compresi quelli di acquacoltura che hanno
analoghe proprietà nutritive in termini di poteri antiossidanti,
carni bianche e rosse alternate, uova e formaggi), nonché un
moderato consumo di vino.
La
ripartizione delle sostanze introdotte dovrebbe essere
orientativamente questa:
-
55-60%
carboidrati;
-
entro
il 30% grassi, preferibilmente quelli vegetali insaturi;
-
10-15%
proteine.
Niente
a che vedere, dunque, con il significato restrittivo e punitivo
attribuito usualmente al termine dieta. Quella “mediterranea” è
una tipologia di alimentazione che dà piacere per la ricchezza e la
qualità dei cibi; che arreca salute e benessere e che tutela il
patrimonio storico culturale dei cibi delle nostre regioni.
L’Italia
è il primo produttore mondiale di pasta e di vino. Dopo la
California e la Cina, è il terzo produttore mondiale di pomodoro
trasformato ed è il secondo produttore di olio di oliva, subito dopo
la Spagna. Con un’incidenza sul totale della produzione mondiale di
questi prodotti di tutto rilievo.
La
produzione ortofrutticola italiana fresca, al di là della sua
incidenza sulla produzione mondiale, fortemente concentrata in pochi
Paesi
è la prima d’Europa. Circa il 30% dell’ortofrutta europea è
tricolore.
Questo
per affermare che un aumento dei consumi mondiali dei prodotti base
della dieta mediterranea, anche contenuto, potrebbe favorire
notevolmente il sistema agroalimentare italiano.
I
PRIMATI DEL MADE IN ITALY NELLA DIETA MEDITERRANEA
|
PASTA
|
1°
PRODUTTORE MONDIALE
|
|
VINO
|
1°
PRODUTTORE MONDIALE
|
|
OLIO
|
2°
PRODUTTORE MONDIALE
|
|
ORTOFRUTTA
|
1°
PRODUTTORE DELL’UE
|
|
CONSERVE
DI POMODORO
|
3°
PRODUTTORE MONDIALE
|
Fonte:
Elaborazioni Coldiretti su dati Istat
UNESCO
E DIETA MEDITERANEA: A NAIROBI SI CONTINUA A DISCUTERE
Roma
16 novembre 2010.
Il dibattito per l’iscrizione della Dieta Mediterranea nel
Patrimonio culturale immateriale dell’umanità UNESCO, in corso a
Nairobi, prosegue in modo serrato. I giochi sono ancora aperti,
soprattutto perché Paesi fortemente autorevoli come il Giappone e la
Corea sarebbero contrari a dichiarare Patrimonio Unesco tutti quegli
elementi legati al mondo agricolo e alimentare.
Il
negoziato è andato avanti tutta la notte ma, dopo aver incassato il
supporto alla candidatura della Dieta da parte della Croazia, diverse
sono state le difficoltà incontrate questa mattina dalla delegazione
italiana del Ministero delle politiche agricole.
In
particolare, la Corea ha proposto di modificare l’ordine dei lavori
trattando per ultime le candidature di natura alimentare, tra cui la
Dieta Mediterranea. L’Italia si è opposta, riuscendo a convincere
tutti i Paesi presenti. L’esame delle candidature procederà
secondo l’ordine alfabetico e singolarmente.
Successivamente,
in maniera del tutto inattesa, il Segretariato della Convenzione ha
informato di una lettera di un’associazione greca contro
l’iscrizione della Dieta Mediterranea, in quanto non esisterebbe
secondo tale associazione il concetto di Dieta Mediterranea, ma di
dieta propria dei singoli Paesi. C’è stato dunque il rischio di
rinviare di un anno l’esame della candidatura, ma Italia, Spagna,
Marocco, Iran, Croazia, Giordania e Cina hanno fatto fronte comune
per bloccare il tentativo, che avrebbe rappresentato un pericoloso
precedente per chiunque, con una semplice lettera, tenti di inficiare
le candidature. La lettera è stata pertanto stralciata.
Anche
la delegata dell'Albania, membro del comitato, era intervenuta
duramente nei confronti delle candidature aventi un qualche valore
commerciale, tra cui la Dieta Mediterranea, e si è detta molto
preoccupata che qualcuno stia già festeggiando per un riconoscimento
che ancora non c'è.
Ma,
come ha precisato il responsabile della delegazione del Ministero
delle politiche agricole Pier Luigi Petrillo, ''l'elemento
commerciale rappresenta la prova che la Dieta è un patrimonio vitale
trasmesso di generazione in generazione, sostenuto e amato dalla
comunità. Assolutamente diverso il discorso di usare il logo
dell'UNESCO per fini commerciali, un atto proibito''.
La
posizione italiana ha convinto tutti i Paesi. Si aspetta ora il
momento della votazione finale.
Il prof.
Petrillo intanto ha ribadito di condividere “pienamente l’invito
del Ministro Galan alla massima cautela, in quanto già nel 2009
l’UNESCO ha bocciato la candidatura della Dieta Mediterranea
presentata nel 2008. Evitiamo che accada nuovamente”.
Avvertenza
del Ministro Galan a poche ore dalla proclamazione da parte
dell’Unesco della Dieta Mediterranea quale patrimonio immateriale
dell’Umanità
Roma
martedì 15 novembre 2010. “Dire che è fuor di luogo festeggiare un
qualunque successo prima che questo sia realmente avvenuto è non
solo cosa insensata, ma addirittura maleaugurante. Purtroppo è
quanto sta avvenendo a proposito di una dichiarazione da tutti noi
attesa da parte dell’Unesco a sostegno della grande qualità della
cosiddetta Dieta Mediterranea.
Ecco
perché invito tutti alla massima cautela sulla candidatura della
Dieta Mediterranea nella Lista dell'Unesco. Il negoziato è in corso
in queste ore a Nairobi, proseguirà tutta la notte e si concluderà
solo domani verso le 16.00 ora italiana. Dunque, sarebbe opportuno
che i tanti che in queste ore si prendono meriti ingiustificati,
siano rispettosi del lavoro che i nostri funzionari a Nairobi,
guidati dal professore Pier Luigi Petrillo, stanno facendo.
Rispettiamo
il loro lavoro che necessita di serenità ed evitiamo di festeggiare
prima del previsto. Come qualcuno ricorderà, infatti, la candidatura
della Dieta Mediterranea presentata nel 2008 dal collega De Castro fu
bocciata dall'Unesco. Dopo questa bocciatura, nel 2010, abbiamo
interamente riscritto il dossier al termine di un lavoro estremamente
difficile. Evitiamo adesso di gettare alle ortiche anni di lavoro”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan.
Unesco,
Lunedi parte negoziato decisivo
sulla Dieta Mediterranea
Roma
12 novembre 2010. Domenica la delegazione del Ministero delle
politiche agricole alimentari e forestali partirà alla volta di
Nairobi (Kenya) per partecipare alla 5° Sessione di lavori del
Comitato Intergovernativo della Convenzione UNESCO sul Patrimonio
Immateriale dell’Umanità. Spetterà al Comitato - di cui fanno
parte 24 Paesi sui 132 che hanno ratificato la Convenzione UNESCO sul
Patrimonio Immateriale dell’Umanità - decidere in via definitiva
se includere o meno la Dieta Mediterranea tra gli elementi
considerati Patrimonio unico al mondo.
“Auguro
buon lavoro ai funzionari del mio Ministero che saranno impegnati in
questo difficile negoziato. Sono convinto che la delegazione
italiana, guidata dal prof. Pier Luigi Petrillo, riuscirà a
portare a casa questo risultato tanto importante per il nostro
Paese.”
Con
queste parole il Ministro Galan ha salutato la partenza della
delegazione italiana verso Nairobi.
“Dal
maggio 2009 - ha proseguito il Ministro - i funzionari hanno lavorato
incessantemente, anche in piena estate, per riscrivere il dossier di
candidatura e coordinare il lavoro con i gli altri Paesi coinvolti
(Grecia, Spagna e Marocco). Sono sicuro che il loro faticoso impegno,
profuso nell’interesse del nostro Paese, sarà ripagato con
l’iscrizione della Dieta Mediterranea nella prestigiosa Lista.
Formulo il mio in bocca al lupo alla delegazione ministeriale,
l’Italia vi guarda fiduciosa”.
BUONITALIA: LE DIMISSIONI DEL
PRESIDENTE
Roma
22 settembre 2010.
Oggi
si è riunita a Roma l’assemblea di Buonitalia che ha preso atto
delle dimissioni dall’incarico di Presidente di Walter Brunello.
Le
dimissioni, dettate da motivi familiari, erano state comunicate al
Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo
Galan, dal Presidente Brunello lo scorso 26 luglio con decorrenza 15
ottobre 2010.
FOOD
4U AWARD 2010, VINCE LA NORVEGIA
ALL’ITALIA
IL PREMIO CULTURA GIOVANI EUROPEI
FOOD
4U: MINISTRO GALAN, LA PROSSIMA EDIZIONE ABBRACCERÀ
27
PAESI DELL’EUROPA
Roma
22 settembre 2010.
“La
sesta edizione di FOOD4U si è conclusa raccogliendo i suoi frutti
tra gli studenti: ho riscontrato tra questi giovani grande impegno e
dedizione. È con molta gioia quindi che annuncio che la prossima
edizione di FOOD4U abbraccerà 27 Paesi dell’Europa, un importante
passo in avanti per la nostra campagna di sensibilizzazione”.
Questo
il commento del Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, Giancarlo Galan, all’Auditorium Conciliazione di Roma,
dopo aver consegnato ai ragazzi norvegesi della scuola Katedralskole
di Trondheim il prestigioso FOOD4U AWARD 2010 – Trofeo del
presidente della Repubblica Italiana.
“Lo
spot vincitore – spiega il Ministro – si è distinto in
particolare per la capacità di veicolare un messaggio importante
come quello della necessità di una sana e corretta alimentazione in
maniera intelligente ed
efficace, con un linguaggio da esperti della comunicazione. Oltre ad
essere ben costruito e ottimamente curato, ha assunto un
atteggiamento di inequivocabile irriverenza nei confronti della
pubblicità commerciale. Sono contento che ci sia anche un video
italiano tra i premiati. Penso che i ragazzi dell’Istituto “Michele
De Nora” di Altamura abbiano realizzato uno spot molto ironico e
immediato ”.
La
manifestazione, che si è svolta ieri dalla 18.30 alle 20.30, ha
visto la partecipazione di numerose personalità istituzionali e
diplomatiche. Oltre ai ragazzi finalisti delle scuole italiane ed
europee, molti anche gli ospiti del mondo della pubblicità e della
comunicazione.
“FOOD 4U – ha
concluso il Ministro - rappresenta un esempio notevole di ciò che le
istituzioni insieme al mondo della scuola possono fare, e a mio
parere dovrebbero fare, per affrontare grandi e complesse questioni
sociali, quali in questo caso le cattive abitudini alimentari. Ma
ricordiamoci che non è un delitto mangiare un hamburger o bere un
bicchiere di vino in maniera moderata. È un delitto uccidersi
mangiando solo questo, senza seguire un’alimentazione equilibrata
che include un po’ di tutto.
Ritengo infine doveroso
fare i miei complimenti per l’ennesima volta ai ragazzi che si sono
impegnati in prima persona, valorizzando al meglio le proprie
potenzialità e coinvolgendo i loro coetanei in questa campagna che
unisce così tanti Paesi europei nella sensibilizzazione verso la
consapevolezza alimentare”.
Di
seguito i premi assegnati e le motivazioni espresse dalle giurie:
PREMIO
FOOD 4U AWARD 2010
TROFEO
DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Assegnato
al video:
the joy of healthy living
Trondheim
Katedralskole
Trondheim
- norway
Motivazione:
Intelligente ed efficace, come ideato da esperti professionisti della
comunicazione. Ben costruito e ottimamente curato.Potente nel
linguaggio scelto per comunicare ai giovani. Realizzato con impegno e
bravura, assume inequivocabile irriverenza nei confronti della
pubblicità commerciale.
PREMIO
miglior percorso didattico 2010
Assegnato
al video: (UN)TUNNED
Escola
Profissional Mariana Seixas
Viseu
– PORTUGAL
Motivazione:
Il video è un abile processo di astrazione del concetto del mangiare
sano, attraverso il linguaggio universale delle immagini e della
musica, con l’uso sapiente della tecnologia.Il backstage illustra
in maniera convincente lo sforzo e la creatività degli studenti.
PREMIO
CULTURA GIOVANI EUROPEI 2010
(GIURIA
DIPLOMATICI)
Assegnato
al video: IL PESO DELL’ALIMENTAZIONE
Istituto
di istruzione secondaria superiore Michele De Nora
Altamura
- Bari - ITALY
MOTIVAZIONE
DELLA MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA
La
Giuria del FOOD 4U 2010 vuole esprimere il proprio grande
apprezzamento per la qualità di tutti i Backstage in rassegna. Per
questo ha deciso di assegnare oltre al Premio del Miglior Backstage
anche una Menzione speciale ad un altro lavoro di questa specifica
sezione.
MENZIONE
SPECIALE DELLA GIURIA FOOD 4U 2010
Assegnato
al video:
donkey doughnuts
i.
e. s. Maragall
Barcelona
- spain
Motivazione:
Un racconto semplice e ordinato ma capace di trasmettere le emozioni
dei protagonisti e il loro grande impegno nell’ottenere il
risultato desiderato. Fresco, equilibrato, gentilmente autoironico il
video trasmette il divertimento dei ragazzi agli spettatori.
PREMIO
SPECIALE DELLA GIURIA FOOD 4U 2010
Assegnato
al video:
benefits of a healthy diet
Lindengymnasiet
Katrineholm
- sweden
Motivazione:
Corretto e completo nei contenuti, ben individua nello stile di vita
sano, nelle scelte quotidiane da adottare nel corso degli anni, il
messaggio della campagna FOOD 4U.Fortemente ironico nella forma,
sorprendente per il contrasto di tono solitamente usato dai giovani e
per i giovani.
PREMIO
MIGLIOR BACKSTAGE FOOD 4U 2010
Assegnato
al video:
know what is good for you
ii
Rákóczi
Ferenc Szakközépiskola és Kollégium
Kiskunhalas
-
hungary
Motivazione:
Una presentazione delicata. Un reportage del reale lavoro svolto,
dallo studio, alle prove fino al momento della produzione. L’impegno
e la capacità organizzativa della scuola. La tensione dell’attesa
e poi la soddisfazione per aver fatto del proprio meglio. Un vero
backstage che assume una propria identità di video.
PREMIO
GIURIA GIOVANI FOOD 4U 2010
Assegnato
al video:
just be it
oficina
– escola
profissional
do
instituto
nun’
alvres
santo
tirso
- portugal
MINISTRO
GALAN ALLA CERIMONIA DI
PREMIAZIONE PER
LA SESTA EDIZIONE
DI
FOOD
4U AWARD 2010 PER
I GIOVANI FILMAKERS EUROPEI FOOD 4U
23 SETTEMBRE
2010 – ORE 18,30
ROMA,
AUDITORIUM DELLA CONCILIAZIONE
Roma 22 settembre 2010.
“Quello
che mi aspetto dalla cerimonia di premiazione del FOOD
4U AWARD 2010,
l’ultima tappa della nostra campagna di sensibilizzazione per una
sana alimentazione rivolta agli studenti italiani ed europei, è di
vedere trionfare l’allegria,
lo spirito di iniziativa e il profondo senso civico. Al di là di chi
sarà riconosciuto il vincitore e verrà premiato, vorrei che per
tutti i ragazzi che si sono impegnati, questa esperienza possa
costituire un vero e proprio bagaglio culturale e un momento
fondamentale di crescita.
Questa
per me, come Ministro, è la vera vittoria: contribuire a costruire
una maturità e una capacità critica nelle nuove generazioni. E sono
convinto che la nostra campagna ha raccolto i suoi frutti, dal
momento che sono proprio questi i sentimenti che ho già avuto modo
di constatare nel corso della mia visita a Monselice lunedì scorso”.
Con
queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali Giancarlo Galan saluta l’arrivo a Roma degli studenti e
docenti delle scuole di 16 paesi europei finaliste della sesta
edizione del concorso FOOD 4U 2010.
Il
Ministro Galan incontrerà di nuovo le centinaia di giovani e i loro
insegnanti che dal Veneto, dove si sono svolte le tre serate del
Videofestival, arrivano oggi a Roma per la cerimonia di premiazione
di domani giovedì 23 settembre. In questa occasione il Ministro
Galan consegnerà ai vincitori il FOOD 4U AWARD 2010 - Targa del
Presidente della Repubblica.
La
cerimonia conclusiva si svolgerà a Roma presso l’Auditorium della
Conciliazione a partire dalle ore 18.30.
Durante la manifestazione saranno proiettati i 33 spot finalisti
realizzati dagli studenti de 16 Paesi europei: Austria, Belgio,
Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia,
Lussemburgo, Norvegia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Ungheria e
Italia. L’evento sarà condotto dall’attrice
Maria Cristina Blu e dal
giornalista Fabio
Bolzetta e vedrà
la presenza di numerose rappresentanze diplomatiche di tutto il
mondo. Durante la serata si succederanno sul palco il cantante Be
Angel e il gruppo di danza degli Heros Crew.
“FOOD
4U – ha concluso il Ministro - rappresenta un esempio riuscito di
ciò che le istituzioni insieme al mondo della scuola possono fare, e
a mio parere dovrebbero fare, per affrontare grandi e complesse
questioni sociali, quali in questo caso le cattive abitudini
alimentari. È doveroso ancora una volta congratularsi con questi
ragazzi che hanno sviluppato al meglio le proprie capacità,
diventando loro stessi promotori nella sensibilizzazione verso la
consapevolezza alimentare, coinvolgendo i loro coetanei in questa
campagna che unisce così tanti Paesi Europei”
Ulteriori
informazioni su: www.food-4u.it
La
ricotta di Bufala campana finalmente Dop
Galan
: sono 210 i prodotti italiani Dop e Igp
Roma
20 luglio 2010. “Grazie
al lavoro costante dei produttori italiani che hanno puntato su
qualità e tradizione, l’Italia si conferma leader europeo in
materia di riconoscimenti comunitari con ben 210 prodotti Dop e Igp
che possono fregiarsi ufficialmente di un marchio di qualità”.
Con
queste parole il Ministro delle politiche agricole alimentari e
forestali, Giancarlo Galan, ha accolto l’iscrizione da parte della
Commissione Europea della denominazione “Ricotta di Bufala Campana”
DOP nel registro ufficiale delle denominazioni protette.
Le
peculiarità della “Ricotta di Bufala Campana” sono strettamente
determinate dalla qualità delle materie prime: siero, panna fresca
di siero e latte di bufala che, soltanto se prodotte nell’area di
produzione, possono vantare caratteristiche superiori rispetto a
quelle ottenute in altre zone. Le caratteristiche orografiche,
geopedologiche e macroclimatiche dell’area delimitata sono i
fattori che più di ogni altro contribuiscono a conferire alle
essenze foraggere che caratterizzano gli erbai, e di conseguenza, al
latte e quindi al siero con cui si ottiene la “Ricotta di Bufala
Campana” DOP, quelle caratteristiche organolettiche, gustative e di
sapidità che rendono unica e riconoscibile la Ricotta medesima.
Il
legame con l’origine geografica dipende dalla capacità dei
produttori di ottenere siero che mantenga, nei limiti della
inevitabile diversità, le caratteristiche originarie del latte. La
scelta di usare solo siero dolce, quindi non fermentato, derivante
dalla rottura del coagulo di latte di bufala fresco, è la condizione
per poter trasferire nella Ricotta le caratteristiche del latte, a
loro volta legate imprescindibilmente al territorio di origine. Il
fattore umano diventa quindi indispensabile per mantenere solido
questo legame ed attraverso esso ottenere un prodotto unico.
La
zona di produzione della DOP “Ricotta di Bufala Campana”
comprende parte del territorio amministrativo delle Regioni Campania,
Lazio, Puglia e Molise. In Campania, principalmente nel bacino
attorno ai fiumi Garigliano e Volturno e tra la piana del fiume Sele
e la zona del Cilento, sia nella zona costiera che lungo le vallate;
nel Lazio, concentrate tra la valle del fiume Amaseno e la vicina
pianura Pontina; in Puglia, la fascia pianeggiante e collinare della
provincia di Foggia ai piedi del promontorio del Gargano; nel Molise,
l’unico comune interessato è Venafro che solamente da poco è
sotto la gestione amministrativa molisana.
Galan:
ancora due Dop e un’Igp per l’agricoltura italiana
riconosciute
Dop la
Melanzana rossa di Rotonda e il farro di Monteleone di Spoleto
e
Igp la pesca di Leonforte
Roma
18 luglio 2010. “L’Europa
riconosce ancora una volta l’eccellenza dei nostri prodotti. Sono
particolarmente orgoglioso di questo triplice riconoscimento che
testimonia ulteriormente come il lavoro e l’arte dei nostri
produttori porti un valore aggiunto alla nostra agricoltura.”
Così il Ministro
delle politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan,
commenta la notizia dell’approvazione da parte della Commissione
Europea del regolamento di riconoscimento come DOP della Melanzana
Rossa di Rotonda, del Farro di Monteleone di Spoleto e del
riconoscimento IGP della Pesca di Leonforte.
Il
Farro di Monteleone di Spoleto
si produce nell’area montana dell’area sud-est della provincia
di Perugia e comprende i comuni di Monteleone di Spoleto e Poggiodomo
e parte dei comuni di Cascia, Sant’Anatolia di Narco, Vallo di Nera
e Scheggino, di altitudine maggiore o uguale a 700 m s.l.m.
La
caratteristica che rende unico il Farro di Monteleone di Spoleto è
la cariosside di colore marrone ambrato che alla frattura si presenta
vitrea e compatta con residui farinosi. La spiga piatta, corta,
affusolata, con ariste non troppo lunghe e leggermente divaricate
completa il quadro caratteristico di questo prodotto, che fin dal XVI
secolo veniva largamente coltivato a Monteleone di Spoleto.
Queste particolari
caratteristiche fisiche ed organolettiche della DOP derivano
direttamente dai terreni calcarei sassosi posizionati sopra i 700
metri s.l.m. che impediscono proprio per la loro posizione scoscesa
il ristagno dell’acqua nelle stagioni umide, nonché nel tempo
dall’abilità dell’uomo nelle tecniche di lavorazione dei
terreni, nella scelta dei tempi giusti di semina e di raccolta,
abilità tramandata da padre in figlio e che ha consentito di
migliorare ed aumentare sempre di più la produzione di questo
cereale dalle grandi proprietà energetiche e rinfrescanti.
La Pesca di
Leonforte si coltiva in
alcuni comuni della provincia di Enna e da circa un ventennio muove
un indotto economico notevole non solo nel comprensorio di
produzione, ma anche nel territorio dei comuni vicini. Le peculiarità
della Pesca di Leonforte sono la durezza, la tardiva maturazione e la
pratica dell’insacchettamento dei frutti sulla pianta.
La Pesca di Leonforte
è il prodotto della coltivazione di due ecotipi locali di pesca,
Bianco di Leonforte e Giallone di Leonforte. La forma dei frutti è
globosa a valve asimmetriche per entrambi gli ecotipi. Per l’ecotipo
Bianco di Leonforte la polpa si presenta di colore bianco e la buccia
di colore bianco con striature rosse non sempre evidenti; l’ecotipo
Giallone di Leonforte si caratterizza per la polpa di colore giallo e
per la buccia di colore giallo con striature rosse non sempre
evidenti.
Le origini della
Pesca di Leonforte sono ignote, ma le varietà attualmente presenti
sono frutto di una selezione genetica operata per secoli. In passato,
le produzioni erano destinate quasi esclusivamente all’autoconsumo;
esse provenivano da piante sparse negli orti familiari e negli
agrumeti presenti nelle oasi irrigue del comprensorio della IGP.
Soltanto a partire dagli anni ’70 si è affermata una peschicoltura
specializzata che ha portato ad un consistente incremento delle
superfici investite a pesco e delle produzioni con conseguente
ampliamento del mercato e della commercializzazione. La diffusione
della peschicoltura nel comprensorio ha portato anche sostanziali
cambiamenti nella mentalità imprenditoriale degli operatori agricoli
e nell’esecuzione delle pratiche agronomiche. Il peschicoltore,
così, è diventato il manager delle proprie produzioni, imparando a
promuovere, valorizzare e collocare nei mercati un prodotto unico. La
vendita delle pesche ha, infatti, assicurato un reddito tale da
migliorare le condizioni di vita degli operatori della zona.
La
Melanzana Rossa di Rotonda,
coltivata in alcuni comuni in provincia di Potenza, ha come
caratteristica un basso contenuto di acido cloro genico responsabile
dell’imbrunimento della bacca, nonché la forma tonda simile al
pomodoro ed il tipico colore arancione con la presenza di venature
brunastre/verdastre sulla bacca che la differenziano in maniera
evidente da tutte le altre.
Sin
dagli inizi del Ventesimo secolo la Melanzana è stata utilizzata
nella preparazione di molti piatti della cucina locale.
L’appuntamento annuale della “Sagra della Melanzana Rossa di
Rotonda” continua a richiamare migliaia di persone a Rotonda e
testimonia la continua affermazione del prodotto nel mondo della
ristorazione tipica sia a livello locale e extraregionale.
La
coltivazione della IGP è stata accertata in Italia esclusivamente
nella zona geografica delimitata sin dagli anni ’40. Il suo
adattamento alle condizioni climatiche della zona ne ha favorito la
sua diffusione tanto da interagire con il territorio. Responsabili di
tale unicità sono il particolare microclima (sostanzialmente dolce
con piogge abbondanti nel periodo che va da ottobre a maggio) e
l’ambiente naturale di coltivazione ubicato nel cuore del Parco
Nazionale del Pollino, caratterizzato da terreni di origine
alluvionale, sabbiosi e limo argillosi, freschi, profondi e fertili
con una buona ritenzione idrica.
Il testo
dell’intervento del ministro Galan al 65° congresso nazionale
Assoenologi a Merano in Alto Adige
Merano 18 giugno 2010.
Concludere questa giornata di inaugurazione del 65° Congresso di
Assoenologi qui a Merano in Alto Adige, una terra che amo molto, è
per me un grande piacere e allo stesso tempo una preziosa occasione
per parlare di un settore che mi sta a cuore come quello
vitivinicolo.
Come è noto, è vero che l’Alto Adige mi piace, ma
sarebbe una mia ipocrisia far finta di essermi dimenticato delle dure
polemiche che ebbi a suo tempo con il presidente Luis Durnwalder a
proposito dei ‘privilegi’ di cui godono le Regioni a Statuto
speciale. Ma questa è tutta un’altra storia… fino a un certo
punto, però. Ad ogni modo oggi sono qui, come dicevo, per riflettere
insieme a voi sul settore vitivinicolo, che come tutti sappiamo è
tra i più rilevanti del nostro sistema agroalimentare. Basti pensare
a queste cifre: oltre 700mila gli ettari investiti a vigneti e quasi
1 agricoltore su 3 che coltiva uva da vino. Tuttavia, nonostante
l’indiscutibile importanza della produzione vitivinicola, il suo
significato strategico a livello nazionale e internazionale, la crisi
economica non ha risparmiato questo settore.
Ecco perché ritengo che
sia indispensabile fare il punto della situazione.
Tra le varie
questioni che ci interessano, vorrei ricordarne almeno una che il
Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali considera
un fattore determinante sul quale, in passato come oggi, sta
investendo per consolidare e rilanciare il settore vitivinicolo. In
Italia infatti il mondo del vino sta vivendo una fase di grande
trasformazione. Dal 2001 ad oggi sono stati riconvertiti 151mila
ettari, ovvero più di 1/5 della superficie viticola nazionale. Si
tratta di una rivoluzione positiva, da non sottovalutare. Questo ci
ha consentito di passare da vini ‘antichi’, ma in larga misura
invendibili, cioè non collocabili nel mercato, a vini che possono
essere definiti i ‘vini del XXI’ secolo, vale a dire vini che
sono molto apprezzati sia in Italia che nel resto del mondo. Il
nostro obiettivo, la nostra convinta e sincera speranza, è che
questo ci permetterà di competere alla grande a livello mondiale,
consolidando ulteriormente il ruolo di leadership del ‘Made in
Italy’.
È bene sottolineare che tutto ciò è stato
possibile grazie al
coordinamento del Ministero delle Politiche agricole alimentari e
forestali, un coordinamento che abbiamo intenzione di rafforzare per
il futuro, per utilizzare al meglio le risorse comunitarie messe a
disposizione da Bruxelles, che oggi ammontano a circa 230 milioni di
euro all’anno. Sono certo che questo si possa senza dubbio
considerare un segnale di grande ottimismo che dimostra come le
nostre imprese agricole vitivinicole ripongano la loro fiducia nel
futuro e desiderino investire per continuare a riconvertire la loro
produzione. Nella riconversione non c’è solo una grande
professionalità, ma anche ricerca, cultura, innovazione tecnologica,
riscoperta di varietà tradizionali storicamente legate ai nostri
territori e anche metodi di produzione in passato sottovalutati. Come
il ripristino di elementi tipici del paesaggio rurale, ad esempio dei
terrazzamenti. In questa ottica possiamo parlare anche di ricadute
positive riguardo alla valorizzazione, alla tutela e alla
salvaguardia dei nostri paesaggi agrari.
Ci dovremmo infatti chiedere
come mai i nostri amici anglosassoni amino tanto la bella Toscana, o
meglio, il cosiddetto ‘Chiantishire’. Io credo che la risposta
sia che quando tornano nel loro paese e bevono un bicchiere di
Chianti, riconoscono non solo un sapore, ma anche la poesia, l’arte,
il paesaggio che quella etichetta e quel nome evocano.
D’altra
parte, se ricordo bene alcune pagine del ‘Viaggio in Italia’ di
Goethe, quando il grande poeta tedesco giunge in queste terre, in
Alto Adige cioè, descrive un paesaggio agrario che è quello che
ancora oggi ammiriamo. Sono però certissimo del fatto che dentro
questo paesaggio molti cambiamenti, molte trasformazioni sono
avvenute ed è tutta qui la ragione dello straordinario successo che
stanno ottenendo i vini dell’Alto Adige, ma lo stesso so di poter
dire per il Veneto o per il Piemonte o per la Sicilia. Vorrei infine
assicurare il mio appoggio e la mia più totale partecipazione alle
evoluzioni e alle sfide che il settore vitivinicolo italiano si
troverà a vivere e ad affrontare.
Così dicendo, non intendo
ignorare i pesanti strascichi che la crisi economica ha comportato,
né tacere su difficoltà che però si stanno in una certa qual
misura già superando. Questi sono momenti in cui dobbiamo saper
decidere con vigore, senza cedere ad alcuna negatività, bensì
guardando al futuro con occhi nuovi, forti di successi ed esperienze
meravigliose, quelle che molti di Voi hanno ottenuto grazie ad un
lavoro fatto di ingegno e di straordinarie capacità manageriali. Di
qui la vera unica garanzia, se intendiamo continuare ad affermare il
primato italiano della qualità e del prestigio che ci ha sempre
contraddistinto. Da ultimo, mi sia concesso un saluto particolare
alle tante donne che hanno creato la fortuna di moltissime imprese e
così facendo hanno contribuito alla rinascita della nostra
agricoltura, a partire proprio dal vino.
MADE
IN ITALY, GALAN: IL PROBLEMA DEL FALSO NELL’AGROALIMENTARE ESISTE E
VA AFFRONTATO COLLEGIALMENTE ANCHE CON IL CONTRIBUTO DELLE
ORGANIZZAZIONI AGRICOLE
Roma
24 maggio 2010. “Ho
seguito a distanza la denuncia della CIA, Confederazione italiana
agricoltori, emersa durante la conferenza stampa di presentazione di
‘MODA MOVIE TASTE FOR FASHION’, sul problema del falso Made in
Italy nell’agroalimentare. Effettivamente i due settori, quello
della moda e quello del food, sono sicuramente i più imitati e
clonati al mondo.”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan è intervenuto sulla questione dei falsi nell’agroalimentare
e dell’italian sounding.
“Ha
fatto bene la Cia a cogliere l’occasione per denunciare quelli che
sono veri e propri atti di pirateria. La verità è che se da una
parte questo può anche inorgoglirci, se ci imitano vuole dire che
siamo bravi, d’altra parte si tratta di veri e propri furti. Si
ruba il nostro stile di vita, la nostra immagine e soprattutto la
sapienza creati dei nostri produttori che sono alla base del successo
del Made in Italy nel mondo”.
“Se
si riuscisse a recuperare anche solo parte di quello che non esitiamo
a definire il mal tolto, si tratta di milioni di euro, si darebbe
un’iniezione all’economia italiana, che di questi tempi, credo,
compiacerebbe anche il nostro Ministro dell’Economia.”
“Per
questo è necessario uno sforzo da parte di tutti per porre fine a
queste diverse forme di pirateria economica che oltre a sottrarre
risorse ai produttori che operano nella legalità incidono sempre di
più sull’immagine del nostro Made in Italy, procurandoci così –
ha concluso Galan - un doppio danno. Dobbiamo difendere la qualità
e l’identità, nel senso più stretto del termine, dei nostri
prodotti, sia dentro che fuori i nostri confini nazionali”.
GALAN:
SULLA CONCORRENZA SLEALE CONCORDO PIENAMENTE CON QUANTO
HANNO DETTO
OGGI CIOLOS, ESPINOZA E DE CASTRO
Roma
10 maggio 2010. “Nel
riflettere sui mali storici e sui limiti strutturali che affliggono
la nostra agricoltura, ma in un certo senso lo stesso possiamo dire
per le agricolture degli altri Paesi Europei, concordo pienamente con
quanto si è detto oggi nel corso di un seminario del Parlamento
Europeo cui hanno partecipato il Presidente della Commissione
agricoltura del Parlamento europeo Paolo De Castro, il Commissario
europeo all’agricoltura Dacian Ciolos e il Ministro
dell'agricoltura spagnola Elena Espinosa”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, è intervenuto sull'impatto degli standard
europei sulla competitività del settore primario e agroalimentare.
“Concordo
pienamente perché i produttori europei subiscono una concorrenza
assai sleale a causa delle importazioni da Paesi terzi, Paesi che non
rispettano gli standard europei, sulla tracciabilità, qualità e
sicurezza alimentare. Dunque è sempre più evidente che così come
accade in altri settori dell’economia continentale l’Europa deve
assolutamente affrontare e risolvere una volta per tutte il problema
della concorrenza sleale, un fenomeno non più accettabile sia da
parte dei produttori che dei Governi.”
GALAN:
PERCHÉ LE OLIMPIADI A VENEZIA
Roma
27 aprile 2010. “Sono per
davvero momenti decisivi quelli che precedono le decisioni che
verranno prese dal Coni a proposito delle Olimpiadi 2020. Come
Ministro della Repubblica dovrei essere super partes, ma ritengo di
fare l’interesse generale del nostro Paese nel ribadire il mio più
convinto sostegno alla candidatura di Venezia”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, si esprime sulla decisione che il Coni dovrà
prendere per scegliere chi candidare per l’Italia, tra Roma o
Venezia, alle Olimpiadi 2020.
“Parlo
di interesse generale del nostro Paese – precisa Galan - perché
anche a seguito delle indispensabili opere necessarie per
l’organizzazione di un così straordinario evento, il Veneto e il
Nord-Est porterebbero a termine quell’opera di modernizzazione
sicuramente decisiva per ulteriori passi in avanti dell’Italia, sia
in campo turistico che culturale ed economico. Si tenga conto del
fatto che le Olimpiadi a Venezia significherebbero far sì che il
Veneto con il suo capoluogo si troverebbe al centro di una galassia
estremamente positiva di interessi e di adesioni a cui
parteciperebbero tutti i Paesi dell’Europa centro-orientale”.
RASSEGNA
SQUISITO, GALAN: PROMUOVERE SVILUPPO
AGRICOLTURA IN LUOGHI DI
RECUPERO
Roma
26 aprile 2010. “Con
l’agricoltura si possono sviluppare capacità di relazione e di
incontro perché l’agricoltura può essere anche uno strumento di
riscatto dell’uomo dall’esclusione, dalla emarginazione e in
questo caso dalla tossicodipendenza”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan commenta la VII rassegna ‘Squisito!
Cuochi, prodotti, ricette, vini. Itinerario nel Buonpaese’, alla
quale partecipa il Mipaaf e che coinvolge i 1600 ragazzi ospiti di
San Patrignano e alcuni dei migliori cuochi del panorama nazionale.
“Sin
dalla sua fondazione una delle principali attività della comunità è
stata quella di coltivare terreni e allevare bestiame. Penso che
dobbiamo promuovere lo sviluppo costante del mondo agricolo nei
luoghi di recupero perché con l’agricoltura si può gettare un
ponte tra noi e gli altri per mettere- commenta il Ministro - in
comunicazione questi mondi apparentemente distanti”.
Tema
della rassegna, che si svolgerà nella comunità di Rimini
dal 30 aprile al 3 maggio,
sarà ‘Ritorno alla semplicità’. Semplicità è la parola
chiave, assieme al gusto e alla qualità, per esaltare il valore
sociale del cibo. Cibo inteso come strumento di riscatto
dall’esclusione, dall’emarginazione e dalla tossicodipendenza.
Con
il tema scelto per l’edizione 2010 si vuole porre l’accento
sull’educazione ad un consumo alimentare consapevole: Km zero,
sostenibilità, sobrietà, qualità, territorio.
Compito
del Mipaaf sarà quello di orientare con maggiore consapevolezza ai
consumi alimentari. Lo stand del Ministero sarà allestito nell’area
‘Villaggio degli
artigiani’, il ‘Farmer
Market’ della rassegna, dove saranno presenti 130 espositori con le
loro produzioni gastronomiche, nel rispetto della stagionalità e
della genuinità. Nel ‘Villaggio’ saranno presentati tutti i
progetti per valorizzare i prodotti nazionali con momenti guidati di
educazione al gusto ed eventi per promuover conoscenza tra offerta e
domanda.
Presso
lo stand del Mipaaf sarà creata una postazione internet per mostrare
ai visitatori l’utilizzo del portale www.smsconsumatori.it
e del servizio ‘SMS
consumatori’ che in tempo
reale permette di ricevere le informazioni sui prezzi di più di 80
prodotti alimentari.
Il
numero verde del Ministero, 47947,
è stato utilizzato anche dal ‘Gastronauta’,
Davide Paolini per
realizzare 6 filmati per la rassegna. Nei filmati, che saranno
trasmessi nel mese di maggio da un network di 100 TV areali del
nostro Paese, si affronta un viaggio tra i cibi base della nostra
tavola: uova nell’aia di San Patrignano, il pane a Matera,
l’insalata a Lusia (Rovigo), la carne di Franco Cazzamali a
Romanengo (Cremona), il burro a Soresina (Cremona) e il pesce azzurro
a Chioggia (Venezia). Ad ogni tappa Davide Paolini ha sempre chiesto
il costo effettivo dell’alimento raccontato in quella puntata
scoprendo le differenze tra prezzo al dettaglio e al consumo e tra le
differenti zone geografiche del nostro Paese.
GALAN:
IO, MINISTRO ANCHE DEL NORICO,
A
FAVORE DEL GIUSTO BILINGUISMO IN ALTO ADIGE
Roma
23 aprile 2010. “Oggi, al
mio secondo Consiglio dei Ministri, ho salutato con un certo sincero
piacere il Presidente Luis
Durnwalder, venuto a Roma per seguire l’iter del decreto
legislativo recante norma di attuazione dello Statuto speciale della
Regione Trentino-Alto Adige sull'equipollenza degli attestati di
conoscenza delle lingue italiana e tedesca”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, commenta l’approvazione, avvenuta questa mattina
in Consiglio dei Ministri, del decreto legislativo recante norma di
attuazione dello Statuto speciale della Regione Trentino-Alto Adige
sull'equipollenza degli attestati di conoscenza delle lingue italiana
e tedesca.
“Il
Landeshauptamm Durnwalder – dice il Ministro - ha partecipato ai
lavori del Consiglio, vista l’importanza che hanno da sempre in
Alto Adige le questioni inerenti al bilinguismo, riguardanti, tra le
altre cose, il rilascio di certificati che, al di là dei percorsi di
studio, attengono direttamente alla possibilità di affrontare
concorsi o di accedere ad opportunità lavorative. Proprio per questo
motivo ho detto all’amico Durnwalder di far sapere alla sua gente
che ho votato a favore del decreto, considerandomi nella mia nuova
responsabilità “portavoce” degli interessi generali del Nord-Est
e, pertanto, anche della popolazione altoatesina”.
“Tutto
ciò – conclude Galan - a riprova che le mie passate polemiche con
Durnwalder sui privilegi di cui godono le Regioni a Statuto Speciale
non mi hanno impedito di nutrire la più profonda simpatia per una
terra tra le più belle d’Europa. In breve, mi sento finalmente
Ministro anche del Norico”.
GALAN
FESTEGGIATO A ROMA DA SCOLARESCHE VENETE
Roma
22 aprile 2010. “Ritengo
che sia un romanissimo segno di buon augurio l’affettuoso saluto
con cui sono stato accolto in via della Conciliazione da una
scolaresca di Padova. È stato un momento simpatico e distensivo che
ha preceduto i lavori della Direzione nazionale del Popolo della
Libertà, il cui clima mi è apparso subito almeno un po’ teso.
Colgo
l’occasione per invitare tutte le scolaresche che lo desiderassero
a visitare il Palazzo del Ministero delle Politiche agricole
alimentari e forestali, molto interessante al suo interno e che si
trova vicino a una delle chiese barocche più belle di Roma”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, racconta del suo incontro con una scolaresca di
Padova, questa mattina in via della Conciliazione a Roma, poco prima
dell’inizio dei lavori della Direzione Nazionale del Popolo della
Libertà.
GALAN:
LA SANITÀ COME METAFORA
Roma
21 aprile 2010. “Quando
ci si deve misurare con nuove esperienze, si è portati a riflettere
su quanto fatto fino a quel momento. Ciò che intendo dire prende le
mosse da una recentissima notizia che, pur riguardando la realtà del
sistema socio-sanitario del Veneto, rappresenta ai miei occhi una
rassicurante premessa per l’impegnativa sfida che ho cominciato in
questi giorni”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali,
Giancarlo Galan, interviene sull’approccio che intende continuare a
seguire nella gestione della Cosa Pubblica.
“Sono
venuto a conoscenza di una verifica del Ministero della Sanità e del
Ministero dell’Economia e delle Finanze – spiega il Ministro -
secondo la quale il bilancio del sistema socio-sanitario del Veneto è
sostanzialmente in pareggio, nonostante la stessa Regione abbia
rinunciato all’imposizione di tasse aggiuntive. A dire il vero,
decisi a suo tempo che la Regione non riscuotesse una delle
addizionali Irpef. Pur non gravando più sulle spalle dei cittadini
per un totale di 120 milioni di euro, non abbiamo penalizzato in
nulla il sistema socio-sanitario del Veneto, ponendolo, anzi, tra i
migliori d’Europa.
Questo
è il modello di buon governo che intendo applicare ai diversi
settori di competenza del mio Ministero – conclude Galan -, allo
scopo di far sì che il settore primario del nostro Paese sia posto
nella condizione di superare in positivo le varie criticità che al
momento l’agricoltura, e non solo, sta affrontando”.
GALAN:
“TORNO ANCORA UNA VOLTA SULLA QUESTIONE DEGLI OGM”
Roma
19 aprile 2010. “Vorrei
ribadire ancora una volta la mia posizione sulla delicata questione
degli Organismi Geneticamente Modificati. Comprendo che la curiosità
dei media e del mondo agricolo si sia soffermata, in questi giorni di
cambio al Ministero, soprattutto su questo punto, che è
indiscutibilmente centrale per il futuro dell’agricoltura
italiana.”
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan torna sulla questione degli OGM.
“Procediamo
con ordine: sono entrato a far parte di un Governo che su questa
questione ha già preso una serie di decisioni, l’ultima è il
decreto interministeriale di stop alla coltivazione di un mais Ogm.
Non intendo – continua il Ministro Galan - per coerenza e lealtà,
mettere in discussione questa posizione. Detto questo, la ricerca è
un’altra cosa e va sempre e comunque incoraggiata. Per un sistema
paese il gap peggiore è quello della conoscenza, quindi su questo
punto resterò coerente alle mie posizioni di sempre: sì alla
ricerca e all’innovazione”.
GALAN:
DOMANI IN VENTI CITTA’ ITALIANE LE PIAZZE DEL BIO
Roma
17 aprile 2010. “Il
biologico è sempre di più un mercato centrale per gli agricoltori e
i consumatori italiani. ‘Le piazze del bio’ sono un’occasione
importante per far conoscere nella splendida cornice delle città
italiane i prodotti e il lavoro che c’è dietro questo comparto.
Trovo che sia una coincidenza felice il fatto che questa domenica del
biologico coincida con la mia prima domenica da Ministro
dell’Agricoltura”.
Così
il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan commenta l’iniziativa “Le
piazze del bio” che
domani, 18
aprile, sarà in venti città italiane. Olio e confetture, formaggi e
miele, prodotti ortofrutticoli freschi e vino, pane, cereali e pasta,
spumante e grappa, carni ed erbe aromatiche, oli essenziali e
cosmetici tutto rigorosamente biologico, sono solo alcuni dei
prodotti d'eccellenza che faranno da vetrina alla manifestazione che
intende valorizzare e promuovere l'agricoltura biologica italiana.
Il
biologico in Italia ha numeri importanti per qualità di prodotti,
numero di operatori e superficie coltivata. L’Italia è il secondo
Paese europeo per superficie coltivata a biologico: 1.002.414
ettari, il 7,9%
della superficie totale
dedicata all’agricoltura.
Il
2009 si è rivelato un ottimo anno per il mercato del biologico
italiano: dalle ultime rilevazioni effettuate dall’ISMEA (Istituto
di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare), in Italia lo scorso
anno gli acquisti domestici di prodotti biologici confezionati hanno
fatto registrare un
incremento in valore del 6,9%,
maggiore di quello relativo al 2008, che era stato del +5,2%.
Le
città che ospiteranno l’iniziativa, promossa dal Ministero delle
politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con le
Regioni, saranno: Aosta, Ancona, Bari, Belluno, Bologna, Bolzano,
Campobasso, Chieti, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo,
Perugia, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Sassari, Torino e Udine.
I
consumatori potranno partecipare a degustazioni, animazioni e
approfondimenti sul tema del bio, trascorrendo una piacevole giornata
primaverile. Negli stand, dove saranno presenti i rappresentanti
delle istituzioni del territorio e delle maggiori associazioni di
produttori bio, i cittadini saranno informati sui valori e le
caratteristiche nutrizionali dei prodotti biologici e sulle attività
di comunicazione istituzionale del bio.
Sarà
una vera festa di sapori, di colori e di messaggi positivi per la
salute e per l'ambiente che contribuirà a rafforzare i consumi di
questi prodotti, aumentandone la visibilità commerciale, e favorendo
lo sviluppo di una filiera competitiva a livello nazionale ed
internazionale. Un'occasione per le famiglie per vivere una giornata
all'aperto informandosi sulle caratteristiche e gustando la bontà
delle produzioni bio.
"Le
piazze del Bio" nasce dall'esigenza di promuovere, fra i
cittadini, comportamenti orientati al consumo consapevole del
biologico. Per info sulle piazze coinvolte:
www.politicheagricole.gov.it;
www.sinab.it.
GALAN:
OGGI IL MIO PRIMO GIORNO DA MINISTRO
Roma
16 aprile 2010. “Ho
provato una grande emozione nel partecipare al mio primo Consiglio
dei Ministri, nel corso del quale ho ascoltato tutto con profonda
attenzione, perché la capacità di ascolto è una qualità non
trascurabile. In realtà ho già ben presente la complessità della
situazione nella quale si trova l’agricoltura italiana nel contesto
delle politiche europee. Il settore primario, come si sa, è uno dei
motori principali della nostra economia. La sua natura multiforme ne
fa non solo uno straordinario volano per tutti i settori legati allo
sviluppo e alla crescita ma anche un terreno in cui affrontare le
sfide poste dall’innovazione e dalla ricerca”.
Così
il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan commentando il suo primo giorno alla guida del dicastero di via
XX Settembre.
“Nella
mia precedente esperienza ho garantito il più deciso sostegno alle
istituzioni impegnate nella ricerca sia privata che pubblica. In ogni
caso, chi mi conosce sa che nel mantenermi responsabile non mi fa
difetto una forte e innata vocazione all’eresia, fatto salvo il
principio - ha continuato il Ministro Galan - che dovrò ogni volta
capire da che parte stia l’ortodossia piuttosto che l’eresia, e
quindi quale delle due categorie converrà applicare per il bene
della nostra agricoltura. Ringrazio tutti coloro che hanno voluto
indirizzarmi la loro stima e che mi è parso volessero avere nei miei
confronti quel pregiudizio di simpatia indispensabile all’apertura
di un dialogo costruttivo”.
IL
MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI
GIANCARLO
GALAN SI INSEDIA AL MINISTERO DI VIA XX SETTEMBRE
o
La
foto ufficiale dell'insediamento: Luca Zaia
e Giancarlo Galan
Roma
16 aprile 2010. Il
Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo
Galan dopo aver giurato, alle ore 10.00, nelle mani del Capo dello
Stato Giorgio Napolitano, alla presenza del Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi, ha raggiunto il Ministero di Via XX Settembre dove
è stato accolto da una delegazione guidata dal Ministro uscente,
Luca Zaia.
Al Ministro Galan sono stati resi gli onori militari dal
Corpo Forestale dello Stato. La delegazione ha raggiunto lo studio
del Ministro dove si è svolta una breve cerimonia per il passaggio
delle consegne, conclusa la quale Galan ha raggiunto Palazzo Chigi
per il suo primo Consiglio dei Ministri.
Breve
Curriculum del Ministro delle Politiche agricole alimentari e
forestali Giancarlo Galan
Giancarlo
Galan nasce il
10 Settembre 1956 a Padova. Si
laurea in Giurisprudenza nell’Università cittadina, con una tesi
in diritto ecclesiastico.
Dopo un
Master in Business Administration alla Bocconi di Milano, entra
giovanissimo in Publitalia e diventa Direttore centrale.
Nel 1993
viene invitato da Silvio Berlusconi a formare assieme la squadra di
Forza Italia. Organizza le elezioni politiche del 1994, studia i
programmi, cura i rapporti con gli altri movimenti di area liberale,
riformatrice e moderata. Eletto
in Parlamento, nel 1995 entra nel Consiglio regionale del Veneto, in
seguito è scelto come Presidente della Giunta.
Nel
2000, sono i cittadini a sceglierlo direttamente come Presidente del
Veneto. Nella
veste di Presidente della Regione ha la funzione di rappresentare sia
giuridicamente che politicamente l'ente nel suo complesso.
È stato
componente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle
Province autonome, luogo istituzionale di raccordo delle politiche
regionali. Nelle elezioni del 3-4 aprile 2005, è stato scelto
direttamente dai cittadini, dopo il secondo mandato, per una terza
legislatura quinquennale.
Il 16
aprile 2010 si insedia al Ministero delle politiche agricole
alimentari e forestali.
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